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      <title>LA GEOGRAFIA DEL CUORE, ITINERARI EMOZIONALI by Angela Dipasquale</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-22 15:17:13 UTC</pubDate>
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         <title>Piano delle Fosse Granarie, Piano San Rocco, Cerignola, FG</title>
         <author>dipasqualeangela1973</author>
         <link>https://padlet.com/dipasqualeangela1973/ceb33opejnbreo36/wish/2857253307</link>
         <description><![CDATA[<p>LA STORIA DELLE FOSSE GRANARIE</p><p>Il <strong>Piano delle Fosse del grano</strong> (o <strong>Piano San Rocco</strong>) di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cerignola">Cerignola</a> è ubicato a sud dell'abitato. Con le sue oltre 600 fosse, rappresenta l'ultimo esempio di una modalità di conservazione del <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Frumento">grano</a> tipica della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitanata">Capitanata</a>. Il primo documento che parla dell'esistenza delle fosse risale al <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1225">1225</a> ("<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_diplomatico"><em>Codice diplomatico</em></a><em> </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bari"><em>barese</em></a><em>. Vol. X. Le Pergamene di Barletta. doc. n. 66</em>"), ma solo nel <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1581">1581</a> si fa esplicito riferimento al piano antistante la chiesa di <a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Domenico">San Domenico</a>.</p><p><br/></p><p>LA STRUTTURA DELLE FOSSE GRANARIE</p><p><br/></p><p>Ogni fossa granaria presenta una cavità a forma di campagna ricavata nel terreno  chiamato carso, da carsico, sotto il livello stradale, al fine di conservare cereali, mandorle, fave e semi di lino. La capacità media si aggira intorno ai 500 quintali(anche se alcune arrivano addirittura a 1100 quintali). Le pareti interne venivano tinteggiate a lotte di calce, a cui oggi si preferisce il cemento come rivestimento, questo al fine di evitare il contatto diretto del prodotto con il terreno. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 15:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>Via Piazza Vecchia, Cerignola, FG</title>
         <author>dipasqualeangela1973</author>
         <link>https://padlet.com/dipasqualeangela1973/ceb33opejnbreo36/wish/2857410551</link>
         <description><![CDATA[<p>Andrea lo scarparo</p><p><br/></p><p>Sono passati molti anni dal tempo in cui i Francesi stavano in questo paese. Lasciarono il tesoro a Cerignola. Dovete sapere che in un seminterrato all' angolo della Piazza Vecchia abitava un ciabattino con una moglie e una figlia. Lo scarparo si chiamava Andrea ed era così buono che il </p><p>signore, quando meno se lo  aspettava, lì mando  una fortuna molto grande. E' proprio ( un fatto) vero, perchè tutti lo dicono ; lo diceva pure suo padre, requie  all' anima sua. Così-riprendiamo il discorso- un giorno lo scarparo cantava 'sti versi: che s'è mangiato la zita la prima sera? Un fagiano.</p><p>Che s'è mangiato la zita la seconda sera? Due pernici, due  pernici grosse e un fagiano.</p><p>E così fino a far ridere la moglie. Quando vide un giovane saltellando saltellando che teneva il naso schiacciato con gli occhi piccoli e vispi. Vi dico subito che quello era un francese. Passarono pochi giorni e già tra tutti e 2 si raggiunse un'amicizia particolare. Il francese disse allo scarparo che sotto a una chianca stava una fossa piena di tante cose. La mattina dopo, per tempo, il francese venne insieme al ciabattaio.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 17:20:39 UTC</pubDate>
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