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      <title>Raccontare il mondo dopo la &quot;peste&quot; _prova by HUB Scuola</title>
      <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp</link>
      <description>Il potere della paura</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-07-11 14:17:22 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-11 13:31:50 UTC</lastBuildDate>
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         <title>La peste in Boccaccio</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’epidemia della <strong>Morte Nera</strong> del 1348 è l’espediente che garantisce ai dieci novellatori del <em>Decameron</em> di incontrarsi in campagna, lontani dalla città afflitta dalla peste e dall’orrorosa disgregazione morale che ne è seguita. Boccaccio, in diversi punti dell'opera, descrive le terribili conseguenze del contagio all’interno della città di Firenze: alla morte fisica di numerosissimi cittadini si accompagna la distruzione di ogni legame sociale e di solidarietà fra gli uomini, persino fra parenti e amici. Il motore di questo degrado è la <strong>paura</strong>, la paura di qualcosa fuori dal proprio controllo:&nbsp;</div><blockquote>Nacquero diverse paure e immaginazioni in quegli che rimanevano vivi, e tutti<br>quasi a un fine tiravano [tendevano] assai crudele, ciò era di schifare [evitare] e di fuggire gl’infermi e le loro cose; e così faccendo, si credeva ciascuno medesimo<br>salute [salvezza] acquistare.&nbsp;</blockquote><div>Da qui possiamo partire per una riflessione interdisciplinare sul significato e sulle diverse rappresentazioni della "peste" e delle sue conseguenze nell'arte moderna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-11 14:51:43 UTC</pubDate>
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         <title>Il potere della paura</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel mondo moderno e contemporaneo, molti scrittori e artisti si sono interrogati sia sulle cause che sugli effetti di una eventuale "nuova peste". L'epidemia spesso viene letta in termini <strong>allegorici</strong>, come monito o messaggio sulla diffusione del "<strong>Male</strong>" e sulla <strong>fragilità</strong> delle società umane e delle loro certezze di fronte alla paura di qualcosa che va oltre il controllo umano. Al centro della riflessione moderna, quindi, vi è una domanda: come reagirebbe, o ha già reagito, la nostra moderna, civile e democratica società di fronte alla paura endemica? Di qui nascono romanzi su metaforiche o realistiche invasioni pestilenziali; film che indagano la paura stessa del contagio e le sue conseguenze, a volte estreme; raffigurazioni artistiche di un mondo post-apocalittico o reportage che testimoniano la reazione umana alle epidemie, in particolare all'AIDS e, infine, ballate musicali che denunciano una realtà di sguardi indifferenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-11 14:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>Jack London, La peste scarlatta</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell’anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell’Industria, scoppia un’epidemia che in breve tempo cancella l’intera razza umana. Sessant’anni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell’<strong>età della pietra</strong>, un vecchio, unico superstite della civiltà moderna, racconta come questa si sia disgregata facilmente a causa del prevalere degli istinti umani più brutali. In <strong><em>La peste scarlatta</em></strong> Jack London non vuole semplicemente dipingere una realtà apocalittica, ma vuole rappresentare quella che ritiene la verità sull'uomo <strong>civilizzato</strong>. Da docili servi e automi silenziosi, con lo scoppio e la paura della peste, si trasformano in <strong>bruti</strong> che rubano e uccidono, spinti solo dall'istinto di sopravvivenza e pronti a liberare le frustrazioni più represse.<br><em>Leggi il brano proposto.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-07-12 07:52:50 UTC</pubDate>
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         <title>Albert Camus, La peste</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1947 lo scrittore Albert Camus pubblica <strong><em>La peste</em></strong><em>.</em> Il romanzo, ambientato negli anni Quaranta, racconta lo scoppio di un’immaginaria epidemia nella cittadina algerina di Orano. Nel romanzo di Camus il contagio inarrestabile della peste diventa allegoria, simbolo e raffigurazione della facilità di diffusione del male assoluto, quale era stato il Nazismo, chiamato infatti anche "peste bruna". Al tempo stesso, Camus sfrutta questa raffigurazione della società per riflettere sulla <strong>fragilità dell’essere umano</strong> e sulla necessità di una risposta comunitaria alle calamità e alle oppressioni: l'isolamento dettato dalla paura, infatti, porta alla morte. Al contrario, l'autore dimostra come l’unica possibilità di uscita dall’epidemia sia la <strong>solidarietà umana</strong>.<br><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.letteratura.rai.it/articoli/albert-camus-e-il-senso-dellassurdo/1047/default.aspx" />
         <pubDate>2018-07-12 07:53:00 UTC</pubDate>
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         <title>James McTeigue, V per Vendetta</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>In un futuro distopico, l'Inghilterra e gran parte del resto del mondo attraversa una fase bellica e un periodo socio-politico instabile, a causa della diffusione di malattie ed epidemie incontrollabili. In questo caso, quindi, alla prevedibile reazione di <strong>caos</strong> e irrazionalità, segue l'affidamento a un "<strong>salvatore</strong>", che si propone di portare di nuovo <strong>l'ordine</strong> a qualsiasi costo. Infatti il partito nazionalista il <em>Fuoco Norreno</em> ottiene un largo consenso, utilizzando la paura come catalizzatore. Adam Sutler diviene così <em>Alto Cancelliere</em>, instaurando un regime dittatoriale e totalitario, che elimina tutto ciò che è considerato "diverso". Il sistema, però, viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo: <strong>V</strong>, il cui volto si cela dietro la maschera di Guy Fawks, che nel 1605 cospirò contro il governo inglese, che annuncia di voler svelare la verità sul tanto acclamato salvatore. <br><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=IrKSIiuCIKk" />
         <pubDate>2018-07-12 13:02:54 UTC</pubDate>
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         <title>Steven Soderberg, Contagion</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270060339</link>
         <description><![CDATA[<div>Il film <strong><em>Contagion</em></strong> di Steven Soderbergh racconta la lotta di un team di ricercatori per trovare una cura a un virus mortale, che minaccia di diffondersi globalmente in pochissimo tempo. Più che il declino morale e sociale che segue l'epidemia, come evidenziato da Boccaccio, la pellicola intende mostrare la condizione <strong>pregressa e necessaria</strong> al diffondersi di una pandemia: la <strong>paura</strong> e l'irrazionalità. Il film, infatti, indaga l’effetto di psicosi collettiva che una serie di <em>fake news</em> fanno nascere a ritmi vertiginosi in tutto il mondo, portando al diffondersi di una fobia irrazionale e aumentando esponenzialmente il pericolo di contagio.<br><em>Guarda il trailer del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=_hi8iRR9NFY" />
         <pubDate>2018-07-12 14:03:43 UTC</pubDate>
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         <title>David Silverman, I Simpson - il film</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270060373</link>
         <description><![CDATA[<div>Pur non raccontando strettamente il diffondersi di un'epidemia, originale è la riproposizione ironica di questo tema nel film dei <em>Simpson</em>, serie animata americana caratterizzata da una satira mordace contro la società moderna americana. Nel film la cittadina di Springfield è ormai talmente inquinata che viene istituito il divieto di gettare qualunque rifiuto nel lago, pena la sua trasformazione in un mortale deposito di veleni. Naturalmente è Homer Simpson, a causa della sua abituale pigrizia e indifferenza agli altri, a provocare la catastrofe. A questa segue la decisione del nuovo presidente USA, Arnold Schwarzenegger, di isolare la cittadina per poi distruggerla. Fuggiti a fatica dal linciaggio dei concittadini nel panico, i Simpson allora si rifugiano in Alaska, fino a quando Marge decide che è loro dovere salvare la città. <br><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=c_6CADxlnWc" />
         <pubDate>2018-07-12 14:04:13 UTC</pubDate>
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         <title>Le città di Lori Nix</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270060540</link>
         <description><![CDATA[<div>Cosa succede dopo una peste? Nella riflessione artistica contemporanea la fine di un evento epidemico lascia spazio a un panorama di desolato abbandono, da cui la presenza umana è stata rimossa. Questo accade negli affascinanti <strong>diorami</strong>, ambientazioni in scala ridotta, dell’artista americana <strong>Lori Nix</strong>. L'artista, tra il 2006 e il 2015, ha composto la serie <strong><em>The City</em></strong>, composta da minuziose miniature, poi fotografate, di <em>settings</em> (ambientazioni) urbani distrutti dall'uomo e poi abbandonati. In <em>Laundromat</em> (2008), soltanto un enorme cactus sembra sopravvivere alla distruzione di una lavanderia industriale: divenendo simbolo di rinascita della natura dopo il cataclisma.<br><em>Sfoglia la gallery sul sito ufficiale.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.lorinix.net/the-city/" />
         <pubDate>2018-07-12 14:06:12 UTC</pubDate>
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         <title>Seamus Murphy, Ebola Outbreak</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270062069</link>
         <description><![CDATA[<div>Il fotografo <strong>Seamus Murphy</strong>, irlandese di origine, vive e lavora a Londra. Ha vinto sette premi World Press Photo per i suoi reportage rispettivamente in Afghanistan, Gaza, Lebanon, Sierra Leone, Peru and Ireland. In questi scatti, però, Murphy non ritrae gli effetti della guerra, ma dell'<strong>epidemia di ebola</strong>. Inoltre non si tratta di un'epidemia metaforica o futuristica, ma del tutto reale e purtroppo ancora attuale. Dall'opera del fotografo emerge con grande forza la riflessione sull'<strong>isolamento</strong> e la <strong>solitudine</strong> che caratterizza queste realtà. Persino fra i medici e i pazienti sembra esserci sempre una distanza istintiva, nonostante le protezioni indossate.<br><em>Sfoglia la gallery del sito ufficiale.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.seamusmurphy.com/Photography/Ebola-Outbreak/1/thumbs" />
         <pubDate>2018-07-12 14:21:44 UTC</pubDate>
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         <title>La peste, definizione</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al di là del primo significato medico del termine, che indica una specifica <strong>malattia infettiva</strong>, molto presto la parola "peste" ha assunto anche un più ampio <strong>valore</strong> <strong>figurativo</strong>: "Cosa, fatto, fenomeno ritenuti dannosi, dolorosi, capaci di infauste conseguenze; in particolare, male, calamità che tende a diffondersi, che è difficile estirpare".<br><em>Leggi tutto l'articolo proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.treccani.it/vocabolario/peste/" />
         <pubDate>2018-07-13 07:18:03 UTC</pubDate>
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         <title>Max Brooks, World War Z - Una storia orale della guerra degli zombie</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270401671</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel suo romanzo, dal dichiarato intento di raccontare il panico generato dalla diffusione dell'AIDS in Occidente, Mel Brooks racconta un mondo dilaniato da una nuova <strong>guerra mondiale</strong>. Essa, però, non è una guerra come le precedenti: non è una guerra politica, ma di sopravvivenza. A causa di una epidemia la maggior parte della popolazione è divenuta zombie e ora ha un unico scopo, infettare e invadere il resto del mondo. Così, attraverso le diversissime voci e le interviste ai pochi sopravvissuti, il lettore vede lottare madri contro figli infetti, fratelli contro fratelli, amici di lunga data, adulti contro bambini. Il risultato è un rapido e realistico <strong>collasso</strong> della civiltà moderna: dai governi che troppo a lungo negano il pericolo, agli eserciti che non riescono a fronteggiarlo, fino ai più basilari legami che formano una società umana.<br><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=-nGG5E04cog" />
         <pubDate>2018-07-17 09:58:19 UTC</pubDate>
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         <title>Istruzioni</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-17 12:21:18 UTC</pubDate>
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         <title>Contenuti</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-17 12:21:22 UTC</pubDate>
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         <title>Proposte di attività</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-07-17 12:21:27 UTC</pubDate>
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         <title>Jannik Tai Mosholt - Esben Toft Jacobsen - Christian Potalivo, The Rain</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Piuttosto che una rappresentazione globale della società post-epidemia, la serie tv <strong><em>The Rain</em></strong><strong> </strong>propone uno sguardo più puntuale sulle <strong>interazioni umane</strong>, in particolare quelle fra ragazzi che si ritrovano a diventare adulti in un mondo privo di solide strutture sociali. Le vicende si svolgono in Scandinavia, dove cade una pioggia che decima la popolazione a causa di un misterioso patogeno. L'ispirazione dietro al racconto è ben riassunta dagli autori:</div><pre>L’idea alla base di <em>The Rain</em> è capire come noi scandinavi, così fieri del nostro essere strutturati e organizzati, ci possiamo adattare ad uno scenario selvaggio, senza leggi. [...] a prescindere dal tipo di governo che abbiamo, siamo sempre e comunque portati ad aiutarci a vicenda. Allora ci siamo chiesti se tutto questo sia un costrutto o se sia connaturato in noi. Praticamente <em>The Rain</em> è una serie che racconta di socialisti messi in un mondo difficile.</pre><div><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=AIx2vui7PGA" />
         <pubDate>2018-07-17 14:09:32 UTC</pubDate>
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         <title>Bruce Springsteen, Streets of Philadelphia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Streets of Philadelphia</em></strong> è una canzone scritta e interpretata dal cantautore statunitense Bruce Springsteen, per la colonna sonora del film <em>Philadelphia</em> nel 1993. Si tratta di un lento, melodico canto sulla vita con l'AIDS, <strong>sull'ignoranza</strong> che negli anni Ottanta e Novanta circondava questa sindrome e sull'isolamento e sul pregiudizio, da parte degli affetti e della società tutta, che ne derivava.</div><div><em>Ascolta il brano proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=4z2DtNW79sQ" />
         <pubDate>2018-07-17 15:16:12 UTC</pubDate>
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         <title>Marianne Elliott, Angel&#39;s in America</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270430650</link>
         <description><![CDATA[<div>Un'altra reazione possibile di fronte al pericolo di contagio, oltre a una primordiale lotta per la sopravvivenza, è la scelta di non vedere, la scelta del silenzio e del <strong>confinamento</strong> del problema. Di questo parla la serie tv<em> Angels in America</em>, che ruota intorno al protagonista Prior Walter, giovane malato di AIDS – chiamata anche la <strong><em>peste dei gay </em></strong>e spesso considerata una sorta di epidemia punitiva – che viene visitato da un angelo e dai fantasmi dei suoi antenati uccisi dalla peste medievale. Attraverso l’intreccio con altri personaggi rappresentativi, il racconto intesse una brillante denuncia al governo di Reagan negli anni Ottanta, che aveva volontariamente ignorato la realtà scientifica dell’epidemia e contribuito alla sua diffusione e all'isolamento di chi era stato già colpito dalla società. <br><em>Guarda il video proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=6_mD3PkHpAQ" />
         <pubDate>2018-07-17 15:58:50 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Gaber, La peste</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/cbhqoxq6a8kp/wish/270506906</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1974 per il recital <em>Anche oggi non si vola</em>, Giorgio Gaber scrive <em>La peste</em>. Si tratta di una <em>parabola di una epidemia</em>: lo scoppio, la diffusione, la paura, il sospetto, l'isolamento, la morte e, infine, l'assuefazione al male e l'indifferenza verso l'altro. Una parabola, però, perché ancora una volta la peste è allegoria di una società in cui :</div><pre>Ci si sforza di organizzarsi, di essere efficienti, ma poi ci si accorge che il lampo della follia è lì a due passi. Uno torna a casa dal cinema e non trova più la casa e poi perde anche la mamma, la Patria, tutto. Intanto la peste nera è in agguato, i topi la portano fuori dalle fogne, e la gente prima si scandalizza ma poi finisce per adeguarsi a tutto. [...] E finisco con un inno alla disponibilità alla vita: bisogna tornare nelle strade per conoscerci e non serve chiudere la porta a chiave dietro di noi.
           (Giorgio Gaber)</pre><div><em>Ascolta il brano proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=BJKR_ej8BD0" />
         <pubDate>2018-07-18 10:11:05 UTC</pubDate>
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         <title>Art AIDS America</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'epidemia</strong> <strong>di HIV </strong>scoppiata negli anni Ottanta negli Stati Uniti d'America e che porterà alla morte più di mezzo milione di morti cambiò radicalmente anche il volto dell'arte contemporanea, colpito in modo significativo dall'epidemia. L'arte, infatti, spostò il suo baricentro dalla riflessione interiore e astratta, alla <strong>denuncia politica </strong>e sociale e alla <strong>lotta contro il pregiudizio</strong>, l'ignoranza e l'ostilità. A questa nuova corrente appartiene la seconda produzione di Keith Haring, Robert Mapplethorpe, Niki de Saint Phalle e Jenny Holzer, le cui opere sono state poi raccolte nella mostra<em> Art AIDS America</em>.<br><em>Guarda alcune opere nel sito proposto.</em><br><br>Cliccando sul link seguente, inoltre, si può raggiungere il sito ufficiale della mostra <em>Art AIDS America</em>:<br><a href="http://www.bronxmuseum.org/exhibitions/art-aids-america">http://www.bronxmuseum.org/exhibitions/art-aids-america</a><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.widewalls.ch/art-aids-hiv-america/" />
         <pubDate>2018-07-18 13:41:34 UTC</pubDate>
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