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      <title>GEOGRAFIA TURISTICA - 4^G: Madrid by CURZIO CARMELA</title>
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      <description>ATTRATTIVE PRINCIPALI</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-16 13:54:48 UTC</pubDate>
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         <title>Retiro, Madrid, Spagna</title>
         <author>farisara1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>SARA FARI</strong> </p><p><br></p><p>Il <strong>Parco del Retiro</strong> di Madrid è situato nel cuore della città, a est del centro storico. Occupa una superficie di circa 125 ettari, il che lo rende uno dei parchi più grandi della città. È circondato da importanti strade come la Calle de Alcalá, la Calle de O'Donnell e la Calle de Alfonso XII. Il parco è delimitato anche dalla stazione ferroviaria di Atocha a sud-est e dalla Puerta de Alcalá a nord-est.</p><p>Questo spazio verde offre agli abitanti di Madrid e ai visitatori un'oasi di tranquillità e ricreazione nel cuore della città. Al suo interno, il parco presenta ampi viali alberati, prati verdi, giardini e una varietà di specie botaniche. Uno dei punti focali del parco è il Lago Grande, dove è possibile noleggiare barche e godersi una piacevole navigazione sulle sue acque. Nei pressi del lago, si trova anche il monumento a Alfonso XII, una maestosa struttura che domina il paesaggio circostante. Il parco è anche sede di numerosi monumenti, statue e fontane, che aggiungono fascino e storia al suo ambiente. Tra i più famosi si annoverano il <em>Palazzo di Cristallo</em>, una struttura di vetro e metallo costruita nel XIX secolo, e il Monumento al re Alfonso XII. Oltre alle sue attrazioni naturali e architettoniche, il <strong>Parco del Retiro</strong> offre anche spazi per lo sport e il relax, come piste ciclabili, aree per picnic e zone per lo yoga all'aperto.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:29:00 UTC</pubDate>
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         <title>Plaza Mayor, Madrid, Spagna</title>
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         <description><![CDATA[<p><strong>GIORGIA MAESTRELLI</strong></p><p><br/></p><p>La <strong>Plaza Mayor</strong> è un simbolo di Madrid. Questo enorme piazzale, situato al centro della città, cominciò a essere costruito nel XVII secolo, su ordine del re Filippo III, la cui statua equestre scolpita in bronzo arricchisce questo luogo. Inaugurata nel 1620, si tratta di una piazza dalla pianta rettangolare, circondata da un porticato. In passato, fu scenario di numerosi eventi pubblici, come corride di tori, processioni, feste, rappresentazioni teatrali, processi dell'Inquisizione e persino esecuzioni capitali. Sotto i portici si trovano negozi tradizionali e numerosi bar e ristoranti. Nella piazza si riconoscono alcuni edifici come la <em>Casa de la Panadería</em>, di cui spiccano gli affreschi della facciata, e la <em>Casa de la Carnicería</em>. La <strong>Plaza Mayor</strong> è attualmente un importante punto turistico, visitato da migliaia di turisti ogni anno. Nei locali commerciali che si trovano lungo i portici vi sono numerosi bar e ristoranti, che occupano parte della piazza con i tavoli. È inoltre uno spazio molto utilizzato per i festival, come i concerti che vengono offerti gratuitamente ai madrileni durante le feste di san Isidro, che era un agricoltore spagnolo. Tutti i mesi di Dicembre si svolge come da tradizione il famoso "mercatino di Natale" dal 1860. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:31:25 UTC</pubDate>
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         <title>El Escorial, Spagna</title>
         <author>gheorghemaria</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Gheorghe Maria Angela</strong></p><p><br/></p><p>Il <strong>Monastero dell’Escorial</strong> è come il pantheon familiare dei re di Spagna ad El Escorial, che è una cittadina poco fuori Madrid nella Sierra de Guadarrama. Presenta uno dei paesaggi naturali più belli del paese. Fu commissionato dal re Filippo ll in onore del padre morto per affermare il potere della Casa d’Austria in Spagna. Il Monastero è un complesso architettonico costruito in pietra granitica. Comprende 13 oratori, con 80 scale e fontane e più di 1700 sculture e dipinti. È tra i primi esempi di architettura herriana e il nome proviene dall’artista <strong>Juan de Herrera </strong>dopo che<strong> Juan Bautista de Toledo </strong>morì, autore del primo proggetto. Stile architettonico herriano è nato appunto con la realizzazione del monastero, basato sulla geometria e sulla matematica. Gli edifici, infatti, si estendono in modo orizzontale e la verticalità viene messa in risalto solo grazie alle punte affilate delle guglie sopra i tetti.</p><p> L’entrata principale porta a una piazzetta detta <strong>Patio dei Re</strong> decorata con numerose statue dei vari sovrani austriaci. Dopo la piazzetta c’è la basilica dedicata a San Lorenzo. Dopodiché troviamo il <strong>Museo di Architettura</strong> che racconta la storia e la costruzione dell’imponente progetto. C’è inoltre, un altro museo ma di pittura che contiene opere di pittori italiani, spagnoli e fiamminghi. Ad est troviamo la <strong>Casa delle battaglie</strong> dove ci sono affreschi rappresentanti le battaglie più importanti della casa spagnola. Fuori troviamo i <strong>Giardini del frate</strong> e i <strong>Giardini del principe</strong> che portano alla stazione per poter raggiungere e visitare il centro della città. </p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:32:07 UTC</pubDate>
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         <title>Puerta del Sol, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>GATTI GABRIELLA </strong></p><p><br/></p><p>La <strong>Puerta del Sol</strong> è una delle <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza">piazze</a> più importanti e famose di Madrid. Rappresenta il km 0<strong> </strong>della rete stradale della Spagna. Sin dalla nascita della capitale spagnola, la piazza è stata la parte più importante dal punto di vista commerciale, culturale e amministrativo. <strong>Puerta del Sol</strong> è tra i luoghi più antichi di Madrid: nacque già nel XV secolo e vi sorsero successivamente degli edifici governativi, che ne fecero il punto focale della vita cittadina madrilena. <strong>Puerta del Sol</strong> assunse un ruolo centrale della vita cittadina sempre di più nei secoli a venire, affermandosi come il luogo d'incontro preferito dei madrileni. Per i numerosi turisti, <strong>Puerta del Sol </strong>è un punto di riferimento fondamentale<strong> </strong>nelle visite alla capitale spagnola, non solo per le sue bellezze artistiche ma soprattutto per la sua preminente centralità; la movida madrilena ruota intorno a <strong>Puerta del Sol</strong>. Dominata, come tutte le maggiori piazze madrilene, da moderne e potenti fontane, la <strong>Plaza de Puerta del Sol</strong> è circondata e intrisa di alcuni dei più conosciuti tipici simboli associati a Madrid e alla Spagna. Tra questi, indubbiamente, vi è il <strong>palazzo nobiliare</strong>. La grande piazza è inoltre dominata dal <strong>Palazzo delle Poste</strong>; il suo orologio, il 31 dicembre, scandisce il rito delle 12 campanadas. Famosa è pure la grande statua di Carlo III di Spagna. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:35:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Palazzo Reale di Madrid, Calle de Bailén, Madrid, Spagna</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>NITTI GEETHA </strong><br><br><br>Sorge imponente nel centro di Madrid, il <strong>Palazzo Reale</strong>, conosciuto anche come Palacio de Oriente, è la residenza ufficiale della Famiglia Reale Spagnola. Costruito nel XVIII secolo sui resti dell'antico Alcázar, rappresenta un capolavoro dell'architettura barocca italiana e vanta una ricca storia, sontuose decorazioni e una collezione d'arte inestimabile. La storia del <strong>Palazzo Reale</strong> è strettamente legata a quella della monarchia spagnola. I lavori di costruzione, iniziati nel 1738 su progetto di Filippo Juvarra, si protrassero per ben 26 anni, subendo modifiche e integrazioni da parte di altri illustri architetti come Giovan Battista Sacchetti, Ventura Rodríguez e Francesco Sabatini. Un incendio divampato nel 1734 aveva distrutto l'antico Alcázar, lasciando spazio a una nuova grandiosa residenza che rispecchiasse il potere e la magnificenza della dinastia borbonica. Il <strong>Palazzo Reale</strong> di Madrid si distingue per la sua imponente facciata, caratterizzata da colonne, statue ed elaborate decorazioni in pietra arenaria. All'interno, si snoda un susseguirsi di stanze sontuosamente decorate, ognuna con un proprio stile e una propria storia da raccontare. Oltre alla sua magnifica architettura, il Palazzo Reale di Madrid ospita una collezione d'arte inestimabile, con capolavori di artisti come Velázquez, Goya, Rubens, El Greco e Caravaggio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:38:36 UTC</pubDate>
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         <title>Mercato di San Miguel, Plaza de San Miguel, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>FABIO SALVINI</strong></p><p><br/></p><p>Situato nel centro di Madrid&nbsp;e con oltre 10 milioni di visitatori all’anno, il <strong>Mercado de San Miguel</strong> è il “tempio” gastronomico della città. All'interno si possono degustare prodotti di alta qualità provenienti da tutta la Spagna: dalle <em>tapas</em> fatte con il pesce e i frutti di mare più freschi della costa galiziana a una grande varietà di formaggi gourmet di ogni zona del paese, senza dimenticare le carni, la frutta, la verdura, i dolci e le innumerevoli alternative distribuite nelle oltre 30 bancarelle che compongono il mercato.</p><p>Tra le numerose proposte spiccano i gelati artigianali e naturali, i tradizionali piatti di riso e le <em>tapas</em> tradizionali.</p><p>Dopo la sua riapertura nel luglio 2021, sono stati aggiunti altri nuovi stand.</p><p>È considerato un bene di Interesse Culturale. I lavori di costruzione, diretti da Alfonso Dubé y Díez, furono completati nel 1916. Il luogo in cui sorge, la <em>Plaza de San Miguel</em> (accanto alla famosa Plaza Mayor), è uno dei punti più vivaci di Madrid.</p><p>Fu la <strong>Chiesa</strong> medievale di <strong>San Michele degli Otti</strong> a dare il nome alla piazza nella quale sorgeva e vicino alla quale si trovava un mercato all’aperto. Quando la Chiesa venne demolita, si continuò a svolgere il mercato per molto tempo e viene costruito nel 1916 per iniziativa di due privati: Honorio Riesgo y Alejandro Villegassolo che diedero ordine all’architetto <strong>Alfonso Dubé y Diez</strong> di costruire un edificio nel quale trasferire tale attività.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:39:54 UTC</pubDate>
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         <title>Puerta de Alcalá, Plaza de la Independencia, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>KIM REMI</strong><br><br><br>Situata nel centro di Plaza de la Independencia, la <strong>Puerta de Alcalá</strong> è una delle cinque antiche porte reali che consentivano di accedere alla città. Fu costruita su ordine di Carlo III in stile neoclassico (XVIII), in sostituzione della precedente risalente al XVI secolo. Questa porta monumentale, inaugurata nel 1778, si trova accanto al <em>Parco del Retiro</em> ed è il punto di incontro di vie rinomate come Calle Alcalá, Calle Alfonso XII e Calle Serrano. La <strong>Plaza de la Independencia</strong> è nota per la sua bellezza architettonica e la sua importanza storica. Al centro della piazza si erge la <em>Puerta de Alcal</em>á, che è caratterizzata da un arco centrale, sormontato da una serie di sculture e decorazioni, che includono simboli della monarchia spagnola e motivi ornamentali. Le due torri laterali conferiscono alla porta un'impressionante presenza architettonica, mentre le grandi dimensioni dell'arco centrale permettono il passaggio agevole dei veicoli e dei pedoni. <br>Oggi, la piazza continua a essere un simbolo di orgoglio nazionale e di identità cittadina per i madrileni, che la considerano uno dei luoghi più emblematici della loro città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:44:49 UTC</pubDate>
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         <title>Thyssen-Bornemisza Museum, Paseo del Prado, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>FRANCESCA DELATORRE</strong></p><p><br></p><p>Il Museo <strong>Thyssen-Bornemisza</strong>, situato a Madrid, è una delle principali istituzioni culturali della Spagna. Fondato sulla collezione d'arte privata della famiglia Thyssen-Bornemisza, il museo ospita una vasta gamma di opere d'arte che abbracciano un periodo che va dal XIII al XX secolo.</p><p>Il museo fu inaugurato nel 1992, originariamente esponendo la collezione privata del barone <em>Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza</em>. La collezione, acquisita dallo Stato spagnolo, è stata in seguito ampliata con opere provenienti dalla collezione personale della moglie, Carmen "Tita" Cervera.</p><p>La collezione del museo è rinomata per la sua diversità e qualità, includendo capolavori di grandi maestri europei. Alcune delle principali sezioni includono pittura rinascimentale e barocca (opere di artisti come Jan van Eyck, Albrecht Dürer, Caravaggio, e Rubens); arte moderna (lavori di artisti del XIX e XX secolo come Vincent van Gogh, Claude Monet, Edgar Degas, e Pablo Picasso); pezzi di movimenti come il Cubismo, il Surrealismo, e l'Espressionismo, con opere di artisti come Salvador Dalí e Wassily Kandinsky.</p><p>Il museo si trova nel Palazzo di Villahermosa, un edificio storico del XVIII secolo situato nel Paseo del Prado. Il palazzo è stato ristrutturato per ospitare la collezione, mantenendo elementi storici integrati con strutture moderne per l'esposizione delle opere.</p><p>Il Museo Thyssen-Bornemisza è una tappa fondamentale per gli amanti dell'arte che visitano Madrid, offrendo una panoramica unica e completa dell'arte occidentale. La sua posizione, vicino al Museo del Prado e al Museo Reina Sofía, contribuisce a fare del "Triangolo d'Oro dell'Arte" di Madrid un punto di riferimento culturale di importanza internazionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:46:04 UTC</pubDate>
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         <title>Templo de Debod, Calle de Ferraz, Madrid, Spagna</title>
         <author>ravagliolifrancesco</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>FRANCESCO RAVAGLIOLI</strong></p><p><br></p><p>Si tratta di un tempio egizio del II secolo a.C., situato nel parco del Cuartel de la Montaña, poco lontano da Plaza de España. Il <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.madrid.es/portales/munimadrid/es/Inicio/Cultura-ocio-y-deporte/Cultura-y-ocio/Templo-de-Debod/?vgnextfmt=default&amp;vgnextoid=46caa0d03aa8b010VgnVCM100000d90ca8c0RCRD&amp;vgnextchannel=c937f073808fe410VgnVCM2000000c205a0aRCRD">tempio</a> è stato donato alla Spagna dal governo egiziano, per evitare che venisse sommerso in seguito alla costruzione della diga di Assuan.</p><p>La costruzione del tempio cominciò agli inizi del II secolo a.C. sotto il regno di Adijalamani di Meroe, che dedicò una cappella alle divinità di Amon e Isis tutta decorata con bassorilievi. Successivamente, i monarchi della dinastia tolemaica hanno aggiunto altre stanze intorno al nucleo originario. In seguito all’annessione dell’Egitto all’Impero romano, gli imperatori Augusto, Tiberio e forse anche Adriano portarono a termine la costruzione e la decorazione dell’edificio.</p><p>Nel VI secolo, con la conversione della Nubia al cristianesimo, il tempio fu chiuso e abbandonato. Nel XX secolo, per poter costruire la diga, il governo egiziano regalò l’edificio alla&nbsp; città di Madrid, che lo fece trasportare e ricostruire pietra per pietra nel sito dove si trova ancora oggi e lo aprì al pubblico nel 1972. Nella ricostruzione a Madrid si è cercato di mantenere l’orientamento originale.</p><p>Il tempio e i giardini circostanti si trovano sui terreni su cui sorgeva il <em>Cuartel de la Montaña</em>, un edificio militare costruito tra il 1860 e il 1863 sulla cosiddetta Montaña de Príncipe Pío, dove le truppe francesi di Napoleone fucilarono i ribelli della rivolta del 2 maggio 1808. Fu anche teatro, un secolo dopo, della rivolta militare del luglio 1936, che avrebbe portato alla guerra civile spagnola. Durante il conflitto la caserma fu praticamente distrutta e successivamente demolita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:50:03 UTC</pubDate>
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         <title>Cibeles Fountain, Plaza de Cibeles, Madrid, Spagna</title>
         <author>ngoyedioufelhadji</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>DIOUF ELHADJI </strong></p><p><br/></p><p>La Fontana di Cibeles, situata in Plaza de Cibeles, è uno dei monumenti più iconici della città. Progettata dall'architetto Ventura Rodríguez e dallo scultore Francisco Gutierrez, la fontana fu completata nel 1782 e presenta la dea Cibele. Questa maestosa scultura è realizzata in marmo e simboleggia la fertilità della Terra. La fontana rappresenta la dea romana Cibele, simbolo della terra, dell'agricoltura e della fertilità, su un carro trainato da due leoni, i personaggi mitologici Melanione e Atalanta. La dea e i leoni sono stati scolpiti nel marmo e il resto nella pietra. La scultura della dea è opera di Francisco Gutierrez, mentre i due leoni sono stati scolpiti dal francese Roberto Michel. La fontana non era solamente un monumento artistico, ma fin dalla sua realizzazione si è rivelata estremamente utile per i madrileni. Disponeva di due condotte d’acqua che sono rimaste aperte fino al 1862, una utilizzata dagli acquaioli ufficiali che si occupavano della distribuzione nelle case, e l’altra riservata a tutti i cittadini. Rappresenta senza dubbio uno dei simboli di Madrid. Il re Carlo III ne commissionò la costruzione alla fine del XVIII secolo progettata dall'architetto Ventura Rodríguez. <em>La fontana, luogo simbolo dei festeggiamenti in occasione dei grandi trionfi del Real Madrid Club de Fútbol, in un primo momento fu collocata all'inizio del viale Recoletos, per essere poi spostata dal Municipio nell'attuale posizione, nel 1895. Questo complesso scultorio alto 8 metri, con un diametro di 32, è circondato da numerosi edifici importanti, tra cui il Banco de España, il palazzo di Buenavista, il palazzo di Linares (attuale Casa de América) e il palazzo delle Comunicaciones.</em></p><p><em>&nbsp;</em></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-10 06:51:37 UTC</pubDate>
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         <title>Teatro Real, Plaza de Isabel II, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profcurzio/cc2x12jgth7syp49/wish/3006063831</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>REGONDOLA MARC GABRIEL</strong></p><p><br></p><p>Il <strong>Teatro Real</strong>, conosciuto anche come <strong>El Real</strong>, è il teatro più grande di Madrid. Si trova di fronte al Palazzo Reale e si affaccia sulla Plaza de Isabel II<strong> </strong>e la Plaza de Oriente. </p><p>La costruzione del teatro era un progetto del re Fernando VII<strong> </strong>e dell'architetto Antonio Lopez Aguado. I lavori iniziarono nel 1818, ma la morte dell'architetto rallentò la costruzione e fu terminata solo nel 1850, per la volontà e l'ordine della regina Isabela II. </p><p>Nel 1925 un incidente provocò la chiusura del teatro per circa 4 decenni e nel 1966 fu riaperto come auditorium e sede della<strong> </strong>Regio Conservatorio di Musica<strong> </strong>e della Scuola d'Arte Drammatica. Solo nel 1997 fu riaperto di nuovo come teatro dell'opera dopo diversi anni di ristrutturazione. </p><p>Il teatro è dotato di un palcoscenico con<strong> </strong>18 piattaforme che consente complessi cambi di scena. </p><p>La sala principale ha una capienza massima di oltre<strong> </strong>1900 posti e dispone di 28 palchi su piani diversi, oltre a otto prosceni e a un Palco reale alto il doppio degli altri. </p><p>Inoltre, ha un piano dedicato esclusivamente al pubblico chiamato "La Rotonda" che ospita quattro grandi sale decorate con oggetti provenienti dal Patrimonio Nazionale.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-24 06:04:30 UTC</pubDate>
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         <title>Almudena Cathedral, Calle de Bailén, Madrid, Spagna </title>
         <author>taclaaubrey</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>AUBREY TACLA</strong></p><p><br/></p><p>La cattedrale dell'Almudena è il <strong>principale luogo di culto cattolico</strong> di Madrid.</p><p>È Il tempio consacrato da Giovanni Paolo II nel 1993 e si trova nella piazza de la Armería, di fronte al Palazzo Reale.</p><p>I primi progetti per la chiesa furono elaborati nel 1879 da <strong>Francisco de Cubas</strong>, che voleva creare un pantheon in onore della regina Maria de la Mercedes.</p><p>Nel 1885 il progetto della chiesa fu modificato per diventare il progetto di una cattedrale.</p><p>La scala per raggiungere l'altare della <strong>Virgen de la Almudena</strong> si ispira alla Cattedrale di Burgos.</p><p>La Cattedrale venne raffigurata come un<strong> tempio votivo </strong>eretto dal popolo, ma le donazioni furono insufficienti.&nbsp;</p><p>Nel 1899 morì il marchese di Cubas così<strong> Miguel Olabarría, Enrique María Repullés e Juan Moya</strong> furono successivamente incaricati per terminare il progetto e verrà inaugurata nel 1911.</p><p>Nel 1950 la cattedrale fu di nuovo modificata e verrà considerato <strong>definitivamente concluso nel 1993.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-24 06:23:07 UTC</pubDate>
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         <title>Flamenco Essential Flamenco Show, Calle de la Cruz, Madrid, Spagna</title>
         <author>mboupbetty</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>BETTY MBOUP </strong></p><p><br/></p><p>Il <strong>flamenco</strong>, nato in Andalusia e risalente al XVIII secolo, ha origini complesse e non del tutto chiare, derivando dall'incontro di diverse culture che coesistevano in Andalusia secoli fa. Pur essendo la cultura gitana la più associata al <strong>flamenco</strong>, questo genere artistico è una fusione di: <em>musica tradizionale e canzoni popolari andaluse; canti gregoriani ebraici; suoni arabi; ritmi africani</em>. Inizialmente, il flamenco era una forma di canto destinata a esprimere emozioni profonde. Con il passare degli anni, alla voce si sono aggiunti la danza e vari strumenti musicali. La danza flamenca è diventata una fusione di tradizioni diverse, combinando elementi delle danze tradizionali spagnole con movimenti africani e indiani.</p><p>Oggi il <strong>flamenco</strong> è un'arte viva e completa, che include musica, canto, danza e una forte componente sociale. Quando si parla di "flamenco" oggi, si evocano il ballo, il "toque" della chitarra flamenca (il modo particolare di suonarla), il ritmo scandito con le mani e i tacchi. Questo genere musicale ed espressivo è indissolubilmente legato al sud della Spagna.</p><p><strong>Madrid</strong> è una città profondamente legata al flamenco. È la casa di molti dei migliori artisti del genere e ospita alcuni dei tablaos più importanti del mondo. Questa forma d'arte è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2010, riconoscimento che l'ha resa un'arte universale. Nel 2024, la Comunità di Madrid ha dichiarato il flamenco Bene di Interesse Culturale, in virtù del suo radicamento storico nella regione.</p><p>Sebbene il <strong>flamenco</strong> abbia radici andaluse, Madrid ha da tempo sviluppato un forte legame con questa forma d'arte. Già nel XVIII secolo, il flamenco iniziava a guadagnare importanza nelle strade madrilene, in parte grazie all'immigrazione andalusa. Nel XIX secolo, il <strong>flamenco</strong> si affermò definitivamente nella cultura della capitale spagnola, diventando sempre più presente in vari teatri come il Teatro Pavón e il Salón Olympia. Con la diffusione di caffè con musica dal vivo, comparvero locali con spettacoli di flamenco che attiravano artisti rinomati.</p><p>In conclusione, il <strong>flamenco</strong> è un genere artistico che ha saputo evolversi e adattarsi, mantenendo vive le sue radici profonde e continuando a rappresentare una forma espressiva ricca e vibrante, sia in Andalusia che a Madrid.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-24 06:24:30 UTC</pubDate>
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         <title>Museo Reina Sofía, Calle de Santa Isabel, Madrid, Spagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>BATTISTELLO SARA</strong></p><p><br/></p><p>Il Museo Reina Sofía,&nbsp;si trova in un edificio neoclassico, il museo ha sede nell’antico Ospedale di San Carlo. Dopo essere stato dichiarato Monumento Storico-Artistico nel 1977, fu inaugurato il Centro d'Arte Reina Sofía. </p><p>Il museo ha inoltre  altre due sedi a Madrid: il Palacio de Velázquez e il Palacio de Cristal, situati entrambi nel Parco del Retiro, che ospitano mostre temporanee e installazioni artistiche create per questi spazi.</p><p>Il museo ospita un'importante collezione di arte moderna e contemporanea spagnola riconosciuta a livello internazionale ed è dedicato alla produzione artistica dall'inizio del Novecento ad oggi. Qui sono esposte opere di Dalí, Miró e Juan Gris.</p><p>La <em>Guernica</em>, è il quadro più iconico e sicuramente il simbolo del museo, uno dei dipinti più importanti del pittore e scultore di Malaga, Pablo Picasso, che commemora il dolore delle vittime del bombardamento di Guernica del 27 aprile 1937, durante la guerra civile spagnola.</p><p>Dopo molti anni di ricerca il Museo presenta il nuovo allestimento della sua Collezione Permanente. Questa riorganizzazione comprende una raccolta di circa 2.000 opere.</p><p>Il museo è visitato ogni giorno non solo da numerosi turisti provenienti da tutto il mondo ma anche da moltissimi artisti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-24 06:41:37 UTC</pubDate>
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         <title>Museo Nacional del Prado, Calle de Ruiz de Alarcón, Madrid, Spagna</title>
         <author>profcurzio</author>
         <link>https://padlet.com/profcurzio/cc2x12jgth7syp49/wish/3007140759</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>CONVERSO SWAMI</strong></p><p><br/></p><p>ll <strong>Museo del Prado</strong> è uno dei musei d'arte più importanti e rinomati al mondo. Fondato nel 1819, ospita una vasta collezione di opere che vanno dal XII al XIX secolo, con un'enfasi particolare sull'arte spagnola. Fu inaugurato il 19 novembre 1819 come <em>Real Museo de Pinturas y Esculturas</em>. La sua creazione fu voluta dal re Ferdinando VII, su suggerimento della sua consorte, la regina Maria Isabella di Braganza. Il museo fu istituito per mostrare le ricche collezioni reali spagnole, inizialmente esponendo solo 311 dipinti, ma crescendo rapidamente in dimensioni e importanza.</p><p>La collezione del Prado è celebre per la sua qualità e per la vasta rappresentanza di artisti spagnoli, ma include anche importanti opere di maestri europei. Alcuni dei punti salienti includono: arte spagnola (Diego Velázquez e Francisco Goya). Tra le opere più famose ci sono "Las Meninas" di Velázquez e "La Maja Desnuda" e "La Maja Vestida" di Goya e per quanto riguarda il Rinascimento e il Barocco Italiano, capolavori di Tiziano, Raffaello e Caravaggio.</p><p>Il museo è ospitato in un edificio neoclassico progettato da Juan de Villanueva nel XVIII secolo. L'edificio è stato ampliato nel corso degli anni per adattarsi alla crescente collezione e per migliorare i servizi offerti ai visitatori. Un'importante espansione, completata nel 2007 dall'architetto Rafael Moneo, ha aggiunto nuovi spazi espositivi e migliorato l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://accesso.Il">accesso.Il</a> Museo del Prado è una tappa obbligata per chi visita Madrid, grazie alla sua straordinaria collezione che offre un viaggio attraverso la storia dell'arte occidentale. La sua posizione, insieme al Museo Thyssen-Bornemisza e al Museo Reina Sofía, forma il famoso "Triangolo d'Oro dell'Arte" di Madrid.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-25 14:33:53 UTC</pubDate>
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