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      <title>LA SELLA DEL DIAVOLO by Sofia Silvia</title>
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      <description>Ricerca di geografia di Sofia Mulas</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-12 11:06:45 UTC</pubDate>
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         <title>La Sella del Diavolo</title>
         <author>sofiamsilvia</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sella del diavolo è un promontorio calcareo simbolo di Cagliari. Al sud della città, nel golfo degli Angeli, tra leggende, natura incontaminata e testimonianze archeologiche, di un passato remoto. In questo luogo che domina la natura che cresce selvaggia. Questo è uno dei luoghi simbolo di della città, icona incontrastata di Cagliari, tra sentieri impervi e grotte e calette a picco sul mare, dove storia, leggenda e natura si fondono per regalare al visitatore panorami e scorci mozzafiato. Una passeggiata tra reperti archeologici, testimonianza dei popoli che hanno abitato la zona sin dall'epoca preistorica fino a tempi più recenti. Ci si può addentrare in sentieri immersi nella macchia mediterranea, fino a raggiungere il promontorio di Sant'Elia che domina la spiaggia del Poetto. Veramente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino è il gheppio, la rondine, la volpoca, la pernice sarda, varie specie di corvidi, gli uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi. L'area è attualmente fruibile grazie a sentiero, caratterizzato da pallini verdi che guidano gli escursionisti</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-12 11:20:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofiamsilvia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-12 11:25:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;origine del nome</title>
         <author>sofiamsilvia</author>
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         <description><![CDATA[<div>All'origine del nome è una leggenda di derivazione biblica secondo la quale i demoni, capeggiati da Lucifero, rimasero impressionati dalla bellezza del golfo di Cagliari e tentarono di impadronirsene, in questo contrastati da Dio che mandò le sue Milizie al comando dell'Arcangelo Michele per cacciare Lucifero con una battaglia. La toponomastica del Golfo degli Angeli e del promontorio di Sant'Elia sono associate ad una leggenda secondo la quale Dio voglio offrire in dono agli angeli Una terra in cui vivere affatto che la cercassero. Dopo una lunga ricerca, si trovarono la Sardegna, unico luogo in cui non regnavano l'odio e la cattiveria e gli abitanti vivevano serenamente dediti alla Pastorizia e all'agricoltura. Dio mantenne la promessa e gli angeli vi si stabilirono. Questo fatto scatenò l'invidia di Lucifero, che cercò di spiegare la lite fra gli angeli al file di scacciare la questa terra, ma loro si opposero. Una versione della leggenda vuole che durante la battaglia, combattuta nei cieli sovrastanti il golfo, Lucifero fosse disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del Golfo e, che  pietrificandosi, diede origine al  promontorio; l'altra racconta che i demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l'attuale forma. Per converso, il tratto di mare antistante la sella del diavolo si chiama Golfo degli Angeli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-12 11:31:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sofiamsilvia</author>
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         <pubDate>2020-03-12 11:42:19 UTC</pubDate>
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         <title>Altre curiosità: LA TORRE DEL POETTO</title>
         <author>sofiamsilvia</author>
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         <description><![CDATA[<div>La torre del Poetto è una piccola Torre Costiera, situata nel promontorio della sella del diavolo, a Cagliari. L'edificio, semidiroccato, Domina dalla sua posizione 87 m sul livello del mare, Il Porticciolo di Marina Piccola e la vicina spiaggia del Poetto. La Torre, e risalente al XVII secolo, appare oggi spezzata in due tronconi lungo l'asse verticale. La struttura è tronco-conica, originariamente voltata a cupola, alta 7 m x 5 di diametro. Il materiale di costruzione è pietra calcarea.<br>Sulla cima della sella del diavolo vi sono inoltre alcuni piccoli nuraghe e un tempio antico</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-12 11:51:47 UTC</pubDate>
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