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      <title>Storia contemporanea (parole chiave) by Matilde Di Pierri Massi</title>
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      <description>Realizzato con allegria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-11 21:51:36 UTC</pubDate>
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         <title>PANSLAVISMO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Per <strong>panslavismo</strong> si intende il movimento culturale&nbsp; con l'arrivo di ideali liberali e nazionali diffusi negli ambienti colti slavi in seguito al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanticismo">romanticismo</a> e alle guerre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte">napoleoniche</a>. Mirava alla presa di coscienza dei popoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Slavi">slavi</a> di radici comuni, e si poneva come obiettivo quello di creare un unico Stato nazionale.&nbsp; &nbsp; Il termine deriva da "tutto Slavo ", si sentono appartenere ad un unica Nazione .&nbsp;<br>Erano di religione protestante.&nbsp;<br><br>Natalie Ros<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-14 19:26:57 UTC</pubDate>
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         <title>Concetti di STATO e NAZIONE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Lo Stato</strong> è un <strong>ente territoriale sovrano i cui elementi costitutivi sono: POPOLO, TERRITORIO, GOVERNO</strong>. &nbsp;<br>Concetto politico , capitale, popolo che rispetta le leggi , moneta in comune , confini ecc..&nbsp;<br><br>NAZIONE :&nbsp; Collettività etnica di individui coscienti di essere legati da una comune tradizione storica, linguistica, culturale, religiosa&nbsp;<br><br>Natalie Ros</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-14 19:31:18 UTC</pubDate>
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         <title>LIBERISMO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Tonoli lucrezia<br><br>Il liberismo (o liberalismo economico) è una teoria economica, filosofica e politica che prevede la libera iniziativa e il libero mercatomentre l'intervento dello Stato nell'economia si limita al massimo alla costruzione di adeguate infrastrutture (strade, ferrovie, ponti, autostrade, tunnel, in certi casi perfino edifici etc.) che possano favorire il mercato.</div><div>Il liberismo è considerato da molti come l'applicazione in ambito economico delle idee liberali, sulla base del concetto "democrazia vuol dire libertà economica" coniato da Friedrich von Hayek.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 11:57:19 UTC</pubDate>
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         <title>LIBERALISMO</title>
         <author>ludoruffo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ludovica Ruffo<br><br></div><div>Il liberalismo è un insieme di dottrine politiche, definite in tempi e luoghi diversi durante l'età moderna e contemporanea, che pongono precisi limiti al potere e all'intervento dello stato, al fine di proteggere i diritti naturali, di salvaguardare i diritti di libertà e di conseguenza, promuovere l'autonomia creativa dell'individuo oltre che la sua indipendenza politica. </div><div>Il liberalismo è un pensiero politico che si divide in due parti: liberalismo di tipo politico e liberalismo di tipo economico (liberismo). </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 11:57:38 UTC</pubDate>
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         <title>Imperialismo,seconda rivoluzione industriale e Darwinismo sociale.&amp;nbsp;</title>
         <author>Ecaterina97</author>
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         <description><![CDATA[<div>Malagò Ecaterina<br>L'Imperialismo si sviluppa come nuovo colonialismo  tra il 1870 e il 1914, e consiste nell'azione da parte dei governi la propria egemonia  su altri paesi per sfruttarli dal punto di vista economico. Germania,Francia e Stati Uniti sfruttarono l'Africa e il Sud-Est Asiatico. C'era bisogno di materie prime in quanto nel 1876 vi fu una grande depressione economica --&gt; vi fu un aumento della popolazione determinata dalla seconda rivoluzione industriale.<br>La seconda rivoluzione industriale è un periodo che va dal 1856 al 1878. Grande superiorità nell'ambito scientifico e tecnologico  e sulla potenza industriale. Vennero scoperti il petrolio e l'elettricità e l'utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto.<br>Il darwinismo sociale  identifica una corrente di pensiero filosofica, appartenente alle filosofie delle vite, che ritiene che il concetto lotta per la vita e la morte, debba essere la regola delle comunità umane. Più propriamente dovrebbe essere definito spencerismo sociale, poiché la sua elaborazione si basa sui concetti espressi da  Herbert  Spencer.  Da qui deriva il collegamento con le altre due correnti dove si diceva che il bianco ( ovvero gli occidentali) e una razza superiore e quindi poteva sfruttare le altre razza e sottometterle.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-10 19:08:50 UTC</pubDate>
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         <title>ETA&#39; GIOLITTIANA</title>
         <author>vitticattozzi</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/137013957</link>
         <description><![CDATA[<div>Cattozzi Vittoria&nbsp;<br><br>L'età Giolittiana fu un periodo storico che andò dal 1901 al 1914 e che prese il nome dal liberale Giovanni Giolitti.</div><div>Giolitti nacque nel 1842 e fu un politico Italiano.</div><div>L'età Giolittiana fu caratterizzata da una notevole crescita economica e sociale con progressi nell'Industria siderurgica, elettrica e meccanica.</div><div>Giolitti svolse un'azione politica ed elaborò delle riforme coinvolgendo il Partito Socialista Italiano.</div><div>Al suo interno si formarono due correnti:</div><div><br><br></div><div>-Quella riformista guidata da Filippo Turati che ritenevano si dovesse cambiare le società gradualmente tramite riforme.</div><div>-Quella Massimalista guidata da Benito Mussolini e Costantino Lazzari che ritenevano si dovesse cambiare la società ricorrendo alla rivoluzione senza scendere a patti con i borghesi.</div><div><br><br></div><div>Il modo di far politica di Giolitti venne definito “doppio volto” perché aveva:</div><div>-Un volto aperto e democratico nell'affrontare i problemi del Nord</div><div>-Un volto conservatore e corrotto nello sfruttare i problemi del Sud</div><div><br><br></div><div>Al Nord Giolitti consentì gli scioperi e varò alcune riforme che migliorarono le condizioni di lavoro degli operai:orario massimo di 10 ore.</div><div>Venne riorganizzata la cassa nazionale per l'invalidità e la vecchiaia dei lavoratori.</div><div><br><br></div><div>Per Giolitti il Sud era un semplice serbatoio di voti da controllare in modo spregiudicato con vari mezzi:attraverso i prefetti e ricorrendo alla corruzione.</div><div>Per questo Giolitti venne definito da Salvemini ”ministro della mala vita”.</div><div>Molti contadini meridionali,rimasti disoccupati,si videro costretti a partire in cerca di lavoro all'estero.</div><div>Tra il 1900 e il 1914 emigrarono più di 8 milioni di Italiani verso Europa e Stati Uniti.</div><div><br><br></div><div>Spinto da interessi politici Giolitti riprese la politica coloniale con la Libia.</div><div>Nel 1911 l'Italia dichiarò guerra alla Turchia che dominava la Libia e nel 1912 con il Trattato di Losanna la Turchia cedette la Libia.</div><div>La Libia però non era quella terra rigogliosa che veniva descritta, gli unici a trarne vantaggio furono le banche e l'industria militare.</div><div><br><br></div><div>Nel 1912 venne introdotto il suffragio universale maschile, in questo modo Giolitti intendeva avvicinare alle istruzioni i socialisti e i cattolici.</div><div><br><br></div><div>Nel 1913 Giolitti stipulò il Patto Gentiloni in cui i cattolici promettevano di votare quei candidati liberali che avessero sottoscritto l'impiego di difendere la chiesa.</div><div><br><br></div><div>Però la guerra in Libia e la crisi economica avevano indebolito il governo di Giolitti e per questo motivo diede le dimissioni nel 1914 e come successore ci fù Antonio Salandra.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-11 14:43:51 UTC</pubDate>
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         <title>IL PATTO DI LONDRA - 1915</title>
         <author>camilla_boccato</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/139110986</link>
         <description><![CDATA[<div>Camilla Boccato<br>Il <strong>Patto di Londra</strong> (conosciuto anche come "Trattato di Londra") fu un accordo segreto firmato il 26 aprile 1915, stipulato tra il governo italiano e i rappresentanti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Triplice_Intesa">Triplice Intesa</a>, con i quali l'Italia si impegnò a scendere in guerra contro gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperi_Centrali">Imperi Centrali</a>, durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">prima guerra mondiale</a>, in cambio di cospicui compensi territoriali.<br>Il patto restò segreto sino alla sua inattesa pubblicazione, alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1917">1917</a>.<br> La pubblicazione ebbe vasta risonanza internazionale e causò grave imbarazzo alle potenze firmatarie, suscitando inquietudine presso l'opinione pubblica mondiale e ponendo in scacco il metodo della "diplomazia segreta", seguito da decenni dalle potenze europee.<br> Il presidente statunitense, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Woodrow_Wilson">Woodrow Wilson</a>, si oppose risolutamente alla completa realizzazione delle rivendicazioni territoriali italiane basate sul Patto di Londra - per altro mai firmato dagli Stati Uniti - non riconoscendo ad esso, come ad accordi similari con altri paesi, alcuna validità.<br> La non completa realizzazione del Patto causò grave malcontento ed agitazione in Italia, facendo sorgere il cosiddetto mito della "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoria_mutilata">Vittoria mutilata</a>", strumento politico che contribuì in modo decisivo alla crisi del governo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liberalismo">liberale</a> e alla nascita ed avvento del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo">fascismo</a>.<br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VFjx8q_f3KE">https://www.youtube.com/watch?v=VFjx8q_f3KE</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-21 14:58:43 UTC</pubDate>
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         <title>SOCIALISMO UTOPICO</title>
         <author>bianca_perbellini</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/139407278</link>
         <description><![CDATA[<div>SOCIALISMO<br><br></div><div>Ogni dottrina, teoria o ideologia che basa l’organizzazione della società sulla collettività, l’uguaglianza, contrapponendosi all’individualità e alla diversificazione.&nbsp;<br><br></div><div>SOCIALISMO UTOPISTICO<br><br></div><div>La prima fase del pensiero socialista si indentifica con il termine socialismo utopico. Gli esponenti più significativi di questo movimento sono militari convolti, chi più chi meno, nella vita politica. Questi avevano l’intento di modificare l’ordine esistente. Avevano l’interesse di far diventare tutta la popolazione uguale, da tutti i punti di vista: politico (diritti uguali civili e morali), ed economico (tutti dovevano guadagnare la stessa somma di denaro…)<br><br></div><div>&nbsp;All’interno di questo movimento si distinguono due linee di pensiero:<br><br></div><div>SOCIALISMO MASSIMALISTA RIVOLUZIONARIO: &nbsp;<br><br></div><div>Protagonista del movimento è Marx, il quale propone l’eliminazione della proprietà privata, e una rivoluzione sul proletariato.<br><br></div><div>SOCIALISMO RIFORMISTA<br><br></div><div>Con a capo Turati e Matteotti.&nbsp; Il movimento puntava sul raggiungimento dell’uguaglianza tramite riforme. Alcune di queste erano: spartizione del capitale, dare ampio potere ai sindacati e tassazioni in corrispondenza al reddito. <br><br>Bianca Perbellini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-22 16:35:56 UTC</pubDate>
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         <title>Chi è Keynes </title>
         <author>chiara_rigon</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_keynesiana">https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_keynesiana</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-05 15:47:53 UTC</pubDate>
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         <title>La prima guerra mondiale (riassunto di...)</title>
         <author>chiara_rigon</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-12-05 15:48:40 UTC</pubDate>
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         <title>Bianca deve sistemare le definizioni di socialismo (socialismo utopistico prima, gli altri poi, non all&#39;interno)</title>
         <author>chiara_rigon</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-12-05 16:15:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiara_rigon</author>
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         <description><![CDATA[<pre><strong>Tutte le persone che non hanno completato neanche una definizione quando si faranno avanti???</strong></pre>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-05 16:16:45 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMA GUERRA MONDIALE ( 14-15)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/141938296</link>
         <description><![CDATA[<div>Alberto Braga<br><br>La prima guerra mondiale ha inizio il 28 giugno del 1914 con l'attentato a Sarajevo dell'erede al trono Francesco Ferdinando da parte di gabrillo Princip, un cittadino serbo.<br>L'Austro Ungheria aveva accusato la Serbia di aver architettato l'omicidio e le dichiara guerra.<br>&nbsp;per il principio delle alleanze, in difesa della Serbia subentra la Russia. Ne consegue così una reazione a catena di tutte le alleanze:<br>- la Germania dichiara guerra alla Russia.<br>- la Francia entra in difesa della Russia.<br>- la Germania dichiara guerra alla Francia.&nbsp;<br>- l'Inghilterra dichiara guerra alla Germania e all'Austria.<br>La Germania aveva l'obiettivo di entrare in Francia per asse di assediarla, la quale però era ben difesa nel confine tra Francia e Germania, così strategicamente architetto di passare per il Belgio, il quale era uno Stato neutrale.<br>Ovviamente dischi furono ostacolati quando il Belgio dimostrò una forte resistenza e la Germania dovete retrocedere. L'Italia entra in guerra nel 1915, prima infatti non si sentiva in dovere, considerando che faceva parte di un sistema di difesa, mentre la Germania aveva dichiarato guerra.<br>Tradì la propria posizione nella triplice alleanza facendo patti segreti con Londra, nel famoso Patto di Londra, in cui si dichiarava che se l'Italia fosse entrata in guerra avrebbe ottenuto il Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 07:59:53 UTC</pubDate>
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         <title>CAPORETTO- CADORA - DIAZ</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Letizia Bellani</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:00:42 UTC</pubDate>
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         <title>GURRA DI TRINCEA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Camilla Boccato<br>vedere in saperi minimi</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:02:09 UTC</pubDate>
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         <title>CHI è KEYNES </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/141938876</link>
         <description><![CDATA[<div>Andrea Magalini<br>John Maynard Keynes nacque a Cambridge nel 1883 e morì a Sussex nel 1946. Fu un economista inglese e si laureó in matematica e studió economia e filosofia.</div><div>Lavoró nell'amministrazione pubblica, fu docente di economia, direttore dell' Economic Journal e lavoro presso il ministero del tesoro tedesco durante la guerra. Dopo la crisi del 1929 si decise a formulare nuove teorie economiche:</div><div>il principio della domanda effettiva: </div><div>Keynes, contrastando alla radice la teoria economica, affermò che il livello di produzione di una nazione, il suo reddito (cioè il PIL) e di conseguenza l’occupazione, sono determinati dalla domanda. E’ cioè la domanda dei consumatori e di altre imprese che induce un’azienda a produrre di più, costruire nuovi impianti produttivi ed assumere nuovo personale. Questo principio prende il nome di “principio della domanda effettiva”.</div><div>Si tratta di una rottura radicale con il pensiero economico tradizionale, basato sulla legge di Say, cioè sull'idea che l'offerta crei la sua stessa domanda. Keynes invece comprese l’importanza della moneta come “riserva di valore”. Non è vero cioè che tutto ciò che viene prodotto venga necessariamente venduto e che il denaro ricavato venga completamente speso: la moneta infatti può essere accumulata ed è proprio l’eccesso di risparmio a creare quel deficit di domanda che causa il successivo abbassamento della produzione e quindi la disoccupazione.</div><div>Keynes rifiuta il capitalismo, il fatto poi che in esso domini la moneta e quella pulsione irrazionale verso l’accumulazione del denaro in sé, piuttosto come il denaro come semplice mezzo per acquistare beni e servizi utili o piacevoli, comporta il suo allontanamento dai bisogni reali che la società esprime. Come se non bastasse spreca una quantità enorme di risorse nella lotta per la concorrenza.</div><div><br></div><div>Keynes voleva impiegare tutta la forza lavoro nella produzione. In altre parole la piena occupazione.</div><div>Se il PIL e l’occupazione dipendono dalla domanda, per aumentarli occorrerà quindi incrementare la domanda aggregata (cioè la domanda dell’intera nazione). In altre parole, per uscire da una crisi, è necessario che qualcuno spenda di più in modo da assorbire la produzione in eccesso ed eventualmente indurre le imprese a produrre di più. Un modo per aumentare i consumi è diminuire le tasse, cosicché che i cittadini abbiano più reddito disponibile.</div><div>Diminuire le tasse sul reddito dei lavoratori è molto più efficace: aumentare di 100 euro il reddito netto di un lavoratore che guadagna 1000 euro significa incrementare la domanda aggregata di circa 90 euro. </div><div>Per aumentare gli investimenti (cioè la spesa delle imprese volta ad aumentare la produzione, come ad esempio l’acquisto di nuovi macchinari) si può diminuire il tasso di interesse sui prestiti.</div><div>Se infine vogliamo aumentare le esportazioni e diminuire le importazioni, possiamo diminuire il valore della nostra moneta rispetto a quelle estere (svalutazione). In questo modo per i consumatori stranieri le nostre merci saranno meno costose, mentre quelle provenienti dall’estero verso di noi lo saranno di più.</div><div>Keynes suggerì quindi che fosse lo Stato a fare ciò che l’economia privata, da sola, non riusciva a fare. In particolare Keynes propose i lavori pubblici come antidoto alla crisi: strade, ferrovie, case.</div><div>Keynes inoltre proponeva che lo Stato si occupasse di ciò che il privato non aveva convenienza a produrre e che monitorasse costantemente la situazione economica, non solo agendo sulla tassazione e sul tasso d'interesse, ma anche avendo sempre pronto un piano di investimenti pubblici al fine di riequilibrare il sistema economico tramite l'iniezione di domanda aggiuntiva.</div><div>Questo meccanismo viene identificato come moltiplicatore Keynesiano.</div><div>In sinstesi, la teoria keynesiana propone due rimedi:</div><div>- non ridurre i salari dato che sono questi che sostengono la domanda globale (tramite la domanda di beni e di servizi) </div><div>- alimentare la domanda tramite interventi dello  Stato (investimenti pubblici e politiche di fiscali e di bilancio).</div><div>Difatti Roosevelt per risollevare gli Stati Uniti dalla crisi applicó la teoria Keynesiana.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:04:35 UTC</pubDate>
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         <title>Biennio rosso</title>
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         <description><![CDATA[<div>Matilde Di Pierri<br>L'espressione <strong>biennio rosso</strong> indica il periodo degli anni 1919 e 1920, caratterizzato da forti tensioni politiche e sociali, con avanzamenti delle sinistre, in alcuni Paesi europei. La situazione fu eclatante soprattutto in Germania, Italia e Ungheria.<br>In particolare in Italia si usa questo termine per indicare le rivolte operaie e condadine del 1919-1920.&nbsp;<br>Queste rivolte si crearono soprattutto nell'Italia Centro-Settentrionale. Queste rivolte erano soprattutto scioperi e scontri.<br>Il termine biennio rosso entrò nel vocabolario comune in senso negativo, e venne utilizzato principalemente dai borghesi per la paura che avevano suscitato queste rivolte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:05:08 UTC</pubDate>
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         <title>GUERRA CIVILE E NEP</title>
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         <description><![CDATA[<div>Asia Marchi<br><br><strong>GUERRA CIVILE RUSSA<br></strong>1918: Dopo l'arrivo di Lenin al potere, la situazione interna della Russia era sempre più delicata: era scoppiata una guerra civile, che durò fino al 1921. I protagonisti del conflitto furono i Rossi (che sostenevano il nuovo regime proposto da Lenin) e Bianchi (dal colore della divisa che ricordava quella degli ufficiali zaristi, contrari al nuovo regime). Questi ultimi avevano dato vita all'Armata bianca, un esercito controrivoluzionario al quale si appoggiarono anche i sostenitori della monarchia, i menscevichi, i socialisti rivoluzionari che avevano dato vita alla rivoluzione di Febbraio*, i cosacchi, parte dei contadini e anche i membri dell'intesa, per paura che le idee rivoluzionarie si diffondessero anche nei loro territori.<br>Lenin era nettamente in svantaggio, ma decise di sfruttare la crisi che si era sviluppata in quasi tutti i paesi europei, e di estendere ovunque la rivoluzione (bolscevismo internazionale); e così creò <strong>La Terza Internazionale, </strong><br>un'organizzazione finalizzata a diffondere su scala mondiale la rivoluzione proletaria. Ma prima di esportare il Comunismo negli altri paesi, era necessario sconfiggere gli eserciti controrivoluzionari. Infatti l'Armata Bianca stava ottenendo molti successi, e questo portò i bolscevichi al disperato ma efficace tentativo di eliminare completamente la famiglia reale, i cui membri furono trucidati il 17 Luglio 1918. Cinque giorni dopo, il <strong>23 Luglio 1918 </strong>venne proclamata ufficialmentela<strong> Repubblica Socialista Federativa Russa, </strong>con capitale Mosca, mentre il Partito Comunista Russo venne imposto come unico partito. Nel frattempo il governo dei soviet aveva creato l'Armata Rossa per contrastare i bianchi, ma essa portò scarsi risultati e così fu introdotta la leva obbligatoria, che cambiò il numero dei soldati da 450.000 a più di cinque milioni, il che ovviamente portò alla vittoria da parte dell'Armata Rossa. La guerra civile causò in pochi anni milioni di morti, fame e carestie, ma nessuna pacificazione del Paese. <br>*<strong>Rivoluzione di Febbraio</strong>: i Bolscevichi, alla fine del 1917, avevano estromesso dai soviet i menscevichi, e avevano sciolto illegalmente l'Assemblea Costituente, eletta a suffragio universale in cui i menscevichi si erano ritrovati in netta minoranza.<br><br><strong>NEP</strong> <br>(Nuova Politica Economica) <br>Lenin aveva un grande progetto: eliminare la proprietà privata. Ma dopo una grande carestia nel 1919 i contadini reagirono, senza la proprietà privata sarebbero morti di fame. E così Lenin fu costretto a rivedere il suo progetto e trovare un compromesso tra Sovkoz e Kolkoz (due forme differenti di gestione della campagna). I Sovkoz erano salariati dalla campagna, operai che lavoravano nei campi con uno stipendio; i Kolkoz invece erano delle cooperative dove la proprietà privata non venne eliminata ma condivisa, così come il raccolto, il che era un problema nel caso in cui era scarso.<br><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:05:56 UTC</pubDate>
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         <title>POLITICA-IDEOLOGIA MAR</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Alivise Rivero<br><br>Marx nel 1848 scrisse il manifesto comunista in cui espresse il concetto di comunismo, che consisteva nell'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, ovvero la possibilità di utilizzo da parte di tutti delle grosse macchine produttive e l'equa distribuzione di beni economici tra tutti i cittadini.<br>Marx considerava il proletariato la classe più sfruttata e lo poneva al centro di tutta la sua ideologia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:07:17 UTC</pubDate>
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         <title>STALIN </title>
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         <description><![CDATA[<div>Lenin morì il 21 Gennaio 1924 , il paese era ormai saldamente nelle mani dei bolscevichi. <br>Al loro interno ben presto si distinsero 2 linee politiche alternative: Quella di Trockij e quella di Stalin. <br>Stalin al contrario di Trockij voleva che la rivoluzione comunista avvenisse solo all'interno della Russia, Tanto che il suo slogan era "il Socialismo in un solo Paese" . <br>Stalin diventò il capo del partito comunista Sovietico , al potere con una struttura di tipo gerarchica, dove a capo c'era lui, sotto il P.C.U.S il partito comunista e sotto ancora la popolazione la quale doveva sottostare ad ogni ordine. <br>Stalin decise di abbandonare la Nep e questo comportò un'accellerazione sul programma d'industrializzazione dell'unione sovietica.<br>La costruzione del regime stalinista inizia con un programma di piani quinquennali : il primo con l’obiettivo di velocizzare il processo di sviluppo del paese attraverso<strong> l’industrializzazione forzata</strong> e la modernizzazione di tutti i settori produttivi. Il primo passo è rappresentato dalla <strong>collettivizzazione dell’agricoltura</strong>, che avviene tramite l’introduzione di “fattorie collettive”, i <em>kolchozy</em>,e l’espansione delle “fattorie di stato”, i <em>sovchozy</em>. Nel giro di 10 anni l'Urss diventa la seconda potenza industriale del mondo. Nel 1929 Stalin avvia una collettivazione forzata per trasformare l'agricoltura, espropriando terre per creare aziende agricole statali, che provocano una terribile carestia in Ucraina e deportando milioni di kulaki(contadini russi). <br>Nel 1934 Stalin da il via al "Grande Terrore" epurando migliaia di oppositori e deportando milioni di cittadini. Strumenti di repressione sono la polizia politica e i campi di lavoro forzati ( Gulag). <br>Ignari di questi crimini i partiti comunisti occidentali seguono la linea politica imposta da Stalin .</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:07:55 UTC</pubDate>
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         <title>RIVOLUZIONE SOVIETICA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Filippo Brizzolari</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:09:06 UTC</pubDate>
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         <title>TRATTATO DI VERSAILLES</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Riccardo Buccino</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:09:44 UTC</pubDate>
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         <title>AUTARCHIA NEL FASCISMO </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Elisa Turri<br><br>L’autarchia consiste nell’autosufficienza attraverso la produzione locale di prodotti sostitutivi a quelli che venivano importati; una nazione doveva dunque essere in grado di produrre da se tutto ciò di cui aveva bisogno. Questo concetto di autosufficienza economica è chiamato anche ‘economia chiusa’, infatti non sono presenti relazioni commerciali con l’estero.</div><div>Un esempio di autarchia si può trovare con il fascismo, in questo periodo il clima delle relazioni internazionali era teso e i paesi per paura di una dichiarazione di guerra accolsero questo principio economico.</div><div>Un risultato positivo dell’autarchia fu lo sviluppo della ricerca scientifica per la produzione di carburanti autarchici partendo dal carbone.</div><div>Con il dopoguerra venne adottato il libero mercato e furono aboliti istituti e normative basate sull’autarchia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 08:10:48 UTC</pubDate>
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         <title>SIONISMO</title>
         <author>g_bustaggi98</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142014418</link>
         <description><![CDATA[<div>Bustaggi Greta<br><br>Sion= monte Sion/terra promessa per gli ebrei<br><br>Movimento culturale, filosofico, religioso, politico del quale fanno parte persone di origine ebraica. <br><br>Dopo la Diaspora* c’era il desiderio di ritornare in madrepatria, Gerusalemme. Nel 1897 si tenne a Basilea il primo congresso sionistico, nel quale i delegati delle comunità ebraiche diedero vita alle strutture dell’organizzazione sionista e tracciarono le linee del suo futuro programma d’azione. Questo rispecchiava l’avvenuta fusione di tre tendenze: una pratica, che vedeva nella colonizzazione agricola della Palestina il mezzo per restituire agli ebrei la loro dignità e per far valere in futuro effettivi diritti sul territorio;&nbsp; una etico-religiosa, che si batteva per un ritorno alla tradizione e la rinascita di uno spirito nazionale e dei valori culturali e religiosi dell’ebraismo; e infine la tendenza politica, che mirava a ottenere, mediante un’azione diplomatica presso le grandi potenze, la concessione di una «carta» internazionale che autorizzasse e tutelasse l’immigrazione ebraica in Palestina.<br><br><br><br>*Diaspora= inizio VIII-VI secolo a.C durante i regni di Babilonia e sotto l’Impero Romano, ovvero la dispersione del popolo ebraico in Europa<br><br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qCCZXJH1nHg&amp;feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=qCCZXJH1nHg&amp;feature=youtu.be</a><br><br><a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/sionismo_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/">http://www.treccani.it/enciclopedia/sionismo_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-06 14:23:31 UTC</pubDate>
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         <title>TOTALITARISMO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Gabriel perfetti &nbsp;<br><br>il termine totalitarismo deriva da totalitario, termine utilizzato dagli antifascisti in italia per definire il governo dittatoriale voluto da Mussolini.<br>Il regime totalitario ha il controllo assoluto della vita pubblica e politica del paese; esso pretende di trasformare la società intervenendo su tutti gli aspetti di vita (famiglia,cultura e tempo libero)<br>COME SI ATTUA??<br>imponendo al popolo la propria IDEOLOGIA su idee, pensieri, valori e comportamenti.&nbsp;<br>Il totalitarismo non tollera il dissenso e reprime l'opposizione. si ammette soltanto l'esistenza di un partito unico.<br>Il termine totalitarismo&nbsp; nacque nel 1923 e venne affiancato all'ideologia FASCISTA.<br>Si sottolineò la natura illiberale e antidemocratica, in quanto fortemente limitante della libertà individuale e fu Mussolini ad accreditarlo. In tal senso il fascismo è totalitario.<br>CARATTERI COMUNI DEL REGIME TOTALITARISTA SONO:&nbsp;<br>-partito unico&nbsp;<br>-ricerca del consenso attraverso la propaganda&nbsp;<br>-culto della personalità del leader<br>- controllo dello stato su ogni aspetto della vita pubblica&nbsp;<br>-polizia segreta&nbsp;<br>-repressione del dissenso<br>(scann. mappa)</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-07 08:06:00 UTC</pubDate>
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         <title>Delitto Matteotti</title>
         <author>rosa_co98</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142509110</link>
         <description><![CDATA[<div>Rosa Colato</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-08 11:22:14 UTC</pubDate>
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         <title>AVVENTO DEL FASCISMO</title>
         <author>m_bustaggi</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142573648</link>
         <description><![CDATA[<div>Greta Bustaggi<br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=gph5mg3T_Ns">https://www.youtube.com/watch?v=gph5mg3T_Ns</a><br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EfzsEzF3Jq8">https://www.youtube.com/watch?v=EfzsEzF3Jq8</a><br><br><strong><em>Le Cause:</em></strong></div><div>-<strong>Crisi dello stato Liberale:</strong> Partito popolare Italiano (1919 Luigi Struzo)<br><br></div><div>-<strong>Congelamento politico delle forze cattoliche e socialiste</strong>:&nbsp;<br>Controllo del potere con una forza militare nel paese&nbsp;<br><br></div><div>-<strong>Frammentazione del sistema politico: </strong>1919 Elezioni:&nbsp;<br>-popolari</div><div>-partito socialista<br>-partiti minori&nbsp;<br>1921 partito comunista d'Italia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-08 15:21:22 UTC</pubDate>
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         <title>Cause della prima guerra modiale </title>
         <author>pietro_983</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142816762</link>
         <description><![CDATA[<div>Pietro Composta <br><br>Il <strong>28 giugno 1914</strong>, quando il panslavista serbo <a href="http://www.oilproject.org/lezione/gavrilo-princip-scoppio-prima-guerra-mondiale-attentato-di-sarajevo-arciduca-francesco-ferdinando-16206.html">Gavrilo Princip</a> uccide a Sarajevo l’Arciduca <strong>Francesco Ferdinando</strong> e la moglie, la storia europea arriva ad una svolta cruciale: l’Impero <strong>Austro-Ungarico</strong> - e i <strong>Balcani</strong> in particolar modo - erano da tempo in una grande agitazione etnico-politica, dovuta alle tensioni sorte in quella che era definita la <strong>“polveriera d’Europa”</strong>. In più, l’Impero sta conoscendo, già sotto il regno di Francesco Giuseppe, un fase di lungo e lento declino, iniziato con l’indipendenza di Italia e Germania tra 1860 e 1870 ed inasprito dall’emergere della questione slava (a partire dalle due <strong>guerre balcaniche</strong>) e dalle spinte rivendicatrici delle diverse popolazioni sottomesse all’interno dei suoi confini; a ciò s’aggiunge la debolezza dell’esercito, la paralisi dell’apparato burocratico e gli squilibri nello sviluppo economico-industriale.</div><div> L’attentato del giugno 1914 diventa allora il pretesto per scatenare una guerra di portata “mondiale”: la Germania è ormai <strong>una grande potenza europea</strong>, dall’impetuoso sviluppo tecnologico ed economico, e la <strong><em>Weltpolitik</em></strong> del <em>Kaiser</em> <strong>Guglielmo II</strong> mira ad accrescere ulteriormente il peso tedesco sullo scacchiere europeo e mondiale. Ciò suscita naturalmente la preoccupazione di <strong>Franci</strong>a e <strong>Gran Bretagna</strong> e dà vita ad una complessa ragnatela di alleanze diplomatiche e trattati segreti (come la <a href="http://www.oilproject.org/lezione/italia-triplice-alleanza-bismarck-prima-guerra-mondiale-riassunto-16133.html">Triplice Alleanza</a> o la <a href="http://www.oilproject.org/lezione/entente-cordiale-triplice-intesa-prima-guerra-mondiale-italia-16135.html">Triplice Intesa</a>) tra le maggiori forze europee. I piani di guerra tedeschi (come quello di <strong>Schlieffen</strong>) sono pronti da anni ed attendono solo l’occasione migliore: all’<em>ultimatum</em> austriaco alla <strong>Serbia</strong> (23 luglio 1914) fa seguito la dichiarazione di guerra (28 luglio), la mobilitazione generale della <strong>Russia</strong> (30 luglio), l’ingresso in campo di Germania (1 agosto), Francia e Gran Bretagna (4 agosto). La <a href="http://www.oilproject.org/lezione/riassunto-prima-guerra-mondiale-battaglia-verdun-somme-dardanelli-7190.html">Prima guerra mondiale</a> è ormai scoppiata.<br><br>Triplice intesa:<br>fu un sistema di accordi politico-militari tra la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_britannico">Gran Bretagna</a>, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_Repubblica_francese">Francia</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_russo">Russia</a> culminato nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_anglo-russo_per_l%27Asia">accordo anglo-russo</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>.<br><br>Triplice alleanza:<br><br>La <strong>Triplice alleanza</strong> fu un patto militare difensivo stipulato il 20 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1882">1882</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> dagli imperi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_tedesco">Germania</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austro-ungarico">Austria</a>(che già formavano la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duplice_alleanza">Duplice alleanza</a>) e dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d%27Italia_(1861-1946)">Regno d'Italia</a>.<br>Inizialmente fu voluta principalmente dall'Italia desiderosa di rompere il suo isolamento dopo l'occupazione francese della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tunisia">Tunisia</a> alla quale anche lei aspirava. Successivamente, l'alleanza fu sostenuta soprattutto dalla Germania che voleva fermare la politica della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_Repubblica_francese">Francia</a>.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-09 15:12:02 UTC</pubDate>
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         <title>SIONISMO-ANTISENISMO-ANTIGIUDAISMO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142947430</link>
         <description><![CDATA[<div>Ludovica Ruffo<br><br>SIONISMO</div><div>E’ un&nbsp; movimento politico nato formalmente nel 1897.</div><div>Doveva essere un movimento mediante il quale gli ebrei garantivano a se stessi l’emancipazione politica che era loro negata in molti Stati europei.&nbsp;</div><div>Il sionismo rivendicava il diritto del popolo a fondare una propria nazione, individuata nella Palestina (luogo originario).</div><div>Nel corso del Novecento il movimento espresse due tendenze opposte: una di sinistra e laburista, una di destra che radicalizzava l’obbiettivo dell’immediata costituzione dello stato ebraico.&nbsp;</div><div>Tra le due guerre mondiali il sionismo si rafforzò per l’aumento delle persecuzioni antisemite in Europa, che accentuarono l’immigrazione ebraica verso la Palestina.&nbsp;</div><div><br></div><div>ANTISEMITISMO</div><div>Avversione nei confronti dell'ebraismo, maturatasi in forme di persecuzione o addirittura di mania collettiva di sterminio da una base essenzialmente propagandistica, dovuta a degenerazione di pseudo concetti storico-religiosi o a ricerca di un capro espiatorio da parte di classi politiche impotenti.</div><div><br></div><div>ANTIGIUDAISMO</div><div>Il termine antisemitismo è stato coniato alla fine del XIX secolo consiste nell'avversione, su basi razziali, nei confronti delle persone di religione ebraica. Col tempo è stato utilizzato per indicare le avversioni motivate con ragioni di tipo politico, talvolta lo si confonde con la rivalità, l'ostilità o l'avversione di tipo religioso all'ebraismo, anche se la maggior parte degli storici distingue accuratamente i due termini.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-10 14:13:19 UTC</pubDate>
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         <title>I Parte Rivoluzione Bolscevica e Tesi di Aprile</title>
         <author>brizzo98metal</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/142999764</link>
         <description><![CDATA[<div>Filippo Brizzolari<br><br>La rivoluzione Russa scoppiò il 23 febbraio 1917.<br>Fu innescata dalla ribellione degli operai di Pietrogrado, ai quali si unirono anche i soldati che avrebbero dovuto sopprimere la protesta.<br>Lo stato smise di funzionare e si formarono due centri di potere in competizione tra loro: i&nbsp;<strong>soviet di Pietrogrado&nbsp;</strong>composto dai rappresentanti degli operai e dei soldati; e il&nbsp;<strong>governo provvisorio guidato da L'vov</strong>, che aveva l'obbiettivo di trasformare il regime zarista in una monarchia costituzionale, scelsero quindi di continuare la guerra.<br><br>Il 2 marzo 1917&nbsp;<strong>Nicola II&nbsp;</strong>abdicò e venne a formarsi un'assemblea costituente che avrebbe scelto se conservare una&nbsp;<strong>monarchia&nbsp;</strong>o instaurare una&nbsp;<strong>repubblica.&nbsp;</strong><br><br>Il <strong>soviet di Pietrogrado&nbsp;</strong>creò i <em>soviet di Reggimento, </em>migliaia di soviet sorsero da tutto<em>&nbsp;</em>il paese.<br>Il Soviet di Pietrogrado svolgeva un ruolo importante di rappresentanza ma ebbe anch'esso notevoli problemi: era composto da Menscevichi e Socialrivoluzionari, convinti che la Russia non fosse pronta a una&nbsp;<strong>Dittatura del Proletariato.&nbsp;<br><br></strong>Il 3 aprile 1917 tornò in Russia&nbsp;<strong>Lenin&nbsp;</strong>il quale si convinse che i Bolscevichi dovevano cavalcare la rivolta a fini rivoluzionari.<br>Dichiarò la sua opposizione a collaborare con L'vov e il 4 aprile presentò alcune sue idee politiche: le&nbsp;<strong>TESI DI APRILE<br></strong>-Attribuzione dei poteri ai soviet<br>-Il ritiro dalla guerra e la pace con gli imperi centrali<br>-L'affidamento delle terre dei proprietari fondiari ai soviet dei contadini<br>-la nazionalizzazione delle banche e il controllo della produzione industriale<br>-Creazione di una Internazionale che portasse la rivoluzione nei paesi in guerra<br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=P49x5rSdcrw">https://www.youtube.com/watch?v=P49x5rSdcrw</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-11 16:49:18 UTC</pubDate>
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         <title>LA REPUBBLICA DI WEIMAR:</title>
         <author>soniacappelletti97</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/143205836</link>
         <description><![CDATA[<div>Sonia Cappelletti&nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br></div><div>È un regime politico istaurato nel 1919 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, prende il nome dalla città di Weimar, dove si tenne un'assemblea per creare una nuova Costituzione.</div><div>Fu il primo tentativo di istaurare un regime democratico in Germania, nonostante le sue debolezze può essere definita uno dei primi modelli democratici europei.</div><div>La costituzione prevedeva il suffragio universale (maschile e femminile) e ribadiva la responsabilità del governo di fronte al Parlamento.</div><div>Era basata sui tre principali partiti politici che si erano affermati nel dopoguerra:</div><div>il Partito socialdemocratico, il Centro cattolico-moderato e il Partito democratico (liberali di sinistra)</div><div>&nbsp;Il 1933 è l’anno in cui ha fine il regime politico della Repubblica di Weimar, che crolla&nbsp; a favore del nazismo,i problemi a livello economico e politico, combinati all’ascesa di Adolf Hitler e del suo partito nazionalsocialista, hanno contribuito al fallimento della Repubblica, creando così le basi per quello che sarebbe stato il periodo più buio in assoluto della Germania (che avrebbe portato poi alla seconda Guerra Mondiale).</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-12 18:31:13 UTC</pubDate>
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         <title>Società delle Nazioni</title>
         <author>vitticattozzi</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/143411269</link>
         <description><![CDATA[<div>Vittoria Cattozzi<br><br>La società delle nazioni è stata la prima organizzazione intergovernativa che ebbe come scopo quello di accrescere il benessere dell'uomo.<br>Fu fondata formalmente nel 1919 con la firma del trattato di Versailles e cessato nel 1946 in seguito alla nascita di un'organizzazione con identico nome,le Nazioni Unite.<br>Il maggior promotore fu Thomas Wilson 28° Presidente degli Stati Uniti d'America.<br>Si considera generalmente un fallimento quello delle nazioni unite anche se furono raggiunti diversi successi come in Albania dove aiutarono a ristabilire i confini originali e in Mossul quando nel 1926 le Nazioni Unite risolsero un conflitto tra Turchia e Iraq per il controllo della provincia.<br>L'estinzione della società avvenne dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale.<br>Perché quest'ultima dimostrò che non era più possibile mantenere la pace e al loro posto nacquero le Nazioni Unite.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-13 16:38:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA COSTITUZIONE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ecaterina Malagò<br>Precedentemente ovvero il 2 giugno 1946 sia le donne che gli uomini, che non votavano dal 1928, si riunissero per votare e decidere se si voleva una repubblica o una monarchia. Il 1 Gennaio del 1948 ovvero 100 anni dopo lo Statuto Albertino entra in vigore la costituzione Italiana. La Costituzione è un atto che definisce la natura, la forma, la struttura e le regole fondamentali di una organizzazione inoltre è la legge fondamentale dello stato. Le sue caratteristiche principali sono che è una costituzione scritta, rigida, lunga e sopratutto votata e democratica. Stabilisce i diritti e i doveri dell'uomo e l'ordinamento dello stato. I diritti dell'uomo divennero leggi precedentemente con la Bill of rights in Inghilterra nel 1688 e in America con la Dichiarazione d'indipendenza nel 1776.<br><br>ONU: Assemblea generale delle nazioni unite 1948. Dopo la seconda guerra mondiale vi era l'esigenza di favorire la pace con la tutela dei diritti umani a ogni cittadinto vengono riconosciuti universalmente tutti i diritti. Vi sono tre punti fondamentali: I diritti della persona, i diritti politici e quelli economico/sociali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 09:32:47 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>FASE LEGALITARIA DI MUSSOLINI</title>
         <author>giulia261998</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/156976034</link>
         <description><![CDATA[<div> Vinte le elezioni, Mussolini formò un governo di coalizione. Con soli 35 deputati non avrebbe potuto fare altrimenti. Grazie al supporto dei liberali, popolari e indipendenti, invece, conquistò in Parlamento 306 voti favorevoli, contro 116 contrari e 7 astenuti. Insediatosi al governo, riorganizzò la struttura prefettizia lasciando libere le squadre e il movimento operaio, ma smantellando allo stesso tempo la legislazione del primo dopoguerra organizzando un vero e proprio partito. Nel novembre del 1921, infatti, Mussolini riunì a Roma i fascisti per un congresso. Aveva deciso di trasformare in un partito quell’insieme di forze che costituivano il movimento fascista. Nacque così il partito nazionale fascista. Mussolini cercò di presentarlo come una forza politica nuova ma inserita nella tradizione costituzionale italiana. Nel nuovo partito confluì inizialmente, soprattutto la piccola borghesia, che aveva già appoggiato i fasci di combattimento. Molto presto cominciò a manifestarsi la natura autoritaria del nuovo partito e del suo capo. Creerà il Gran Consiglio del fascismo, cui diede carattere istituzionale, stabilendo che doveva essere interpellato su ogni questione costituzionale. Fu intanto costituita la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale, un corpo armato posto direttamente agli ordini del capo del governo: in lui riconoscevano il proprio duce. Fu fatto credere che quella milizia sarebbe servita ad assorbire lo squadrismo, e quindi neutralizzarlo; in realtà “le squadre” continuarono a essere uno strumento efficace della repressione fascista. Nel 1924 Mussolini godeva di poteri straordinari: presidente del consiglio e ministro degli Interni e degli Esteri. Ma la sua posizione non era ancora del tutto consolidata, perché non poteva disporre di una maggioranza parlamentare. Per ottenerla, fece approvare una nuova legge elettorale, detta legge Acerbo, dal nome del deputato fascista che ne stese il testo. In base alle nuove norme il partito di maggioranza relativa che avesse ottenuto almeno il 25% dei voti, avrebbe avuto il diritto al 65% dei seggi nella Camera dei Deputati. Ottenuta l’approvazione della legge, Mussolini sciolse le camere indisse nuove elezioni politiche. Il partito fascista, organizzò per questo evento un “listone” di partiti cui fece parte il partito liberale, guidato da Salandra e Orlando, che appariva come continuità. Contrari, invece, si mostrarono il partito popolare e i socialisti guidati da Matteotti e Turati, i massimalisti e i liberali di Giolitti.</div><div><a href="http://cognignifrancesc.altervista.org/index.php/dalla-fase-legalitaria-alla-dittatura">http://cognignifrancesc.altervista.org/index.php/dalla-fase-legalitaria-alla-dittatura</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-01 11:16:15 UTC</pubDate>
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         <title>padlet saperi minimi</title>
         <author>matilde_dipierrimassi</author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/157277844</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://padlet.com/chiara_rigon/s8oadybhv8gs">https://padlet.com/chiara_rigon/s8oadybhv8gs</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-02 11:01:51 UTC</pubDate>
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         <title>GUERRA FREDDA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/matilde_dipierrimassi/dr6j1pc3l2mb/wish/164920850</link>
         <description><![CDATA[<div>Periodo successivo alla seconda guerra mondiale , dal 1945 al 1989 che vide contrapposte, in due blocchi di potere, le due superpotenze mondiali , ovvero gli Usa e l’Urss.<br> In un periodo segnato dall’estrema volontà di mantenere la pace nel mondo , di cui emblema fu la creazione dell’Onu nel 1945, si venne a creare nel pianeta una sorta di “cortina di ferro” che divideva gli stati del pianeta sotto 2 sfere d’influenza : Il capitalismo e il comunismo .<br> La volontà degli stati uniti di voler difendere tutti i Paesi dal pericolo comunista fu sostenuta dal Piano marshall ( fu uno dei piani statunitensi per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda guerra mondiale, dove gli stati uniti s’impegnarono a sostenere il rilancio dell’apparato produttivo dei paesi appena usciti dalla guerra, in questo modo si sarebbe evitato il rischio di un ritorno alla povertà e ai regimi totalitari.)<br> L’Urss rispose allora con il Comecon ( un consiglio di reciproco aiuto economico tra gli stati che si trovavano sotto l’influenza del regime comunista.<br> Nel 1949 nacque il Patto Atlantico: Per i paesi dell’ovest del continente fu necessario ricorrere all’aiuto degli stati uniti contro la minaccia comunista e dell’urss , cosi si allearono 12 Paesi , <br> Il trattato aveva natura difensiva e prevedeva l’obbligo per i firmatari d’intervenire a fianco degli alleati nel caso uno di essi fosse stato attaccato. <br> Al patto era legata l’organizzazione militare della <strong>NATO ( Organzzazione del trattato del Nord atlantico) </strong>che raccoglieva le truppe dei paesi aderenti.<br> Nel 1955 invece fu creato il <strong>Patto di Varsavia </strong>alleanza militare tra l’Unione Sovietica e tutti i paesi comunisti.<br> La questione della sistemazione della Germania era la più spinosa alla fine della Guerra , inizialmente fu divisa in 4 zone e in seguito in due:<br> Nella Zona Ovest fu occupata Dalla repubblica federale tedesca ( R.F.T) , sotto la nato, di tipo capitalista e <br> Nella zona Est dalla repubblica democratica tedesca ( R.D.T) sotto il patto di Varsavia , di tipo comunista. <br> Berlino che si trovava nella zona est fu divisa in due a Ovest sotto i capitalisti e a Est sotto i comunisti, con la cortina di ferro ( confine che separava la Germania dal blocco comunista a quello capitalista) nel 1961 nel giro di due notte venne messo un filo spinato per separare le due zone di Berlino e in seguito venne costruito il muro di Berlino , cosi da escludere i capitalisti essendo in zona comunista. Questo perché i comunisti avevano paura che la parte Est rimanesse isolata perché tutti andavano nella parte di Berlino Ovest. <br> <br>Natalie ros<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 15:49:05 UTC</pubDate>
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