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      <title>In vista di E INTANTO ENEA by MICHELA LUCCHINI</title>
      <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea</link>
      <description>RIPASSINO FACILE FACILE PER GODERSI MEGLIO LO SPETTACOLO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-21 09:48:28 UTC</pubDate>
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         <title>TRAMA</title>
         <author>michela_lucchini</author>
         <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea/wish/209015395</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>UNA STORIA DI GUERRE,<br>CON UN UOMO AL CENTRO</mark></strong></div><div><br>Sei libri <strong>odisseici </strong>e sei libri <strong>iliadici</strong>: questa la struttura con cui narrare la leggendaria fondazione della progenie romana. Vi sono infatti 6 libri di guerra e battaglia e 6 libri che hanno l'uomo (Enea/Odisseo) come protagonista.<br><br></div><div>Enea fugge da Troia in fiamme portando con sé il padre Anchise e il figlio Ascanio, mentre la moglie, Creusa muore durante la fuga.<br>Disperato, Enea si imbarca insieme ad altri troiani in cerca di una nuova terra. Il loro viaggio dura per 7 anni soprattutto perché Giunone (nemica di Enea) provoca terribili tempeste.<br><br></div><div>Finalmente i profughi approdano a Cartagine (nel nord dell'Africa) dove Enea conosce Didone che si innamora perdutamente di lui. I troiani si trovano bene, il regno è molto ospitale e vorrebbero fermarsi, ma Enea insiste per partire perché sa che è in Italia che dovranno fondare un nuovo regno.<br>Dopo la partenza di Enea, Didone, disperata, si suicida con la spada dell'amato, maledicendolo per sempre e facendo giurare vendetta al suo popolo perché distrugga i suoi futuri discendenti (cioè i romani).<br><br></div><div>Come molti altri eroi greci anche Enea, durante il suo avventuroso viaggio, deve discendere agli Inferi, dove incontra il padre Anchise, già morto, che prevede per lui la fondazione di un potente Impero (Roma).<br><br></div><div>Finalmente Enea arriva nel Lazio, dove governa il re Latino. Questi ha una figlia di nome Lavinia che deve sposarsi con Turno, capo di una banda di rivoltosi chiamati Rutuli. Tutto ciò era stato combinato nonostante un oracolo avesse profetizzato a Latino che un uomo venuto dal mare (Enea) avrebbe sposato sua figlia e avrebbe creato un impero.<br>Turno ed Enea si dichiarano guerra per la bella principessa (che preferisce Enea) e iniziano a combattere. Enea è aiutato da Venere (dea dell''Amore), Turno da Giunone (nemica di Enea).<br><br></div><div>Giove evita di schierarsi, e la guerra si prolunga per un certo tempo.<br>Alla fine, Enea uccide Turno in battaglia e ottiene la mano di Lavinia.<br><br></div><div>Insieme fondano il regno che un giorno diventerà Roma (ma Enea non lo vedrà mai).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 09:55:00 UTC</pubDate>
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         <title>I TEMI DELL&#39;ENEIDE</title>
         <author>michela_lucchini</author>
         <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea/wish/209015965</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>LA POTENZA DEL FATO, LA GRANDEZZA DELL'UOMO.<br></mark></strong><br></div><div>L’<strong><em>Eneide </em></strong>è un’opera in cui appare il <strong>conflitto tra vita e destino.</strong><br>Questo poema, pieno di rimandi al <strong>mondo omerico</strong>, si propone di guardare la storia con gli occhi di uno <strong>sconfitto</strong>. Enea non si immola inutilmente a Troia, perché il Fato gli ordina di fondare un nuovo mondo. <br><br>Viene spontaneo pensare ai r<strong>educi </strong>delle guerre più vicine a noi, quei ragazzi, che erano i nostri nonni e bisnonni, che sopravvissero (magari per ‘destino’ e chissà con quali inconfessabili infamie); quegli avi che misero su famiglia e posero il seme del nostro presente; così come, nella leggenda, senza l’abnegazione di Enea non ci sarebbe stato il <strong>popolo romano</strong>, sarebbe bastato che uno dei nostri avi avesse scelto diversamente, perché noi non ci fossimo.<br><br></div><div>Così come è, e come è sempre stato, le scelte ci orientano verso una storia che chiede di procedere avanti, ubbidendo all’istinto, o al sogno, di fondare qualcosa di grande. Ma è una storia sempre sul punto di non determinarsi. Chi ci indica la strada? Dobbiamo lasciarci <strong>governare dal Fato</strong>, se un Fato esiste? Così, però, la libertà di scegliere si appannerebbe...<br><br>Ebbene, questa è la storia di Enea, la storia di un <strong>profugo di guerra</strong>, che volle oltrepassare la nefandezza della violenza, ma fu violento, la bruttura della morte, lui che uccise e che scese a visitare personalmente la <strong>morte nell’Ade</strong>; la storia di chi lottò per imporre il suo destino su quello degli altri, coscientemente insensibile, per arrivare a mettere la radice del nuovo popolo che cercava in lui la strada.<br><br></div><div>Tutto ruota intorno alla figura del «pio Enea», figlio di Venere e di Anchise, il «pio Enea», eroe fuggiasco, «questo Enea che crede e non crede, accetta e non accetta, insomma, non si fida del suo fato, vale a dire del Fato addirittura, è tuttavia coinvolto in una situazione che richiede fede, una fede del tutto fuori dal comune» (Calzecchi Onesti,<em>cit.</em>, xix). Il risultato è un personaggio talmente <strong>lacerato </strong>da sfiorare l’insanabile dissidio degli <strong>eroi moderni</strong>.<br><br></div><div>Il Fato lo costringe ad agire, incessantemente, una <strong>volontà superiore </strong>che però non è la sua volontà, e l’accettazione è dolorosa anche se in vista di un bene superiore.<br><br><em>da www.studenti.it</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 09:57:08 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ENEIDE: CHI L&#39;HA SCRITTA, QUANDO E PERCHE&#39;</title>
         <author>michela_lucchini</author>
         <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea/wish/209017076</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>UN POEMA PER GIUSTIFICARE UN IMPERO</mark></strong><br><br>L’<em>Eneide </em>è un <strong>poema </strong>in <strong>dodici libri </strong>che narra le vicende mitiche dell’eroe troiano <strong>Enea</strong>, dall’abbandono della sua terra natia all’arrivo nel Lazio, dove fonda una comunità che sarà all’origine di Roma e del popolo romano.<br><br></div><div>Il poema viene composto da <strong>Virgilio </strong>tra il 29 e il 19 a.C., anno della sua morte: si tratta quindi di un’opera che l’autore non considera conclusa nella sua interezza e che viene <strong>pubblicata postuma</strong>, per volere di Augusto.<br><br></div><div>Perché il principe decida di pubblicare comunque l’<em>Eneide </em>è chiaro: l’<em>Eneide </em>si presenta infatti come un poema che, risalendo a un periodo storico antichissimo e leggendario, legittima tanto <strong>il dominio di Roma sul mondo </strong>quanto il <strong>potere interno della </strong><strong><em>gens I</em></strong><strong>ulia</strong>, la famiglia di Augusto che rivendica per sé la discendenza da Ascanio Iulo, figlio di Enea. L’ideologia augustea viene perciò esaltata con grande efficacia, pur in una dimensione temporale diversa da quella del presente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-21 10:00:43 UTC</pubDate>
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         <title>LO SPETTACOLO</title>
         <author>michela_lucchini</author>
         <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea/wish/435978858</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>E INTANTO ENEA<br></strong>Ispirato a<strong> </strong><strong><em>Eneide</em></strong><strong> </strong>di <strong>Virgilio<br></strong><em>Testo e regia</em><strong><em> Tommaso Amadio<br></em></strong><em>Con</em><strong><em> Alessandro Savarese</em></strong><em>,</em><strong><em> Daniele Vagnozzi<br></em></strong><a href="https://www.teatrocarcano.com/spettacoli/e-intanto-enea/">https://www.teatrocarcano.com/spettacoli/e-intanto-enea/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-25 14:17:43 UTC</pubDate>
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         <title>INDICAZIONI PRATICHE</title>
         <author>michela_lucchini</author>
         <link>https://padlet.com/michela_lucchini/E_intanto_Enea/wish/435980304</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>ANDATA</strong><br>Si entra regolarmente <strong>a scuola </strong>e da lì alle 8.30 ci si dirige alla stazione ferroviaria. <br>Treno delle 8.52 per <strong><em>Milano Rogoredo (</em></strong>Regionale <strong>20416)</strong>. <br>Metropolitana gialla da Rogoredo a <strong><em>Crocetta</em></strong>. Da Crocetta al teatro Carcano sono 5 minuti a piedi.<br><br><strong>LO SPETTACOLO<br></strong>Al teatro Carcano,<strong> </strong> inizia alle 10.30 e dura circa 1 ora e mezza.<br>Dopo lo spettacolo, se i tempi lo consentono, ci si dirige a piedi verso piazza Duomo.<br><br><strong>RITORNO</strong><br>Dalla stazione<strong><em> Duomo</em></strong> della metropolitana, attraverso la linea gialla, si torna a <strong><em>Rogoredo</em></strong>. Treno delle 14.01 (Regionale <strong>20413 </strong>a Codogno alle 14.39).</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-01-25 14:32:41 UTC</pubDate>
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