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      <title>Roma - L&#39;età imperiale - 2^ CL - ottobre 2016 by Carmen</title>
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      <description>Dalla morte di Augusto al 476
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-30 13:29:29 UTC</pubDate>
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         <title>Rosario Lana &amp;amp; Giuseppe Sollami - Breve sintesi sulla DINASTIA DEI SEVERI e SETTIMIO SEVERO - </title>
         <author>rosario_lana</author>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok)<br>Dinastia d'imperatori romani; ebbero il supremo potere dal 193 al 235 d. C., tranne la breve interruzione del regno di Opellio Macrino (217-18). La nuova dinastia, nata sulle ceneri di un lungo periodo di guerre civili, comprende cinque imperatori: Settimio Severo il capostipite (193-211); i suoi figli, M. Aurelio Severo Antonino detto Caracalla (211-17), e Settimio Geta (211-12); i nipoti di sua cognata Giulia Mesa, M. Aurelio Antonino Pio, detto Eliogabalo (218-22), e M. Aurelio Severo Alessandro ultimo discendente (222-35). L'imperatore, a differenza di quanto era accaduto durante il Principato, utilizzò l'appellativo di dominus, che rimandava alla parola Deus, dio, divinità. Tale forma di governo si presentava in forma dispotica, nella quale l'imperatore, non più contrastato dalle antiche istituzioni della Repubblica romana, poteva disporre da padrone dell'Impero, cioè nella qualità di dominus. <br><br></div><div><strong>SETTIMIO SEVERO<br></strong><br></div><div><strong>Politica Interna</strong>: Le origini provinciali influenzarono molto il suo modo di impostare il nuovo Stato romano, avviando così riforme militari che toccarono numerosi aspetti a partire dalla riorganizzazione dell'esercito alla guardia pretoriana ora formata con componenti provinciali, fino a concedere sempre ai provinciali il permesso di sposarsi durante il servizio militare, abitando con la propria famiglia.Aumentò la stabilità dell’esercito sulle frontiere dove attaccavano i Barbari. Qui ottenne successi dove creò la nuova provincia della Mesopotamia. Dopo questo successo modificò la politica interna avvalendosi di grandi giuristi.</div><div>Attribuì e ampliò i poteri degli ufficiali dell'esercito investendoli anche di cariche pubbliche che erano solitamente di appannaggio del senato. Utilizzò i proventi della vendita delle terre confiscate agli avversari politici per creare una cassa imperiale privata, il fiscus.</div><div><br><strong>Politica Estera: In oriente contro i Parti (195-198): </strong>Intraprese due brevi campagne contro i Parti, costituendo per l'occasione tre legioni romane con le quali recuperò per l'impero la metà settentrionale della Mesopotamia. Essa divenne nel 198 una provincia romana con a capo un prefetto di rango equestre. Malgrado la sua azione avesse introdotto a Roma la dittatura militare, egli era popolare presso i cittadini romani, avendo debellato la degenerazione morale del regno di Commodo e la corruzione crescente.<br><br></div><div><strong>In Britannia (208-211):</strong> Negli ultimi anni del suo regno, appunto dal 208 d.C., ormai infermo, Settimio Severo intraprese un buon numero di azioni militari in difesa dei confini della Britannia romana, con la previsione per la ricostruzione del Vallo di Adriano prima di morire il 4 febbraio 211 a York.<br><br>Fonti: <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/settimio-severo/">http://www.treccani.it/enciclopedia/settimio-severo/</a><br><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Settimio_Severo">https://it.m.wikipedia.org/wiki/Settimio_Severo</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-01 11:45:06 UTC</pubDate>
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         <title>Melania Fucà e Agata Stabile: DIOCLEZIANO. </title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio.: dove continua- la parte fatta ok)<br>Diocleziano nacque nella Dalmazia nel 247 e morì a Salona, nel 313. Diocleziano raggiunse il potere in un momento molto difficile per l'Impero, proprio mentre il mondo romano si trovava sottoposto a fortissime pressioni sia esterne, con le minacce delle popolazioni barbariche, sia interne, con una forte crisi economica che influenzava tutta la società romana. In passato,  prima della sua salita al trono imperiale, vi erano tanti imperatori i quali furono tutti vittime di omicidi. <br>Acclamato imperatore dalle truppe il 17 novembre, Diocleziano ricordó l'autore dell'ultimo di questi omicidi, Arrio Apro, accusato dell'assassinio dell'imperatore Numeriano.<br>Diocleziano si rese immediatamente conto che un solo imperatore non poteva più governare uno Stato immenso, in questo caso l'Impero Romano Decise, quindi, di affiancarsi un collega, Massimiano. Questo aveva lo stesso potere di Diocleziano ma un po' meno autorità. Massimiano venne appellato solamente "Erculio".<br>Diocleziano si volle prendere l'incarico di difendere l'Oriente, mentre a Massimiano era stato affidato l'Occidente: questa suddivisione permise di controllare a Oriente i Persiani e a Occidente la sconfitta di pericolosi ribelli.<br>*La tetrarchia*<br>Diocleziano ideó un sistema complicato: i due Augusti dovevano scegliersi un successore sempre a nome di Cesare. Alla morte degli Augusti, i Cesari, avrebbero dovuto scegliersi a loro volta altri successori. In questo modo l'impero si divideva in: I due augusti e i due cesari-questo sistema si chiamó *tetrarchia*. Diocleziano scelse Galerio mentre Massimiliano scelse Costanzo Cloro.<br>Ma Diocleziano ormai stanco, decise di passare il potere a Cesare e ugualmente fece Massimiliano. I due augusti scelsero a loro volta due nuovi Cesari. Il risultato di ciò fu che vi furono tante guerre civili. E a vincere fu il figlio di Costanzo Cloro, il cosiddetto Costantino primo il Grande.<br>*L'Opera di Riforma*<br>Quella della Tetrarchia non fu l'unica opera di Diocleziano. Egli scatenò il manichesimo contro lo Stato. Lo Stato per difendersi si spostò con l'esercito verso i vari confini. La crisi dell'impero venne affiancata con un riforma fiscale che introduceva i contadini che avevano la terra da coltivare: quest'ultima riforma ebbe un' economia importante e sociale.<br><br><a href="https://youtu.be/MOecnEygUVo">https://youtu.be/MOecnEygUVo</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-01 16:16:14 UTC</pubDate>
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         <title>Agostino Scarlata e Salvatore Maggiore - Tiberio Augusto </title>
         <author>agostino_tancredi</author>
         <link>https://padlet.com/frmcarla/cetkd9pdg2g7/wish/127686277</link>
         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: sintetizzare- correggere verbo in paragrafo "politica estera")<br>Tiberio Giulio Cesare Augusto, nato a Roma il 16 Novembre 42 a.C appartenne alla dinastia giulio-claudia. Venne adottato da Ottaviano Augusto, primo "princeps" romano. Alla sua morte, Tiberio ascese al potere (come volere del padre) sostenuto anche dal senato. La sua carica da Principe durò dal 14 a.c al 16 marzo 37 (23 anni). Viene tutt'oggi ricordato per essere stato un abile e moderato politico. <strong>Politica Interna:</strong></div><div>&nbsp;Egli mantenne intatta la politica augustea non modificandone nulla. Questa scelta fu positiva poiché, così facendo, salvaguardò l'impero e non lo fece diventare un "dominato". Importante fu il tentativo di Tiberio di mantenere un equilibrio di poteri fra imperatore e senato stravolgendo ciò che era stato creato da Augusto. Tiberio quindi rispettava il senato e le sue decisioni. Al senato vennero inotre attribuiti dei compiti nuovi quali:&nbsp;<br>► Eleggere i magistrati&nbsp;</div><div>► Giudicare i senatori o i cavalieri di alto rango che avessero commesso reati gravi&nbsp;</div><div>► Giudicare l'operato dei governatori di provincia <br>► Giurisdizione in campo religioso e sociale. <br>&nbsp;Il Principe modificò pure le pene da infliggere nel caso non venissero rispettate le "leges Julie". Vennero inoltre istituite delle pene per chi avesse insultato la maestà del popolo romano. <br><strong>Politica estera:</strong><br>Tiberio durante la sua carica, decise di non variare i confini dell impero andando così a risparmiare su spese inutili. Egli intervenne militarmente soltanto in Oriente per annettere ai confini imperiali la Cappadocia, Cilicia e Commagene.<br> <strong>In Germania</strong> consolidò una barriera contro i Germani lungo la linea del Reno per evitare che le truppe tedesche potessero arrecare danni all'impero viste le precedenti tensioni.<br><strong>In Oriente</strong> per placare&nbsp; le faide sorte in Armenia (a seguito della morte del re armeno), Tiberio mandò il figlio Germanico che venne nominato console, stabilì&nbsp; che la Cappadocia divenisse una provincia a sé stante&nbsp; e che la Cilicia iniziasse a far parte della provincia Siriana.&nbsp; Con questa sistemazione Germanico garantì per tanti anni la pace. Nel 34 però, il sovrano Artabano (ostile ai romani), marciò contro l'esercito romano intervenuto per placare le faide che fu costretto a ritirarsi.<br><strong>In Africa </strong>il numida Tacfarinas un ex ausiliario dell'esercito romano iniziò a compiere barbarie nei confronti delle popolazioni africane. Mandò nel 22 degli ambasciatori a Roma per intimidire Tiberio chiedendogli di stabilirsi nei possedimenti romani, altrimenti avrebbe fatto scoppiare una guerra. Tacfarinas venne sconfitto nel 24.<br><strong>In Gallia</strong> il popolo si sentì oppresso dalle imposte e si ribellò. Gli organizzatori della rivolta possedevano cittadinanza romana,&nbsp; conoscevano il sistema militare romano e provarono ad estendere la rivolta a tutta la Gallia. Essi riuscirono a coinvolgere pure il Belgio. Tiberio tentò di non intervenire militarmente ma si vide costretto dopo la defezione dei soldati galli. L'armata dei ribelli venne sconfitta e uno degli organizzatori si suicidò.<br><strong>Morte</strong><br>Tiberio, all'età di 77 anni, morì a Bàcoli (Campania) il 16 Marzo 37 lasciando l'ambito trono al nipote Caligola, figlio di Germanico.<br>Fonte: Wikipedia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-01 16:22:10 UTC</pubDate>
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         <title>Martina La Porta e Paolo Castronovo - (455-476 d.C.) Regni Romano Barbarici e Romolo Augustolo</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok)<br>Dopo l'assassinio di Valentiniano III si venne a creare un vuoto di potere. I barbari ne approfittarono, nel  455 d.C. assalirono Roma e la devastarono. Il saccheggio duró quattordici giorni e quattordici notti, Roma venne spogliata delle ricchezze e delle opere d'arte accumulate in secoli di splendore. <br>Negli anni successivi si succedettero al trono vari imperatori, posti sotto la tutela del barbaro Ricimero, comandante dell'esercito; lo stato era privo di risorse politiche e militari. <br>L'ultimo imperatore d'Occidente fu Flavio Romolo Augusto, cioè Piccolo Augusto, (31 ottobre 475 - 4 settembre 476). Dopo la sua deposizione a opera del generale barbaro Odoacre non fu nominato nessun nuovo imperatore. La sua deposizione segna convenzionalmente la fine dell'Impero romano d'Occidente e l'inizio del Medioevo. Giuridicamente però non ottenne nessun riconoscimento da Costantinopoli.<br>Le fonti storiche danno pochi dettagli sulla sua vita: fu messo sul soglio imperiale dal padre Flavio Oreste dopo la deposizione di Giulio Nepote. Poco più che un bambino, Romolo fu di fatto un fantoccio nelle mani del padre. Regnò solo per dieci mesi. Fu spedito da Odoacre in Campania, al Castellum Lucullanum, dopodiché scomparve dalle fonti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 10:45:09 UTC</pubDate>
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         <title>Giulia Monelli &amp;amp; Paola Longo                 Dinastia Giulio Claudia: Caligola (37 - 41 d.C)</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok)<br><strong>Caligola, </strong>imperatore di Roma dal <strong>37</strong>  al <strong>41 d.C.</strong> – Tiberio, imperatore di Roma dal 14 al 37 d.C., aveva designato come eredi due suoi nipoti: <strong>Gaio Cesare</strong> (31 agosto 12 d.C – 24 gennaio 41 d.C.), soprannominato <strong>Caligola</strong> per i calzari militari (<em>caligae</em>) che portava sin da bambino, e <strong>Tiberio Gemello</strong> (10 ottobre 19 d.C – 38).<br><br></div><div>La morte di Tiberio il 13 marzo del 37 d.C. fu occasione di sollievo per il popolo romano. Morto alla età di sessantotto anni, Tiberio aveva regnato per gli ultimi ventitré della sua vita, e venne ai suoi tempi considerato un tiranno, per via dei cattivi rapporti instaurati con il popolo, il senato e i militari. Pare infatti che la sua morte non fosse stata accidentale, ma di questo parleremo in altra sede.<br><br></div><div>Il 18 marzo del 37 d.C. i pretoriani e il senato acclamarono imperatore Caligola e il senato, in merito alla designazione di Tiberio Gemello, dichiarò che l’imperatore Tiberio era insano di mente al momento della redazione del testamento.<br> L’anno seguente, 38 d.C., Caligola fece uccidere Tiberio Gemello che reclamava la sua associazione al governo, accusandolo di aver partecipato a una congiura contro di lui.<br><br></div><div>Quando gli succedette il pronipote Caligola il mondo apparve più roseo. Caligola era allora venticinquenne.Tutti lo giudicavano con favore, come persona e come Imperatore. Caligola promosse amnistie, diminuì le tasse, organizzò giochi e feste, rese di nuovo legali i comizi. Purtroppo questo periodo felice non durò in eterno. <br>                            <strong>Pazzia e Crudeltà</strong><br>Dopo soli sette mesi da Imperatore Caligola venne colto da una improvvisa e strana malattia. Ne uscì sconvolto nel fisico ma soprattutto nella mente. Divenne rapidamente cinico, megalomane, sanguinario e assolutamente folle. Condannava a morte per i motivi più futili, e spesso condannava due volte la stessa persona, non ricordando di averla già fatta uccidere. I senatori, visto il pericolo che era diventato, tentarono di farlo assassinare, ma inutilmente<br><br></div><div>Nel suo breve principato, durato dal <strong>37 al 41 d.C</strong>., Caligola abbandonò il formale rispetto augusteo per il regime repubblicano e cercò di trasformare il principato in una monarchia assoluta di tipo orientale (un’idea profondamente estranea alla tradizione romana); tra l'altro introdusse a corte il cerimoniale del prostrarsi ai piedi del principe.<br><br>                                      <strong>La Morte</strong><br>Il suo regno durò solo quattro anni. Fu infatti ucciso il 24 gennaio del 41, quando stava lasciando una arena durante i Ludi Palatini. Lo pugnalarono trenta volte. Assieme a lui vennero giustiziati tutti i parenti prossimi. Neppure la sua giovane bambina Giulia Drusilla venne risparmiata: fu scaraventata contro un muro.<br><br>Come il padre, anche Caligola verrà ricordato come un tiranno. Il regno passerà in mano allo zio <strong>Claudio Germanico</strong>, cinquantenne, e unico parente superstite.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 12:05:43 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 12:36:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 13:09:03 UTC</pubDate>
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         <title>Marika Nicosia &amp;amp; Rosy Palermo-Marco Aurelio e Lucio Vero</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: se possibile, sintetizzare - correggere il verbo alla fine)<br> Marco Aurelio fu imperatore dal 161 al 180 d.C.Figlio di Marco Annio Vero e Domizia Lucilla,alla morte del padre fu adottato dall'avo paterno che si occupò della sua educazione. Studiò lettere latine e greche, filosofia e pittura. Marco fu molto apprezzato da Adriano e fu adottato insieme a Lucio Vero da Antonino Pio. Nel 139 fu nominato Cesare, nel 140 e nel 145 fu console. Sposò Faustina con la quale ebbe 13 figli. Nel 161 volle condividere il suo Impero con Lucio Vero, suo fratellastro e per la prima volta si ebbero 2 imperatori. Il suo Impero ebbe diverse difficoltà:Una rivolta in Britannia, le irruzioni dei Catti, le questioni del Danubio e del confine dei Parti. La guerra contro i Parti, che avevano invaso l'Armenia e la Siria, fu affidata a Lucio Vero(161-165): I parti furono ricacciati, l'Osroene fu annessa alla Cappadocia e Carrè divenne una colonia romana. Marco e Lucio trionfarono a Roma(166). Il pericolo più grave per l'Impero fu l'irruzione di tribù Germaniche, formate da Quadi e Marcoanni. In Oriente,la peste decimava le file dell'esercito,altri barbari irrompevano fino in Acaia e in Asia Minore. L'imperatore affrontò la situazione con molta calma, costituendo nuove legioni e i Germani furono respinti e battuti in Pannonia (167). Nel 169 morì Lucio Vero. Rimasto solo, riprese la campagna contro i Germani. Nel 170 e 171 furono battuti i Quadi, nel 172 vennero sconfitti i Marcomanni.Nel 173 Marco Aurelio,       posto il campo a Sirmio, riprese la lotta contro i Marcomanni. Nel 174 furono vinti i lazigi.  Nel 175 e 176 fu in Oriente, dove gli morì la moglie; tornato a Roma celebró il trionfo sui Germani(176) e unì nell'Impero il figlio Commodo(177).La politica Interna,Marco Aurelio si dimostró rispettoso verso il Senato e ne desiderò la collaborazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 13:48:04 UTC</pubDate>
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         <title>Federica Cannarozzo, Chiara Aronica - Antonino Pio </title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok - attente agli errori di ortografia)<br>Antonino Pio nacque a Lanuvio(Roma) nell'86 dal console Aurelio Fulvio e da Arvia Fadilla. Fu console, proconsole d'Asia e fece parte del <em>consilium principis</em>. Antonino fu adottato da Adriano qualche mese prima di morire. Per la sua devozione ebbe il cognome di Pius. In politica estera egli proseguì ciò che gli venne indicato da Adriano e tra il 142 e il 144 costruì in Britannia il Vallo Antonino. In politica interna, oltre ad assumere un'attenta amministrazione, promosse iniziative umanitarie ed introdusse innovazioni eque. Buona parte dei principi giuridici che introdusse, entrarono nel diritto romano e successivamente in quelli europei. Antonino Pio si spense nel 161 dopo tre giorni di febbre. Il giorno della sua morte, chiamò gli amici e fece portare loro la statua d'oro della fortuna. La sua ultima parola fu "Aequanimitas", ovvero un invito ad essere sempre equilibrati ed equi. Dopo quest'ultima parola, si voltò nel letto dall'altra parte come per dormire e morì tranquillamente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 14:35:55 UTC</pubDate>
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         <title>Alessia Galiano e Marika Montana - Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano.</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok - bisogna sintetizzare)<br>L'<strong>anno dei quattro imperatori</strong> è un periodo storico tra il 68 e il 69 d.C. della storia di Roma in cui regnano quattro imperatori (Galba, Otone, Vitelio e Vespasiano). L'anno dei quattro imperatori ha inizio con la morte di Nerone. L'anno 69 fu segnato dalla guerra civile. Galba era l'imperatore ufficiale. Otone era l'uomo dei pretoriani. Vitellio l'acclamato dalle legioni germaniche. Vespasiano il designato dell'Oriente. <br><strong>Servio Sulpicio Galba<br>Politica Interna:</strong> Servio Sulpicio Galba era un senatore e godeva dell'appoggio di Marco Salvio Otone. Nerone ordinò il suicidio a Galba. Ninfidio Sabino, costrinse Tigellino, uomo di fiducia di Nerone a dimettersi. Sabino appoggiò la candidatura di Galba in cambio della promessa di onori e denaro. Galba inaugurò una politica di tagli di tutte le spese superflue e nominò una commissione di cavalieri.<br><strong>Politica Estera:<br></strong>Con l'ascesa al trono di Nerone, Galba nel 61, ricevette dall'imperatore il comando della Spagna Tarraconese. Resse per otto anni questa provincia. In seguito tenne un atteggiamento più cauto e dimesso essendo solito affermare "perché nessuno è costretto a rendere conto di ciò che non fa". ll 15 gennaio del 69 fu deposto e assassinato dai pretoriani.<br><strong>Marco Salvio Otone<br>Politica Interna:</strong> Il principato di Otone dura soltanto 4 mesi. I pretoriani nominano imperatore Otone il 15 gennaio 69. Egli amministrò la Lusitania fino al 68, ambiva al trono, e quando seppe che l'Imperatore Galba aveva designato Pisone come suo successore, Otone si schierò con i rivoltosi uccidendo sia l'imperatore sia Pisone. Il 14 marzo 69, le truppe di Otone furono sconfitte nella battaglia di Bedriaco contro l'esercito di Vitellio. Il mattino seguente si suicidò con un pugnale.<br><strong>Politica Estera: </strong>La gloria di Otone non durò molto. In Germania, i legionari avevano eletto Imperatore Vitellio. Il Senato inviò messaggeri nella Gallia Cisalpina e a Lugdunum, ma tutti furono respinti e rimandati a Roma. I due imperatori mandarono sicari l'uno contro l'altro e Vitellio arrivò a minacciare di morte anche i familiari di Otone. <br><strong>Aulo Vitellio Germanico</strong></div><div><strong>Politica Interna: </strong>Il principato di Vitellio dura 8 mesi. Dovette la salita al trono a Cecina Alieno e Fabio Valente. All'inizio del 69 Vitellio fu proclamato imperatore degli eserciti della Germania Inferiore e Superiore. Vespasiano lascia nelle mani del figlio Tito il compito di continuare la guerra contro Vitellio. Nella seconda battaglia di Bediacro l'esercito di Vitellio viene sconfitto. Dopo la vittoria le truppe di Antonio Primo entrano a Roma dove l'imperatore Vitellio viene giustiziato in pubblico il 22 dicembre 69.</div><div><strong>Politica Estera: </strong>Nel luglio del 69 le truppe stanziate in Oriente per reprimere la rivolta degli ebrei proclamano imperatore il proprio comandante Flavio Vespasiano. La rivolta di Vespasiano contro Vitellio trova immediatamente l'appoggio di altri comandanti romani, come il generale Antonio Primo e le truppe romane stanziate in Mesia.<br>Fonti: Wikipedia, Okpedia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 14:45:37 UTC</pubDate>
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         <title>Chiara Giuga &amp;amp; Giorgia Tornabene - Nerone </title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok - se possibile sintetizzare - correggere dove indicato)<br>Nero Claudius Caesar Augustus Germanicus,&nbsp; nato ad Anzio il 15 dicembre del 37 d.C., viene ricordato come quinto ed ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia. <br>Nerone salì al trono nel 55 d.C. a soli diciassette anni, al posto del legittimo figlio di Claudio, Britannico, ucciso per volontà di Sesto Burro.<br>Il suo impero durò dal 54 al 68 d.C. <br><br><strong>L’incendio del 64 d.C.</strong><br>Nel corso del regno di Nerone, si verificò il celebre e violentissimo incendio di Roma che semidistrusse la città. Molti pensarono fosse stato l’imperatore a ordinare l’incendio, ma non ci sono prove a riguardo. Nerone per non destare sospetti, tentò di far ricadere la colpa del misfatto sulla comunità cristiana.<br><br></div><div><strong>La congiura di Pisone e la rivolta in Palestina </strong><br>Nel 65 d.C. si ordì una congiura colossale da parte di senatori,militi e prefetti.<br>Durante gli interrogatori uscirono fuori i nomi di Pisone, Seneca e Lucano.&nbsp;<br>Pisone, sapendo di essere stato scoperto, si tagliò le vene, lo seguì Lucano, cui fu dato l’ordine da Nerone di morire. Anche Seneca, ex maestro di Nerone, dovette tagliarsi le vene ma poiché la morte tardava ad arrivare, bevve la cicuta e si fece portare nel bagno caldo.<br>In seguito, Nerone partì per la Grecia, intanto in Palestina scoppiò la rivolta.<br>La rivolta si concluse a capo di Tito Flavio Vespasiano(Imperatore romano, fondatore della dinastia Flavia, fu il quarto a salire al trono nel 69 ponendo fine a un periodo d'instabilità seguito alla morte di Nerone) che entrò in Palestina alla testa di sessantamila soldati, dove i ribelli di fronte alla superiorità dei nemici fuggirono.<br><br></div><div><strong>Opere pubbliche</strong><br>Nerone, oltre alla famosa ricostruzione di Roma a seguito dell’incendio, e alla splendida Domus Aurea, costruì l’acquedotto neroniano. Intraprese due progetti mai completati: il taglio dell’istmo di Corinto e un canale lungo 250.000 km, dalla costa dall’Averno a Roma.<br><br></div><div><strong>Politica estera</strong><br>Armenia: Roma, non volendo perdere l’influenza sull’Armenia, per via della ribellione del popolo, inviò Numidio Quadrato con sei legioni. Dopo varie lotte si giunse a una pace richiesta da Vologeso ( re dei Parti) cui sanciva che Tiridate (fratello di Vologeso) avrebbe regnato come vassallo dell’imperatore e si sarebbe dovuto recare a Roma per ricevere da Nerone le insegne regali.<br>Britannia: Inizio nel 59 d.C. con Svetonio Paulino che invase il Galles. Era morto il re degli Iceni, fedele a Roma, ma i Romani ne avevano invaso e saccheggiato il territorio, oltraggiando vedova e figlie. La vedova mise su un esercito e marciò su Camulodunum, i Romani però riconquistarono la città e la vedova si uccise col veleno. Poi ci fu l’invasione germanica degli Ampsivari&nbsp; che terminò con la vittoria dei Romani.<br><br><strong>La morte</strong><br>Nel 68 le legioni stanziate in Gallia e in Spagna, si ribellano all'imperatore, costringendolo a fuggire da Roma. Il Senato lo depone e lo dichiara nemico pubblico: Nerone si suicida il 9 giugno dell'anno 68, a Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 14:59:16 UTC</pubDate>
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         <title>Marta Montebello e Martina Gallo - - TEODOSIO</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Giudizio prof.: ok - un po' troppo sintetico?)<br>"Aequanimitas"<br>Flavio Teodosio conosciuto come Teodosio primo è stato  imperatore romano dal 379 fino al 395 a.C. Il suo impero era unificato,Teodosio fece del Cristianesimo la religione UNICA E OBBLIGATORIA; per questo fu chiamato TEODOSIO IL GRANDE. Dagli scrittori cristiani e dalle Chiese Orientali era venerato come santo. Nel 390 a.C Teodosio fece trasportare dall'Egitto a Costantinopoli l'obelisco del Faraone Tutinosi III. Questo immenso bottino di guerra si erge tuttora nell'Ippodromo, la grande arena dotata di una lunga pista per le corse di cavalli, che un tempo fu il centro pulsante della vita politica e pubblica di Costantinopoli. C'è anche da dire che dopo la vittoria contro i Sarmati in Pannonia,Teodosio combattè i Goti e poi i Visigoti, che con il trattato di Costantinopoli sistemó nei confini dell'Impero,ristabilendo così la pace nella penisola balcanica. Mentre conduceva una dura politica estera,riuscì a stabilire un pacifico accomodamento con la Persia sulla questione dell'Armenia. Morí a Milano nel 17 gennaio del 395  a.C e fu sepolto a Costantinopoli. <br>Fonte:Wikipedia e Treccani</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 16:46:36 UTC</pubDate>
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         <title>Gabriele Treville e Francesco Del Popolo Carciopolo - Politica di Vespasiano,Tito e Domiziano.</title>
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         <description><![CDATA[<div>Vespasiano,Tito e Domizano,appartenenti alla dinastia Flavia,governarono Roma dal 69 d.C. al 96 d.C..<br>•Ascesa al potere:Vespasiano,dopo esser stato per diversi anni tribunato laticlavio,iniziò il suo cursus honorum.Fu questore,edile ed infine pretore. Nel 69 venne ufficialmente proclamato imperatore dopo aver sconfitto Vitellio.Tito fu console nel 70,72,74,75,77 e nel 79 fu proclamato imperatore.Domiziano conquistò la tribunicia potestas nell' 81,alla morte di Tito.<br><br>•<strong>Politica interna:</strong>Vespasiano provò a risanare l’economia romana introducendo varie imposte come il fiscus iudaicus. In campo legislativo promulgò la “Lex de imperio Vespasiani”.Questo provvedimento può essere riassunto in due formule: «il principe è svincolato dalle leggi» e «quanto piace al principe ha vigore di legge».Riformò anche il Senato e l’ordine equestre.Tito,a dispetto delle aspettative,fu un abile governatore.Anche Domiziano governò eccellentemente attuando riforme in campo giuridico e  favorendo coloro che lavoravano nei poderi distribuendo terre.<br><br>•<strong>Politica culturale ed urbanistica</strong>: Molto danaro fu speso in lavori pubblici e in restauri e abbellimenti di Roma durante il governo dei tre,Vespasiano per primo:<br>-Cominciò la costruzione di un nuovo e funzionale foro, il terzo dopo quelli di Cesare e Augusto, con annesso un tempio dedicato alla Pace.<br>-Portò a termine sul Celio il tempio del Divo Claudio, iniziato da Agrippina ma quasi interamente demolito da Nerone fino alle fondamenta<br>-Dispose la costruzione nonché la tassazione di numerosi orinatoi, che presero il nome di "vespasiani”.<br>-Realizzò,infine,un grandioso anfiteatro, il Colosseo, simbolo ancora oggi dell'antica Roma, nell'area che sapeva essere stata a ciò destinata da Augusto.<br>Inoltre,Vespasiano,stanziò un quantitativo di sesterzi per artisti,poeti ed artigiani.Domiziano, fu artefice molti lavori pubblici.Diede incarico all'architetto Apollodoro di costruire a Roma un teatro musicale le cui tracce sono ancora visibili accanto al palazzo Massimo alle Colonne,e uno stadio la cui forma è conservata dalla celebre piazza Navona.<br><br><strong>•Politica estera</strong>: Vespasiano guidò le sue forze in una pulizia etnica delle aree in rivolta. Con l'anno 68, la resistenza ebraica nel nord era stata soffocata. La guerra in Giudea fu conclusa da Tito con la conquista di Gerusalemme nel 70. Sesto Giulio Frontino ricorda che l'ultimo baluardo difensivo dei Giudei fu sconfitto durante la festività ebraica della Shabbat.Contemporaneamente, in Oriente, veniva sedata nel sangue dal figlio Tito una difficile rivolta in Giudea, al termine della quale fu conquistata Gerusalemme (nel 70). l figlio Tito, dopo aver portato a termine il difficile assedio di Gerusalemme, si imbarcò per l'Italia (inizi del 71), disponendo,insieme ad altri 700 prigionieri, scelti per statura e prestanza fisica, fossero inviati a Roma per essere trascinati in catene in trionfo. Giunto nella capitale, gli venne riservata un'accoglienza entusiasta da parte della folla cittadina. Questi episodi, e il fatto che durante il suo principato non fu emessa nessuna sentenza di condanna a morte,a Tiberio valsero l'appellativo presso gli storici suoi contemporanei di "delizia del genere umano" (Ausonio ridimensionerà poi questo appellativo sostenendo, in Caesar, Titus, che il principato di Tito fu piuttosto "felice nella sua brevità").Durante le guerre di Dacia, negli anni 86-89, la Mesia fu divisa nelle due province della Mesia Superiore e Inferiore: Lucio Funisulano Vettoniano è il primo a essere citato come legato delle province di Dalmazia, Pannonia e Mesia Superiore, mentre occorre attendere l'anno 100 per conoscere il nome di un governatore della Mesia Inferiore. Anche la guerra condotta nel 92 contro i Sarmati e i Suebi, portata per soccorrere i Lugi, si concluse senza risultati e al suo ritorno a Roma, nel gennaio 93, Domiziano non ottenne il trionfo, depose una corona d'alloro nel tempio di Giove Capitolino, offrì sacrifici solenni e fece celebrare grandi feste. Si racconta, infine, che il popolo tributario di Roma dei Nasamoni, che si trovava a sud della costa africana tra la Cirenaica e Leptis Magna, si ribellò attorno all'85-86, portando distruzione e sconfiggendo lo stesso legatus legionis della III Augusta Gneo Suellio Flacco. Avendo però trovato tra il bottino stesso della legione anche molto vino, si ubriacarono compromettendo il successo iniziale, poiché Flacco li assalì e li annientò tutti.<br>Fonti:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vespasiano">https://it.wikipedia.org/wiki/Vespasiano</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tito_(imperatore_romano)">https://it.wikipedia.org/wiki/Tito_(imperatore_romano)</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domiziano">https://it.wikipedia.org/wiki/Domiziano</a>,<a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/anno095.htm">http://cronologia.leonardo.it/storia/anno095.htm</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 18:40:12 UTC</pubDate>
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         <title>Gaia Lipani - Dalila Lacagnina        Nerva e Triano</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>                         NERVA </div><div>Nerva, nacque 8 Novembre 30 presso l'antica colonia romana di Narnia, (in provincia di Terni), figlio di Cocceio Nerva, (famoso giureconsulto) e di Sergia Plautilla, (figlia a sua volta del consolePopilio Lena), Aveva un fratello, Gaio Cocceio Nerva. </div><div><br></div><div>Egli è stato un imperatore romano, primo degli imperatori adottivi, regnante dal 18 settembre 96, alla sua morte avvenuta il 27 Gennaio nel 98. Quando fu organizzata la congiura contro Domiziano, Nerva acconsentì a divenirne il successore. Alla morte di Domiziano, Nerva fu acclamato imperatore in Senato da tutte le classi concordi sul suo nome. Durante il suo regno, breve ma significativo, apportò un grande cambiamento: il "principato adottivo". Questa riforma prevedeva che l'imperatore in carica in quel momento dovesse decidere, prima della sua morte, il suo successore all'interno del senato; questo faceva sì che i senatori venissero responsabilizzati. Inoltre, dall'anno dei quattro imperatori, il senato aveva subito un cambiamento di generazione: i senatori cominciavano a provenire anche dalle province, rinnovando così l'antico e oligarchico senato romano. Nerva e Traiano inoltre favorirono anche le altre classi, annunciando che il successore poteva essere scelto anche tra la plebe. </div><div>Ormai vecchio e malato, Nerva decise di adottare un figlio. Questa volta non scelse un successore nella propria famiglia, ma scelse Marco Ulpio Traiano. L'adozione coincise con un'importante vittoria militare in Pannonia, che diede all'adottato Traiano l'appellativo di Cesare Germanico. Marco Cocceio Nerva lo nominò proconsole e gli conferì la tribunicia potestas. </div><div>Nerva fu nuovamente nominato console, insieme con Traiano, nel 98, ma morì dopo tre mesi di carica. Traiano volle un funerale di grande solennità, e le sue ceneri furono poste nel mausoleo di Augusto. </div><div><br></div><div>               TRIANO </div><div><br></div><div>Predecessore:	Nerva</div><div>Successore: 	Adriano</div><div>Nome completo	Marcus Ulpius Nerva Traianus (nome ufficiale).</div><div> è stato un imperatore romano, regnante dal 98 al 117.</div><div>Valente militare e popolare comandante, venne adottato da Nerva nel 96, succedendogli due anni dopo. Con il suo comando supremo l'Impero romano raggiunse la sua massima estensione territoriale (6,5 milioni di chilometri quadrati).</div><div> Da molti storici moderni ed esperti era considerato, uno del più grande comandante, amministratore e politico come uno degli statisti più completi e parsimoniosi della storia, e uno dei migliori imperatori romani. </div><div>Si mostrò molto abile nella scelta dei governatori delle province e vicino alla popolazione e alle sue necessità materiali, assicurando rifornimenti di grano e distribuzioni gratuite di questo a un numero di persone sempre maggiore.</div><div>Elemento importante della sua politica fu la institutio alimentaria, consistente in prestiti dello Stato a piccoli proprietari agricoli i cui interessi incassati venivano destinati a sussidi per l’istruzione dei figli degli stessi agricoltori, favorendo e aiutando in questo modo anche la ripresa dell’economia dell’impero. L’ascesa di Traiano non ebbe come sola novità il fatto che fosse il primo principe “adottato”, infatti era anche il primo imperatore a non essere italico essendo nato e cresciuto in Iberia, pur avendo la sua famiglia lontane origini latine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 18:51:20 UTC</pubDate>
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         <title>Gaia Lipani e Dalila Lacagnina - -NERVA E TRAIANO &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; NERVA nacque 8 Novembre 30 presso l&#39;antica colonia romana di Narnia, (in provincia di Terni), figlio di Cocceio Nerva, (famoso giureconsulto) e di Sergia Plautilla, (figlia a sua volta del consolePopilio Lena), Aveva un fratello, Gaio Cocceio Nerva.&amp;nbsp;Egli è stato un imperatore romano, primo degli imperatori adottivi, regnante dal 18 settembre 96, alla sua morte avvenuta il 27 Gennaio nel 98. Quando fu organizzata la congiura contro Domiziano, Nerva acconsentì a divenirne il successore. Alla morte di Domiziano, Nerva fu acclamato imperatore in Senato da tutte le classi concordi sul suo nome. Durante il suo regno, breve ma significativo, apportò un grande cambiamento: il &quot;principato adottivo&quot;. Questa riforma prevedeva che l&#39;imperatore in carica in quel momento dovesse decidere, prima della sua morte, il suo successore all&#39;interno del senato; questo faceva sì che i senatori venissero responsabilizzati. Inoltre, dall&#39;anno dei quattro imperatori, il senato aveva subito un cambiamento di generazione: i senatori cominciavano a provenire anche dalle province, rinnovando così l&#39;antico e oligarchico senato romano. Nerva e Traiano inoltre favorirono anche le altre classi, annunciando che il successore poteva essere scelto anche tra la plebe.&amp;nbsp;Ormai vecchio e malato, Nerva decise di adottare un figlio. Questa volta non scelse un successore nella propria famiglia, ma scelse Marco Ulpio Traiano. L&#39;adozione coincise con un&#39;importante vittoria militare in Pannonia, che diede all&#39;adottato Traiano l&#39;appellativo di Cesare Germanico. Marco Cocceio Nerva lo nominò proconsole e gli conferì la tribunicia potestas.&amp;nbsp;Nerva fu nuovamente nominato console, insieme con Traiano, nel 98, ma morì dopo tre mesi di carica. Traiano volle un funerale di grande solennità, e le sue ceneri furono poste nel mausoleo di Augusto.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;TRIANO&amp;nbsp;Predecessore:	NervaSuccessore: 	AdrianoNome completo	Marcus Ulpius Nerva Traianus (nome ufficiale).&amp;nbsp;è stato un imperatore romano, regnante dal 98 al 117.Valente militare e popolare comandante, venne adottato da Nerva nel 96, succedendogli due anni dopo. Con il suo comando supremo l&#39;Impero romano raggiunse la sua massima estensione territoriale (6,5 milioni di chilometri quadrati).&amp;nbsp;Da molti storici moderni ed esperti era considerato, uno del più grande comandante, amministratore e politico come uno degli statisti più completi e parsimoniosi della storia, e uno dei migliori imperatori romani.&amp;nbsp;Si mostrò molto abile nella scelta dei governatori delle province e vicino alla popolazione e alle sue necessità materiali, assicurando rifornimenti di grano e distribuzioni gratuite di questo a un numero di persone sempre maggiore.Elemento importante della sua politica fu la institutio alimentaria, consistente in prestiti dello Stato a piccoli proprietari agricoli i cui interessi incassati venivano destinati a sussidi per l’istruzione dei figli degli stessi agricoltori, favorendo e aiutando in questo modo anche la ripresa dell’economia dell’impero. L’ascesa di Traiano non ebbe come sola novità il fatto che fosse il primo principe “adottato”, infatti era anche il primo imperatore a non essere italico essendo nato e cresciuto in Iberia, pur avendo la sua famiglia lontane origini latine.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 19:08:23 UTC</pubDate>
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         <title>Fonti Michele e Tancredi Privitera - ADRIANO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Publio Elio Adriano nacque il 24 gennaio del 76 d.C. a Roma, come riferisce la <em>Historia Augusta</em>, o a <em>Italica</em>, una cittadina della <em>Baetica</em>, nel sud della Spagna, dove risiedeva la famiglia. Il padre era Publio Elio Adriano "<em>Afer</em>", ossia "Africano" in riferimento a qualche impresa condotta nel Nord-Africa. Il nonno paterno era stato senatore di Roma. Nell'85 il padre morì e Adriano, a dieci anni, venne affidato a due tutori: Publio Acilio Attiano, appartenente al rango di cavaliere, e Ulpio Traiano, pretore. Adriano venne accolto nella famiglia di Traiano e venne portato a Roma per proseguire i suoi studi. Ebbe particolare interesse per la letteratura e le tradizioni greche.<br>Si fece promotore di una riforma legislativa per alleggerire la posizione degli schiavi, i quali si trovavano in situazioni disumane.&nbsp;<strong><br></strong>Il regno di Adriano fu caratterizzato da una generale pausa nelle operazioni militari. Egli abbandonò le conquiste di Traiano in Mesopotamia, considerandole indifendibili. Le frontiere più turbolente furono rinforzate con opere di fortificazione permanenti, la più famosa delle quali è il possente Vallo di Adriano in Gran Bretagna.&nbsp; Anche la frontiera del Danubio fu rinforzata con strutture di varia natura.</div><div>Il problema delle strutture difensive era strettamente connesso col territorio e col tipo di difesa che si voleva instaurare. Infatti strutture particolarmente pesanti e durature, oltre a richiedere tempi di realizzazione e costi elevatissimi, mal si adattavano a mutamenti strategici nelle linee difensive.</div><div>Il Vallo di Adriano fu costruito a partire dall’anno 122 d.C. a nord della Britannia, oggi Inghilterra, per separare i domini romani settentrionali dal mondo barbaro. Il Vallo di Adriano era un muro che divideva in due l’isola inglese, attraversandola da costa a costa, per segnare i&nbsp; confini fra i territori romani della Britannia e quelli dei barbari della Caledonia. Si trova nel nord dell’Inghilterra.<strong><br></strong>Nel 135 Adriano fece ritorno a Roma e non si mosse più. L'imperatore pensò alla successione e fra i tanti che aspiravano all' impero scelse un suo favorito, L. Cejonio Commodo Vero che fu mandato in Pannonia a comandarvi le legioni e vi morì il 1° gennaio del 138. Morto Cejonio, Adriano cercò un altro successore e adottò Tito Aurelio Fulvio Antonino che mutò il nome in quello dì T. Elio Antonino e si ebbe la potestà tribunizia e l'impero preconsolare. Non avendo questi alcun figlio gli ordinò che adottasse a sua volta L. Vero, figlio del defunto Cejonio, e Marco Vero, nipote di Antonino, diciassettenne. A liberare il grande imperatore dalle sofferenze fu la morte che lo colse a Baja il 10 luglio del 138.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-02 21:55:27 UTC</pubDate>
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         <title>Ilaria Iannello e Maria Chiara Giannavola: CLAUDIO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Claudio nacque a Lione, in Gallia, l'1 agosto del 10 a.C.<br>Egli è stato il quarto imperatore romano ed il primo a nascere fuori dall'Italia. Era considerato un candidato improbabile al ruolo di imperatore, tanto che la sua famiglia lo tenne lontano dalla vita pubblica fino all'età di 47 anni.<br>Alla morte di Caligola, Claudio divenne imperatore, perché era l'unico maschio della dinastia. Egli si dimostrò molto abile al comando del regno e sotto la sua guida si ebbe la conquista della Britannia. La sua posizione era poco sicura, cosa che condusse Claudio a mettere molti senatori. La sua fama presso gli storici antichi non fu positiva; tra i moderni invece, molte sue opere furono rivalutate.<br>Sotto Caligola, Claudio ottenne il consolato per due mesi divenendo "princeps".<br>Subì un processo in cui era accusato di falso, per aver opposto la sua firma e fu costretto a pagare 8.000.000 di sesterzi per l'ammissione ad un collegio sacerdotale. <br>A 50 anni divenne il nuovo imperatore di Roma. Claudio dopo aver comprato la fedeltà del popolo, ottenne il principato con la forza delle armi. Egli nascostosi in una stanza per sfuggire alle deportazioni, fu trovato da un soldato semplice che lo salutò imperatore e dopo averlo tenuto in custodia per una notte, decisero di acclamarlo imperatore.<br><br>Fonti: Wikipedia.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 07:29:08 UTC</pubDate>
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         <title>La Spisa Francesca &amp;amp; Manganu Ioana Diana </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div> ( giudizio prof.: ok sintetizzare se possibile)                COMMODO <br>Commodo, figlio di Marco Aurelio , fu nel 176 nominato imperator dal padre, che troncò la serie degli imperatori "adottivi" tornando al principio dinastico. <br>POLITICA ESTERA: Contro il volere dei vertici militari l'imperatore Commodo stipulò un trattato di pace con i marcomanni e i quadi, del tutto sfavorevole per Roma, per porre termine alle guerre germaniche. Più tardi egli stesso intraprese guerre contro i Germani, riportando spesso parziali vittorie, per le quali inoltre pretendeva onori dal Senato. <br>POLITICA INTERNA:Obbligati alla pace i Quadi e i Marcomanni, venne a Roma, dove ben presto instaurò un regime di corruzione e di terrore reprimendo il potere dell'aristocrazia senatoria; L'amministrazione dello stato venne delegata ai ministri senza alcun controllo da parte dell'imperatore, facendo così dilagare la corruzione politica nella gestione delle entrate pubbliche e della spesa pubblica. Con maniaca esaltazione Commodo assunse il nome e gli attributi di divinità, specialmente di Ercole . Durante i dodici anni di principato, per ingraziarsi il consenso diretto della plebe Commodo organizzò giochi circensi ed elargì doni e generi alimentari di prima necessità .Egli inoltre esercitò un'ampia tolleranza religiosa, ad esempio ponendo fine alle persecuzioni contro i cristiani dopo alcuni anni dall'ascesa al trono. Il regno di Commodo diede anche un nuovo impulso alle arti, durante il suo regno egli eresse vari monumenti celebranti le imprese del padre Marco Aurelio, tra i quali la Colonna Aureliana . <br>Di fronte al crescente malcontento per gli eccessi di Commodo, il prefetto del Pretorio e il cubicularius Ecletto organizzarono una congiura con numerosi senatori.Commodo morì strangolato dal gladiatore Narcisso. Le speranze senatorie di ripristinare il principio adottivo della successione imperiale sono però disattese. Con l'assassinio di Commodo cominciò un prolungato periodo di instabilità politica, di congiure e di anarchia militare, lungo circa cinque anni, in cui pretoriani e militari detennero il potere eleggendo direttamente l'imperatore. <br> Fonti :wikipedia,treccani</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-05 16:46:34 UTC</pubDate>
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         <title>Costantino I - A. Scarlata, G. Treville, R.Lana, F. Del Popolo Carciopolo </title>
         <author>agostino_tancredi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Costantino I, salì al potere nel 306 d.C. Egli viene spesso ricordato per avere riformato e favorito la diffusione del cristianesimo. <br>Esso ascese al potere inizialmente come augusto. Si alleò con Massimiano (primo cesare). Quest ultimo aveva pianificato di uccidere il cognato Costantino ( marito della figlia Fausta) che, venuto a sapere della congiura, costrinse Massimiano a fuggire in Francia per poi suicidarsi. <br>Costantino riprese quella che fu la suddivisione tetrarchica dell'impero romano. Il territorio era diviso in quattro prefetture dove erano divisi il potere politico e civile da quello militare. <br><strong>Politica Interna </strong><br>La burocrazia dell'impero venne divisa in <br>Affari di corte (quattro dignitari) <br>►Ministro affari privati che gestiva le ricchezze dell' imperatore <br>►Preposito del sacro cubicolo che si occupava della vita di corte <br>►Ministro dei domestici che erano responsabili del personale a piedi o a cavallo oltre che della guardia imperiale <br>Affari dello Stato: <br>►Maestro degli uffici che si occupava di amministrazione interna e relazioni esterne (Ministro degli interni e degli esteri odierno) <br>►Questore sacro palazzo che si occupava delle leggi e della giustizia <br>►Ministro sacre elargizioni che si occupava della finanza statale <br>L' esercito venne ulteriormente modificato a seguito della battaglia di Ponte Milvio : sciolse la guardia pretoriana e l'esercito non venne più affidato ai prefetti del pretorio bensì ai ministri di fanteria e di cavalleria.<br>Venne eseguita anche una riforma monetaria per ovviare al problema delle monete d'oro sempre più scarseggianti: introdusse il solidus d'oro che pesava meno dell' aureo e le monete bronzee cambiarono peso (questo perchè prima le monete valevano in modo diverso in base al loro peso) .<br><strong>Politica Estera</strong> <br>Costantno ottenne successi militari su Alemanni e Franchi, respinse incursioni di Goti e riuscì sempre a difendere l'impero dagli attacchi Franchi e Alamanni anche con l'aiuto dei figli sul versante occidentale. Divenne protettore dei Cristiani <br><strong>La spiccata cristianità di Costantino I </strong><br>Costantino, come già precedentemente affermato, fu un convinto cristiano. La sua completa conversione avvenne prima della battaglia di Ponte Milvio contro il suo rivale Massenzio nel 312. Costantino, di fatti, affermava che tutti i successi politici e mlitari non derivassero soltanto dalla sua dote organizzativa ma anche dall' aiuto della Divina Provvidenza e quindi da Dio. Egli ricevette il sacramento del battesimo tuttavia, in punto di morte. L'imperatore dimostrò il suo credo religioso in numerose occasioni: per esempio indisse dei concili, molte monete portavano infatti simboli ricorrenti alla religione cristiana (come im monogramma di Cristo) e proprio con le monete voleva presentarsi come un prediletto dal cielo. Dopo la vittoria su Ponte Milvio concesse anche al Papa Silvestro I il Palazzo Laterano (affidando pertanto Roma in mano al Papa dando il via a quella che fu il temporaneo potere dei papi). Fece coincidere il natale con la nascita del Dio Sole e lo fece rappresentare in numerose statue con una croce. Costantino venne anche canonizzato come santo della chiesa cristiana ortodossa.<br><strong>La a battaglia di Ponte Milvio </strong><br>Fu una battaglia importantissima per l'ascesa al potere di Costantino. Quest'ultimo infatti era contrario al sistema tetrarchico stipulato da Diocleziano che era invece sostenuto dal suo rivale politico Massenzio. I due infatti si diedero battaglia con due eserciti personali e Costantino prevalse venendo accolto come un vittorioso a Roma. Prima della battaglia, Lattanzio, narra di una visione divina che fece Costantino e fu proprio questo quello che lo portò successivamente alla conversione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-10 15:32:41 UTC</pubDate>
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