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      <title>Il Barocco letterario by francesca parise</title>
      <link>https://padlet.com/francescaparise/ctwsiuvrdqcs</link>
      <description>La visione dinamica del mondo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-18 09:31:52 UTC</pubDate>
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         <title>IL CONCETTO DI BAROCCO LETTERARIO.</title>
         <author>francescaparise</author>
         <link>https://padlet.com/francescaparise/ctwsiuvrdqcs/wish/198143895</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il Barocco è un <strong>movimento culturale</strong> che si è sviluppato in tutta Europa nel XVII secolo. Si è opposto al gusto classico e moderato che aveva dominato il secolo precedente per apportare grandi cambiamenti: l’arte deve suscitare stupore e meraviglia, anche e, soprattutto, attraverso il gusto per l’insolito e il bizzarro.  Questo nuovo stile, che ha coinvolto arte e letteratura, si è affermato perché, in quel periodo, iniziò a cambiare la percezione e la sensibilità della popolazione.<br>In <strong>letteratura</strong>, il nuovo gusto Barocco si incentra sulla ricerca di novità e sullo sperimentalismo formale. Esso elabora una poetica anticlassicista orientata a suscitare meraviglia nel lettore attraverso il ricorso allo sperimentalismo formale.<br><br></div><div>Il <strong>termine </strong><strong><em>Barocco</em></strong> è stato utilizzato a partire dalla fine del Settecento per indicare, in maniera dispregiativa, tutte le tendenze artistiche del secolo precedente che si discostavano dall’armonia classica. Il termine deriverebbe dal sostantivo <em>baroco</em>, utilizzato in filosofia per indicare un ragionamento cavilloso. Oppure dall’aggettivo portoghese <em>barroco</em>, perla di forma irregolare. Indicherebbe pertanto l’aspetto irregolare dell’arte barocca. Soltanto la critica del Novecento è riuscita a rivalutare in chiave positiva il movimento, per porre l’accento proprio sullo sperimentalismo e l’innovazione.<br><br></div><div>La letteratura barocca si sviluppa in tutto il XVII secolo e ha il proposito di rovesciare i canoni dell’armonia classica, che si erano diffusi in tutto il Rinascimento. Questo processo inizia già qualche anno prima, durante la seconda metà del Cinquecento, con il <strong>Manierismo</strong>, che esaspera i canoni classici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 09:36:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaparise</author>
         <link>https://padlet.com/francescaparise/ctwsiuvrdqcs/wish/198145972</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>GIOVAN BATTISTA MARINO.</strong><br><br>Giovan Battista Marino  (1569-1625), <strong>l’autore di maggior successo di quest’epoca</strong>, diede il proprio nome <strong>alla prevalente tendenza barocca della lirica </strong>(il marinismo). In effetti furono Marino e i poeti che si ispirarono al nuovo modo di fare poesia a dettare il gusto dominante; il marinismo ebbe un’estensione temporale e geografica amplissima: raggiunse il limite del secolo e tutta l’Italia, sebbene con  diversa concentrazione di soluzioni stilistiche e inventive. Non fu tuttavia un fenomeno totalizzante:  in controtendenza si colloca la poesia del circolo di papa Urbano VIII che guarda nuovamente al classicismo, cioè all’insegnamento dei classici antichi caro alla cultura rinascimentale, integrato però dai valori cristiani (non a caso il circolo dei poeti classicisti fa capo a un papa poeta, Urbano VIII); oggetto poetabile non doveva essere l’amore, ma l’amore per la virtù, i valori civili, la conoscenza. Uno degli esponenti più interessanti di questa tendenza, il poeta Virginio Cesarini, in una lettera a Galileo, rivendica il merito di staccarsi dai contemporanei (i marinisti) per aprire nuove strade al poetare. La novità della sua proposta risiede nell’abbinare la filosofia, soprattutto quella morale, alla poesia, in modo che la prima nutra la seconda e la poesia divenga «via canora» per l’affermazione e l’insegnamento della virtù.C) continua la produzione epica sul modello tassiano e con la variante del poema sacro, di argomento biblico-religioso (i temi più sfruttati sono quelli intorno alla creazione e caduta edenica, alle figure femminili di Giuditta ed Ester, della Vergine e della Maddalena): con il poema sacro si genera un filone che ambisce a unire l’edificante con l’intrattenimento, l’utile con il dilettevole. Anche Marino si misurò con questo genere, come attesta l’ultima delle sue opere, la Strage degli innocenti; ad essa si affiancano la variante comica del poema, il poema eroicomico, l’idillio (componimento di argomento pastorale sul modello classico), la poesia giocosa e satirica.  <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 09:45:53 UTC</pubDate>
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