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      <title>Vera Vigevani Jarach by Luca Lagomarsino</title>
      <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach</link>
      <description>Fatto con un desiderio da realizzare</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-02-10 08:04:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043906084</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>“<em>Nunca mas el Silencio”</em></blockquote><div><br></div><blockquote>“Mi chiamo Vera Vigevani Jarach e ho due storie: io sono un'ebrea italiana e sono arrivata in Argentina nel 1939 per le leggi razziali; mio nonno è rimasto ed è finito deportato ad Auschwitz. Non c'è tomba.<br>Dopo molti anni, altro luogo, in Argentina, altra storia: mia figlia diciottenne viene sequestrata, portata in un campo di concentramento e viene uccisa con i voli della morte. Non c'è tomba.<br>Queste due storie indicano un destino comune e fanno di me una testimone e una <em>militante della memoria.”</em></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 17:29:33 UTC</pubDate>
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         <title>Fuga dal fascismo e vita in Argentina</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043920830</link>
         <description><![CDATA[<div>Vera è una giornalista, scrittrice e attivista italiana residente in Argentina e di etnia ebraica.<br>Nasce a Milano il 5 marzo 1928 da una famiglia ebraica.<br>Nel 1939 si trasferisce in Argentina insieme alla famiglia per fuggire alle persecuzioni seguite all’introduzione delle <strong>leggi per la difesa della razza </strong>da parte di Mussolini (1939).<br>Il nonno, Ettore Camerino, rimarrà in Italia e sarà deportato ad Auschwitz, dove morirà.<br>In Argentina Vera si afferma come giornalista, lavorando per l’ANSA argentina occupandosi principalmente di cultura.<br>Nel 1949 si sposa con un altro esule italiano, Giorgio Jarach e dal loro matrimonio nascerà nel 1957 la figlia Franca.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 17:50:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il regime dei colonnelli e la scomparsa di Franca</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043935168</link>
         <description><![CDATA[<div>La breve vita di Franca è caratterizzata da un fervido attivismo politico nell’ambiente studentesco, ispirato dai valori di antifascismo e solidarietà trasmessi dalla famiglia.<br>Il 25 giugno 1976, dopo solo tre mesi dal colpo di stato che instaura la dittatura di <strong>Jorge Rafael Videla</strong>, Franca viene rapita dal regime, portata alla <strong>ESMA</strong> dove viene interrogata, torturata e infine uccisa in un <strong>volo della morte</strong>.<br>Vera saprà del destino subito dalla figlia solo vent’anni dopo, quando una sopravvissuta dell’ESMA vincendo le reticenze dovute al trauma subito durante la prigionia le racconterà degli ultimi giorni della vita di Franca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 18:09:18 UTC</pubDate>
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         <title>La militanza nelle Madres de Plaza de Mayo</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043948082</link>
         <description><![CDATA[<div>Vera entra a far parte del movimento delle <strong>Madres de Plaza de Mayo</strong>, che grazie al loro attivismo tenace e coraggioso riescono ad abbattere il muro di omertà e a far luce sui crimini della dittatura, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica sui <strong>Desaparecidos</strong> e contribuendo alla caduta del regime stesso, avvenuta nel 1983.<br>Da allora fino a oggi Vera e le altre Madres continuano a lottare per tenere viva la memoria sulle tragedie causate dai regimi totalitari che hanno vissuto in prima persona e quelli che ancora oggi persistono nel mondo, contrastando indifferenza e <strong>negazionismo</strong>.<br>Vera è autrice di diversi libri tra cui <em>Tante voci, una storia. Ebrei italiani in Argentina</em> (1938-1948); <em>Il silenzio infranto. Il dramma dei desaparecidos italiani in Argentina</em> ed <em>I ragazzi dell’esilio. Argentina</em> (1975-1984).<br>Nel 2013 è protagonista di un documentario realizzato da Il Corriere della Sera e curato da Marco Bechis, <em>Il rumore della memoria. Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos</em>.<br>Vera viene insignita della onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana nel 2007 per il suo attivismo e la sua testimonianza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 18:27:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il manifesto degli scienziati razzisti</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043968048</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla fine degli anni ‘30, a seguito della presa di potere di Hitler in Germania e della campagna italiana in Etiopia, il regime fascista assume connotati sempre più razzisti ed antisemiti.<br>Mussolini allinea la propria politica e ideologia sempre più a quella dell’alleato tedesco, e la minoranza ebraica italiana (nonostante la sua integrazione nel tessuto sociale italiano fosse riconosciuta già nello Statuto Albertino del 1848) viene identificata come un corpo estraneo da isolare ed eventualmente eliminare.<br>Nel 1938 viene pubblicato il <em>Manifesto degli scienziati razzisti</em>, in cui le persone di religione ebraica vengono definite etnicamente distinte dalla presunta “razza italica” ed ostili ad essa.<br>Il manifesto, e la seguente <em>Dichiarazione sulla razza</em> del Gran Consiglio del Fascismo fornirà la base ideologica per la pubblicazione delle leggi razziali italiane l’anno successivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 18:56:46 UTC</pubDate>
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         <title>Le limitazioni alla libertà degli ebrei italiani</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2043973132</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli ebrei furono esclusi dalle scuole e dalle università, sia come studenti sia come insegnanti; inoltre non poterono più arruolarsi come soldati o ufficiali nell’esercito, né lavorare negli enti pubblici o fare i giornalisti, né sposarsi con non ebrei.<br>Di fatto furono privati del lavoro, esclusi dalla vita pubblica e costretti a vivere di espedienti o a emigrare.<br>La discriminazione degli ebrei non incontrò particolari resistenze da parte della popolazione italiana, e la Chiesa cattolica mantenne un atteggiamento ambivalente, assumendo una forma di “antisemitismo teologico” basato sulla responsabilità della crocifissione di Cristo attribuita al popolo ebraico dalle Sacre Scritture.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-12 19:04:46 UTC</pubDate>
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         <title>Il Sud America negli anni ‘70</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2044346443</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Sud America fu uno dei principali teatri internazionali in cui si è combattuta la <strong>guerra fredda</strong> tra Stati Uniti e Unione Sovietica.<br>Gli Stati Uniti tramite finanziamenti a movimenti di estrema destra e ingerenze della C.I.A. contrastò la diffusione di ogni forma di socialismo in quell’area, arrivando a rovesciare governi democraticamente eletti per instaurare sanguinose dittature militari, come fu il caso ad esempio del Cile in cui il governo di <strong>Salvator Allende</strong> fu sostituito dalla dittatura fascista di <strong>Augusto Pinochet</strong> con un violento colpo di stato militare.<br>Questa politica aggressiva degli Stati Uniti era motivata sia dalla paura che l’influenza del blocco sovietico potesse estendersi anche al continente americano, sia dall’interesse a mantenere il controllo economico sul Sud America (<strong>post colonialismo</strong>).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 08:32:25 UTC</pubDate>
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         <title>Jorge Rafael Videla</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2044361681</link>
         <description><![CDATA[<div>In Argentina nel 1973 salì al potere <strong>Juan Domingo Peron</strong>, il cui governo, di stampo antidemocratico e ispirato al fascismo, fu sostenuto anche da una fazione socialista (i Montoneros), e implementò riforme sociali a vantaggio della popolazione, volte a migliorare la situazione della classe operaia e a contrastare l’influenza di Stati Uniti e Gran Bretagna.<br>Dopo la morte del dittatore nel 1974 succedette al governo la terza moglie, Isabel Martínez de Perón, deposta nel 1976 da un <strong>golpe militare</strong> guidato da Jorge Rafael Videla con l’appoggio della C.I.A.<br>La dittatura instaurata dalla giunta militare di Videla fu una delle più sanguinarie della Storia: si stima che nei sei anni in cui rimase al potere furono rapiti, torturati e uccisi 30000 oppositori politici (sindacalisti, politici, ma anche studenti).<br>La dittatura venne rovesciata nel 1983, a seguito della sconfitta militare subita nella guerra delle <strong>Falkland</strong> da parte della Gran Bretagna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 08:58:10 UTC</pubDate>
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         <title>I Desaparecidos</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2044363093</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei simboli della tragedia dei Desaparecidos fu la scuola militare dell’<strong>ESMA</strong>, trasformata in luogo di detenzione e tortura da parte del regime di Videla.<br>Tra le sue mura furono imprigionate più di 5000 persone, di cui il 90% sparì dalla faccia della terra.<br>Una lista parziale delle torture perpetrate al suo interno comprende:</div><ul><li>Scariche elettriche ad alto voltaggio, specialmente nelle parti delicate del corpo (genitali, capezzoli, orecchie, gengive).</li><li>Ustioni tramite sigarette oppure piccoli lanciafiamme (con fiamme lunghe circa 30 centimetri).</li><li>Rottura di alcune ossa del corpo, in genere piedi o mani.</li><li>Ferimento dei piedi con spille od oggetti appuntiti.</li><li>Pestaggio a sangue delle vittime (in caso non si volessero lasciare segni evidenti, venivano utilizzati sacchetti di sabbia).</li><li>Immersione del viso in escrementi fino al soffocamento.</li><li>I torturati venivano appesi a testa in giù per un tempo indefinito.</li><li>Torture eseguite alla vista dei parenti, unite a stupri e pestaggi.</li></ul><div>Una delle modalità con cui le vittime del regime venivano eliminate fu quella dei <strong>voli della morte</strong>: esse venivano sedate, caricate su aerei militari che sorvolavano l’oceano atlantico e gettate in acqua con il ventre squarciato per evitare che i corpi tornassero a galla.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 09:00:07 UTC</pubDate>
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         <title>La nascita del movimento, la scissione e le conquiste</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2044393572</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal 1977 le madri di alcuni dei desaparecidos diedero avvio a una forma di protesta pacifica: ogni giovedì pomeriggio percorrevano la Plaza de Mayo con le teste coperte da fazzoletti bianchi, di fronte alla<strong> Casa Rosada</strong>, sede della presidenza della Repubblica argentina, per esigere la restituzione dei propri figli, di cui non avevano più notizie.<br>La loro lotta è proseguita anche dopo la caduta del regime militare, affinché si facesse chiarezza sul destino dei desaparecidos e venissero perseguiti i responsabili di torture e omicidi.<br>Nel 1978, l’attenzione rivolta all’Argentina dalla stampa internazionale dovuta ai mondiali di calcio di quell’anno fece sì che il movimento delle Madri iniziasse a essere ascoltato anche a livello mondiale. La notorietà globale delle Madri contribuirà in maniera decisiva alla diffusione della consapevolezza sui crimini della giunta militare di Videla, e a incrinare il muro di silenzio dei governi alleati e della Chiesa cattolica.<br>Nel 1986 il movimento si scinde con la separazione della cosiddetta <strong>Linea Fundadora</strong> (che annovera tra i suoi esponenti Vera De Jarach). Questa fazione nel 1986 ha accettato dal governo argentino un risarcimento in denaro che ha impiegato nella ricerca dei corpi dei figli scomparsi.<br>Nel 2003 le Madres ottengono un’importante vittoria: <strong>l’abolizione delle leggi “punto finale” e “obbedienza dovuta”</strong>, che tutelavano l’immunità degli ex dittatori, e l’avvio dei processi nei loro confronti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 09:52:54 UTC</pubDate>
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         <title>Abuelas de Plaza de Mayo</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2044396121</link>
         <description><![CDATA[<div>Menzione particolare meritano le <strong>Nonne di Plaza de Mayo,</strong> unitesi al movimento delle Madri nell’ottobre del 1977.<br>La finalità della lotta delle Nonne è quella di fare luce sul destino dei <strong>figli dei desaparecidos</strong>, compresi quelli nati in cattività in quanto le loro madri sono state rapite mentre erano in attesa.<br>Dopo la caduta della dittatura nel 1983 le Nonne fanno ricorso alle più recenti scoperte in materia di DNA per identificare i nipoti scomparsi e restituirli alle legittime famiglie.<br>Si stima che i bambini appropriati e dati in adozione allo scopo di distruggere le famiglie degli oppositori del regime siano circa 500.<br>Il processo di identificazione e ricostruzione della storia di queste persone continua ancora oggi anche grazie al lavoro delle Nonne, che nel 1992 ha portato alla creazione della <strong>Commissione Nazionale per il Diritto all’Identità (CONADI)</strong>.<br>Prima dell’abrogazione delle leggi di impunità il rapimento di questi bambini è stato uno dei pochi capi d’accusa grazie a cui è stato possibile condannare i responsabili della dittatura: nel 1998 l’associazione delle Nonne di Plaza de Mayo riesce a portare in tribunale una causa che dimostra l’esistenza di un piano sistematico di appropriazione dei figli minorenni dei Desaparecidos, che porterà a condanne per 50 anni di reclusione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 09:57:13 UTC</pubDate>
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         <title>La filosofia di Vera</title>
         <author>lucalago84</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo Vera si può identificare un processo comune a tutti i regimi totalitari della storia, ovvero l’identificazione di due stereotipi che si ripetono sempre uguali:</div><ul><li>la <strong>vittima</strong>, a cui vengono attribuite caratteristiche negative, come quella di essere un nemico della patria, un ladro, fino ad arrivare alla ripugnanza fisica</li><li>il <strong>carnefice</strong>, che viene invece eretto a difensore dell’ordine, della giustizia e della razza.</li></ul><div>Da questo processo nasce il <strong>fanatismo</strong>.<br>I migliori alleati dei regimi secondo Vera sono il <strong>silenzio</strong> e il <strong>negazionismo</strong>, che devono essere attivamente contrastati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-13 11:30:19 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione</title>
         <author>lucalago84</author>
         <link>https://padlet.com/lucalago84/VeraJarach/wish/2046941840</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-02-14 18:32:34 UTC</pubDate>
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