<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>IL BATTERIO MANGIA PLASTICA by Chiara Fusco</title>
      <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76</link>
      <description>
Realizzato per il progetto &quot;Orientamento in rete verso medicina e psicologia&quot;</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-10 14:46:05 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-05-26 12:55:16 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>EMERGENZA PLASTICA</title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357317328</link>
         <description><![CDATA[<div>Il continuo aumento e peggioramento della situazione dell'inquinamento è un fenomeno ormai conosciuto da tutti ma per cui si fa ancora molto poco. Affrontando il problema della plastica, vengono prodotte 11 tonnellate di bottigliette di plastica l'anno, di cui ne vengono buttate circa 20 mila al secondo e una grandissima parte di esse finisce in mare. Tutto questo ha  gravi ripercussioni sul clima e su tutti organismi viventi, uomo incluso, e la situazione peggiora giorno dopo giorno. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-06 17:53:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357317328</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA RICERCA</title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357323224</link>
         <description><![CDATA[<div>Recentemente è stata condotta una ricerca da scienziati della Portsmouth University e dal Laboratorio nazionale per le energie rinnovabili del ministero dell’Energia statunitense. Gli studiosi hanno concentrato gli sforzi su un batterio che era stato scoperto a Sakai, in Giappone, nel 2016, l’Ideonella sakaiensis. E, invece, hanno scoperto per caso un enzima dalla straordinaria potenzialità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-06 18:03:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357323224</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357336045</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/379080950/ccc4e86fa8d2a25671457b5ecf09e868/204749612_2e3b3606_2de7_417a_8502_822ccb6b60b6.jpg" />
         <pubDate>2019-05-06 18:29:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357336045</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ORIGINE E SCOPERTA DEL BATTERIO</title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357337239</link>
         <description><![CDATA[<div>In Giappone, alcuni scienziati hanno scoperto, tra cumuli di spazzatura, il batterio Ideonella sakaiensis, capace di nutrirsi di un tipo di plastica, molto comune, detta PET, a base cioè di polietilene tereftalato, per produrre energia. Secondo gli scienziati, questo batterio è in grado di ridurre la plastica in porzioni microscopiche, ma non di mangiarla completamente. Durante gli studi, per disintegrare del tutto un sottile strato di plastica ci sono volute 6 settimane.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-06 18:32:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357337239</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357344709</link>
         <description><![CDATA[<div>Nonostante gli sforzi in materia di riciclaggio, resta ancora irrisolto, per esempio, il problema della plastica abbandonata nell’ambiente, che può durare fino a centinaia di anni. Una bottiglietta di plastica può impiegare fino a 450 anni per biodegradarsi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-06 18:48:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357344709</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357348203</link>
         <description><![CDATA[<div>Immagine al microscopio elettronico che mostra l’enzima che digerisce la materia plastica PET.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/379080950/f466a65abddab34d83b736cd5dc80e24/casa.jpeg" />
         <pubDate>2019-05-06 18:55:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/357348203</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358904720</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/379080950/84f17e8a618739567fa8e0cdc602a55d/bimbo.jpg" />
         <pubDate>2019-05-10 14:50:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358904720</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BATTERIO MANGIA PLASTICA</title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358921104</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-10 15:26:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358921104</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358954736</link>
         <description><![CDATA[<div>A questo punto, dei ricercatori statunitensi e britannici hanno collaborato per studiare uno specifico enzima presente all’interno dei batteri, ovvero quello che consente loro di processare la plastica. Gli scienziati, pensando che la funzione dell’enzima nel passato fosse quella di abbattere un rivestimento ceroso sulle piante, erano interessati a capire come questo potesse essersi evoluto dal mangiare materiale vegetale digerente alla materia plastica. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-10 16:47:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358954736</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358955075</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante la ricerca hanno sottoposto quest’enzima a tecnologie a raggi X, modificandolo e, quasi per caso, rendendolo del 20% più efficacie nel divorare la plastica, arrivando al punto di disintegrarla in pochi giorni. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-10 16:48:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358955075</guid>
      </item>
      <item>
         <title>E ORA?</title>
         <author>chrfsc2002</author>
         <link>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358956472</link>
         <description><![CDATA[<div>Ovviamente si tratta ancora solo di una speranza, per ora, ma gli scienziati stanno continuando ad eseguire esperimenti su quest’enzima con lo scopo di arrivare a poterlo usare su larga scala per lo smaltimento dei rifiuti. Ovviamente questo non risolve il problema dell’inquinamento, ma può essere un incentivo, uno stimolo che spinga tutti a sensibilizzarsi riguardo il consumo di cui siamo responsabili, problema sempre più grave a cui dobbiamo trovare al più presto delle soluzioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-05-10 16:52:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/chrfsc2002/cbstu8u08t76/wish/358956472</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
