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      <title>Dominio Napoleonico by ABETINO GIULIANO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-17 13:34:36 UTC</pubDate>
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         <title>Parigi, Francia</title>
         <author>andrympamp</author>
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         <description><![CDATA[<div>CURIOSITA'<br>1) Un urologo nel 1972 disse di aver acquistato il pene di Napoleone, spiegò che a riposo misurava 4,5 cm e in erezione 6,1 cm.<br>Questo dottore disse che soffriva di un problema endocrinologico che ha limitato la crescita del pene.<br>Ho scelto questa curiosità perchè è singolare che come una persona di spicco come Napoleone avesse questo problema.<br>2)&nbsp; Il capo maggiordomo di Napoleone racconta che l' imperatore aveva l' abitudine di dare dei pizzicotti sulle orecchie ai suoi amici oppure pizzicare i nasi delle signore.<br>Mi ha colpito perchè non me lo sarei aspettato da una persona come Napoleone.<br>3) Un altra curiosità è che il "nickname" di Napoleone era Nabulio, perchè era cosi che i suoi genitori lo chiamavano da piccolo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-21 16:17:36 UTC</pubDate>
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         <title>TATTICA MILITARE:     In realtà, Napoleone era un istinto pratico e non teorico: egli non si occupò mai di elaborare un sistema, ma anzi fondava tutte le proprie azioni sull&#39;imprevedibilità e l&#39;anticonvenzionalità. Cruciale per lui, che combattè sempre contro forze superiori che spesso lo pressavano da più lati, era arrivare sul campo di battaglia con un vantaggio sugli avversari: e nonostante questo vantaggio ogni battaglia fa storia a sè e non è mai vinta in partenza.</title>
         <author>abetinogiuliano</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 07:50:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>abetinogiuliano</author>
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         <description><![CDATA[<div> La strategia napoleonica è comunque riconducibile a due schemi: in attacco operò con le <strong>manoeuvre sur les derriéres</strong>, in difesa con la <strong>posizione centrale</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 07:52:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>abetinogiuliano</author>
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         <description><![CDATA[<div> La<strong> manoeuvre sur les derriéres</strong> consiste in una minaccia diretta alle retrovie nemiche attuata sfruttando la copertura fornita dagli ostacoli naturali dello scenario geografico nel quale si svolgeva di volta in volta la campagna: in Italia il Po, ad Ulm i monti del Giura e la Selva Nera.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 07:55:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>abetinogiuliano</author>
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         <description><![CDATA[<div> Con la <strong>posizione centrale</strong>, Napoleone inserisce la sua armata tra quelle nemiche, impedendo così che si riuniscano e permettendo a lui di sconfiggerle in sequenza: mentre un contingente secondario trattiene un esercito nemico, Napoleone affronta e vince il proprio diretto avversario, e quindi attacca immediatamente l'altro prima che abbia la meglio sulla sua forza di contenimento. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 07:58:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>abetinogiuliano</author>
         <link>https://padlet.com/abetinogiuliano/dgiq4n28f310nnae/wish/525031419</link>
         <description><![CDATA[<div> Per confondere ed ingannare i nemici, ed anche per permettere movimenti rapidi ed un efficiente foraggiamento, Napoleone disperde le sue forze su un fronte molto ampio e le riunisce solo all'ultimo momento, concentrando rapidamente una forza decisiva in un punto critico dello schieramento nemico: la cosiddetta "<strong>concentrazione sul campo di battaglia</strong>". </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 07:58:32 UTC</pubDate>
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         <title>CODICE CIVILE: </title>
         <author>simonequaranta6</author>
         <link>https://padlet.com/abetinogiuliano/dgiq4n28f310nnae/wish/526434111</link>
         <description><![CDATA[<div>1) Nell'ambito dei diritti civili si introduce il concetto di detenzione:  Il diritto romano conosceva pene di carattere privatistico per i trasgressori di norme di interesse individuale da comminarsi mediante processo civile, e pene di carattere pubblicistico per i trasgressori di norme di interesse collettivo da comminarsi mediante processo penale.  Le pene pubbliche variarono nel corso del tempo: la più grave rimase quella capitale ma vennero applicate anche l’esilio, la fustigazione, le pene pecuniarie, la destinazione ai lavori forzati nelle miniere o ai giochi del circo.  Con la caduta dell’impero romano d’occidente, il sistema punitivo classico, basato sulla pena pubblica inflitta dallo Stato e irrogata tramite processo, non trovò più applicazione e tornò a prevalere la concezione della pena privata. La pena tendeva al risarcimento del danno o alla riparazione dell’offesa in una composizione sostitutiva della vendetta in cui il potere pubblico generalmente restava assente. Nel secolo XVI si assiste ad un progressivo e sostanziale cambiamento del concetto di pena e si forma il nucleo dell’ideologia penale pre-illuminista. Con l’affermarsi di una nuova struttura giuridico-normativa (in Francia il codice rivoluzionario del 1791) che stabilisce un’equivalenza tra delitto e pena cercando di sottrarre quest’ultima all’arbitrio.  Con la pubblicazione del volume “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria, nel 1764, che si inseriva nel radicale processo di riforme illuministiche, si intensificò il dibattito sulla finalità della detenzione e sull’abolizione della pena di morte.  A partire dal XVIII secolo, la dottrina giuridica illuminista ricusa il principio della pena come punizione e adotta quello della pena come rieducazione. La crudeltà che aveva caratterizzato per secoli l'istituto della detenzione, le pene corporali, il lavoro ad esaurimento, l'assenza di igiene e di luce, la negazione di un obbligo statale del vitto che dipendeva dai benefattori, la promiscuità fra detenuti per età, criminalità, recidiva, vengono meno dando luogo a spazi architettonici diversi. Non più grandi stanzoni bui ma celle singole o per pochi detenuti, igiene e luce capovolgono il principio della segreta: ora si tratta di vedere bene il detenuto, di tenerlo il più possibile sotto osservazione. Lo Stato ha sia il diritto di recludere, sia l'obbligo di rieducare. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 17:20:57 UTC</pubDate>
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         <title>Bonaparte valica il Gran San Bernardo</title>
         <author>ursilloguido</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' un ritratto di Napoleone Bonaparte dipinto  da Jacques-Louis David tra il 1800 ed il 1803. Napoleone viene rappresentato al momento del suo attraversamento del Colle del Gran San Bernardo con l'armata che lo seguirà nella vittoriosa seconda campagna d'Italia.  E' un dipinto iconico che rappresenta il conquistatore come un imperatore classico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-23 19:09:40 UTC</pubDate>
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         <title>Bonaparte valica le Alpi</title>
         <author>ursilloguido</author>
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         <description><![CDATA[<div> è un dipinto del 1848–1850 raffigurante Napoleone Bonaparte, del pittore francese Paul Delaroche. Il dipinto raffigura Napoleone nell'atto di guidare il suo esercito attraverso le Alpi a dorso di un mulo, percorso che avvenne veramente nella primavera del 1800, nel tentativo di sorprendere l'esercito austriaco in Italia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-24 07:36:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simonequaranta6</author>
         <link>https://padlet.com/abetinogiuliano/dgiq4n28f310nnae/wish/527788040</link>
         <description><![CDATA[<div>2) Nell'ambito dei diritti della persona e della famiglia, il concetto di divorzio: Il diritto romano ammetteva la separazione e le seconde nozze, con una discriminazione a sfavore delle donne. Alle donne era infatti precluso il diritto di risposarsi. Prima dell'introduzione di tale modalità di scioglimento nel XX secolo, una delle due parti doveva dimostrare una responsabilità causale del partner, tipicamente l'abbandono, la crudeltà o l'adulterio. In molte giurisdizioni occidentali, il divorzio (legalmente denominato in Italia "scioglimento del matrimonio") non richiede che una delle due parti debba far valere le responsabilità dell'altra per arrivare alla dissoluzione dell'unione. L'esigenza di dimostrare la responsabilità o la colpa è stata poi rivista e ritirata dai termini delle leggi sul divorzio. Nelle giurisdizioni che non prevedono una responsabilità di una delle parti per decretare lo scioglimento, una semplice causale, riguardante ad esempio differenze inconciliabili o un'irrimediabile rottura del rapporto interpersonale, è sufficiente per stabilire la fine del matrimonio.<br>QUARANTA SIMONE</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-24 08:54:10 UTC</pubDate>
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         <title>Bonaparte al ponte di Arcole</title>
         <author>ursilloguido</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bonaparte al ponte di Arcole è un dipinto di Gros che rappresenta un episodio della battaglia del ponte di Arcole. Il generale Bonaparte è raffigurato mentre guida le sue truppe all'assalto del ponte di Arcole.  Lo sfondo suggerisce alcuni elementi esteriori come un cielo con molte nuvole e fumi che si levano dal campo di battaglia e persino qualche casa, che raffigura a pieno una battaglia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-24 10:24:25 UTC</pubDate>
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