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      <title> by martina1512</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-11-11 09:33:16 UTC</pubDate>
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         <title>ROMOLO:LA SUA MISTERIOSA SPARIZIONE / Giovanna</title>
         <author>martinalicari00</author>
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         <description><![CDATA[<p></p><p><b>TESTO 1</b>: Dopo che non era comparso con l'improvvisa tempesta ed essere salito verso gli dei nel trentasettesimo anno di regno, fu creduto e consacrato. In seguito a Roma cinque per volta i senatori governavano i giorni e con questi regnanti un unico anno fu completato.</p><p><b>TESTO 2: </b>A questi immortali organizzati i lavori mentre tiene l'assemblea nel campo verso la pianura Capra per fare passare in rassegna l'esercito, un'improvvisa tempesta con grande fragore e con tuoni e la densa nube temporalesca coprì il re tanto che sottrasse il cospetto della sua assemblea; e in seguito Romolo non fu nelle terre. La gioventù Romana, calmata la paura, dopo che dal tanto turbolento giorno rivenne la luce tranquilla e serena,avendo visto la sedia reale vuota, anche se credeva abbastanza ai padri i quali erano stati accanto a lui che fosse stato portato via dalla tempesta, tuttavia colpita per la paura della mancanza per qualche tempo fu tenuto un triste silenzio. In seguito, essendo stato fatto da pochi un inizio salutarono Romolo il re e il genitore della città dei romani, dio dell'universo nato da dio; chiedono la pace con le preghiere, che il re volando conservasse sempre la sua stirpe favorevole. Alcuni silenziosi deciso il re dei padri con le mani dichiararono;</p><p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:37:14 UTC</pubDate>
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         <title>ROMOLO: LA SUA MISTERIOSA SPARIZIONE / Raffaella</title>
         <author>martinalicari00</author>
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         <description><![CDATA[<p><b>TESTO 2:</b> ma una diceria molto oscura diffuse infatti anche queste cose; ma l'ammirazione dell'uomo e il presente terrore nobilitava quell'altra versione. E con il consiglio anche la fede alla cosa di un solo uomo fu aggiunta. Certamente Giulio Proculo, con il desiderio del re la città venne turbata e danneggiata dai padri, il testimone delle cose gravi e grandi venne nell'assemblea e disse: " Romolo,o Quiriti, parente di questa città,con la prima odierna luce improvvisamente venendo dal cielo si mostra a me. Essendo stato presente immerso con uno spavento e rispettoso, quello disse: "Annuncia ai romani questa cosa: gli dei nominano la mia Roma capo di tutte le terre; perciò praticava l'arte della guerra, affinché le risorse umane non resistano alle armi romane". A quell'uomo annunciate queste grandi cose la fede fu e, fatta la lealtà dell'immortalità del re, il desiderio di Romolo presso la plebe e l'esercito fu alleviato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:37:42 UTC</pubDate>
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         <title>LA MONARCHIA A ROMA: I SUCCESSORI DI ROMOLO/ Raffaella</title>
         <author>martinalicari00</author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/80631339</link>
         <description><![CDATA[<p><b>TESTO 1</b>: Dopo Numa Pompilio fu nominato re; egli condusse nessuna guerra, ma giovò alla comunità non meno di Romolo. Infatti costituì le leggi dei romani e le usanze, tracciò l'anno in dieci mesi e costituì a Roma immensi e sacri templi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:38:03 UTC</pubDate>
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         <title>LA MONARCHIA A ROMA:I SUCCESSORI DI ROMOLO/Martina</title>
         <author>martinalicari00</author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/80631507</link>
         <description><![CDATA[<p>Morì per un malessere al quarantatreesimo anno di regno. Succedette a questo Tullio Ostilio. Questo riacquistò le guerre, vinse gli Albani, superò con una guerra i Veienti e i Fidenati, ampliò la città, con l'aggiunta del monte Celio. Dopo aver regnato per trentadue anni, colpito da un fulmine, bruciò con la sua casa. Dopo questo Anco Marcio, nipote di Numa dalla figlia, prese il potere. Lottò contro i latini, aggiunse alla città il monte Aventino e Gianicolo, presso la foce del Tevere fondò una città sopra il mare al sedicesimo miglio dalla città di Roma. Morì per un malessere al ventiquattresimo anno di regno. In seguito il regno accolse Tarquinio Prisco. Questo raddoppiò il numero dei senatori, edificò un circo a Roma, istituì i giochi romani, i quali rimangano alla nostra memoria. Vinse anche i Sabini e non legò al territorio di Roma i pochi campi della città, varcò la città trionfante. Fece muri e fogne, incominciò il Campidoglio. Al trentottesimo anno di impero fu ucciso dai figli di Anco.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:39:02 UTC</pubDate>
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         <title>LA MONARCHIA A ROMA: I SUCCESSORI DI ROMOLO/ Federica</title>
         <author>martinalicari00</author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/80631728</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo questo Servio Tullio prese il potere, generato da una nobile donna, tuttavia prigioniera e schiava. Egli sottomise i Sabini, aggiunse alla città tre colli,il Viminale, il Quirinale e l'Esquilino, ammise le fossa attorno alle mura. Primo fra tutti organizzò un censimento. Fu ucciso dalla scelleratezza di suo genero Tarquinio il Superbo, figlio di Tarquinio Prisco. Tarquinio il Superbo, settimo ed ultimo re, vinse i Volsci in Campania, sottomise la città di Gabi e sottomise Suessa Pomezia, fece la pace con gli Etruschi ed edificò il tempio di Giove sul Campidoglio. Dopo, mentre assale Ardea, città posta nel diciottesimo miglio dalla città di Roma, perse il potere. Infatti sebbene suo figlio avesse violentato Lucrezia ,donna nobile e virtuosa,moglie di Collatino, lei si uccise al conspetto di tutti. Per l'accaduto Bruto, parente di Tarquinio, convocò il popolo e a Tarquinio sottrasse il potere. E il re venendo alla città di Ardea, essendo state chiuse le porte, fu escluso,ma  avendo comandato per ventiquattro anni,fuggì con la moglie e i suoi figli. Pertanto Roma fu regnata per duecentoquarantatré anni in quaranta tribù.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>COMPRENSIONE DEL TESTO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>NUMA POMPILIO:</p><p>« Poi fu eletto re Numa Pompilio, non fece nessuna guerra, ma giovò alla 
città non meno di Romolo. E infatti costituì leggi e costumi per i Romani, che 
ormai, per l'abitudine a combattere, erano ritenuti ladroni e semibarbari, e 
suddivise l'anno in dieci mesi, prima confuso senza nessun criterio, e istituì a 
Roma moltissime cerimonie religiose e templi. Morì di malattia nel 
quarantatreesimo anno di regno. »</p><p>TULLO OSTILIO:</p><p>« A questi (Numa Pompilio) successe Tullo Ostilio. Costui riprese le guerre, 
vinse gli Albani, che sono distanti dodici miglia dalla città di Roma, 
sopraffece in guerra i Veienti e i Fidenati, dei quali gli uni distano sei 
miglia, gli altri diciotto miglia dalla città di Roma, ampliò la città con 
l'aggiunta del monte Celio. Avendo regnato per trentadue anni, colpito da un 
fulmine, arse con la sua dimora. »</p><p>ANCO MARCIO:</p><p>« Dopo questi (Tullo Ostilio) prese il potere Anco Marzio, nipote di Numa 
(Pompilio) da parte della figlia. Combatté contro i latini. Aggiunse alla città 
in monte Aventino e il Gianicolo, presso la foce del Tevere fondò una città sul 
mare a sedici miglia dalla città di Roma. (Anco Marzio) morì il ventiquattresimo 
anno di impero per una malattia. »</p><p>TARQUINIO PRISCO:</p><p>« Poi prese il potere Tarquinio Prisco. Lui raddoppiò il numero dei senatori, 
costruì tutt'intorno a Roma, istituì i giochi romani, che rimangono fino al 
nostro tempo. Lui stesso vinse i Sabini, unì al territorio della città di Roma 
non pochi appezzamenti di terreno sottratto agli stessi e per primo entrò nella 
città (di Roma) in trionfo. Costruì le mura e le fogne, iniziò (a costruire) il 
Campidoglio. Nel trentottesimo anno di regno fu ucciso dai figli di Anco 
(Marzio), quel re a cui egli stesso era succeduto. »</p><p>SERVIO TULLIO:</p><p>« Dopo questi (Tarquinio Prisco) prese il potere Servio Tullio, nato da una 
nobile donna, (che era) tuttavia prigioniera e schiava. Anche lui sottomise i 
Sabini, aggiunse alla città tre monti, il Quirinale, il Viminale e l'Esquilino, 
fece scavare fossati intorno alle mura. Prima fra tutti ordinò il censimento, 
che era ancora sconosciuto in tutta la terra. Al suo tempo che tutti furono 
censiti, aveva ottantatremila unità di cittadini romani, compresi coloro che 
abitavano nelle campagne. Fu ucciso per il gesto scellerato di suo genero 
Tarquinio il Superbo, figlio di quel re a cui egli stesso era succeduto , e 
della figlia, che Tarquinio aveva in moglie. »</p><p>TARQUINIO IL SUPERBO:<table><tbody><tr><td><p>« L. (Lucio) Tarquinio il Superbo, fu il settimo ed ultimo dei re, vinse i Volsci, il cui popolo non è lontano per coloro che vanno in Campania, sottomise le città di Gabii e di Suessa Pomezia, fece pace con gli Etruschi ed edificò il tempio di Giove sul Capitolino. In seguito, mentre (Tarquinio il Superbo) stava assediando Ardea, città posta al diciottesimo miglio dalla città di Roma, perse il potere. Infatti, che era suo figlio, anch'esso di nome Tarquinio, violentò Lucrezia moglie di Collatino, donna nobilissima nonché molto pudica, ed essendosi quella (Lucrezia) lamentata con il marito, il padre e gli amici per l'offesa, si uccise (Lucrezia) al cospetto di tutti. E per questo motivo Bruto, anche lui parente di Tarquinio, istigò il popolo e tolse il potere a Tarquinio. Subito dopo anche l'esercito, che con il re stesso stava assediando la città di Ardea, lo abbandonò; il re, tornando a Roma, trovate le porte chiuse, fu lasciato fuori, e avendo regnato per ventiquattro anni fuggì con sua moglie e i suoi figli. Così i re regnarono su Roma per duecentoquarantatre anni, quando a malapena Roma, come massimo, possedeva quindici miglia. »</p></td></tr><tr><td>(<small><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eutropio">Eutropio</a>, <i>Breviarium ab Urbe condita</i>, I, 8</small>)</td></tr></tbody></table></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:57:25 UTC</pubDate>
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         <title>REGOLE GRAMMATICALI versione n°1</title>
         <author>martinalicari00</author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/80639424</link>
         <description><![CDATA[<p><p><b>Pronomi e aggettivi dimostrativi</b>: <span style="font-size: 13px;">haec</span><span style="font-size: 13px;">= queste cose;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">illam </span><span style="font-size: 13px;">alteram = quell’altra versione;</span></p><p>ille =quello;</p><p>illi =quelli.</p><p><b>Pronomi-aggettivi determinativi is,idem e ipse</b></p><p>id = questa cosa.</p><p><b>Cum + congiuntivo: </b></p><p>cum+comparuisset= dopo che non era comparso;</p><p><span style="font-size: 13px;">cum+vidisset </span><span style="font-size: 13px;">= avendo visto;</span></p><p>cum+adstitissem = essendo stato presente.</p><p><b>Ablativo assoluto:</b></p><p>editis operibus (participio + ablativo) = organizzati i lavori ;</p><p>sedato pavore = calmata la paura;</p><p><span style="font-size: 13px;">initio </span><span style="font-size: 13px;">facto = essendo stato fatto un inizio;&nbsp;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">facta </span><span style="font-size: 13px;">fide = fatta la lealtà.</span></p><p><b>Proposizione finale:</b></p><p><span style="font-size: 13px;">ut </span><span style="font-size: 13px;">exercitum recenseret = per fare passare in rassegna l’esercito;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">ne </span><span style="font-size: 13px;">opes humanae armis Romanis resistant = affinchè le risorse umane non resistano </span><span style="font-size: 13px;">alle armi romane.</span></p><p><b>Proposizione consecutiva:</b></p><p>tam ut abstulerit = tanto che sottrasse.</p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 10:24:50 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;OTTAVO RE DI ROMA:LEGGENDA O REALTA&#39;?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/80640470</link>
         <description><![CDATA[<p>Di questa parte della storia, non abbiamo fonti sicure, più che altro è una parta basata sulle leggende.Pertanto non abbiamo la certezza dell' esistenza dei sette re di Roma, non abbiamo la certezza su quali fossero i loro nomi e le loro eta'.</p><p>Romolo(Romulus):753-713 a.C.</p><p>Numa Pompilio(Numa Pompilius):715-673 a.C.</p><p>Tullo Ostili(Tullus hostilius):673-641a.C.</p><p>Anco Marcio:(Ancus Marcius):641-616 a.C.</p><p>Lucio Tarquinio Prisco(Lucius Tarquinius Priscus):616-579 a.C.</p><p>Servio Tulli(Servius Tullius):578-539 a.C.</p><p>Tarquinio il Superbo(Tarquinius Superbus): 535-510 a.C.</p><p>Calcolando l'eta' delle loro vite si capisce che 7 re sono pochi per un periodo cosi' vasto.Quindi molto probabilmente ve ne sono stati altri che forse non vengono ricordati perche' durante il loro regno non hanno compiuto grandi cose,degne di essere ricordate.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 10:32:14 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione alla versione: Romolo la sua misteriosa sparizione</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/81327585</link>
         <description><![CDATA[<p>L'episodio si inquadra con un'improvvisa tempesta. Riguardo la scomparsa di Romolo i senatori sostengono che quest'ultimo sia stato avvolto da una nube e scomparso. La sua morte viene indicata con due verbi in particolare: 'opuerit' e 'abstulerit'. Si diffonde in seguito un'altra diceria con Giulio Proculo, che affermava di aver visto Romolo,e che quest'ultimo annunciava ai Romani la grandezza che Roma possiede. Il verbo che viene utilizzato in questo caso É 'veniens' accompagnato dal complemento di luogo 'a Caelo'. Questo discorso attribuisce grande fedeltà da parte dei Romani, nei confronti di Romolo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-14 15:36:55 UTC</pubDate>
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         <title>REGOLE GRAMMATICALI versione n°2</title>
         <author>raffaellapoidomani</author>
         <link>https://padlet.com/martinalicari00/db7i3coh82g4/wish/81368976</link>
         <description><![CDATA[<p><p><b>Pronomi e aggettivi dimostrativi:</b></p><p><span style="font-size: 13px;">huic= </span><span style="font-size: 13px;">a questo;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">hic=questo;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">hunc= </span><span style="font-size: 13px;">questo;</span></p><p><span style="font-size: 13px;"><p><b style="font-size: 13px;">Pronomi-aggettivi </b><b style="font-size: 13px;">determinativi is,idem e ipse:</b></p><p>is= egli;</p><p>eius filius = suo figlio;</p><p>ea = lei.</p><p><p><b>Cum+ congiuntivo:</b></p><p><span style="font-size: 13px;">cum+regnavisset</span><span style="font-size: 13px;">= dopo aver regnato;</span></p><p><span style="font-size: 13px;">cum+ </span><span style="font-size: 13px;">stupravisset = avesse violentato; </span></p><p>cum+ veniret = venendo;</p><p>cum + imperavisset = avendo regnato.</p><p><p><b>Ablativo assoluto:</b></p><p>adiecto Caelio monte = con l’aggiunta del monte Celio;</p><p><span style="font-size: 13px;">portis </span><span style="font-size: 13px;">clausis = essendo state chiuse le porte;</span></p><p><b style="font-size: 13px;">Pronomi relativi:</b></p><p><span style="font-size: 13px;">qui </span><span style="font-size: 13px;">= i quali (nominativo).</span></p></p></p></span></p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-15 14:44:09 UTC</pubDate>
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