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      <title>La cronostoria dei principali medici pedagogisti by Annachiara</title>
      <link>https://padlet.com/nalifana/d8n9wql90q038g2m</link>
      <description>In questa linea temporale, si mostrano i principali medici pedagogisti e i loro contributi innovativi seguendo l&#39;ordine cronologico dei fatti.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-10 11:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>Jean Marc Gaspard Itard (1774-1838)</title>
         <author>nalifana</author>
         <link>https://padlet.com/nalifana/d8n9wql90q038g2m/wish/2476761931</link>
         <description><![CDATA[<div>E' ritenuto il padre della Pedagogia Speciale grazie all’esperienza educativa di Victor dell’Aveyron, ragazzo cresciuto nei boschi in seguito all’abbandono in tenerissima età. Itard inizia un lavoro di educazione su un soggetto che Pinel stesso aveva ritenuto “<em>ineducabile</em>”. Egli impostò il lavoro su precise ipotesi formulate su base scientifica e ne narrò i risultati in maniera oggettiva, compresi i fallimenti e i traumi subiti da Victor. Da questo modus operandi nasce un nuovo modo di guardare la pedagogia: la Pedagogia speciale è vista come una scienza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 17:57:29 UTC</pubDate>
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         <title>Vincenzo Chiarugi (1759-1820) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Chiarugi apre la strada all’umanizzazione del trattamento dei "dementi". Nel 1793, il medico dette la sua definizione di follia articolandola con argomentazioni di stampo descrittivo e, quindi, distaccandosi totalmente dalle considerazioni dell'epoca circa le malattie mentali, che le ritenevano dovute  ad alterazioni del fegato o della milza. Chiarugi parla di "<em>errori di giudizio"</em>, ovvero di fallaci interpretazioni della realtà prodotte dal folle, il quale non deve intendersi come peccatore ma semplicemente come uomo.<br><br>"<em>Le Pazzie sono adunque </em><strong><em>Errori di Giudizio</em></strong><em>, e di raziocinio procedenti da una affezione Idiomatica del Sensorio Comune, senza accompagnamento di febbre primitiva, o di affezione Comatosa. È da quanto si è detto fin qui desumendo l'essenza delle Malattie da comprendersi tralle Pazzie, potrà dirsi Pazzo con giustizia quell'infelice </em><strong><em>Individuo della specie umana</em></strong><em>, che senza avere Malattia febbrile, o lesione dei sensi esterni, e fuori delle circostanze di Sonno, di Ubriachezza, Temulenza, e altre simili occasioni, mostra di avere delle sensazioni, che non hanno i circostanti posti nella medesima situazione</em>" Chiarugi, 1793.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:00:34 UTC</pubDate>
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         <title>Philippe Pinel (1745-1826)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fu denominato il “<em>liberatore dei folli</em>” ed introdusse l’uso del colloquio con il paziente avviando un terapia morale che anticipò la moderna psicoterapia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:02:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Jean-Ètienne Dominique Esquirol (1772-1840)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Esquirol approfondisce la dimensione sociale della follia e avvia i primi corsi di formazione in psichiatria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:12:35 UTC</pubDate>
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         <title>Edouard Séguin (1812-1880) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>A Séguin è attribuito il merito di aver problematizzato il rapporto tra didattica speciale, didattica generale e tra pedagogia e medicina. Inoltre, è creatore del metodo di educazione degli idioti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:20:28 UTC</pubDate>
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         <title>Désiré-Magloire Bourneville (1840-1909)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>A Bourneville si deve la scoperta della Sclerosi Tuberosa: una malattia genetica che porta ritardo mentale, epilessia, tumori benigni e a una serie di complicanze dermatologiche. Inoltre, ha portato nel panorama scientifico francese il lavoro di Seguin e ha consentito così a Montessori di tradurlo e a sua volta di portarlo nel panorama scientifico italiano.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:23:58 UTC</pubDate>
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         <title>Paul Robin (1837-1912)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'educazione di Robin prevede il coinvolgimento diretto di bambini e di ragazzi con deficit cognitivi e difficoltà nell’apprendimento . Egli concepisce la scuola come un "museo della scienza" e le attività che propone sono organizzate in centri di apprendimento o in centri risorse in cui i bambini e i ragazzi apprendono attivamente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:28:49 UTC</pubDate>
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         <title>Ovide Decroly (1871-1932)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Decroly rivolge primariamente la sua attenzione alla ri-educazione dei bambini balbuzienti, afasici, sordi, con problemi psichici e di apprendimento.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:31:59 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Verga (1811-1895) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Assume un ruolo di assoluto rilievo dopo la pubblicazione dell’articolo <em>Frenastenici e imbecilli </em>nel 1877. L'alienista utilizza l’espressione "frenastenia" per sottolineare la debolezza delle funzioni cerebrali del soggetto, determinata da una infermità congenita o da una affezione dell’encefalo che ne ha ostacolato il normale sviluppo organico e funzionale. Da tale definizione si ottenne la distinzione tra frenastenico e folle.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:40:58 UTC</pubDate>
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         <title>Clodomiro Bonfigli (1838-1919) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bonfigli rimarca la fondamentale funzione dell’educazione quale base di qualsiasi intervento di prevenzione delle malattie mentali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 18:50:41 UTC</pubDate>
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         <title>Augusto Tamburini (1848-1919)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'autore si impegna con passione per porre in evidenza la necessità di una significativa modificazione dell’impostazione terapeutica e per dare ai frenastenici una opportunità per essere educati e avere una istruzione che consenta loro di avere un ruolo nella società.<br><br><em>"La Psichiatria [...] ha dimostrato su quali basi informi ed erronee fossero fondati sinora i sistemi e i metodi della Pedagogia, e il dimostrare quale indirizzo razionale e scientifico essa debba d’ora innanzi seguire"</em> Tamburini, 1901.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:05:31 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico Morselli (1852-1929)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Morselli pone l’accento sull’inadeguatezza del sistema formativo scolastico che si manifesta in maniera fulminante quando si cerca di formare allievi che presentano difficoltà di apprendimento.<br><br><em>"I mezzi adunque per educare gli idioti [...] non possono essere gli ordinari: la pedagogia conviene che cangi il suo indirizzo, riformi il suo metodo, si adatti ai suoi nuovi allievi." Morselli, 1880.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:07:27 UTC</pubDate>
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         <title>Sante De Sanctis (1862-1936) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>De Sanctis riflette, sulla base di analisi teoriche e contributi sperimentali, sulle implicazioni derivanti dall’educazione dei deficienti, in particolare per quel che concerne il rapporto tra Pedagogia e Scienze applicate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:09:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giulio Cesare Ferrari (1868-1932)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dal 1903, Ferrari dirige l’Istituto Medico Pedagogico a Bertalia, introducendo un approccio sperimentale che consolida l’impostazione medico-educativa dei frenastenici su base scientifica e valorizza la presenza delle <strong>insegnanti quale componente essenziale </strong>del processo educativo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:15:05 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Ferruccio Montesano (1868- 1951)</title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’interesse per la formazione di insegnanti competenti rispetto alle caratteristiche degli alunni deficienti lo porta alla direzione della Scuola Magistrale Ortofrenica, esperienza che segna la sua carriera. Tra i pionieri di quella che oggi è definita la prospettiva d’intervento multidisciplinare, Montesano ha indubbiamente lasciato un segno longevo sulla concezione medico-psico-pedagogica sviluppatasi in Italia a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:17:17 UTC</pubDate>
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         <title>Ugo Pizzoli (1863-1934) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>A Pizzoli si deve la fondazione in Italia del primo Laboratorio scientifico di pedagogia (tra il 1898 nel 1899). Nel 1902 inaugura un corso estivo di pedagogia sperimentale destinato ai maestri, ai professori, ai direttori e agli ispettori scolastici. La sua notorietà è dovuta alla brillante <strong>intuizione che tutti gli insegnanti e gli operatori scolastici debbano essere formati per affrontare le difficoltà degli allievi</strong> e che tale preparazione non debba limitarsi a coloro che si occupano dei frenastenici.<br><br><em>"Il mio laboratorio, dovrà essere adunque come una scuola di </em><strong><em>preparazione tecnica ai maestri </em></strong><em>e sarà una vera e propria scuola, nella quale agli insegnamenti teorici di psicologia pedagogica faranno seguito lezioni pratiche intorno alla tecnica sperimentale." </em>Pizzoli, 1901.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:20:48 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Montessori (1870-1852) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per Montessori è di grandissimo rilievo il soggiorno parigino presso l’istituto diretto da Bourneville, dove viene a conoscenza delle opere di Itard e di Séguin. Nel 1907 apre la prima <strong>Casa dei Bambini </strong>nel quartiere San Lorenzo di Roma, per consentire la formazione di bambini meno abbienti. Come rileva Genovesi, l’azione di Montessori è orientata alla sistematizzazione di una mappa scientifica della pedagogia sostenuta da una solida teoria in cui <strong>la diversità sia contemplata come elemento strutturale.<br><br>"</strong><em>Il sistema educativo delle </em><strong><em>Case dei Bambini </em></strong><em>[…] proviene da precedenti esperienze pedagogiche fatte sui bambini anormali, e come tale rappresenta un assai lungo lavoro del pensiero. Alcuni decenni fa, essendo dottore assistente alla Clinica Psichiatrica nell’Università di Roma, ebbi occasione di frequentare il manicomio per lo studio dei malati da scegliersi a scopi di Didattica clinica – e in tal modo m’interessai ai bambini idioti ricoverati nel manicomio stesso [...] Fu così che, interessandomi degli idioti, venni a conoscere il metodo speciale di educazione di questi infelici bambini ideato da Edouard Séguin […] Fin da quando, negli anni 1898, mi dedicai all’istruzione dei fanciulli deficienti, </em><strong><em>credetti d’intuire che quei metodi non erano soltanto un tentativo per educare gli idioti, ma contenevano principi di educazione più razionale di quelli in uso</em></strong><em> </em><strong><em>[…] Questa intuizione divenne la mia idea dopo che ebbi abbandonato la scuola dei deficienti: e a poco a poco acquistai il convincimento che metodi consimili applicati ai fanciulli normali avrebbero sviluppato la loro personalità in modo sorprendente</em></strong><em>."<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:25:53 UTC</pubDate>
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         <title>Korczak (nome d’arte di Henryk Goldszmit, 1878-1942) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>La concezione pedagogica di Korczak è racchiusa nel suo libro più celebre, <em>Come amare il bambino (1914)</em>, dove sono raccolte una serie di riflessioni suscitate dalla sua trentennale esperienza medico-educativa svolta presso la Casa degli Orfani di Varsavia e in numerosi altri orfanotrofi. Egli scelse di morire nei campi di concentramento accanto ai ragazzi che educava, pur avendo la possibilità di essere salvato grazie alla sua notorietà.<br><br><em>“</em><strong><em>(L’educatore) sia sempre consapevole di potersi sbagliare. Nessun parere deve diventare una convinzione assoluta o una convinzione per sempre […] </em></strong><em>Solo a queste condizioni il lavoro dell’educatore non sarà né monotono, né privo di speranza. Ogni giorno gli porterà qualcosa di nuovo, di inaspettato, di eccezionale, ogni giorno sarà più ricco di un nuovo contributo [...]. Nella ricerca troverà sia la ricompensa che lo stimolo per ulteriori ricerche, per ulteriori sforzi.”</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:29:23 UTC</pubDate>
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         <title>Hans Asperger (1906-1980) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Asperger è stato un pediatra austriaco noto per il suo lavoro su quattro ragazzi che manifestavano comportamenti atipici clinicamente rilevanti, quali assenza di empatia, modalità relazionali e comunicative bizzarre, difficoltà nei processi di astrazione, ecc., dal quale è poi derivata la Sindrome oggi conosciuta con il nome dello studioso stesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:31:24 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Bollea (1913-2011) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bollea è il punto di raccordo più avanzato di quella parte della storia della medicina, della psicologia e della pedagogia che ha interessato la presa in carico dei disabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:32:58 UTC</pubDate>
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         <title>Adriano Milani Comparetti (1920-1986) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fratello del più noto Don Lorenzo, Comparetti ha rappresentato a lungo il maggiore punto di riferimento scientifico nell’intervento riabilitativo delle Paralisi Cerebrali Infantili. Milani Comparetti è un sostenitore, nella teoria come nella pratica, dello slittamento dell’attenzione dalla malattia alla salute, dalla cura (<strong>cure</strong>) all’avere cura (<strong>care</strong>). In altri termini è un anticipatore di quella visione bio-psico-antropologica oggi promulgata dall’OMS tramite l’ICF.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:37:29 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Moretti (1934-1999) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>Moretti si è interessato alle questioni inerenti all’integrazione dei disabili e ha svolto attività formativa nei corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno.&nbsp;<br>Moretti, nella sua opera mostrata nell'immagine, suggerisce che l’esito della riabilitazione del disabile non è correlato alle caratteristiche della tecnica riabilitativa, quanto alla comprensione della situazione su base globale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:39:53 UTC</pubDate>
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         <title>Marcello Bernardi (1922-2001) </title>
         <author>nalifana</author>
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         <description><![CDATA[<div>I temi a cui si è interessato maggiormente Bernardi sono stati la libertà, l’assenza di competizione tra pari, i rischi di una educazione centrata sulla prestazione, l’abilismo, la normatività. Il suo lavoro l'hanno reso un rappresentante isolato di una pedagogia controcorrente.<br><br><em>“Mi sembra degna di considerazione l’ipotesi che la presenza di una persona umana sia sempre educativa e credo che lo sia nei confronti di tutti coloro che con quella persona hanno a che fare.”</em><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-10 19:46:50 UTC</pubDate>
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