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      <title>Giovanni Verga e i Malavoglia by </title>
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      <description>Matteo Corigliano e Andrea Paschino </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-22 09:33:02 UTC</pubDate>
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         <title>la vita </title>
         <author>corimattro</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐚 è 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐢ù 𝐧𝐨𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐦𝐞𝐭à 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝟖𝟎𝟎. 𝐅𝐮 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐢, 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐞 è 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨. 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢: 𝟏𝟖𝟒𝟎 - 𝐍𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐨𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚. 𝟏𝟖𝟓𝟖 - 𝐒𝐢 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐚𝐜𝐨𝐥𝐭à 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚. 𝟏𝟖𝟔𝟎 - 𝐀𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐛𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐚𝐫𝐢𝐛𝐚𝐥𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐭à 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚. 𝟏𝟖𝟔𝟗 - 𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐚. 𝟏𝟖𝟕𝟐 - 𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫à 𝐩𝐞𝐫 𝟐𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐐𝐮𝐢 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐩𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚. 𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐜’è 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐮𝐚𝐧𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐞. 𝟏𝟖𝟕𝟒 - 𝐂𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐞𝐝𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐕𝐞𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨. 𝟏𝟖𝟖𝟏- 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐈 𝐌𝐚𝐥𝐚𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚. 𝟏𝟖𝟖𝟒 - 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐙𝐨𝐥𝐚 𝐞𝐝 𝐄𝐝𝐦𝐨𝐧𝐝 𝐝𝐞 𝐆𝐨𝐧𝐜𝐨𝐮𝐫𝐭, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐞. 𝟏𝟖𝟗𝟎 - 𝐓𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢ù 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚. 𝟏𝟗𝟐𝟎 - 𝐕𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟗𝟐𝟐 - 𝐌𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 09:44:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>corimattro</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>𝗠𝗮 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶, 𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹'𝗲𝘁à 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝗲𝗹𝗼 è 𝗮𝘇𝘇𝘂𝗿𝗿𝗼 𝘃𝗶 𝗿𝗶𝗱𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶, 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶 𝘃𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲. </strong></p><p><br></p><p><strong>𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗮, 𝗜 𝗠𝗮𝗹𝗮𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 09:47:50 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere</title>
         <author>corimattro</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Vita dei campi La raccolta 'Vita dei campi'</strong>, pubblicata nel 1880, <strong>rappresenta l'inizio della stagione verista e si compone di 8 testi tra cui si trova Rosso Malpelo</strong>.&nbsp;</div><div><strong>Rosso Malpelo Malpelo</strong>, <strong>protagonista del romanzo Rosso Malpelo</strong>, era chiamato così perché i suoi capelli erano rossi, e secondo una tradizione popolare siciliana colui che li possedeva era malvagio e figlio del demonio. <strong>Malpelo lavorava in una miniera</strong>, insieme al padre Misciu per cui provava un fortissimo affetto. Il resto della famiglia lo disprezzava, infatti alla madre importava di lui solo quando alla fine della settimana portava a casa la sua misera paga. <strong>Le altre persone della miniera lo prendevano in giro e per questo malpelo si isolava un giorno Misciu fu obbligato ad accettare un lavoro pericoloso in cambio di una paga un po più alta rispetto al solito e</strong>, purtroppo, svolgendo il lavoro, morì sotterrato dalle macerie. <strong>Nel momento della morte di Misciu vi era presente anche Rosso Malpelo</strong>, che si era allontanato per riporre gli attrezzi e, quando arrivò sul luogo, iniziò a scavare e a chiedere aiuto ma fu l'unico che si preoccupò del padre perché tutti avevano capito che ormai non c'era più nulla da fare. Dopo la morte del padre arrivò un altro ragazzo in miniera soprannominato Ranocchio, perché era gracilino e aveva subito un infortunio nel lavoro che svolgeva precedentemente. Tra il protagonista e Ranocchio nasce una strana amicizia. <strong>Infatti Malpelo lo picchiava</strong>, ma non lo faceva per procurargli dolore fisico ma per prepararlo alla vita. <strong>Quando a Ranocchio erano assegnati lavori troppo duri che non riusciva a finire Malpelo lo aiutava vantandosi del fatto che lui era abituato ad essere sfruttato</strong>. Quando il sabato sera tornava a casa, la sorella lo obbligava a stare in casa perché aveva paura che se il suo fidanzato lo avesse visto l'avrebbe lasciata. a che quando si stacca dallo scoglio muore e si perde nel mare</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 10:50:31 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere continuo </title>
         <author>corimattro</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>D'estate Malpelo guardando le stelle pensava alla sua vita e su quella degli altri e a come avrebbe preferito che fosse diversa e migliore</strong>. Ci volle parecchio tempo prima di trovare Misciu. <strong>La madre di Malpelo rimpiccioli i suoi pantaloni e li diede a Malpelo insieme agli scarponi e agli attrezzi del padre che</strong>, nonostante fossero troppo pesanti o grandi per lui, non li vendette mai perché gli ricordavano l'affetto che il padre provava per lui. Intanto le condizioni di salute di Ranocchio peggiorano e muore. <strong>Malpelo è quindi restato solo perché sua mamma e sua sorella si sono trasferite a Cibali e quindi decide di accettare un lavoro pericoloso nella miniera perché sa che nessuno sentirebbe la sua mancanza</strong>. Entra in una galleria ma di lui non si hanno più notizie e non si trovano nemmeno le sue ossa. Il ciclo dei vinti 'Il ciclo dei vinti' è un ciclo di romanzi che riprende il modello affermato da Zola nei Rougon-Macquart. Sceglie come oggetto della sua narrazione i 'vinti'. Il primo romanzo è ' Malavoglia' e quelli successivi sono 'Mastro Don Gesualdo', 'La Duchessa di Leyra', 'L'onorevole Scipioni' e 'L'uomo di lusso'.&nbsp;</div><div>Novelle Rusticane Le 'Novelle rusticane' vennero scritte fra il 1881 e il</div><div>Sono 12 e l'ambiente è sempre quello della campagna siciliana ma si amplia lo scenario sociale, con la presenza di personaggi di ceti più elevati. Passa in secondo piano il tema della passione amorosa e domina quello delle leggi economiche che regolano le relazioni umane. Infatti la 'roba' appare come l'unica ragione di vita.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 10:51:51 UTC</pubDate>
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         <title>I malavoglia</title>
         <author>corimattro</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Malavoglia</strong> è il soprannome dei Toscano, una famiglia di pescatori di Aci Trezza. Capofamiglia è il vecchio padron 'Ntoni. Con lui nella <strong>casa del "nespolo"</strong> vivono il figlio Bastianazzo con la moglie Marezza detta la "Longa" e i loro cinque figli 'Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia.<br><br>Il giovane 'Ntoni parte per il servizio militare e la famiglia perde uno dei maggiori sostegni. Per questo il vecchio 'Ntoni decide di prendere a credito una partita di lupini che conta di rivendere al mercato di Riposto. Durante il viaggio per mare la <strong>"Provvidenza"</strong>, la barca dei Malavoglia, naufraga: il carico si perde, Bastianazzo muore. Padron 'Ntoni pressato dai debiti è costretto a vendere la casa del "nespolo".<br><br><strong>Una serie di sventure</strong> si abbatte sui Malavoglia troncando ogni speranza di riscatto.<br><strong>Luca</strong> arruolatosi <strong>muore</strong> nella battaglia di Lissa, seguito poco dopo da <strong>Maruzza</strong> vittima di un'epidemia di <strong>colera</strong>. L'inquieto <strong>'Ntoni</strong> si dà al contrabbando e viene <strong>arrestato</strong>. <strong>Lia</strong>, compromessa per una presunta relazione col brigadiere don Michele, <strong>lascia il paese</strong> e diventa una prostituta. Mena per le difficoltà familiari non può sposare compare Alfio e triste e sfiorita invecchia precocemente.<br><br>Alla <strong>morte del vecchio 'Ntoni</strong>, che si spegne solo e disperato in un letto d'ospedale, il suo posto viene preso da <strong>Alessi</strong>, che dopo aver sposato la Nunziata, riscatta la casa del "nespolo" e riprende l'attività del nonno.<br>Una notte, scontata la pena, torna 'Ntoni, ma solo per dare l'addio definitivo a una vita che non gli appartiene più</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 10:54:26 UTC</pubDate>
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