<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il batterio mangiaplastica by Leonardo</title>
      <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-12 15:31:48 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-10-23 03:40:31 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://imgglb.padletcdn.com/v13/image?t=g_auto&amp;url=https%3A%2F%2Fpadlet.net%2Ficons%2Fpng%2F1f51c.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>IL BATTERIO MANGIA PLASTICA</title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359219530</link>
         <description><![CDATA[<div>I <strong>batteri mangia plastica</strong> sono un tipo di batterio che è in grado di digerire alcuni sottoprodotti di produzione di nylon. Questo ceppo di Flavobacterium, è diventato popolarmente noto come batteri che mangiano nylon e gli enzimi usati per digerire le molecole artificiali sono diventate conosciute come <strong>nylonase</strong>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/380689752/5b64cfc8371c79178bc6e2b85f6fd040/batteio.jpg" />
         <pubDate>2019-05-12 15:33:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359219530</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Curiosità</title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359220567</link>
         <description><![CDATA[<div>Il batterio è particolarmente goloso di PET, il polietilene tereftalato, una delle plastiche più diffuse al mondo. Se ne producono circa 50 milioni di tonnellate l'anno ed è utilizzata soprattutto per scopi alimentari (bottiglie e contenitori per cibi e bevande), ma anche per costruire etichette, involucri per batterie, tubi e pellicole. Dal punto di vista chimico, si tratta di una plastica estremamente resistente al processo di biodegradazione, cioè di distruzione da parte di agenti biologici.</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-12 15:42:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359220567</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359221559</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.google.com/url?sa=i&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjW3_qErJbiAhVGZ1AKHTx3CEIQjRx6BAgBEAU&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPolietilene_tereftalato&amp;psig=AOvVaw306deerfIaPlntGa4Pzdcl&amp;ust=1557762471341208" />
         <pubDate>2019-05-12 15:50:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359221559</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Per un futuro migliore</title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359222460</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo i ricercatori, questo batterio ha la capacità di riportare i poliesteri a un livello molecolare di base paragonabile allo stadio di partenza di quando si produce nuova plastica partendo dal petrolio. Arrivare a una produzione su larga scala del batterio non sarà semplice e richiederà anni di sviluppo. Il batterio dovrà essere in grado di disgregare il PET a una velocità maggiore rispetto all’attuale. Solo con tempi più rapidi potrà, infatti, essere un sistema economicamente sostenibile, oltre che vantaggioso per l’ambiente e la riduzione della quantità di rifiuti in circolazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-12 15:58:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359222460</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Situazione attuale</title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359224722</link>
         <description><![CDATA[<div>Ogni giorno quantità enormi di plastica vengono introdotte nei mari del mondo. Si stima che in mare finiscano otto milioni di tonnellate di plastica ogni anno, corrispondente ad un camion pieno di spazzatura rovesciato nell’oceano ogni minuto. Secondo recenti stime, continuando con questi ritmi di immissione, nel 2050 l’oceano potrebbe contenere più pezzi di plastica che pesci. La plastica che giunge in mare tende a frammentarsi in pezzetti di dimensioni sempre più piccole, inferiori ai 5 mm, che costituiscono un inquinante ancora più pericoloso. Infatti, questi frammenti minacciano la fauna sottomarina e possono essere ingeriti dagli organismi marini, inclusi i pesci, e finire sulla nostra tavola. Tra tutti i mari del mondo, il nostro Mar Mediterraneo è uno di quelli più soggetti all’inquinamento da microplastiche, in particolare di frammenti di polietilene (PE) e polipropilene, due polimeri utilizzati  da tutti noi nella nostra vita quotidiana. Il problema dell’accumulo della plastica in mare rappresenta uno dei temi più gravi e preoccupanti per le scienze marine, eppure le possibili soluzioni al problema sono ancora lontane. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-12 16:15:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359224722</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Come agiscono?</title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359225572</link>
         <description><![CDATA[<div>I batteri trovati si legano al PET con appendici simili a dei fili di un vitigno e in seguito utilizzano due enzimi in sequenza per trasformare il PET in acido tereftalico e glicole etilenico, due sostanze dalle quali questa materia si ricava e che non sono dannosi per l’ambiente. I batteri, successivamente, digeriscono entrambe le sostanze e questo significa che potrebbero essere utili per eliminare definitivamente gli inquinanti plastici. La loro capacità di ricostituire i materiali di partenza fa sì, inoltre, che essi si prestino anche a strategie di recupero. Il processo, tuttavia, richiede finora molto tempo: circa 6 settimane a 30 °C per degradare completamente un pezzo di PET delle dimensioni dell’unghia di un pollice. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-12 16:22:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359225572</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226053</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.raiplay.it/video/2017/12/Plastica-del-futuro---09122017-a8fe76b7-a741-4f17-9031-3483d7edf52a.html" />
         <pubDate>2019-05-12 16:26:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226053</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226354</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/380689752/14ab641257522f726b5de01ce41036bd/plastica_796x336.jpg" />
         <pubDate>2019-05-12 16:28:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226354</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226516</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/380689752/78dd0168e2d9ef004b4516e5a08f86a5/micromacroplastica_630x360.webp" />
         <pubDate>2019-05-12 16:30:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226516</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226715</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/380689752/d259de17dba75c403d01292d2d095e25/img800_scoperti_i_batteri_salva_ambiente_sono_in_grado_di_digerire_la_plastica_88542.jpg" />
         <pubDate>2019-05-12 16:31:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226715</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>leonuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226803</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/380689752/1ca53bfc013b868c1fc021798681c989/Ideonella_sakaiensis_201_F6_Il_batterio_mangia_plastica.jpg" />
         <pubDate>2019-05-12 16:32:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/leonuzzo/cx3430guhoe1/wish/359226803</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
