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      <title>PADLET DI MATTIA BALZAMO E FRANCESCO TASSERO  by MATTIA BALZAMO</title>
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      <description>Digital Divide </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-14 11:12:27 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-04-27 15:38:56 UTC</lastBuildDate>
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         <title>America del nord </title>
         <author>balzamomattia</author>
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         <description><![CDATA[<pre>Dal comfort delle loro case al bar più vicino, gli americani si aspettano e fanno affidamento sul fatto che l'accesso a Internet sia disponibile quasi ovunque vadano.

Ma la Federal Communications Commission stima che più di 21 milioni di persone negli Stati Uniti non abbiano questa connessione. Ciò include quasi 3 persone su 10, il 27%, che vivono in luoghi rurali come le aree rurali del Maine e i fertili campi dell'Indiana, oltre al 2% di coloro che vivono nelle città.

La ricerca mostra che il 40% delle scuole non dispone della banda larga, così come il 60% delle strutture sanitarie al di fuori delle aree metropolitane.

E quelle stime sono basse. Altre ricerche, inclusa l'analisi di Microsoft, suggeriscono che il numero di americani senza banda larga, ovvero l'accesso a Internet con velocità di download di almeno 25 megabyte al secondo (Mbps) e velocità di upload di almeno 3 Mbps, potrebbe superare i 163 milioni.

E in un momento in cui l'accesso alla banda larga è diventato sempre più essenziale, qualsiasi comunità senza Internet veloce e affidabile è condannata "a una lunga e oscura morte", afferma Peggy Schaffer, direttore esecutivo della ConnectME Authority del Maine, che sta lavorando per estendere il servizio nello stato .

<br></pre><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 11:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Spagna</title>
         <author>balzamomattia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Del resto in Spagna il problema del digital divide esiste, soprattutto nelle vaste aree rurali (quelle dove più si fa sentire il taglio delle filiali). E per molti anziani sostituire uno sportello con una semplice app rappresenta un grave problema. Dalla gestione del conto corrente e del libretto della pensione al ritiro del contante. Il problema non riguarda solo le banche. L’ultimo rapporto di Cáritas e della Fondazione Foessa indica che il divario digitale è diventato un nuovo fattore di esclusione sociale. Una sorta di analfabetismo del 21° secolo che la pandemia di Covid e il processo accelerato di digitalizzazione hanno intensificato in vari ambiti della vita quotidiana.<br><br></div><div><strong>I limiti del blackout digitale<br></strong><br></div><div>Il 35% della popolazione spagnola si sente colpita dal cosiddetto blackout digitale. Un’espressione che indica non solo il fatto di non disporre degli strumenti adeguati (smartphone, ad esempio), ma anche la mancanza di una connessione adeguata o delle competenze necessarie per gestirla. Il 17% delle famiglie escluse afferma di aver perso opportunità di lavoro, formazione o addirittura aiuto a causa della scarsa connessione a Internet. Un divario che potrebbe intensificarsi nei prossimi anni a fronte di un modello di ripresa che pone la digitalizzazione al centro della vita economica e sociale. Non solo in Spagna.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 11:30:51 UTC</pubDate>
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         <title>Grecia</title>
         <author>balzamomattia</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Grecia</strong> ha ottenuto dal Report DESI un punteggio complessivo pari a 0,36 (posizionandosi al 26° posto su 28 Stati membri),&nbsp; registrando risultati negativi soprattutto a causa dei bassi livelli di competenze digitali raggiunte nel paese (solo il 59% sono utenti abituali di Internet, mentre il 33% non ha mai utilizzato Internet), i cui effetti inevitabilmente incidono sulle dinamiche dello sviluppo dell’economia digitale del Paese. Anche dal punto di vista della connettività, la Grecia, pur realizzando miglioramenti rispetto all’anno precedente, presenta uno scenario negativo rispetto alla maggior parte degli altri paesi dell’UE, ottenendo un punteggio complessivo di connettività di 0,42 (26° in Europa), che risente della scarsa diffusione di reti di nuova generazione in grado di fornire Internet ad alta velocità (almeno 30 Mbps in download) in condizioni effettive e su tutto il territorio nazionale, disponibile per solo il 34%&nbsp; della popolazione (molto al di sotto della media UE pari al 68%). Inoltre, solo il 63% delle famiglie è abbonato alla banda larga fissa e risultano attivi pochi abbonamenti alla banda larga mobile, che limitano la capacità della Grecia di sfruttare i benefici dell’economia digitale.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 12:05:57 UTC</pubDate>
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         <title>Brasile</title>
         <author>balzamomattia</author>
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         <description><![CDATA[<pre>La penetrazione di Internet in Brasile è cresciuta costantemente negli ultimi anni, un successo che vale la pena celebrare.

Dal 2006 al 2013 il tasso di crescita annuale composto (CAGR) per la penetrazione di Internet è stato del 9%. Questa cifra evidenzia due tendenze importanti: in primo luogo che Internet è diventato molto più accessibile e in secondo luogo che gran parte della popolazione brasiliana ha adottato rapidamente Internet. Nel 2013, più di 103 milioni di brasiliani utilizzavano Internet, che rappresenta il 51,6% della popolazione del paese. Tuttavia, sebbene la crescita dell'utilizzo di Internet sia stata rapida, c'è ancora gran parte della popolazione che non ha mai avuto accesso a Internet. Per colmare questa lacuna, è importante prima capirne l'origine. La prima area da esaminare è se l'accesso a Internet è disponibile per coloro che desiderano accedervi. Grazie alla diffusa disponibilità del cellulare, quasi il 90% dei brasiliani aveva accesso a Internet mobile entro il 2013, una percentuale di gran lunga superiore al 52% che utilizzava Internet.</pre><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 12:09:16 UTC</pubDate>
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         <title>Italia</title>
         <author>balzamomattia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>divario digitale</strong> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">inglese</a> <em>digital divide)</em> è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologie_dell%27informazione">tecnologie dell'informazione</a> (in particolare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Personal_computer">personal computer</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Internet">Internet</a>) e chi ne è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Solitudine_(societ%C3%A0)">escluso</a>, in modo parziale o totale. I motivi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esclusione_sociale">esclusione</a> comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istruzione">istruzione</a>, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sesso_(biologia)">sesso</a>, appartenenza a diversi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppi_etnici">gruppi etnici</a>, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell'accesso reale alle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologia">tecnologie</a>, la definizione include anche disparità nell'acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_dell%27informazione">società dell'informazione</a>: nei paesi avanzati, e specie nella popolazione giovane, infatti, il divario di mero accesso alla rete è ormai quasi del tutto colmato e si apre invece un divario digitale di secondo livello basato sulle modalità di fruizione. Il termine "<em>divario digitale</em>" può essere utilizzato sia per riferirsi ad un divario esistente tra diverse persone, o gruppi sociali in una stessa area, che al divario esistente tra diverse regioni di uno stesso stato, o tra stati (o regioni del mondo) a livello globale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-14 12:18:06 UTC</pubDate>
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