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      <title>CONOSCO IL MIO TERRITORIO E LO PROTEGGO by Mariagiovanna Romania</title>
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      <description>Made with a stroke of good luck</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-15 22:03:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <pubDate>2023-05-21 17:42:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <pubDate>2023-05-21 17:48:18 UTC</pubDate>
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         <title>ALLORO</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>DESCRIZIONE: l' alloro è un arbusto o un piccolo albero aromatico di altezza massima di 10 metri, con chioma fitta , cespugliosa e conica; tronco eretto non regolare, ramificazione presente sin quasi dalla base .Corteccia liscia ,bruno-grigiastra con riflessi verdastri e con lenticelle nei rami giovani.&nbsp;<br>PROPRIETÀ: le pagine dell' alloro contengono un olio essenziale dalle notevoli proprietà antibiotiche,antiparassitarie,antiputrefattive,digestive,<br>stimolanti,antisettiche,sedative,ipotensive,sudorifere,<br>stomatiche,<br>antireumatiche ed espettoranti, da tenere sempre a portata di mano<br>LEGGENDA:la pianta di alloro nell' antica Grecia era considerata una pianta sacra ad Apollo perché secondo la leggenda,in essa fu trasformata la ninfa Dafne per sfuggire al dio che la inseguiva e così lo stesso Apollo,proclamò questa pianta sacra al suo culto e segno di gloria da portarsi sul capo dei vincitori&nbsp;<br>ANTONIO SALAFIA &nbsp;<br>RENATO LAURIA&nbsp;<br>EMILIANO ROTARIU<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:50:20 UTC</pubDate>
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         <title>MIRTO</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>DESCRIZIONE: il mirto è un arbusto molto ramificato alto 1-3 metri di altezza, sempreverde, di forma da rotondeggiante-espansa a piramidale, irregolare. I rami sono disposti in modo opposto, la scorza è di colore rossastro negli esemplari giovanili e col tempo diventa grigiastra con screpolature.&nbsp;<br>PROPRIETÀ: il mirto è molto efficace in caso di problemi di digestione e contro le cistiti possiede notevoli proprietà antinfiammatorie, utili anche per alleviare gengiviti ed emorroidi. Ha la capacità di rinforzare il sistema immunitario, è utile contro psoriasi, insonnia, meteorismo, ed è un astringente naturale per la diarrea.<br>LEGGENDA: ”mirto” evoca il nome di ”Myrsìne”, una fanciulla attica. Secondo la leggenda, fu uccisa da un giovane da lei vinto nei giochi ginnici e poi trasformata in un arbusto di Mirto dalla dea Atena. Secondo il filologo Apollodoro (180-115 aC) una ghirlanda di mirto simboleggiato la sposa-madre&nbsp; &nbsp;<br>ANTONIO SALAFIA, RENATO LAURIA, EMILIANO ROTARIU</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:50:53 UTC</pubDate>
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         <title>Salvia</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>DESCRIZIONE&nbsp;<br>Questa pianta si trova soprattutto al sud e cresce tra le rupi aride pietraie e sui prati e pascoli del piano collinare. Si può trovare fino a 300m sul livello del mare. La salvia ha proprietà stimolanti per le funzioni dell' intestino, abbassa la glicemia, riduce la sudorazione ed è un antiossidante. Si usa in cucina, sotto forma di foglie fresche o essiccate ed il suo scopo è di insaporire i cibi. La leggenda narra che durante la peste che colpì Tolosa nel 1630. Quattro ladri, non tenendo conto del rischio di contagio, entravano nelle case dei malati per derubarli delle loro ricchezze quando furono arrestati il ​​giudice si chiesa come mai non erano stati contagiati e loro risposero che due volte al giorno si bagnavano i polsi e le tempie e con una miscela di erbe tra cui vi era la salvia.<br>&nbsp;Paolo Salonia; Salvo Pace, Giovanni Campoccia e Alessio Ardito</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:53:48 UTC</pubDate>
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         <title>Ginepro</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>DESCRIZIONE&nbsp;<br>Il Ginepro è una pianta tipica dei terreni aridi e incolti, alta fino a 1500 m. Fiorisce a febbraio e ad aprile viene coltivato per fare i liquori e viene usato anche nel settore alimentare. I suoi frutti sono le bacche che vengono raccolte in autunno quando sono ricche di olio essenziale. Le sue proprietà sono diuretiche, sudorifere, digestive e antisettiche. Viene usato anche come antireumatico per problemi cutanei. Era il simbolo della Dea della fertilità Ashera, Gesù stesso fu riparato da un ginepro dagli occhi dei soldati romani durante la fuga in Egitto. Il suo legno veniva usato per rituali, per la purificazione dei templi, si credeva che aiutasse la chiaroveggenza e favorisse il contatto con l'aldilà.&nbsp;<br><br>Fatto da: Giovanni Campoccia&nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Salvo Pace&nbsp; &nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Paolo Salonia &nbsp;<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Alessio Ardito.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:54:28 UTC</pubDate>
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         <title>Carrubo</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>Descrizione:&nbsp;<br>Nel suo sviluppo l'albero del carrubbo assomiglia al ciclo della vita dell'uomo. Avviene in cinque periodi: infanzia fino a dieci anni, formazione fino a vent'anni, incremento fino a trent'anni, maturità da trenta ad oltre cent'anni. Ancora a duecento anni è considerato giovane e produce fino a trenta quintali di frutti; di vecchiaia e di decadenza oltre i quattro secoli. Col passare dei secoli in realtà il carrubbo non invecchia, diventa più robusto, gigantesco, più piumato, più possente e fruttificante. La pianta del carrubbo può raggiungere anche i cinque secoli di vita ei quindici metri d'altezza con la sua chioma sempre verde. I rami sono eretti, ma quelli inferiori più vecchi e più robusti, si inarcano verso il basso fino a toccare il terreno. In Sicilia la maggiore presenza di carrubi era ed è principalmente nelle province di Ragusa, Siracusa e Agrigento, ma anche di Caltanissetta, Catania e Palermo. Anche se la rilevanza economica di questa produzione è in declino, esistono tutt'ora importanti carrubetti nel Ragusano e nel Siracusano.&nbsp;<br>proprietà: &nbsp;<br>Le carrube, note a tutte le popolazioni cristiane d'Europa, venivano utilizzate per la preparazione di prodotti medicinali e di dolci. Già prima dell'età moderna il carrubo era coltivato in tutta l'area mediterranea.&nbsp;<br>MITO.<br>Secondo un'antica leggenda greca, il carrubo nacque dal corno di un toro che venne colpito da un fulmine. Tale leggenda ha lasciato il segno appunto nel nome kerania dalla contaminazione dei nomi greci l'eros (corno) e keranous (fulmine). Un'altra leggenda narra che re Guglielmo II il buono mentre un giorno era a caccia a Monreale stanco dalle fatiche della caccia, si addormentò sotto un albero di carrubo. Nel sogno gli apparve la Madonna che gli disse: "Nello stesso posto dove tu stai dormendo c'è nascosto un grande tesoro: scava e quando lo trovi costruisci in questo stesso luogo un tempio". Il Re normanno, svegliandosi, impressionato dal sogno, chiamò i suoi uomini e ordinò di sradicare il carrubo e di scavare sotto di esso. Il tesoro c'era veramente, e il Re rimase sbalordito.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:55:07 UTC</pubDate>
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         <title>Origano</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>DESCRIZIONE<br>L'origano è un'erba aromatica tipica di alcune aree della Macchia Mediterranea che nasce spontaneamente nelle zone montane e collinari. Il primo della storia a parlare dell'origano fu Teofrasto. filosofo e botanico greco antico discepolo di Aristotele, nei suoi trattati di botanica. Sempre a riprova delle proprietà dell'origano, lo stemma della facoltà di Medicina di Parigi reca l'immagine di tre cicogne che portano, ciascuna, un rametto di origano nel becco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:56:12 UTC</pubDate>
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         <title>Rosmarino</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una leggenda di origine siciliana (narrata da Giuseppe Pitrè in Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani) racconta di una regin sterile che un giorno vide una pianta di rosmarino, ne prese un rametto . Poco dopo rimase incinta e poi partorì una pianta di rosmarino che, dopo averla chiamata Rosmarina, si innaffiava quattro volte al giorno col proprio latte. Un giorno il re di Spagna rubò la pianticella. Per caso si accorse che suonando il flauto usciva dalla pianta una bella principessa di cui si innamorò. Purtroppo il re dovette andare in guerra e le sue sorelle suonarono il flauto davanti alla piantina. L'apparizione della bella fanciulla suscitò la loro gelosia e così colpirono la ragazza, che da quel giorno non apparve più. La pianta deperiva e il giardiniere, temendo la punizione del re, la portò via. Un drago spiegò all' uomo che per salvare la piantina doveva preparare un unguento. Il giardiniere uccise il drago, innaffiò il rosmarino che ritornò come prima e così il principe poté sposare la principessa.<br>Giuseppe Gravina, Maska Nicholas, Mnasser Wannes</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 17:56:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <pubDate>2023-05-31 16:27:50 UTC</pubDate>
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         <title>COME PROTEGGO IL MIO TERRITORIO</title>
         <author>mgiovromania</author>
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         <pubDate>2023-05-31 17:35:12 UTC</pubDate>
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