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      <title>la plastica by ffrancescoaltran</title>
      <link>https://padlet.com/ffrancescoaltran/ce3d1dzehm5w</link>
      <description>le caratteristiche dell&#39;inquinamento causato dalla plastica</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-21 14:52:15 UTC</pubDate>
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         <title>la storia della plastica</title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
         <link>https://padlet.com/ffrancescoaltran/ce3d1dzehm5w/wish/233792695</link>
         <description><![CDATA[<div>La storia della plastica comincia nell’XIX° secolo, quando, tra il 1861 e il 1862, l’Inglese Alexander Parkes, sviluppando gli studi sul nitrato di cellulosa, isola e brevetta il primo materiale plastico semisintetico, che battezza Parkesine (più nota poi come Xylonite). Si tratta di un primo tipo di celluloide, utilizzato per la produzione di manici e scatole, ma anche di manufatti flessibili come i polsini e i colletti delle camicie.<br>La prima vera affermazione del nuovo materiale si ha però solo qualche anno dopo, quando nel 1870 i fratelli americani Hyatt brevettano la formula della celluloide, avendo l’obiettivo di sostituire il costoso e raro avorio nella produzione delle palle da biliardo, salvo incontrare un immediato successo presso i dentisti quale materiale da impiegarsi per le impronte dentarie. Dal punto di vista chimico, la celluloide era ancora nitrato di cellulosa ed era inadatto ad essere lavorato con tecniche di stampaggio ad alta temperatura in quanto molto infiammabile. Il problema fu superato con l’avvento del nuovo secolo, quando fu sviluppato l’acetato di cellulosa, ovvero la celluloide, che era sufficientemente ignifuga per rinforzare e impermeabilizzare le ali e la fusoliera dei primi aeroplani o per produrre le pellicole cinematografiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:31:30 UTC</pubDate>
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         <title>la plastica</title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:32:36 UTC</pubDate>
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         <title>il riciclaggio della plastica</title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
         <link>https://padlet.com/ffrancescoaltran/ce3d1dzehm5w/wish/233797656</link>
         <description><![CDATA[<div>La plastica, intesa come nome generico di un gruppo di materie polimeriche, è uno dei materiali più comuni. Ma è uno dei più inquinanti e difficili da smaltire tra i rifiuti solidi.<br><br></div><div>Per alleviare l’ impatto ambientale di questa sostanza, tanto comune quanto tossica, l’ uomo ha inventato la raccolta differenziata e il riciclaggio. Infatti adesso i rifiuti vengono divisi in base al materiale di cui sono fatti per poi essere riutilizzati. I rifiuti plastici infatti dopo essere stati puliti e distrutti vengono resi  di forma granulosa, quindi da scarto diventano materiale primo secondo, ovvero materiale utilizzabile  come se fosse nuovo.<br>Questa iniziativa oltre a evitare l'accumulo di plastica nei mari e nelle discariche favorisce economicamente i produttori di oggetti plastici che al posto di comprare della plastica nuova comprano questo tipo riciclato che costa di meno e ha una qualità migliore a livello ambientale. Quindi coloro che ne risultano sfavoriti sono solo i produttori di plastica "nuova"</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:38:59 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;impatto ambientale della plastica</title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="http://nyti.ms/2fk9NOw">Un recente articolo apparso sul NY Times</a> (20 ott.2016) attraverso un quiz interattivo, ci mette in guardia su quanto la plastica sia presente nella vita di tutti i giorni e quanto possa essere dannosa per il pianeta.</div><div>Uno <a href="http://www.wwf.it/news/notizie/?28880">studio dell’ente australiano di ricerca “Csiro</a>” sull’impatto dell’inquinamento del mare sulla fauna,invece, evidenzia che entro il 2050 circa il 95% di tutti gli uccelli marini avranno plastica nell’organismo e che molte delle tossine e delle sostanze chimiche contenute nella plastica sono assorbite nel tessuto dei pesci, che a loro volta finiscono sulle nostre tavole.</div><div>La continua crescita dei consumi e l’approccio “usa e getta” anziché <a href="http://acqua.culligan.it/erogatore-boccioni-acqua/">“usa e riusa”</a> nei confronti dei beni di consumo in generale, impattano notevolmente sull’ambiente in maniera negativa lasciando poco spazio alle interpretazioni: il futuro della Terra è già compromesso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 17:26:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-22 09:55:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
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         <pubDate>2018-02-22 09:55:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ffrancescoaltran</author>
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         <pubDate>2018-02-22 09:56:00 UTC</pubDate>
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