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      <title>Padlet dei compositori by Diana Zannoni</title>
      <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c</link>
      <description>Realizzato da Diana Zannoni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-10 16:06:54 UTC</pubDate>
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         <title>Barocco - Claudio Monteverdi </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339695525</link>
         <description><![CDATA[<div>Claudio (Giovanni Antonio) Monteverdi (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/9_maggio">9 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1567">1567</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/29_novembre">29 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1643">1643</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>.</div><div>La sua attività di compositore segnò il passaggio dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_rinascimentale">musica rinascimentale</a> alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">musica barocca</a>. Fu uno dei principali innovatori che accompagnarono l'evoluzione del linguaggio musicale. Monteverdi scrisse una delle prime <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opere</a> teatrali in cui fosse sviluppabile una trama drammatica, ovvero un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Melodramma">melodramma</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Orfeo">L'Orfeo</a>.</div><div>Bambino prodigio, studiò musica e iniziò la pratica dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organo_(strumento_musicale)">organo</a> con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maestro_di_cappella">maestro di cappella</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Cremona">Duomo di Cremona</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marc%27Antonio_Ingegneri">Marc ‘Antonio Ingegneri</a>, e già nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1582">1582</a>, a soli quindici anni, pubblicò la raccolta vocale Sacrae Cantiunculae, a cui seguirono nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1583">1583</a> i Madrigali spirituali a 4 voci, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1584">1584</a> le Canzonette a 3 voci libro I, i Madrigali a 5 voci libro I nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1587">1587</a> ed il II libro nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1590">1590</a></div><div>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1590">1590</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1592">1592</a> Monteverdi operò alla corte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a> in qualità di "violista e in quest'ultimo anno pubblicò il III libro de Madrigali. </div><div>Il 20 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1599">1599</a> sposò a Mantova Claudia Cattaneo, cantante alla corte dei Gonzaga. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1601">1601</a> fu nominato "Maestro della musica" dal duca Vincenzo. I suoi compiti comprendevano l'insegnamento, la direzione di un gruppo vocale femminile e la composizione di lavori per il teatro, tra i quali ricordiamo il ballo Gli amori di Diana ed Endimione (perduto), per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale">Carnevale</a> 1604–5, e l'opera Orfeo. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1603">1603</a> pubblicò il IV libro de Madrigali e due anni dopo il V libro</div><div>Durante il carnevale del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1607">1607</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova">Mantova</a>, dapprima presso l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_degli_Invaghiti">Accademia degli Invaghiti</a> e pochi giorni dopo a corte, venne rappresentata la sua prima <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera</a>: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Orfeo">L'Orfeo</a>, su libretto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Striggio_(figlio)">Alessandro Striggio figlio</a>. L'opera ebbe grande successo e venne rapidamente ripresa a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremona">Cremona</a> e probabilmente, anche a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torino">Torino</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>.</div><div>I rapporti con la corte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> si intensificarono: Monteverdi scrisse un ballo-opera, Volgendo il ciel per l'immortal sentiero con il libretto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ottavio_Rinuccini">Ottavio Rinuccini</a>, probabilmente per l'elezione dell'imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_III_d%27Asburgo">Ferdinando III</a> verso la fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1636">1636</a> a Vienna; con tutta probabilità, risale a questo periodo la revisione del Ballo delle Ingrate, e probabilmente parte delle composizioni dell'VIII libro dei madrigali (Madrigali guerrieri, et amorosi) sono associate all'imperatore, a cui è indirizzata la dedica datata 1º settembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1638">1638</a>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eleonora_Gonzaga">Eleonora Gonzaga</a> fu a sua volta la dedicataria della Selva morale e spirituale (1º maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1641">1641</a>). Non è stato possibile determinare se il manoscritto dell'opera <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ritorno_d%27Ulisse_in_patria">Il ritorno d'Ulisse in patria</a> conservato appunto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> rifletta connessioni portate avanti in questo periodo.</div><div>Monteverdi morì a Venezia il 29 novembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1643">1643</a>, dopo breve malattia, e fu seppellito nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_Gloriosa_dei_Frari">Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari</a>.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 16:21:29 UTC</pubDate>
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         <title>Barocco - Henry Purcell </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339696237</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra i grandi compositori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">musica barocca</a>, di Henry Purcell si hanno scarse notizie biografiche. La sua stessa opera è sprofondata nell'oscurità per lungo tempo e solo nel XX secolo è stata riscoperta contribuendo a donare nuovo vigore alla scuola compositiva britannica.</div><div>Henry Purcell nacque probabilmente a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Westminster">Westminster</a> il 10 settembre del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1659">1659</a>. </div><div>Dopo la morte del padre nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1664">1664</a>, anno della nascita di suo fratello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Purcell">Daniel</a>, anch'egli in seguito compositore, il giovane Henry venne seguito da suo zio <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Thomas_Purcell&amp;action=edit&amp;redlink=1">Thomas Purcell</a>, il quale gli dimostrò sempre grande affetto e gentilezza. Grazie al prestigio dello zio, il giovane Henry divenne corista nella Cappella Reale sotto la guida del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Cooke">Capitano Cooke</a>, un valente musicista. Secondo quanto attestano i diari di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Pepys">Samuel Pepys</a>, Cooke aveva uno straordinario assortimento di fanciulli sotto di sé che istruì con grande rigore e dedizione. Quando qualcuno di loro si accingeva per la prima volta a scrivere qualche composizione, egli lo incoraggiava vivamente. Proprio in questo ambiente così fecondo il giovane Henry Purcell passò la sua infanzia, sviluppando abilità sorprendenti.</div><div>Henry Purcell aveva circa sedici anni, ormai era troppo cresciuto per essere un semplice corista. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1683">1683</a>, quando Purcell era ormai divenuto organista dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Westminster">Abbazia di Westminster</a>, fu nominato «<em>fabbricante e custode di organi al posto di Mr. Hingston, deceduto</em>.</div><div>Purcell compose opere teatrali famose tra cui <em>The Libertin</em>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1679">1679</a> compose un inno per la Chapel-Royal. Durante il periodo nel quale occupò la carica di organista presso l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Westminster">Abbazia di Westminster</a> si dedicò quasi esclusivamente alla scrittura di musica sacra, e per sei anni non si dedicò più al teatro. Nonostante ciò, probabilmente prima di diventare organista compose due importanti opere teatrali, quali la musica per <em>Theodosius</em> e per <em>Virtuous Wife</em>. La composizione della sua opera <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Didone_ed_Enea"><em>Didone ed Enea</em></a>, che rappresenta un'importante tappa nella storia della musica drammatica inglese, è attribuita a questo periodo. Questo capolavoro è considerato il primo autentico d'Inghilterra. Poco dopo il matrimonio con Frances nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1682">1682</a>, Purcell venne promosso ad organista della Cappella Reale, una posizione che poté tenere simultaneamente a quella che ricopriva presso l'abbazia. Negli anni seguenti si occupò della produzione di musica sacra, odi per il re e la famiglia reale, ed altre simili composizioni. Purcell riprese il suo lavoro in ambito teatrale nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1687">1687</a>, fornendo la musica per <em>Tyrannic Love</em>, di Dryden. Tre anni dopo compose la musica di scena per <em>The Tempest</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Shakespeare">Shakespeare</a>, ripresa da Dryden e nei mesi ed anni a venire ne scrisse molte altre per diverse opere teatrali. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Te_Deum">Te Deum</a> and Jubilate di Purcell fu scritto per il giorno di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Cecilia">Santa Cecilia</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1693">1693</a>. Fu il primo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Te_Deum"><em>Te Deum</em></a>con accompagnamento d'orchestra. Questo capolavoro veniva suonato annualmente alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_St._Paul">cattedrale di St. Paul</a>, fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1712">1712</a>, quando fu alternato con quello di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Friedrich_H%C3%A4ndel">Händel</a>.<br>Durante l'ultimo anno della sua vita (1695) scrisse la semi-opera <em>La Tempesta</em>, uno dei suoi più grandi capolavori. Purcell morì nella propria casa nel Dean's Yard, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Westminster">Westminster</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1695">1695</a>, all'apice della gloria. Egli morì nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1706">1706</a>, dopo aver curato la pubblicazione di numerose sue opere, tra cui l'ormai famoso <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Orpheus_britannicus&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>Orpheus britannicus</em></a>.</div><div>Purcell si cimentò sia in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opere_teatrali">opere teatrali</a> nel nascente genere dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera lirica</a>, che in composizioni strumentali. Nei suoi brani incorpora elementi stilistici italiani e francesi, e crea un particolare stile di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">musica barocca</a> inglese.</div><div>Avendo un enorme talento ebbe l'onore di comporre musica per gli anniversari di compleanno, e infine per i funerali della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_II_d%27Inghilterra">Regina Maria II</a> (questo lavoro è stato rielaborato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wendy_Carlos">Wendy Carlos</a> per la colonna sonora di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arancia_meccanica_(film)"><em>Arancia meccanica</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stanley_Kubrick">Stanley Kubrick</a> col titolo <em>Beethoviana</em>). La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_per_il_funerale_della_regina_Maria"><em>Music for the Funeral of Queen Mary</em></a> è formata da una marcia, una canzone e un inno per coro e orchestra e fu eseguita in occasione appunto dei funerali della regina Maria nel 1695, ed in parte alla cerimonia funebre del compositore stesso.</div><div>Nella sua carriera ha inoltre composto 42 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duetto_(musica)">duetti</a> ed oltre 100 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canzone_(metrica)">canzoni</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inno">inni</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ode">odi</a>. Molti di questi furono scritti per la voce del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basso_profondo">Basso profondo</a>, il quale è noto per il suo timbro cavernoso. Per lungo tempo fu a lui erroneamente attribuita la composizione del <em>trumpet tune</em> <em>The Prince of Denmark's March</em> scritto in realtà da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jeremiah_Clarke">Jeremiah Clarke</a>, compositore suo contemporaneo e collaboratore di suo fratello minore Daniel.</div><div><br><strong><em><br></em></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 16:26:43 UTC</pubDate>
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         <title>Barocco - Handel </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339698796</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Georg Friederich Händel</strong> fu un importante compositore e musicista barocco .<br><br></div><div><strong>Georg Friederich Händel</strong> nacque il 23 febbraio 1685 ad Halle, nel ducato di Magdeburgo (Germania) da papà <strong>Georg Händel</strong> e mamma <strong>Dorothea Taust</strong>.<br>Il padre Georg, barbiere e medico chirurgo, era già avanti con l’età quando il piccolo <strong>Handel</strong> iniziò a manifestare la sua passione per la musica e i genitori, che avevano pensato per lui un futuro da uomo di legge, cercarono invano di dissuaderlo. Quando George e suo padre andarono a Weissenfels a trovare il nipote di Handel, George Christian, il Duca Johann Adolf I, presso il quale serviva George Christian, convinse Georg Handel a lasciare che il piccolo <strong>Georg Friederich</strong> prendesse lezioni di musica da <strong>Friedrich Wilhelm Zachow</strong> che era l’organista della chiesa luterana Marienkirche. Qui <strong>Georg Friederich Handel</strong> prese confidenza con l’armonia, gli stili compositivi contemporanei e iniziò a conoscere la fuga.<br><br></div><div>Il giovane George però per non far dispiacere suo padre, nel 1702 iniziò a studiare Legge all’Università di Halle e contemporaneamente trovò lavoro per un anno come organista, ma Handel non era soddisfatto della sua carriera musicale e si diede da fare per migliorarla diventando violinista e clavicembalista nell’Orchestra di Amburgo. In questo periodo conobbe tre importanti compositori del suo tempo: <strong>Johann Mattheson, Reinhard Keizer</strong> e <strong>Christoph Graupner</strong>.<br><br></div><div>La carriera di <strong>Handel</strong> fu per molto tempo dominata dall’Opera anche se per alcuni secoli è stato conosciuto soprattutto per i suoi oratori e le sue opere strumentali. <strong>George Frideric Handel</strong> ha forgiato un linguaggio musicale personale prendendo tradizioni italiane e aggiungendo elementi di contrappunto e di danza da forme musicali tedesche e francesi. Il risultato è stato uno stile unicamente cosmopolita e personalissimo.<br><br></div><div>Nel 1705 <strong>Handel</strong> pubblicò le sue prime due opere: <strong><em>Almira</em></strong> e <strong><em>Nero </em></strong>o<strong><em> Die durch Blut und Mord erlangte Liebe</em></strong> a cui fecero seguito <strong><em>Daphne e Florindo</em></strong> nel 1708.<br><br></div><div>In questi anni <strong>Handel</strong> incontra anche un altro importante musicista: <a href="http://www.blogdellamusica.eu/georg-philipp-telemann-biografia/"><strong>Georg Philipp Telemann</strong></a>, di qualche anno più grande di lui, che studiava allora a Lipsia e tra i due musicisti si formerà un’amicizia che durerà per moltissimi anni.<br><br></div><div>Nel 1706 <strong>George Frideric Handel </strong>arrivò in Italia, che allora era il paese musicalmente più significativo dell’Europa. Lavorò prima a Firenze e in seguito a Roma, dove mostrò le sue impressionanti abilità compositive con il <strong><em>Dixit Dominus</em></strong>. Sempre nel suo soggiorno italiano compose l’oratorio <strong><em>La Resurrezione</em></strong>, e si dice che approfondì la conoscenza della musica studiando i concerti di <a href="http://www.blogdellamusica.eu/corelli-concerto-fatto-per-la-notte-di-natale/"><strong>Arcangelo Corelli</strong></a>. Visitò Napoli e poi Venezia, dove segnò il suo più grande successo del periodo italiano con l’opera <strong><em>Agrippina</em></strong>. Conobbe <a href="http://www.blogdellamusica.eu/anonimo-veneziano/"><strong>Alessandro Marcello</strong></a><strong>, Bernardo Pasquini</strong> e <strong>Domenico Scarlatti.<br></strong><br></div><div>Nel 1709, <strong>Handel</strong> divenne maestro di cappella ad Hannover. Nel 1712 si stabilì permanentemente in Inghilterra, dove riceveva un reddito annuo di 200 Sterline dalla Regina Anna che voleva che il musicista rimanesse a corte. In questo periodo rappresentò l’<strong><em>Utrecht Te Deum </em></strong>e <strong><em>Utrecht Jubilate</em></strong>.<br>Nel 1717, <strong>Handel</strong> ha gettato le basi per le sue future composizioni corali diventando compositore di casa a Cannons nel Middlesex.<br><br></div><div>Nel 1719, il Duca di Chandos diventò uno dei maggiori sostenitori della Royal Academy of Music, che era la nuova società d’opera di <strong>Handel</strong>, ma purtroppo, i tempi non erano maturi per lui che dovette affrontare una grave perdita finanziaria.<br><br></div><div>Handel Musicista e Compositore per la Cappella Reale di Sua Maestà<br><br></div><div><em>George Frideric Handel: Il monumento al musicista Handel che si trova nell’Abbazia di Westminster a Londra</em></div><div>Nell’anno 1727 <strong>Handel</strong> ottenne la cittadinanza inglese e il suo nome da<strong>Georg Friederich Händel</strong> si trasformò in <strong>George Frideric Handel,</strong> così poté finalmente ricevere il titolo di <em>“Compositore di musica per la Cappella Reale di Sua Maestà”</em>.<br><br></div><div><strong>Handel</strong> non si sposò e riusci a mantenere la sua vita privata al di fuori di quella pubblica. Egli lasciò la maggior parte del suo patrimonio a Johanna, sua nipote. Nell’aprile 1732, quando <strong>Handel</strong> aveva 52 anni, fu colpito improvvisamente da un ictus che gli fece perdere l’uso di quattro dita della mano destra. Questo gli fu di impedimento nello svolgere la sua attività di musicista e diminuì la sua capacità di comprensione. Il pubblico iniziò a perdere la speranza in questo compositore, ma con grande stupore di tutti <strong>Handel</strong> recuperò abbastanza rapidamente.<br><br></div><div>Negli ultimi anni della sua vita, <strong>Handel</strong> compose opere importanti come l’<strong><em>Alexander’s Feast</em></strong> nel 1736. Durante l’estate del 1741, <strong>Handel</strong> è stato invitato a Dublino per un concerto di beneficenza. Sulla via del ritorno a Londra nell’agosto del 1750, è stato gravemente ferito in un incidente con la carrozza e da questo incidente, uno dei suoi occhi iniziò a perdere la vista.<br><br></div><div><strong>George Frideric Handel </strong>morì cieco nel 1759 all’età di 74 anni e venne sepolto nell’Abbazia di Westminster.<br><br></div><div><strong>Handel</strong> ha scritto 42 opere, 29 oratori, più di 120 cantate, trii e duetti, numerose arie, musica da camera, un gran numero di pezzi ecumenici, odi e serenate, e 16 concerti d’organo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 16:41:58 UTC</pubDate>
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         <title>Barocco - Bach</title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339700385</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Johann Sebastian Bach</strong> è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicista">musicista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">tedesco</a> del periodo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">barocco</a>, considerato uno dei più grandi geni nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_musica">storia della musica</a>. <br><br>Bach operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani (particolarmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vivaldi">Vivaldi</a>, del quale trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante<br><br>Johann Sebastian Bach nacque a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eisenach">Eisenach</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turingia">Turingia</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1685">1685</a>, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bach_(famiglia)">famiglia di musicisti</a> tedeschi più nota ai suoi tempi, al punto che il cognome "Bach" nelle città della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turingia">Turingia</a> era diventato sinonimo di "musicista": quando, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1693">1693</a>, alla corte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arnstadt">Arnstadt</a> si rese vacante il posto di musicista di corte, il conte chiese urgentemente "un Bach". <br><br> È dal padre, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Ambrosius_Bach">Johann Ambrosius Bach</a>, che, probabilmente, Bach ricevette i primi rudimenti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clavicembalo">clavicembalo</a>.<br><br>Bach discendeva da una famiglia di musicisti professionisti che andavano dall'organista, al musicista da camera nelle corti, includendo anche compositori. Era del tutto normale, per quel tempo, che i figli assistessero al lavoro dei loro padri, cercando di impararne l'arte. Probabilmente anche Bach iniziò ripetendo la musica ascoltata in tenerissima età con gli strumenti che può suonare un preadolescente.<br><br>La data di nascita di Johann Sebastian, ultimo di sette figli, fu registrata nei documenti dell'epoca come 21 marzo. <br><br>La madre di Bach, morì nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1694">1694</a> e il padre morì otto mesi dopo. Il giovane Bach si trasferì dunque da un suo fratello maggiore, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Christoph_Bach_(1671-1721)">Johann Christoph Bach</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1671">1671</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1721">1721</a>), organista presso la Michaeliskirche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ohrdruf">Ohrdruf</a>. Durante la permanenza nella casa di suo fratello, Bach continuò a copiare, studiare e suonare musica. Johann Christoph fece conoscere a Johann Sebastian le partiture dei grandi compositori dell'epoca.<br><br></div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1699">1699</a> Johann Sebastian Bach vinse una borsa di studio per studiare presso la prestigiosa Scuola di San Michele a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luneburgo">Lüneburg</a>, dove, oltre a perfezionarsi all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organo_(strumento_musicale)">organo</a> e al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clavicembalo">clavicembalo</a>, probabilmente imparò il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_francese">francese</a> e l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana">italiano</a>. <br><br></div><div>A quell'epoca risalgono le prime composizioni giovanili di Bach, come le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/O_Gott,_du_frommer_Gott">partite diverse sopra "O Gott, du frommer Gott"</a>. <br><br></div><div>Nel gennaio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1703">1703</a> Bach venne assunto come musicista di corte nella cappella del duca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Ernesto_III_di_Sassonia-Weimar">Giovanni Ernesto III</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Weimar">Weimar</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turingia">Turingia</a>.<br><br></div><div>Durante la sua permanenza di sette mesi a Weimar venne invitato a inaugurare il nuovo organo nella chiesa di San Bonifacio ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arnstadt">Arnstadt</a>. L'inaugurazione, effettuata da Bach, pare abbia dato completa soddisfazione sia alle autorità, sia al costruttore dello strumento.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach#cite_note-12"><sup>[12]<br></sup></a><br></div><div>Nell'agosto dello stesso anno Bach accettò il posto di organista in quella chiesa, con uno stipendio relativamente buono. Questo incarico, però, lo lasciava insoddisfatto e presto cominciò a cercare altrove la sua fortuna.<br><br></div><div>Nel 1706 gli fu offerto il posto come organista presso la chiesa di San Biagio a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BChlhausen/Th%C3%BCringen">Mühlhausen</a>, che Bach accettò. Quattro mesi dopo il suo arrivo a Mühlhausen sposò sua cugina Maria Barbara Bach. <br><br></div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1708">1708</a>, Bach ottenne il ruolo di organista di corte e maestro di concerto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Ernesto_di_Sassonia-Weimar">Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar</a> presso la corte ducale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Weimar">Weimar</a>. Qui ebbe modo non solo di suonare l'organo, ma anche di comporre musica per tale strumento e suonare un repertorio più vario di musica da concerto in collaborazione con gli altri strumentisti della corte ducale.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach#cite_note-boydweimar-27"><sup>[27]<br></sup></a><br></div><div>Bach compose la maggior parte del suo vasto repertorio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_(musica)">fughe</a> nel periodo di Weimar, dove godeva dell'amicizia e della protezione del principe Johann Ernst di Sassonia-Weimar, buon compositore. Probabilmente l'esempio più noto è costituito da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_clavicembalo_ben_temperato"><em>Il clavicembalo ben temperato</em></a>, che include 48 tra preludi e fughe, una coppia per ciascuna tonalità maggiore e minore, un lavoro monumentale non solo per l'uso magistrale del contrappunto, ma anche per l'aver esplorato, per la prima volta, l'intera gamma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tono_(musica)">tonale</a>, la moltitudine delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_musicale">scale</a>, degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intervalli_musicali">intervalli</a> e delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tonalit%C3%A0_(musica)">tonalità</a>.<br><br></div><div>Non appena iniziò a percepire le tensioni via via crescenti all'interno della corte ducale di Weimar, Bach iniziò di nuovo a cercare un lavoro più stabile, compatibile con i suoi interessi musicali. <br><br></div><div>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1747">1747</a> Bach si recò alla corte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Prussia">Federico II di Prussia</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Potsdam">Potsdam</a>, dove il re inventò sul momento un tema al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clavicembalo">clavicembalo</a> e sfidò Bach a improvvisare una fuga basata sul suo tema. Bach improvvisò una fuga a tre voci, poi inviò al re l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Offerta_musicale"><em>Offerta musicale</em></a>, un'opera che consiste in fughe, canoni e un trio, tutte composte sul tema ideato dal sovrano. <br><br></div><div> Benché Bach non abbia lasciato trattati o testi didattici, la sua dedizione per la didattica è stata senz'altro notevole: non ci fu praticamente nessun periodo in cui non avesse studenti e apprendisti a tempo pieno con sé. <br><br></div><div>Le opere più famose e conosciute di Bach sono: <br><br></div><div>- Il clavicembalo ben temperato, libri 1 e 2; <br> - Le Variazioni Goldberg; <br> - La Passione secondo Matteo; <br> - I Concerti brandeburghesi; <br> - La Suite per orchestra n. 3 (che comprende l'Aria sulla Quarta Corda); <br> - L'arte della fuga (incompiuta); <br> - L'offerta musicale; <br> - Toccata e fuga in Re minore; <br> - Messa in Si minore.<br><br></div><div>Bach morì la sera del 28 luglio 1750 all'età di 65 anni. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 16:52:35 UTC</pubDate>
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         <title>Barocco - Vivaldi</title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div>Antonio Lucio Vivaldi (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/4_marzo">4 marzo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1678">1678</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/28_luglio">28 luglio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1741">1741</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violinista</a> italiano , fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo e uno dei più grandi compositori di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_barocca">musica barocca</a>. <br><br></div><div><br>Considerato il più importante, influente e originale musicista italiano della sua epoca, Vivaldi contribuì significativamente allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico e della tecnica del violino e dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orchestrazione">orchestrazione</a>. Non trascurò inoltre l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera lirica</a>. Vastissima la sua opera compositiva che comprende inoltre numerosi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_(composizione_musicale)">concerti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sonate">sonate</a> e brani di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_sacra">musica sacra</a>.<br><br></div><div><br>Le sue composizioni più note sono i quattro concerti per violino conosciuti come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Le_quattro_stagioni">Le quattro stagioni</a>, celebre esempio di musica a soggetto.</div><div><br>Biografia<br><br></div><div><br>Alcuni periodi della sua vita rimangono completamente oscuri, come i molti viaggi supposti, o realmente intrapresi, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>. Si è fatto riferimento dunque alle rare testimonianze dirette dell'epoca. Altre notizie provengono da alcuni manoscritti e documenti di altra natura, ritrovati in diversi archivi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> e all'estero.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vivaldi#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a> Per dare due esempi concreti: è soltanto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1938">1938</a> che si è potuta determinare con esattezza la data della sua morte, sull'atto ritrovato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a>, e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1963">1963</a>, quella della sua nascita identificando il suo atto di battesimo (prima, l'anno di nascita, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1678">1678</a>, era soltanto una stima).<br><br></div><div><br>Antonio Vivaldi nacque venerdì 4 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1678">1678</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>. <br><br></div><div><br>Il padre, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista_Vivaldi">Giovanni Battista Vivaldi</a> , era figlio di un sarto bresciano trasferitosi nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1666">1666</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>, dove aveva intrapreso l'attività di barbiere e poi di violinista.  Aveva probabilmente più passione per la musica che per il lavoro di barbiere: infatti nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1685">1685</a> accettò l'ingaggio, di notevole prestigio, come violinista della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco">basilica di San Marco</a>, a quel tempo Cappella privata del Doge e non sede vescovile, dove si celebrava solo in occasioni particolari. Insieme al suo collega <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Lotti">Antonio Lotti</a>, Giovanni Battista Vivaldi fondò il Sovvegno dei musicisti di S. Cecilia, una confraternita di musicisti veneziani. A questo impegno, aggiunse dal 1689 quello di violinista al teatro San Giovanni Grisostomo e all'Ospedale dei Mendicanti.<br><br></div><div><br>Antonio Vivaldi imparò a suonare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a> dal padre, dimostrando precocemente grande talento. Fu presto ammesso a frequentare i musicisti della Cappella del Doge, avendo forse lezioni dal Maestro di Cappella Giovanni Legrenzi, che però morì quando Antonio aveva appena compiuto 12 anni. Non vi sono dubbi comunque che Vivaldi abbia tratto grande giovamento dal frequentare già in età molto giovane l'ambiente musicale della cappella di San Marco, dove gradualmente sostituì il padre.<br><br></div><div><br>Benché giovane, la sua fama iniziò presto a diffondersi e, dal 1º settembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1703">1703</a>, con uno stipendio di 60 ducati annui, fu ingaggiato come maestro di violino dalle autorità del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pio_Ospedale_della_Piet%C3%A0">Pio Ospedale della Pietà</a>, ove rimase sino al 1720.<br><br></div><div><br>Il suo rapporto con il consiglio direttivo dell'Ospedale, a giudicare dai pochi documenti rimasti, sembra essere stato altalenante. Ogni anno i vertici dell'istituto veneziano si riunivano per votare se tenere oppure no un insegnante. Anche se Vivaldi fu raramente sottoposto al voto, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1709">1709</a> perse il suo posto per 7 voti contro 6 a favore. Però dopo aver esercitato la libera professione di musicista per oltre un anno fu riassunto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1711">1711</a> alla Pietà, sempre a seguito di una votazione del consiglio dell'istituto. Questo probabilmente perché la direzione aveva ben compreso la sua importanza all'interno della scuola.<br><br></div><div><br>È durante questi anni che Vivaldi scrisse gran parte della sua musica, comprese molte opere e anche numerosi concerti. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1705">1705</a> venne pubblicata la sua prima raccolta, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dodici_sonate,_Op._1_(Vivaldi)">Opus 1</a>, una collezione di dodici sonate a tre dedicata al nobile veneto Annibale Gambara. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1708">1708</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vivaldi#cite_note-sardelli-12"><sup>[12]</sup></a> apparve una seconda raccolta di 12 sonate per violino e basso continuo :Opus 2.<br><br></div><div><br>Questo è anche il periodo in cui egli scrisse <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Le_quattro_stagioni">Le quattro stagioni</a>, quattro concerti per violino che rappresentano le scene della natura in musica; probabilmente l'idea di comporre questi concerti gli venne mentre stava nelle campagne attorno Mantova e furono una rivoluzione nella concezione musicale.<br><br></div><div><br>All'apice della sua carriera, Vivaldi ricevette numerose commissioni dalle famiglie nobiliari e reali d'Europa. La serenata <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=La_Gloria,_Imeneo&amp;action=edit&amp;redlink=1">La Gloria, Imeneo</a> (RV 687) fu scritta per il matrimonio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_XV_di_Francia">Luigi XV</a>. L'Opus 9, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_cetra">La cetra</a>, fu dedicata all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_VI_d%27Asburgo">imperatore Carlo VI</a>. Vivaldi ebbe occasione d'incontrare l'imperatore in persona nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1728">1728</a>, quando questi si recò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trieste">Trieste</a> per supervisionare la costruzione di un nuovo porto<br><br></div><div><br>Nella notte tra il 27 e il 28 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1741">1741</a>, egli  morìnell'appartamento affittato presso la vedova Maria Agate Wahlerin. <br><br></div><div><br>All'inizio egualmente sfortunata, anche la sua musica cadde nell'oscurità, dove rimase fin quasi alla metà del XX secolo, quando la figura di Vivaldi è tornata a stagliarsi prepotentemente nel panorama della storia della musica europea.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 16:58:46 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Rossini</title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339702018</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Gioachino Rossini</strong>, o <strong>Gioacchino</strong>, al battesimo <strong>Giovacchino Antonio Rossini</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesaro">Pesaro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/29_febbraio">29 febbraio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1792">1792</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passy_(Parigi)">Passy</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/13_novembre">13 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1868">1868</a>), è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>.<br><br></div><div>La sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali, ma è ricordato principalmente per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opere</a> famose e celebrate quali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_barbiere_di_Siviglia_(Rossini)"><em>Il barbiere di Siviglia</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27italiana_in_Algeri"><em>L'italiana in Algeri</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_gazza_ladra"><em>La gazza ladra</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Cenerentola"><em>La Cenerentola</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Semiramide_(Rossini)"><em>Semiramide</em></a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Tell_(opera)"><em>Guglielmo Tell</em></a>. Rossini compose la prima <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opera</a> all'età di quattordici anni e scrisse trentanove opere di rilievo in diciannove anni, prima del suo improvviso abbandono del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro">teatro</a> nel 1829; seguirono decenni in cui Rossini abbandonò l'attività compositiva a livello professionale e fu afflitto da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_depressivo">depressione</a>. Morì nella campagna <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">parigina</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passy_(Parigi)">Passy</a>, dove si era ritirato a vita privata.<br><br></div><div><br>Più importante compositore italiano della prima metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a> e uno dei massimi operisti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_musica">storia della musica</a>, per la precocità e la velocità di composizione Rossini è stato soprannominato il "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart">Mozart</a> italiano"<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>. Definito da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Mazzini">Giuseppe Mazzini</a> «un titano. Titano di potenza e d'audacia [...] il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone">Napoleone</a> d'un'epoca musicale»<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a>, tipico del suo stile era il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crescendo">crescendo</a> orchestrale su una frase ripetuta, immortalato nella locuzione <em>crescendo rossiniano</em>.</div><div>Nato a Pesaro (a quel tempo nello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Pontificio">Stato Pontificio</a>) il 29 febbraio 1792, il <em>Cigno di Pesaro</em>, come fu definito, impresse al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Melodramma">melodramma</a> uno stile destinato a far epoca e del quale chiunque, dopo di lui, avrebbe dovuto tener conto; musicò decine di opere liriche senza limite di genere, dalle farse alle commedie, dalle tragedie alle opere serie e semiserie.<br><br></div><div><br>La sua famiglia era di semplici origini: il padre Giuseppe – detto <em>Vivazza</em> (1764-1839) – fervente sostenitore della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese">Rivoluzione francese</a>, era originario di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lugo_(Italia)">Lugo (Ravenna)</a> e suonava la tromba per professione nella banda cittadina e nelle orchestre locali che appoggiavano le truppe francesi d'occupazione; la madre, Anna Guidarini (1771-1827), era nata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Urbino">Urbino</a> ed era una cantante di discreta bravura. In ragione delle idee politiche del padre, la famiglia Rossini fu costretta a frequenti trasferimenti da una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0">città</a> all'altra tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emilia">Emilia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romagna">Romagna</a>.<br><br></div><div><br>Così il giovane Rossini trascorre gli anni della giovinezza o presso la nonna o in viaggio fra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna">Ravenna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrara">Ferrara</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">Bologna</a> dove il padre era riparato nel tentativo di sfuggire alla cattura dopo la restaurazione del governo pontificio. Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1802">1802</a> la famiglia vive per qualche anno a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lugo_(Italia)">Lugo</a>; qui Gioachino apprende i primi rudimenti di teoria musicale nella scuola dei fratelli Malerbi. Gli abitanti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lugo_(Italia)">Lugo</a> considerano Rossini loro cittadino adottivo e l'hanno soprannominato <em>Cignale di Lugo</em>.<br><br></div><div><br>Nel 1804 compone le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sei_sonate_a_quattro"><em>Sei sonate a quattro</em></a>.<br><br></div><div><br>Successivamente la famiglia si trasferisce a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">Bologna</a>, dove Rossini inizia lo studio del canto (fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Contralto">contralto</a> e cantore all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_Filarmonica_di_Bologna">Accademia filarmonica</a>), del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> e della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spinetta">spinetta</a> presso il maestro Giuseppe Prinetti.<br><br></div><div><br>Nel 1806, a quattordici anni, si iscrive al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_Giovanni_Battista_Martini">Liceo musicale bolognese</a>, studia intensamente composizione appassionandosi alle pagine di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Joseph_Haydn">Haydn</a> e di Mozart (è in questo periodo che si guadagna l'appellativo di <em>tedeschino</em>), mostrando grande ammirazione per le opere di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Cimarosa">Cimarosa</a> e scrive la sua prima opera (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Demetrio_e_Polibio"><em>Demetrio e Polibio</em></a>, che sarà rappresentata però soltanto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1812">1812</a>).<br><br></div><div><br>Trasferitosi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a> negli anni 1815-1822, si lega al soprano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isabella_Colbran">Isabella Colbran</a>, primadonna dei teatri partenopei, maggiore di lui di otto anni, che sposa infine a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castenaso">Castenaso</a> il 16 marzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1822">1822</a> e da cui si separa legalmente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1837">1837</a>. In realtà, i due coniugi vivono separati già dal settembre 1830, dopodiché in novembre, Rossini parte definitivamente per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove frequenta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olympe_P%C3%A9lissier">Olympe Pélissier</a> che sposa nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1846">1846</a> (un anno dopo la morte della prima moglie) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-5"><sup>[5]</sup></a>.<br><br></div><div><strong><br>Carriera</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gioachino_Rossini&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gioachino_Rossini&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]</div><div>Un uomo da invidiare, parola di Stendhal<br>Gioachino Rossini è stato ed è molto amato anche all'estero; sulla sua figura sono stati scritti molti libri e biografie. Celeberrima, anche se - a detta di molti critici<sup>[</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Chiarezza"><em><sup>quali?</sup></em></a><sup>]</sup> - piuttosto inattendibile, è la <em>Vita di Rossini</em> scritta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stendhal">Stendhal</a>, quando il compositore aveva trentadue anni.Si legge nella prefazione:«È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo ... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla lotteria della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità.»</div><div><br>A neanche vent'anni tre sue opere sono già state rappresentate; un anno dopo saranno dieci. L'esordio ufficiale sulle scene era avvenuto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1810">1810</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_San_Mois%C3%A8">Teatro San Moisè</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a> con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_cambiale_di_matrimonio"><em>La cambiale di matrimonio</em></a>.<br><br></div><div><br>Nei vent'anni successivi, Rossini compose una quarantina di opere, arrivando anche a presentarne al pubblico 4 o 5 in uno stesso anno; in occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riserverà accoglienze controverse. Si passò infatti da straordinari successi (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_pietra_del_paragone"><em>La pietra del paragone</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_gazza_ladra"><em>La gazza ladra</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27italiana_in_Algeri"><em>L'italiana in Algeri</em></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Semiramide_(Rossini)"><em>Semiramide</em></a>) ad accoglienze freddine e perfino a clamorosi insuccessi, tra i quali è divenuto storico quello del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_barbiere_di_Siviglia_(Rossini)"><em>Barbiere di Siviglia</em></a>, in occasione della cui "prima" al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Argentina">Teatro Argentina</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1816">1816</a>, vi furono tafferugli, causati con ogni probabilità dai detrattori di Rossini; l'opera ebbe infatti un grande successo pochi giorni più tardi. Sempre del 1816 è l'opera <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otello_(Rossini)"><em>Otello</em></a> (da cui sarà ricavata poi parte della musica del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duetto_buffo_di_due_gatti"><em>Duetto buffo di due gatti</em></a>, brano per due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Soprani">soprani</a> erroneamente attribuito a Rossini). Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1815">1815</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1822">1822</a> è il direttore musicale del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_San_Carlo">Teatro di San Carlo</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Semiramide_(Rossini)"><em><br>Semiramide</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1823">1823</a>) è stata l'ultima opera di Rossini composta per l'Italia. Dopo la sua rappresentazione il compositore si trasferì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove le sue opere furono accolte quasi sempre in modo trionfale. Il 30 luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1824">1824</a> Rossini diventò <em>directeur de la musique et de la scène</em> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Com%C3%A9die_Italienne"><em>Théâtre-Italien</em></a>, con l'obbligo di comporre anche per l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Op%C3%A9ra_national_de_Paris"><em>Opéra</em></a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a> La prima opera composta nella capitale francese fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_viaggio_a_Reims"><em>Il viaggio a Reims</em></a>, eseguita in onore del re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_X_di_Francia">Carlo X</a> il 19 giugno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1825">1825</a>, al <em>Théatre Italien</em>, la quale – in quanto lavoro celebrativo – venne tolta dal repertorio, su richiesta dello stesso Rossini, dopo tre sole rappresentazioni.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-7"><sup>[7]</sup></a> Una parte consistente della musica fu però riutilizzata ne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Le_Comte_Ory"><em>Le Comte Ory</em></a> (20 agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1828">1828</a>), melodramma giocoso composto per l'<em>Opéra</em>. Nello stesso teatro Rossini concluderà di lì a poco la sua carriera di operista con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Tell_(opera)"><em>Guglielmo Tell</em></a>, capolavoro a cavallo tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classicismo_(musica)">classicismo</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanticismo">romanticismo</a> andato in scena il 3 agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1829">1829</a>.<br><br></div><div><br>Abbandonato il teatro d'opera, Rossini entrò in una fase di crisi personale e creativa. Al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1832">1832</a> risalgono sei pezzi di uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stabat_Mater_(Rossini)"><em>Stabat Mater</em></a> che egli completerà solo nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1841">1841</a>. Il successo di quest'opera regge il confronto con quelli ottenuti nel campo dell'opera lirica; ma la ridotta produzione nel periodo che va dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1832">1832</a> alla sua morte, avvenuta nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1868">1868</a>, divide la sua biografia in due parti, quasi due vite distinte: la vita del trionfo veloce e immediato, e la lunga vita appartata e oziosa, nella quale i biografi hanno immortalato il compositore. Negli ultimi anni egli compose infatti solo pochissimi lavori, tra cui la memorabile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Petite_messe_solennelle"><em>Petite messe solennelle</em></a>.<br><br></div><div><br>Molti storici della musica si sono interrogati sulle cause del suo precoce ritiro dalle scene teatrali. Secondo alcuni, il motivo risiede nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_di_luglio">Rivoluzione di luglio</a> del 1830, che fa tentennare gli accordi già presi con i teatri parigini (il <em>Tell</em> doveva essere prima di cinque opere da comporre in dieci anni) e lo fa desistere dal comporre per il teatro<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-8"><sup>[8]</sup></a>. Secondo altri all'origine di questa inaspettata scelta vi è l'incompatibilità tra Rossini e l'estetica romantica: infatti all'esaltazione della forza trascinante del sentimento e l'identificazione coi personaggi egli contrapponeva un settecentesco distacco razionale<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-9"><sup>[9]</sup></a>. Sono stati comunque rilevati i numerosi elementi romantici presenti all'interno del suo <em>Guglielmo Tell</em>, come il soggetto storico-patriottico (la lotta per l'indipendenza degli svizzeri dagli austriaci nel XIV secolo), l'utilizzo di elementi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Folclore">folcloristici</a> (come l'inserimento nell'organico orchestrale dei richiami svizzeri per le vacche, o <em>ranz des vaches</em>), e la grande importanza affidata al coro. Quasi che Rossini, prima di uscire di scena, si fosse premurato di dimostrare che, se solo avesse voluto, avrebbe potuto dominare anche il trionfante nuovo stile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_del_romanticismo">romantico</a>.<br><br></div><div><strong><br>Ultimi anni</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gioachino_Rossini&amp;veaction=edit&amp;section=3">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gioachino_Rossini&amp;action=edit&amp;section=3">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Rossini, uomo dalle mille sfaccettature, è stato descritto dai numerosi biografi in molte maniere: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ipocondria">ipocondriaco</a>, umorale e collerico oppure preda di profonde <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_depressivo">crisi depressive</a>, ma pure gioviale <em>bon vivant</em>, amante della buona tavola e delle belle donne; alcuni hanno ipotizzato che dietro alle sue stranezze psicologiche si nascondesse una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nevrosi">nevrosi</a> di tipo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_ossessivo-compulsivo">ossessivo-compulsivo</a> o un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_dell%27umore">disturbo dell'umore</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-10"><sup>[10]</sup></a> Spesso è stato ritenuto afflitto da pigrizia, ma la sua produzione musicale, alla fine, si rivelerà incomparabile (sebbene arricchita da numerosi <em>centoni</em>, brani musicati precedentemente e riutilizzati per nuove opere che il compositore prestava a sé stesso in una sorta di auto-plagio).<br><br></div><div><br>Il 15 marzo 1847 Rossini ottenne dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_San_Marino">Repubblica di San Marino</a> il titolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nobile">nobile</a> e venne altresì proposto, il 10 dicembre 1857, per l'ascrizione al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patrizio_(titolo)">patriziato</a> della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lugo_(Italia)">Lugo</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-11"><sup>[11]<br></sup></a><br></div><div>La cappella del cimitero del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_del_P%C3%A8re-Lachaise"><em>Père Lachaise</em></a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove le spoglie di Rossini riposarono fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-12"><sup>[12]</sup></a></div><div>La tomba definitiva di Rossini nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Monumento funebre di Giuseppe Cassioli</div><div><br>Rossini smise di comporre per il teatro lirico all'età di trentasette anni, dopo il <em>Guglielmo Tell</em>, ritirandosi dalla mondanità a vita privata. Nonostante ciò continuò fino all'ultimo a comporre musica, per sé, per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olympe_P%C3%A9lissier">Olympe Pélissier</a> (sposata in seconde nozze nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1846">1846</a>, dopo la morte della Colbran, avvenuta l'anno prima) e per gli amici.<br><br></div><div><br>Tra le ultime opere composte si ricordano la versione definitiva dello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stabat_Mater_(Rossini)"><em>Stabat Mater</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1841">1841</a>, con prima esecuzione a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, 7 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1842">1842</a>) e innumerevoli brani di musica da camera, sonate e composizioni per pianoforte solo o con voce solista, come le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Soir%C3%A9es_musicales"><em>Soirées musicales</em></a>, pubblicate nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1835">1835</a>. Nella produzione dell'ultimo Rossini ci sarà inoltre spazio anche per quelli che egli stesso definì autoironicamente i suoi «Péchés de vieillesse», "semplici senili debolezze".<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1859">1859</a> lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_Pontificio">Stato Pontificio</a> cominciò a venire annesso dall'esercito sabaudo a partire dal territorio delle Legazioni. Rossini, che già nel corso della precedente rivoluzione nazionale (1848-1849) aveva ritenuto più prudente lasciare Bologna per Firenze, si stabilì definitivamente a Parigi. Nella capitale francese realizzò l'ultima sua composizione di rilievo, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Petite_messe_solennelle"><em>Petite messe solennelle</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1863">1863</a>) per dodici cantori (tra uomini, donne e castrati), due pianoforti e armonium, che Rossini si risolse ad orchestrare poco prima di morire, nel timore che altrimenti poi lo avrebbe fatto qualcun altro. Di questa versione, tuttavia, finché visse, non consentì mai l'esecuzione neppure in privato, mentre la versione originale fu rappresentata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1864">1864</a> presso la villa di una nobildonna parigina, alla presenza di un limitatissimo numero di amici e conoscenti, tra cui i più grandi musicisti operanti all'epoca nella capitale francese.<br><br></div><div><br>Rossini morì dopo aver lungamente combattuto contro un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tumore">cancro</a> al retto, inutilmente arginato da due operazioni (che causarono, tra l'altro, una devastante infezione), nella sua villa di Passy, presso Parigi, il 13 novembre 1868, poco prima del suo settantasettesimo compleanno. Le sue spoglie furono tumulate nel cimitero parigino del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_del_P%C3%A8re-Lachaise">Père Lachaise</a>, per essere poi traslate in Italia nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a>, nove anni dopo la morte della Pélissier, su iniziativa del governo italiano, e riposano definitivamente nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Croce">Basilica di Santa Croce</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>. Il suo monumento funebre, realizzato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Cassioli">Giuseppe Cassioli</a>, fu inaugurato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a>.<br><br></div><div><br>A parte alcuni legati a titolo individuale in favore della moglie e di alcuni parenti,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-13"><sup>[13]</sup></a> Rossini nominò erede universale delle sue ingenti fortune il Comune di Pesaro.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-14"><sup>[14]</sup></a> L'eredità fu utilizzata per l'istituzione di un Liceo Musicale cittadino. Quando, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1940">1940</a>, il liceo fu statalizzato, diventando il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_Gioachino_Rossini">Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini</a>, l'Ente Morale a cui erano state conferite proprietà e gestione dell'asse ereditario rossiniano fu trasformato nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_Rossini">Fondazione Rossini</a>. Finalità della Fondazione, che è tuttora in piena attività, sono: il sostegno dell'attività del Conservatorio, lo studio e la diffusione nel mondo della figura, della memoria e delle opere del maestro pesarese. La Fondazione ha collaborato, fin dagli inizi, con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rossini_Opera_Festival">Rossini Opera Festival</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini#cite_note-15"><sup>[15]</sup></a> e ha concorso in misura significativa a predisporre gli strumenti culturali (le "edizioni critiche" delle opere rossiniane) che sono stati alla base della <em>Rossini-renaissance</em> dell'ultimo trentennio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:03:14 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Donizetti </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gaetano Donizetti</strong>, fu uno dei maggiori compositori di musica operistica italiana del primo Ottocento e precursore del dramma musicale alla Giuseppe Verdi.<br><br>Nato a Bergamo il 29 Novembre 1797, appartenente a una famiglia poverissima, Donizetti fu accolto, all’età di nove anni, nella Scuola Caritatevole di Musica di Bergamo, diretta da Simone Mayr, al quale Gaetano rimase legato tutta la vita, proseguendo gli studi musicali con il Mattei al Liceo Filarmonico di Bologna.<br><br>La rappresentazione "Enrico di Borgogna" a Venezia nel 1818, segnò il suo esordio teatrale, seguita da "Falegname di Livonia", ma solo con "Zoraide di Granata", rappresentato a Roma nel 1822, ottenne il meritato successo di pubblico e di critica.<br><br>Firmato nel 1827 un buon contratto con l’impresario Domenico Barbaya, che lo impegnava a produrre quattro opere l'anno, Donizetti si stabilì a Napoli e compose lavori prevalentemente comici e di satira, raggiungendo il grande successo con "Anna Bolena" (1830) ed "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_elisir_d_amore.htm"><strong>Elisir d’Amore</strong></a>" (1832).<br><br>Nel 1829 era stato nominato direttore dei Teatri Reali di Napoli e, nel 1834, accettò la Cattedra di Composizione al Conservatorio della stessa città. </div><div><br></div><div><br></div><div><br><br>Nel 1832, alla morte di <a href="https://www.settemuse.it/musica/vincenzo_bellini.htm"><strong>Vincenzo Bellini</strong></a>, nonostante l'antipatia dimostrata in vita nei confronti del musicista, Donizetti gli dedicò una Messa da Requem.<br><br>Nel 1835, Donizetti fece rappresentare a Napoli la "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_lucia_di_lammermoor.htm"><strong>Lucia di Lammermoor"</strong></a> e, mentre la vita professionale del compositore andava a gonfie vele, venne colpito da una serie di lutti: in pochi mesi morirono il padre, la madre e la seconda figlia.<br><br>Donizetti interruppe ogni sua attività in Italia e, recatosi a Parigi, su consiglio di <a href="https://www.settemuse.it/musica/gioacchino_rossini.htm"><strong>Gioachino Rossini</strong></a>, compose e rappresentò "Les Martyrs" (1840), "La Favorita" (1840) e "Rita ou le Mari Battu" (portata in scena a Parigi nel 1860).<br><br>Nonostante la sfortuna continuasse a perseguitare il musicista con la morte della moglie e di un'altra figlia, Gaetano Donizetti curò il dispiacere e la solitudine aumentando il ritmo del lavoro: in pochi anni scrisse  "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_don_pasquale.htm"><strong>Don Pasquale</strong></a>" e "Don Sebastiano del Portogallo", "Linda di Chamounix", "Maria di Rohanna" e il "Conte di Chalais".<br><br>A Vienna nel 1842, Gaetano Donizetti, ricevette l’ambita nomina di Maestro di Cappella di Corte, ma la sua salute, già gravemente compromessa dalla sifilide, peggiorò sempre di più ed alla fine, nel 1846, fu internato nel manicomio di Ivry-sur-Seine.<br><br>Nel 1847, Donizetti, trasportato a Bergamo, fu accolto dai baroni Basoni Scotti, che lo assistettero fino alla morte, sopravvenuta l'8 Aprile 1848.<br><br>La vasta produzione musicale del Donizetti, oltre a 73 melodrammi, alcuni dei quali ancora oggi vengono rappresentati nei Teatri Lirici di tutto il mondo, comprende 28 cantate, 19 quartetti, 3 quintetti, 13 sinfonie e ancora 115 composizioni sacre, molte liriche da camera e oratori.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:11:53 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Shubert </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Franz Peter Schubert</strong> nacque a Lichtental, piccolo sobborgo di Vienna, nel 1797. Sebbene sia venuto a mancare alla prematura età di 31 anni, egli può essere considerato il <strong>primo musicista Romantico</strong>, originale sia nelle composizioni musicali sia in quelle vocali. Nonostante la sua breve vita, <strong>scrisse circa 600 Lieder</strong>. Compose anche <strong>10 sinfonie con il pianoforte</strong>, ma una di queste, la n°8 rimase incompiuta. Venne così chiamata "Incompiuta" ed è una delle sinfonie più celebri di tutti i tempi. Schubert studiò con il maestro di cappella della chiese di Vienna. Dal 1808 al 1813 frequentò lo Stadtkonvikt, dove studiò con Wenzel Ruzicka e, successivamente, con Antonio Salieri. Sotto la guida del maestro di cappella, Schubert fu in grado di comporre le prime ouverture e sinfonie. Nel comporre sinfonie e Lieder non usò il pianoforte, ma compose la musica come se stesse scrivendo parole, apportando pochissime correzioni. Nel maggio 1814 Schubert scrisse un canto “Messa” che fu suonata nella parrocchia di Lichtental. Nel 1815 portò a termine 4 Opere, 150 Lieder per voce e pianoforte, 2 Sinfonie, 2 Sonate pianistiche, 2 Messe, un Quartetto per Archi, e, soltanto l'anno dopo, compì altri 100 Lieder, le Sinfonie n° 4 e n° 5 e la “Messa n° 4“. Nel 1827 Franz Schubert pubblicò 24 Lieder e nel 1828, scrisse l'opera intitolata “Improvvisi”, senza, però, riuscire a pubblicarla. Franz Peter Schubert morì a soli 31 anni, di febbre tifoide, il 19 novembre del 1828. Egli riposa nel cimitero viennese di Wharing, a pochi metri di distanza da dove è sepolto Beethoven, che in vita tanto ammirò, ma che mai ebbe l'occasione di incontrare.</div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:16:29 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Bellini </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini</strong> (Catania, 3 novembre 1801 - Puteaux, Francia, 23 settembre 1835), fu un compositore italiano, tra i più celebri operisti del primo Ottocento.<br><br>Le sue opere più famose e rappresentate sono "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_la_sonnambula.htm"><strong>La sonnambula</strong></a>", "Norma" ed "I Puritani".<br><br>Dotato di una prodigiosa vena melodica, Bellini dedicò la sua breve vita alla composizione.<br><br>Il suo talento nel cesellare melodie della più limpida bellezza, conserva ancora oggi un'aura di magia, ma la sua originale personalità artistica non si lascia inquadrare entro correnti musicali o di costume.<br><br>Legato ad una concezione musicale antica, basata sul primato del canto, sia esso vocale o strumentale, il siciliano Bellini portò prima a Milano e poi a Parigi un'eco di quella cultura mediterranea che l'Europa romantica aveva idealizzato nel mito della classicità. </div><div><br></div><div><br></div><div><br>Il giovane Wagner ne fu tanto abbagliato, da ambientare proprio in Sicilia la sua seconda opera, "Il divieto d'amare", presentando la purezza del canto belliniano a modello per gei musicisti tedeschi e tentando di seguirlo a sua volta.<br><br>Morì a meno di 34 anni a Puteaux, nei pressi di Parigi, fu sepolto nel cimitero Père Lachaise, vicino a Frédéric Chopin ed a Luigi Cherubini; nel 1876 la salma di Vincenzo Bellini fu traslata nel Duomo di Catania, sua città natale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:18:28 UTC</pubDate>
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         <title>Fonti</title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div>Wikipedia, Settemuse.it, miei vecchi padlet </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:20:28 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Wagner </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Richard Wagner</strong> nasce a Lipsia il 22 Maggio 1813, nono figlio del giurista e attore dilettante Carl Friedrich Wagner che muore di tifo sei mesi dopo la sua nascita, a causa di ciò la famiglia si trasferisce a Dresda.<br><br>Durante l'infanzia Wagner ha un contatto assiduo con il mondo del palcoscenico, poichè sua madre aveva sposato, in seconde nozze, un attore il quale lo porta spesso con se alle prove, da qui l'amore per il teatro del musicista.<br><br>Nel 1828 Wagner torna a Lipsia dove completa gli studi. A 16 anni assiste ad una rappresentazione del "Fidelio", ne è tanto colpito che da quel momento decide di diventare musicista.<br><br>Dai disordinati studi musicali nascono le prime sonate, un quartetto d'archi e un tentativo mai completato dell'opera "Die Hochzeit".<br><br>Finalmente Wagner, nel 1830, intraprende studi più seri di musica, prende lezioni di composizione da Christian Theodor Weinlig (dirigente di un importante coro di Lipsia, Il Thomanerchor), al quale dedica la sua prima composizione "Klaviersonate in B-Dur" e, l'anno dopo, prosegue gli studi all'Università di Lipsia.<br><br></div><div>Nel 1833 ottiene la nomina a direttore del coro del teatro di Würzburg, che gli offre la possibilità di ricoprire saltuariamente le cariche di direttore di scena, di suggeritore e, successivamente, di direttore d'orchestra.</div><div> <br>A Würzburg compone la sua prima opera "Die FeenDall' e nel 1837 diviene direttore musicale a Königsberg (l'attuale Kaliningrad), ma il teatro, costretto a chiudere per eccesso di indebitamento, coinvolge Wagner stesso che finisce pieno di debiti.<br><br>Per sfuggire ai creditori si trasferisce a Riga, dove ottiene un posto da dirigente, che perde però due anni dopo. Ancora in fuga dai creditori varca, di nascosto, il confine fra Russia e Prussia, si imbarca su una piccola barca a vela alla volta di Londra: da questo viaggio burrascoso nascerà "Il Vascello Fantasma".<br><br>In condizioni di semi-povertà, nel 1840, a Parigi, inizia ad approfondire lo studio della musica di Berlioz, completa il "Rienzi", che aveva iniziato a Riga e l'anno dopo compone "Il vascello fantasma" (L'Olandese volante). È di questi anni l'incontro con Ludwig Feuerbach, la sua filosofia dell'ateismo e le teorie socialiste di Pierre Joseph Proudhon, che influenzarono le prime versioni dei "Nibelunghi".<br><br>Il 1842 vede il vero debutto teatrale di Wagner con l'esecuzione del "Rienzi", avvenuta a Dresda ed il successo ottenuto gli procura, l'anno seguente, la carica di Musikdirektor all'opera di corte.<br><br>Amico dell'anarchico russo Michail Bakunin, Wagner nel 1849, viene arrestato per aver partecipato ai moti rivoluzionari. Condannato a morte riesce a fuggire rocambolescamente ed a rifugiarsi a Zurigo dove si trattiene fino all'amnistia (1860).</div><div><br></div><div><br>Nel 1852 Wagner comincia a lavorare al progetto "Der Ring des Nibelungen" ("L'anello del Nibelungo"), un immenso dramma teatrale suddiviso in un prologo e tre giornate, e compone "I maestri cantori di Norimberga".<br><br>Il re Ludwig II di Baviera, suo appassionato ammiratore, dal 1864, finanzia, con una cospicua rendita, il dispendioso stile di vita di Wagner e la costruzione del Festspielhauses di Bayreuth.<br><br>Il Festspielhauses fu il primo Teatro d'Opera come lo intendiamo noi oggi, con la buca per l'orchestra, la cura per i problemi dell'acustica corretta, frutto dell'attento studio architettonico e scenico di Wagner, dove ogni anno, da fine luglio fino a fine agosto, ha luogo il Festival Wagneriano.<br><br>Il "Tristano e Isotta", messo in scena non ottiene il successo sperato, la sua musica anticipa troppo i gusti musicali che si affermeranno nel Novecento.<br><br>Anche la vita affettiva di Wagner è piuttosto burrascosa, a causa di una sua relazione extraconiugale, la moglie, la cantante Minna Planner, ottiene la separazione. Rimasto solo, dopo la scandalosa relazione di Wagner con Cosima Liszt, figlia di Franz Liszt, e moglie del celebre direttore d'orchestra Hans Von Bulowdalla , la sposerà nel 1870, ed avrà tre figli Eva, Isolde e Siegfried.<br><br>Ormai famoso ed economicamente soddisfatto Richard Wagner si dedica ad un altro progetto: la stesura del "Parsifal", che inizierà nel 1877 per concluderlo nel 1882 a Palermo.<br><br>In seguito ad un attacco cardiaco Wagner muore a Venezia il 13 febbraio 1883 nel palazzo Vendramin, dove si era trasferito con la famiglia l'anno prima e viene sepolto a Bayreuth non lontano dal teatro a lui intitolato. <br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:23:07 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Verdi </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, in provincia di Parma. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre invece svolge il lavoro della filatrice. Fin da bambino prende lezioni di musica dall'organista del paese, esercitandosi su una spinetta scordata regalatagli dal padre. Gli studi musicali proseguono in questo modo sconclusionato e poco ortodosso fino a quando Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di Busseto affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari ed accademici.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1832 Verdi si trasferisce quindi a Milano e si presenta al Conservatorio, ma incredibilmente non viene ammesso per scorretta posizione della mano nel suonare e per raggiunti limiti di età. Poco dopo viene richiamato a Busseto a ricoprire l'incarico di maestro di musica del comune mentre, nel 1836, sposa la figlia di Barezzi, Margherita.<br><br></div><div><br></div><div>Nei due anni successivi nascono Virginia e Icilio. Intanto Verdi comincia a dare corpo alla sua vena compositiva, già decisamente orientata al teatro e all'Opera, anche se l'ambiente milanese, influenzato dalla dominazione austriaca, gli fa anche conoscere il repertorio dei classici viennesi, soprattutto quello del quartetto d'archi.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1839 esordisce alla Scala di Milano con "Oberto, conte di San Bonifacio" ottenendo un discreto successo, purtroppo offuscato dall'improvvisa morte, nel 1840, prima di Margherita, poi di Virginia e Icilio. Prostrato e affranto non si dà per vinto. Proprio in questo periodo scrive un'opera buffa "Un giorno di regno", che si rivela però un fiasco. Amareggiato, Verdi pensa di abbandonare per sempre la musica, ma solo due anni più tardi, nel 1942, il suo "Nabucco" ottiene alla Scala un incredibile successo, anche grazie all'interpretazione di una stella della lirica del tempo, il soprano Giuseppina Strepponi.<br><br></div><div><br></div><div>Iniziano quelli che Verdi chiamerà "gli anni di galera", ossia anni contrassegnati da un lavoro durissimo e indefesso a causa delle continue richieste e del sempre poco tempo a disposizione per soddisfarle. Dal 1842 al 1848 compone a ritmi serratissimi. I titoli che sforna vanno da "I Lombardi alla prima crociata" a "Ernani", da "I due foscari" a "Macbeth", passando per "I Masnadieri" e "Luisa Miller". Sempre in questo periodo, fra l'altro, prende corpo la sua relazione con Giuseppina Strepponi.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1848 si trasferisce a Parigi iniziando una convivenza alla luce del sole con la Strepponi. La vena creativa è sempre vigile e feconda, tanto che dal 1851 al 1853 compone la celeberrima "Trilogia popolare", notissima per i tre fondamentali titoli ivi contenuti, ossia "<a href="http://cultura.biografieonline.it/riassunto-rigoletto/">Rigoletto</a>", "Trovatore" e "<a href="http://cultura.biografieonline.it/la-traviata-di-verdi-riassunto/">Traviata</a>" (a cui si aggiungono spesso e volentieri anche "I vespri siciliani").<br><br></div><div>Il successo di queste opere è clamoroso.<br><br></div><div>Conquistata la giusta fama si trasferisce con la Strepponi nel podere di <a href="http://cultura.biografieonline.it/santa-agata/">Sant'Agata</a>, frazione di Villanova sull'Arda (in provincia di Piacenza), dove vivrà gran parte del tempo.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1857 va in scena "Simon Boccanegra" e nel 1859 viene rappresentato "Un ballo in maschera". Nello stesso anno sposa finalmente la sua compagna.<br><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Alla sua vita artistica si aggiunge dal 1861 anche l'impegno politico. Viene eletto deputato del primo Parlamento italiano e nel 1874 è nominato senatore. In questi anni compone "La forza del destino", "<a href="http://cultura.biografieonline.it/aida-riassunto/">Aida</a>" e la "Messa da requiem", scritta e pensata come celebrazione per la morte di <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=82&amp;biografia=Alessandro%20Manzoni">Alessandro Manzoni</a>.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1887 dà vita all'"Otello", confrontandosi ancora una volta con <a href="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=130&amp;biografia=William%20Shakespeare">Shakespeare</a>. Nel 1893 - all'incredibile età di ottant'anni - con l'opera buffa "Falstaff", altro unico e assoluto capolavoro, dà addio al teatro e si ritira a Sant'Agata. Giuseppina muore nel 1897.<br><br></div><div><br></div><div>Giuseppe Verdi muore il 27 gennaio 1901 presso il Grand Hotel et De Milan, in un appartamento dove era solito alloggiare durante l'inverno. Colto da malore spira dopo sei giorni di agonia. I suoi funerali si svolgono come aveva chiesto, senza sfarzo né musica, semplici, come la sua vita era sempre stata.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:26:08 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Verdi</title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giacomo Puccini</strong>, il più importante compositore italiano della generazione post-verdiana, nacque a Lucca il 22 dicembre 1858 da una famiglia di musicisti: da molte generazioni i Puccini erano Maestri di cappella del Duomo di Lucca. <br><br>Dopo la morte del padre, quando aveva solo cinque anni, fu mandato a studiare presso lo zio Fortunato Magi, che lo considerava un allievo non troppo dotato e scarsamente disciplinato. <br><br>Dal 1880 al 1883 studiò al conservatorio di Milano, dove fu allievo di Amilcare Ponchielli e Antonio Bazzini. Tra le composizioni di questi anni spiccano un Preludio Sinfonico e un Capriccio Sinfonico scritto come saggio di diploma nel 1883.<br><br>Durante questo periodo milanese fu assiduo frequentatore di teatri e tramite la mediazione di Catalani entrò in contatto con Arrigo Boito, Franco Faccio, Marco Praga e gli ambienti della scapigliatura.<br> </div><div>Puccini partecipò al concorso per opere in un atto indetto dall'editore Sonzogno nel 1883 con "Le Villi", su libretto di Ferdinando Fontana. L'opera non vinse il concorso, ma nel 1884 fu rappresentata con il titolo originale "Le Willis" al Teatro dal Verme di Milano sotto il patrocinio dell'editore Giulio Ricordi, concorrente di Sonzogno.</div><div><br><br>Rincuorato dal successo di "Le Villi", Ricordi commissionò una nuova opera al duo Puccini-Fontana, destinata questa volta al Teatro alla Scala, ma "Edgar" (1889) non ebbe successo, e nei decenni successivi sarà radicalmente rimaneggiata da Puccini.<br><br> Nel 1891 Puccini si trasferì a Torre del Lago: ne amava il mondo rustico e lo considerava il posto ideale per coltivare la sua passione per la caccia e per le baldorie tra artisti. Di Torre del Lago il maestro fece il suo rifugio, facendosi costruire la villa che andò ad abitare nel 1900 e qui furono composte le sue opere di maggior successo.<br><br></div><div>Il primo grande successo internazionale giunse a Torino nel 1903 con "Manon Lescaut" (libretto di D. Oliva), la terza opera di Puccini che segnò l'inizio della collaborazione con i librettisti Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, i quali scriveranno poi i libretti delle successive opere più famose e rappresentate del teatro pucciniano.</div><div><br><br><a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_la_boheme.htm"><strong>" La Bohème" </strong></a>(Torino 1896, basata su una trama di Henry Murger), è forse l'opera più celebre di Puccini e tra le migliori del panorama operistico romantico.<br><br>Con "Tosca" (1900) Puccini sfocia nel melodramma storico a forti tinte che venne accolto con favore dal pubblico romano, mentre la successiva "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_madama_butterfly.htm"><strong>Madama Butterfly</strong></a>" (Milano 1904, basata su un dramma di David Belasco) fu un solenne fiasco alla Scala che solo dopo alcuni rimaneggiamenti diventa, in seguito, un nuovo grande successo al Teatro Grande di Brescia.<br><br>Seguirono 6 anni di pausa durante la quale Puccini lavora ad un'enorme quantità di progetti abortiti, talvolta abbandonati ad uno stadio di composizione avanzato, infine, dopo viaggi e riflessioni, ricominciò a concludere le sue composizioni nel 1910.<br><br>La passione per l'esotismo da cui era nata "Madama Butterfly" spinge sempre più il musicista a confrontarsi con il linguaggio e gli stili musicali internazionali dell'epoca, nasce così "La fanciulla del West", un western ante-litteram, rappresentata per la prima volta al Metropolitan Opera di New York nel 1910 e nel 1917 "La Rondine", concepita come operetta e nata come curioso ibrido tra operetta e melodramma.</div><div><br></div><div><br>L'eclettismo di Puccini si manifesta pienamente nel Trittico, rappresentato in prima assoluta a New York nel 1918. I tre pannelli, ciascuno della durata di un atto, presentano caratteri completamente diversi l'uno dall'altro: tragico e verista "Il tabarro", elegiaca e lirica "Suor Angelica" e comico "Gianni Schicchi".<br><br>Delle tre "Gianni Schicchi" fu subito la più popolare, mentre "Il Tabarro" inizialmente giudicata inferiore, guadagnò col tempo il favore della critica. "Suor Angelica" fu invece la preferita dell'autore. Concepite per essere rappresentate insieme, le tre opere che compongono il Trittico sono oggi il più delle volte rappresentate singolarmente, abbinate a opere di altri compositori.<br><br>Puccini compose 12 Opere, molte pagine corali, tra cui una Messa e un Requiem, liriche per canto e pianoforte e varie composizioni strumentali.<br><br>L'ultima opera, "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_turandot.htm"><strong>Turandot"</strong></a>, iniziata nel 1920 rimase incompiuta, interrotta dalla morte di Puccini quando mancava soltanto il finale dell'ultimo atto: il compositore morì a Bruxelles il il 24 novembre 1924, per sopraggiunte complicazioni durante la cura di un tumore all'esofago. <br><br>La morte di Puccini fu un lutto per l'Italia intera e per tutti i suoi sostenitori sparsi nel mondo. Inizialmente il compositore venne seppellito a Milano, ma nel 1926 il figlio Antonio fece trasferire le sue reliquie a Torre del Lago in una piccola cappella privata della villa sul lago dove Puccini aveva composto i suoi capolavori.<br><br>Le ultime due scene della "Turandot" furono terminate da Franco Alfano, ma la sera della prima rappresentazione il maestro Toscanini interruppe l'esecuzione là dove il maestro l'aveva interrotta, con la morte di Liù. <br><br>Nel 2001 Luciano Berio compose un nuovo finale basato sul medesimo libretto e sugli appunti di Puccini.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:27:57 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Saint Saens </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fanciullo prodigio, Camille Saint-Saëns (Parigi 1835 - Algeri 1921) studiò al conservatorio di Parigi con J.F.F. Halévy. Nel 1852 si affermò come compositore vincendo, con Ode à la Sainte, il premio della Société Sainte-Cécile. Già noto come pianista, organista e didatta (ebbe G. Fauré e A.-C.-P. Messager tra gli allievi), allargò la sua fama compiendo fortunate tournée in molti paesi e ottenendo la stima di musicisti illustri, fra cui A. Rubinstejn, R. Wagner e F. Liszt, dal quale fu profondamente influenzato. Nel 1871 fondò con R. Bussine la Société Nationale de Musique per la diffusione della musica francese contemporanea. Polemico e radicato nella tradizione, difese Wagner, Liszt, H. Berlioz e C. Franck, osteggiando invece P. Dukas e C. Debussy.<br><br></div><div>La sua produzione, sensibile al richiamo tedesco, rivela tuttavia frequenti abbandoni all'effetto e a certo clima salottiero (come nei pezzi per pianoforte solo). Compose diversi lavori teatrali, fra cui l'opera Sansone e Dalila (1877), considerata il suo capolavoro, Henry VIII (1883) e Déjanire (1911); compose inoltre musiche di scena, 4 oratori, pezzi vocali-strumentali sacri e profani, poemi sinfonici, tra cui Le rouet d'Omphale (1871), Phaéton (1873) e Danse macabre (1874), 3 sinfonie e altri numerosi brani per orchestra, 5 concerti per pianoforte, 3 per violino e 2 per violoncello. è autore anche di molta musica da camera, tra cui Il carnevale degli animali (1886), noto soprattutto per le molte coreografie ispirate al Cigno, più di un centinaio di liriche per voce e pianoforte, pagine per pianoforte, organo e cori.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:31:35 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Bizet </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339707114</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Georges Bizet Alexandre César Léopold</strong> nasce il 25 ottobre 1838 a Parigi in una famiglia di musicisti, per questo sono probabilmente vere le supposizioni sulla sua precocità musicale.<br><br>L'educazione musicale di Georges fu inizialmente curata dalla madre che cominciò ad istruirlo da quando aveva solo quattro anni; a nove il padre cercò di farlo ammettere al Conservatoire de Musique di Parigi al quale non fu ammesso per la sua giovane età.<br><br>Affidato al pianista Antoine-François Marmontel, che riconosciuto l'enorme talento del piccolo Bizet, fece in modo che pochi giorni prima del suo decimo compleanno fosse finalmente ammesso a frequentare il Conservatorio.<br><br>Georges Bizet, resta in conservatorio per una decina d'anni, studiando prima, sotto la guida di Zimmerman e di Gounod, poi, alla morte dell'anziano Zimmerman, sotto la guida di Halévy, aggiudicandosi numerosi premi di eccellenza in teoria, pianoforte, organo e composizione.<br><br>Nel 1857 il giovane musicista partì per Roma: aveva vinto il "Prix de Rome per la composizione" che gli dava diritto ad una borsa di studio di tre anni, da trascorrere prima a Roma e poi in Germania.<br><br>Dopo l'euforia per il successo della frizzante operetta "Le Docteur Miracle", accolta favorevolmente anche dalla stampa, Bizet iniziò a soffrire di crisi depressive che lo portarono a nutrire dubbi sul proprio valore artistico, che ritardarono la sua maturità musicale, condannandolo ad incertezze autolesionistiche. <br><br></div><div>Georges Bizet utilizzò i tre anni del premio, certamente per studiare, ma anche per visitare l'Italia, affascinato da Roma, Napoli, Pompei, Firenze, e dal Capo Circeo, che ispirò alcune sue composizioni; al periodo romano risale l'opera di evidente ispirazione italiana "Don Procopio".</div><div><br><br>Nel 1860 terminato il soggiorno italiano, Bizet tornò a Parigi, dove lo aspettavano anni difficili.<br> <br>Compose, dal 1863, una serie di opere che furono accolte da una critica raramente benevola, come "I pescatori di perle" (Les pêcheurs de perles) e "La bella fanciulla di Perth" ( La jolie fille de Perth).<br><br>Georges Bizet si manteneva con l'insegnamento, arrotondando con lavoretti musicali saltuari, come l'accompagnamento durante le prove di opere e altri lavori.<br><br>Pur essendo un pianista molto dotato, il musicista rifiutò sempre di suonare il pianoforte in pubblico per paura di compromettere l'attività di compositore, ma produsse la suite sinfonica "Roma" e "Jeux d'enfants", una raccolta di 12 pezzi per due pianoforti trascritti poi per orchestra.<br><br>Parallelamente al mancato successo da lui inutilmente inseguito, Bizet ha una vita sentimentale travagliata e, dopo tante avventure erotico-sentimentali di poco conto, incontra Geneviève Halévy, secondogenita del suo ex insegnante. </div><div><br></div><div><br>L'ostilità della famiglia della ragazza (che vede in lui un bohémien, un artista senza avvenire), influisce sulla sua musica che registra i segni della crisi e del cambiamento.<br><br>Finalmente nel giugno del 1869, Bizet sposa Geneviève, ma l'unione si deteriorerà in fretta a causa dell'instabilità mentale della ragazza e, nonostante la nascita di un figlio, Bizet attraversa un periodo professionalmente dispersivo: i progetti si accavallano e sfumano nel nulla.<br><br>Nel 1872 Georges Bizet pubblica l'opéra-comique in un atto "Djamileh", per la quale il compositore viene tacciato di wagnerismo, e le musiche da lui composte per L'Arlesiana (L'Arlésienne) di A. Daudet, furono un clamoroso insuccesso.<br><br></div><div>L'indomabile musicista,dopo il susseguirsi di fallimenti, si concentra sul libretto scritto da Henri Meilhac e Ludovic Halévy, sulla base della novella di Prosper Mérimée: "Carmen", opera nella quale Georges Bizet ripone tutte le sue speranze e che doveva essere la sua ultima opera.</div><div><br><br>Nonostante tenesse molto a questo progetto, forse per ragioni economiche, una volta completato il primo atto interruppe la composizione, per creare il "Don Rodrigue", da rappresentarsi all'Opéra-Comique di Parigi.<br><br>La sfortuna di Bizet in questo caso si presentò sotto forma di un incendio del teatro che impedì che l'opera fosse messa in scena.<br><br>Nel 1874 "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_carmen.htm"><strong>Carmen</strong></a>", l'opera con cui si era realizzata la maturità artistica dell'autore, fu terminata e il pubblico poté assistere alla sua prima a Parigi il 3 marzo 1875.<br><br>La reazione degli spettatori, sconvolti dal forte realismo che portava in scena il fumo delle sigarette e un sordido accoltellamento, fu talmente fredda che l'autore cadde in una crisi dalla quale non si riprese.<br><br>Infatti, il 3 giugno 1875, mentre si trovava nella sua residenza di campagna di Bougival, Georges Bizet morì per un attacco di cuore.<br><br>Ma "Carmen" era davvero un capolavoro,  in seguito, l'opera, affascinante per la ricchezza dell'invenzione musicale, le melodie morbide e sensuali, la duttilità dell'armonia, la leggerezza delle danze e degli elementi folkloristici, raccolse applausi in tutti i teatri del mondo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:34:07 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Romanticismo - Ciaikovskji </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339707449</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciaikovskij (<strong>Tchaikovsky</strong>), compositore russo, è nato il 7 maggio del 1840 a Kamsko-Votkinsk in Russia, il padre era un ingegnere minerario ucraino e la madre, una donna di nobili origini francesi.<br><br>Iniziò a studiare il pianoforte a soli sette anni e poi continuò gli studi musicali fino al 1865, al conservatorio di San Pietroburgo.<br><br>Nominato professore di teoria e armonia al conservatorio di Mosca, Piotr Ilic Tchaikovsky sposa una sua giovane ammiratrice, che gli aveva scritto dichiarandogli il suo amore.<br><br>L'unione è subito piena di contrasti dopo solo quattordici giorni il compositore tenta il suicidio, poi in piena crisi isterica fugge a San Pietroburgo, separandosi dalla moglie dopo appena sei settimane dal matrimonio.<br><br>La naturale predisposizione di Tchaikovsky a delicati stati d'animo, lo portano ad avvolgere il testo in una atmosfera musicale di malinconica tenerezza, dove la sensibilità decadente del compositore indulge un poco al sentimentalismo riuscendo a coniugare la tradizione musicale popolare russa con la sensibilità musicale e culturale francese e tedesca, nella realizzazione di un linguaggio sicuramente personale, ma non di portata  "nazionale".<br><br></div><div><br></div><div>Piotr Ilic Tchaikovsky, instaura una intensa corrispondenza con una ricca e colta vedova che diventa la sua mecenate garantendogli 6000 rubli all'anno perchè il compositore fosse libero di dedicarsi completamente alla musica di cui lei è una appassionata ed esperta ammiratrice.</div><div> <br><br><br>Tchaikovsky, oltre ad essere uno dei più stimati compositori dell'Ottocento, è anche uno dei padri (sotto l'aspetto musicale) del balletto classico:la musica da lui dedicata al balletto è sempre stata scritta tenendo ben presente le esigenze coreografiche, lasciandosi influenzare dalle necessità ritmiche dei ballerini.<br><br>"La bella addormentata", o "Lo schiaccianoci" costituiscono, a questo proposito, veri capisaldi donati dal compositore russo alla letteratura musicale per balletto; ma è senz'altro il "Lago dei cigni" che raccoglie, nelle sue immortali pagine, l'incanto di una drammatica favola romantica, lo struggente lirismo di uno dei più prolifici musicisti dell'Ottocento e, infine, alcune ardite risoluzioni coreografiche, che necessitano di una nuova fisicità e mimesi di grandissima efficacia da parte dei ballerini protagonisti.</div><div><br></div><div><br>La vita privata di Tchaikovsky scorre sempre in modo complicato dalla sua tendenza all'omosessualità, che, nella società del tempo era ragione di scandalo.<br><br>Sembra addirittura che verso il 1890, la sua ammiratrice e mecenate, improvvisamente interruppe qualsiasi contatto con lui, forse dopo aver saputo delle sue tendenze sessuali, dato che avrebbe voluto dargli in moglie una delle sue figlie.<br><br>Fortunatamente proprio in questo periodo Tchaikovsky raccoglie i primi grandi successi in Europa e negli Stati Uniti.<br><br>Solo nove giorni dopo la prima della sua "Sesta Sinfonia (La Patetica)", Tchaikovsky muore a San Pietroburgo il 6 novembre del 1893.<br><br>E' opinione diffusa che Tchaikovsky si sia suicidato, anche se il modo e le circostanze sono ancora incerte: si è parlato di colera, contratto bevendo acqua infetta, anche se è più probabile l'avvelenamento da arsenico.<br><br>La tormentata vita del compositore russo è stata tradotta dalla scrittrice Nina N. Berberova in una più interessante biografia, orientata sull'aspetto psicologico della personalità del musicista, dal titolo "Il ragazzo di vetro", come era solita chiamarlo la sua governante Fanny e nel film di grande successo "L'altra faccia dell'amore" (The music lovers, 1970)di Ken Russell.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:35:48 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Dvorak </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div>Di umili origini, il ceco Antonín Dvor�ák (Nelahozeves, Kralupy 1841 - Praga 1904) fu avviato alla musica dal padre, ma poté compiere studi regolari solo a partire dal 1857, grazie all'aiuto finanziario di uno zio. Dopo essersi guadagnato da vivere suonando la viola in orchestrine e, più tardi, nell'orchestra del teatro nazionale ceco diretta da B. Smetana, nel 1874, per intervento di E. Hanslick e J. Brahms, colpiti dal suo grande talento, Dvor�ák ottenne una borsa di studio dal governo austriaco. Contemporaneamente, le sue composizioni si vennero liberando dagli influssi wagneriani, mentre, accanto all'amore per i classici, il musicista sviluppò un'azione di recupero del folclore slavo. La copiosa produzione di Dvor�ák ottenne in Europa un crescente successo, fino al trionfo conseguito nel 1884 in Inghilterra, quando andò a dirigervi il suo Stabat Mater. Da allora, i viaggi si fecero sempre più frequenti. Considerato uno dei massimi compositori del suo tempo, Dvor�ák ebbe un gran numero di riconoscimenti e, dal 1892 al 1895, l'incarico di dirigere il conservatorio di New York. Nelle opere scritte durante il soggiorno americano (principalmente la sinfonia Dal nuovo mondo op. 95, il quartetto op. 96 e il quintetto op. 97), si avverte la curiosità nei confronti del folclore locale, sia indiano, sia negro. Il ritorno in patria (1895) segnò l'inizio dell'ultima fase della sua produzione, caratterizzata da un preminente interesse per il teatro musicale e il poema sinfonico. Insignito della laurea honoris causa dalle università di Praga e Cambridge, fu membro della London Philharmonic Society e, dal 1901, direttore del conservatorio di Praga.<br><br></div><div><br></div><div><strong>Le opere vocali<br></strong><br></div><div>Nelle 11 opere teatrali (fra cui Dimitri, Il diavolo e Caterina e soprattutto Rusalka) egli seguì il solco tracciato da Smetana, riesumando temi patriottici e melodie contadine, non senza aderire, tuttavia, alle novità proposte dal grand-opéra francese. Assai apprezzate dai contemporanei furono le sue opere religiose: oltre al citato Stabat Mater op. 58, l'oratorio Santa Ludmilla op. 71, la Messa in re maggiore op. 86, il Requiem op. 89, il Te Deum op. 103 e il Salmo 149 per coro e orchestra; la produzione vocale annovera, inoltre, composizioni profane per coro a cappella, ovvero con accompagnamento orchestrale o pianistico, e una nutrita serie di Lieder e duetti, spesso su poesie ceche, slovacche, serbe, lituane e morave.<br><br></div><div><br></div><div><strong>La produzione strumentale<br></strong><br></div><div>Le 9 sinfonie occupano a giusto titolo il primo posto nell'abbondante panorama orchestrale di Dvor�ák: soltanto le ultime 5 (opp. 60, 70, 76, 88 e 95) vennero numerate, mentre le prime 4 furono pubblicate postume (ne consegue che la popolarissima n. 9, nota come Dal nuovo mondo, è tutt'oggi conosciuta anche come Quinta). Completano il filone sinfonico le 2 Serenate op. 22 e 44, la Suite ceca op. 39, le due serie di Danze slave op. 46 e 72 (originariamente per pianoforte a 4 mani), 5 ouverture (fra cui Husitská op. 67 e Carnevale op. 92), 5 poemi sinfonici e alcuni lavori per strumenti solisti e orchestra, fra cui emergono il Concerto per pianoforte op. 33, quello per violino op. 53 e il celeberrimo Concerto per violoncello op. 104. Quanto alla produzione cameristica, essa comprende trii con pianoforte (celebre l'op. 90 Dumky), quartetti con pianoforte o per soli archi, quintetti con o senza pianoforte e un sestetto per archi. Sono da ricordare, infine, le composizioni per violino o violoncello e pianoforte e quelle per pianoforte solo, per lo più in forma di danza o di pezzo caratteristico, come i Furianty op. 42, i Valzer op. 54, le Umoresche op. 101 e le Leggende a 4 mani, poi trascritte per orchestra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:42:18 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Massenet </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Jules Émile Frédéric Massenet</strong>, compositore francese, nacque a Montaud, St Etienne il 12 maggio 1842<br><br>Per favorire la sua predisposizione alla musica, la sua famiglia si trasferì a Parigi, in modo che potesse studiare al Conservatorio della capitale dove cominciò gli studi nel 1851 e quando, tre anni dopo la sua famiglia, per ragioni economiche, lasciò Parigi, scappò per continuare i suoi studi.<br><br>Per mantenersi agli studi suonò nei locali il pianoforte e la batteria, diede lezioni di musica, mentre perfezionava con studi accurati la sua formazione.<br><br>Il suo duro lavoro è stato ripagato pagato quando ha vinto il Prix de Rome nel 1863, che lo ha portato per tre anni a studiare a Roma e ha iniziato a scrivere opere.<br><br>La sua prima opera fu un atto unico eseguita all'Opéra-Comique nel 1867, ma il giovane compositore fu costretto a lasciare momentaneamente la musica per servire come soldato nella guerra franco-prussiana.<br><br></div><div><br></div><div>Tornato alla sua arte dopo la fine del conflitto nel 1871 ritornò in pubblico con il dramma oratorio Marie-Madeleine nel 1873 che ottennero l'elogio di musicisti del calibro di <strong>Tchaikovsky </strong>e <strong>Gounod</strong> e una larga fama di pubblico.<br><br>Nel 1877 all'Opéra di Parigi Massenet rapprese Le Roi de Lahore e l'anno dopo ottenne la cattedra di composizione al Conservatorio di Parigi dove ebbe fra i suoi allievi Gustave Charpentier, Reynaldo Hahn e Charles Koechlin. <br><br>Jules Massenet continuò a comporre per il teatro lirico riscuotendo un certo successo con Erodiade nel 1881, Manon nel 1884, Le Cid nel 1885, Esclarmonde nel 1889, Werther nel 1892, e Thaïs nel 1894.<br><br>L'opera più famosa del compositore fu Manon che è ancora presente nei programmi dei teatri lirici di tutto il mondo, con l'opera Don Chisciotte, composta dal compositore a Monte Carlo nel 1910, con il leggendario basso russo Feodor Chaliapin.<br><br>Massenet oltre alle opere liriche ha composto anche musica per balletto, oratori e cantate, opere per sola orchestra e circa 200 canzoni prima di morire il 13 Agosto 1912.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:43:42 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Mascagni </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339709598</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Pietro Mascagni</strong> nasce a Livorno il 7 dicembre 1863. Il padre è proprietario di un forno sotto la casa dove abita.<br><br>Nel 1873 muore la madre, e Pietro, il più desideroso di apprendere tra i cinque figli, viene avviato agli studi ginnasiali.<br><br>In seguito, il giovane che sogna di fare il compositore, affianca agli studi umanistici quelli musicali: studia pianoforte e canta come contralto nella Schola Cantorum della chiesa di San Benedetto e, tre anni dopo, intraprende studi musicali più regolari e diviene allievo di Alfredo Soffredini, fondatore dell'Istituto Musicale Livornese.<br><br>Nel 1880 Mascagni compone le sue prime pagine sinfoniche e sacre, "Sinfonia in fa maggiore", "Elegia" per soprano, violino e pianoforte, "Ave Maria" per soprano e pianoforte, "Pater Noster" per soprano e quintetto d'archi.<br><br>Nel 1881 viene eseguita a Livorno la sua cantata "In filanda" a quattro voci soliste e a piena orchestra e scrive la cantata "Alla gioia" sul testo di Schiller tradotto da Andrea Maffei .<br><br></div><div>Nel 1882 supera l'esame d'ammissione al Conservatorio di Milano, conosce l'ambiente artistico milanese, stringe amicizia con</div><div> <a href="https://www.settemuse.it/musica/giacomo_puccini.htm"><strong>Giacomo Puccini,</strong></a> con Vittorio Gianfranceschi, ingegnere, appassionato conoscitore di musica, destinato a diventare suo fraterno amico per tutta la vita e frequenta il musicista <a href="https://www.settemuse.it/musica/amilcare_ponchielli.htm"><strong>Amilcare Ponchielli</strong></a>.<br><br>Nel 1885, dopo una polemica con il direttore del Conservatorio, Mascagni si ritira dall'Istituto, abbandona gli studi regolari e, per mantenersi, inizia una lunga peregrinazione in giro per l'Italia con compagnie d'operetta, in qualità di direttore d'orchestra.<br><br>Nel 1887 la città di Cerignola nomina Mascagni "Maestro di suono e canto" nella costituenda Filarmonica ed da quel momento oltre al comporre Mascagni si occupa anche di insegnamento.<br><br>Nel 1890 "<a href="https://www.settemuse.it/musica/opera_cavalleria_rusticana.htm"><strong>Cavalleria Rusticana</strong></a>" debutta al Teatro Costanzi di Roma ottenendo un clamoroso successo di pubblico che si rinnovò ben presto in molti teatri italiani e stranieri, come "L'Amico Fritz", l'anno dopo.<br><br>Nel 1892, alla Pergola di Firenze, va in scena "I Rantzau" e nel 1895, alla Scala, si rappresenta "Guglielmo Ratcliff" tragedia in quattro atti di Heine, sul podio come direttore lo stesso Mascagni.<br><br></div><div>Negli anni seguenti Mascagni, che nel frattempo è stato nominato direttore al Liceo Rossini di Pesaro dirige varie opere e concerti alla Scala, dirigendo per la prima volta in Italia, "la Patetica" di</div><div> <a href="https://www.settemuse.it/musica/piotr_ilic_cajkovskij.htm"><strong>Tchaikovsky</strong></a> riscuotendo enorme successo. <br><br>Nel 1900, in marzo, Mascagni è a Pietroburgo. A giugno dirige a Pesaro "La Gavotta delle Bambole" per orchestra d'archi. Il 9 agosto è invece sul podio al Pantheon di Roma per i solenni funerali del Re Umberto I.<br><br>Da concerto a concerto, Mascagni, compone, dirige e rappresenta opere nei maggiori teatri d'Italia, d'Europa, negli Stati Uniti e nel Sud America.<br><br>Nel 1927 Mascagni viene delegato dal Governo a rappresentare l'Italia in occasione delle celebrazioni organizzate a Vienna per il centenario della morte di Beethoven.<br><br>Nel 1929 viene inaugurata la Reale Accademia d'Italia, fra le personalità insignite dell'ambito titolo, accanto a Guglielmo Marconi, a Luigi Pirandello, a Enrico Fermi, a Gabriele D'Annunzio c'è Pietro Mascagni.<br><br>Nel 1940 per il cinquantenario di "Cavalleria Rusticana" Mascagni utilizzando le nuove tecnologie, incide l'opera in disco aumentando la sua popolarità.<br><br>Nel 1945, il 2 agosto, nella camera del suo appartamento all'Hotel Plaza di Roma (sua residenza stabile dal 1927) Mascagni muore.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:48:24 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Sibeluis </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339710072</link>
         <description><![CDATA[<div>Johan Julius Christian Sibelius, conosciuto come Jean Sibelius , è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violinista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia">finlandese</a>.</div><div>La sua figura è il simbolo musicale dell'identità nazionale finlandese. Jean Sibelius nacque nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1865">1865</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%A4meenlinna">Hämeenlinna</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granducato_di_Finlandia">Granducato di Finlandia</a>, sotto il dominio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia">russo</a>. La sua famiglia, per metà svedese, decise consapevolmente di mandare Jean in un'importante scuola di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_finlandese">lingua finlandese</a>. <br>Le sue composizioni più note sono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia_(Sibelius)">Finlandia</a>, Valzer Triste, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_violino_(Sibelius)">concerto per violino e orchestra</a>, la suite Karelia e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_cigno_di_Tuonela">Il cigno di Tuonela</a> (un movimento della suite Lemminkäinen), ma egli scrisse molta altra musica, tra cui altri pezzi ispirati al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kalevala">Kalevala</a>, sette <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia">sinfonie</a>, oltre cento <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lied">Lieder</a> per voce e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musiche_di_scena">musiche di scena</a> per 13 drammi, un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jungfrun_i_tornet">Jungfrun i tornet</a>), musica da camera tra cui un quartetto d'archi, musica per pianoforte, musica corale e musica rituale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Massoneria">massonica</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Sibelius#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a>.</div><div>Jean Sibelius fece parte di un gruppo di compositori che accettarono esteriormente le norme di composizione della fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>, ma cercò di semplificare radicalmente la costruzione interna della musica. Come nel caso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonin_Dvor%C3%A1k">Antonin Dvorák</a>, ciò lo portò a ricercare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Melodia">melodie</a> idiomatiche, con un carattere nazionale identificabile. Nella prima fase della sua attività Sibelius fu influenzato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferruccio_Busoni">Ferruccio Busoni</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Il%27i%C4%8D_%C4%8Cajkovskij">Pëtr Il'ič Čajkovskij</a>; l'influenza di quest'ultimo è particolarmente evidente nella sua sinfonia corale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kullervo">Kullervo</a>, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1891">1891</a>, così come nella sua <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_n._1_(Sibelius)">Sinfonia n. 1 in mi minore</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1899">1899</a>. In effetti l'influenza di questi due compositori è evidente fino al suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_violino_(Sibelius)">concerto per violino</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1903">1903</a>. In seguito egli rimosse progressivamente gli indicatori formali della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sonata">sonata</a> dalle sue opere e perseguì l'idea di sviluppare continuamente cellule e frammenti, fino a giungere ad una grandiosa composizione finale. La sintesi era spesso così completa che si pensava che partisse dalla composizione finita e lavorasse a ritroso.</div><div>Sibelius creò molta della sua musica con melodie che hanno delle implicazioni modali molto potenti e che vengono protratte su diverse note. Il suo linguaggio armonico è spesso moderato e riduttivo in confronto a molti dei suoi contemporanei, e fa uso frequente delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pedale_(musica)">note di pedale</a>. La musica di Sibelius viene talvolta considerata non abbastanza complessa, ma fu immediatamente rispettato dai suoi colleghi, compreso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gustav_Mahler">Gustav Mahler</a>. </div><div>Sibelius si sforzò viepiù di usare nuovi accordi, compreso il nudo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tritono">tritono</a>, per esempio nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_n._4_(Sibelius)">Sinfonia n. 4</a>, e semplici strutture melodiche per costruire lunghi movimenti musicali. Spesso alterna parti melodiche ad accordi squillanti degli ottoni che erompono e si dissolvono, o punteggia la musica con frasi ripetitive che si contrappongono alla melodia e contromelodia. Le sue opere sono ricche di riferimenti letterari non sempre espliciti.  Pubblicò solo pochi pezzi minori dopo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1926">1926</a>, e si dice abbia distrutto il manoscritto della <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sinfonia_n._8_(Sibelius)&amp;action=edit&amp;redlink=1">Sinfonia n. 8</a> una volta completata. Le sue ultime opere maggiori sono delle sinfonie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_n._6_(Sibelius)">Sesta</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinfonia_n._7_(Sibelius)">Settima</a>, musiche per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_tempesta">La tempesta</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare">William Shakespeare</a> e Tapiola. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1958">1958</a> il quotidiano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manchester_Guardian">Manchester Guardian</a> riassunse lo stile delle sue ultime opere dicendo che mentre altri erano impegnati nella confezione di cocktail, lui serviva al pubblico pura acqua gelida. Ma per circa trent'anni, dopo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Guerra">Grande Guerra</a> ed un'operazione di sospetto cancro alla gola, Sibelius evitò di parlar della propria musica e non compose praticamente altro</div><div>Sibelius ha avuto fortuna artistica varia; ciononostante resta uno dei più popolari compositori sinfonici del XX secolo i cui interi cicli sinfonici vengono reiteratamente registrati. A suo tempo, tuttavia, si concentrò soprattutto sulla più remunerativa musica da camera e solo occasionalmente per il palcoscenico. Attualmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paavo_Berglund">Paavo Berglund</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colin_Davis_(direttore_d%27orchestra)">Sir Colin Davis</a> sono considerati i maggiori interpreti del suo lavoro. Altre raccolte classiche di sinfonie si devono a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Barbirolli">John Barbirolli</a>, Leonard Bernstein, Herbert von Karajan e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ashkenazy">Vladimir Ashkenazy</a>. Di recente <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Osmo_V%C3%A4nsk%C3%A4&amp;action=edit&amp;redlink=1">Osmo Vänskä</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sinfonia_Lahti&amp;action=edit&amp;redlink=1">Sinfonia Lahti</a> hanno pubblicato un'opera omnia di Sibelius ben accolta dalla critica e che include brani inediti o ritirati, come la prima versione della Quinta sinfonia (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1915">1915</a>), mentre il noto pianista finlandese Olli Mustonen ha inciso l'opera omnia per pianoforte per l'etichetta Ondine.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:51:17 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Granados </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Enrique Costanzo Granados y Campiña</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lleida">Lleida</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/27_luglio">27 luglio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1867">1867</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Manica">La Manica</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/24_marzo">24 marzo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1916">1916</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianista">pianista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>.<br><br></div><div><br>Dedito alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo_musicale">musica impressionista</a>, è comunemente considerato un esponente del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalismo">nazionalismo</a> musicale e la sua musica è caratterizzata da uno stile unicamente spagnolo. Fu inoltre un bravo pittore sullo stile di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_Goya">Francisco Goya</a>.</div><div><br>Enrique Granados nacque a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lleida">Lleida</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catalogna">Catalogna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>. Da giovane studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona">Barcellona</a>, e tra i suoi insegnanti vi furono <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Francisco_Jurnet&amp;action=edit&amp;redlink=1">Francisco Jurnet</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Joan_Baptista_Pujol&amp;action=edit&amp;redlink=1">Joan Baptista Pujol</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a> si recò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a> per studiare con il pianista Charles de Beriot, e ritornò in patria due anni dopo. A Parigi poté approfondire l'amicizia con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz">Albéniz</a>, e conoscere personalmente molti compositori tra cui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriel_Faur%C3%A9">Fauré</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Debussy">Debussy</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Ravel">Ravel</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Dukas">Dukas</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_d%27Indy">d'Indy</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camille_Saint-Sa%C3%ABns">Saint-Saëns</a>. I suoi primi successi arrivarono nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1898">1898</a> con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opera</a> <em>Maria del Carmen</em> suonata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>, che attirò l'attenzione del re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_XIII_di_Spagna">Alfonso XIII</a>.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1911">1911</a> Granados completò la sua suite per pianoforte, denominata <em>Goyescas</em>, che divenne la sua opera più celebre. Tale suite è una raccolta di sei pezzi basati su pitture di Goya. Il successo dell'opera lo incoraggiò ad espanderla: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a> scrisse un'opera basata su tale materiale, ma lo scoppio della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">Prima guerra mondiale</a> lo obbligò ad annullare la prima europea. Fu invece suonata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a> il 26 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1916">1916</a>, e fu un enorme successo per il compositore. Subito dopo fu invitato a suonare un concerto per il presidente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Woodrow_Wilson">Thomas Woodrow Wilson</a>.<br><br></div><div><br>Sfortunatamente, il ritardo dovuto all'accettazione dell'invito gli impedì di prendere la nave per tornare in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>, quindi fece rotta per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liverpool">Liverpool</a>, dove si imbarcò sul <em>Sussex</em> verso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dieppe">Dieppe</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>). Nel canale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Manica">Manica</a>, il <em>Sussex</em> fu silurato da un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sottomarino">sottomarino</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">tedesco</a> e Granados, in un tentativo di salvare la moglie Amparo, che vide in acqua poco distante dalla sua scialuppa, affogò.<br><br></div><div><br>Musica e influenze[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Enrique_Granados&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Enrique_Granados&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Granados scrisse musica per pianoforte, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_da_camera">musica da camera</a> (un <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Quintetto_per_pianoforte&amp;action=edit&amp;redlink=1">quintetto per pianoforte</a>, musica per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a> e pianoforte), canzoni, zarzuelas, ed un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poema_sinfonico">poema sinfonico</a> basato sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Divina_Commedia">Divina Commedia</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Alighieri">Dante</a>. Molti suoi componimenti per pianoforte furono trascritti per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra">chitarra</a> e sono tra le più belle musiche nel repertorio di questo strumento: tra le più apprezzate si trovano <em>Dedicatoria</em>, la <em>Danza Espaňola No. 5</em> e la tonadilla <em>La Maja de Goya</em>.<br><br></div><div><br>Granados ebbe influenza su almeno due compositori spagnoli famosi: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_de_Falla">Manuel de Falla</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pau_Casals">Pau Casals</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 17:57:04 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Grieg </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Edvard Hagerup Grieg</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bergen">Bergen</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/15_giugno">15 giugno</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1843">1843</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bergen">Bergen</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/4_settembre">4 settembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianista">pianista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia">norvegese</a>. È considerato il più grande compositore norvegese, conosciuto in particolare per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_pianoforte_e_orchestra_(Grieg)"><em>Concerto per pianoforte in La minore</em></a>, le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musiche_di_scena">musiche di scena</a> per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peer_Gynt"><em>Peer Gynt</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henrik_Ibsen">Henrik Ibsen</a> e per alcuni dei suoi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pezzi_lirici"><em>Pezzi lirici</em></a>.<br><br></div><div>Norvegese per parte di madre, ma di lontane origini <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scozia">scozzesi</a> per parte di padre (il nonno, il cui cognome era Greig, si era trasferito a Bergen verso la metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a>), Edvard Grieg fu il quarto di cinque figli. Le ottime condizioni economiche consentirono alla famiglia Grieg di offrire una buona preparazione musicale a tutti i figli. Il maggiore dei maschi, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=John_Grieg&amp;action=edit&amp;redlink=1">John Grieg</a>, diventò violoncellista e uno dei migliori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Critica_musicale">critici musicali</a> di Norvegia. Edvard, precocissimo e ipersensibile, studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> con la madre Gesine Judith Hagerup, ottima cantante e pianista, applicandosi però malvolentieri agli esercizi di prammatica. La sua natura di compositore lo spingeva piuttosto a cercare sul pianoforte insolite combinazioni di accordi.<br><br></div><div><br>Nell'estate del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1858">1858</a> Grieg incontrò il più noto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violinista</a> norvegese del tempo, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ole_Bull">Ole Bull</a>, amico di famiglia e il cui fratello aveva sposato una zia del giovane compositore. Bull notò il talento del quindicenne e convinse i coniugi Grieg a far proseguire gli studi del figlio a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipsia">Lipsia</a>, dove Edvard si trasferì nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1858">1858</a>. Superato l'esame di ammissione, l'impatto non fu tuttavia buono: l'impostazione aridamente tecnica dell'insegnante di pianoforte, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Louis_Plaidy&amp;action=edit&amp;redlink=1">Louis Plaidy</a>, spinse Grieg a chiedere di essere trasferito in un'altra classe. L'approccio didattico del nuovo insegnante, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ernest_Ferdinand_Wenzel&amp;action=edit&amp;redlink=1">Ernest Ferdinand Wenzel</a>, già amico di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Schumann">Schumann</a>, si rivelò più vicino alla sensibilità del musicista norvegese, ma nel complesso la scuola di musica non riuscì a soddisfare le aspettative di Grieg, che anni dopo ricorderà come in tutto il Conservatorio di Lipsia non ci fosse una sola classe dove si potesse imparare l'arte dell'orchestrazione. Il soggiorno nella città sassone gli offrì comunque la preziosa opportunità di ascoltare una grande quantità della migliore produzione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_da_camera">da camera</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_sinfonica">sinfonica</a> del primo Ottocento.<br><br></div><div><br>Nella primavera del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1860">1860</a> sopravvisse a una grave malattia ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polmone">polmoni</a>. L'anno seguente debuttò come pianista a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Karlshamn">Karlshamn</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svezia">Svezia</a>.<br><br></div><div><br>Conclusi gli studi nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1862">1862</a>, Grieg tornò per qualche tempo in Norvegia, prima di trasferirsi nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1863">1863</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Copenaghen">Copenaghen</a> dove risiedette per tre anni. Il suo primo concerto da pianista in Norvegia lo tenne a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bergen">Bergen</a>.<br><br></div><div><br>Nel periodo di Copenaghen egli fece la conoscenza dei compositori danesi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johan_Peter_Emilius_Hartmann">J. P. E. Hartmann</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Niels_Wilhelm_Gade">Niels Gade</a> e di un compositore norvegese suo coetaneo, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rikard_Nordraak">Rikard Nordraak</a>, destinato a morire prematuramente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1866">1866</a>. Nordraak era un acceso nazionalista, ed ebbe il grande merito di risvegliare nell'amico, la cui musica di questo periodo appare influenzata da modelli tedeschi, l'entusiasmo per la musica popolare della sua terra. Per Nordraak Grieg scrisse una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_funebre_in_memoria_di_Rikard_Nordraak">marcia funebre</a>.<br><br></div><div><br>Dopo un viaggio in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ravello">Ravello</a>), dove tra gli altri incontrò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henrik_Ibsen">Henrik Ibsen</a>, il futuro autore di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peer_Gynt"><em>Peer Gynt</em></a>, Grieg fece ritorno a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oslo">Oslo</a>. Qui si esibì in concerti di musica norvegese, diventò direttore della Società Filarmonica e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1867">1867</a> fondò l'Accademia Norvegese di Musica, facendo eseguire composizioni dei maestri classici e romantici fino ad allora sconosciute in Norvegia. L'11 giugno di quell'anno sposò la cantante <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nina_Hagerup&amp;action=edit&amp;redlink=1">Nina Hagerup</a>, sua prima cugina, da tempo sua compagna nell'attività concertistica. L'anno seguente nacque la loro unica figlia, Alexandra. L'estate successiva durante una vacanza in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">Danimarca</a> Grieg scrisse il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_pianoforte_(Grieg)"><em>Concerto per pianoforte e orchestra in La minore</em></a> una delle sue composizioni più famose e certamente la più impegnativa sul piano costruttivo. La prima di quest'opera fu eseguita a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Copenaghen">Copenaghen</a> dal pianista <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Edmund_Neupert&amp;action=edit&amp;redlink=1">Edmund Neupert</a> il 3 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1869">1869</a>. Grieg non fu presente alla prima avendo impegni con un'orchestra a Christiania (oggi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oslo">Oslo</a>).<br><br></div><div><br>Quattordici anni dopo, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1883">1883</a>, Grieg tentò di cimentarsi nuovamente nella composizione di un concerto per pianoforte e orchestra, ma alla fine dovette rinunciare: proprio la consapevolezza dei difetti strutturali del primo concerto l'avevano nel frattempo orientato verso la composizione di pezzi brevi, di tipo bozzettistico, spesso per pianoforte.<br><br></div><div><br>Nell'autunno del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1869">1869</a> Grieg ricevette dallo Stato norvegese una borsa di studio per recarsi in Italia e perfezionarsi con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Liszt">Franz Liszt</a>, il musicista ungherese che ne aveva intuito il talento, dopo aver letto alcune sue composizioni pianistiche.<br><br></div><div><br>Nell'estate del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1869">1869</a> sua figlia Alexandra si ammalò e morì all'età di tredici mesi.<br><br></div><div><br>Di ritorno a Oslo, Grieg si cimentò per la prima volta col teatro musicale, componendo le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musiche_di_scena">musiche di scena</a> per il <em>Sigurd Jorsalfar</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bj%C3%B8rnstjerne_Bj%C3%B8rnson">Bjørnstjerne Bjørnson</a> e soprattutto per il <em>Peer Gynt</em> di Ibsen. Tra queste due composizioni cominciò anche la composizione di un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera lirica</a>, <em>Olav Trygvason</em>, su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libretto">libretto</a> dello stesso Bjørnson, di cui completò solo tre scene.<br><br></div><div><br>In seguito, dai 22 pezzi musicali composti per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peer_Gynt"><em>Peer Gynt</em></a>, Grieg ricaverà le due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suite_(musica)">suite</a> orchestrali - ciascuna formata di quattro brani - destinate a raggiungere una notevole popolarità.<br><br></div><div><br>Nell'agosto del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1876">1876</a> Grieg si recò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bayreuth">Bayreuth</a> per assistere alla prima assoluta della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27anello_del_Nibelungo"><em>Tetralogia</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wagner">Richard Wagner</a>, restandone folgorato. In questi anni la sua attività compositiva si ridusse sensibilmente a causa dell'acutizzarsi di una malattia polmonare che lo affliggeva da tempo.<br><br></div><div><br>Dopo aver ricoperto per due anni il posto di direttore della Società Filarmonica di Bergen, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1882">1882</a> Grieg firmò un vantaggioso contratto con l'editore Peters di Lipsia, che ne acquistò la pubblicazione in esclusiva di tutte le opere. Libero da necessità economiche, abbandonò ogni regolare attività professionale e acquistò una casa a <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Troldhaugen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Troldhaugen</a>, nella campagna vicina a Bergen, dove amava trascorrere la primavera e l'estate con la moglie, dedicandosi alla composizione, mentre la stagione fredda era impegnata dall'attività concertistica. Scrive Grieg:<br><br></div><div>«La mia Troldhaugen, la mia Norvegia e più indietro il resto del mondo, formano dei cerchi concentrici; non sono uno sportivo, e non ho affatto voglia di correre sul perimetro di uno dei cerchi. Come artista, io sto seduto al centro dei tre cerchi e, per fortuna, il mio pianoforte si trova accanto a me.»</div><div><br>La sua fama era frattanto giunta al culmine e il compositore aveva ormai scelto la sua strada: quella della miniatura musicale, nella forma del <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Foglio_d%27album&amp;action=edit&amp;redlink=1">foglio d'album</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lied">Lied</a>.<br><br></div><div>La tomba di Edvard e Nina Grieg</div><div><br>Negli ultimi anni, specie d'inverno, la sua salute mostrò i segni di un rapido peggioramento, ma ancora nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>, l'anno della sua morte, Grieg si esibì in concerto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a> e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia">Russia</a>. Al funerale di Edvard Grieg parteciparono dalle trentamila alle quarantamila persone e fu eseguita la marcia funebre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fryderyk_Chopin">Fryderyk Chopin</a>. Grieg e sua moglie sono seppelliti in una cripta inaccessibile ricavata sulla parete rocciosa che, dalla collina su cui è posta la loro casa di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Troldhaugen&amp;action=edit&amp;redlink=1">Troldhaugen</a>, scende verso il mare.<br><br></div><div><br>Personalità[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Edvard_Grieg&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Edvard_Grieg&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Tra i compositori del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a> che la storiografia musicale include nella categoria delle <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Scuole_nazionali&amp;action=edit&amp;redlink=1">scuole nazionali</a> Grieg è quello per il quale si può più a buon diritto parlare di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_na%C3%AFf">arte naïf</a>, fresca, ingenua e diseguale. Lo studente insofferente alle regole, che di malavoglia si applica negli studi musicali tradizionali e che sente la tecnica come una limitazione alla sua immaginazione, si trasformerà in un compositore che rifugge le grandi forme, dedicandosi con gli anni sempre più esclusivamente al bozzetto lirico.<br><br></div><div><br>A indicare a Grieg la via verso la formazione del proprio stile fu senz'altro la lingua musicale materna del folklore norvegese, prima quasi dimenticato negli anni di Lipsia, poi riconquistato anche grazie all'amico Nordraak. La facile riconoscibilità di questo stile contribuì in modo significativo al successo della sua musica mentre egli fu in vita (tra i compositori di fine Ottocento, egli godette in particolare dell'ammirazione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Il%27i%C4%8D_%C4%8Cajkovskij">Čajkovskij</a> e del vecchio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Verdi">Verdi</a>) ma fu in genere considerata con sospetto o disinteresse dai musicisti del Novecento. Tuttavia è incontestabile che Grieg diede un contributo significativo al processo di allargamento del sistema tonale: la sua scrittura armonica, sciolta e tendenzialmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paratassi">paratattica</a>, sviluppa elementi propri della musica tradizionale norvegese, ma al tempo stesso converge in modo sorprendente verso l'esperienza condotta da autori contemporanei quali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anton%C3%ADn_Dvo%C5%99%C3%A1k">Antonín Dvořák</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anton_Bruckner">Anton Bruckner</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Bizet">Georges Bizet</a>.<br><br></div><div><br>Grieg fu per altro consapevole di collocarsi alla periferia della vita musicale europea (ciò che dice della sua casa di Troldhaugen vale in realtà soprattutto per la sua musica) e realizzò i suoi lavori migliori tutte le volte che seppe accettare pienamente tale dimensione culturale. È il caso di molti <em>Pezzi lirici</em> per pianoforte, di alcuni numeri del <em>Peer Gynt</em> (tra cui sono notissimi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_mattino_(Grieg)"><em>Il mattino</em></a>, la <em>Canzone di Solveig</em> e <em>Nell'antro del re della montagna</em>) o della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Holberg_Suite"><em>Holberg Suite</em></a>, in stile antico, dove al sentimento di isolamento geografico subentra quello della distanza storica.<br><br></div><div><br>Nei momenti meno felici invece il suo stile rivela la presenza di modelli scarsamente metabolizzati, siano quelli scolastici appresi a Lipsia, come nel caso del <em>Concerto per pianoforte e orchestra</em>, o quelli delle partiture wagneriane, del cui cromatismo sono impregnate le composizioni degli ultimi anni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-10 18:04:36 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Smetana  </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339980474</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Bedřich Smetana</strong> (<a href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/ba/Cs-Bedrich_Smetana.ogg">ascolta</a><sup>[</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:File_multimediali"><sup>?</sup></a><sup>·</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Cs-Bedrich_Smetana.ogg"><sup>info</sup></a><sup>]</sup>; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Litomy%C5%A1l">Litomyšl</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2_marzo">2 marzo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1824">1824</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Praga">Praga</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/12_maggio">12 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1884">1884</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Ceca">ceco</a>.<br><br></div><div><br>È conosciuto in particolare per il suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poema_sinfonico">poema sinfonico</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Moldava"><em>Vltava</em></a> (<em>La Moldava</em> in italiano), il secondo in un ciclo di sei che egli intitolò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%A1_vlast"><em>Má vlast</em></a> ("La mia patria") (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1874">1874</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1879">1879</a>), e per la sua <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera">opera</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_sposa_venduta"><em>La sposa venduta</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1866">1866</a>), particolarmente ricca di motivi cechi.<br><br></div><div>Studiò da autodidatta sin da piccolo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a>. La prima formazione musicale la ricevette dal padre, che nell'ambito familiare aveva costituito un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quartetto_d%27archi">quartetto d'archi</a> dilettante, e da due maestri a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plze%C5%88">Plzeň</a>. Studiò quindi al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_di_Praga">Conservatorio di Praga</a> con il maestro <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Josef_Proksch&amp;action=edit&amp;redlink=1">Josef Proksch</a>, che riuscì a procurargli alcuni lavori a corte, in genere di carattere didattico. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1848">1848</a> fondò una scuola di musica sovvenzionata anche da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Liszt">Liszt</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1856">1856</a> si trasferì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6teborg">Göteborg</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svezia">Svezia</a>, ove diresse la locale Società Filarmonica e iniziò a dedicarsi alla composizione, facendo diverse <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tourn%C3%A9e">tournée</a> in Europa riscuotendo notevole successo, accompagnato dalla prima moglie, la pianista Kolár, e poi dalla seconda, Ferdinandi, dopo la morte di Katarina nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1859">1859</a>. L'artista tornò a Praga nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1861">1861</a>; la situazione sociale e politica si era nel frattempo assestata ed egli aprì un nuovo istituto musicale, la "Società filarmonica Hlahol", dedita alla promozione della musica ceca. Smetana fu anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Critico_musicale">critico musicale</a> e, dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1866">1866</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Direttore_d%27orchestra">direttore d'orchestra</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Nazionale_di_Praga">Teatro Nazionale di Praga</a>, in cui furono rappresentate le sue opere teatrali. L'insorgere di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sordit%C3%A0">sordità</a> sempre più grave (sentiva una nota acuta nella testa, poi riprodotta nel Quartetto n.1 "Dalla mia vita"), l'obbligò alle dimissioni e al trasloco nel villaggio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jabkenice">Jabkenice</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1874">1874</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1875">1875</a>. Scrisse la sua prima sinfonia nazionalista in occasione dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1848">moti insurrezionali</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1848">1848</a> a Praga, all'epoca parte dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austriaco">Impero austriaco</a>, a cui brevemente partecipò. Negli ultimi anni della malattia, compose:<br><br></div><ul><li>il ciclo sinfonico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%A1_vlast"><em>La mia patria</em></a> (composto di sei poemi sinfonici: Vyšehrad, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Moldava">Vltava</a>, Šárka, Dai prati e dai boschi di Boemia, Tábor, Blaník);</li><li>la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polka">polka</a> <em>La contadinella</em> e <em>Il carnevale di Praga</em>;</li><li>due pezzi per violino e pianoforte, intitolati <em>Dal mio paese</em>;</li><li>lieder per voce e pianoforte, facenti parte del ciclo <em>Canti della sera</em>.</li></ul><div><br>Nonostante i problemi di salute, Smetana continuò l'attività di compositore fino alla morte, nel 1884, in un ospedale psichiatrico di Praga.<br><br></div><div><br>Fu sepolto a Praga, nel cimitero di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vy%C5%A1ehrad">Vyšehrad</a>; la città gli ha dedicato un monumento vicino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moldava_(fiume)">fiume Moldava</a>, nei pressi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_Carlo">Ponte Carlo</a>.<br><br></div><div><br>Smetana pose le basi di un linguaggio musicale di carattere nazionale che, nonostante i continui richiami a modelli stranieri, in particolare a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hector_Berlioz">Hector Berlioz</a> e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Liszt">Franz Liszt</a>, valorizzò il patrimonio culturale etnico della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boemia">Boemia</a> (miti, danze, canzoni), alzando la sua nazione ad un ruolo di primo piano nella musica europea del secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>. Ebbe grande influenza su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anton%C3%ADn_Dvo%C5%99%C3%A1k">Antonín Dvořák</a>, il quale pure usò temi cechi nelle sue opere, e su molti compositori posteriori, come ad esempio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Sch%C3%B6nberg">Arnold Schönberg</a>.<br><br></div><div><br>La Primavera di Praga, festival di musica classica, si apre ogni anno il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/12_maggio">12 maggio</a>, anniversario della sua morte, con un'esecuzione della Moldava.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:38:40 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Albeniz </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Isaac Manuel Francisco Albéniz</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camprodon">Camprodon</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/29_maggio">29 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1860">1860</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cambo-les-Bains">Cambo-les-Bains</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/18_maggio">18 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianista">pianista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>, considerato fra i maggiori esponenti della sua scuola nazionale.</div><div><br>Albéniz nacque nel 1860 a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camprodon">Camprodon</a> nella provincia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catalogna">catalana</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Girona">Girona</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>. La famiglia paterna era originaria della provincia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81lava">Álava</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paese_basco">Paese basco</a>, mentre quella materna era catalana, di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Figueras">Figueras</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz#cite_note-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div><div><br>Albéniz fu un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bambino_prodigio">bambino prodigio</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1864">1864</a>, a soli quattro anni, debuttò al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> davanti al grande pubblico del teatro Romea di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona">Barcellona</a>. Dopo aver assunto lezioni private da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Fran%C3%A7ois_Marmontel">Antoine François Marmontel</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove continuava a esibirsi, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1867">1867</a> sostenne e superò l'esame di ammissione al conservatorio della capitale francese. La sua iscrizione ufficiale però fu rifiutata a causa della troppo giovane età e il giovane promettente pianista Albéniz venne respinto. Pertanto chiese ed ottenne di essere ammesso al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_Reale_di_Madrid">Conservatorio Reale di Madrid</a>, ma anche in codesto istituto Albéniz ben presto non si trovò a suo agio. Era un allievo molto ribelle, eccentrico e intollerante a certe "bigotterie" accademiche impostegli da alcuni dei suoi insegnanti, in particolare nell'affinamento della tecnica pianistica. Dopo aver litigato in toni pesanti con il suo maestro, Albéniz lo rinfacciò e lo maledisse, e decise da quel momento di non mettere mai più piede in un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio">Conservatorio</a> di musica proseguendo interamente la sua formazione sia pianistica nonché della composizione da autodidatta.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz#cite_note-decande-2"><sup>[2]<br></sup></a><br></div><div><br>Il giovane Albéniz era un ragazzo indisciplinato. Si sa con certezza che fuggì di casa rimanendo via per più di un mese; ma tale fuga è stata probabilmente mitizzata dalle biografie, sostenendo che egli si sia addirittura imbarcato per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Rico">Porto Rico</a> pagandosi il viaggio con i concerti. Qui sarebbe stato rintracciato dal padre Ángel, ispettore doganale appena trasferito a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuba">Cuba</a>, ottenendo poi il permesso di proseguire.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz#cite_note-decande-2"><sup>[2]</sup></a> Non è implausibile che l'allora tredicenne musicista abbia avviato il suo tour nelle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Americhe">Americhe</a> proprio al seguito del genitore.<br><br></div><div><br>In tutti i casi, il giovane Isaac tenne - in date imprecisate intorno al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1875">1875</a> - concerti negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a> e a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipsia">Lipsia</a>, per essere poi ammesso al conservatorio di quest'ultima città. Di qui, si trasferì poco dopo al conservatorio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bruxelles">Bruxelles</a>, dove confermò la pessima fama del suo carattere. Divenne infine allievo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liszt">Liszt</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Budapest">Budapest</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Weimar">Weimar</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz#cite_note-decande-2"><sup>[2]<br></sup></a><br></div><div><br>Lo scapestrato giovane avrebbe messo, di colpo e definitivamente, la testa a posto sposando nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1883">1883</a> l'allieva Rosina Jordana. Nel frattempo aveva fatto la conoscenza di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Felipe_Pedrell">Felipe Pedrell</a>, considerato il fondatore della scuola musicale nazionale spagnola. Questi lo esortò a sviluppare il patrimonio musicale nazionale, che Albéniz avrebbe poi calato nelle sue celebri <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suite_(musica)"><em>suite</em></a>.<br><br></div><div><br>Dopo un periodo di vita familiare a Madrid, fu di nuovo a Parigi e a Londra, dove visse dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1889">1889</a>, stabilendo in Francia (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1893">1893</a>) la residenza principale. A Parigi strinse amicizia con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Chausson">Chausson</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Debussy">Debussy</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Dukas">Dukas</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriel_Faur%C3%A9">Fauré</a> e insegnò pianoforte alla <em>Schola cantorum</em>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz#cite_note-decande-2"><sup>[2]<br></sup></a><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a>, mentre iniziava a soffrire di disturbi renali, tornò a comporre per il pianoforte. L'opera considerata il suo capolavoro, la suite <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iberia_(Alb%C3%A9niz)"><em>Iberia</em></a>, risale appunto agli ultimi anni, dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1905">1905</a> in poi. Morì, non ancora quarantanovenne, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cambo-les-Bains">Cambo-les-Bains</a> il 18 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a>, di nefrite cronica o "<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Malattia_di_Bright&amp;action=edit&amp;redlink=1"><em>malattia di Bright</em></a>". Fu sepolto al <em>Cementiri del Sudoest</em> di Barcellona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:40:59 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - De Falla </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339982867</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Manuel de Falla y Matheu</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cadice">Cadice</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/23_novembre">23 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1876">1876</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alta_Gracia">Alta Gracia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/14_novembre">14 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1946">1946</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>, esponente dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo_musicale">impressionismo musicale</a>.</div><div><br>A Cadice effettuò i primi studi musicali, prima di trasferirsi, appena ventenne a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>, dove studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Composizione_musicale">composizione</a> per quattro anni sotto la guida di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Felipe_Pedrell">Pedrell</a>, che gli fece conoscere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Debussy">Claude Debussy</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_de_Falla#cite_note-M-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div><div><br>Le sue prime opere furono da camera, passando dalla <em>zarzuela</em> all'opera teatrale <em>La vida breve</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1905">1905</a>) che ricevette premi e riconoscimenti.<br><br></div><div><br>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a> soggiornò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove venne a contatto con Debussy e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Ravel">Maurice Ravel</a>.<br><br></div><div><br>Una volta scoppiata la guerra in Spagna, trascorse cinque anni nella capitale e poi in Granada. Grazie all'amicizia con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lorca">Lorca</a> fondò una compagnia di spettacoli e balletti.<br><br></div><div><br>Le sue composizioni fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1922">1922</a> vennero conosciute come "francesi" non intese nel senso nazionalistico del termine, ma piuttosto nel senso di un "genere" di musica. Tali generi avevano come modello Debussy, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz">Isaac Albéniz</a> (il ciclo dei pezzi per pianoforte intitolato <em>Iberia</em>) e alcune composizioni di Maurice Ravel.<br><br></div><div><br>Falla ricevette una richiesta dalla rivista <em>Revue musicale</em>, diretta da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Henry_Pruni%C3%A8res&amp;action=edit&amp;redlink=1">Henry Prunières</a>, di scrivere una composizione per commemorare il lavoro di Debussy. Nell'agosto del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1920">1920</a> compose <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27homenaje"><em>L'homenaje</em></a>, "<em>Piece de guitarre ècrit pour le tombeau de Debussy</em>", eseguito prontamente da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9s_Segovia">Andrés Segovia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miguel_Llobet">Miguel Llobet</a>, che può essere definito come il brano che dà origine alla letteratura chitarristica moderna. O meglio, il brano che con il suo sapore intimistico e impressionista, costituisce una vera e propria rinascita, dopo l'oblio in cui era caduto lo strumento nel Tardo Romanticismo Ottocentesco. Finalmente la chitarra tornava di nuovo ad attualizzarsi perché la musica moderna cercava delle peculiarità adatte alla sua timbrica. Ricordiamo che la chitarra con la propria identità armonica naturale (basta suonare le sue corde a vuoto per produrre un accordo di stampo impressionista) e coloristica, influenzerà alcuni aspetti dello stile di Claude Debussy, il quale, a sua volta, li trasmetterà a de Falla.<br><br></div><div><br>Scrisse diversi balletti per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ballets_Russes">Ballets Russes</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Diaghilev">Sergej Diaghilev</a>, grande impresario del tempo che commissionò lavori per Debussy, Ravel, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Igor_Stravinsky">Stravinskij</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erik_Satie">Satie</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Darius_Milhaud">Milhaud</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Strauss">R. Strauss</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Prokof%27ev">Prokof'ev</a>.<br><br></div><div><br>Si mise in evidenza soprattutto con il <em>Concerto</em> composto tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1923">1923</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1926">1926</a>, per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clavicembalo">clavicembalo</a> e per cinque strumenti, nel quale il folklore subisce un reimpasto innovativo visto attraverso una lente deformata, che colora in modo originale tutta la Spagna archetipica, dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corrida">corrida</a>, alla serie dei vizi e delle tradizioni, dalle feste all'incantesimo delle notti. Il tutto scritto in un linguaggio moderno ed elaborato.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_de_Falla#cite_note-M-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div><div><br>Dopo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola">guerra civile</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1936">1936</a> lasciò la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a> ed emigrò in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argentina">Argentina</a>. Visse in suoi ultimi anni ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alta_Gracia">Alta Gracia</a> insieme alla sorella Carmen in una casa, lo chalet "Los Espinillos", che ora ospita il Museo Manuel de Falla. Infatti morì 7 anni dopo il suo abbandono della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>. Dopo la sua morte, un suo collega, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ernesto_Halffter">Ernesto Halffter</a>, completò una sua opera, <em>Atlántida</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:42:34 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Rodrigo </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339984902</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Joaquín Rodrigo Vidre</strong>, marchese dei giardini di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aranjuez">Aranjuez</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sagunto">Sagunto</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/22_novembre">22 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1901">1901</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/6_luglio">6 luglio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1999">1999</a>), è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianista">pianista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>. Musicista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica">classico</a>, è noto principalmente per il suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_d%27Aranjuez"><em>Concerto d'Aranjuez</em></a>.</div><div><br>Rodrigo nacque a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sagunto">Sagunto</a> e divenne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cecit%C3%A0">cieco</a> all'età di tre anni per via della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Difterite">difterite</a>. Studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musica">musica</a> con <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Francisco_Antich&amp;action=edit&amp;redlink=1">Francisco Antich</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valencia">Valencia</a> e con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Dukas">Paul Dukas</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>. Dopo un breve ritorno in Spagna, si trasferì ancora a Parigi per completare gli studi e specializzarsi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicologia">musicologia</a>, prima con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Emmanuel">Maurice Emmanuel</a> e poi con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Pirro">André Pirro</a>.<br><br></div><div><br>L'opera "<em>Cinco Piezas Infantiles</em>" permise a Rodrigo di vincere il premio nazionale spagnolo per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orchestra">orchestra</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1925">1925</a>. A Valencia nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1933">1933</a>, sposò Victoria Kamhi, una pianista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turchia">turca</a> di origini <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo">ebraiche</a>.<br><br></div><div><br>L'opera più famosa di Rodrigo è il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_d%27Aranjuez"><em>Concerto d'Aranjuez</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1939">1939</a> - <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>), un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_(composizione_musicale)">concerto</a> per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra_classica">chitarra</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orchestra">orchestra</a>. Il secondo movimento, l'<em>adagio</em>, è uno dei più conosciuti della musica classica del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a>, con il dialogo della chitarra con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corno_inglese">corno inglese</a>.<br><br></div><div><br>Grazie al successo di questa composizione, molti importanti solisti commissionarono dei brani a Rodrigo, inclusi il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Flauto">flautista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Galway">James Galway</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violoncello">violoncellista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Lloyd_Webber">Julian Lloyd Webber</a>. Il suo "<em>Concerto Andaluso</em>", per quattro chitarre e orchestra, fu commissionato da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Celedonio_Romero&amp;action=edit&amp;redlink=1">Celedonio Romero</a> per se stesso e i suoi tre figli.<br><br></div><div><br>La figlia Cecilia è nata il 27 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1941">1941</a>. Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1947">1947</a> è stato professore di storia della musica, alla Cattedra di Musica '<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_de_Falla">Manuel de Falla</a>' della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_Complutense_di_Madrid">Università Complutense di Madrid</a>.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1991">1991</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Juan_Carlos_di_Spagna">Re Juan Carlos</a> gli conferì il titolo nobiliare di <em>marchese dei giardini di Aranjuez</em>. Vincitore del prestigioso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Principe_delle_Asturie">Premio Principe delle Asturie</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1996">1996</a>, fu inoltre nominato "Commendatore" dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordre_des_Arts_et_des_Lettres">Ordre des Arts et des Lettres</a> dal governo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">francese</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1998">1998</a>.<br><br></div><div><br>Morì nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1999">1999</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>. Joaquín Rodrigo e la moglie Victoria sono sepolti nel cimitero di Aranjuez.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:45:49 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Glinka </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Michail Ivanovič Glinka</strong> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa">russo</a>: Михаил Иванович Глинка<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa#Sistema_di_scrittura"><strong><sup>?</sup></strong></a>; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Smolensk">Novospasskoe</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_giugno">1º giugno</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1804">1804</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Berlino">Berlino</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/15_febbraio">15 febbraio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1857">1857</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia">russo</a>.</div><div><br>Proveniva da una famiglia della piccola nobiltà di provincia, che si era trasferita in città alla ricerca di migliori condizioni di vita. Glinka inizialmente si accostò allo studio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violino">violino</a> all'età di dieci anni solamente come integrazione ai suoi corsi di studio scolastici e in seguito ginnasiali. Verso i tredici anni però iniziava a dedicarsi alla musica con maggiore applicazione e interesse, e iniziò ad andare a prendere migliori lezioni nella città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Smolensk">Smolensk</a>da alcuni maestri privati italiani e tedeschi che lì erano emigrati. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1817">1817</a> i genitori lo mandarono a studiare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giurisprudenza">Giurisprudenza</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietroburgo">Pietroburgo</a>. Qui il ragazzo poté prendere altre lezioni dai maggiori musicisti dell'epoca, in particolare da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Field">John Field</a>. Finiti gli studi all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0">università</a>, venne assunto come funzionario urbano presso il ministero dei trasporti ma,pur avendo un ottimo posto di lavoro lasciò tutto e decise di dedicarsi completamente allo studio della composizione, mantenendosi con esibizioni e concerti privati.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1830">1830</a> Glinka si recò all'estero, dapprima in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>, poi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Austria">Austria</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a>. In Italia si interessò in particolar modo allo stile del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bel_canto"><em>bel canto</em></a> che secondo lui era la vera espressione dell'animo italiano e che più tardi gli avrebbe ispirato alcuni pezzi di gran valore. Negli anni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1833">1833</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1834">1834</a> visse in Germania, dove studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Composizione_musicale">composizione</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polifonia">polifonia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strumentazione_(musica)">strumentazione</a> con il teorico musicale <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=G._Dehn&amp;action=edit&amp;redlink=1">G. Dehn</a> e con il Maestro <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Josef_B%C3%B6hm&amp;action=edit&amp;redlink=1">Josef Böhm</a>.<br><br></div><div><br>Al ritorno in Russia, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1834">1834</a>, Glinka si sentì pronto per riversare le nuove cognizioni nell'opera russa. Dopo aver cercato a lungo un soggetto adatto, scelse di presentare in musica il personaggio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Susanin">Ivan Susanin</a>, eroe nazionale russo. Poco dopo venne nominato Maestro di Cappella del coro imperiale.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1844">1844</a> Glinka si recò in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, e poi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>. Sono di questo periodo le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ouverture"><em>ouverture</em></a> <em>Piaceri aragonesi</em> (o <em>Jota aragonese</em>) e <em>Notte a Madrid</em> (o <em>Kamarinskaja</em>).<br><br></div><div><br>Morì il 15 febbraio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1857">1857</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Berlino">Berlino</a>, ma in seguito le sue spoglie vennero portate a Pietroburgo, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_Tichvin">Cimitero Tichvin</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Alexander_Nevskij">Monastero di Alexander Nevskij</a>.<br><br></div><div><br>Personalità artistica[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michail_Ivanovi%C4%8D_Glinka&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Michail_Ivanovi%C4%8D_Glinka&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Glinka morì nel 1857, due anni dopo lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_I_di_Russia">zar Nicola I</a>. Erano anni di profonda crisi politica, sociale ed economica. In campo musicale la Russia era completamente succube dell'occidente; non esistevano neanche scuole pubbliche di musica.<br><br></div><div><br>Con Glinka, attraverso l'uso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canto_popolare">canto popolare</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanticismo">romanticismo</a> fece il suo ingresso nella musica colta russa. Un romanticismo con una forte impronta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalismo">nazionalista</a> che aveva preso le mosse dalla reazione all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_napoleonica">invasione napoleonica</a>. Una conseguenza importante, sul piano musicale, fu la nuova attenzione riservata al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Folklore">folklore</a>.<br><br></div><div><br>L'influsso di Glinka tuttavia si esercitò più profondamente nel campo della musica che in quello della politica. Pur muovendo dal <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Teatro_musicale&amp;action=edit&amp;redlink=1">teatro musicale</a> italiano di stampo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioachino_Rossini">rossiniano</a>, Glinka seppe far scorrere entro quelle forme d'importazione un lirismo assolutamente russo.<br><br></div><div><br>Diretto erede dell'esperienza glinkiana, fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milij_Alekseevi%C4%8D_Balakirev">Milij Balakirev</a>, fondatore del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_dei_Cinque">Gruppo dei Cinque</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:53:13 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Leoncavallo </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/339992583</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Ruggero Leoncavallo</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/23_aprile">23 aprile</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1857">1857</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montecatini_Terme">Montecatini Terme</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/9_agosto">9 agosto</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1919">1919</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>, autore di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opere liriche</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Operetta">operette</a>.</div><div>Ruggiero, Giacomo, Maria, Giuseppe, Emmanuele, Raffaele, Domenico, Vincenzo, Francesco, Donato, nato il 23 aprile 1857<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a> nel quartiere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiaia">Chiaia</a> di Napoli, da bambino si trasferì con la famiglia in varie località del Sud Italia tra cui Sanza, Castellabate, Eboli, Cava de' Tirreni, Montalto Uffugo e Potenza. Trascorse a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castellabate">Castellabate</a>, i primi anni della propria vita. Il padre Vincenzo magistrato regio allarmato dalle gravi condizioni fisiche della consorte, Virginia D'Auria, per giunta in stato di avanzata gravidanza, volle consultare il dottor Costabile Cilento, la cui fama gli era giunta fino a Sanza, sua residenza. Questi, prescrisse alla gestante, fra gli altri rimedi, il cambiamento di clima. Fu per questo motivo, oltre che per motivi lavorativi, che Vincenzo Leoncavallo chiese ed ottenne il trasferimento da Sanza a Castellabate, dove rimase fino al 29 novembre 1860 (trasferito poi ad Eboli). Nei registri della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_pontificia_di_Santa_Maria_de_Gulia">basilica pontificia di Castellabate</a> risulta la nascita di Irene Leoncavallo, nata (e dipartita) a Castellabate alle ore 10 dell'8 luglio 1859 da Vincenzo Leoncavallo e Virginia D'Auria.</div><div><br>Anni dopo si trasferì con la famiglia in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Cosenza">provincia di Cosenza</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalto_Uffugo">Montalto Uffugo</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>, dove il padre fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pretore_(ordinamenti_moderni)">pretore</a>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-:0-3"><sup>[3]</sup></a> A Montalto Uffugo, Ruggiero Leoncavallo, trascorse gli anni della sua spensierata fanciullezza, anni in cui iniziò ad avvicinarsi alla musica e agli studi, non trascurando i giochi e le esperienze che ne avrebbero caratterizzato il personaggio. Fu proprio qui, infatti, che il piccolo Ruggiero conobbe e apprezzò le bellezze del territorio che lo circondavano, dalle splendide colline agli abitanti del posto e dei paesi vicini, come i sontuosi abiti della festa delle "Rosetane" e delle donne Arbëreshë di San Benedetto Ullano, peculiarità locali che Leoncavallo portò sempre nel suo cuore e nei suoi ricordi. A Montalto Uffugo, restò legato per tutta la vita, ricco è l'elenco di eventi, richieste e iniziative che lo vedono protagonista nei confronti dei montaltesi e della città che nel 1903 gli conferì la cittadinanza onoraria.<br><br></div><div><br>Con il maestro Sebastiano Ricci ebbe inizio la vita musicale di Leoncavallo che, sui tasti della spinetta (attualmente conservata a Montalto), mosse i primi passi verso il meraviglioso mondo che di li a poco lo avrebbe avuto come protagonista. A Montalto Uffugo, insieme alle tante belle esperienze, il piccolo Ruggiero ne visse anche una drammatica, allorquando, la sera del 4 marzo 1865, assistette all'omicidio del suo accompagnatore e domestico di casa Leoncavallo, il giovane Gaetano Scavello che, all'uscita del convento domenicano, dove si erano recati per assistere ad una rappresentazione teatrale, fu mortalmente ferito dai fratelli D'Alessandro. Questo episodio sconvolse la vita del paese e anche quella di Ruggiero che 27 anni dopo (1892) riuscì a trasformarla in una delle opere liriche più belle e più rappresentate al mondo: "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pagliacci_(opera)"><em>Pagliacci</em></a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-:0-3"><sup>[3]</sup></a>". Esattamente nel punto dove ebbe inizio la vicenda di "Pagliacci", all'interno dell'ex convento domenicano (XV sec.), attuale sede del Municipio, è stato realizzato il Museo Ruggiero Leoncavallo, unico in Italia, dedicato completamente alla vita e alle opere di Ruggiero Leoncavallo, al cui interno sono conservate testimonianze importanti tra cui il pianoforte di Leoncavallo (donato dalla famiglia Ciseri), la sua bacchetta, numerosi spartiti, lettere autografe, dischi e cimeli di ogni genere. Tra le testimonianze più importanti, il museo conserva alcuni dipinti, detti bozzetti, dell'artista montaltese, il pittore Rocco Ferrari, opere che furono prodotte e inviate a Parigi, su richiesta del Maestro Leoncavallo, per la realizzazione delle scene, in occasione della prima rappresentazione parigina di Pagliacci (1902).<br><br></div><div><br>Nel 1873 il padre venne trasferito a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Potenza_(Italia)">Potenza</a> subito dopo la morte della madre, Virginia. Ruggero rimase a studiare a Napoli, recandosi a Potenza nei periodi estivi insieme al fratello Leone. Nel 1876, come risulta da molti telegrammi inviati alla Ricordi, lavorò a Potenza dando lezioni di piano ai piccoli del posto. Studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_di_San_Pietro_a_Majella">Conservatorio di San Pietro a Majella</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a> sotto la guida di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beniamino_Cesi">Beniamino Cesi</a>, e dopo il periodo potentino a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">Bologna</a>, dove ebbe modo di conoscere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wagner">Richard Wagner</a>, che nel dicembre del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1876">1876</a> era arrivato in città per la rappresentazione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rienzi"><em>Rienzi</em></a> e del quale Leoncavallo era un ammiratore, e un giovane <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Pascoli">Pascoli</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a> Cominciò a lavorare ad un progetto che chiamò <em>Crepusculum</em> (un richiamo al wagneriano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_crepuscolo_degli_dei"><em>Götterdämmerung</em></a>), una trilogia ispirata al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rinascimento">Rinascimento</a>, ma presto l'abbandonò in favore del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chatterton_(opera)"><em>Chatterton</em></a>, un'opera di soggetto romantico di cui scrisse musica e libretto in pochi mesi, ma che non fu rappresentata per parecchi anni poiché l'impresario che doveva metterla in scena non mantenne l'impegno.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-5"><sup>[5]<br></sup></a><br></div><div><br>Dopo gli studi bolognesi Leoncavallo rientrò per un paio di mesi a Potenza per il servizio di leva e subito dopo tornò a Bologna per cercare di vendere la sua prima opera. Rientrato a Potenza dopo la delusione patita a Bologna, iniziò a scrivere <em>Pagliacci</em>, come risulta da un documento del 1912, suonando un pianoforte a parete attualmente situato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Francesco_Stabile">Teatro Stabile</a> della città lucana. Rimase a Potenza oltre un anno per poi ripartire per l'Egitto.<br><br></div><div><br>A seguito di questa delusione, si spostò per breve tempo in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Egitto">Egitto</a>, quindi a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>, dove soggiornò per 6 anni a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1882">1882</a>: qui lavorò come insegnante di canto e conobbe varie personalità dell'epoca, tra cui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sybil_Sanderson">Sybil Sanderson</a>, che studiò con lui, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alexandre_Dumas_(figlio)">Alexandre Dumas</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Victor_Maurel">Victor Maurel</a>. Conobbe inoltre Berthe Rambaud, un'allieva che in seguito sposò, e poté riprendere il progetto del <em>Crepusculum</em>, scrivendo il libretto della prima parte della trilogia, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_Medici_(opera)"><em>I Medici</em></a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a> Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1888">1888</a> si spostò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, dove l'editore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Ricordi">Giulio Ricordi</a> gli propose un contratto per la composizione di quest'opera: terminata in poco tempo, avrebbe dovuto essere rappresentata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1891">1891</a>, ma Ricordi cambiò idea e la rappresentazione fu rinviata.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-7"><sup>[7]<br></sup></a><br></div><div><br>Sulla scia del grande successo riportato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1890">1890</a> dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cavalleria_rusticana_(opera)"><em>Cavalleria rusticana</em></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Mascagni">Mascagni</a>, Leoncavallo compose un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_verista">opera verista</a> destinata a grande fortuna, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pagliacci_(opera)"><em>Pagliacci</em></a>. Ne scrisse parole e libretto in cinque mesi<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-8"><sup>[8]</sup></a> e la presentò a Ricordi, che però non ne fu convinto; presentò allora il libretto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Sonzogno">Edoardo Sonzogno</a>, che acquistò la proprietà dell'opera.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-Sansone345-9"><sup>[9]</sup></a> Fu rappresentata per la prima volta il 21 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1892">1892</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Dal_Verme">Teatro Dal Verme</a> di Milano, sotto la direzione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Toscanini">Arturo Toscanini</a> e riscosse un successo immediato ed è, forse, l'unica creazione di Leoncavallo che non sia mai uscita dal grande repertorio lirico. La sua aria più celebre, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vesti_la_giubba"><em>Vesti la giubba</em></a>, registrata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Caruso">Enrico Caruso</a>, fu il primo disco al mondo a toccare il milione di copie di vendita.<br><br></div><div><br>Sonzogno comprò da Ricordi i diritti de <em>I Medici</em> e l'opera fu rappresentata per la prima volta il 9 novembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1893">1893</a> sempre al Teatro Dal Verme, ma non ripeté il successo dei <em>Pagliacci</em>, poiché i critici ne rilevarono l'eccessiva dipendenza dai motivi wagneriani.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Leoncavallo#cite_note-Sansone345-9"><sup>[9]</sup></a> Neanche la successiva opera, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chatterton_(opera)"><em>Chatterton</em></a>, rappresentata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1896">1896</a>, ottenne il successo sperato.<br><br></div><div><br>Anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_boh%C3%A8me_(Leoncavallo)"><em>La bohème</em></a>, rappresentata per la prima volta al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_La_Fenice">Teatro La Fenice</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1897">1897</a>, dopo un buon avvio iniziale, fu messa in ombra dalla crescente notorietà dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_boh%C3%A8me_(Puccini)">opera omonima</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Puccini">Puccini</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1896">1896</a>), con cui condivide il titolo e il soggetto, basato sul romanzo <em>Scènes de la vie de Bohème</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Murger">Henri Murger</a>.<br><br></div><div><br>Dopo un periodo giovanile ricco di viaggi, verso la fine del XIX secolo Leoncavallo approdò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brissago">Brissago</a> (Svizzera). Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1903">1903</a> egli affidò all'architetto Bernasconi il compito di costruirgli una villa a Brissago, Villa Myriam. Lì il Maestro visse fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1916">1916</a>, anno in cui dovette venderla per far fronte alle ristrettezze finanziarie. Fino ad allora, la sua villa fu un punto di ritrovo per direttori di teatro, scrittori, cantanti, editori (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Toscanini">Toscanini</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Caruso">Caruso</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Sonzogno">Sonzogno</a>...). I brissaghesi, consapevoli del suo attaccamento al loro villaggio, gli concessero nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1904">1904</a> la cittadinanza onoraria.<br><br></div><div><br>Successivamente Leoncavallo compose <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zaz%C3%A0_(opera)"><em>Zazà</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1900">1900</a>), ricordata solo per due arie rimaste in repertorio. Tra le molte romanze da lui composte, la più famosa è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mattinata_(Leoncavallo)"><em>Mattinata</em></a> scritta per la Gramophone Company e prevista per la voce di Caruso. Lo stesso Leoncavallo suonò il pianoforte durante la prima incisione della romanza avvenuta l'8 aprile del 1904 e interpretata da Caruso.<br><br></div><div><br>Al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Reinach">Teatro Reinach</a> di Parma vanno in scena <em>La reginetta delle rose</em> il 30 dicembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a>, <em>La candidata</em> il 10 gennaio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1916">1916</a> e <em>Prestami tua moglie</em> il 18 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1917">1917</a>.<br><br></div><div><br>Il compositore morì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montecatini_Terme">Montecatini Terme</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1919">1919</a>. Fu seppellito a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_delle_Porte_Sante">cimitero delle Porte Sante</a>. Le sue spoglie mortali, assieme a quelle di sua moglie Berthe, dando seguito al suo desiderio, verranno traslate a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brissago">Brissago</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canton_Ticino">Canton Ticino</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a>) sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Maggiore">Lago Maggiore</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1989">1989</a>. La tomba è situata nel portico del XVII secolo, accanto alla chiesa rinascimentale della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_di_Ponte">Madonna di Ponte</a>.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1921">1921</a> <em>Prestami tua moglie</em> ebbe la prima al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_La_Fenice">Teatro La Fenice</a> di Venezia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 14:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Giordano </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Umberto Giordano</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foggia">Foggia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/28_agosto">28 agosto</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1867">1867</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/12_novembre">12 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1948">1948</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a> che ha legato il suo nome ad alcune <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opere liriche</a> entrate stabilmente nel repertorio internazionale.</div><div><br>Studiò con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Serrao">Paolo Serrao</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio_San_Pietro_a_Majella">Conservatorio San Pietro a Majella</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a> e la sua prima opera - <em>Marina</em> - fu scritta per una competizione promossa, nel 1888, dalla Casa Editrice Sonzogno per la migliore opera di un atto che venne vinta da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Mascagni">Pietro Mascagni</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cavalleria_rusticana_(opera)">Cavalleria Rusticana</a>. Giordano, che era il più giovane tra i 73 candidati, si classificò al sesto posto suscitando, però, un forte interesse da parte della Sonzogno che gli commissionò un'opera da rappresentarsi nella stagione 1891–92. L'opera composta fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mala_vita"><em>Mala vita</em></a> su libretto di Nicola Daspuro, ispirata alle <em>Scene popolari napoletane</em> in tre atti scritte nel 1889 da Salvatore Di Giacomo e Goffredo Cognetti. È un dramma che ruota attorno a un lavoratore che fa voto di recuperare una prostituta in cambio della guarigione dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi">tubercolosi</a>. L'opera suscitò un certo scandalo quando fu rappresentata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1892">1892</a>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mala_vita"><em>Mala vita</em></a> si segnalò subito come una delle più interessanti espressioni del nascente verismo operistico. Venne rappresentata nello stesso anno a Vienna (Staatsoper), Berlino (Krolloper) e Praga, riscuotendo grandi consensi.<br><br></div><div>Piazza Giordano a Foggia con le statue raffiguranti il compositore e le sue opere</div><div><br>Giordano tentò un approccio più romantico con la sua opera successiva - <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regina_Diaz"><em>Regina Diaz</em></a>, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1894">1894</a> su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci - che tuttavia non ebbe successo e venne rappresentata solo due volte.<br><br></div><div><br>Dopo questo insuccesso il compositore si trasferì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, ritornando al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Opera_verista"><em>verismo</em></a> con quello che sarebbe diventato il suo lavoro più conosciuto, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Ch%C3%A9nier_(opera)"><em>Andrea Chénier</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1896">1896</a>), basato sulla vita dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Ch%C3%A9nier">omonimo poeta francese</a> con libretto scritto da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Illica">Luigi Illica</a>.<br><br></div><div><br>Anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fedora_(opera)"><em>Fedora</em></a> (musicata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1898">1898</a>) si rivelò un successo e viene tuttora rappresentata frequentemente.<br><br></div><div><br>Altri successi arrivarono con <em>Siberia</em> rappresentata alla Scala nel 1903, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mese_mariano"><em>Mese mariano</em></a> al Massimo di Palermo. Nel 1924 l'opera <em>Madame Sans-Gene</em> venne rappresentata al Metropolitan di New York con la direzione di Arturo Toscanini. Altre opere successivamente composte ebbero un modesto successo, quali <em>La cena della beffe</em> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_re_(opera)"><em>Il re</em></a> che vennero comunque dirette dal maestro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Toscanini">Arturo Toscanini</a>.<br><br></div><div><br>Giordano ha anche composto, oltre alle opere liriche, un discreto numero di brani vocali, mottetti e sinfonie.<br><br></div><div><br>A Foggia, sua città natale, sono dedicate al musicista il Conservatorio di Musica, il Teatro Comunale ed una piazza. Quest'ultima è stata a lui dedicata nel 1961 previo trasferimento del Monumento ai Caduti in Piazza Italia e collocazione di un gruppo statuario rappresentante l'artista e i personaggi delle sue principali opere liriche.<br><br></div><div><br>Grandi comuni come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torino">Torino</a> gli hanno intitolato una via o una piazza. Nel capoluogo piemontese, nel quartiere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_Milano">Barriera di Milano</a>, in una zona viaria ricca di intitolazioni a musicisti classici vi è anche spazio per l'artista dauno. Nel centro lombardo, invece, l'amministrazione ha optato per una piazzetta centralissima, alle spalle della più nota San Babila.<br><br></div><div><br>Umberto Giordano è tumulato al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_Monumentale_di_Milano">cimitero Monumentale di Milano</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Giordano#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a>, e il suo nome ha meritato l'iscrizione al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Famedio">Famedio</a> del medesimo cimitero<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Giordano#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 15:01:10 UTC</pubDate>
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         <title>Classicismo - Mozart </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Wolfgang Amadeus</strong> <strong>Mozart</strong>, uno dei più grandi geni della musica di tutti i tempi, nasce il 27 gennaio del 1756 nella città di Salisburgo, in Austria.<br><br></div><div>Il padre di Mozart, Leopold, è compositore al servizio del principe arcivescovo della città. Mozart ha una sorella, maggiore di cinque anni, Nannerl, che dimostra un precoce talento musicale nel suonare il clavicembalo. Il piccolo Mozart a soli tre anni vuole imitare la sorella e cerca di “trovare” sullo strumento le melodie che risuonano nella casa. All’età di cinque anni inizia a comporre piccoli pezzi; a sei anni è già in grado di esibirsi in concerto in pubblico; a otto è un virtuoso del clavicembalo e del violino e scrive la sua prima sinfonia; a undici compone il primo oratorio e a dodici il primo melodramma.<br><br></div><div><br></div><div>Il padre si dedica completamente a questo bambino prodigio, abbandonando ogni ambizione di carriera. Orgoglioso di mostrare al mondo l’eccezionale talento del piccolo Mozart, Leopold intraprende con la famiglia lunghi viaggi in tutte le principali città europee: Vienna, Monaco, Parigi, Londra, Roma. Fa esibire il figlio davanti a re, regine e principi.<br>Durante i concerti Mozart suona il clavicembalo, il pianoforte, il violino e anche l’organo ed è quasi sempre accompagnato dalla sorella Nannerl.<br><br></div><div>Durante i suoi viaggi Mozart conosce molti musicisti e viene a contatto con ogni tipo di musica, assimilando tutto ciò che ascolta.<br>Un esempio che ci dà la misura del suo talento straordinario è quello relativo alla sua visita alla <a href="https://www.studiarapido.it/cappella-sistina-gli-affreschi-della-volta/"><strong>Cappella Sistina</strong></a> a Roma. Qui Mozart, l’11 aprile 1770, ascolta il celebre <a href="https://youtu.be/y_HANu1pTA4"><strong><em>Miserere</em></strong></a> di <strong>Gregorio Allegri</strong>, un brano polifonico di musica sacra molto complesso; il brano è così famoso che il papa se ne è riservato l’esclusiva, vietando la pubblicazione della partitura. Quando Mozart torna in albergo prende della carta pentagrammata e, con il solo aiuto della prodigiosa memoria, lo trascrive per intero. L’impresa è talmente eccezionale che il papa, ammirato, gli attribuisce un’importante onorificenza.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1771 Mozart riceve la nomina a primo violino e direttore d’orchestra: gli viene affidato il compito di comporre musica di intrattenimento per allietare le feste presso la corte dell’arcivescovo di Salisburgo e musica sacra per la cappella di corte. Sono di questo periodo i concerti per violino e orchestra e i primi concerti per pianoforte, che Mozart scrive per alcune dame  di Salisburgo sue allieve.<br>Ben presto però il giovane Mozart si rende conto che la piccola città di Salisburgo è un orizzonte troppo ristretto per le sue ambizioni.<br><br></div><div>Nel 1777 Mozart, dopo aver lasciato l’incarico di primo organista e primo violino, si reca a Parigi con la madre, ma il viaggio non dà i frutti sperati (un impiego prestigioso); nel frattempo la madre muore.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1779 ritorna a Salisburgo, dove viene reintegrato a corte con l’incarico di primo organista e primo violino. Ma, dopo un nuovo litigio con l’arcivescovo, nel 1781, si dimette e si trasferisce nella capitale dell’impero: Vienna.<br><br></div><div>A Vienna Mozart si guadagna da vivere come musicista indipendente, eseguendo musiche proprie, organizzando concerti a pagamento e dando lezioni di musica.<br>I primi anni a Vienna sono felici e fruttuosi: guadagna denaro in abbondanza, che però non sa amministrare e spende troppo facilmente.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1782 sposa <strong>Costanza Weber</strong>, che gli darà diversi figli, di cui però solo due vivranno.<br>A contatto con il ricco e stimolante ambiente culturale viennese, Mozart compone i grandi concerti per pianoforte destinati alle accademie in cui si esibisce personalmente, o alle sue allieve, alcune delle quali sono ottime virtuose.<br><br></div><div>Dopo qualche anno dall’arrivo a Vienna, la situazione per Mozart sembra cambiata radicalmente: mano a mano egli vede diminuire il successo e i guadagni ne risentono. Le condizoni economiche del compositore diventano sempre più difficili.<br><br></div><div>Nel 1787 muore il padre e il lutto segna profondamente l’artista: Mozart inizia a manifestare una profonda crisi umana ed esistenziale.<br><br></div><div>Nel 1788 compone le ultime tre grandi sinfonie, fra cui la celebre <a href="https://youtu.be/oDdwAUp9YHg"><strong><em>Sinfonia n. 40</em></strong></a>, forse la più nota e amata dal pubblico di tutti i tempi.<br><br></div><div>Nel 1790, per i festeggiamenti in occasione dell’incoronazione del nuovo imperatore austriaco Leopoldo II, Mozart scrive il popolare <em>Concerto per pianoforte K 537, </em>che egli esegue personalmente a Francoforte.<br>Intanto la sua situazione economica continua a peggiorare e i debiti aumentano. Nell’ultimo anno di vita, per procurarsi il denaro per pagare i creditori, nonostante le ormai precarie condizioni di salute, Mozart è costretto a lavorare moltissimo e si dedica anche al melodramma.<br><br></div><div>Nel maggio del 1791 inizia a scrivere il celebre <em>Flauto magico</em>. Contemporaneamente compone, in sole tre settimane, l’opera seria <em>La clemenza di Tito</em>, commissionata per celebrare, a Praga, l’incoronazione di Leopoldo II a re di Boemia. Il pubblico praghese, sempre molto affezionato a Mozart, accoglie l’opera con entusiasmo.<br><br></div><div>Fra le sue ultime composizioni ricordiamo il celebre <em>Concerto per clarinetto</em> e il <em>Requiem</em>, rimasto incompiuto per la sua morte.<br><br></div><div>Mozart si spegne a Vienna il 5 dicembre 1791. Viene seppellito, nell’indifferenza totale, in una fossa comune.<br><br></div><div>Una delle caratteristiche che rendono unica la musica di Mozart è la capacità di conciliare e far convivere semplicità e complessità, essenzialità e raffinatezza. Le composizioni di Mozart, che si possono considerare la sintesi di tutti gli stili musicali dell’epoca, sanno parlare a ogni singolo ascoltatore, indipendentemente dalla sua preparazione culturale o estrazione sociale.<br><br></div><div><br></div><div>Nonostante negli ultimi anni della sua vita Mozart abbia dovuto sopportare molte difficoltà e delusioni, l’esperienza della sofferenza ha poco spazio nella sua musica, che rimane serena e misurata, di una bellezza senza tempo, perfetta in ogni suo aspetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 15:24:50 UTC</pubDate>
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         <title>Romanticismo - Torrega </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Francisco de Asís Tárrega y Eixea</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vila-real">Vila-real</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/21_novembre">21 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1852">1852</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona">Barcellona</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/15_dicembre">15 dicembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1909">1909</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore">compositore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra">chitarrista</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>, considerato uno dei principali artefici della diffusione e dello sviluppo dell'uso della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra_classica">chitarra classica</a> moderna.<br><br></div><div>Cominciò a studiare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianoforte">pianoforte</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Composizione_(musica)">composizione</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorio">conservatorio</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1864">1864</a> e molto probabilmente imparò a suonare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra">chitarra</a> da autodidatta, ma nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1872">1872</a> studiò per un breve periodo presso il chitarrista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Juli%C3%A1n_Arcas">Julián Arcas</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-clark-1"><sup>[1]</sup></a>. Questo fondere lo studio della composizione e del pianoforte alternato all'attività concertistica gli permise di acquisire una notevole padronanza tecnica sullo strumento. Secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Pujol">Emilio Pujol</a> con il suo modo di suonare "si era collocato fuori dalla comune condizione dei chitarristi".<br><br></div><div>Si suppone che la postura con la chitarra poggiata sulla gamba sinistra rialzata dallo sgabello (conseguenza anche di un aumento considerevole delle dimensioni dello strumento) sia diventato uno standard per i chitarristi classici a partire da lui<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-tosone-2"><sup>[2]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fernando_Sor">Fernando Sor</a>, inoltre, suonava la chitarra senza utilizzare le unghie, attaccando la corda direttamente con il polpastrello. Si è supposto che la sua predilezione per il tocco appoggiato (in gergo "carota", segnato in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pentagramma_(musica)">pentagramma</a> con il <em>marcato</em>) derivasse da una modifica strutturale dello strumento, il rialzo della tastiera rispetto al piano armonico (Radole); in ogni caso si tratta di una delle innovazioni tecniche di Tárrega, insieme alla liberazione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mignolo">mignolo</a> dall'appoggio sulla cassa<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-tosone-2"><sup>[2]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Ampliò in maniera considerevole il repertorio non originale di musiche per chitarra effettuando diverse trascrizioni, alcune delle quali d'innegabile effetto secondo gli stessi compositori, come risulta per i brani di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Alb%C3%A9niz">Isaac Albéniz</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1890">1890</a> compose un gruppo di esercizi destinati alla sua allieva del tempo, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Elvira_Mingot_Bas&amp;action=edit&amp;redlink=1">Elvira Mingot Bas</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-boni-3"><sup>[3]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Sicuramente il suo approccio verso la chitarra gli permise di sperimentare tecniche diverse dal tradizionale modo di suonare dei suoi contemporanei, diffondendo l'uso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tremolo_(tecnica_chitarristica)">tremolo</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rasgueado"><em>rasgueado</em></a> (raschiato)<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-boni-3"><sup>[3]</sup></a>. Le sue composizioni, oltre ad avere una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Melodia">melodia</a> orecchiabile, presentano una struttura formale pianistica, che richiama quelle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fryderyk_Chopin">Fryderyk Chopin</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Schumann">Robert Schumann</a>.<br><br></div><div>Monumento a Francisco Tárrega in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vila-real">Villarreal</a></div><div>Ritratto di Tárrega, opera di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vicente_Castell&amp;action=edit&amp;redlink=1">Vicente Castell</a></div><div><br>Svolse attività concertistica, da chitarrista, soprattutto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a> e quando si stabilì a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona">Barcellona</a> cominciò anche l'attività didattica; tra i suoi allievi vi furono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Pujol">Emilio Pujol</a> (suo futuro biografo) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miguel_Llobet">Miguel Llobet</a>. Interruppe le esecuzioni in pubblico nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1906">1906</a>, a causa di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paralisi">paralisi</a> al braccio destro.<br><br></div><div>(<strong>ES</strong>)«Mi pobre guitarra llora la ausencia del que ayer la tañía» | (<strong>IT</strong>)«La mia povera chitarra piange l'assenza di chi la suonava»<br>(Francisco Tárrega, <em>Diario y cartas</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a>)</div><div><br>Una biografia del chitarrista scevra di miti e falsificazioni fu redatta dal suo allievo <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Domingo_Prat&amp;action=edit&amp;redlink=1">Domingo Prat</a>.<br><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a> ebbe come allieva la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rimini">riminese</a> <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maria_Rita_Brondi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Maria Rita Brondi</a>, che ebbe a definire <em>discipula predilecta</em> nella dedica del <em>Minuetto</em>, che scrisse per lei<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-5"><sup>[5]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Fra gli altri allievi, anche l'editore <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alfred_Cottin&amp;action=edit&amp;redlink=1">Alfred Cottin</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-boni-3"><sup>[3]</sup></a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miguel_Llobet">Miguel Llobet</a>, a sua volta maestro di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9s_Segovia">Andrés Segovia</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a>, ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Pujol">Emilio Pujol</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francisco_T%C3%A1rrega#cite_note-tosone-2"><sup>[2]</sup></a>.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 15:27:38 UTC</pubDate>
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         <title>Classicismo - Beethoven </title>
         <author>abecollinn</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Ludwig van Beethoven</strong> nasce a Bonn nel mese di dicembre del 1770 (non è possibile documentare con certezza la sua esatta data di nascita, che rimane convenzionalmente accettata al 16 dicembre del 1770) in una famiglia di musicisti.<br>Il padre, tenore nella cappella di corte, gli impartisce le prime lezioni di pianoforte e violino e il giovane Beethoven dimostra da subito singolari attitudini musicali.<br><br></div><div>Beethoven è un bambino timido, solitario e introverso; la musica lo occupa tutta la giornata, si esercita alla tastiera per perfezionare la sua tecnica, cosa che lo porterà a diventare uno dei più grandi virtuosi del suo tempo.<br><br></div><div><br></div><div>All’età di nove anni Beethoven incontra <strong>Christian Gottlob Neefe</strong>, ottimo insegnante che gli dà lezioni di composizione. Neefe si accorge subito delle capacità eccezionali del suo allievo e, a testimonianza della stima che prova per lui, nel 1782 gli lascia il suo incarico a corte di maestro di clavicembalo e direttore d’orchestra.<br><br></div><div>Nel 1787, durante una breve visita a Vienna, Beethoven conosce <a href="https://www.studiarapido.it/wolfgang-amadeus-mozart/"><strong>Mozart</strong></a>: questi dopo averlo sentito suonare gli predice un brillante futuro.<br><br></div><div><br></div><div>Nel 1792 si trasferisce a Vienna, dove prende lezioni da <strong>Franz Joseph Haydn</strong>.<br>Viene bene accolto nei palazzi dell’aristocrazia ed è molto apprezzato come pianista e come compositore. Beethoven è capace di suonare sia in modo elegante e raffinato sia in modo vigoroso e irruente.<br>Si dedica soprattutto al pianoforte, strumento fondamentale per la sua maturazione artistica e sul quale sperimenta soluzioni innovative che applicherà in seguito nelle composizioni per orchestra sinfonica. Risalgono a questo periodo molte variazioni e sonate per pianoforte destinate al pubblico dei dilettanti di musica, che sono in continuo aumento e che rappresentano per il maestro una buona fonte di guadagno. Già nel 1795 le sue composizioni raggiungono un grande livello di vendite: Beethoven è il musicista viennese più conteso dagli editori.<br><br></div><div>Particolarmente importante per Beethoven risulta essere il legame d’amicizia con il principe <strong>Karl Lichnowisky</strong>, che lo ospita nel suo palazzo e lo tratta come un figlio. Il palazzo è anche un luogo di ritrovo per compositori, strumentisti, appassionati di musica e sede di concerti: molte opere di Beethoven hanno qui la loro prima esecuzione pubblica.<br><br></div><div>Beethoven a Vienna è ormai un musicista affermato: le sue opere sono pubblicate in tutta Europa ed eseguite in concerto al pari della musica di Haydin e di <a href="https://www.studiarapido.it/wolfgang-amadeus-mozart/"><strong>Mozart</strong></a>. Ma nel 1796 si manifestano i primi segnali della tragedia personale di Beethoven, una malattia incurabile dell’orecchio che gli causa dolore e la perdita progressiva dell’udito, disgrazia terribile per un musicista. Egli è costretto ad abbandonare la carriera di pianista per dedicarsi esclusivamente alla composizione.<br><br></div><div>Il destino che lo condanna alla sordità mette a dura prova il suo carattere, che ne esce rafforzato e ancora più determinato nella volontà di comporre. Nel 1802, in una lettera-testamento destinata a essere letta dopo la sua morte, descrive con parole commoventi la sua sofferenza, ma manifesta anche la volontà di combattere il destino avverso, sperando di trovare «almeno un giorno di pura gioia».<br>Questa concezione eroica della vita si ritrova anche nella musica di Beethoven, soprattutto nelle sinfonie. Gli studiosi parlano, a proposito della musica composta in questo periodo, di «stile eroico».<br><br></div><div><br></div><div>Con Beethoven la sinfonia diventa la forma musicale per eccellenza, quella a cui si affidano messaggi importanti; una composizione in cui si rappresenta un vero e proprio dramma di sentimenti umani, in cui le melodie si possono paragonare a personaggi di melodrammi.<br>Gli schemi del Classicismo non sono più sufficienti per contenere le passioni e gli ideali che Beethoven vuole esprimere: le dimensioni delle composizioni si dilatano, l’organico orchestrale si amplia e si aggiungono nuovi strumenti.<br>Per queste sue caratteristiche la musica di Beethoven precorre i tempi, anticipando molti elementi del linguaggio musicale romantico.<br><br></div><div><br></div><div>La ricerca di un continuo miglioramento, del superamento del limite, è tipico del modo di lavorare di Beethoven. Prima che una melodia o un intero brano raggiunga la forma finale, viene sottoposto a numerose modifiche e perfezionamenti. Beethoven tiene sempre a portata di mano dei quaderni su cui annota idee e appunti: ogni volta che gli viene alla mente una melodia, la trascrive immediatamente, per poi successivamente provarla e riprovarla finché non ne è pienamente soddisfatto. La creazione delle sue composizioni è lenta e sofferta, soggetta a mille ripensamenti. Ad esempio l’unica opera teatrale di Beethoven, il <em>Fidelio</em>, ebbe tre versioni.<br><br></div><div>Nonostante la protezione delle nobili famiglie viennesi, Beethoven non è un musicista al loro servizio, ma un’artista indipendente e mai ossequioso nei loro confronti. Egli è consapevole della propria grandezza e sa riconoscere il valore delle sue composizioni.<br>Questo temperamento energico e determinato convive con una profonda sensibilità che egli sa esprimere in brani di grande dolcezza. Infatti, nella sua produzione si trovano brani di grande energia e forza, a fianco di altri dolci e sognanti, spesso ispirati alla natura.<br><br></div><div>L’abbandono progressivo della vita pubblica, dei concerti e delle serate in società causato dal progredire della sordità, lo spinge sempre più a rifugiarsi nella campagna che ama. Beethoven è solito affittare durante l’estate una casa nella campagna viennese immersa nei boschi, al riparo dagli affanni quotidiani e dal caos della città. Beethoven è profondamente religioso e vede nella natura l’immagine stessa della divinità.<br><br></div><div>Beethoven condivide le idee <a href="https://www.studiarapido.it/illuminismo/"><strong>illuministe</strong></a> del suo tempo. La fiducia nella ragione e nelle scienze, la volontà di giustizia sociale, la speranza nella solidarietà tra gli uomini. Questi valori per lui irrinunciabili e l’esigenza di un impegno morale e civile sono alla base della sua ultima sinfonia, la <em>Nona</em>, pubblicata nel 1824 ed eseguita lo stesso anno a Vienna.<br>La prima esecuzione della Nona sinfonia, avvenuta il 7 maggio 1824, ha un successo strepitoso. Il 4° movimento contiene l’esecuzione strumentale e vocale dell’<em>Inno alla gioia</em>del poeta <strong>Friedrich Schiller</strong>. Il testo esorta l’umanità a procedere lieta nel suo cammino. La gioia è il sentimento che ci aiuta a superare le difficoltà della vita e ci porta verso un mondo migliore e più solidale. Per il messaggio di profonda umanità e di speranza che reca, l’<em>Inno alla gioia</em> è stato scelto come <strong>inno ufficiale dell’Europa</strong>.<br><br></div><div>Ormai completamente sordo, Beethoven vive in solitudine gli ultimi anni della sua vita, dedicandosi alla composizione dei suoi ultimi quartetti per archi che, come le ultime sonate per pianoforte, sono scritti per un pubblico di intenditori.<br><br></div><div>Ludwig van Beethoven muore a Vienna il 26 marzo 1827. I funerali si svolgono tre giorni dopo, il 29. Quel giorno le scuole vengono chiuse in segno di lutto e 20.000 persone accompagnano al cimitero la salma, che viene seppellita con tutti gli onori.<br><br></div><div><strong>Le opere più importanti<br></strong><br></div><div><br></div><div>Musica sinfonica: 9 <strong>sinfonie</strong>, 5 <strong>concerti per pianoforte</strong>, <strong>concerto per violino</strong>, <strong>triplo concerto per violino</strong>, <strong>violoncello e pianoforte</strong>.<br>Musica da camera: 32 <strong>sonate per pianoforte</strong>, 18 <strong>quartetti per archi</strong>.<br>Musica per il teatro: <strong>Fidelio</strong>.<br>Musica sacra: <strong>Messa solenne</strong>.<br>Il catalogo delle opere fu redatto dallo stesso Beethoven, che attribuì un numero progressivo e cronologico soltanto alle composizioni che riteneva degne di essere ricordate.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 15:33:07 UTC</pubDate>
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         <title>Classicismo - Haydn </title>
         <author>abecollinn</author>
         <link>https://padlet.com/abecollinn/cq1okq3yxj5c/wish/340017655</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Biografia:</strong><br>Nato a Rohrau in Austria nel 1732 da genitori poveri, entrò giovanissimo come cantore nella cattedrale di Vienna e fu avviato allo studio della musica da un parente. Studiò canto, violino, clavicembalo e composizione, adattandosi per i primi anni a qualche saltuario lavoro come insegnante o come orchestrale.<br>Una svolta decisiva nella sua vita si ebbe nel 1761, quando il ricchissimo principe Nicola Esterhazy lo assunse come compositore alla sua corte; qui Haydn rivestì l’incarico di maestro di cappella per circa trent'anni  fornendo musiche per le più svariati occasioni. Il numero delle sue composizioni è enorme e annovera più di cento sinfonie, circa ottanta quartetti, numerose sonate, concerti, trii e masse. Quando del 1790 morì il principe, Haydn fu licenziato, ma ricevette immediatamente l’incarico di recarsi a Londra per comporre e dirigere alcune sinfonie.<br>La fama e la fortuna di Haydn sono legate proprio alla musica strumentale, e in particolare ai quartetti per archi e alle sinfonie. A questi generi Haydn impresse un segno molto profondo, dando all'insieme strumentale quell'elegante perfezione stilistica e formale che conferirono alle sue opere tanta popolarità. Morì, famoso e colmo di onori, nel 1809 a Vienna.</div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-11 15:39:17 UTC</pubDate>
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