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      <title>Il Batterio Mangia Plastica  by Giulia Caminada</title>
      <link>https://padlet.com/giuliacaminada12/Ideonella</link>
      <description>Si tratta della prima scoperta di un batterio in grado di degradare polimeri plastici: in precedenza, le pochissime specie biologiche conosciute a esibire tali qualità appartenevano tutte al regno dei funghi.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-04-22 09:31:49 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-05-28 01:24:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Come Agisce</title>
         <author>giuliacaminada12</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacaminada12/Ideonella/wish/353008015</link>
         <description><![CDATA[<div>Il batterio è stato scoperto dopo aver analizzato oltre 250 campioni prelevati da un sito di riciclaggio di bottiglie in PET, ed è assolutamente <strong>unico nel suo genere</strong>. Gli scienziati hanno riconosciuto due enzimi chiave nella reazione di idrolisi della plastica, descrivendo in dettaglio il processo. Il primo è il <strong>PETase</strong>, secreto dal batterio quando questi aderisce alle superfici plastiche. Il secondo enzima è il <strong>MHET idrolase</strong>, responsabile della rottura delle catene di PET in molecole più piccole e “innocue”, l’acido tereftalico e il glicole etilenico. Il processo è molto lento – la degradazione completa di una piccola pellicola in PET impiega circa sei settimane alla temperatura di 30 °C.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 08:57:39 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa è il PET</title>
         <author>giuliacaminada12</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un problema crescente</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 09:13:30 UTC</pubDate>
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         <title>C&#39;è soluzione ?</title>
         <author>giuliacaminada12</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacaminada12/Ideonella/wish/353009498</link>
         <description><![CDATA[<div>Da una ricerca giapponese arriva <strong>Ideonella sakaiensis</strong>, un batterio in grado di degradare e assimilare la plastica: sarà usato per migliorare la salute dei nostri oceani. Un team di scienziati del <strong>Kyoto Institute of Technology</strong>, guidati da <strong>Shosuke Yoshida </strong>e in collaborazione con molti altri istituti di ricerca giapponesi. La ricerca è stata pubblicata su <em>Science</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 09:15:45 UTC</pubDate>
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         <title>Di chi stiamo Parlando</title>
         <author>giuliacaminada12</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacaminada12/Ideonella/wish/353010044</link>
         <description><![CDATA[<div>Ideonella Sakelensis</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 09:23:56 UTC</pubDate>
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         <title>Prospettive Future</title>
         <author>giuliacaminada12</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacaminada12/Ideonella/wish/353010408</link>
         <description><![CDATA[<div>Adesso gli scienziati stanno cercando di capire se è possibile utilizzare il batterio per isolare l’acido tereftalico e riutilizzarlo per la produzione di nuova plastica per <strong>evitare l’uso di petrolio</strong>. Comprendere meglio i meccanismi di decomposizione della plastica grazi a questo batterio faciliteranno anche le azioni corali di bonifica degli ecosistemi.<br><br></div><div>L’utilizzo di <strong>plastiche degradabili</strong> da parte di fonti rinnovabili – come i batteri appunto – potrebbe affiancarsi agli sforzi per contenere i pericoli ambientali derivanti dal loro accumulo. Accumulo che parla di numeri spaventosi: considerando solo quella che finisce in mari e oceani, secondo uno <a href="https://www.wired.it/scienza/ecologia/2015/02/13/quanta-plastica-buttiamo-in-mare-ogni-anno/">studio</a> pubblicato su <em>Science</em> lo scorso anno parliamo di una cifra compresa tra i 4,9 e i 12,7 milioni di tonnellate. Plastica <a href="https://www.wired.it/scienza/ecologia/2015/11/13/plastica-male-dei-mari-italiani/">altamente presente</a> nei nostri mari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 09:29:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuliacaminada12</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-04-22 09:43:08 UTC</pubDate>
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