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      <title>In un &quot;mare&quot; di plastica. - Gruppo 13 - De Giovanni, Corbo, Di Battista, Di Biagio, Di Benedetto, Di Centa, Devanna Deroma, Di Biase, Contini, Del Sole. by Nicola Di Battista</title>
      <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I</link>
      <description>Come possiamo agire attivamente per non essere sommersi dall&#39;onda di plastica.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-20 07:34:56 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Progetto &quot;In un mare di plastica&quot;. Rivolto agli studenti della classe quinta dell&#39;Istituto Tecnico Nautico Amerigo Vespucci di Gallipoli, indirizzo trasporti e logistica.</title>
         <author>ndibattista1983</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177677060</link>
         <description><![CDATA[<p>Cosa è per te la plastica? Dove la possiamo trovare? Sei sicuro di non indossare nulla di plastica? Sai quanto tempo ci vuole affinchè un oggetto di plastica si degradi in mare?  Ci sono alternative ad essa?</p><p><br></p><p>Gli obiettivi di tale progetto sono quelli di comprendere come possiamo intervenire attivamente per uscire dall' era del "Plasticene" con azioni quotidiane sia in classe che no.</p><p><br></p><p>Tale progetto abbraccia le materie di scienze e tecnologie applicate, educazione civica, biologia, chimica, scienze della terra, diritto ed economia.</p><p><br></p><p>Si ringrazia il Dirigente Scolastico e il corpo Docenti per la disponibilità</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:22:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Microplastiche: Piccole Parti, Grandi Problemi</title>
         <author>fabiodb1985</author>
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         <description><![CDATA[<p>In che modo la tua vita quotidiana contribuisce al problema delle microplastiche?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:30:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;inquinamento della plastica in mare</title>
         <author>ndibattista1983</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177683347</link>
         <description><![CDATA[<p>Mari ed oceani sono uno dei polmoni vitali del nostro pianeta: regolano il clima e sono culla di biodiversità.</p><p>Tutti i mari ed oceani del nostro globo terreste coprono i tre quarti della superficie terrestre e contengono il 97% dell’acqua presente sulla Terra, che dovremmo forse chiamare Pianeta Mare e non Pianeta Terra.</p><p>La plastica nei mari, negli oceani, così come nei laghi e fiumi, si può presentare sotto forma di macro frammenti o oggetti (parti grandi di oggetti, bottiglie, tappi, reti, pezzi di polistirene) e microplastiche: ovvero frammenti di dimensione inferiore ai 5 mm.</p><p>Il problema della plastica dispersa è connesso al: </p><p>-- tempo di degrado;</p><p>-- frammentazione;</p><p>-- essere trappola mortale per gli animali marini e volatili;</p><p>-- catena alimentare umana;</p><p>-- problema per la navigazione.</p><p>Secondo i dati UNEP Circa il 36% di tutta la plastica prodotta viene utilizzata negli imballaggi, compresi i prodotti in plastica monouso per contenitori di alimenti e bevande, di cui circa l'85% finisce in discarica o come rifiuto non regolamentato.&nbsp;Dei sette miliardi di tonnellate di rifiuti di plastica prodotti finora a livello globale, meno del&nbsp;10% è stato riciclato. Il che significa che milioni di tonnellate di rifiuti di plastica sono persi nell'ambiente. Tutto ciò genera le famose isole di plastica, tra cui una presente anche in Italia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:34:33 UTC</pubDate>
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         <title>Le isole di plastica</title>
         <author>ndibattista1983</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177685961</link>
         <description><![CDATA[<p>Le isole di plastica sono zone in cui, grazie all'azione delle correnti, la concentrazione di plastica è molto alta. Esistono isole di plastica nel mediterraneo, come ad esempio quella italiana compresa nella zona tra l’Elba, la Corsica e Capraia, all’interno del Santuario dei Cetacei.</p><p>Le maggiorni isole di plastica note al mondo sono:</p><ol><li><p>Artic Garbage Patch;</p></li><li><p>Indian Ocean Garbage Patch;</p></li><li><p>South Atlantic Garbage Patch;</p></li><li><p>North Atlantic Garbage Patch;</p></li><li><p>South Pacific Garbage Patch;</p></li><li><p>Great Pacific Garbage Patch.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:39:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Agenda 2030</title>
         <author>beatricecontini48</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177693375</link>
         <description><![CDATA[<p>«Noi non ereditiamo la terra dai nostri avi, bensì la prendiamo in prestito dai nostri figli».</p><p>Proverbio indiano</p><p>L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un <strong>programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità</strong>.</p><p>Questo programma non risolve tutti i problemi ma rappresenta una buona base comune da cui partire per costruire un mondo diverso e dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico.</p><p>Essa comprende <strong>17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, </strong>che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030, articolati a loro volta in <strong>169 ‘target'</strong> o traguardi specifici, tra loro interconnessi e indivisibili, che costituiscono il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo sostenibile.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:52:50 UTC</pubDate>
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         <title>Il debate.</title>
         <author>ndibattista1983</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ora dividiamoci in due squadre in cui un gruppo sostiene i pro dell'uso della plastica e l'altro gruppo i contro dell'uso di essa. Abbiano 20 minuti di tempo per scrivere in gruppo i punti sopra citati e poi a rotazione abbiano 2 minuti per esporre il nostro pensiero.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 08:53:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;ombra della criminalità</title>
         <author>degiovannimarisa</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il tema della legalità è centrale per le sfide che tutti siamo chiamati a combattere, a cominciare dagli adolescenti, per l’affermazione di una società più giusta e democratica. L'educazione alla legalità si pone non soltanto come premessa culturale indispensabile ma anche come sostegno operativo quotidiano, poiché soltanto se l'azione di lotta sarà radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, essa potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza. Il rispetto delle leggi non comporta tuttavia un atteggiamento acritico e passivo, ma nasce dalla consapevolezza che, se ingiuste o non più rispondenti alle esigenze del momento, regole, norme e leggi possono essere modificate. Infatti, educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione. Gli studenti hanno l’opportunità di vivere attraverso la scuola esperienze gratificanti e coinvolgenti come attori positivi del loro territorio. Ed è una sfida, quella contro la criminalità, che può essere vinta solo se si combatte tutti insieme, per assicurare sicurezza, salute e benessere per tutti e per tutte le età.</p><p>&nbsp;L'ombra dell'ecomafia è dappertutto, nessun territorio è escluso. Il territorio salentino, ad esempio, (e in generale quello pugliese) si conferma una delle aree dove i reati ambientali sono sempre più diffusi e Lecce tra le prime dieci province in Italia. Una illegalità che non conosce crisi e che ha trovato terreno fertile per infiltrarsi, affinarsi e arricchirsi. La conferma arriva da Legambiente Puglia che ha presentato il focus di Ecomafia Puglia, evidenziando storie e numeri allarmanti e sempre crescenti della criminalità ambientale in Puglia.</p><p>I dati per i reati sul ciclo del cemento, ciclo dei rifiuti, quelli contro la fauna sulla terraferma e a mare sono allarmanti. Questi dati però sono frutto dell'incessante lavoro di donne e uomini, anche a titolo di volontariato, che quotidianamente sono direttamente sui territori per presidiarli e prendersene cura, e delle forze dell'ordine.</p><p>Crescono i Comuni sciolti per mafia e commissariamenti per motivi legati all’ambiente. Non solo rifiuti, abusivismo e appalti, ma anche servizi idrici, gestione dei boschi e delle aree protette. </p><p><strong>“<em>Non si deve assolutamente abbassare la guardia contro i ladri di futuro ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -. A maggior ragione in un momento storico in cui dovremo spendere ingentissime risorse pubbliche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È già arrivata la prima tranche di 25 miliardi di euro sul totale di 191,5 del programma europeo Next Generation Eu riservati all'Italia fino al 2026, a cui si aggiungeranno gli oltre 30 miliardi di euro del fondo complementare alimentato da risorse nazionali. Va scongiurato in ogni modo il rischio di infiltrazioni ecomafiose nei cantieri legati alla transazione ecologica</em>”.</strong></p><p>Un “mare” di plastica ma anche un “mare” di morti, per difendere non solo l’ambiente ma la salute e il futuro di tutti. Un esempio per tutte le vittime dell’eco-mafie è l’Ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale de Grazia.</p><p>Non c’è un colpevole. Non ancora. Non c’è una sentenza. C’è un intrigo. Anzi, più di uno. E c’è una vittima: Natale Grazia morto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva solo 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle “navi a perdere”, le carrette del mare che la ‘ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare. Dal sud al nord Italia, fino ai porti più bui e lontani del Mediterraneo, il maestrale che imperversa porta storie fatte di mafia, faccendieri senza scrupoli e politici corrotti, in una strana battaglia navale dove ad affondare realmente sono i carichi, non i natanti. Una guerra strana, dove non ci sono nemici da combattere. La nave che vince è quella che “si suicida” scomparendo nel blu profondo. Per sempre e senza lasciare traccia. De Grazia seguiva una pista. Lo aveva portato a sfiorare altri intrighi. A quasi trenta anni di distanza da quella notte, questa è ancora l’unica pista. Purtroppo sempre meno battuta.</p><p>INFORMARSI, CONSUMARE IN MODO CRITICO, PARTECIPARE AL VOTO, NON ACCETTARE SCORCIATOIE, DENUNCIARE E PARTECIPARE, NON ESSERE INDIFFERENTI ALLA PROVENIENZA DEL DENARO, sono comportamenti che secondo voi possono essere utili per contrastare tale fenomeno? </p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 09:14:44 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>AGENDA 2030: OBIETTIVO 14 &quot;CONSERVARE E UTILIZZARE IN MODO DUREVOLE GLI OCEANI, I MARI E LE RISORSE MARINE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE&quot;</title>
         <author>fradelsole93</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177706872</link>
         <description><![CDATA[<p>L’espansione delle aree protette per la biodiversità marina e le politiche e i trattati esistenti che incoraggiano l’uso responsabile delle risorse oceaniche sono ancora insufficienti per combattere gli effetti negativi della pesca eccessiva, la crescente acidificazione degli oceani a causa dei cambiamenti climatici e il peggioramento dell’eutrofizzazione costiera. Poiché miliardi di persone dipendono dagli oceani per il loro sostentamento, sono necessari maggiori sforzi e interventi per conservare e utilizzare in modo sostenibile le risorse oceaniche a tutti i livelli. Tale goal è proprio indirizzato a questa salvaguardia, per contrastare la perdita di biodiversità.</p><p>La creazione di aree protette è una risposta buona ma parziale alla conservazione della biodiversità. La protezione e la gestione sostenibile degli ecosistemi planetari richiedono azioni globali, che applichino e migliorino gli accordi internazionali già in essere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 09:17:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Aziende che Fanno la Differenza</title>
         <author>fabiodb1985</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177710067</link>
         <description><![CDATA[<p>Le aziende ecosostenibili sono quelle che integrano pratiche ecologiche nelle loro operazioni, minimizzando l'impatto ambientale. Queste aziende adottano strategie come l'uso di materiali riciclabili, la riduzione delle emissioni di carbonio e il consumo responsabile delle risorse. Molte di esse investono in tecnologie pulite e innovazioni che promuovono la sostenibilità.</p><p>Inoltre, favoriscono la trasparenza e la responsabilità sociale, cercando di coinvolgere i consumatori nelle loro iniziative ecologiche. Un esempio significativo è rappresentato dalle aziende di moda che utilizzano tessuti biologici o riciclati. L'adozione di pratiche sostenibili non solo contribuisce a preservare l'ambiente, ma può anche migliorare la reputazione dell'azienda e attrarre clienti consapevoli. Infine, le aziende ecosostenibili svolgono un ruolo cruciale nella transizione verso un'economia circolare, dove i materiali vengono riutilizzati e riciclati, riducendo così i rifiuti e promuovendo un futuro più sostenibile.</p><p><br></p><p>Ecco alcune aziende conosciute per le loro pratiche ecosostenibili:</p><ol><li><p><strong>Patagonia</strong>: Famosa per i suoi abbigliamenti outdoor, Patagonia utilizza materiali riciclati e sostiene iniziative ambientali.</p></li><li><p><strong>Tesla</strong>: Questa azienda si concentra sulla produzione di veicoli elettrici e soluzioni energetiche rinnovabili, riducendo l'impatto ambientale dei trasporti.</p></li><li><p><strong>Unilever</strong>: Con il suo programma "Sustainable Living", Unilever punta a ridurre l'impatto ambientale dei suoi prodotti e a migliorare le condizioni di vita delle comunità.</p></li><li><p><strong>Interface</strong>: Leader nella produzione di pavimenti in moquette sostenibili, Interface utilizza materiali riciclati e ha l'obiettivo di diventare carbon neutral.</p></li><li><p><strong>Ecover</strong>: Questa azienda produce detergenti ecologici, utilizzando ingredienti naturali e imballaggi riciclati.</p></li><li><p><strong>IKEA</strong>: Il gigante dell'arredamento svedese sta investendo in energie rinnovabili e punta a rendere i suoi prodotti completamente sostenibili entro il 2030.</p></li></ol><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 09:23:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Franco Borgogno: un mare di plastica.</title>
         <author>ndibattista1983</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177717291</link>
         <description><![CDATA[<p>Franco Borgogno, educatore scientifico, giornalista e scrittore, autore fra gli altri del volume "Un mare di plastica" (Nutrimenti, 2016), racconta, attraverso il suo podcast, il problema della plastica dispersa in mare.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.spreaker.com/podcast/franco-borgogno-le-isole-di-plastica--5314614" />
         <pubDate>2024-10-20 09:37:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Mettiamoci la voce</title>
         <author>ndibattista1983</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177722458</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo aver visto e discusso sul tema della plastica in mare, ora tocca a noi sensibilizzare i nostri coetanei e no al tema della pericolosità della plastica in mare. Come possiamo fare ciò? Possiamo realizzare una puntata specifica di un podcast utilizzando Spreaker: piattaforma on line che permette di creare, ospitare e distribuire una o più puntate di un podcast.</p><p>Quello che ci occorre è solo un computer collegato ad un microfono.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.spreaker.com/" />
         <pubDate>2024-10-20 09:47:46 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L’impegno di Lush per il Pianeta</title>
         <author>fabiodb1985</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177726851</link>
         <description><![CDATA[<p>LUSH è un'azienda produttrice di cosmetici fatti a mano, famosa per le sue creme per il corpo, lozioni e bombe da bagno, nonché per un utilizzo della tecnologia che riduce il bisogno di packaging (il<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://90%25%20of%20their%20packaging%20is%20recycled,%20with%20work%20underway%20to%20banish%20that%20final%2010%25/">90% degli imballaggi è riciclato e stanno lavorando per azzerare quel 10% rimanente</a>).</p><p><br></p><p>Ecco alcuni dei principali aspetti delle sue pratiche sostenibili:</p><p><br></p><p>1. <strong>Ingredienti Naturali</strong></p><p>Lush utilizza ingredienti freschi e naturali, evitando sostanze chimiche nocive e microplastiche. Molti dei loro prodotti sono fatti con ingredienti biologici e vegetali.</p><p>2. <strong>Nessun Test sugli Animali</strong></p><p>L’azienda è fermamente contraria ai test sugli animali e promuove prodotti cruelty-free. Collabora con fornitori che condividono questi valori.</p><p>3. <strong>Packaging Sostenibile</strong></p><p>Lush è famosa per il suo impegno a ridurre l’uso di plastica. Molti dei loro prodotti vengono venduti senza packaging (nudi) o in contenitori riciclabili. Hanno anche un programma di restituzione dei contenitori vuoti.</p><p>4. <strong>Produzione Etica</strong></p><p>L'azienda si impegna a garantire che le sue materie prime siano ottenute in modo etico, sostenendo le comunità locali e pratiche di commercio equo.</p><p>5. <strong>Iniziative Ambientali</strong></p><p>Lush sostiene campagne di sensibilizzazione su tematiche ambientali e collabora con organizzazioni per la conservazione degli oceani e la riduzione dell'inquinamento.</p><p>6. <strong>Riduzione degli Sprechi</strong></p><p>Lush promuove la sostenibilità attraverso la riduzione degli sprechi nella produzione e nella distribuzione, lavorando per minimizzare l’impatto ambientale delle proprie operazioni.</p><p>7. <strong>Educazione e Sensibilizzazione</strong></p><p>L’azienda è attiva nel sensibilizzare i clienti su questioni ambientali e sui benefici di uno stile di vita più sostenibile.</p><p><br></p><ul><li><p>Cosa ne pensi del ruolo delle aziende nel combattere l'inquinamento da plastica?</p></li><li><p>Quali innovazioni nel campo della sostenibilità ti sembrano più promettenti?</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 09:55:38 UTC</pubDate>
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         <title>In un mare di......film!</title>
         <author>beatricecontini48</author>
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         <description><![CDATA[<p>– Docu-film: My Octopus Teacher, una storia sottomarina raccontata dal regista e documentarista Craig Foster nelle acque delle foreste di Kelp in Sud Africa (Il mio amico polpo, Netflix).</p><ul><li><p><a rel="noopener noreferrer" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erin_Brockovich_-_Forte_come_la_verit%C3%A0">– Erin Brockovich – Forte come la verità</a> (2000). Il film del regista Steven Soderbergh è tratto da una storia vera e racconta la vicenda di una madre di tre figli, Erin Brockovich, aiutante in uno studio legale che seguendo una pratica immobiliare porta alla luce una tremenda verità. Uno stabilimento del Pacific Gas &amp; Electric ha immesso una sostanza altamente cancerogena nelle acque di un’ignara cittadina. Con caparbietà e coraggio, la donna riuscirà a ottenere giustizia.</p></li><li><p><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.documentarymania.com/player.php?title=A%20Plastic%20Ocean">– A plastic ocean</a> (2016). E’ un documentario diretto dal giornalista australiano Craig Leeson che ha indagato sull’impatto devastante della plastica nei mari coinvolgendo ricercatori, fondazioni e anche persone comuni.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 09:57:03 UTC</pubDate>
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         <title>Servizio civile Ambientale. Conoscere ed aiutare l&#39;ambiente.   </title>
         <author>momimauriga0709</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il progetto “Eco-Memo” è indirizzato ad un numero massimo di 20 studenti del 5° anno dell' Istituto Amerigo Vespucci di Gallipoli come volontari del Sevizio Civile.</p><p>&nbsp;Dopo una adeguata formazione sull'argomento, organizzeremo eventi per parlare di rifiuti abbandonati nelle aree pubbliche cittadine, di ambiente, salute umana e di responsabilità sociale.</p><p>Un anno per essere protagonista e incentivare i modelli di consumo e sviluppo più sostenibili.</p><p>Aiuterai a sensibilizzare il tuo prossimo a cambiare consapevolmente lo stile di vita per favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.</p><p><br/></p><p><strong><em>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vuoi anche tu dare il tuo contributo all’ambiente?</em></strong></p><p>Con questo progetto hai la possibilità di essere "reclutato" per ripulire: strade - &nbsp;piazze - parchi urbani - spiagge e sponde dei fiumi dall’incuria e dall’abbandono del &nbsp;territorio salentino.</p><p>&nbsp;Restituiamo alle comunità luoghi più puliti, accoglienti e inclusivi!</p><p>Quello che vogliamo è un mondo sostenibile per tutti, in un equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, con gli altri esseri viventi e la natura, giusto?</p><p><br/></p><p><strong><em>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per saperne di più … conosci Il Servizio Civile?</em></strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://serviziocivile.regione.puglia.it/-/servizio-civile-universale-ambientale-e-agricolo.-attivo-l-avviso-agli-enti?redirect=%2F">https://serviziocivile.regione.puglia.it/-/servizio-civile-universale-ambientale-e-agricolo.-attivo-l-avviso-agli-enti?redirect=%2F</a></p><p><br/></p><p><strong><em>un'esperienza da valorizzare …</em></strong></p><p><br/></p><p><strong><em>3 parole</em> </strong>per descrivere il Servizio Civile (l'esperienza di alcuni ragazzi)</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://vm.tiktok.com/ZGddTFeng/">https://vm.tiktok.com/ZGddTFeng/</a></p><p>Quali saranno le tue <strong><em>3 parole </em></strong>dopo questa esperienza?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 10:23:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>salvatoredibiase70</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 10:45:18 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;TUTTI AL MARE&quot;                                                      </title>
         <author>frankbit1969</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il progetto si compone di quattro aree principali di sviluppo, quattro linee di intervento che mirano a sensibilizzare e mobilitare i giovani, le scuole, le famiglie e intere comunità attraverso un programma di azioni così articolato:</p><ul><li><p>Formazione studenti: attività di educazione ambientale, lezioni mirate alla sensibilizzazione e presentazione del progetto;</p></li></ul><ul><li><p>Organizzazione delle uscite verso le spiagge dove si opererà l'azione di pulizia.                         </p></li><li><p> "Tutti al mare" : uscite didattiche verso le spiagge scelte dove gli studenti, dopo aver incontrato alcuni pescatori che parleranno della loro esperienza legata all'inquinamento del mare, saranno coinvolti in una attività di raccolta di rifiuti e plastiche da riciclare;                        </p></li><li><p>Creiamo riciclando: laboratori in sede dove gli studenti, a gruppi, dovranno costruire, con la plastica raccolta, delle installazioni da dislocare nei vari punti della scuola. </p></li><li><p> Creazione di spot sui social: i ragazzi, infine, dovranno creare degli spot da condividere sui principali social che rappresentino il progetto da loro svolto, al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile, soprattutto i giovani.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 11:00:52 UTC</pubDate>
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         <title>Mappe Concettuali</title>
         <author>fabiodb1985</author>
         <link>https://padlet.com/ndibattista1983/in_un_mare_di_plastica_TFA_gruppo13I/wish/3177770489</link>
         <description><![CDATA[<p>Creare una mappa concettuale è fondamentale per migliorare l'apprendimento in classe. Utilizzando Canvas, gli studenti possono organizzare visivamente le informazioni in modo chiaro, intuitivo e rendendo l'esperienza educativa più coinvolgente per tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 11:18:43 UTC</pubDate>
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