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      <title>Strategie di valutazione e insegnamento per la classe digitale by Luciana Teresa Mercuri</title>
      <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9</link>
      <description>Corso EMMA MOOC</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-11 14:00:54 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-21 11:13:44 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Questa sono io.</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mi chiamo Luciana.<br>Sono un'IdR di ruolo e lavoro presso l'I.C. Boiardo di Scandiano, Secondaria di 1° grado.<br>Le risorse digitali presenti nella mia scuola sono:<br>1 aula Lim<br>1 aula informatica con 21 postazioni<br>Lim presenti nelle classi 2° e 3°<br>1 videoproiettore e alcuni audioregistratori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 14:07:02 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione alla lezione 1 - prof. A. Chiarle</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-11 14:13:05 UTC</pubDate>
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         <title>PNFD 2016-2019</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-11 14:19:11 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Unità Formativa</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'Unità Formativa</strong></div><div><br></div><div>PNSD pag. 21, 53, 67</div><div>p. 21: l'aggiornamento parte dal docente, x sviluppare la sua professionalità con aggiornamenti periodici in cui indica esigenze e proposte di crescita professionale.</div><div>p. 53: nel triennio il docente deve assicurare la sua formazione su uno di questi ambiti:</div><div>- valutazione apprendimenti</div><div>- ‎connessione pratiche didattiche</div><div>- ‎individualizzazione e differenziazione didattica.</div><div>p. 67: garantire coerenza tra il PTOF e la formazione degli insegnanti scelta dal Collegio Docenti su indirizzi forniti dal Dirigente Scolastico. - Le scuole progettano le unità formative. - L'U.F. dovrà indicare il percorso che il docente deve seguire nella sua formazione. - Garantire almeno 1 U.F. all'anno, modulabile nell'arco del triennio. - L'UF dev'essere riconosciuta, acquisita e documentata.</div><div><br></div><div>L'UF è una tappa di un percorso triennale.</div><div>Il docente ha cura dello sviluppo della propria professionalità, individua i propri bisogni formativi, pianifica il proprio percorso di aggiornamento professionale.</div><div>Il bisogno formativi nasce dal desiderio di migliorare (Carol Dweck).</div><div><br></div><div>2016/2019</div><div>Competenze di sistema</div><div>Competenze per il 21esimo secolo</div><div>Competenze per una scuola inclusiva.</div><div><br></div><div>Terminata l'UF il docente fa un bilancio del percorso svolto: quali competenze ho migliorato? su quali competenze devo ancora lavorare? (Michael Fullan)</div><div><br></div><div>Il lavoro svolto durante l'UF viene raccolto nel proprio portfolio digitale: attestati di frequenza, verbali lavoro di gruppo, discussioni via mail/blog, learning diary, progettazione UdA, predisposizione prove di verifica formative e/o sommato è, documentazione attività svolte in classe, artefatti svolti dagli studenti.</div><div><br><br></div><div>Presentazione di Angelo Chiarle su Prezi.com:</div><div><a href="https://prezi.com/fnejnotplsgg/lunita-formativa/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy#">https://prezi.com/fnejnotplsgg/lunita-formativa/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy#</a></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 14:22:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il mio pensiero sul PNFD</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196044213</link>
         <description><![CDATA[<div>Da sempre ritengo che la formazione e l’aggiornamento dei docenti sia una cosa importante.</div><div>Gli strumenti digitali sono, appunto, “strumenti”, mezzi che possono aiutarci a rendere più interessante la lezione e migliorare l’apprendimento dei ragazzi e non, come qualche collega pensa, lo scopo dell’aggiornamento dei docenti!</div><div>Siamo, però, ancora nella fase iniziale e c’è tanta confusione “sul come e sul cosa” aggiornare; c’è anche tanta resistenza da parte di alcuni docenti sia per quel che riguarda l’utilità dell’aggiornamento, sia per quel che riguarda ciò che viene vissuto come uno sconvolgimento della didattica personale.&nbsp;</div><div>E’, inoltre, nauseante vedere come tante agenzie formative si siano “buttate a pesce” sul contributo governativo per la formazione docente, richiedendo prezzi, a volte veramente assurdi, su corsi d’aggiornamento di cui non si può mai sapere in anticipo la reale utilità o ricaduta che può avere nel mio rapporto umano e didattico con gli studenti.</div><div>Proprio in questi giorni, ho inserito su S.O.F.I.A. tutti i corsi d’aggiornamento a cui ho partecipato dall’inizio della mia attività lavorativa, e man mano che scorrevo gli attestati ho rivisto, ricordato e rivissuto sia l’aggiornamento in sè, sia il modo con cui l’ho applicato a scuola. Ma - e questo è un bel “ma” - ho visto anche alcuni aggiornamenti di cui possiedo l’attestato e non ricordo assolutamente nulla!</div><div>Personalmente questa “novità” dell’aggiornamento professionale (PNFD) non mi dice nulla di nuovo e non aggiunge nulla a ciò che ho sempre fatto, ovvero curare il mio aggiornamento professionale facendo tante ore in più di lavoro che MAI mi sono state riconosciute a nessun titolo, nè economico, nè altro… e vedo che il PNFD continua a ignorare il riconoscimento e il valore degli insegnanti che fanno il loro dovere senza necessariamente assurgere a cariche di qualsiasi tipo all’interno della scuola.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 14:27:08 UTC</pubDate>
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         <title>Ombrello e bussola</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196063190</link>
         <description><![CDATA[<div>Norman Green (dirigente scolastico canadese - l’innovatore del cooperative learning) - metafora dell’ombrello:</div><div>“Noi cosa vogliamo davvero? Vogliamo fare la differenza nella vita dei nostri studenti.”</div><div><br></div><div>“Io come insegnante, cosa voglio davvero?”</div><div><br></div><div>Storytelling e coding per creare libri-game:</div><div><a href="http://classi20.it/storytelling-e-coding-per-creare-libri-game-teniamoci-x-mouse">http://classi20.it/storytelling-e-coding-per-creare-libri-game-teniamoci-x-mouse</a></div><div><br><br></div><div><strong>1. Scegli la tua grande domanda di partenza.</strong></div><div>Il grande problema che ho riscontrato nell’IRC è proprio far sì che i ragazzini apprendano qualcosa. Ritengo che noi IdR soffriamo enormemente del vuoto d’apprendimento del catechismo. Il catechismo non richiede un apprendimento, non richiede nemmeno una conoscenza di base. I catechisti, spesso, non hanno una formazione né didattica, né pedagogica. Il catechista è una persona di buona volontà che, con amore, cerca di “tenere” i bambini cercando di “fargli fare qualcosa” e di fargli capire alcuni concetti relativi alla fratellanza, al bene, all’accoglienza e all’aiuto reciproco.. L’IdR soffre enormemente di questo vuoto educativo. Mi arrivano a scuola bambini di 11 anni con una forma mentis già indirizzata al vuoto educativo: non si pongono domande sulla fede, non sono abituati a ragionare su Dio, sulla spiritualità, sul mondo della fede di cui fanno parte (Chiesa, sacerdote, suore, catechismo, scout, campeggi parrocchiali, la Messa), non sanno come usare la Bibbia, non l’hanno mai aperta né presa in mano… e non ne sentono la mancanza!</div><div><strong>Come posso, io, provocare il desiderio di conoscenza della propria spiritualità nei miei studenti?</strong></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:03:34 UTC</pubDate>
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         <title>Progettare un apprendimento significativo</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196064378</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PROGETTARE UN APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO</strong></div><div><strong>(UNDERSTANDING BY DESIGN)</strong></div><div><br></div><div>1. Riformulare i nostri sogni per dare maggiore autorevolezza alle nostre programmazioni didattiche.</div><div>2. Riflettere sulle scelte che siamo chiamati a compiere ogni giorno: dimmi quali scelte hai fatto con i tuoi studenti e quali ragioni ti hanno spinto a farle.</div><div><br></div><div><strong>IL MIO SOGNO DENTRO I SOGNI DELL’EUROPA</strong></div><div><br></div><div>1. Qual è il tuo alunno ideale? (La risposta va data con le parole dell’Unione Europea.) NON è il programma il punto da cui partire. Qual è il nostro cittadino europeo? Quali frecce deve avere per avere possibilità di successo lavorativo e personale nel mondo in cui vive? Da queste domande sono nate le 8 competenze chiave di cittadinanza.&nbsp;</div><div><br></div><div>Evidenzia tutte la frasi e i concetti che ti piacciono e condividi, che trovi belli e importanti, sui quali ritieni di voler/poter farci qualcosa di concreto lavorando in classe. (Vedi foglio n. 8.)</div><div><br></div><div>Crea un foglio con le 8 competenze chiave che realizzi o ti piacerebbe realizzare con i tuoi studenti. (Vedi foglio n. 9)</div><div><br></div><div><strong>IDENTIFICARE LE COMPRENSIONI DUREVOLI</strong></div><div><br></div><div>1. Identificare i risultati desiderati in termini di comprensioni durevoli</div><div>2. Determinare l’evidenza accettabile (prove di verifica)</div><div>3. Pianificare le attività di apprendimento</div><div><br></div><div>1. Costruzione di capacità; lavoro di gruppo; pedagogia; essere sistema.</div><div>Come è possibile far si che i contenuti che i ragazzi studiano a scuola durino magari per tutta la vita fornendo loro qualcosa di veramente significativo per la loro vita? Occorre una progettazione sapiente, che avviene nelle tre fasi esposte poco sopra.&nbsp;</div><div><em>SU QUESTI CONTENUTI, GLI STUDENTI CHE COSA DOVREBBERO CONOSCERE , COMPRENDERE, ED ESSERE IN GRADO DI FARE?&nbsp;</em></div><div><em>QUALI COMPRENSIONI DUREVOLI VORREI CHE&nbsp; GLI STUDENTI MANTENESSERO PER TUTTA LA VITA?</em></div><div>a) Il primo punto è quello di <strong>determinare le priorità, </strong>distinguendo i concetti che devono essere approfonditi da quelli per cui è sufficiente una conoscenza di base.</div><ul><li>Le <em>comprensioni durevoli</em> devono essere al centro della mia programmazione.</li><li>Successivamente si metterà ciò che è importante <em>conoscere e saper fare</em>.</li><li>Infine i concetti che meritano una <em>conoscenza di base</em>, senza nessun tipo di approfondimento.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:05:40 UTC</pubDate>
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         <title>Le 8 competenze chiave</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196066225</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://docs.google.com/a/boiardo-re.gov.it/document/d/1SKoN1Iwq2I79BKDZGM-qsI-eb-nLuCL9AYIFc8ashKo/edit?usp=sharing">https://docs.google.com/a/boiardo-re.gov.it/document/d/1SKoN1Iwq2I79BKDZGM-qsI-eb-nLuCL9AYIFc8ashKo/edit?usp=sharing</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:08:51 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Scheda di Programmazione Formativa</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196067168</link>
         <description><![CDATA[<div>Cliccare in fondo per aprire e visualizzare la scheda in Excell.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:10:37 UTC</pubDate>
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         <title>Schema di Wiggins/Mc Tighe - UdA 6.2 - In dialogo</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196070329</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>COMPRENSIONI DUREVOLI: </strong> ESODO - FORESTIERO - ACCOGLIENZA</div><div><br></div><div><strong>NE MERITA LA FAMILIARITA’:</strong>  ESCATOLOGIA - DIASPORA - ECUMENISMO - VIRTU’ TEOLOGALI</div><div><br></div><div><strong>IMPORTANTE DA CONOSCERE E PER FARE:</strong> </div><div>SAPER USARE I SUSSIDI A DISPOSIZIONE:</div><div>Conoscere gli episodi e i personaggi della Bibbia che hanno vissuto l'esperienza della migrazione.</div><div> </div><div>SA ESPRIMERSI ORALMENTE:</div><div>Sa raccontare correttamente gli episodi della Bibbia analizzati.</div><div> </div><div>CONOSCE E APPREZZA LE DIVERSITA' CULTURALI:</div><div>Comprende il concetto di "accoglienza" e l'universalità della Salvezza cristiana.</div><div> </div><div>COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE:</div><div>Gesù e il forestiero.</div><div>La Chiesa e l'accoglienza.</div><div> </div><div>SA RIPORTARE ED ESPRIME IDEE, ESPERIENZE ED EMOZIONI:</div><div>Schopenhauer e la storia dei porcospini.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:16:48 UTC</pubDate>
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         <title>SCELTE E DILEMMI</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196071153</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1. La tua esperienza di lavoro in classe è in sintonia con lo scenario tratteggiato nella </strong><strong><em>Unit 4 Scegliere per insegnare, insegnare a scegliere</em></strong><strong>?</strong></div><div>Si, anch’io come tanti colleghi prendo il libro di testo e decido cosa sforbiciare e cosa tenere. Vado un po’ a sentimento, un po’ a ciò che mi piace e un po’ a ciò che penso possa essere utile agli studenti (li ho indicati senza un ordine preciso).</div><div>Seguendo questo corso, però, mi sono accorta che, nonostante tagli e sforbiciate, il mio più grande problema è quello di essere dispersiva, cioè di dare troppi contenuti che, alla fine, non lasciano il segno e rischiano di creare confusione nello studente che, alla fine, non apprende nulla.</div><div><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://lh4.googleusercontent.com/7HSHUl0zRg8-_9DOtiQwC6fo2SMqVfV5uJ_q7XMnAERU8Iv2nrFtXWsDpQCkzpmlXSEo80SvJAJEpmgD6PagkJNnhwHiWVnlWvoI595fRVg0ThkyI37_VHllWC7e0OC4WJulfpnk" width="259" height="194"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br></div><div><strong>2. Come vivi il fatto di dover fronteggiare quasi quotidianamente dei dilemmi e di dover continuamente compiere delle scelte non sempre facili?</strong></div><div>Lavorare da soli ha i suoi vantaggi: nessuno ti contraddice! E i suoi svantaggi: non hai nessun metro di confronto su quello che stai facendo. Alla fine arrivo a pensare: faccio quello che posso… e la cosa non mi soddisfa, ma nella realtà accade proprio questo.</div><div><br></div><div><strong>3. Hai qualcuno con cui condividere questo “fardello”?</strong></div><div>Non solo non ho nessuno, ma quando iniziai a insegnare, 27 anni fa, la mia preparazione pedagogica era nulla. Ho passato i primi anni di insegnamento a cercare di capire chi avevo davanti. La pedagogia me la sono costruita da sola, e legarla con la didattica è stata un’impresa che è tutt’ora in divenire.</div><div><br></div><div><strong>4. Ti senti supportata e sostenuta dal tuo Dirigente?</strong></div><div>Una volta in vita mia ho pensato di coinvolgere il Dirigente in un problema… la risposta è stata negativa. Da allora non mi è più sfiorata l’idea di coinvolgere nessuno dei Dirigenti che ho avuto nelle mie questioni di lavoro.</div><div><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://lh5.googleusercontent.com/9mS9fBQduetAJtxIIPD1REyM7C-mDY_7MIu6WIaldpZqJYnxahNbggEx0cx12pqoBbYkDjODK23AYNgrq0ChxpRrHn9Ojalx1CFHwuFrquyEbuNRPpedZyy9KV5SpOHy4UJNI7bl" width="279" height="181"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:18:11 UTC</pubDate>
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         <title>PEDAGOGIA DELLE DOMANDE - ESAEDRO DELLA COMPRENSIONE PROFONDA</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196072578</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>PEDAGOGIA DELLE DOMANDE</strong></div><div>Il metodo Wiggins/Mc Tighe, dopo un po’ che lo si usa, si applica automaticamente nella propria mente, e diventa spontaneo programmare così - anche se non sempre si utilizza questo metodo (almeno nella sua forma completa).</div><div><br></div><div>Quali domande poniamo ai nostri studenti?</div><div>Quando?</div><div>Perchè, cioè per raccogliere l’evidenza di che cosa?</div><div><br></div><div>«<em>Noi consigliamo agli insegnanti e ai progettisti di curricoli di tracciare un </em><strong><em>piano di domande progressive</em></strong><em> — partendo da quelle più semplici fino alle più complesse — per fornire una cornice concettuale entro la quale può prendere avvio e dispiegarsi la ricerca degli studenti</em>» (Wiggins &amp; McTighe, 2004, p. 65).</div><div><br></div><div>Per progettare un’Unità di Apprendimento, Wiggins e Mc Tighe propongono di partire dalla fine, cioè dalle domande che vogliamo porre agli studenti (n.d.r. = che equivale a dire: <em>dove voglio arrivare? cosa voglio che mi miei studenti apprendano?</em>). </div><div>Preparare un Piano di Domande Progressivo, partendo dalle più semplici, per arrivare alle più complesse. Serve per fornire una cornice concettuale entro la quale può prendere avvio e dispiegarsi la ricerca degli studenti. Inquiry-based learning = apprendimento per scoperta. </div><div>Classificazione delle domande: a) <strong>domande topiche</strong>, cioè focalizzate e limitate all’argomento di studio, per le quali la gamma delle risposte è ristretta; b) <strong>overarching questions</strong>, cioè le domande di inquadramento generale; c) <strong>grandi domande</strong>, cioè quelle che non si esauriscono mai, per cui non c’è fretta di trovare una risposta.</div><div><br></div><ul><li><br>domande causali: "Che cosa ha causato l'evento x?"</li><li>domande esplicativi: "Perché l'evento x accadde?"</li><li>valutazioni: "L'evento x fu un successo?"<br><br></li></ul><div><br><strong>ESAEDRO DELLA COMPRENSIONE PROFONDA</strong></div><div><br></div><div>Siamo in grado di affermare di aver compreso qualcosa in profondità quando siamo in grado di: SPIEGARLO, INTERPRETARLO, APPLICARLO, SAPERLO VEDERE IN PROSPETTIVA, PERCEPIRLO CON EMPATIA, DIMOSTRARE COME ESSO ABBIA ACCRESCIUTO LA CONSAPEVOLEZZA CHE ABBIAMO DI NOI STESSSI.</div><div><br></div><div>Non c’è apprendimento significativo senza comprensione profonda.</div><div>La comprensione profonda è multidimensionale e complicata. </div><div>Ci sono diversi tipi/diversi metodi di comprensione profonda.</div><div><br></div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://lh3.googleusercontent.com/JNBNF95MSxRjcbo4D7fWm-tqFE5rHw5mM5zem8ln2zS2zRWvBWrEaKWhuach2JegI1NcK7KrnrIysWqhMKRpwgCN09hRi79LOBs0Itij20_haS8UV8azZ06a-Hrp1F_fxCf_cGPX" width="1303" height="1152"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:20:20 UTC</pubDate>
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         <title>DOMANDE TOPICHE E GENERALI</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196074467</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>UdA 6.2 - IN DIALOGO: DOMANDE</strong></div><div><br></div><div><strong>DOMANDE TOPICHE:</strong></div><ol><li>Cosa vuol dire la parola “esodo”?</li><li>Quali sono le principali storie di esodo di cui abbiamo parlato?</li><li>Racconta l’esodo di Abramo.</li><li>Racconta l’esodo di Mosè.</li><li>Racconta l’esilio babilonese.</li><li>Racconta l’esodo della famiglia di Gesù.</li><li>Cosa vuol dire la parola “forestiero”?</li><li>Abbiamo visto le storie di 4 forestieri, raccontale: Abramo, Rut, Uria l’Ittita e Naaman.</li><li>Che cos’è l’accoglienza nella Chiesa cattolica?</li></ol><div><br></div><div><strong>DOMANDE GENERALI:</strong></div><ol><li>Che cosa causa il fenomeno delle immigrazioni in Europa?</li><li>C’è chi afferma che l’uomo è sempre un forestiero, al di là del contesto storico-geografico in cui vive. E’ sempre vera questa affermazione?</li><li>Chi è il profugo spirituale?</li><li>Cosa significa avere una terra su cui vivere?</li><li>La storia di Naaman è una storia di orgoglio e di umiltà. Quale insegnamento se ne trae? Perché è difficile lasciarsi amare da Dio? </li><li>Crociate e scomuniche: la Chiesa Cattolica è davvero accogliente verso il forestiero?</li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:23:41 UTC</pubDate>
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         <title>PIANO DI DOMANDE PROGRESSIVE SUI 6 ASPETTI DELLA COMPRENSIONE</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196075531</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Piano di domande progressive</strong></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:1152,&quot;url&quot;:&quot;https://lh3.googleusercontent.com/bT85dts5oYtT5j5ZuJV4QvVt7Wjtz6xdzaSuwAhlMHoIWb7rEth232v8cHa9zt24Vj-vlmjsp6Rx0FfTkWcfvh0jIQzvpYAM7sc-p0zw1Qc5cLJgKXQw4-eymMupEWAFZln586AU&quot;,&quot;width&quot;:1303}" data-trix-content-type="image"><img src="https://lh3.googleusercontent.com/bT85dts5oYtT5j5ZuJV4QvVt7Wjtz6xdzaSuwAhlMHoIWb7rEth232v8cHa9zt24Vj-vlmjsp6Rx0FfTkWcfvh0jIQzvpYAM7sc-p0zw1Qc5cLJgKXQw4-eymMupEWAFZln586AU" width="1303" height="1152"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>Arrivi a comprendere <em>veramente</em> <strong>_____________ </strong>per esserti posto queste domande:<br><br></div><div><strong>Spiegazione</strong> | Qual è l’idea fondamentale del forestiero nella Bibbia? | X❑<br>Quali sono gli esempi di forestieri nella Bibbia che abbiamo visto? | ❑X<br>Quali gli elementi che contraddistinguono ciascuna storia? | ❑X<br>Come è avvenuto? Come mai? | ❑<br>Cosa ha causato l’esilio babilonese? | ❑X<br>Con quali conseguenze? | ❑X<br>Come possiamo provare/confermare/giustificare 	? | ❑<br>In che modo queste migrazioni bibliche si collegano al progetto di Salvezza di Dio? | ❑X<br>Cosa accadrebbe se 	? | ❑<br>Quali sono gli equivoci comuni riguardo a 	? | ❑</div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><strong>Interpretazione</strong> | Qual è il significato della migrazione della famiglia di Gesù in Egitto? | ❑X<br>Quali sono le implicazioni spirituali? | ❑X<br>Cosa __________ rivela di 	? | ❑<br>In che modo la storia di Gesù è simile a quella che ascolti ogni giorno al telegiornale sui barconi che arrivano in Italia (analogia/metafora)? | ❑X<br>La storia di migrazione vissuta da Gesù ha a che fare con me/noi, o possiamo definirla ininfluente visto che era piccolo? | ❑X<br>E con ciò? Perché è importante?&nbsp; | ❑X</div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><strong>Applicazione</strong> | Come possiamo usare queste conoscenze, questo processo? | ❑X<br>Come è applicabile al mondo fuori dalla scuola? | ❑X<br>Come ci può aiutare nella nostra vita di ogni giorno? | ❑X<br>Come potremmo utilizzare quanto vissuto da Gesù per superare preconcetti e pregiudizi? | X❑</div><div></div><div>&nbsp;</div><div><strong>Prospettiva</strong> | Quali sono i diversi punti di vista riguardo all’accoglienza che la Chiesa Cattolica fa nei confronti dei migranti (centri di accoglienza, ospitalità, ecc…)? | ❑X<br>Come potremmo considerare la storia di Rut dal punto di vista di spirituale? | ❑X<br>In che modo la storia di Rut è simile a/o diverso dalla chiamata di Abramo? | ❑X<br>Quali sono altre possibili reazioni alla storia di Rut? Quali altre conclusioni si possono immaginare a questa storia?	 | ❑X<br>Quali sono i punti forza e i punti di debolezza di 	? | ❑<br>Quali sono i limiti di 	? | ❑<br>Quali sono le prove di 	?<br>Le evidenze sono affidabili? Sufficienti? | ❑</div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><strong>Empatia</strong> | Come sarebbe mettersi nei panni di&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;? | ❑<br>Come ci potremmo sentire se 	? | ❑<br>Come potremmo raggiungere un accordo riguardo a 	? | ❑<br>La storia dell’esilio babilonese cosa sta cercando di farci percepire/vedere? | ❑X</div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><strong>Autoconoscenza</strong> | Come so&nbsp; ? | ❑<br>Quali sono i limiti della mia conoscenza riguardo a 	 ? | ❑<br>Quali sono i miei punti di debolezza rispetto a 	 ? | ❑<br>Come posso meglio dimostrare	?<br>In che modo le mie opinioni sugli immigrati sono state plasmate&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; da (esperienze, abitudini, pregiudizi, stili)? | X❑<br>Quali sono i miei punti forza e i punti di debolezza in merito all’accoglienza del prossimo ? | ❑X</div><div>&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-11 15:25:32 UTC</pubDate>
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         <title>Peer Review 1</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196082529</link>
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         <pubDate>2017-10-11 15:38:57 UTC</pubDate>
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         <title>Peer Review 2</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196082888</link>
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         <pubDate>2017-10-11 15:39:35 UTC</pubDate>
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         <title>Peer Review 3</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196084230</link>
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         <pubDate>2017-10-11 15:42:01 UTC</pubDate>
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         <title>COMPETENZE E SKILLS</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196404367</link>
         <description><![CDATA[<div>Soft skills = attitudini essenziali</div><div>Digital skills = abilità digitali</div><div>Competenze per il XXI secolo</div><div><br></div><div><strong>Il dinamismo dell’autoappropriazione</strong></div><div>Il baricentro dev’essere focalizzato sul “dinamismo dell’autoappropriazione” e non sul compito finale di appropriazione. <strong>Non è detto che i ragazzi riescano a cogliere il significato profondo che tu volevi dare alla lezione così come era stato fatto in sede di progettazione. Può essere che colgano altri significati, o che, comunque, producano degli artefatti efficaci comprendendo solo i significati di base. </strong></div><div>Bernard Lonergan = ha elaborato il concetto di “auto-appropriazione”, ovvero: scoprire, identificare, divenire familiare con la propria intelligenza; scaturisce dal dinamismo profondo della nostra coscienza, sale piano piano dal livello di ciò che è conscio in modo frammentato, al livello di ciò che è pienamente conscio a livello di vissuto e che diventa conosciuto. Ciò che conta è il percorso fatto, non il risultato. <strong>Nello studente si sviluppa un dinamismo critico in base al quale impara a padroneggiare sempre meglio i meccanismi che regolano il suo apprendere.</strong></div><div>Programmare a partire dalle domande funziona non perchè è una grande idea, ma perchè si poggia su una struttura universale e invariante degli atti umani consci e intenzionali </div><div><br></div><div>Mio commento personale:</div><div><em>"Ciò che conta è il percorso fatto, non il risultato" - sono contenta di trovare anche qualcun altro che la pensa come me. E' da anni che sostengo l'inutilità assoluta degli esami, sia di terza media, sia di scuola superiore, perchè ciò che la scuola è chiamata a determinare NON E' il valore di una singola prova, ma il percorso che lo studente ha vissuto all'interno della scuola. E a riprova di ciò, è sufficiente pensare a ciò che accade negli esami: un ragazzo che non ha fatto nulla durante l'anno, ma si prepara bene per l'esame perchè sa che è l'unica cosa che conta, siamo disposti a dargli un bel voto finale? No, non ci pensiamo nemmeno: ciò che valutiamo, nonostante la prova finale positiva, è il suo percorso scolastico. E allora a che serve aver fatto un esame???</em></div><div><br></div><div>La tecnologia è un cammino di auto-appropriazione.</div><div>Le tecnologie sono uno spazio da co-abitare per pedagogizzarle. Siamo noi che dobbiamo aiutare i nostri strumenti a scoprire le potenzialità dei loro <em>device</em> come strumenti di lavoro. </div><div>Marc Prensky: i nativi digitali sono più un mito che una realtà. </div><div>Hanno incapacità tecniche davvero disarmanti. Il discorso non cambia rispetto alla normale didattica “carta e penna”. Ciò che cambia è che gli studenti sono meno riottosi a rimboccarsi le maniche per lavorare. </div><div><br><strong>Cosa sono le soft skills?</strong></div><div><strong>Perchè occorre inserirle nella programmazione?</strong></div><div><strong>Quali benefici se ne ricavano?</strong></div><div>Rifocalizzare la didattica sulle disposizioni della mente. Analizzare in filigrana il lavoro degli studenti. Coerenza intedisciplinare e tra ogni metodo didattico. Diventa più facile progettare un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia all’università. </div><div>Noi ci limiteremo a inserire le soft skils all’interno dell’UdA che stiamo progettando.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 13:20:04 UTC</pubDate>
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         <title>I MIEI &quot;NATIVI DIGITALI&quot;</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196414828</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>Le TIC valgono davvero a motivare gli studenti?</strong></div><div>Quando sono utilizzate in modo corretto si. Ricordo che in un aggiornamento sulle nuove tecnologie fatto sei anni fa, ci fecero vedere un video spagnolo dove il preside entrava felice in una classe annunciando che avrebbero buttato via le lavagne e cominciato a usare le Lim. Nella scenetta successiva si vedeva l’insegnante che usava la Lim come una lavagna in ardesia… quindi per i ragazzi non era cambiato nulla!</div><div><br></div><div><strong>Quali resistenze hai incontrato da parte sia dei ragazzi sia delle famiglie?</strong></div><div>Assolutamente nessuna. Anzi, ho imparato a utilizzare l’aiuto che mi danno gli studenti quando non riesco a far funzionare la Lim per creare empatia nella classe. Dall’anno scorso utilizzo lo smartphone nelle classi terze: i ragazzi erano entusiasti; solo un genitore presentò l’obiezione che non voleva acquistare lo smartphone per la figlia perchè troppo giovane (13 anni), ma che non intendeva porre nessun ostacolo allo svolgimento dell’attività.</div><div><br></div><div><strong>Quali esperienze gratificanti sei riuscita a realizzare grazie alle TIC?</strong></div><div>Con la Lim nulla di particolare.</div><div>Con lo smartphone, invece, un giorno ho fatto una gara fra i ragazzi con <em>Kahoot! </em>che ha avuto molto successo. Ho anche suggerito loro alcune applicazioni con dei giochi inerenti la mia disciplina che hanno avuto successo.</div><div><br></div><div><strong>Il gioco (le TIC) vale davvero la candela (gli apprendimenti)?</strong></div><div>Con i ragazzini di prima media lavoro ancora “carta e penna” e mi sembra di essere all’età della pietra! Quando, per qualsiasi motivo, la Lim non funziona mi sento persa all’idea di  fare una lezione frontale <em>in vecchio stile</em>! Ricordo quando negli anni ‘70 i pedagogisti e i sociologi invitavano a utilizzare la televisione come strumento didattico… oggi abbiamo le TIC con le quali anche la Chiesa Cattolica si rapporta nell’evangelizzazione del cristiano. Quindi, trovo naturale che anche noi IdR utilizziamo questi strumenti per migliorare la qualità dell’insegnamento e aiutare gli studenti a vivere le TIC come strumenti di crescita e non come mezzi per isolarsi dalla società.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 13:37:10 UTC</pubDate>
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         <title>COMPETENZE PER IL 21</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196438638</link>
         <description><![CDATA[<div>Guy Le Boterf&nbsp; = la competenza è un camaleonte concettuale.</div><div>Il metodo Wiggins/Mc Tighe è didattica per competenze.</div><div>Prof. Comoglio = è necessario insegnare la competenza a ritroso.&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:170,&quot;url&quot;:&quot;https://lh5.googleusercontent.com/GIUPf-hT1pQqZXj2uABqdLyiqvpBWiAYa4yZL6J8dpMY0Y7bEK6W6aY6Arqx3OypXOBmoRlkMPUTbDWs9U__XoP2GsG1usV-3iZp4UWXXqbzfpbhzTgSR-2ViQAPqbRN4TGSGQZU&quot;,&quot;width&quot;:235}" data-trix-content-type="image"><img src="https://lh5.googleusercontent.com/GIUPf-hT1pQqZXj2uABqdLyiqvpBWiAYa4yZL6J8dpMY0Y7bEK6W6aY6Arqx3OypXOBmoRlkMPUTbDWs9U__XoP2GsG1usV-3iZp4UWXXqbzfpbhzTgSR-2ViQAPqbRN4TGSGQZU" width="235" height="170"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>Un’UdA da sola non può servire per certificare le competenze.</div><div>La Comunità Europea ha elaborato il modello per competenza KSA (knowledge, skills, attitude) = la competenza nasce dalla combinazione di <em>conoscenza, abilità e attitudini</em> appropriate al contesto.&nbsp;</div><div>Esiste anche il metodo KSAVI (knoeldge, skills, attitudes, values, ethic) = <em>conoscenza, abilità, attitudini, valori ed etica </em>che sta alla base del Progetto ATCS (assessment and teaching of 21th century skills).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 14:14:02 UTC</pubDate>
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         <title>Modello Unità di Apprendimento - Fase 1</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196498042</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-10-12 15:50:13 UTC</pubDate>
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         <title>Matrice G.R.A.S.P.S.</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-13 12:41:24 UTC</pubDate>
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         <title>Determinare l&#39;evidenza accettabile</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196781837</link>
         <description><![CDATA[<div>Per definire una buona strategia occorrono <strong>obiettivi chiari e lungimiranti</strong> che includono:</div><div>- contenuti</div><div>- abilità digitali e non</div><div>- soft skills (attitudini essenziali o disposizioni della mente), </div><div>ovvero gli obiettivi formativi per la vita</div><div><br></div><div>DOMANDA: con quali e con quanti strumenti di valutazione misurerò gli apprendimenti degli studenti?</div><div><br><strong>PROGETTARE IL COMPITO DI PRESTAZIONE FINALE</strong></div><div>MATRICE G.R.A.S.P.S. = </div><div>G di goal = occorre definire l’obiettivo generale del compito di prestazione: può essere un artefatto digitale e non, oppure una breve performance (per es.: tenere una lezione a studenti di altre classi), o tutte e due insieme: artefatto + performance (per es.: un video).</div><div>R di ruolo = il ruolo che lo studente deve assumere.</div><div>A di audience = chi sono i possibili destinatari dell’artefatto conclusivo? (per es.: compagni di altre classi, genitori, ecc…); si potrebbe ipotizzare che i destinatari esprimessero un loro giudizio sul lavoro svolto.</div><div>S di situazione = pensare alla realtà nel quale l’artefatto degli studenti si andrà a collocare.</div><div>P di prodotto = descrivere le caratteristiche che dovrà avere il prodotto finale o la prestazione.</div><div>S di standard = esprimere in maniera agli studenti quali requisiti dovrà avere il loro artefatto/performance per essere accettata. Si devono delineare solo i requisiti minimi per ottenere la sufficienza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-13 12:48:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196791722</link>
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         <pubDate>2017-10-13 13:10:27 UTC</pubDate>
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         <title>RUBRICA DI VALUTAZIONE</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196825105</link>
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         <pubDate>2017-10-13 14:17:51 UTC</pubDate>
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         <title>MODELLO UNITA&#39; DI APPRENDIMENTO - FASE 2</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
         <link>https://padlet.com/lucianateresa_mercuri/dbgh76y7gby9/wish/196864123</link>
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         <pubDate>2017-10-13 15:37:56 UTC</pubDate>
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         <title>WHERETO check-list</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <description><![CDATA[<div>🅦 | <strong><em>Where</em></strong>, dove, e <strong><em>Why</em></strong>, perché | Quale attività hai previsto per assicurarti che gli studenti capiscano <strong>dove</strong> l'unità è diretta, e <strong>perché</strong> si procederà in quella direzione? | <em>Spiegare il titolo dell’Unità di Apprendimento.Non si può prescindere dalla Parola di Dio per comprendere il mondo nel quale viviamo, capire i suoi difetti e agire secondo la Volontà di Dio per migliorare ciò che non funziona.</em><br>🅗 | <strong><em>Hook</em></strong>, agganciare, e <strong><em>Hold</em></strong>, tenere | Con quale attività hai previsto di <strong>agganciare</strong> l’interesse degli studenti all’inizio e come prevedi di <strong>tenere</strong> costante la loro attenzione? | <em>Intendo agganciare l’interesse degli studenti attraverso l’uso del byod.Terrò costante la loro attenzione sia attraverso l’uso del byod, sia stimolandoli alla costruzione del powerpoint.</em><br>🅔 | <strong>Equipaggiare</strong> | Hai previsto come <strong>equipaggiare </strong>gli studenti con le necessarie esperienze, strumenti, conoscenze e <em>know-how</em> in maniera che essi siano in grado di raggiungere gli obiettivi di <em>performance</em> che hai indicato? | <em>I ragazzi avranno a disposizione il libro di testo e la Bibbia con i quali potranno costruire la loro attività.</em><br>🅡 | <strong>Riflettere, Ripensare, Rivedere</strong> | Hai previsto numerose opportunità per stimolare gli studenti a <strong>ripensare</strong> le grandi idee, <strong>riflettere</strong> sui progressi, e <strong>rivedere</strong> il loro lavoro? | <em>Si attraverso la rilettura di brani che hanno imparato a conoscere in prima media e che, adesso, impareranno a rileggerli con occhi più maturi, cioè a scavare nel brano per scoprire le nuove realtà che contiene.</em><br>🅔 | <strong><em>Evaluate</em></strong>, valutare | Hai costruito strumenti per <strong>valutare</strong> sia i progressi sia il lavoro e strumenti che diano agli studenti l’opportunità di <strong>autovalutarsi</strong>? | <em>Ho costruito la mia rubrica di valutazione.I ragazzi potranno autovalutarsi attraverso il giudizio che avranno sul lavoro svolto da parte dei loro compagni.</em><br>🅣 | <strong><em>Tailor</em></strong>, cucire su misura, per <strong>personalizzare</strong> | La tua UdA è “<strong>cucita su misura</strong>”  (differenziata) in modo da riflettere talenti, interessi, stili e bisogni individuali degli studenti?Come sono stati accertati gli interessi degli studenti? Gli studenti hanno preso parte alla pre-pianificazione in qualche modo? Quali esigenze individuali si prevede dovranno essere affrontate? | <em>Le differenziazioni sono state programmate nella rubrica di valutazione.Gli studenti non prendono parte alla pre-pianificazione del lavoro, se non per quel che riguarda la scadenza di consegna del compito.Essendo un lavoro di gruppo da svolgere a casa, le difficoltà principali saranno di natura logistica.</em><br>🅞 | <strong>Organizzare</strong> | La tua UdA è <strong>organizzata</strong> in maniera da ottimizzare la comprensione profonda rispetto allo studio superficiale? Hai definito la <strong>sequenza</strong> delle attività di apprendimento in maniera da garantire il massimo possibile dell’impegno e dell’efficacia, dati i risultati desiderati? | <em>Ho compilato lo schema 10 di Wiggins/Mc Tighe.Ho compilato n. 13 le domande topiche.Ho compilato n. 14 Piano di domande progressive sui 6 aspetti della comprensione.Ho compilato i modelli 19. e 22c. Unità di Apprendimento fase 1 e fase 2.</em></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-15 07:32:34 UTC</pubDate>
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         <title>MODELLO UNITA&#39; DI APPRENDIMENTO - FASE 3</title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-15 10:08:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <description><![CDATA[<div>MODELLO UNITA' DI APPRENDIMENTO FASI 1-2-3</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-15 12:08:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-15 13:43:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-15 13:45:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lucianateresa_mercuri</author>
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         <pubDate>2017-10-15 13:47:06 UTC</pubDate>
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