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      <title>Il mio paese.... by La maestra Nicoletta</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-17 15:47:14 UTC</pubDate>
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         <title>Antica macelleria Arena</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un'altra attività commerciale di questa zona, situata accanto al tabacchino era la macelleria. Questa inizialmente era aperta solo di domenica ed era a gestione familiare. Gli animali venivano macellati nel retrobottega, in uno spazio ampio e attrezzato. la carne veniva tagliata a mano su un ceppo di legno. I coltelli, appesi alla parete, erano di diverse dimensioni e forme a seconda del taglio di carne per cui venivano usati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-17 16:02:50 UTC</pubDate>
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         <title>Alimentari e tabacchino</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una delle più antiche attività commerciali di piazza Barone di Donato, "N'gopp'e chianche", era il tabacchino che si trovava all'inizio del paese. Il primo gestore era un uomo di corporatura esile, con la gobba. Questo signore, per paura dei ladri, aveva messo un materasso sotto al bancone del negozio e lì dormiva. In seguito ha avuto vari gestori , tra cui un confinato medico ebreo. In seguito divenne anche alimentari "a potea". Qui si vendeva tutto sfuso, dalla pasta all'olio, alle sigarette.&nbsp;<br>Accanto a questo negozio c'era la casa di una signora che apparteneva per metà al comune di Aiello e per metà a quello di di Cesinali. Questa signora ricamava il corredo alle ragazze del paese, era conosciuta come a maesta Vettoria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-17 16:11:07 UTC</pubDate>
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         <title>Lo Stagnino</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 15:46:22 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;osteria</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Situata accanto alla macelleria vi era anche un'osteria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 15:49:21 UTC</pubDate>
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         <title>La falegnameria</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Proseguendo sulla destra si trovava l'officina di masto Carminiello che costruiva canne di fucile. La bottega passò poi al figlio, masto Canelio, che faceva il falegname. Il legno da lavorare era poggiato fuori dalla bottega, dove poi veniva segato con una sega manuale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 15:51:48 UTC</pubDate>
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         <title>Il mulino</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mulino, di proprietà della famiglia Tango, veniva usato per la macina del grano, "molitura".&nbsp; Il mulino era costituito da due ruote in pietra, le MOLAZZE, poste in posizione orizzontale, di cui una fissa e una girevole tra le quali, da un'entrata centrale, veniva introdotto il grano da macinare che poi veniva espulso da un'uscita periferica.<br>Il mulino venne costruito nel 1927 da Nicola Tango, all'epoca era già azionato dalla corrente elettrica.<br>Il lavoro del mugnaio era molto faticoso, i sacchi contenenti il grano venivano portati a spalla su un soppalco da dove il grano veniva versato in un grande imbuto che lo portava nella macina, da cui uscivano da un lato la farina e dall'altro la crusca.<br>I contadini portavano il grano al mulino trasportando i sacchi sul dorso di muli, per questo davanti all'ingresso del mulino c'erano gli anelli a cui venivano legati i muli. Capitava sovente di vedere donne portavano i sacchi sulla testa e il peso di questi ultimi era spesso superiore al loro stesso peso.<br>Durante la seconda guerra mondiale, quando nel 1943 Avellino fu bombardata, il mulino ospitò circa 27 sfollati che avevano perso tutto.<br>Il mulino è stato attivo fino agli anni 80.<br>(Testimonianza di Ciro Tango, figlio di Nicola)<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 15:56:55 UTC</pubDate>
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         <title>La lattaia</title>
         <author>nicolettadg</author>
         <link>https://padlet.com/nicolettadg/cg7el0xpbvemlbec/wish/2603519263</link>
         <description><![CDATA[<div>Carmela "e bagnano" era colona del barone Di Donato. La sua abitazione, con l'annesso terreno, poteva essere paragonata ad una moderna azienda agricola.<br>Le persone più anziane ricordano che andavano con la loro bottiglia a comprare il latte appena munto, ancora caldo.&nbsp;<br>Carmela, prima di riempirla di latte con i misurini, si assicurava che la bottiglia fosse perfettamente pulita. In caso contrario si rifutava di versarvi il prezioso liquido che teneva sotto un velo al riparo da mosche e insetti.<br>Il latte delle mucche di Carmela ha nutrito tanti bambini di Cesinali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 16:04:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il cocchiere</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ciro Petruzziello noleggiava carrozze, a chi poteva permetterselo, per raggiungere la città di Avellino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 16:06:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il meccanico</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'officina meccanica apparteneva ai fratelli Antoni e Giovanni Nappa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 16:17:08 UTC</pubDate>
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         <title>Il bar Venezia</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' il più antico bar di Cesinali.<br>Abbiamo intervistato la signora Annamaria Venezia, una delle proprietarie attuali, che ci ha descritto un locale completamente diverso da quello attuale. Molto più piccolo, gestito dalla mamma, Maria "e Marturella" e dalla nonna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 16:39:09 UTC</pubDate>
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         <title>Proprietà Tirelli</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo giardino c'era un pozzo da cui l'acqua si attingeva attraverso una leva che si alzava e si abbassava. Questo sistema insolito e all'avanguardia costituiva un'attrazione   per i bambini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 08:57:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il falegname De Feo</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quello del falegname era un mestiere molto diffuso, infatti in paese vi erano più botteghe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 09:00:00 UTC</pubDate>
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         <title>Areto &#39;e Campetelle</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa zona abitava il signor Vincenzo Spina, ricordato dai cesinalesi come Vicenziello. Di professione indovino, era molto conosciuto non solo a Cesinali, ma in tutta la provincia.<br>Risale almeno al secolo scorso l'edicola dedicata al nostro santo protettore ubicata "areto e campetelle"</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 09:08:43 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa di San Rocco</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>La chiesa di San Rocco (1575-1623) era anticamente cappella funeraria, situata nel bosco, con relativo oratorio di San Rocco e San Lorenzo.<br>La chiesa venne realizzata nel XVIII sec. ed ha una facciata alquanto singolare, con portale centrale in pietra architravato e due monofore rettangolari aperte al di sopra del portale chiusa da timpano triangolare,con oculo centrale.<br>L'edificio religioso era impreziosito da una balconata per il coro e presentava già nel 1765 un soffitto che racchiudeva la grande tela della gloria (oggi se ne può ammirare solo una piccola parte a causa del sisma del 1980) dipinta dal pittore Romualdo Formosa, che rappresentava la gloria dei Santi venerati a Cesinali.<br>Verso la fine del 1800 i Vescovi Cocchia ampliarono la chiesa portando l'altare maggiore ad occupare lo spazio restringendo l'ingresso di via Campetelle.<br>Tutta la chiesa fu ornata con magnifici stucchi dello scultore Annibale Barchiesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 09:17:41 UTC</pubDate>
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         <title>Fore santo Rocco</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nelle adiacenze della chiesa di San Rocco, in Largo Montefusco, per i cesinalesi "Fore Santo Rocco" c'era la bottega di un barbiere 'Ntonio e micciariello</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 09:20:06 UTC</pubDate>
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         <title>Via San Rocco</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lungo via San Rocco c'era anche la bottega di un ebanista, Giovanni Cantelmo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 10:06:17 UTC</pubDate>
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         <title>&#39;O puzzo o cierro</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lungo questa strada c'erano ancora delle botteghe di falegname, la rivendita di sali e tabacchi di Fonzo a&nbsp;guardia e&nbsp;la farmacia del dott. Raffaele Cocchia.</div>]]></description>
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         <title>Piazza Enrico Cocchia, ex piazza Plebiscito.</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella tradizione popolare detta "abbascio 'o chianiello".<br>Qui si trova la cappella dedicata a Sant'Antonio Abate, compatrono del paese, che fu il primo luogo di culto di Cesinali. Intorno ad essa si è sviluppato il centro abitato.<br>Qui si svolge ogni anno nel giorno della festa del Santo la tradizionale benedizione degli animali.<br>Gli anziani ricordano che al centro della piazza c'era un pozzo da cui si attingeva quotidianamente l'acqua.<br>C'erano alcune attività commerciali tra cui una rivendita di generi alimentari di proprietà del sing. Pasquale Cece; il fruttivendolo con annessa bottega di barbiere.<br>In questa piazza&nbsp;nel giorno della festa liturgica del santo, il 17 gennaio, si svolge ancora oggi la tradizionale benedizione degli animali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 10:16:14 UTC</pubDate>
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         <title> Cesinali AV, Italia</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cesinali è un ridente paesino della provincia di Avellino, in Campania, situato su un territorio collinare nella media valle del Sabato, a325 metri sul livello del mare. Confina a Nord con il comune di Atripalda, a Sud con quello di San Michele di Serino, a Est con Santo Stefano del Sole e a Ovest con Aiello del Sabato. Il nome Cesinali deriva da "Cesine" che significa "selva cedua" o "terra dissodata" e sta ad indicare che la terra è stata sottratta al bosco per consentire la coltivazione.<br>Il motto del comune di Cesinali è "PERSEVERANTI CUNCTA" che significa " CHI PERSEVERA OTTIENE".&nbsp;<br>Lo stemma rappresenta un paesaggio in cui è possibile riconoscere la montagna di Santo Stefano del Sole con alle spalle il sole che sorge, come nella realtà. Ai piedi del monte è rappresentato un fiume, molto probabilmente il Sabato, con un affluente il Follinola. Le poche case rappresentate, divise in due gruppi, stanno ad indicare il centro abitato del capoluogo e quello della frazione Villa San Nicola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 16:28:39 UTC</pubDate>
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         <title>Viale Sabino Cocchia,  Cesinali AV, Italia</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Sotto e teglie" è quella parte del paese che è occupata dal viale Sabino Cocchia.<br>Il viale risle all'epoca in cui era sindaco Ciriaco Cocchia, il quale, insieme al barone Di Donato, donò del terreno per allargare la strada già esistente e creare un viale alberato con platani.<br>Completato il viale, al sindaco fu concesso di intitolarlo al padre Sbino Cocchia, mentre lo spiazzo all'inizio del paese fu intitolato al barone Di Donato.<br>Lungo il viale non c'erano abitazioni, alla fine di esso c'era una segheria e la bottega di "mast'Aitano" che costruiva sechhie e botti.<br>Sul lato destro c'era l'abitazione di Carmela "e bagnano" colona del Barone Di Donato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 11:34:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il caseificio Romei</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Caseificio Romei<br>Di fronte al meccanico c'era il caseificio di Oreste Romei e di sua moglie Rusinella.<br>Le nonne raccontano che, con la secchia sulla testa, mantenuta in equilibrio dal truocchio, andavano al caseificio a prendere il siero per preparare il pastone dei maiali.&nbsp;<br>Arrivavano con la secchia piena di acqua e ripartivano con il carico di siero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 11:46:28 UTC</pubDate>
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         <title>Addò Peppo e Cannetella, commerciante all&#39;ingrosso di frutta</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Peppe e Cannetella era un grossista di frutta e verdura. Molta della frutta che vendeva era di produzione propria.<br>Uno degli strumenti indispensabili per il  suo lavoro era la stadera, una bilancia con braccio graduato lungo il quale si faceva scorrere un peso fino a raggiungere un punto di equilibrio che indicava il peso</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 09:10:09 UTC</pubDate>
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         <title>Masto Nunzio</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Masto Nunzio era il proprietario del distributore di benzina "Mobil", distributore ad una sola colonnina. In attesa di qualche raro cliente riparava le scarpe dei suoi paesani in un piccolo sgabuzzino. La passione più grande era, come mostra la foto, la musica. Suonava infatti il clarinetto accompagnando, tra l'altro, la tradizionale "ROSAMARINA".</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 09:19:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il Tiglio</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questo tiglio secolare ha accompagnato la vita di generazioni di Cesinalesi, fino a quando, intorno agli anni '70 venne squarciato da un fulmine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 09:34:07 UTC</pubDate>
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         <title>Scuola primaria</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dove oggi sorge la nostra scuola, che è stata edificata tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60, c'era una grande siepe che delimitava una proprietà privata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 09:51:43 UTC</pubDate>
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         <title>Rivendita di generi alimentari</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mast'Antonio Pagano era il proprietari di un negozio di generi alimentari</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 10:04:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il dopolavoro</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il dopolavoro, inaugurato nel 1935, era il luogo in cui la sera gli uomini si ritrovavano per svagarsi dopo una dura giornata di lavoro. Si discuteva, a volte anche animatamente, e si giocava a carte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 10:16:18 UTC</pubDate>
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         <title>Chiacchiere tra uomini</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Davanti alla bottega "ro prefetto", sarto e barbiere, riconoscibile al centro della foto, spesso ci si riuniva a chiacchierare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-02 10:26:33 UTC</pubDate>
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         <title>Masto Aitano</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Masto Aitano costruiva secchie e botti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-05 08:38:52 UTC</pubDate>
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         <title>Piazza Enrico Cocchia, Chiesetta di Sant&#39;Antonio Abate</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>La chiesa, oggi cappella ad un'unica navata, è ricordata come la casa di preghiera dei cesinalesi a partire dalla fine del 1500 e intorno ad essa si sviluppò l'antico borgo.<br>Essa, insieme alla chiesa di San Silvestro Papa, costituiva una delle due parrocchie del comune di Cesinali dall'anno 1651.<br>Chiusa al culto, attualmente la cappella è aperta ai fedeli in occasione dei festeggiamenti in onore del santo; tradizione che si rimanda dal secolo scorso.<br>Ogni anno in occasione della ricorrenza liturgica ha luogo il raduno dei fedeli nella piazza antistante la chiesetta portando gli animali per la benedizione.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-08 10:13:07 UTC</pubDate>
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         <title>Via Roma</title>
         <author>nicolettadg</author>
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         <description><![CDATA[<div>Insieme alla piazza Plebiscito costituiva l'antico nucleo del paese, oggi&nbsp; centro storico chiamato "abbascio o paese".<br>Scendendo dalla piazza si incontravano due vicoletti: "le cortine" e il "vico ebrei", attuale via capitano Venezia.<br>Lungo questa strada si possono osservare i palazzi signorili delle famiglie più importanti di Cesinali: Urciuoli, Vitale, Del Franco, al pianterreno dei quali c'erano numerose botteghe artigianali, armieri, sarti, ciabattini, rigattieri, carrettieri e ramai.<br>Per gli armieri si ricorda masto Nicola e masto Alessandro Vitale, Peppino Cantelmo, Mezzetto, gli Stutillo e masto Pellerino.<br>Per i sarti e i barbieri masto Minillo, Pizzella e Mezzetto figlio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-08 10:53:41 UTC</pubDate>
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         <title>Chiesa parrocchiale di San Silvestro Papa</title>
         <author>nicolettadg</author>
         <link>https://padlet.com/nicolettadg/cg7el0xpbvemlbec/wish/2618188608</link>
         <description><![CDATA[<div>La chiesa di San Silvestro Papa è stata edificata nella seconda metà del 1500; ne è dimostrazione la scritta in latino incisa ai piedi dell'altare maggiore.<br>La chiesa presenta una facciata a capanna con portale centrale in pietra architravato e torre campanaria sul lato destro cui si accede ad un basso portale architravato.<br>In chiesa nel lato sinistro c'è la tomba della nobile famiglia De Sanctis. Il campanile è del 1749. La torre è su due livelli e mostra monofore archivoltate all'altezza della cella e termina con una forma piramidale.<br>All'interno della chiesa, ad un unica navata, è possibile ammirare l'altare maggiore in marmi di diversi colori, alcune statue in legno e cartapesta pressata di santi e qualche arredo sacro degli inizi del secolo scorso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-08 10:55:22 UTC</pubDate>
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