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      <title>Piccoli passi per un buon trekking in Italia by segreteria_five</title>
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      <pubDate>2023-07-24 15:04:59 UTC</pubDate>
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         <title>Sacca idrica o borraccia?</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 15:15:02 UTC</pubDate>
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         <title>5 benefici per la salute fisica e mentale</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <pubDate>2023-07-24 15:19:43 UTC</pubDate>
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         <title>Cammini e trekking in estate</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <pubDate>2023-07-24 15:31:12 UTC</pubDate>
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         <title>Perché si chiama Via degli Dei?</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeglidei.it/">La Via degli Dei</a> è diventata una delle principali attrattive dell’Appennino per gli amanti del trekking e della mountain bike ripercorrendo “lentamente” questo pezzo di storia gustando a pieno la bellezza incontaminata di questi luoghi. E' percorribile dai 4 ai 6 giorni a seconda del livello di allenamento o in 2/3 giorni in mountain bike.&nbsp;</div><blockquote><mark>Un po’ di storia…</mark></blockquote><div>Sul crinale tra Setta e Savena, gli Etruschi percorsero per almeno 4 secoli un’antica strada che congiungeva Fiesole con Felsina, al fine di sviluppare i loro traffici e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana.</div><div>Poi i Romani, avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, sentirono la necessità di garantire un collegamento con Arezzo e Roma attraverso gli Appennini: sul precedente tracciato etrusco costruirono nel 187 a.C. con il console Caio Flaminio una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare.</div><div>Anche nel Medioevo non si perse l’abitudine di percorrere a piedi o a cavallo questo antico percorso, il più agevole che permettesse di attraversare questo tratto di Appennino. Tuttavia, al lastricato romano caduto presto in disuso e sommerso dalla vegetazione, si sostituì un semplice sentiero, una stretta mulattiera senza pavimentazione, utilizzata dai viandanti che avessero necessità di percorrere questo cammino.</div><div>La Via degli Dei, percorso ideato alla fine degli anni ’80 del ‘900 da un gruppo di escursionisti bolognesi, ricalca prevalentemente questi antichi tracciati e, tra Monte Bastione e Monte di Fo’, passa accanto ad alcuni pregevoli basolati della strada romana, ora riscoperti.<br><br></div><pre>CONTATTI </pre><div><a href="http://www.viadeglidei.it/"><strong>www.viadeglidei.it</strong></a><strong><br>TELEFONO</strong>: 051/6758409</div><div><strong>E-MAIL: info@infosasso.it<br></strong><br></div><pre>SOGGIORNO</pre><div>La Via degli Dei è particolarmente ben organizzata dal punto di vista dell’accoglienza. Si può alloggiare nei B&amp;B, agriturismi, camping, locande, alberghi e tante altre strutture presenti lungo l’itinerario. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 15:35:43 UTC</pubDate>
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         <title>Cammino di Carlo Magno: a piedi nella Val Camonica</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il percorso, i camminatori avranno l’opportunità di ammirare la bellezza dei rilievi montani, in quanto il cammino si snoda principalmente lungo la mezza costa di queste montagne. Sebbene sia considerato un itinerario di media difficoltà, presenta salite e discese impegnative, specialmente in prossimità dei passi alpini. L’altimetria varia da tappa a tappa, partendo dai circa 380 metri sul livello del mare di Bergamo Alta fino a raggiungere i circa 1883 metri sul livello del mare del Tonale.</div><div>Il senso del Cammino di Carlo Magno è unidirezionale, portando i camminatori verso le maestose montagne. Partendo da Bergamo Alta, si attraversano diverse vallate affascinanti, come le valli D’Argon, Val Cavallina, Val Borlezza, Val Camonica, Val di Sole e Val Rendena. Durante il percorso, si avrà l’opportunità di ammirare la bellezza dei laghi circostanti, come il Lago di Endine, il Lago d’Iseo e il Lago Moro. <br><br><mark><sub>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</sub></mark><mark><sup>un pò di STORIA <br><br></sup></mark>Il Cammino di Carlo Magno prende il nome da una leggenda del XV secolo che racconta del passaggio del sovrano attraverso la Valle Camonica. Secondo la leggenda, Carlo Magno attraversò l’intera valle, conquistando i castelli dei signori locali e costringendoli alla conversione. Per celebrare le sue vittorie, il sovrano fece erigere numerose chiese, spesso sui resti dei castelli distrutti. Questa leggenda è ambientata in una geografia reale, con paesi, castelli e chiese che sono ancora visibili oggi o documentati tramite reperti archeologici.&nbsp;<br>Il viaggio leggendario di Carlo Magno inizia da Pavia e passa per Lodi, Bergamo e Lovere, presso il Lago d’Iseo. Proseguendo lungo l’itinerario, tocca i paesi di Gorzone, Esine, Berzo Inferiore, Cividate Camuno e Bienno, dove Carlo Magno fondò alcune chiese che esistono ancora oggi. Attraversa Breno, Capo di Ponte nella Media Valle e raggiunge l’Alta Valle da Edolo. Durante il percorso, combattendo contro i pagani e fondando nuove chiese, passa per Monno, Vezza d’Oglio, Vione e arriva a Ponte di Legno. Da qui, sale fino al Passo del Tonale e prosegue il suo viaggio in Trentino Alto Adige, con destinazione finale Verona.&nbsp;<br>Il Cammino segue fedelmente questo percorso leggendario, attraversando i luoghi menzionati nel testo. Tuttavia, è importante sottolineare che non esistono testimonianze storiche certe del passaggio effettivo di Carlo Magno in valle, sebbene alcuni edifici religiosi citati risalgano al periodo del sovrano. Pertanto, il percorso rappresenta un vero e proprio viaggio nella storia e nell’arte della Valle Camonica, seguendo le tracce di un’antica leggenda.&nbsp;<br>Ogni paese lungo il percorso ha le sue caratteristiche artistiche e tradizionali distintive. Camminare lungo questo itinerario significa immergersi nella storia dell’umanità, passando dalle incisioni rupestri dell’epoca preistorica, che rappresentano il primo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO, ai resti dell’antica città romana di Civitas Camunnorum (oggi Cividate Camuno), dai castelli e borghi medievali alle chiese riccamente affrescate del XV e XVI secolo, fino all’arte del 1700 e ai resti della Grande Guerra in Alta Valle.&nbsp;<br><br></div><pre>FONTI D'ACQUA</pre><div>Nelle prime tre tappe del cammino l’acqua è presente solo nei centri abitati, invece dalla quarta tappa quella con partenza da Lovere e lungo tutta la Valle Camonica&nbsp; c’è grande presenza di acqua infatti in ogni borgo attraversato ci sono varie fontane dove poter rifornirsi.<br>In genere, lungo il percorso ci sono fonti d’acqua in media ogni 4 km nel tratto Camuno.<br>Lungo l’ultima tappa , Edolo – Ponte di Legno, ci sono meno fonti d’acqua nel tratto Monno-Vezza D’Oglio, in quanto ci sono maggiori tratti all’interno del bosco.</div><div>Nelle tappe trentine l’acqua è presente nei centri abitati.&nbsp;<br><br></div><pre>CAMMINO IN TENDA</pre><div>Lungo il percorso è vietato accamparsi con tende, a testimonianza di questo all’interno delle aree pic-nic ci sono anche molti cartelli di divieto. Inoltre, tutti i terreni lungo il cammino sono privati.<br><br></div><pre>CONTATTI</pre><div>email: <a href="mailto:amiciviavaleriana@libero.it">amiciviavaleriana@libero.it</a></div><div>www.camminodicarlomagno.it </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 15:41:42 UTC</pubDate>
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         <title>LA ROTTA DEI DUE MARI</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Rotta dei Due Mari nasce dal profondo amore e desiderio di riscatto della terra che abitiamo&nbsp; e consegna anche alla Puglia un tracciato percorribile a piedi e in bicicletta attraverso antiche strade fatte di storia, natura e popoli straordinari. E' percorribile tutto l'anno.&nbsp;<br><br>La leggenda racconta che nell’VIII secolo a.C. l’eroe spartano Falanto, consultando l’oracolo di Delfi, apprese che sarebbe giunto nella terra di Saturo e che avrebbe fondato una città nel luogo in cui avesse visto cadere la pioggia da un cielo sereno e senza nuvole. L’oracolo si avverò quando Falanto giunto sulla foce del fiume Tara si addormentò appoggiato al grembo della moglie Ethra, la quale ne bagnò il volto con le proprie lacrime.<br><br></div><pre>FONTI D'ACQUA</pre><div>In tutte le tappe si riesce a fare rifornimento di acqua. Unica tappa con difficoltà è la Tappa 6: Crispiano – Taranto.<br><br></div><pre>CREDENZIALI</pre><div>Esiste&nbsp; il passaporto del Coaster<br><br></div><pre>FONDO STRADALE</pre><div><strong>Sentiero sterrato</strong> 51 % &nbsp; 67 km<br><strong>Strada con fondo misto, asfalto deteriorato o cementata</strong> 9% 18km<br><strong>Strada asfaltata a bassa percorrenza</strong> 32%&nbsp; 42 km</div><div><strong>Strada asfaltata a scorrimento veloce</strong> 8%&nbsp; 9 km<br><br></div><pre>CONTATTI</pre><div><strong>APS La Rotta dei Due Mari</strong></div><div><a href="http://www.larottadeiduemari.it/">www.larottadeiduemari.it</a>&nbsp;<br><a href="https://instagram.com/larottadeiduemari?igshid=ZDdkNTZiNTM=">https://instagram.com/larottadeiduemari?igshid=ZDdkNTZiNTM=</a></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/719488685053548/?mibextid=HsNCOg">https://www.facebook.com/groups/719488685053548/?mibextid=HsNCOg</a></div><div><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100056653577794">https://www.facebook.com/profile.php?id=100056653577794</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 15:49:14 UTC</pubDate>
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         <title>IL CAMMINO DELLE VALLI</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Cammino delle Valli è nato da un'idea di Beppe Lianza all'inizio del 2022. Il cammino è lungo 103 km ed è un percorso ad anello con partenza e arrivo a Caselle Torinese, luogo in cui si trova la sede, presso l'Associazione Stella Polare in Piazza Garambois 4.<br><br></div><blockquote><mark>un pò di storia</mark></blockquote><div>Il territorio fu soggetto a una scarsa romanizzazione, principalmente per il fatto che i Romani preferirono utilizzare le vicine valli di Susa e d’Aosta per gli scambi d’oltralpe per ragioni geografiche e orografiche, che portò ad un povero sviluppo e investimento dal punto di vista infrastrutturale. Venne edificata una strada che da Augusta Taurinorum (Torino) portava ai valichi dell’Autaret e dell’Arnas in Val di Viù ma che furono molto poco utilizzati se non dalla popolazione locale per scambi e incontri con le genti d’oltralpe.<br><br>Nel Medioevo le valli venivano dette Mategasche, proprio dalla città di Mathi, situata prima di Balangero. Vennero edificate fortificazioni nei villaggi alla base delle valli come Lanzo Torinese e Balangero. Proprio in questo periodo in queste valli si estendeva la signoria del vescovo di Torino; nel mentre i Savoia si erano già insediati in Caselle e Ciriè e si impadronirono delle valli poco dopo il XIII sec.<br><br></div><pre>FONTI D'ACQUA</pre><div>si, sono presenti le fontane<br><br></div><pre>SEGNALETICA</pre><div>Il cammino è segnalato con cartelli turistici marroni e bianchi con la scritta Cammino delle valli.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 16:02:56 UTC</pubDate>
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         <title>CAMMINO DI TINDARI</title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<div><mark><sub>UN PO' DI STORIA<br></sub></mark>Tra queste, la Madonna Nera di Tindari muove ogni anno, verso il Santuario in provincia di Messina, migliaia di fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Arrivano in autobus o con l’auto ma il viaggio si conclude per molti percorrendo l’ultima salita verso il Santuario a piedi scalzi o addirittura in ginocchio, in segno di riconoscenza per una grazia ricevuta o per chiederne una.<br>Da tempo immemorabile però, da tutto il circondario, nella settimana dedicata alla Madonna (ma anche in altri periodi), sono tanti i fedeli che, per devozione, usano partire a piedi verso Tindari, riposando solo il tempo necessario, in ricoveri di pastori o ospitati da qualche parroco benevolente. Ascoltando i racconti dei più anziani abbiamo notizia di pellegrini che effettuavano tutta la strada a piedi nudi, percorrendo sentieri di montagna sui Peloritani, attraversando torrenti e impervi tratturi, incuranti dei disagi e della fatica.<br><br></div><pre>FONTI D'ACQUA</pre><div>Nella prima tappa si possono riempire le borracce a Malvagna e in contrada Pittari sempre in territorio di Malvagna e poi in territorio di Montalbano ma spesso in estate è secca per cui è consigliato avere una buona scorta di acqua lasciando Malvagna.<br><br></div><pre>CAMMINO IN TENDA</pre><div>1^ Tappa: E’ possibile montare la tenda a Moio Alcantara contattando l’associazione; a Montalbano presso l’Agriturismo convenzionato “Il Gelso”.&nbsp;<br>2^ Tappa: Da Tindari, percorrendo il Sentiero Coda di Volpe (2 Km) si giunge sul mare, a Oliveri, e nella bellissima riserva naturale dei laghetti di Marinello dove ci si può accampare nel Villaggio Marinello.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 16:12:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<ol><li><strong>Il mattino ha l’oro in bocca</strong>. Le ore più fresche della giornata cadono alla fine della notte e nelle prime ore dopo l’alba. Se non si teme la levataccia, <strong>una sveglia alle cinque o anche prima</strong> consente di partire con le prime luci, prima delle sei, ancora nel fresco della notte. I primi raggi del sole faranno brillare la rugiada e quando il sole arriverà allo zenith avremo camminato tra le cinque e le sei ore. <strong>Una lunga siesta</strong>, all’ombra, in <strong>assoluto riposo</strong> e con il conforto di un <strong>pranzo ricco di verdure e frutta</strong>, prelude alla ripartenza, se necessaria, solo verso il tramonto.</li><li><strong>Sentieri di mare</strong>: l’effetto mitigante del mare e il vento consentono – nelle ore giuste – di camminare anche in piena estate lungo le coste. Il consiglio è scegliere<strong> percorsi che siano davvero a filo di costa</strong>, perché basta allontanarsi dal litorale per poche decine di metri per essere cotti dal caldo.&nbsp;</li></ol><div><br></div><div><strong>Acqua</strong>: partiamo sempre con la borraccia piena. <br><strong>Sole</strong>: occorre proteggere soprattutto il capo dal sole, quindi <strong>obbligatorio il cappello</strong>, possibilmente a tesa larga, che copre anche il collo, anche per evitare scottature. Portiamo sempre <strong>la crema solare. <br>Alimentazione</strong>: frutta, verdura, <strong>cibi liquidi e freschi</strong> sono gli alimenti ideali in cammino.<br><br></div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 16:35:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>La <strong>sacca idrica</strong> è un accessorio immancabile per attività come i trekking o MTB, inoltre sono molto leggere, <strong>pesano</strong> <strong>molto</strong> <strong>meno</strong> rispetto ad una borraccia. Molti zaini da trekking hanno l’apposito spazio al loro interno dove poter posizionare la sacca. Una volta posizionata, basta far uscire il beccuccio dall’apposito spazio, e posizionare il tubicino sopra la spalla. Ma, dall’altra parte, non mantiene bene la temperatura del caldo e del freddo. In inverno, potrebbe accadere di ghiacciarsi l’acqua nel tubo. In estate, l’acqua tende a scaldarsi in minor tempo. Però, in commercio si vendono dei <strong>copri sacca </strong>che aiutano a isolare sia dal freddo che dal caldo.&nbsp;</li></ul><div><br></div><ul><li>La <strong>borraccia c</strong>omoda, pratica e <strong>sostenibile</strong>, negli ultimi anni ha sempre di più sostituito le bottigliette di plastica.Utile per i trekking brevi e giornalieri, nelle giornate afose per tenere l’acqua al fresco e nelle fredde giornate invernali per tenere al caldo il nostro the da bere in cima. E’ molto<strong> comoda da riempire</strong> e da pulire e viene posta nelle tasche laterali dello zaino. Ma, pesano di più rispetto alla sacca idrica e per bere bisogna fermarsi e togliere lo zaino, soprattutto se le tasche laterali dello zaino sono con la chiusura a zip. Questo <strong>induce a bere molto meno</strong>, soprattutto se si tratta di trekking lunghi, ad esempio i cammini.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 16:39:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>segreteriafive</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><strong>Migliora la salute cardiovascolare</strong></blockquote><div>Camminare o fare trekking regolarmente può migliorare la salute cardiovascolare, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari come l’ipertensione, l’infarto e l’ictus. Secondo uno studio camminare almeno 30 minuti al giorno può ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari del 20-30%.&nbsp;</div><blockquote><strong>Favorisce la perdita di peso</strong></blockquote><div>Camminare o fare trekking possono aiutare nella perdita di peso, in quanto bruciano calorie e accelerano il metabolismo. Inoltre, camminare può aiutare a ridurre il grasso corporeo, migliorando la composizione corporea. Secondo uno studio camminare 10.000 passi al giorno può ridurre il grasso addominale e migliorare la composizione corporea.</div><blockquote><strong>Migliora la salute mentale</strong></blockquote><div>Il camminare e il trekking possono migliorare la salute mentale, riducendo lo stress, l’ansia e la depressione. Secondo uno studio camminare all’aperto può ridurre i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e migliorare l’umore. Inoltre, camminare può aiutare a stimolare la produzione di endorfine, sostanze che migliorano il benessere psicologico.&nbsp;</div><blockquote><strong>Fortifica le ossa e i muscoli</strong></blockquote><div>Camminare o fare trekking regolarmente può aiutare a fortificare le ossa e i muscoli, riducendo il rischio di osteoporosi e di lesioni muscolari. Secondo uno studio camminare regolarmente può migliorare la densità ossea e prevenire l’osteoporosi.</div><blockquote><strong>Aumenta la longevità</strong></blockquote><div>Camminare o fare trekking possono aiutare a vivere più a lungo, in quanto migliorano la salute cardiovascolare e riducono il rischio di malattie croniche. Secondo uno studio camminare regolarmente può aumentare l’aspettativa di vita di diversi anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-07-24 16:42:57 UTC</pubDate>
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