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      <title>Il mio padlet geniale by Giovanni Di Blasi</title>
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      <pubDate>2023-04-27 13:49:37 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AMORE </title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d’essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell’ampiezza uniforme; l’aria gli par gravosa e morta; s’inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a’ suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell’avvenire, e n’è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que’ monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l’immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s’imparò a distinguere dal rumore de’ passi comuni il rumore d’un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:50:59 UTC</pubDate>
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         <title>I PROMESSI SPOSI</title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sera del 7 novembre 1628 <strong>don Abbondio</strong>, curato d'un borgo montano sulle rive del lago di Como, rientra dalla passeggiata serale. Due bravi di <strong><mark>don Rodrigo</mark></strong>, signorotto del luogo, lo fermano e gli comandano di non celebrare il previsto matrimonio tra Lucia Mondella e Renzo Tramaglino. Don Rodrigo s'è invaghito di <strong><mark>Lucia</mark></strong> e ha scommesso con il cugino conte Attilio che la fanciulla sarebbe stata sua. Don Abbondio, che è un uomo pauroso e servile, si dichiara pronto all'ubbidienza e, quando il mattino seguente <strong><mark>Renzo</mark></strong> si presenta a lui per le ultime formalità, oppone una serie di impedimenti. Il giovane, interrogata Perpetua serva di don Abbondio, riesce a sapere la verità. Renzo comunica subito il fatto a Lucia e a sua madre Agnese. Quest'ultima consiglia a Renzo di rivolgersi all'<strong>avvocato Azzeccagarbugli</strong>, che al nome di don Rodrigo allontana il giovane.<br><br>I due promessi tentano allora un matrimonio a sorpresa, ma il tentativo fallisce per la reazione di don Abbondio che sveglia l'intero paese. Nello stesso momento i bravi di don Rodrigo guidati dal Griso falliscono il rapimento di Lucia. Per salvarsi ai due giovani non resta che la fuga. Con l'aiuto di padre Cristoforo, il frate cappuccino confessore di Lucia, lasciano il paese, Lucia diretta a Monza e Renzo a Milano.<br><br>Da questo momento trascorreranno due anni prima che possano ritrovarsi. Raggiunto il convento di Monza, Lucia è affidata alle cure di <strong>Gertrude</strong>. Gertrude che è diventata monaca a forza, costretta dalla volontà paterna, ha da tempo una relazione con Egidio, un nobile legato all'<strong>Innominato</strong>, potente e malvagio signore. Quest'ultimo con l'aiuto di Egidio e Gertrude rapisce per don Rodrigo Lucia, che viene condotta nel suo castello. Al cospetto di lei, della sua disperazione e dignità, alle sue parole che invocano anche per lui, colpevole di orrendi misfatti, la misericordia di Dio, rinnomminato, già da tempo turbato da un intimo conflitto, vive una notte di crisi profonda. Tutto gli appare insensato e la vita solo una rapida corsa verso la morte.<br><br>Al mattino, informato dell’arrivo in paese del cardinale Federigo Borromeo, a festeggiare il quale dalle campagne e dai borghi vicini arrivava tanta gente, si reca da lui. Spinto dalle parole affettuose del cardinale l’Innominato piange, lo abbraccia e si sente pronto ad affrontare un radicale cambiamento di vita. L'uomo rinnovato dalla Grazia prevale in lui sull'uomo antico. Decide di aiutare Lucia. L'affida a donna Prassede, moglie del dotto don Ferrante. Renzo, che avrebbe dovuto trovare rifugio in un convento di cappuccini a Milano, giunto in città è rimasto coinvolto nei tumulti di San Martino. Scambiato per uno dei capi della rivolta, mentre veniva condotto in carcere è stato salvato dall'intervento della folla.<br><br>Sfuggito alla giustizia si è rifugiato a Bergamo dal cugino Bortolo e dietro suo suggerimento ha preso il nome di Antonio Rivolta. La guerra per la successione del ducato di Mantova strazia intanto l'Italia settentrionale coinvolta nella Guerra dei Trent'anni. La carestia e la peste, diffusa dall'esercito dei lanzichenecchi, cominciano a mietere vittime. Renzo, informato che Lucia è a Milano da <strong>donna Prassede</strong>, lascia Bergamo. Arriva in città quando il contagio è al colmo. Scambiato per un untore si salva saltando su un carro di monatti che lo portano al Lazzareto.<br><br>Qui ritrova padre Cristoforo, che si prodiga per i malati nonostante sia anch'egli vicino alla fine, don Rodrigo morente e finalmente Lucia. L'ultimo ostacolo alla felicità dei due giovani è il voto di castità pronunciato da Lucia nel terrore della prigionia al castello dell'Innominato. Padre Cristoforo scioglie la giovane dalla sua promessa, che per quanto nobile e sincera, era stata fatta in un momento di grande agitazione e senza tener conto che lei s'era già promessa a Renzo. Una pioggia purificatrice segna la fine dell'epidemia. Tornati al paese, Renzo e Lucia sono sposati da don Abbondio. Dopo il matrimonio si trasferiscono altrove. Li attendono le normali difficoltà della vita, che più maturi e consapevoli sapranno affrontare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:52:39 UTC</pubDate>
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         <title>A.MANZONI: LA VITA</title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Alessandro Manzoni</strong>, nome completo <strong>Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/7_marzo">7 marzo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1785">1785</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/22_maggio">22 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1873">1873</a>), è stato uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore">scrittore</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poeta">poeta</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Drammaturgo">drammaturgo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>.<br><br></div><div><br>Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi per il suo celebre romanzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_promessi_sposi"><em><mark>I promessi sposi</mark></em></a><mark>,</mark> caposaldo della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_letteratura_italiana"><mark>letteratura italiana</mark></a>, Manzoni ebbe il merito principale di aver gettato le basi per il romanzo moderno e di aver così patrocinato l'unità linguistica italiana, sulla scia di quella letteratura moralmente e civilmente impegnata propria dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Illuminismo_in_Italia"><mark>Illuminismo italiano</mark></a><mark>.</mark><br><br></div><div><br>Passato dalla temperie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neoclassicismo">neoclassica</a> a quella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanticismo">romantica</a>, il Manzoni, divenuto fervente cattolico dalle tendenze <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_liberale">liberali</a>, lasciò un segno indelebile anche nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_in_Italia">storia del teatro italiano</a> (per aver rotto le tre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unit%C3%A0_aristoteliche">unità aristoteliche</a>) e in quella poetica (nascita del pluralismo vocale con gli <em>Inni Sacri</em> e della poesia civile).<br><br></div><div><br>Il successo e i numerosi riconoscimenti pubblici e accademici (fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Senato_del_Regno_(Italia)">senatore del Regno d'Italia</a>) si affiancarono a una serie di problemi di salute (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nevrosi">nevrosi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agorafobia">agorafobia</a>) e famigliari (i numerosi lutti che afflissero la vita domestica dello scrittore) che lo ridussero in un progressivo isolamento esistenziale. Nonostante quest'isolamento, Manzoni fu in contatto epistolare con la migliore cultura intellettuale francese, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Wolfgang_von_Goethe">Goethe</a>, con intellettuali di primo ordine come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Rosmini">Antonio Rosmini</a> e, seppur indirettamente, con le novità estetiche romantiche britanniche (influsso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Scott">Walter Scott</a> per il genere del romanzo).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:54:05 UTC</pubDate>
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         <title>IL BACIO DI KLIMT</title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em><mark>Il bacio</mark></em></strong> (<em>Der Kuss</em>) è una<mark> </mark><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio"><mark>pittura a olio</mark></a><mark> </mark><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tela"><mark>su tela</mark></a> (180 × 180 cm) di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gustav_Klimt"><mark>Gustav Klimt</mark></a>, realizzata nel 1907-08 e conservata nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%96sterreichische_Galerie_Belvedere">Österreichische Galerie Belvedere</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna"><mark>Vienna</mark></a> al primo piano.<br><br>Al centro di un <mark>luogo etereo ed astratto due amanti si stringono e si abbandonano ad un bacio intenso</mark>; la fanciulla è pienamente abbandonata nell'amplesso, con gli occhi chiusi in una posizione estatica, mentre l'uomo - del quale si intravede solo il profilo - stringe la testa dell'amata con delicatezza, protendendosi verso di lei in segno protettivo e di affetto. I due giovani innamorati, avvolti entrambi in lunghe tuniche mosaicate che ne celano i corpi, sono inginocchiati su un piccolo rettangolo erboso che richiama l'iconografia dei medievali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hortus_conclusus"><em>hortus conclusus</em></a>: neanche la vivace policromia del prato fiorito, tuttavia, riesce a spezzare il loro idillio amoroso. Il tema dell'amore e delle umane passioni era già stato trattato numerose volte nella produzione klimtiana, dove ricorre frequentemente (specialmente in <em>Amore</em>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fregio_di_Beethoven"><em>Fregio di Beethoven</em></a>, e nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27abbraccio_(Klimt)"><em>Abbraccio</em></a> del Fregio Stoclet); ciò malgrado, è solo in quest'opera che Klimt riesce a trasportare in pittura quel momento effimero in cui l'universo maschile e quello femminile riescono finalmente a compenetrarsi, in un attimo fuggente di <em>sympatheia</em> dell'amore.<br><br></div><div><br>L'obiettivo al quale tende Klimt è, dunque, quello di glorificare con il <em>Bacio</em> il trionfo della potenza vivificatrice dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eros"><em>eros</em></a>, in grado di trascendere le antitesi tra sesso maschile e sesso femminile. Nell'opera questi conflitti emergono nelle mani nodose e affusolate dell'uomo, in contrasto con la lucentezza della diafana pelle della fanciulla, ma specialmente nell'adozione di una particolarissima grammatica visiva: mentre le vesti dell'uomo sono costituite da elementi geometrici verticali e spigolosi, nelle tonalità del nero, del grigio e del bianco, la donna è rivestita di forme circolari e spiraliformi, dalle forme morbide e variopinte. Eppure, la netta separazione tra i due sessi viene superata con quella luminosa crisalide aurea che racchiude le due figure, in congiunzione con lo sfondo che riproduce, con un gioco di trasparenze ed affioramenti, le forme della coppia di amanti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>GUSTAV KLIMT</title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gustav Klimt</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baumgarten_(Vienna)">Baumgarten</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/14_luglio">14 luglio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1862">1862</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/6_febbraio">6 febbraio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1918">1918</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Austria">austriaco</a>, uno dei più significativi artisti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secessione_viennese">secessione viennese</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:56:13 UTC</pubDate>
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         <title>LA RESISTENZA IN ITALIA</title>
         <author>dibla04</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Resistenza italiana</strong> (anche detta <strong>Resistenza partigiana,</strong> o semplicemente <strong>Resistenza</strong>, oppure <strong>Secondo Risorgimento</strong> fu l'insieme di movimenti politici e militari che in Italia, dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Armistizio_di_Cassibile">armistizio di Cassibile</a>, si opposero al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazifascismo">nazifascismo</a> nell'ambito della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_liberazione_italiana">guerra di liberazione italiana</a>.<br><br></div><div><br>Nella Resistenza vanno individuate le origini stesse della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Italiana">Repubblica Italiana</a>: l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Costituente_(Italia)">Assemblea Costituente</a> fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_di_Liberazione_Nazionale">Comitato di Liberazione Nazionale</a> e che, a guerra finita, scrissero la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana">Costituzione</a> fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche e ispirandola ai princìpi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia">democrazia</a> e dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antifascismo">antifascismo</a>.<br><br></div><div><br>Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazifascismo">nazifascista</a> – fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Italiano">comunisti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_d%27Azione">azionisti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_Savoia">monarchici</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Socialista_Italiano">socialisti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_Cristiana">democristiani</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Liberale_Italiano">liberali</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Repubblicano_Italiano">repubblicani</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anarchia">anarchici</a>), in maggioranza riuniti nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_di_Liberazione_Nazionale">Comitato di Liberazione Nazionale</a> (CLN), i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana#cite_note-5"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Il periodo storico in cui il movimento fu attivo ha inizio dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Armistizio_di_Cassibile">armistizio dell'8 settembre 1943</a> (il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre), e termina nei primi giorni del maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a>, durando quindi venti mesi circa. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a> fa riferimento alla data dell'appello diramato dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CLNAI">CLNAI</a> per l'insurrezione armata della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, sede del comando partigiano dell'Alta Italia. Alcuni storici hanno evidenziato più aspetti contemporaneamente presenti all'interno del fenomeno della Resistenza: "guerra patriottica" e lotta di liberazione da un invasore straniero; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insurrezione">insurrezione</a> popolare spontanea; "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Italia_(1943-1945)">guerra civile</a>" tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antifascismo">antifascisti</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo">fascisti</a>, collaborazionisti con i tedeschi; "guerra di classe", con aspettative rivoluzionarie soprattutto da parte di alcuni gruppi partigiani <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo">socialisti</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comunismo">comunisti</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 13:59:02 UTC</pubDate>
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         <title>I PROMESSI SPOSI </title>
         <author>dibla04</author>
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         <title></title>
         <author>dibla04</author>
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         <title></title>
         <author>dibla04</author>
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         <title>MAPPA CONCETTUALE: L&#39;AMORE</title>
         <author>dibla04</author>
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