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      <title>Legalità by Castelli Marika</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-19 10:47:14 UTC</pubDate>
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         <title>Don Pino Puglisi</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>Don Pino Puglisi era un prete che dedicò la sua vita ad aiutare i giovani di Brancaccio per liberarli dalla malavita e dalla mentalità mafiosa impartita dai loro genitori.</p><p>Don Pino Puglisi scelse di crea un centro ricreativo chiamato centro padre nostro dove voleva accogliere tutti i ragazzi che venivano da famiglie mafiose e che invece di andare a scuola lavoravano, cosa che conveniva anche ai loro genitori dato che davano forza lavoro e di conseguenza portavano soldi e aiutavano la famiglia visto che se in famiglia qualcuno lavorava era il padre visto che la madre solitamente faceva la casalinga.</p><p>Don Pino Puglisi creò il centro Padre Nostro quando venne chiamato a lavorare nella chiesa di Brancaccio, così si trasferì a vivere con i genitori a Romagnola, un paesino vicino Brancaccio, per prendersene cura visto che ormai avevano raggiunto una certa età. Dopo la morte della madre Don Pino Puglisi rimase a casa con il padre che poi morì un anno prima di lui.  Don Pino Puglisi durante la sua vita  cominciò questo suo percorso ricevette molte minacce verbali e fisiche, ma lui non importava. Don Pino Puglisi morì il 15 settembre del 1993, con un colpo di pistola partito da un mafioso sotto casa sua. Non morì sull'immediato, infatti il suo amico d'infanzia che viveva nel suo stesso palazzo chiamo i soccorsi e gli stese vicino fino a quando il suo cuore non smise di battere.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-20 10:41:29 UTC</pubDate>
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         <title>Portella della Ginestra</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>La strage della portella della Ginestra è stata la prima strage della storia. Avvenuta l'1 Maggio del 1947, in occasione della giornata dei lavoratori che venne ripresa due anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. In questa strage, provocata da Salvatore Giuliano e la sua banda, ci furono 11 morti e molte vittime tra cui bambini.</p><p>Ad oggi a portella della Ginestra non è rimasto nulla tranne alcune rocce e due pietre in cui sono segnati i nomi di coloro che si trovavano la in quel momento</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-28 14:38:28 UTC</pubDate>
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         <title>Peppino Impastato</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>Peppino Impastato, colui che nonostante crebbe in una famiglia mafia, volle denunciare quest'ultima. Peppino Impastato è conosciuto come attivista e giornalista italiano. Nacque a Cinisi il 5 Maggio 1948, suo padre, Luigi Impastato, durante il periodo fascista fu mandato in esilio al confino, i suoi zii e i suoi parenti erano mafiosi e il cognato del padre era Cesare Manzella, capo mafioso morto nel 1963 a causa di una Giulietta al tritolo. Litigò col padre che era ancora giovane, venne cacciato da casa e avviò un movimento politico antimafia. Nel 1977 fonda "Radio Aut”, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 14:56:10 UTC</pubDate>
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         <title>Il Pool Antimafia</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>Prima della creazione del Pool Antimafia, non c'era nessun tipo di coordinamento per le operazioni e le ricerche contro la mafia. Fino ad allora ogni giudice svolgeva le sue ricerche in privato senza dare informazioni ai colleghi. Dopo l'omicidio del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile e quello del procuratore Gaetano Costa, Rocco Chinnici, a capo dell'Ufficio Istruzione, decise di centralizzare le indagini sul fenomeno mafioso. In questo pool informale vennero chiamati a farne parte Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello. Il Pool Antimafia e Ninni Cassarà avviarono un azione contro la mafia, chiamata Cosa Nostra. Tra i primi processi istruiti dal nuovo pool ci fu quello seguito da Falcone contro Rosario Spatola, che inaugurò sul campo il "Metodo Falcone", basato sull'analisi dei movimenti bancari. Alla vigilia della firma sul mandato d'arresto per i cugini Ignazio e Nino Salvo, Rocco Chinnici fu ucciso da un'autobomba sotto casa, nella strage via Pipitone Federico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 16:32:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Falcone</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>«L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza»</p><p>Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano che ha dedicato la sua vita alla&nbsp;lotta alla mafia.</p><p>Tra i primi a comprendere la struttura di Cosa Nostra, ha creato un metodo investigativo diventato modello nel mondo.</p><p>Rigorosa ricerca della prova,&nbsp;indagini patrimoniali e bancarie, ostinata caccia alle tracce lasciate dal denaro e lavoro di squadra sono stati i suoi fari, le armi con le quali, insieme al pool antimafia,&nbsp;ha istruito il primo maxiprocesso&nbsp;a Cosa nostra. L’eccezionale impegno di un manipolo di magistrati guidati da Falcone dopo anni di assoluzioni per insufficienza di prove portò alla sbarra 475 tra boss e gregari di Cosa nostra e si concluse con 19 ergastoli e condanne a 2665 anni di carcere.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 16:37:28 UTC</pubDate>
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         <title>La Strage di Capaci</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>La strage di Capaci fu una delle stragi che segnarono la storia della mafia e soprattutto della legalità. Infatti nella Strage di Capaci morì il Magistrato Giovanni Falcone insieme alla moglie, Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta. La strage avvenne il 23 Maggio 1992 quando Giovanni Falcone e sua moglie atterrarono all'aeroporto di Punta Raisi dal viaggio Roma. Durante il viaggio di ritorno verso casa, il magistrato, seguito dalla scorta prese l'autostrada di Capaci, dove, a sua insaputa, sotto il suole erano deposte tonnellate di tritolo che al suo passaggio vennero accese. Il tritolo venne attivato da "un uomo d'onore" che si trovava in una casetta su una collinetta, e appena la macchina passo sul punto prestabilito venne avvisato e il tritolo esplose. In città si senti il colpo e tutta la zona circostante era distrutta. Gli uomini della scorta e Francesca Morvillo morirono sul colpo, mentre Giovanni Falcone riuscì ad essere portò in ospedale ma quando arrivò non c'era nulla da fare. Qualche ora dopo la notizia fu sul telegiornale e sulla città si scatenò una tristezza che comportò un lutto per tutta la città.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 16:50:24 UTC</pubDate>
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         <title>Paolo Borsellino</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”</p><p>Paolo Borsellino è stato, come Giovanni Falcone, un magistrato italiano che prese parte al pool antimafia e partecipò al maxiprocesso al fianco di Giovanni Falcone. E' considerato una delle figure principali della lotta contro la mafia. Borsellino fu confermato nel pool anche dal successore di Chinnici, Antonino Caponnetto. A metà anni '80 Falcone e Borsellino istituirono il maxi-processo di Palermo basato sulle dichiarazioni del pentito Tommaso Buscetta. Per ragioni di sicurezza trascorsero anche un periodo all’Asinara. Lo storico procedimento nell’aula bunker dell’Ucciardone portò nel 1987 a 342 condanne. Morto il 19 Luglio del 1992 da Cosa Nostra.</p><br>342 condanne. Morto il 19 Luglio del 1992 da Cosa Nostra.<br>"]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 17:07:24 UTC</pubDate>
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         <title>La Strage di Via D&#39;Amelio</title>
         <author>castellimarika</author>
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         <description><![CDATA[<p>La strage di via D'Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto domenica 19 luglio 1992, all'altezza del numero civico 19 di via Mariano D'Amelio a Palermo, in Italia, in cui persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Nella strage di Via D'Amelio Paolo Borsellino morì a causa di una macchina riempita di tritolo posteggiata nella via vicino a casa della madre. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 17:27:13 UTC</pubDate>
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