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      <title>IL PANETTONE by Anna Nardi</title>
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      <description>Fatto con amore</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-12-30 17:29:04 UTC</pubDate>
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         <title>La storia del panettone</title>
         <author>annanardi98</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" class="sh-anchor" href="https://www.bing.com/ck/a?!&amp;&amp;p=1896ef8d500557ddeffd7cbf4d62b1f7499f077696ba7fde06c77e716b92334fJmltdHM9MTczNTUxNjgwMA&amp;ptn=3&amp;ver=2&amp;hsh=4&amp;fclid=075bac13-de7d-629b-1a9f-beb1df4a63dc&amp;psq=storia+del+panettone&amp;u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuc3VwZXJldmEuaXQvdmVyYS1zdG9yaWEtcGFuZXR0b25lLTQ1NzEz&amp;ntb=1">Il panettone è uno dei dolci tipici del Natale, e le sue origini si perdono nel tempo</a>. <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="sh-anchor" href="https://www.bing.com/ck/a?!&amp;&amp;p=966bc2d38e91821ccafa111405a83a8d08a4731dd2b690f5471bb2a2511d563cJmltdHM9MTczNTUxNjgwMA&amp;ptn=3&amp;ver=2&amp;hsh=4&amp;fclid=075bac13-de7d-629b-1a9f-beb1df4a63dc&amp;psq=storia+del+panettone&amp;u=a1aHR0cHM6Ly93d3cucGFzdGljY2VyaWFtYXguaXQvc3RvcmlhLXBhbmV0dG9uZS8&amp;ntb=1">La prima definizione ufficiale di panettone è del 1606</a>. <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="sh-anchor" href="https://www.bing.com/ck/a?!&amp;&amp;p=db1a2ef21b331d90b6d61f2b606139211052b48cc3a1ba97af5f7b02d284b920JmltdHM9MTczNTUxNjgwMA&amp;ptn=3&amp;ver=2&amp;hsh=4&amp;fclid=075bac13-de7d-629b-1a9f-beb1df4a63dc&amp;psq=storia+del+panettone&amp;u=a1aHR0cHM6Ly9pdC53aWtpcGVkaWEub3JnL3dpa2kvUGFuZXR0b25l&amp;ntb=1">Tuttavia, la versione del panettone che conosciamo oggi (alto, soffice, guarnito di canditi e uva sultanina) nasce nel 1919 dalla mente di Angelo Motta</a>. <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="sh-anchor" href="https://www.bing.com/ck/a?!&amp;&amp;p=db1a2ef21b331d90b6d61f2b606139211052b48cc3a1ba97af5f7b02d284b920JmltdHM9MTczNTUxNjgwMA&amp;ptn=3&amp;ver=2&amp;hsh=4&amp;fclid=075bac13-de7d-629b-1a9f-beb1df4a63dc&amp;psq=storia+del+panettone&amp;u=a1aHR0cHM6Ly9pdC53aWtpcGVkaWEub3JnL3dpa2kvUGFuZXR0b25l&amp;ntb=1">Il panettone diviene ben presto il prodotto di punta della Motta e viene così distribuito a livello nazionale, rendendolo il dolce di Natale per eccellenza in Italia</a>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-30 17:35:36 UTC</pubDate>
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         <title>Le leggende</title>
         <author>annanardi98</author>
         <link>https://padlet.com/annanardi98/dfcth0i17unukxua/wish/3276009048</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima di queste leggende si ambienta nella corte rinascimentale sforzesca di <strong>Ludovico il Moro</strong>, signore di Milano. Il cuoco di corte era stato incaricato di preparare un abbondante pranzo di Natale per numerosi ospiti appartenenti alla nobiltà milanese, ma sfortunatamente il dolce andò bruciato. A quel punto, <strong>Toni</strong>, un giovane sguattero, propose al cuoco di servire come dessert gli avanzi del dolce bruciato, aggiungendo uova, farina, canditi, burro e uvetta. Il cuoco accettò rischiando il tutto per tutto. Fortunatamente, tutti apprezzarono il gusto di quella dolce ed inaspettata pietanza, soprattutto la duchessa che la reputò “deliziosa”.</p><p>Dopo qualche tempo la verità sulla “paternità” del dessert servito alla corte milanese venne fuori e da allora prese il nome del garzone che ne ebbe l’idea, ovvero «<em>el pan de Toni»</em> in dialetto meneghino.</p><p><br/></p><p>La seconda leggenda fa riferimento a <strong>Messer Ughetto degli Atellani</strong>, il quale soggiornava presso un palazzo donatogli proprio da Ludovico Sforza. Ughetto si innamorò di <strong>Adalgisa</strong>, figlia di un fornaio. Data l’umile estrazione sociale della ragazza gli Atellani osteggiarono la relazione tra i due giovani ma Ughetto, spinto dall’amore che provava per Adalgisa e dalla volontà di sposarla, si fece assumere dal fornaio come garzone e aiuto fornaio. Il giovane preparò un dolce per la ragazza fatto con farina, uova, zucchero e canditi ed ebbe ulteriore successo in tutta la città. Alla fine, i due giovani riuscirono a sposarsi e a vivere insieme serenamente.</p><p><br/></p><p>Il terzo e ultimo racconto è quello meno accreditato e vede per protagonista una suora di nome <strong>Ughetta</strong>, la quale preparò un pane condito con uvetta, uova, zucchero, burro e cedro candito per allietare la vita in convento delle altre sorelle.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-30 17:38:08 UTC</pubDate>
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         <title>Come si prepara?</title>
         <author>annanardi98</author>
         <link>https://padlet.com/annanardi98/dfcth0i17unukxua/wish/3276009346</link>
         <description><![CDATA[<p>Segui la ricetta (se vuoi replicala a casa, da solo o in compagnia) e rispondi alle domande.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-30 17:39:20 UTC</pubDate>
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