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      <title>Relazione sul libro &quot;A un passo dal filo spinato&quot; by Ginevra Ruggiero</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-06-28 12:02:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Angela Ceraso </strong>è una pubblicista e scrittrice nata a Napoli nel 1978. Accanita lettrice fin da ragazzina, ha poi riversato la passione per la letteratura nella scrittura, riuscendo a cimentarsi in diversi generi  conquistando l'attenzione di un pubblico sempre più vario.</p><p> &lt;&lt; La scrittura per me è un'esigenza dell'anima&gt;&gt;. (cit.)</p><p> Vince nel settembre 2014 il concorso letterario nazionale LCE, sezione racconti brevi e tra le sue opere ricordiamo:  <em>Un giorno</em>, <em>Call center</em> e<em> A un passo dal filo spinato</em>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 12:16:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p>IL romanzo<strong> <em>A un passo dal filo spinato</em></strong><em>, </em>è ambientato negli anni della seconda guerra mondiale, durante la quale i rastrellamenti delle guardie naziste, le SS, sono all'ordine del giorno e racconta la storia di una famiglia di ebrei che, fino alla salita al potere del Terzo Reich, poteva ritenersi facoltosa.</p><p>La famiglia Rosenthal è composta da Dante e Rachele, i genitori e dalle figlie Renata, la maggiore e Sandra di dieci anni. Risiedono a Milano, in un palazzo abitato da famiglie cristiane, cosa che sperano possa, in qualche modo, proteggerli dalle SS. Nonostante gli sforzi del capofamiglia, per garantire loro la fuga in un luogo sicuro, vengono traditi e denunciati alle guardie naziste che, una mattina, piombano nel loro appartamento e li obbligano a salire su un treno merci, insieme ad altre decine di sventurati; unica "colpa" , essere ebrei.</p><p>Il disumano viaggio da Milano ad Auschwits, in Germania, dura sette giorni, durante i quali molti dei loro compagni perdono la vita a causa delle terribili condizioni in cui sono costretti a viaggiare: quasi totale assenza di aria, cibo e acqua, stipati come bestie. E' qui che cominciano a percepire il primo senso di disumanizzazione.</p><p>Arrivati al campo di concentramento, la famiglia viene separata, Dante insieme agli uomini, Rachele con le donne e le sorelle con i bambini. Per fortuna la prima selezione per l'abilitazione al lavoro, viene superata dall'intera famiglia, in caso contrario sarebbero stati inviati, prima nelle camere a gas e poi nei forni crematori attivi 24h su 24. Il processo di disumanizzazione continua col privarli dei loro vestiti e averi, non hanno più un nome, ma un numero tatuato sul braccio e la stella di David cucita su lacere divise a righe, indossate da altri prigionieri prima di loro.</p><p>I giorni passano, le sorelle, ancora insieme, non sono altro che scheletri dalla testa rasata; sopravvivere alla fame, la sete, le malattie e le percosse sembra impossibile. Purtroppo, dopo un'intera notte passata al gelo, sotto la pioggia, Renata muore; il suo esile corpo martoriato dalle privazioni e dalla polmonite non ha resistito all'ennesimo appello, da parte delle SS, per scovare il ladro di pane raffermo dalla dispensa. Sandra crede di impazzire dal dolore per la perdita, diverse volte pensa di correre verso il filo spinato elettrificato, per porre fine a quell'orrore, solo grazie al sostegno di una compagna, non cede al terribile desiderio di togliersi la vita. Trascorrono i mesi e solo in un'unica occasione, Sandra riesce a scorgere da lontano la madre, stenta quasi a riconoscerla ed è nel momento che Rachele incrocia lo sguardo affranto della figlia, che capisce di aver perso Renata, la maggiore e che, presumibilmente, anche al suo compagno di vita Dante, è toccata la stessa sorte.</p><p>La ragazza, nei momenti di maggior sconforto, ripensa alle parole del padre, in cui la supplica di mantenere la propria dignità a ogni costo e lei ci prova, anche quando pensa di morire, anche quando la cenere dei forni le fa bruciare gli occhi, cerca nel proprio cuore la dignità di resistere.</p><p>Quasi due anni dopo la sua deportazione, l'esercito russo entra ad Auschwits, è il 1945 e la guerra è finalmente finita.</p><p>Incredula, Sandra, vaga per il campo senza sapere cosa fare, finché, per miracolo, riconosce la madre, e corre ad abbracciarla come se fosse l'unico spiraglio di vita rimastole: sono sopravvissute.</p><p>E' trascorso ancora molto tempo prima del loro rientro a Milano, ferite fisiche e soprattutto psicologiche hanno lasciato segni indelebili, niente è più come prima e niente lo sarà mai più.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 13:13:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le protagoniste di questo romanzo sono la mamma Rachele e la figlia minore Sandra, che raccontano la storia attraverso i loro occhi.</p><p>Rachele è una donna dedita alla casa e alla famiglia, quando l'incubo del lager la separa dagli affetti più cari, non fa altro che sperare almeno nella sopravvivenza delle figlie; questo è il motivo che la spinge a resistere a tutte le atrocità e le privazioni inflitte dalle SS. E' nel momento in cui scopre della morte della prima figlia, che la sua grande forza comincia a vacillare.</p><p>Sandra è ancora una bambina quando inizia a capire che, nel mondo, il suo mondo, esistono uomini crudeli, vive la quotidianità nell'ansia di essere scoperta e quando viene deportata con la famiglia, ripone ogni speranza nel fatto di poter rimane almeno unita a loro. Nei mesi di prigionia ha scoperto cos'è il terrore vero e come poter sopravvivere diventando egoisti anche a discapito di altri; il campo di concentramento tira fuori i peggiori sentimenti che si possano provare. Sandra da bambina si riscopre adulta, gli avvenimenti vissuti l'hanno fatta crescere in fretta, trovando dentro di sè la forza di continuare a vivere nonostante tutto.</p><p>I personaggi secondari sono il papà Dante, uomo risoluto a proteggere la propria famiglia, spingendola ad avere fede nel proprio Dio, anche quando tutto è ormai perduto e Renata, la sorella maggiore, che ha cercato di prendersi cura della sorellina, finché le forze non l'hanno abbandonata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 13:57:20 UTC</pubDate>
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         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>A un passo dal filo spinato </em>è un romanzo storico composto da 80 pagine, in cui l'autrice utilizza uno stile semplice e di facile comprensione, ma ricco di descrizioni, che permettono al lettore di calarsi completamente nella storia. La lettura risulta molto scorrevole e veloce, complice anche il fatto di sapere che, pur essendo personaggi inventati, gli avvenimenti rispecchiano fedelmente la realtà del passato, ovvero la vita nei lager, durante il secondo conflitto mondiale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 14:08:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il libro è interamente incentrato sul tema della Shoah, non come fatto storico puro e semplice, ma come evento che ha segnato per sempre la vita dei sopravvissuti e portato alla morte di milioni di ebrei, considerati una razza inferiore.</p><p>L' autrice fa comprendere come l'intento dei nazisti è stato quello di togliere la dignità e disumanizzare tutti coloro non facenti parte della razza eletta. Una frase, pronunciata dal papà Dante, mi ha molto colpita e recita: &lt;&lt; Possono portarci via tutte le nostre cose, ma non permettete mai a nessuno di togliervi la dignità&gt;&gt;. </p><p>L'intento dell'autrice è quello di far prendere coscienza di quello che è stato, ma soprattutto di non dimenticare mai, affinché orrori come la Shoah, possano non ripetersi.</p><p>&lt;&lt; Una coscienza vigile e attenta avrà sempre il senso critico necessario per ribellarsi alle ingiustizie e ai soprusi&gt;&gt;.(cit.)</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 14:35:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ginevraru11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ho scelto di leggere questo libro perché l'argomento trattato è un avvenimento storico che mi è sempre interessato, fin da quando alle elementari mi è stato spiegato il significato del "Giorno della Memoria".</p><p>La narrazione delle vicende, dal punto di vista di una delle protagoniste, praticamente mia coetanea, mi ha molto commosso; difficile comprendere a pieno ciò che hanno subito i deportati, ma sono oltremodo sicura di non volerlo mai provare sulla mia pelle.</p><p>Consiglio fortemente la lettura di <em>A un passo dal filo spinato</em>, di cui il mio voto, nel complesso, è 9.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-28 14:52:59 UTC</pubDate>
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