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      <title>viaggio nel mondo attraverso il cibo by Claudia Girardi</title>
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      <description>viaggio nel mondo attraverso il cibo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-31 18:11:47 UTC</pubDate>
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         <title>Brescia, BS</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>POLENTA TARAGNA:RICETTA</p><p>Per fare la polenta servono 2 l d'acqua,10 g di sale grosso,350-400 g di farina per polenta (mais/grano saraceno),almeno 300 g di formaggio Branzì o formai de mut.</p><p>DA DOVE VENGONO GLI INGREDIENTI</p><p>2 l d'acqua da sorgenti naturali, sale grosso dal mare (saline),formai de mut: viene prodotto sopra i 1200 m fino ai 2500 m (scoperto nel 1996), Branzì: viene dall' alta valle Bremana (Bergamo),il grano saraceno :viene dalla Siberia (scoperto nel VII sec.) e il mais: viene dall' America (scoperto nel 1493 da Cristoforo Colombo).</p><p>CHE DIFFERENZA C'E' TRA LA POLENTA NORMALE E QUELLA TARAGNA</p><p>A differenza della polenta di mais, che ha un colore chiaro, la polenta taragna è scura. Ciò è dovuto alla presenza del grano saraceno che iniziò a essere coltivato in Valtellina a partire dalla metà del 1500.</p><p>QUALI SONO I FORMAGGI IDEALI PER LA POLENTA TARAGNA</p><p>Nella versione Bergamasca i formaggi da usare sono il Branzì e il formai de mut. Nella versione Bresciana invece i formaggi da usare sono lo stagionato, il Bagoss, il gorgonzola e la formagella di montagna</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 10:57:26 UTC</pubDate>
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         <title>Feijoada Manaíra - Avenida São Gonçalo - Manaíra, João Pessoa - Paraíba, Brasile</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>ingredienti tipici sono: acqua, fagioli neri o bruni, carne di maiale, carne di vacca, spezie e affini.</p><p>la ricetta della fagiolata brasiliana 500 g di fagioli neri secchi. 200 g di salsiccia. 300 g di costine di maiale. 50 g di pancetta affumicata. 100 g di ritagli di prosciutto crudo.</p><p>2 cipolle. 1 spicchio d'aglio.</p><p><br/></p><p>I <mark>fagioli</mark> Originari dell'America Latina venivano coltivati in Messico già 7000 anni fa. Scoperti da Cristoforo Colombo, gli spagnoli e i portoghesi li introdussero nel XVI secolo in Europa, dove diventarono il cibo dei lavoratori e dei contadini.</p><p><br/></p><p>Le <mark>costine di maiale</mark> hanno una lunga storia culinaria che risale a migliaia di anni fa. Le tracce di consumi di carne di maiale risalgono a civiltà antiche come gli antichi romani e gli egizi.</p><p><br/></p><p>La pancetta ha origini antiche, che risalgono all'epoca romana.</p><p><br/></p><p>La <mark>cipolla</mark> è uno degli ortaggi più antichi fra quelli consumati dall'uomo.&nbsp;Originaria dell'Asia centrale, la cipolla ha viaggiato fino a noi per essere coltivata definitivamente nel Medioevo. Veniva consumata tanto per il suo sapore quanto per le sue proprietà nutrizionali.</p><p><br/></p><p>gli Etruschi padani, stanziati tra Parma e Mantova, che si inaugura la tradizione del <mark>prosciutto crudo</mark> che i Romani faranno propria e diffonderanno nell'Impero.</p><p><br/></p><p>&nbsp;L'<mark>aglio</mark> cresce in tantissime zone del mondo ma&nbsp;si fanno risalire le sue origini all'Asia, in particolare nella Siberia sud-occidentale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-08 10:58:34 UTC</pubDate>
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         <title>Valencia, La Paella</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La paella è un piatto tradizionale spagnolo, originario della regione di Valencia, e non ha una storia diretta di "arrivo" in Italia come potrebbe avere un piatto tipico italiano. Tuttavia, la cucina spagnola ha influenzato molte altre cucine, inclusa quella italiana, soprattutto nelle regioni del sud, come la Sicilia e la Calabria, dove ci sono similitudini nei piatti a base di riso e frutti di mare.<br>Negli ultimi decenni, la paella è diventata popolare anche in Italia grazie alla globalizzazione e alla diffusione della cucina internazionale.</p><p><br></p><p>Ingredienti della Paella</p><p>Riso, zafferano, carne/frutti di mare, verdure (peperoni, pomodori, taccole, e fagiolini).</p><p><br></p><p>Riso: Il riso è arrivato in Europa prima della scoperta dell'America. La coltivazione del riso in Europa ha iniziato a diffondersi a partire dal Medioevo, grazie agli scambi tra l'Asia e il continente europeo</p><p><br></p><p>Zafferano: Lo zafferano era già conosciuto in Europa prima della scoperta dell'America. È stato introdotto nella penisola iberica durante il periodo della dominazione musulmana</p><p><br></p><p>Carne:La carne, intesa come alimento, era già presente in Europa molto prima della scoperta dell'America nel 1492. La carne di animali domestici (come manzo, maiale, pecora e pollame) è stata consumata fin dai tempi preistorici</p><p><br></p><p>Frutti di mare:I frutti di mare sono stati consumati dall'umanità fin dai tempi antichi, molto prima della scoperta dell'America nel 1492.</p><p><br></p><p>Peperoni:I peperoni, in particolare quelli dolci e piccanti, sono originari delle Americhe e sono stati scoperti dopo la scoperta dell'America nel 1492.</p><p><br></p><p>Pomodori:I pomodori sono originari delle Americhe e sono stati scoperti dopo la scoperta dell'America nel 1492. Prima di quel momento, non erano conosciuti in Europa o in altre parti del mondo</p><p><br></p><p>Taccole: Le taccole, che sono una varietà di piselli mangiatutto, sono state coltivate in Europa e in altre parti del mondo prima della scoperta dell'America nel 1492.</p><p><br></p><p>Fagiolini: I fagiolini, come molte altre varietà di fagioli, sono originari delle Americhe e sono stati introdotti in Europa dopo la scoperta dell'America nel 1492.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 06:22:08 UTC</pubDate>
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         <title>Pollo con riso alla tunisina</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-04-16 06:35:59 UTC</pubDate>
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         <title>Tahanaout, Marocco</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2025-04-16 06:39:00 UTC</pubDate>
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         <title>Turchia</title>
         <author>girardiclaudia206</author>
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         <description><![CDATA[<p>BAKLAVA</p><p>Il <strong>baklava</strong> era uno dei dolci più popolari della cucina ottomana.  Ad oggi è molto popolare nella cucina turca e in gran parte delle altre cucine del Medio Oriente, in quelle dell' Asia e dei Balcani. Ne esistono diverse versioni, tra cui quella greca, araba, romena, persiana ecc.</p><p> Il balklava probabilmente discende da un simile piatto bizantino (greco dunque) a base di miele e noci, che però era ancora privo di pasta. Certo - o quasi - è che la pasta fillo utilizzata nell’odierna ricetta fu creata nel Palazzo Topkapi di Istanbul, dove il Sultano era solito donare ai propri soldati il dolce il 15 del mese di Ramadan nella cerimonia chiamata <em>Baklava Alayı</em>. I primi ad unire alcuni sottili strati di pasta a miele e noci furono probabilmente gli assiri (VIII secolo a.C.).&nbsp;</p><p>Gli ingredienti essenziali per la preparazione della baklava, come <strong>le spezie</strong>, <strong>i pistacchi</strong> e <strong>le mandorle</strong>, erano beni che venivano scambiati lungo la via della Seta, che collegava la Cina all'Europa.</p><ul><li><p><strong>Miele e zucchero</strong>: Mentre il miele è un ingrediente tradizionale antichissimo, lo zucchero è stato un prodotto che ha viaggiato lungo le rotte commerciali, specialmente dopo che l'India iniziò a produrlo in grandi quantità. La diffusione dello zucchero nel mondo arabo e nel Mediterraneo fu facilitata dal commercio, influenzando la cucina e la preparazione dei dolci.</p></li><li><p><strong>Spezie e aromi</strong>: L'uso di <strong>cannella</strong>, <strong>chiodi di garofano</strong> e altre spezie esotiche per aromatizzare la baklava può essere legato agli scambi tra il Medio Oriente e l'India, l'Asia centrale e altre regioni dell'Estremo Oriente. Le spezie erano tra i beni più preziosi che venivano scambiati lungo le rotte commerciali.</p><p><br/></p></li><li><p><strong>L'Impero Ottomano e le rotte marittime</strong></p></li></ul><p>Con l'espansione dell'<strong>Impero Ottomano</strong>, che dominava gran parte dell'Europa sudorientale, del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale, si crearono rotte marittime che collegavano Istanbul, Alexandria, e altre città imperiali con i porti mediterranei e persiani. Questo commercio marittimo favorì ulteriormente l'introduzione di nuovi ingredienti nelle cucine locali. I dolci come la baklava, che utilizzano <strong>pasta fillo</strong> e <strong>burro</strong>, potrebbero riflettere l'adozione di tecniche e ingredienti dal commercio con l'Europa e l'Asia, come la diffusione della pasta sfoglia e delle tecniche di panificazione.</p><p><br/></p><ul><li><p><strong>I Balcani e la diffusione in Europa</strong></p></li></ul><p>Le <strong>rotte terrestri</strong> che attraversavano i Balcani, a loro volta, facilitavano il flusso di <strong>ingredienti dolciari</strong> dalla Turchia ottomana verso i paesi europei. Con la diffusione dell'Impero Ottomano nelle regioni balcaniche, la baklava divenne parte della cucina di molte nazioni, inclusi Grecia, Serbia e Bulgaria, dove venivano utilizzati <strong>pistacchi</strong> e <strong>mandorle</strong> provenienti da altre regioni.</p><p>La baklava è, quindi, un perfetto esempio di come le <strong>rotte commerciali</strong> abbiano influenzato la diffusione di ingredienti e la creazione di piatti che combinano tradizioni culinarie di diverse culture. Ogni strato della baklava racconta una storia di scambi, sia geografici che culturali, che hanno reso questo dolce un simbolo della ricca diversità della cucina mediterranea e mediorientale.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 19:45:45 UTC</pubDate>
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         <title>Costa d&#39;Avorio</title>
         <author>girardiclaudia206</author>
         <link>https://padlet.com/girardiclaudia206/e3swnmyfqandk8dy/wish/3416647475</link>
         <description><![CDATA[<p>BRANA CRUNURI</p><p>sono biscotti a base di farina di fonio e banane schiacciate, a cui si aggiunge dello zucchero di canna. I biscotti vengono poi fritti nell'olio.</p><p>La <mark>farina di fonio </mark>ha origini antiche in Africa, in particolare nell'Africa occidentale, ed è coltivata in zone come il Senegal, il Burkina Faso, il Mali, il Ghana e la Costa d'Avorio. Il fonio, o Digitaria exilis, è uno dei cereali più antichi al mondo, coltivato da circa 5000 anni in Africa, dove è parte integrante della tradizione culinaria locale.&nbsp;Negli ultimi anni, la sua coltivazione si è diffusa anche in altri continenti, come l'Europa e l'America, grazie alla sua alta digeribilità, alla sua assenza di glutine e alla sua capacità di adattarsi a terreni aridi.&nbsp;</p><p><mark>La diffusione della banana</mark> ebbe inizio circa 2.500 anni fa quando iniziò a spostarsi verso l’India dove Alessandro Magno ne assaggiò una per la prima volta nel 327 a.C. </p><p>Dalla penisola indiana la banana cominciò pian piano la “conquista” del resto del mondo: arrivò in Africa grazie agli arabi e, infine, nel Nuovo Mondo dove pare che fu portata intorno al 1516 da un frate spagnolo.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-20 19:56:01 UTC</pubDate>
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