<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Belle époque by fiorella savino</title>
      <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9</link>
      <description>Savino e Galli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-25 16:08:21 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-01-21 09:45:43 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE </title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233321376</link>
         <description><![CDATA[<p>Dalla metà dell’Ottocento, alcune aree del mondo conobbero una grande espansione industriale grazie ai progressi scientifici e tecnologici. Due delle più grandi scoperte furono l’elettricità e il petrolio. Infatti, due grandi inventori, Nikola Tesla e Thomas Alva Edison, crearono le centrali idroelettriche, ovvero impianti che trasformavano la forza idrica in energia elettrica grazie a una macchina chiamata dinamo. Il petrolio divenne una fonte di energia indispensabile poiché era il combustibile ideale per alimentare i nuovi motori inventati dall’italiano Felice Matteucci, che ideò il motore a scoppio, funzionante grazie allo scoppio di una miscela di aria e sostanze infiammabili e il tedesco Rudolf Diesel che inventò il motore Diesel, che era ancora più efficiente.</p><p>Grazie agli studi dell’energia elettrica nasce la lampadina, questa scoperta rivoluziona il lavoro nelle fabbriche e nelle città.</p><p>inoltre furono inventate macchine per ottenere l’acciaio ( combinazione di metalli tra cui il farro) con cui le industrie siderurgiche produssero rotaie per treni, scafi per navi e cemento armato per gli edifici. </p><p>L’industria chimica invece elaborò concimi chimici per l’agricoltura, coloranti sintetici e prodotti farmaceutici; invece l’industria bellica si occupò della dinamite e ai gas tossici.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/39f4f9b75cc9b03267410e978dc67da8/1000333894.jpg" />
         <pubDate>2024-11-25 16:21:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233321376</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TRASPORTI E TELECOMUNICAZIONI </title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233348203</link>
         <description><![CDATA[<p> grazie alle scoperte dell’elettricità, dei carbon fossili e dell’acciaio vennero prodotte le prime automobili, nel campo dell’aviazione comparvero i primi dirigibili e gli aerei, la velocità dei treni aumentò, le rete ferroviaria mondiale arrivò ad essere quasi un milione di kilometri nel 1900 e inoltre i prioscafi sostituirono le navi a vela in legno e alcune potevano viaggiare anche da un continente all’altro.</p><p>una grande invenzioni nel mondo delle telecomunicazioni fu il telegrafo brevettato nel 1837 da samuel morse, i messaggi venivano tradotti nell’alfabeto morse fatto di punti e linee, e venivano trasformati in impulsi elettrici e potevano essere inviati a migliaia di kilometri di distanza.</p><p>A fine secolo furono inventati due macchinari che divennero insostituibili ovvero: il telefono opera di antonio meucci, e il telegrafo senza fili iventato da guglielmo marconi.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/d439d193881a1ba30dcb0850c0abf5bd/1000333998.jpg" />
         <pubDate>2024-11-25 16:40:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233348203</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TAYLORISMO E LO SVILUPPO DEL CAPITALISMO</title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233363972</link>
         <description><![CDATA[<p>Per produrre la maggior quantità possibile di merci al minor costo nacque un’organizzazione del lavoro di fabbrica chiamata taylorismo, dal nome del suo ideatore Frederick Winslow Taylor. Qui il lavoro veniva suddiviso in piccole operazioni assegnate a un operaio.</p><p> accelera la produzione </p><p>Nel 900 l’americano Henry Ford perfezionò il taylorismo con l’introduzione della catena di montaggio. </p><p>I vantaggi erano vari: la produzione aumentava e diminuivano i costi. Ma c’erano anche degli svantaggi infatti l’operaio diventava una specie di robot. </p><p>Le fabbriche divennero sempre più costose, che solo i ricchi industriali potevano permettersi di costruire. </p><p>Si afferma così il capitalismo; sistema economico basato sulla disponibilità da parte degli industriali a investire capitale ricevendo poi un guadagno. </p><p>Quando gli industriali non avevano capitali sufficienti potevano chiedere dei presti alla banca</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/6fec187ad488b2262ddf2285a32375a8/1000334142.jpg" />
         <pubDate>2024-11-25 16:51:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233363972</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CLASSI SOCIALI A CONFRONTO</title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233374737</link>
         <description><![CDATA[<p>la nuova società industriale si suddivise in due principali clasi sociali:</p><p>•il proletariato è l’insieme di operai e contadini, chiamati cosi perche non possiedono alcuna ricchezza oltre la prole, nel giro di pochi decenni la classe operaia aumentò sempre di più numericamente e sviluppó una coscienza di classe ossia la consapevolezza di avere gli stessi problemi e bisogni.</p><p>•la borghesia, includeva tutte le altre categorie di lavoratori: impiegati, commessi, piccoli artigiani, proprietari di negozi o di industrie, ma anche i proprietari terrieri  e i capitalisti.</p><p>la classe operaia era sottomessa dai ricchi proprietari poiché offrivano salari molto bassi, facevano lavorare i gli operai in dure condizioni siccome non avevano alcuna forma di protezione e c’erano scarse condizioni di igiene e questo portava a sviluppi di malattie nella fabbriche, i turni raggiungevano 15 ore al giorno e in più venivano messi a lavorare nelle fabbriche anche bambini e bambini di 10 anni o meno.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/987f4357ddffb6fdf2a071b66df5a284/dictadura_del_proletariado___qu_es__definicin_y_concepto_2021_economy_wikicom_jpg.webp" />
         <pubDate>2024-11-25 16:59:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233374737</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CHIESA PARTECIPA ALLE IDEE DEL NUOVO MONDO</title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233392079</link>
         <description><![CDATA[<p>L'enciclica Rerum Novarum, promulgata da Papa Leone XIII il 15 maggio 1891, è stata una pietra miliare nella dottrina sociale della Chiesa cattolica. Questa enciclica affrontava le questioni sociali emergenti del tempo, in particolare le difficili condizioni di vita degli operai.</p><p>Ecco alcuni punti chiave dell'enciclica:</p><p><br></p><p>-Tutela dei lavoratori: Leone XIII condannava le condizioni di lavoro eccessivamente dure e chiedeva protezione per i lavoratori, specialmente per i più deboli e poveri.</p><p>-Giusto salario: L'enciclica sottolineava l'importanza di un salario equo che permettesse ai lavoratori di vivere dignitosamente.</p><p>-Associazioni dei lavoratori: Leone XIII incoraggiava la formazione di associazioni di lavoratori cristiani per tutelare i loro diritti e promuovere la giustizia sociale.</p><p>-Critica del socialismo: L'enciclica condannava il socialismo e la teoria della lotta di classe, preferendo soluzioni basate sulla collaborazione e la giustizia.</p><p>-Ruolo dello Stato: La Chiesa chiedeva allo Stato di intervenire per garantire giustizia e equità nelle relazioni tra lavoratori e datori di lavoro.</p><p>Questi principi hanno ispirato la nascita di numerose associazioni e sindacati di ispirazione cattolica, che hanno cercato di applicare le idee di giustizia sociale e collaborazione tra le classi</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/0e84edb976de4e684457d8faa3afedd2/1000340082.jpg" />
         <pubDate>2024-11-25 17:12:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3233392079</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA BELLE ÉPOQUE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3235397717</link>
         <description><![CDATA[<p>nella seconda metà dell’ ottocento ci fu un ulteriore progresso nel campo scientifico-tecnologico che neanche la crisi economica poteva fermare. </p><p>La popolazione era in aumento grazie al generale miglioramento delle condizioni di vita e i progressi della medicina.</p><p>si diffuse nelel città l’uso di biciclette e automobili; si moltiplicarono le banche, gli uffici, i negozi e i grandi magazzini e questo favorì molti posti di lavoro e ci fu anche un incremento dei salari e di conseguenza le persone potevano dedicarsi a svaghi come lo sport e il cinema.</p><p>quest’epoca favorì un’atmosfera di ottimismo che durò dal 1870 al 1914.</p><p>durante quest’epoca naquerò le società di massa, con massa si intendeva un esteso gruppo di individui che agivano come un corpo unico che andavano tutti nella stessa direzione.</p><p>i mezzi di comunicazione divennero un elemento fondamentale per  far crescere le masse e invogliare i consumatori a  spendere e naquero i primi prodotti di pubblicità, i muri delle grandi città si riempirono di cartelli che pubblicizzavano prodotti e marche, lo stesso avvenne sulla stampa quotidiana e periodica e diventò il principale mezzo di informazione</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/45e8fd9c830a9b867ba16e7b892c0f92/La_Belle_A_poque_1_1.jpg" />
         <pubDate>2024-11-26 18:29:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3235397717</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IMPERIALISMO </title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3279443048</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra il 1880 e il 1941 i paesi industrializzati si spartirono un quarto della superficie terrestre, conquistando territori in Africa e in Asia; così nacquero grandi imperi coloniali. Questo periodo passa alla storia con il nome di imperialismo. </p><p><br></p><p>L’imperialismo fu una forma di colonialismo, che nasceva però da precise ragioni economiche ( legate  alla seconda rivoluzione industriale) :</p><p><br></p><p>- Bisogno di trovare materie prime </p><p><br></p><p>- Necessità di conquistare nuovi mercati </p><p><br></p><p>- ⁠L’urgenza di risolvere problemi della sovrappopolazione e disoccupazione. </p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>La politica coloniale dei paesi europei aveva due scolpi fondamentali:</p><p><br></p><p>- Creare colonie di sfruttamento e oasi militare o commerciali </p><p><br></p><p>- ⁠creare colonie di popolamento</p><p><br></p><p>- Le ragioni dell’ imperialismo sono anche politiche e culturali. </p><p><br></p><p>Infatti con le conquiste coloniali i governi dei paesi industrializzati volevano ottenere: </p><p><br></p><p>- Il consenso dei cittadini </p><p><br></p><p>- ⁠il favore dei grandi gruppi industriali </p><p><br></p><p>- ⁠il sostegno dei militari </p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p>invece per quanto riguarda le ragioni culturali l’imperialismo veniva giustificato da teorie razziste; infatti gli europei si consideravo superiori ai poli colonizzati</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-03 17:40:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3279443048</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA SPARTIZIONE DELL’AFRICA</title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3295668483</link>
         <description><![CDATA[<p>l’imperialismo rappresentò una gara di potenza tra i paesi europei, che rivaleggiavano per il possesso delle colonie africane. Per evitare di far scoppiare una guerra in Europa nel 1884venne convocata a Berlino la conferenza internazionale per gli affari africani dove gli europei si sarebbero divisi il continente nero.</p><p>-IL BELGIO: possedeva il Congo belga.</p><p>-LA FRANCIA: possedeva l’Algeria, la Tunisia, il Marocco, il Ciad, il Niger, la Mauritania, il Mali e il Madagascar.</p><p>-IL PORTOGALLO: possedeva l’Angola e il Mozambico.</p><p>-LA GRAN BRETAGNA: possedeva l’Egitto, il Sudan, la Nigeria, il Kenya e il sud Africa.</p><p>-LA GERMANIA: possedeva il Togo, il Camerun, la Tanzania e la  Namibia</p><p>-L’ITALIA: possedeva la Somalia, l’Eritrea e la Libia.</p><p>-LA SPAGNA: possedeva il Rio de oro, il Marocco spagnolo e il Rio muni.</p><p>-GLI STATI INDIPENDENTI: sono l’etiopia e la Liberia </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3086410400/365bb1c4c052aeca2095f565ed1b1e09/IMG_0730.png" />
         <pubDate>2025-01-18 11:55:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3295668483</guid>
      </item>
      <item>
         <title>VIDEO BELLE ÉPOQUE</title>
         <author>fiorellasavino7</author>
         <link>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3295669995</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=kWt2VwGF6X0" />
         <pubDate>2025-01-18 11:59:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fiorellasavino7/c6lwezc9r9q4hue9/wish/3295669995</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
