<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>La figura di Spartaco by Erika Franzè</title>
      <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco</link>
      <description>Erika Franzè</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-05 15:07:51 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-05-19 06:27:50 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/274567317/fbacd99cd50be855744823ec4fb31903/media.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Spartaco</title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894345468</link>
         <description><![CDATA[<div>Spartaco, ovvero <mark>Spartacus</mark>, famoso gladiatore romano che capeggiò una rivolta di schiavi, la più impegnativa delle guerre  che fece tremare Roma, per cui Spartacus è soprannominato "lo schiavo che sfidò l'impero".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/274567317/790269670c61032502dd1bc73bb8ef01/media.jpeg" />
         <pubDate>2020-11-05 15:16:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894345468</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Origini </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894416429</link>
         <description><![CDATA[<div>Si dice che nascesse in Tracia (penisola balcanica) nel 109 a.c. da un'<mark>umile famiglia</mark> di pastori della tribù dei Maedi; fece il <mark>pastore</mark> come il padre ma ridotto in miseria, oppure in cerca di fortuna.<br><br>Si arruolò nell'<mark>esercito romano</mark>, con cui combatté in Macedonia. </div><div><br></div><div>Veniva soprannominato il Thraex, dallo stile al quale era addestrato per i giochi gladiatorii. Fu un prigioniero di guerra. La dura disciplina cui era obbligato e  la discriminazione in quanto straniero lo spinsero ad <mark>abbandonare il corpo militare</mark>, reato punibile presso i Romani con la morte.</div><div><br></div><div>La condanna venne cambiata in <mark>schiavitù</mark>, a causa del fisico prestante. Nel 75 a.c., fu venduto a Lentulo Battiato, un <mark>lanista</mark>, organizzatore di spettacoli circensi, che possedeva una scuola di <mark>gladiatori</mark> a Capua(Caserta). Spartaco fu obbligato a combattere contro belve feroci e contro altri gladiatori.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/274567317/09a89c69cdf4595969458dd5dde86391/media.jpeg" />
         <pubDate>2020-11-05 15:30:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894416429</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La schiavitù</title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894471467</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli schiavi erano ottenuti con l'acquisto da mercanti stranieri o delle popolazioni conquistate in battaglia. A seguito delle guerre di conquista del II e I sec. a.c., decine o forse centinaia di migliaia di schiavi. Gli schiavi, durante il <mark>periodo repubblicano</mark>, avevano un <mark>trattamento duro</mark>, anche se l'uccisione di uno schiavo era un evento raro, in quanto eliminazione di forza lavoro produttiva. Ma l'elevata concentrazione e il trattamento oppressivo portò varie ribellioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/274567317/c6300bde93d0b4ab31c2531799031de0/media.jpeg" />
         <pubDate>2020-11-05 15:40:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894471467</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Battaglia del Vesuvio </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894509787</link>
         <description><![CDATA[<div>Esasperato dalle condizioni che Lentulo riservava a lui e agli altri gladiatori, decise di ribellarsi, nel 73 a.C. <mark>scappò</mark> dall'Anfiteatro capuano in cui era confinato; altri 70 gladiatori lo seguirono fino al <mark>Vesuvio</mark>, prima tappa della rivolta spartachista. Sulla strada che portava alla montagna i ribelli si scontrarono con un gruppo di soldati, che gli erano stati mandati per catturarli.</div><div>Anche se <mark>armati di soli attrezzi agricoli e di coltelli</mark>, Spartaco e i suoi riuscirono ad avere la meglio. Una volta <mark>vinto</mark> si presero le armi dei cadaveri dei soldati romani e si diressero ai piedi del monte in cerca di un rifugio.</div><div>Spartaco fu eletto <mark>capo dei ribelli</mark> insieme a Enomao e Crixus (detto anche Crisso o Crixio) e si rifugiarono per riorganizzarsi, e aumentare le proprie forze, accogliendo altri schiavi ed addestrandoli alla battaglia.<br>I Romani persero circa 3000 uomini, guidati da Gaio Claudio Glabro. <br>Un enorme numero di schiavi fuggitivi, pastori e contadini dei dintorni del Vesuvio si unirono a Spartaco, e così più popoli romani finirono per essere sconfitte. I ribelli provvedevano al proprio armamento fondendo il ferro delle catene spezzate degli schiavi e forgiando spade. <br>Nel 72 a. c. il Senato cominciò a prendere sul serio la rivolta spartachista.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 15:48:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894509787</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Verso nord </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894585298</link>
         <description><![CDATA[<div>Andarono verso il nord, dove, presso <mark>Modena</mark>,  batté anche il capo Manlio, dopodichè decise di tornare al sud, per arrivare in Sicilia e fuggire nella Tracia, sua patria. Per tornare a sud presero la via interna e sarebbero arrivati sul <mark>Pollino</mark>, e alcuni si dettero a saccheggi e stupri, ma Spartaco <mark>non riuscisse a fermarli.</mark></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 16:03:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894585298</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Verso sud </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894628538</link>
         <description><![CDATA[<div>Intanto Spartaco marciò in direzione di <mark>Cuma</mark> (Napoli), razziando tutte le campagne e le cittadine. Ne conseguì uno svuotamento della <mark>Campania</mark>, la gente fuggì e si rifugiò altrove, i più ricchi tornando alle domus della capitale, i più poveri sparpagliandosi nelle campagne. Era come un'invasione di barbari.</div><div>Spartaco con i suoi seguaci aveva già raggiunto la <mark>Calabria</mark> e aveva ingaggiato i <mark>Cilici</mark> per fuggire in Sicilia e di là salpare nella sua Tracia.</div><div>Ma i Cilici lo tradirono, intascarono il prezzo della fuga e lo abbandonarono ai Romani, costringendolo ad accamparsi vicino Reggio, bloccato da una muraglia, che Grasso costruì.</div><div>Egli e i suoi compagni evasero, si diressero verso <mark>Thurii</mark>(Cosenza). Qui fu inseguito da <mark>Grasso</mark> e Spartaco fuggì in <mark>Campania</mark>. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 16:11:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894628538</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Discordia </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894649716</link>
         <description><![CDATA[<div>Alcuni del gruppo volevano attaccare ancora le popolazioni romane, mentre <mark>Spartaco era contrario</mark>. Si decise infine di estendere la rivolta anche a Sud della Campania, occupando Calabria e Lucania.</div><div>In queste zone, contro il volere di Spartaco,  si abbandonarono ad ogni sorta di violenza, saccheggio, devastazione. Tutti i tentativi di Spartaco d’impedire questi eccidi furono vani, tanto che iniziò ad attirarsi l’odio dei suoi stessi seguaci che ormai si sentivano invincibili.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 16:15:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894649716</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Altre vincite </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894674810</link>
         <description><![CDATA[<div>Spartaco riuscì a <mark>battere nuovamente le truppe romane</mark>, composte da due eserciti, uno di qua e uno di là dell'Appennino.</div><div>L'esercito, nel tentativo di sbarrare il passo sarebbe stato sconfitto sull'Appenino tosco-emiliano. Il proconsole Caio Cassio Longino Varo, che gli venne incontro a Mutina (Modena) con un esercito di 10.000 uomini, fu sbaragliato.</div><div>A questo punto Spartaco guidò le sue truppe verso la Lucania e si fermò nei pressi di Turi (Puglia), dove riarmò il suo esercito, alimentandolo con le razzie ed i saccheggi e si scontrò nuovamente con i Romani che furono ancora una volta sconfitti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 16:20:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894674810</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Crasso</title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894690308</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>Crasso</mark> ordinò la creazione di un muro, che separava il mar Ionio dal mar Tirreno, in prossimità di Catanzaro, protetto da un fossato molto largo e profondo, che, tagliando da mare a mare la Calabria, bloccasse sia Spartaco che i rifornimenti alle sue truppe.</div><div>Infatti Spartaco riceveva aiuto da briganti, schiavi fuggitivi. Tuttavia, Spartaco, decise di forzare il blocco, facendo attraversare le truppe in un punto in cui era riuscito a <mark>demolire le difese</mark>.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-11-05 16:23:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894690308</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Scontro finale </title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894717653</link>
         <description><![CDATA[<div>Rotto il blocco Spartaco si diresse verso l’Apulia, forse per salpare alla volta della Tracia. Crasso lo attaccò alle spalle, ma egli riuscì inizialmente a sconfiggerlo nella "battaglia di Petilia" nel 71 a.c.</div><div>I rivoltosi di Spartaco erano stanchi, mentre l'esercito romano era ora numeroso e ben armato, così dovette fuggire verso Brindisi, e poi verso la Lucania.</div><div>Presso il fiume Sele (Campania) ci fu lo <mark>scontro finale</mark>. Spartaco si buttò per primo contro di loro e dopo aver ucciso alcuni soldati romani fu <mark>crivellato</mark> da così tanti colpi che il suo corpo non poté essere ritrovato. Crasso fece crocifiggere, nudi, i 6000 prigionieri, ma non Spartaco, perchè già <mark>morto</mark>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/274567317/94c07312febb0307d1bd0d7c2f23ff6d/media.jpeg" />
         <pubDate>2020-11-05 16:29:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/erikafranze05/lafiguradispartaco/wish/894717653</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
