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      <title>Maschere e coriandoli by </title>
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      <description>Carnevale</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2026-01-25 08:09:32 UTC</pubDate>
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         <title> Zvončari (Croazia/Istria)</title>
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         <description><![CDATA[<p>I portatori di campanacci, spesso con maschere di pelle di pecora e cappelli decorati, sfilano rumorosamente per scacciare gli spiriti maligni. </p><p><br></p><p>Accolgono la nuova stagione, l'arrivo della primavera. Sono simboli del legame fra l'uomo e la terra. Le maschere servono non solo per spaventare, ma anche per proteggere la comunità per celebrare la vita e dare forza all'anno che verrà.</p><p><br></p><p>Il costume è composto da pantaloni bianchi, maglia a strisce, un mantello di pelle di pecora, tengono in mano la balta, ovvero la mazza, che è un tipo di ascia e intorno alla pancia hanno delle campane. Portano con sé anche un sacchetto di cenere per i riti magici. Si dice che portino fortuna. Hanno maschere zoomorfe e cornute e lingue rosse.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:32:19 UTC</pubDate>
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         <title>Škoromati</title>
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         <description><![CDATA[<p>Sono un’altra figura simbolica del Carnevale sloveno. Gli Škoromati con le loro maschere spaventose incutono timore e proteggono la comunità dal male e portano fortuna. Il viso deformato e il passo pesante degli Škoromati raccontano storie antiche di battaglie tra il bene e il male e di riti di purificazione. Sono le più antiche maschere carnevalesche della Slovenia, originarie della regione di Brkini e risalenti a riti precristiani di fertilità.</p><p><br></p><p>Gli Škoromati sono vestiti con pelle di pecora, hanno una maschera in legno di tiglio, hanno un cappello conico alto di circa 70 centimetri, abbelliti da fiori di cartapesta bianchi, rossi e blu e lunghissimi nastri blu. Visitano le case e raccontano storie del bene e del male.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:35:57 UTC</pubDate>
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         <title>•	Laufarji (Cerkno)</title>
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         <description><![CDATA[<p>Gruppo tradizionale di 25 personaggi, che rappresentano caratteristiche umane tra cui maschere in legno (<em>larfe</em>) che rappresentano vizi e virtù della popolazione. Simboleggiano il passaggio fra l’inverno e la primavera. Uno dei personaggi più importanti è il “Pust” (l’uomo del Carnevale). Non appartengono al Carnevale dell’Istria.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:39:11 UTC</pubDate>
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         <title>Butalci</title>
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         <description><![CDATA[<p>Sono personaggi letterari dell’autore Fran Milčinski (1867-1932) e sono originari di Maribor. Rappresentano gli abitanti immaginari del villaggio di Butale. Erano caricature della mentalità dell'epoca sciocca, testarda, presuntuosa e ignorante. In Slovenia il termine&nbsp;Butalec indica chi si comporta in modo assurdo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:43:55 UTC</pubDate>
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         <title>Il Carnevale di Pola</title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Carnevale di Pola offre una sfilata di maschere che parte davanti all'Arena. La festa poi continua con il tradizionale rogo del <em>Pust </em>dopo una settimana. Il Pust è il fantoccio colpevole di tutte le disgrazie delll'anno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:45:53 UTC</pubDate>
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         <title>Il carnevale di Buie</title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Carnevale di Buje inizia con la chiave del Carnevale che arriva con un ragazzo veneziano a Umago e poi continua con una sfilata di carri allegorici, circondati dall »Banda dei Bianchi« e quella dei neri.</p><p>La festa finisce con diversi balli: quello degli artisti e quello dei <em>Caligheri </em>, con una confraternita di calzolai.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:47:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il Carnevale di Muggia</title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Carnevale di Muggia è tra i più antichi della regione. Inizia con il ballo della verdura, seguito dal funerale del Carnevale. Segue una bellissima sfilata di carri allegorici alla quale partecipano tantissimi cittadini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-06 10:49:58 UTC</pubDate>
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         <title>Prima B scuola Giordani</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le origini</p><p>Il Carnevale di Manfredonia, chiamato anche <em>Carnevale Sipontino</em>, è una festa molto antica e importante per la città di Manfredonia. È una tradizione che nasce dalla vita della gente comune, soprattutto contadini, pescatori e famiglie semplici. In passato la vita era dura e il Carnevale era uno dei pochi momenti dell’anno in cui le persone potevano fermarsi, divertirsi e stare insieme senza pensieri.</p><p>Le origini del Carnevale di Manfredonia risalgono a più di cento anni fa. All’inizio non esistevano grandi feste organizzate. La gente si mascherava in modo semplice, usando vestiti vecchi trovati in casa. Si indossavano cappelli rovinati, giacche troppo grandi, gonne lunghe o fazzoletti sul viso. Molti si coprivano il volto per non essere riconosciuti. In questo modo era possibile fare scherzi, cantare e prendere in giro amici e conoscenti senza paura. Il Carnevale serviva anche per dire cose che normalmente non si potevano dire.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-08 11:44:52 UTC</pubDate>
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         <title>Sant&#39;Antonio</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>il Carnevale di Manfredonia inizia il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate. In questa giornata si dice: <em>“Sant’Andunje, maschere e sune”</em>. Da quel giorno si entra ufficialmente nel periodo del Carnevale. In passato nei quartieri più popolari si accendevano falò. Intorno al fuoco le persone si riunivano per parlare, raccontare storie, cantare e mangiare insieme. I falò servivano anche per riscaldarsi e per stare uniti come comunità. Questo rito si chiama focara.</p><p><br></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 05:59:54 UTC</pubDate>
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         <title>  LA CIAMBOTTA FRESCA</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>"La Ciambotta" è un noto gruppo folkloristico del Carnevale di Manfredonia, celebre per la sua allegria, l'irriverenza e la rappresentazione delle tradizioni sipontine, inclusa la pesca e l'omonima zuppa tipica. Il gruppo anima la festa con spirito tradizionale, incarnando il cuore della cultura locale.</p><p>&nbsp;&nbsp;l nome deriva dalla "ciambotta" (o ciammotta), un piatto povero tipico, una sorta di zuppa di verdure miste (patate, pomodori, melanzane, peperoni) tipico della cucina sipontina, preparato anche con pesce o carne. I componenti del gruppo indossano i costumi del vecchio pescatore di “sciabica” ed hanno in mano varie specie di pesci fatte di carta pesta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 06:05:00 UTC</pubDate>
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         <title>SFILATA DELLE MERAVIGLIE</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>L’evento principale del Carnevale è “la sfilata delle meraviglie” che si svolge la domenica precedente il carnevale. Si tratta di una parata che vede protagonisti migliaia di bambini delle scuole di Manfredonia, che iniziano la preparazione e la realizzazione dei vestiti mesi prima. Le scuole si trasformano in laboratori di cucito e creatività, insegnanti e genitori realizzano delle vere e proprie opere d’arte con materiali reciclati e lucine colorate.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 06:11:00 UTC</pubDate>
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         <title>I CARRI ALLEGORICI</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con il passare degli anni, soprattutto dagli anni Cinquanta, il Carnevale di Manfredonia è cambiato ed è diventato più organizzato. Sono nati i carri allegorici in cartapesta. La cartapesta viene preparata con carta di giornale, acqua e colla fatta in casa. I carri sono costruiti in garage, cortili e magazzini. Spesso si lavorava di sera, dopo il lavoro, e tutti aiutano, anche i ragazzi. Ogni carro racconta una storia, rappresenta un personaggio o prende in giro situazioni della vita quotidiana. I Carri allegorici fanno parte integrante della sfilata.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 06:18:06 UTC</pubDate>
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         <title>Zè PEPPE</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>Zè peppe è un personaggio tipico di Manfredonia ed è un contadino, con un cappello a falda larga, un fazzoletto al collo e una camicia colorata, e porta sempre con se un bottiglione di vino. Si racconta che tanto tempo fa vivesse nelle campagne di Manfredonia Zio Peppe, un contadino semplice e allegro. Amava il buon vino, la musica e la compagnia, e quando arrivava il Carnevale lasciava i campi per scendere in città. Portava con sé risate, scherzi e allegria, e la gente lo accoglieva come se fosse il re del Carnevale. Durante i giorni di festa mangiava, beveva, ballava e si divertiva senza pensieri, rappresentando la libertà e l’eccesso tipici del Carnevale.</p><p>Ma come tutte le feste, anche il Carnevale doveva finire. Stanco per i troppi festeggiamenti, Zio Peppe si ammalava simbolicamente e, il Martedì Grasso, veniva salutato con un rito finale: il suo fantoccio veniva bruciato, segnando la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima. Così Zio Peppe diventava il simbolo del ciclo della vita, della festa che muore per rinascere l’anno successivo. </p><p>Il suo fantoccio nella bara viene portato in processione per la via principale della città seguito da uomini travestiti da vedove che gridano in modo osceno e divertente il loro dolore per la morte di Zè Peppe. Alla fine della processione il fantoccio viene portato a mare e bruciato. </p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 06:26:18 UTC</pubDate>
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         <title>NOTTE COLORATA</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>È la parata notturna principale del Carnevale Sipontino, solitamente programmata nella fase conclusiva delle celebrazioni (sabato della Pentolaccia), attirando migliaia di visitatori con le sue sfilate spettacolari e colorate.</p><p>Elementi Chiave:</p><ul><li><p>Sfilata dei Carri: Grandi carri allegorici che attraversano le strade, spesso realizzati artigianalmente.</p></li><li><p>Gruppi Mascherati: Partecipazione attiva della cittadinanza con costumi creativi.</p></li><li><p>Esibizioni e Musica: La città si anima con spettacoli, musica e performance artistiche lungo le strade.</p></li></ul><p>&nbsp;L'evento ha visto edizioni dedicate a figure artistiche come Lucio Dalla, segnando un rilancio dell'evento con una forte partecipazione, unendo tradizione e creatività contemporanea. L'edizione 2025, in particolare, è stata celebrata per la sua vivacità e l'alto numero di partecipanti, inclusi i gruppi giovanili della "Gran Parata delle Meraviglie".</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 06:36:52 UTC</pubDate>
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         <title>LA FARRATA</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante il Carnevale ci sono anche molte usanze e tradizioni legate al cibo. Uno dei quali è la farrata (o <em>farréte</em>), un rustico tipico di Manfredonia, legato indissolubilmente al Carnevale sipontino, composto da una sfoglia di grano duro ripiena di farro (o grano), ricotta di pecora, menta, maggiorana, cannella, sale e pepe. Con origini antiche, legate ai riti matrimoniali romani (<em>confarreatio</em>), questa specialità rappresenta un simbolo culinario millenario del territorio, oggi riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT).</p><p>RICETTA</p><p>Ecco come preparare circa <strong>10 farrate</strong> medie seguendo la tradizione pugliese:</p><p><strong>Ingredienti</strong></p><p><strong>Per la sfoglia:</strong></p><ul><li><p><strong>500 g</strong> di farina 00</p></li><li><p><strong>1 bicchiere</strong> di acqua tiepida</p></li><li><p>Sale q.b.</p></li></ul><p><strong>Per il ripieno:</strong></p><ul><li><p><strong>500 g</strong> di ricotta di pecora fresca</p></li><li><p><strong>500 g</strong> di grano cotto (tradizionalmente farro macerato)</p></li><li><p><strong>2 rametti</strong> di maggiorana fresca (fondamentale per l'aroma)</p></li><li><p>Cannella, pepe e sale q.b.</p></li><li><p><strong>1 tuorlo</strong> d'uovo (per spennellare)</p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p><strong>L'Impasto:</strong> Mescola farina, acqua e sale fino a ottenere un panetto elastico e liscio. Lascialo riposare coperto.</p></li><li><p><strong>Il Ripieno:</strong> In una ciotola, amalgama la ricotta con il grano cotto. Aggiungi le foglie di maggiorana tritate, un pizzico generoso di pepe, sale e la cannella.</p></li><li><p><strong>Formatura:</strong> Stendi la pasta sottile. Ricava dei dischi (circa 10-12 cm di diametro). Poni un cucchiaio abbondante di ripieno al centro di un disco e copri con un secondo disco di pasta.</p></li><li><p><strong>Chiusura:</strong> Sigilla bene i bordi ripiegandoli su se stessi per creare il tipico cordoncino decorativo.</p></li><li><p><strong>Cottura:</strong> Bucherella la superficie con una forchetta, spennella con il tuorlo d'uovo e inforna a <strong>220°C</strong> (forno ventilato) per circa <strong>20 minuti</strong>, finché non saranno ben dorate.</p></li></ol></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 11:37:00 UTC</pubDate>
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         <title>Sfilata dell&#39;Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco - Giordani per il Carnevale di Manfredonia 2025</title>
         <author>rossella_iaco</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>Tema della sfilata:</strong> L'istituto ha presentato il gruppo mascherato intitolato <strong>"Zepèp al Luna Park"</strong>, con costumi ispirati alle attrazioni delle giostre, come popcorn e ruote panoramiche.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-11 12:03:07 UTC</pubDate>
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         <title>Sesta A Scuola Vergerio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Kurentovanje </strong>is a traditional carnival festival held every year in Ptuj, Slovenia. It takes place in late winter and marks the farewell to winter and the arrival of spring.</p><p>The main figures of the festival are the <strong>kurenti</strong>, mythical characters wearing sheepskin costumes, masks with long red tongues, and large bells around their waists. By dancing and ringing their bells, Kurenti are believed to chase away evil spirits and bring good luck and fertility.</p><p>During Kurentovanje, Ptuj’s streets fill with colourful parades, music, and traditional events, attracting visitors from all over the world.</p><p><br></p><p>Il <strong>Kurentovanje</strong> è una tradizionale festa di carnevale che si svolge ogni anno a Ptuj, in Slovenia. Si tiene alla fine dell’inverno e segna l’addio alla stagione invernale e l’arrivo della primavera.</p><p>Le figure principali della festa sono i <strong>kurenti</strong>, personaggi mitici che indossano costumi di pelle di pecora, maschere con lunghe lingue rosse e grandi campanacci attorno alla vita. Ballando e facendo suonare i loro campanacci, si crede che i kurenti scaccino gli spiriti maligni e portino fortuna e fertilità.</p><p>Durante il Kurentovanje, le strade di Ptuj si riempiono di sfilate colorate, musica ed eventi tradizionali, attirando visitatori da tutto il mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2026-02-24 10:22:13 UTC</pubDate>
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