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      <title>&quot;Logica dell&#39;esclusione&quot;: in cammino verso l&#39;inclusione? by Daniela Misso</title>
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      <description>Un percorso storico e sociale dagli atteggiamenti di esclusione alle leggi del sistema scolastico.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-03 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>Inizio XX secolo: Esclusione dei bambini con disabilità dalla scuola pubblica</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[All'inizio del XX secolo, diverse nazioni promulgarono leggi che impedivano ai bambini con disabilità l'accesso all'istruzione pubblica. Questo era il riflesso di un atteggiamento più ampio di esclusione sociale nei confronti delle persone con disabilità.]]></description>
         <pubDate>2024-04-03 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>1938: la difesa della razza</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>17 novembre 1938: in Italia sono emanate le leggi razziali che proibivano agli studenti ebrei e ad altri gruppi considerati non ariani di frequentare scuole pubbliche, contribuendo ad approfondire ulteriormente la discriminazione e l'esclusione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>Focus sul bullismo e politiche di zero tolleranza</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[Negli anni '80, l'attenzione all'esclusione scolastica si sposta gradualmente verso i problemi di bullismo e le politiche di zero tolleranza, iniziando un nuovo dibattito sulle migliori strategie per creare un ambiente scolastico accogliente e sicuro per tutti.]]></description>
         <pubDate>2024-04-03 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>Fine XX secolo: Verso sistemi educativi più inclusivi</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>A fine XX secolo, molti paesi avevano modificato le loro legislazioni per includere principi di non discriminazione e inclusività, aprendo la strada a un nuovo millennio di approcci più olistici e integrati alla diversità nell'educazione.</p><p><br/></p><p><strong>Ma è davvero così?</strong></p>]]></description>
         <pubDate>2024-04-03 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>“Soffochiamo i nati mostruosi, anche se fossero nostri figli. Se sono venuti al mondo deformi o minorati dovremo annegarli. Ma non per cattiveria, bensì perché è ragionevole separare esseri umani sani da quelli inutili”. Seneca, De Ira, Libro I</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>Così scriveva il filosofo Lucio Seneca nel <em>"De ira" libro 1 dell'opera Dialoghi .</em></p><p>Le malformazioni erano molto diffuse nel mondo greco e il termine “deformità” incarnava il significato di una disabilità fisica o mentale, in quanto non esistono definizioni corrispondenti nell'antichità ne, tanto meno, è semplice distinguere una patologia dall'altra.</p><p>Nell’antichità classica, la risposta della società verso i disabili era in gran parte determinata dalla religione che considerava bellezza, integrità fisica e psichica come segni della grazia divina, mentre bruttezza, deformità e un diverso modo di concepire la realtà dal punto di vista mentale, erano interpretati come marchi di una punizione soprannaturale che non doveva essere curata da nessun essere umano. Invece, la disabilità non era vista come un castigo e suscitava pietà e compassione quando non era congenita, ma era causata da malattie, incidenti, guerre o da una naturale decadenza del corpo o della mente.</p><p>Anche coloro che, pur in assenza di visibili deformità, con il crescere dimostravano anomalie come la sordità e il mutismo, erano considerati incompatibili con la vita.</p><p>Già all’epoca si incoraggiava, di fatto, un'avvilente selezione della specie.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 15:52:50 UTC</pubDate>
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         <title>La pratica dell&#39;infanticidio nell&#39;antica Grecia</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em>E le donne?</em></strong></p><p>Nella Grecia antica la scuola era una comunità di uomini che, sotto la guida di un maestro, venivano educati e istruiti nel sapere vivendo insieme e scambiandosi le idee: nella città democratica, in cui bisognava guadagnarsi la fiducia e il voto dei cittadini, l’abilità nel parlare divenne sempre più importante.</p><p>Per i Greci l’educazione comprendeva due parti: la musica e la ginnastica. Nel senso greco la parola musica comprendeva tutto quello che aveva a che fare con le Muse: conoscere la musica, saper leggere, scrivere e lo studio della letteratura. Secondo i Greci, la musica educava l’anima e la ginnastica educava ed esercitava il corpo.</p><p>Le ragazze non andavano a scuola, la loro educazione si svolgeva in casa e mirava a far acquisire loro le abilità richieste per gestire la casa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 16:05:32 UTC</pubDate>
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         <title>Tra luce e tenebra in cammino verso la modernità</title>
         <author>missodaniela</author>
         <link>https://padlet.com/missodaniela/di4f76mdrra8duvw/wish/2942019726</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 1749 il filosofo francese Diderot viene carcerato per aver diffuso idee troppo avanzate all’epoca, e per aver divulgato la famosa “Lettera sui ciechi e ad uso di coloro che ci vedono”. Erano riflessioni sul concetto di “normalità”. Tre mesi di galera e torna libero.</p><p><br></p><p><strong>1859: la Legge Casati</strong></p><p>La Legge Casati segnò il primo tentativo di organizzare un sistema educativo nazionale in Italia. Tuttavia, essa limitava l'accesso all'istruzione superiore ai soli giovani di classe elevata, escludendo gran parte della popolazione sulla base della classe sociale.</p><p>Si afferma la gratuità e l’obbligatorietà dell’istruzione elementare e l’uguaglianza dei due sessi di fronte alla necessità dell’istruzione ma senza riconoscere il diritto all’istruzione delle persone con disabilità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 16:07:06 UTC</pubDate>
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         <title>1923: riforma Gentile</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>La prima normativa nel settore scolastico è improntata alla logica della separazione. Infatti la riforma Gentile del 1923 estende l’istruzione obbligatoria ai ciechi e ai sordomuti che però deve essere impartita nelle classi differenziali.</p><p>Questa separazione fisica sottende una logica dell'esclusione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 16:07:46 UTC</pubDate>
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         <title>Le navi dei folli</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel <strong>medioevo</strong> le donne che generavano esseri deformi o mostruosi erano accusate di avere avuto rapporti carnali col diavolo, e per questo perseguitate e a volte uccise. Le povere creature venivano derise e oltraggiate, la loro deformità mostrata nelle piazze.</p><p>Nel 15° secolo il territorio tedesco offriva i suoi grandi fiumi per organizzare “le navi dei folli”. Imbarcazioni cariche di dementi o minorati fisici che in un punto del loro percorso si accostavano a rive deserte per “scaricare”, nel vero senso della parola, questa massa di persone infelici ed inabili, abbandonandole al loro triste destino.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-03 16:20:27 UTC</pubDate>
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         <title>1962: l&#39;attenzione sul deficit della persona</title>
         <author>angieoliviero1977</author>
         <link>https://padlet.com/missodaniela/di4f76mdrra8duvw/wish/2944683829</link>
         <description><![CDATA[<p>La legge n. 1859 del 31 dicembre 1962 sancisce che “possono essere istituite classi differenziali per gli alunni disadattati scolastici”.</p><p>Questa azione di istituzione delle scuole speciali e delle classi differenziali rispecchia un cambiamento di logica: la disabilità viene percepita come malattia sociale e l’approccio è di tipo medico (Meazzini, 1978).</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-05 15:16:45 UTC</pubDate>
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         <title>Testimonianze </title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><p>Nasce&nbsp;<strong>TUTTO</strong>&nbsp;dalla mia esperienza personale. Mi sono sempre occupata, curato, supportato ed ho “accompagnato” mia sorella Samira, affetta da una sindrome rara con deficit neuro-psicomotorio, anche nel suo percorso diversificato di formazione scolastica. La ‘scuola di Samira’ degli anni '90 era una scuola non inclusiva e per niente preparata ad accogliere la diversità, nonostante i finti buonismi e le false aspettative; Samira ha dovuto contare e affidarsi solo alla sua grande voglia di vivere in nome dei suoi diritti. Come suo punto di riferimento, mi sono sempre sentita chiamata a risolvere l’urgenza di ripensare, ridefinire strategie, e ambienti idonei che le permettessero favorendo il suo percorso di ‘imparare ad imparare’.</p></blockquote><p>-F.M.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-05 16:07:26 UTC</pubDate>
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         <title>Lavoro svolto da:</title>
         <author>missodaniela</author>
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         <description><![CDATA[<p>De Rosa Maria</p><p>Iovinella Federica</p><p>Gentile Lidia</p><p>Granata Carla</p><p>Laudadio Paola</p><p>Mansor Fatma</p><p>Misso Daniela</p><p>Oliviero Angela</p><p>Pagliuca Luisa</p><p>Palma Nunzia</p><p>Piantadosi Tiziana</p><p>Sannino Simona</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-06 17:44:45 UTC</pubDate>
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         <title>Ridefinizione semantica del termine Esclusione </title>
         <author>angieoliviero1977</author>
         <link>https://padlet.com/missodaniela/di4f76mdrra8duvw/wish/2953295563</link>
         <description><![CDATA[<p>All' evoluzione normativa si accompagna una rivisitazione della terminologia sulle problematiche della disabilità, da  considerare almeno per tre motivi cruciali:<br>- la necessità di abbandonare termini come "idiota", "imbecille" o "deficiente" che nella prassi hanno assunto valore dispregiativo, seppur con valenza scientifica in quanto utilizzati da medici e psicologi per identificare i vari livelli di ritardo mentale;</p><p>- evitare le espressioni come "handicappato"  "mongoloide" che favoriscono l’identificazione di una persona con la sua disabilità;</p><p>- predilezione per i termini che evidenziano i rapporti fra l’individuo e il contesto in cui vive : "diversamente abile" per indicare un soggetto che ha appunto delle abilità diverse dovute alla mancanza di una determinata capacità fisica o mentale.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-13 10:44:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>angieoliviero1977</author>
         <link>https://padlet.com/missodaniela/di4f76mdrra8duvw/wish/2953337632</link>
         <description><![CDATA[<p>“ Il gobbo di Notre-Dame ”, trasposizione cinematografica del romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, narra la storia di Quasimodo e si arricchisce del tema della diversità e dell’emarginazione. L' anima del romanzo riflette l’abbrutimento del corpo del campanaro gobbo che, per quanto sgraziato e deforme, egli è pur sempre un uomo un uomo vero e non un animale umanizzato. Egli è nato così e nessun incantesimo lo trasformerà in un bel principe, neppure dopo che avrà svelato i suoi buoni sentimenti. Per Quasimodo il lieto fine non potrà consistere nel coronamento del suo sogno d’amore con la bella zingara Esmeralda la quale sceglierà il biondo Febo. All’emarginazione dell’individuo in quanto diverso, nel romanzo così come nel film, si affianca quella di un’intera etnia: gli zingari che fanno parte con Quasimodo della vasta schiera dei reietti, disprezzati da tutti e privi di ogni forma di aiuto. “God help the outcasts”, canta Esmeralda in un film in cui i rimandi al Cristianesimo sono tanti e molto espliciti. Lei e il suo popolo sono oggetto di una vera e propria persecuzione. A portarla avanti è il giudice Frollo, il malvagio tutore di Quasimodo, tenebrosa incarnazione dell’intolleranza nemica di ogni diversità. Animato da un odio viscerale per gli zingari e da un altrettanto viscerale passione per Esmeralda, dà loro la caccia. Frollo è la degna espressione politica della società dei secoli bui del Medioevo dove il fanatismo religioso imperversava e, si lanciava in violente crociate contro gli eretici, le streghe. Ma su cos’è che l’intolleranza può fare affidamento? La folla, questo “animale pazzo, pieno di mille errori, di mille confusione, sanza gusto, sanza deletto, sanza stabilità”. .</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-13 13:08:18 UTC</pubDate>
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         <title>Le persone con disabilità nella società abilista del XX sec. : la vita di Franklin Delano Roosevelt.</title>
         <author>angieoliviero1977</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Presidente degli Stati Uniti è universalmente riconosciuto come una delle figure più potenti del pianeta. La centralità del ruolo si poté percepire ancora di più durante la Seconda Guerra Mondiale quando, assieme all’armata sovietica, fu protagonista della liberazione dell’Europa dal dominio nazifascista. In pochi sanno però che un ruolo così fondamentale fu ricoperto da una persona con disabilità.</p><p>Per camminare si serviva di supporti metallici, vestiti sotto i pantaloni, con un bastone da passeggio o anche di stampelle. <strong>Esistono solo due foto di Roosevelt in sedia a rotelle, poiché cercava di tenere la sua disabilità nascosta al pubblico</strong>. Ai tempi, infatti, il problema fisico era fonte di discriminazione e una figura politica rilevante come la sua cercava di evitare che ciò indebolisse la sua posizione mediatica. Tuttavia, negli ambienti diplomatici la questione era nota e sappiamo di alcune dichiarazioni discriminatorie di Mussolini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-13 13:32:09 UTC</pubDate>
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         <title>“Se balbetta, è meglio che si cerchi un altro mestiere”. </title>
         <author>angieoliviero1977</author>
         <link>https://padlet.com/missodaniela/di4f76mdrra8duvw/wish/2953353712</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Il discorso del re</em> racconta la storia di un uomo che prima di vincere la guerra contro il Terzo Reich ha dovuto vincere la battaglia contro se stesso e contro i suoi limiti. Con l’aiuto di un geniale logopedista di origine australiana, re Giorgio VI  d’Inghilterra tra leadership e senso di inadeguatezza riesce a vincere la balbuzie e a diventare un bravo comunicatore radiofonico.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-13 13:47:17 UTC</pubDate>
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