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      <title>Cartoline dall&#39;Italia #SARDEGNA by Comunicare Italiano</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-03-08 00:34:29 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA E ORIGINE DEL NOME SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1331286845</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>STORIA</strong></div><div> </div><div>La storia della Sardegna è molto antica, risale al Paleolitico della Preistoria. Tuttavia, si presume che l'insediamento sia avvenuto stabilmente solo nel periodo neolitico, intorno al 6.000 a.C.</div><div> </div><div><strong>Cronologia di prima di Cristo</strong></div><div><strong> </strong></div><div>Prima dell'arrivo dei Fenici dal X secolo a.C., c'erano tre civiltà che prosperavano sull'isola: Bonuighinu, la popolazione Shardana e il Nurag.</div><div>I Fenici stabilirono colonie costiere a partire dal IX secolo aC. Nel VI secolo aC l'isola sarebbe stata integrata nell'impero di Cartagine. I Cartaginesi non occupavano solo le colonie costiere fenicie, ma dominavano l'intera isola.</div><div>I Cartaginesi furono seguiti dai Romani, che nel 239 a.C. accolsero l'isola con la sconfitta cartaginese nella prima guerra punica. Nel 227 a.C. si formò la provincia romana della Sardegna.</div><div> </div><div><strong>Cronologia dopo Cristo</strong></div><div> </div><div>Con la caduta dell'Impero Romano, la Sardegna viene praticamente abbandonata e subisce diverse invasioni di vandali dal Nord Africa fino a quando non fu conquistata nel 530 dall'Impero Bizantino.</div><div>Dall'VIII secolo gli arabi invasero la Sardegna, contribuendo ad indebolire l'autorità di Bisanzio sull'isola, il cui governatore la divise in quattro magistrati: Gallura, Logudoro, Arborea e Caralis. Nell'851 questi territori caddero sotto il potere di Genova, Pisa e gli Arabi ad eccezione della Magistratura di Arborea, che rimase indipendente fino al 1478, anno in cui fu conquistata dai Catalani del regno d'Aragona.</div><div>Il 4 aprile 1297 viene creato il Regno di Sardegna da papa Bonifacio VIII, che viene concesso in feudo al regno di Aragona.</div><div>I catalani avrebbero lasciato la Sardegna solo all'inizio del XVIII secolo, quando passarono in possesso del Sacro Romano Impero. Nel 1718 prese possesso di Casa Savoia, il Duca di Savoia divenne re di Sardegna dal 1720. Con la guerra d'indipendenza e l'unità d'Italia, il regno di Piemonte-Sardegna divenne Regno d'Italia nel 1861</div><div>*****************************************************</div><div> </div><div><strong>L’origine del nome “Sardegna</strong>”</div><div> </div><div>Sull’origine del toponimo Sardegna sono tante le ipotesi e tutte incerte, anche se alcune sono molto più probabili di altre. I toponimi precedenti Ichnussa e Sandaliòn, sono di ben più chiara origine, visto che arrivano dal greco e hanno numerose attestazioni nella letteratura ellenica.</div><div>Secondo alcuni il toponimo latino Sardinia, utilizzato dagli stessi romani, deriverebbe sempre dal greco “Sardò“, nome di una donna leggendaria che compare nel Timeo di Platone e il cui nome trae origine dalla città di Sàrdeis, capitale della Lidia, nell’attuale Turchia.</div><div>Un’altra possibile origine del nome la ritroviamo negli scritti di Sallustio che narra di un condottiero figlio di Ercole, “Sardus“, giunto in Sardegna dalla Libia per popolarla con un gruppo di coloni, che mutò Ichnussa in Sardegna. Quel che è certo – ed è attestato da una stele di epoca fenicia presente a Nora – è che il toponimo Sardegna era già presente all’epoca dei mercanti fenici, quindi ben prima della dominazione romana.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 19:36:47 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>MAPA</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 21:13:11 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Sardegna custodisce lo scudo di Savoia, affresco di Domenico Bruschi nel Palazzo Reale di Cagliari</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 21:14:53 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Altare prenuragico a Monte D'Accoddi, nel Sassari</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 21:16:31 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<pre>Terme romane di Fordongianus</pre><div> </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 21:49:32 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<pre>Chiesa bizantina della Madonna e acquedotto romano di Mesumundu, presso Siligo, provincia di Sassari</pre><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 22:10:22 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<pre>Re Vitor Emanuel I di Sardegna</pre><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 22:11:40 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un alfiere portabandiera e un cavallo bardato rappresentano il Regno di Sardegna al solenne corteo funebre dell'imperatore Carlo V d'Asburgo</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-19 22:12:49 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA DELLA SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1340083142</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La tecnica usata dai cantanti sardi è il canto difonico, quasi unico al mondo.</div><div>Tra le forme musicali sardi spicca il canto del tenore, un canto polifonico a quattro voci maschili accompagnate da uno strumento tradizionale.</div><div>I cori sono generalmente composti da cinque voci e sono usati, tra gli altri, in goso, canti religiosi.</div><div>L'inno ufficiale del Regno di Sardegna, "Innu Sardu", fu composto nel 1843 da Giovanni Gonella. L'unico inno famoso è le Procurad'e moderare, composto da Francesco Ignazio Mannu nel 1795, dedicato all'insurrezione sarda del 1794.</div><div>Gli strumenti tradizionali sardi sono ampiamente utilizzati per accompagnare canti e balli:</div><div>Launeddas - è lo strumento sardo per eccellenza del vento polifonico, composto da tre flauti di diverse dimensioni. È lo strumento più antico e originale della Sardegna.</div><div>Chitarra Sarda - utilizzata principalmente nelle regioni settentrionali (Logudoro e Gallura)</div><div>Organetto - una fisarmonica (piccola fisarmonica) viene utilizzata nelle canzoni e nei balli.</div><div>DANZE</div><div>Esistono diversi tipi di danze tradizionali, comunemente chiamate "ballu sardu". I più noti sono: "ballu tundu," passu "e" ballu seriu" </div><div>I costumi tradizionali delle donne sono finemente ricamati e molto colorati, con lo scialle, la camicetta, la gonna lunga e la camicia bianca. Fanno parte dei capi tradizionali anche dei gioielli  finemente lavorati in oro, argento o corallo. </div><div>L'abito tradizionale degli uomini è di origine pastorale. La camicia e i pantaloni bianchi, il gilet e il cappotto neri, di solito con parti rosse, un cappello di forma originale e talvolta un soprabito di pelle o lana ne fanno parte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-22 20:29:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1340128483</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/wq_nMB2PqUU" />
         <pubDate>2021-03-22 20:44:15 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1340135095</link>
         <description><![CDATA[<div>MUSICA<br>Lettore Launeddas</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-22 20:46:23 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1340141317</link>
         <description><![CDATA[<div>DANZE<br>Costume da donna alla Sagra del Redentore</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-22 20:48:23 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1340146994</link>
         <description><![CDATA[<div>DANZE<br>Mamuthone e Issohadore di Mamoiada</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-22 20:50:06 UTC</pubDate>
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         <title>Sardegna</title>
         <author>ancilladei</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1387552122</link>
         <description><![CDATA[<div>Lingue e dialleti<br>Maria Ancilla<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><strong>SARDEGNA – LINGUE E DIALLETI<br></strong><br></div><div>Le lingue più parlate in Sardegna sono italiano e il sardo, uma língua romanica nettamente distinta dall’italiano, più vicina al latino, influenzata dal fenício,dall’etrusco e da altre lingue del vicino oriente e persino basco.<br><br></div><div>Sebbene diminuisca il numero di parlanti, soprattutto giovani di Cagliari, per italiano, per motivi ufficiali, si parla ancora&nbsp; diffusamente.&nbsp; Circa l’ 85% della popolazione capisce il sardo, con l’8-9% non parla l’italiano, anche se questo numero sta diminuendo. Praticamente tutti i sardi sono bilingue e usano l’italiano e almeno um’altra língua. Più di un milione di abitanti parla almeno una variante del sardo.<br><br></div><div><strong>Varianti della lingua sarda.<br></strong><br></div><div>Sebbene esistano diversi dialetti, esistono&nbsp; due principali varianti sarde, che a loro volta si dividono in due sottovarianti:<br><br></div><div>Il logudorense (in sardo logudoresu, in italiano logudorese), parlato nella regione del Logudoro, al centro dell’isola, è la variante meno influenzata dalle altre lingue, a causa&nbsp; dell’isolamento geografico. Presenta due dialetti, il comune e il settentrionale. Il logudorense è associato alla nuorense (nuorese), parlata nella regione&nbsp; di Nuoro, variante più arcaica.<br><br></div><div>Il campidanes( in sardu:campidanesu) è parlato nel Campidano ed è più parlato dell’isola. In mezzo ai campidani si&nbsp; distingue spesso l’ogliastrina, parlata nelle regioni di Lanusei, in província di Ogliastra.<br><br></div><div><strong>Sassares e Galures<br></strong><br></div><div>Nel nord dell’isola si parlano due diversi&nbsp; idiomi sardi, considerati dall’UNESCO simili alle&nbsp; lingue corse: Sassares e Galures. Il primo è chiamato localmente sassaresu o sassarese in italiano ed è parlato nella zona da Sassari a Porto Torres.<br><br></div><div>Galures o galurano è localmente chiamato gadduresu o gallurise in italiano ed è parlato nella regione dela Gallura e condivide l’80% del vocabolario com la variante corsa del pumuntincu corso o la variante oltramontana dela língua corsa. Il restante 20% del vocabolario è comune al sardo.<br><br></div><div><strong>Altre Lingue<br></strong><br></div><div>Sono ancora presenti in altre due lingue romaniche: uma variante del catalão orientale medievale, il algueres, e una variante del genovês o lígure, o tabarquin nord-est, parlato nel sud-ovest,&nbsp; sulle isole di Carloforte, Calasetta e San Pietro.<br><br></div><div>Il algures è parlato nella regione&nbsp; nord -orientale intorno allá città di Alghero(L’augher em catalao).<br><br></div><div>&nbsp;<br>Maria Ancilla</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-06 15:00:04 UTC</pubDate>
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         <title>FESTE E TRADIZIONI POPOLARI DELLA SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1400919758</link>
         <description><![CDATA[<div>1) SARTIGLIASi tratta di una corsa di cavalli di origine spagnola e medievale che si svolge la domenica e il martedì di carnevale ad Oristano.<br>2) DIE DE SA SARDIGNASa die de sa Sardigna è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti "Vespri Sardi", cioè l'insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell'isola titolare del Regno di Sardegna.<br>3) PROCESSIONE DI SANTA MARIA DEL MAREE’ una delle principali e più partecipate feste di Bosa. Viene celebrata la prima domenica di Agosto in onore e ricordo della Madonna “venuta dal mare”. Al mattino il simulacro della Madonna lascia la chiesa di Bosa Marina e viene imbarcato su di un battello riccamente addobbato. In processione, scortato da tutte le barche dei pescatori, viene accompagnato fino alla cattedrale dell’Immacolata. Nel pomeriggio si fa il percorso contrario e, prima di riaccompagnare il simulacro in chiesa, se le condizioni del mare lo permettono, si prosegue fin oltre la torre per depositare, nelle acque prospicienti la spiaggia, una corona in onore dei caduti.<br>4) CANDELIERI SASSARINella giornata del 14 agosto, la città di Sassari si ferma per la sua “Festha Manna“: la Discesa dei Candelieri . Undici grandi ceri votivi in legno vengono infatti portati a spalla dai rispettivi Gremi per le vie del centro storico cittadino, da Piazza Castello fino alla chiesa di Santa Maria di Bethlem, per sciogliere il voto alla Madonna che, cinquecento anni fa, liberò la città di Sassari dalla peste.&nbsp;<br>5) L'ASSUNTA Processione tenuta ad Orgosolo.<br>6) LA SAGRA DI SANT' EFISIOIl 1 maggio 2014 Cagliari diventa festiva perché si celebra la Festa di Sant’Efisio.Lui fu un guerriero e poi martire capace di salvare l’isola dalla terribile piaga della peste, che decimò la popolazione sarda.Il 1 maggio i fedeli provenienti da tutta la Sardegna, e un cocchio con dei buoi, accompagnano il Simulacro del Santo lungo il tragitto che conduce alla prigione, a Nora, dove Efisio fu rinchiuso e decapitatoSfilano circa 5000 persone, per primi circa 30 carri trainati dai buoi e addobbati di prodotti e utensili del luogo, poi i gruppi in costume a piedi, e infine i cavalieri e poi le giubbe rosse, i miliziani a scorta del santo.<br>7) LA SAGRA DI SAN SALVATORE Processione svoltasi a settembre a Cabras.<br>8) LA S'ARDIA Ippica per le strade del borgo di Sedilo.Di grande interesse storico, questo documentario descrive la festa di San Costantino. È uno dei festival più famosi della Sardegna, chiamato S’Ardia.Ciò avviene a Sedilo, un comune in provincia di Oristano.La gara spettacolare viene intorno alla chiesa di San Constantino, dove ogni anno circa 100 cavalierie partecipano. Si verifica la notte del 6 luglio.<br>9) FESTA DEI MAMUTONISi festeggia in occasione del carnevale nella città di Mamoiada, in provincia di Nuoro.Le maschere tipiche di questo carnevale sono chiamate "mamuthones" e "issohadores".Alcuni dicono che i rituali iniziarono ai tempi della nuraáguica come un modo per adorare gli animali e proteggersi dagli spiriti cattivi, oltre a incoraggiare un buon raccolto.Il mamuthone ha il volto coperto da una maschera nera, fissata da cinghie di cuoio e la testa è avvolta da una sciarpa, mentre il corpo è ricoperto di pelle di pecora nera o bianca, sulle spalle porta una grande quantità di campanelli.<br>10) FESTA DEI MERDULES I Boes e i Merdules sono due maschere della tradizione barbaricina.Tipici del carnevale di Ottana, i Boes indossano sul volto una maschera fatta di pero selvatico che ha le fattezze di un bue,&nbsp; sono coperti di pelli di pecora e hanno un grappolo di campanacci a tracolla.I Merdules, propriamente “i guardiani dei buoi”, anche loro sono coperti di pelli e indossano una maschera di pero selvatico che però ha le fattezze del volto di un vecchio deforme.Rappresentano la lotta tra l’istinto animalesco e la ragione umana, infatti nelle esibizioni carnevalesche il Boe viene inseguito, frustato e catturato dal Merdule, ed insieme danno vita all’imitazione di furiose risse.<br>11)&nbsp; SAGRA DEL REDENTORE La Sagra del Redentore è il piu importante appuntamento estivo della tradizione popolare e religiosa di Nuoro&nbsp; che inizia il 23 e termina il 29 agosto 2019.Le giornate clou sono il venerdì 23 agosto quando lungo le strade della città si snoda la Grande Sfilata del Carnevale di Barbagia, maschere e costumi dagli antichi riti dei carnevali dell' Isola e la domenica 25 con la sfilata dei Costumi e dei Cavalieri in abiti tradizionali della Sardegna, un tripudio di colori, musiche e danze popolari.I festeggiamenti del Redentore si chiudono giovedì 29 agosto con l'emozionante pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve verso la Statua del Redentore posta a protezione di Nuoro</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 17:34:42 UTC</pubDate>
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         <title>📹FESTA DEI MAMUTONI IN SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <pubDate>2021-04-09 17:42:53 UTC</pubDate>
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         <title>📹</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>SARDEGNA-FESTA DEI MERDULES</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 17:50:41 UTC</pubDate>
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         <title>📹SARDEGNA-SAGA DI SANTO EFISIO</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>SARDEGNA-PROCESSIONE DI SANTA MARIA DEL MARE</div>]]></description>
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      <item>
         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <pubDate>2021-04-09 17:54:53 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE 1</title>
         <author>eliaporto</author>
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      <item>
         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE (5)</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹SARDEGNA-SARTIGLIA</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE(6)</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <description><![CDATA[<div>SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE (8)</div>]]></description>
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         <title>📹SARDEGNA-SARTIGLIA (2)</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE (9)</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE (12)</title>
         <author>eliaporto</author>
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      <item>
         <title>📹SARDEGNA-SAGRA DEL REDENTORE (20)</title>
         <author>eliaporto</author>
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      <item>
         <title>📹SARDGNA-SAGRA DEL REDENTORE (26)</title>
         <author>eliaporto</author>
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         <pubDate>2021-04-09 18:09:00 UTC</pubDate>
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         <title>Sardegna Personaggi storici</title>
         <author>ancilladei</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div><div><br></div><div><strong>Amsicora e Iosto</strong>, padre e figlio guidarono i sardi nella resistenza antiromanica durante la seconda guerra punica. Iosto mori nella battaglia di Cornus (215 a.c). Amsicora si suicidò alla notizia del figlio.<br><br></div><div><strong>Sant’Eusebio e San Lucifero</strong>, vescovi sardi nel 354 d.c. parteciparono al congresso di Arles, in Francia, come legati papali combatendo l’eresia ariana.<br><br></div><div><strong>Barisone I d’Arborea</strong>, &nbsp; Giudice d’Arborea, fu incoronato re di Sardegna da Federico Barbarossa nel 1164, ma mori&nbsp; nel 1186 senza aver realizzato il sogno di sottometere tutta l’isola.<br><br></div><div><strong>Adelasia di Torres</strong>, ultima giudice del Lugodoro, moglie di Ubaldo Visconti prima e di re Enzo poi, mori nel 1255.<br><br></div><div><strong>Mariano IV d’Arborea, </strong>sostenne una lunga guerra&nbsp; con gli aragonesi conquistando quasi tutta l’isola. Mori nel 1376.<br><br></div><div><strong>Eleonora&nbsp; d’Arborea</strong>, giudice, promulgò la Carta de Logu e Lotto a lungo com sucesso contro gli&nbsp; aragonesi. Il suo regno durò dal 1386 al 1402.<br><br></div><div><strong>Leonardo Aragon </strong>(1436-1490) ultimo marquese di Oristano, ribelle alla corona d’Aragona, fu sconfitto a Macomer e morì in prigione.<br><br></div><div><strong>Gerolamo Araolla</strong>, poeta cinquecentesco, cerco di creare um sardo letterario scrivendo numerose opere in sardo, castigliano e italiano.<br><br></div><div><strong>Antonio Lo Frasso</strong>, algherese vissuto nel '500, opero in Spagna, dove publicò con successo i libri della fortuna d’amore. Scrisse in castegliano e in sardo.<br><br></div><div><strong>Sigismondo Arquer</strong>, letterato cagliaritano , scrisse una breve storia e descrizione della Sardegna. Accusato di aderire&nbsp; al luteranesismo, fu arso vivo a Toledo nel 1571.<br><br></div><div><strong>Maestro di Castelsardo</strong>, pittore anonimo di formazione Valenzana, ha operato in Sardegna ala fine de XV secolo, lasciando&nbsp; importante opere a Castelsardo&nbsp; (SS) e Tuili (CA). &nbsp;<br><br></div><div><strong>Lorenzo, Pietro e Michele Cavaro</strong>, esponenti di uma famiglia di pittore Cagliaritani, hanno operato&nbsp; per tutto il’ 500 lasciando retabili e tele in molte chiese sarde.<br><br></div><div><strong>Giovani Maria Angioy</strong> (1751-1808), Nato a Bono (SS), giudice&nbsp; della reale Udienza a Cagliari, guidò il movimento antifeudale sino alla sconfitta del 1796.<br><br></div><div><strong>Giuseppe Manno</strong> (1786-1868), Nato a Alghero, letterato e uomo politico, segretario di Carlo Alberto, autore di una fondamentale Storia della Sardegna.<br><br></div><div><strong>Efisio Cugia</strong> (1818-1872). Generale e uomo politico. Di nobili origini, nacque a Cagliari nel 1818. Percorse la carriera militare, prese&nbsp; parte a tutte le&nbsp; campagne dell’unificazione e ricoprì importante incarichi politici.<br><br></div><div><strong>Grazia Deledda</strong> (1871-1936). Nata e cresciuta a Nuoro, autrice di numerosi romanzi e novelle, premio nobel per la letteratura nel 1926.<br><br></div><div><strong>Antioco Casula Montanaru</strong> (1878-1957). Nato a Desulo (NU), è stato il maggiore poeta in lingua sarda di questo secolo.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Sebastiano Satta</strong>(1867-1914). Poeta nuorese, ha scritto soprattutto in italiano, importante raccolte di poesie.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Emilio Lussu</strong> (1890-1975). Nato ad Armungia (CA), uomo politico e scrittore, combatente nella Brigata Sassari, fu tra i fondatore del Partito Sardo d’Azione e dirigente di Giustizia e Libertà. Ha scritto “Un anno sull’Altopiano e Marcia su Roma e dintorni"<br><br></div><div><strong>Antonio Gramsci</strong> (1891-1937).&nbsp; Uomo politico fondatore del partito Comunista Italiano. Nato ad Ales (OR), ha scritto “ Le Lettere dal Carcere e i Quaderni”.<br><br></div><div><strong>Giuseppe Dessi</strong> (1909-1974). Nato a Villacidro (CA), autore di importante romanzi come Il Disertore e Paese d’Ombre.<br><br></div><div><strong>Antonio Segni</strong> (1891-1972). Uomo politico Sassarese. Presidente della Republica Italiana dal 1962 al 1964.<br><br></div><div><strong>Salvatore Satta</strong> (1902-1975). Nato a Nuoro, grande giurista, ha ottenuto solo dopo la morte il riconoscimento della sua opera di scrittore. Il giorno del giudizio è la sua opera più importante.<br><br></div><div><strong>Enrico Berlinguer</strong> (1922-1984). Nato a Sassari nel 1922, è stato uno dei più importanti uomini politici del secondo dopo guerra. Fu segretario nazionale del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla morte. Era cugino di Franceco Cossiga ( Presidente della Republica Italiana) ed entrambi erano parenti di Antonio Segni (anch’egli capo di stato).<br><br></div><div><strong>Francesco Cossiga</strong> (1928-2010). Uomo politico sassarese, nato il 26 Luglio 1928. È stato Presidente della Republica Italiana dal 1985 al 1992.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 18:50:56 UTC</pubDate>
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         <title>Cartolina dalla Sardegna               </title>
         <author>ana_luiza_carrilho</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ciao amica,&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>Sono in Sardegna, Italia. Una delle isole più belle del mondo! Una regione di antiche tradizioni, immersa in una natura bellissima e selvaggia. Le migliori spiagge del Paese sono qui, in Sardegna, la Costa Smeralda è un luogo stupendo, situata nel nord-est dell’isola, ci sono 56 km di baie meravigliose e acque azzure e cristalline, ecco perchè si chiama “costa smeralda”!&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>A presto!&nbsp;<br>Baci a tutti, Ana.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-14 21:39:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Cinema ,Teatro e Opera SARDEGNA</title>
         <author>ancilladei</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br></div><div><em>IL CINEMA IN SARDEGNA<br></em><br></div><div>Nel 1899 i Lumière attraverso il regista Francesco Felicetti, girano “Voyage du Roi Humbert 1er em Sardaigne” cinque cineattualità che raccontano la visita del sovrano e della regina Margherita nell’isola.<br><br></div><div><em>IL CINEMA DELEDDIANO<br></em><br></div><div>L’immagine&nbsp; della Sardegna fatta di faide, bardane, banditi, esotismo e folklore ha origine lontane e complesse analizatte, fra l’altro in opere dedicate al rapporto tra Grazia Deledda e il cinema come “Scenari sardi: Grazia Deledda tra cinema e televisione,” curato dal critico cinematografico Gianni Olla e la trasmissione di Rai Sardegna “Grazia quasi Cosima” (1987), realizzata da Maria Piera Mossa com la collaborazione di Jacopo Onnis.<br><br></div><div><em>LE ORIGINI DEL DOCUMENTARIO<br></em><br></div><div>Il primo documentario girato&nbsp; in Sardegna è dei fratelli Lumierè, inventori&nbsp; del&nbsp; cinematografo, che nel 1899 inviarono nell’isola i loro operatori per una “cineattualità” dal titolo “Voyage du Roi Humbert 1er en Sardaigne”.<br><br></div><div><em>IL DOCUMENTARIO ANTROPOLOGICO<br></em><br></div><div>Dal dopoguerra comincia a farsi strada un cinema documentario più attento agli aspetti antropologici.&nbsp; E compaiono i primi autori sardi come&nbsp; Enrico Costa e, soprattutto, Fiorenzo Serra che con una ricca attività&nbsp; filmografica, superando l’impostazione folklorica, realizza “ L’ultimo pugno di terra”, premiato al festival dei popoli nel 1965.<br><br></div><div><em>I NUOVI REGISTI SARDI<br></em><br></div><div>Ammirati o premiati nei festival, segnalati dalla critica con attenzione da un publico non solo isolano, i film dei maggiori registi sardi si caratterizanno per um ampio spettro tematico, simbolo di un immaginario regionale contemporâneo capace di rappresentare efficacemente la pluralità storica, geografica e culturale dell’isola.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>TEATRO<br></em><br></div><div><em>Il Teatro in Sardegna<br></em><br></div><div>In Sardegna verosimilmente fin dall’età&nbsp; nuragica intorno a nuclei ancestrali di riti e di miti, gruppi di individui si riunirono in società, accomunati da tradizioni, legati da una lingua e radunati in un’area geografica comune.<br><br></div><div><em>LE ORIGINI E IL CINQUECENTO<br></em><br></div><div>I Santuari nuragia ( Santa Cristina de Paulilatino, Santa Vittoria di Serri) sono esempi lampanti di una civiltà che aveva eletto la ritualitá teatrale a fondamento sociale. Cortei drammatici, animati da canti dialogici, da danze corali e da gare ginnico-ludiche, dovevano svolgersi lungo<em> </em>l’andamento circolare degli ambienti, dietro la guida coreutica di re-sacerdoti fino al pozzo dell’acqua lustrale.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>IL SEICENTO<br></em><br></div><div>Nella Sardegna&nbsp; del seicento, la vita culturale e teatrale si focaliza nelle città principale, dove si accentra il potere spagnolo&nbsp; che non si esplica solo attraverso la politica, ma si concretizza mediante la consolidazione della cultura castigliana e l’importazione dalla madre patria delle novità teatrali.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>IL SETTECENTO<br></em><br></div><div>Il Settecento in Sardegna è caratterizzato da una produzione in prosa e in musica, in sardo e in italiano e da allestimenti scenici effimeri&nbsp;all’aperto. L’esaltazione del&nbsp; principe, la glorificazione di momenti topici nel calendario civile e religioso sono occasioni celebrate attraverso ricostruzioni teatrali che, traslocate dagli spazi chiusi dei teatri, vengono integrate nel complesso urbano.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>L’OTTOCENTO<br></em><br></div><div>L’Ottocento, oltre che dal dramma sacro, è caratterizzato anche da una produzione teatrale profana, sia in prosa che in musica. I teatri erano a Cagliari nel 1750 il Teatro dell’Università, quindi, nel 1767, il Teatro Lasplassas o Regno, poi, nel 1831, Teatro Civico,&nbsp; quindi, il Carboni e il Nuovo Diurno che in seguito diventerà Cerruti e quindi Politeama Regina Margherita.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>IL NOVECENTO<br></em><br></div><div>Il Novecento per i primi decenni mantiene in Sardegna, le stesse tematiche proprie dell’Ottocento nei teatri di Cagliari e Sassari, continuano a entusiasmare i drammi storici, la tragedia, l’opera lirica ed il filone del teatro in sardo.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><em>IL TEATRO CONTEMPORANEO&nbsp;<br></em><br></div><div>È fardata dalla fine degli anni cinquanta che trova origine l’attuale <em>straordinario fervore teatrale teso alla ricerca di una nuova dramaturgia sarda, attraverso una ripresa di coscienza del patrimonio di identità culturale.</em></div><div><em>&nbsp;<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 13:57:55 UTC</pubDate>
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         <title>CARTOLINA DELLA SARDEGNA</title>
         <author>eliaporto</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1475631939</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciao caro Mario,</div><div>&nbsp;</div><div>Finalmente tu puoi venire in Sardegna e conoscere questa bella regione situata&nbsp; al centro del Mediterraneo occidentale, a ovest dell’Italia continentale e il mar Tirreno.&nbsp;</div><div>La regione è suddivisa nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Ólbia, Tempio Pausania, Ogliastra, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano.</div><div>Le sue città principali sono: Cálhari, Sassari, Quartu Sant'Elena, Ólbia, Alghero, Nùoro, Oristano, Selargius e Carbonia.</div><div>Il territorio è prevalentemente costituito da montagne e colline. Il suo punto più alto è la "punta la marmora", situata sul monte Gennargentu. Le zone montuose e gli altipiani sono separati da estese&nbsp; vallate e pianure alluvionali.&nbsp;</div><div>Le isole più importanti sono: Asinara, San Pietro, Sant'Antioco e quelle dell'arcipelago della Maddalena. La Sardegna non è soggetta ai terremoti.</div><div>Prima c'erano tre civiltà che prosperavano sull'isola: Bonuighinu, Shardana e il Nurag.</div><div>Poi l'isola sarebbe stata integrata nell'impero di Cartagine. I Cartaginesi furono seguiti dai Romani. Con la caduta dell' Impero Romano, la Sardegna viene praticamente abbandonata e subisce&nbsp; diverse invasioni. &nbsp;</div><div>Con la guerra d'indipendenza e l'unità d'Italia, il regno di Piemonte-Sardegna divenne Regno d' Italia nel 1861.</div><div>Nella musica la tecnica usata dai cantanti sardi è il canto difonico, quasi unico al mondo.</div><div>L'unico inno famoso è le Procurad'e moderare, composto da Francesco Ignazio Mannu e dedicato all'insurrezione sarda.&nbsp;</div><div>Launeddas è lo strumento più antico e originale della Sardegna. Altri strumenti sono la Chitarra Sarda e l'Organetto.</div><div>Nella gastronomia ci sono ricette semplici, vini vigorosi e una ancora viva tradizione pastorale e marinara.</div><div>Nel paesino di Orgosolo sono presenti vigneti che producono un eccellente e pluripremiato "Vini Cannonau".&nbsp;</div><div>I piatti della cucina più apprezziati sono : Culingiones, tipo di ravioli senza carne, Malloreddus o gnochetti sardi, Porceddu il maialino arrostito al forno e il Pane Carasau, con la forma di disco.</div><div>Il formaggio caratteristico è il pecorino sardo, celebre in tutto il mondo. I dolci dell'isola sono a base di mandorle e miele.&nbsp;</div><div>L'arte e l'architettura della Sardegna, è ricchissima, più antica e bella. La caratteristica nuragica nativa si estende dall´età del bronzo fino al periodo romano. In questa civiltà ha una caratteristica forma di struture monumentali di torri in pietra. Il primo palazzo romanico dell´isola è la basilica di San Gavino a Porto Torres. I giardini Mughal con castelli e torri, tra cui la torre di San Pancrazio e la torre dell´elefante.</div><div>&nbsp;In occasione del carnevale, nella città di Mamoiada, si festeggia la festa di Mamuthoni. Il mamuthone ha il volto coperto da una maschera nera, fissata da cinghie di cuoio e la testa è avvolta da una sciarpa, mentre il corpo è ricoperto di pelle di pecora nera o bianca, sulle spalle porta una grande quantità di campanelli. Nella città de Ottana c´è la festa dei Merdules con due maschere&nbsp; tipiche: i Boes che indossano sul volto una maschera fatta di pelo selvatico che ha le fattezze di un bue, sono coperti di pelo di pecora e hanno un grappolo di campanacci a tracolla e i Merdules , anche loro sono coperti di peli e indossano una maschera di pero selvatico che però ha le fattezze del volto di un vecchio deforme.</div><div>La Sagra del Redentore è il piu importante appuntamento estivo della tradizione popolare e religiosa della cità di Nuoro.</div><div>Il 23 agosto si snoda la Grande Sfilata del Carnevale con maschere e costumi dagli antichi riti dei carnevali dell' isola e nel giorno 25 agosto con la sfilata dei Costumi e dei Cavalieri in abiti tradizionali della Sardegna, un tripudio di colori, musiche e danze popolari.</div><div>I festeggiamenti del Redentore si chiudono il 29 agosto con l'emozionante pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve verso la Statua del Redentore.</div><div>Vieni subito per favore per accompagnarmi in questo paradiso terrestre.<br><br></div><div>Baci Elia<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 19:38:57 UTC</pubDate>
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         <title>cartolina dalla Sardegna</title>
         <author>ancilladei</author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1479861066</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Caro amico,<br><br></div><div>Sono in vacanza in Sardegna, una belissima isola situata nel mare Mediterraneo ad ovest dell’italia. Questa regione è nota per le sue spiaggie paradisiache, oltre che per um arcipelago chiamato La Maddalena, molto bello.</div><div>La sua gastronomia è molto varia e molto famosa per i frutti di mare, ma ha molti piatti della tradizione contadina, per esempio, l’agnello è uma carne molto apprezzata qui.</div><div>Ha anche buoni vini, i Bianchi più famosi sono la Vernaccia di Oristano e il Vermentino, tra i Rossi, il più famoso è la Malvasia, um vino da dessert che nasce dal região di Bosa.</div><div>Il dolce tipico si chiama Seadas, fato com pasta frita ripiena di pecorino, uma delizia!</div><div>Il pane Carasau è molto&nbsp; famoso, è sottile e croccante anche deliziozo!</div><div>Ora sono a Cagliari, la capitale. Ti aspetto qui per bere um vino e divertirti in questa belíssima città.<br><br></div><div>Un abbraccio,<br><br></div><div>Ancilla<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-30 20:06:39 UTC</pubDate>
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         <title>Arte e architetura della Sardegna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1519152405</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'isola della Sadegna è la seconda più grande isola del mare mediterraneo e ha ospitato culture antiche. La caratteristica nuragica nativa della Sardegna si estende dalll'età del bronzo fino al periodo romano, intorno all XVIII sec. a.C, questa civilità prende il nome dalla forma di strutture monumentali di torri in pietra, nota come NUROGUE, circa 7.000 di queste strutture enigmatiche punteggiano ancora il paesaggio della Sardegna. Il sito di "Su Nuraki di Barumin"è uno dei muragues più studiati in Sardegna.&nbsp;<br>Lo stile architettonico romanico che si sviluppò, dalle sue origini iniziali durante l'era giudicale.Il primo edificio romanico dell'isola è la basilica di San Gavino a Porto Torres"Giudicato de Torres" che fu edificata da Giudice GonarioI,dopo il sisma del 1504.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>I Giardini Mughal sono un gruppo di giardini costruite&nbsp; dai Mughal notevoli, anche i numerosi castelli e torri,tra cui la torre di San Pancrazio e la torre dell'elefante, progettata dall'architetto Sardegno GIOVANNI CAPULA, L'arte e l' architettura della Sardegna sono belle e ricchissime!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-12 20:38:07 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA DELLA SARDEGNA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1535306256</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br>Caratteristiche geografiche.<br>Area totale=24.100 km².<br>Popolazione totale=1.648.758 hab<br>Densità =68,4ha /km.<br>Altitudine =334 m. Altitudine minima=0.<br>Situata al centro del Mediterraneo occidentale, a mezza strada tra la penisola italiana e iberica, a sud della Corsica e lo stretto di Bonifacio, a nord del canale di Sardegna e<br>Tunisia,a ovest dell’Italia continentale e il mar Tirreno, a est delle Isole Baleari (Spagna) e il mar di Sardegna.<br><br>Per lungo tempo è stata considerata l’isola più grande del<br>Mediterraneo, è la seconda per area, dopo la Sicilia.<br>Il territorio è prevalentemente costituito da montagne e colline, con altitudine generalmente comprese tra i 300 ed i 1000 m. Il suo punto più alto, la “punta la marmora (1834 m)situata sul monte Gennargentu.Le Zone montuose e gli altipiani sono separati da estese (ampie) vallate (vales) e pianure alluvionali.<br><br>I fiumi principali sono:Tirso,Flumendosa e Coghinas. L’ unico lago naturale d’acqua dolce è Baratz, a nord-ovest, vicino ad Alghero.Ci sono diverse lagune di acqua salata<br>poco profonde lungo la costa.Le isole più importanti sono: Asinara, San Pietro, Sant’Antioco e quelle dell’ arcipelago della Maddalena.<br><br>La geologia Sarda è molto interessante, le rocce che si trovano sono tra le più antiche d’Europa e le più antiche d’Italia.In passato ,La Sardegna e la Corsica erano collegate al continente europeo, separati circa 30 milioni di anni fa. Al contrario della Sicilia e dell’Italia continentale, la Sardegna non è soggetta ai terremoti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-18 12:40:43 UTC</pubDate>
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         <title>SARDEGNA/ENO-GASTRONOMIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/comunicareita/dbzyxbfldlrz5tiv/wish/1535318049</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;<br>Ricette semplici, vini vigorosi e una ancora viva tradizione pastorale e marinara: ,questa è la Sardegna a tavola, dove si traduce una iconfondibile identità gastronomica. Da nord a sud,<br>l'enogastronomia sarda ti stupirà per ricchezza e carattere, rivelandoti giorno dopo giorno le infinite varietà locali delle sue ricette.<br><br>Il vino da sempre parte della tradizione italiana, è una bevanda immancabile nelle tavole sarde. La sua importanza culinaria e storica risale già ai tempi dei nostri antenati che, come testimoniamo numerosi reiperti rinvenuti nei siti archeologici della Sardegna, furono abilissimi viticoltori ed eccellenti<br>produttori di vino.<br>Orgosolo è noto soprattuto per essere il 'paese museo' nelle cui viuzze si possono ammirari numerosi murales, spettacolari manifestazioni del disappunto sociale. In questo paesino sono presenti vigneti che producono un eccellente e pluripremiato Vini Cannonau, è il nº1 sardo per eccellenza, prodotto dalla<br>unificazione del vitigno a bacca nera, più difuso in Sardegna e tipico sopratutto della zona centrale dell'isola.<br><br> La cucina sarda è molto diversae e conserva le sue antiche caratteristiche.<br>Culingiones- tipo de ravioli locali, senza carne, con noce moscata,bietola,pecorino sardo, e zafferano.<br> Malloreddus or gnochetti sardi<br> Porceddu- maialino arrostito al forno in fosse piene di brace e ricoperto di terra, si condisce con sale,pepe,alloro,molto aglio e mirto, acqua con "filu e ferri", un brandy locale.<br> Pane Carasau, pane a forma di disco, la sua origine risale all'epoca nuragica, può essere consumato fino ad 1 anno dalla preparazione. Il formaggio caratteristico è il pecorino sardo, celebre in tutto il mondo.Il dolci dell'isola sono a<br>base di mandorle, miele e spezie varie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-18 12:43:43 UTC</pubDate>
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