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      <title>Altri aspetti del Novecento by Idraulici</title>
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      <description>Definizioni e chiarimenti di alcuni termini. Spiegazioni varie</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-02-20 11:12:42 UTC</pubDate>
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         <title>La vittoria mutilata</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Significato: “Vittoria mutilata” è un'espressione retorica, coniata da Gabriele D'Annunzio, in uso in Italia nel primo dopoguerra, con la quale si alludeva agli scarsi benefici territoriali che il paese aveva guadagnato dalla sua vittoria contro l'Impero austro-ungarico.Storia: L'Italia era un paese che nel 1918 era una tra i vincitori del primo conflitto mondiale. Essa sperava in un arretramento dell'impero austro-ungarico che consentisse l'ottenimento di alcuni territori. Fu per questo motivo che l'Italia chiese Trento, Trieste e la Dalmazia. La risposta degli alleati fu negativa di fronte alla conquista della Dalmazia perché la Dalmazia avrebbe dovuto far parte di uno stato nazionale. Gabriele D'Annunzio, deluso per questo accaduto, iniziò una campagna difensiva, che accusava gli alleati di aver consegnato all'Italia una “vittoria mutilata”. D'Annunzio si mise a capo di un esercito di 9000 uomini che occupò la città del Fiume e fu cosi che nacque il movimento fascista. <br><br></div><div>Valbusa Jessica<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:17:25 UTC</pubDate>
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         <title>La battaglia di Vittorio Veneto</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223476</link>
         <description><![CDATA[<div>La battaglia di Vittorio Veneto o terza battaglia del Piave fu l'ultimo scontro armato tra Italia e Impero austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale. Si combatté tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1918 nella zona tra il fiume Piave, il Massiccio del Grappa, il Trentino e il Friuli e seguì di pochi mesi la fallita offensiva austriaca del giugno 1918 che non era riuscita ad infrangere la resistenza italiana sul Piave e sul Grappa e si era conclusa con un grave indebolimento della forza e della capacità di combattimento dell'imperial regio Esercito.<br><br>L'attacco decisivo italiano, fortemente sollecitato dagli alleati che erano già passati all'offensiva generale sul fronte occidentale, ebbe inizio solo il 24 ottobre 1918 mentre l'Impero austro-ungarico dava già segno di disfacimento a causa delle crescenti tensioni politico-sociali tra le numerose nazionalità presenti nello stato asburgico, e mentre erano in corso tentativi di negoziati per una sospensione delle ostilità.<br><br>La battaglia di Vittorio Veneto fu caratterizzata da una fase iniziale duramente combattuta durante la quale l'esercito austro-ungarico fu ancora in grado di opporre valida resistenza sia sul Piave che nel settore del Monte Grappa, a cui seguì un improvviso e irreversibile crollo della difesa, con la progressiva disgregazione dei reparti e defezioni tra le minoranze nazionali, che favorirono la rapida avanzata finale dell'esercito italiano fino a Trento e Trieste.<br><br>Il 3 novembre 1918, con entrata in vigore dal giorno successivo, venne concluso l'armistizio di Villa Giusti che sancì la fine dell'Impero austro-ungarico e la vittoria dell'Italia nella Grande Guerra.<br><br>Purgato Elisa</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:19:34 UTC</pubDate>
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         <title>La disfatta di Caporetto</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223492</link>
         <description><![CDATA[<div>La battaglia si è tenuta nell'ottobre del 1917, tra l'esercito italiano e quello austro-ungarico e tedesco. <br><br></div><div>Rappresenta la piu grande disfatta storica dell'esercito italiano:<br><br></div><div>Le truppe austro-ungariche e tedesche rimasero senza un nemico sul fronte orientale, ovvero la Russia, che si era ritirata dalla guerra a causa della rivoluzione. Così Austria Ungheria e Germania trasferirono le truppe sul fronte occidentale, contro gli italiani, con a capo il generale Cadorna, che si trovarono impreparati e furono costretti a ritirarsi fino al Piave. <br><br></div><div>Questa sconfitta portò alla sostituzione del generale Cadorna con Armando Diaz. <br><br></div><div> Polimeno Giulia M.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:20:05 UTC</pubDate>
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         <title>La &quot;decimazione&quot;</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223502</link>
         <description><![CDATA[<div>La decimazione era uno strumento estremo di disciplina militare inflitto ad interi reparti negli eserciti del'antica Roma  per punire ammutinamenti o atti di codardia, uccidendo un soldato ogni dieci. La parola deriva dal latino decimatio che significava "eliminare uno ogni dieci".<br>In questa accezione la decimazione è stata utilizzata ancora durante la Prima guerra mondiale nel Regio Esercito del Regno d'Italia.<br>La coorte  che si voleva punire per decimazione era divisa in gruppi di 10 legionari; ciascun gruppo sceglieva a sorte uno di loro che veniva ucciso dagli altri commilitoni per lapidazione o a bastonate. Ai soldati era poi dato da mangiare un rancio a base di orzo invece che di frumento e quindi mandati a dormire all'addiaccio fuori dall'accampamento.<br>Poiché la punizione colpiva a caso, tutti i soldati della coorte punita correvano il rischio di essere uccisi, indipendentemente dal grado o dai compiti svolti. Di conseguenza la minaccia della decimazione oltre che spaventare obbligava i legionari a mantenere un comportamento risoluto in battaglia. Tuttavia, poiché l'applicazione della decimazione riduceva in un sol colpo la forza del reparto del dieci per cento, si crede che essa fosse comminata molto raramente.<br>Durante la Prima guerra mondiale  la pena capitale in generale e la decimazione in particolare furono più volte applicate dall'Esercito Regio.<br><br><br></div><div>Angela Poli</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:20:33 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Giolitti</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223540</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovanni Giolitti è stato un politico italiano di origini piemontesi vissuto dal 1842 al 1928.<br>Sebbene la sua azione di governo sia stata oggetto di critica da parte di alcuni suoi contemporanei Giolitti fu uno dei politici liberali<br>più efficacemente impegnati nell'estensione della base democratica dello Stato unitario, e nella modernizzazione economica, industriale e<br>politico-culturale della società italiana a cavallo fra Ottocento e Novecento.<br><br>Il periodo storico durante il quale esercitò la sua guida politica sull'Italia è oggi definito <strong>età Giolittiana</strong>.<br>Nell'età Giolittiana<br>- nascono le maggioriori industrie del paese <br>- vengono costruite nuove ferrovie<br>- la scuola diventò obbligatoria e gratuita <br>- le assicurazioni diventano stati <br>- nascono i primi conflitti sociali<br>L'età Giolittiana fu anche l'età dell'inizio delle grandi migrazioni e furono gli anni in cui fermentarono i nuovi miti di destra e quelli della sinistra rivoluzionaria.<br>Inoltre all'inizio del 900 l'italia sta vivendo la Rivoluzione Industriale e sono nate le prime leghe sindacali. <br>La Rivoluzione Industriale per Giolitti era un progresso di prosperità del paese, un'avanzamento culturale che poteva migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Sostenteva che questi processi, legati tra di loro, dovevano svilupparsi attraverso le riforme da parte dello stato. <br><br>All'età di vent'anni lavora al ministero di Grazia e Giustizia, dopo sette anni è capo sezione del Ministero delle Finanze (a quel tempo a Firenze).<br>Giolitti trova l'appoggio in Parlamento dell'Ala Riformista del Partito Socialista. <br>A soli quarant'anni inizia a lavorare in politica come deputato (burocrate e amministratore sabaudo). <br>A cinquant'anni è presidente del consiglio per un'anno per la prima volta. <br><br>Nl 1904 ci fu il primo sciopero generale della storia Italiana e Giolitti, Presidente del Consiglio, lascia che lo sciopero si svolgi liberamente e non fa intervenire l'esercito nelle manifestazioni a meno che i lavoratori non infrangano l'ordine pubblico. Egli, nonostante provenisse dalla borghesia piemontese, stava dalla aprte dei lavoratori e sosteneva che gli imprenditori avrebbero dovuto concedere alcuni aumenti negli stipendi. <br>Egli comprese che l'unico modo per fermare i socialisti e per placare il malcontento popolari era di permettere ai lavorato di conquistarsi migliori condizioni di vita e di lavoro. Non represse quindi gli scioperi, favorì l'organizzazione delle associazioni di lavoratori e promosse numerose riforme in campo sociale e introduce nuove norme lavorative.<br>Con le Riforme Giolittian nel Nord Italia erano evidenti molti progressi lavorativi, mentre il Sud rimase arretrato. <br>Con Giolitti l'Italia diventa importante, si afferma nella cultura, e diventa, per l'Europa, una grande potenza.<br>I Paesi Europei del tempo però, erano posseduti da una politica imperialista che, secondo Giolitti, era legata sopratutto allo sviluppo della democrazia interna. Quindi nel frattempo le potenze Europee si stavano i loro confini delle loro colonie.<br>L'Italia, si imbarca per la guerra in Libia nel 1911 e, al contrario delle aspettative, fu una guerra lunga e costosa. <br><br>Giolitti era un'uomo riseravato e schivo. Cercava di creare un'Italia più stabile, più solida, un'Italia monarchica, legata al popolo ma nonostante ciò alla fine del suo governo l'Italia precipita nella I° Guerra Mondiale e poi nel fascismo. Morì nel 1928 a Torino. <br><br>Pesiri Beatrice</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:21:54 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;attentato di Sarajevo&amp;nbsp;</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223616</link>
         <description><![CDATA[<div>L'attentato di Sarajevo avvenne nel 28 Giugno 1914. Gavrilo Princip (studente serbo) uccide l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo (erede al trono austriaco) e la moglie. Causa: l'arciduca contrastava i progetti espansionistici dei nazionalisti serbi. <br>Al governo di Belgrado fu mandato un ultimatum che venne respinto. Così il 28 Luglio 1914 l'Austria dichiara guerra alla Serbia.<br><br>Naita Melinda</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:23:04 UTC</pubDate>
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         <title>La triplice intesa&amp;nbsp;</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223733</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>triplice intesa</strong> fu un sistema di accordi politico-militari tra Gran Bretagna, Francia e Russia avvenuta nel 1917 in opposizione alla <strong>triplice alleanza</strong> di Germania, Austria e Italia.<br><br><strong>-Alleanza Franco-Russa:<br> </strong>Tra il 1891 e il 1894, Francia e Russia operarono un graduale riavvicinamento diplomatico, culminato nell'alleanza militare ed economica.L'alleanza economica che legava Parigi e San Pietroburgo divenne presto anche militare per contrastare il pericolo strategico rappresentato dall'aggressività della Germania guglielmina.<br><br><strong>-Intesa Anglo-Francese:<br></strong>Un secondo fondamentale passaggio fu rappresentato dalla firma dell'Entente cordiale tra Francia e Gran Bretagna. Le due potenze, grandi rivali per più di un secolo, specialmente nell'ambito della corsa al dominio coloniale, si riavvicinarono progressivamente e, dopo aver superato la crisi dell' <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_Fascioda">incidente di Fascioda</a> (1898), venne raggiunta un "intesa cordiale", firmata l'8 aprile 1904, che risolveva i contrasti coloniali in Africa.<br><br><strong>-Accordo Anglo-Russo:<br></strong>Nel 1907 anche Regno Unito e Russia risolsero i loro contrasti in Asia con l'accordo di San Pietroburgo. L'accordo, firmato il 31 agosto 1907, risolveva gli eventuali contrasti sulle tre linee di espansione principali dell'Impero Russo, ambite fin dai tempi di Pietro il Grande: Persia, Afghanistan e Cina. <br><br>Mirandola Gabriele</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:25:33 UTC</pubDate>
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         <title>La triplice alleanza</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223760</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Triplice alleanza</strong>, stipulata nel 1882 e durata fino al 1915, fu un patto militare fra impero austro-ungarico, Germania e Italia.  </div><div><strong>Aveva scopo difensivo</strong>: cioè le tre nazioni coinvolte avrebbero dovuto aiutarsi reciprocamente in caso di attacchi esterni (in particolare da parte della Francia che aveva forti mire espansionistiche in Europa). <br><br>Mazzi Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:26:20 UTC</pubDate>
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         <title>Il quarto stato&amp;nbsp;</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/dvy20sbomsvq/wish/96223869</link>
         <description><![CDATA[<div>Con Quarto Stato ci si riferisce al proletariato, il raggruppamento sociale che si affianca ai tre ordini tradizionali dell’Antico regime (clero,nobiltà, terzo stato  formato da borghesia e contadini) nella struttura sociale posteriore alla rivoluzione francese.<br><br></div><div>Il <strong>proletariato sono  coloro che possiedono come ricchezza unicamente la loro prole, costituiscono, dal punto di vista reddituale, uno strato sociale svantaggiato della popolazione<br></strong><br></div><div><strong>Il quarto stato rappresenta la grande forza di volontà ovvero lo sciopero dei lavoratori<br></strong><br></div><div><strong><br><br></strong><br></div><div><strong>Dipinto "Il quarto stato" di Giuseppe di Pellizza da Volpedo<br></strong><br>Nel quadro viene raffigurato un gruppo di braccianti che marciano in segno di protesta su una piazza.Le figure sono poste una a fianco all'altra: questo schieramento simboleggia l’uguaglianza e la solidarietà tra di esse, esaltata maggiormente dalla presenza di una figura femminile.<strong><br><br></strong>Rafikova Olena<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-20 11:30:46 UTC</pubDate>
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