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      <title>Il carbone-3d by Gruppo 1</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-05-15 10:10:18 UTC</pubDate>
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         <title>Un po&#39; di storia...</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/60612652</link>
         <description><![CDATA[<p><p>L’era del carbone inizia verso la meta’ del 1600, in seguito 
all’esigenza di trovare una fonte di energia alternativa al legno. Fino 
ad allora, infatti, il legno era la fonte di energia più utilizzata, 
nonché un buon materiale da costruzione, ma l’eccessivo sfruttamento dei
 boschi portò in molti paesi europei alla progressiva distruzione delle 
foreste e il legno cominciò a scarseggiare.</p><p>Il carbone fossile 
sembrò, dunque, l’alternativa più valida a disposizione. Infatti, esso 
era presente nel sottosuolo di molti paesi del centro Europa e si 
prestava molto bene come fonte di energia per le prime macchine a 
vapore.</p><p>In pochi decenni la richiesta di carbone aumentò in 
maniera esponenziale per alimentare un’industria europea sempre più 
fiorente. In particolare, l’Inghilterra, grazie ai suoi grandi 
giacimenti, si arricchì e consolidò la sua posizione di supremazia 
tecnologica e industriale.</p><p>A partire dal 1750, proprio in 
Inghilterra prende il via la Rivoluzione industriale, che sconvolge 
radicalmente il sistema economico e sociale. Successivamente essa si 
propagherà anche negli altri paesi europei, fino a raggiungere gli Stati
 Uniti d’America.</p><p>L’entusiasmo per la risorsa “carbone”, portò ad 
uno sfruttamento sempre più intensivo dei giacimenti soprattutto in 
Inghilterra, Russia, Germania e Francia. In questo periodo, infatti, la 
produzione mondiale di carbone passò da poco più di 10 milioni di 
tonnellate nel 1700, a circa 70 milioni di tonnellate nel 1850, a 800 
milioni di tonnellate nel 1900. Fino al 1960 il carbone è stata la 
risorsa di energia fossile più utilizzata, subendo poi la concorrenza 
del petrolio, più facile da estrarre e trasportare.</p>www.eniscuola.net/argomento/carbone/conoscere-il-carbone/un-po-di-storia-il-carbone/</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:32:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il carbone</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il carbone ha dominato lo scenario energetico mondiale</p><p>dal diciottesimo secolo fino al 1970 e nel 2012 ha coperto il 29% del 
totale dei consumi primari di energia 
 Negli anni compresi tra il 2003 e il 2006 la sua domanda è cresciuta di
 quasi il 67%: la Cina ha contribuito per il 73% e se consideriamo anche
 l’India, la percentuale sale al 82%. E’ la Cina è il primo produttore e
 consumatore al mondo: nel 2013 il consumo di carbone da parte di questo
 Paese è stato di 1925 milioni di TEP con una produzione di 1840 milioni
 di TEP all’anno (<i>Fonte dei dati: BP Statistical Review of World Energy 2014</i>).</p><p>Il suo maggior limite è quello di essere la fonte di energia che inquina 
di più e incide negativamente sullo stato del clima. Rispetto al gas 
naturale, la produzione di un chilowattora di elettricità da carbone 
sprigiona più del doppio di ossido di azoto, otto volte la quantità di 
metalli pesanti, dieci volte quello di polveri sottili ed emette in gran
 quantità ossidi di zolfo.</p><p>(Fonte: International Energy Agency (IEA) – Key World Energy Statistics 2014).</p><p><a href="http://www.eniscuola.net/argomento/carbone/">www.eniscuola.net/argomento/carbone/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:35:33 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini del carbone</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:39:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;importanza del carbone nella storia dell&#39;uomo</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/60613183</link>
         <description><![CDATA[<p>Il carbone venne usato fin dall'antichità sia per riscaldarsi che per molti altri scopi.</p><p>In Cina ci sono prove dell'esistenza di una miniera di carbone risalente 
più o meno al 1000 a.c. ; sappiamo che anche i greci lo utilizzavano: 
dopo averlo ridotto in polvere lo mischiavano al vino per curare il mal di denti. In epoca romana, in Inghilterra, il carbone veniva utilizzato non solo per riscaldarsi, ma anche per creare monili e ornamenti di vario genere dato il suo colore nero lucente.</p><p>Nel tardo Medioevo 
veniva usato dai fabbri per produrre la calce, il sale e per fornire 
quel minimo di energia necessaria alla vita domestica.</p><p>Fu poi intorno al 1750, con la Rivoluzione Industriale, che il carbone acquistò
 la sua vera importanza diventando la principale fonte energetica 
dell'uomo.</p><p>Fu proprio grazie al carbone che venne messa a punto l'invenzione della macchina a vapore da 
parte di James Watt: con il carbone, infatti, si alimentava il fuoco che trasformava l’acqua in vapore. </p><p>La forza motrice del vapore era 
utilizzata in moltissimi campi: nell’industria siderurgica, in 
agricoltura, nell’industria tessile e per i trasporti.</p><p>All’inizio del 19esimo secolo il carbone veniva anche utilizzato per 
l’illuminazione pubblica mediante il cosiddetto “gas di città” ricavato dal carbone attraverso un processo di gassificazione. Tale applicazione era frequente soprattutto nelle grandi aree urbane come Londra, Parigi e New York. </p><p>Nel 1882, grazie a Thomas Edison, fu messo a punto un 
impianto di produzione elettrica alimentato a carbone che entrò in funzione a New York e che forniva elettricità per illuminare le 
abitazioni.</p><p>http://ripassofacile.blogspot.it/2013/09/limportanza-del-carbone-nella-storia.html</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:41:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>il treno a vapore</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:45:55 UTC</pubDate>
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         <title>La rivoluzione industriale</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[<p>La <b>rivoluzione industriale</b> fu un processo di evoluzione economica o industrializzazione della società che da sistema agricolo-artigianale-commerciale divenne un sistema industriale moderno caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e dall'utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (come ad esempio i combustibili fossili), il tutto favorito da una forte componente di innovazione tecnologica e accompagnato da fenomeni di crescita, sviluppo economico e profonde modificazioni socio-culturali e anche politiche.</p><p>La rivoluzione industriale comportò una profonda ed irreversibile trasformazione che parte dal sistema produttivo fino a coinvolgere il sistema economico nel suo insieme e l'intero sistema sociale. L'apparizione della fabbrica e della macchina modifica i rapporti fra gli attori produttivi. Nacque così la classe operaia che ricevette, in cambio del proprio lavoro e del tempo messo a disposizione per il lavoro in fabbrica, un salario. Sorse anche il capitalista industriale, imprenditore proprietario della fabbrica e dei mezzi di produzione, che mira a incrementare il profitto della propria attività.</p><p>it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_industriale</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-15 10:48:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Macchina a vapore</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[<p>Un <b>motore a vapore</b> è un'apparecchiatura adatta a produrre energia meccanica utilizzando, in vari modi, vapore d'acqua. In particolare essa trasforma, tramite il vapore, energia termica in energia meccanica. Il calore è in genere prodotto con il carbone, ma può anche provenire dalegna, idrocarburi o reazioni nucleari.</p><p>it.wikipedia.org/wiki/Motore_a_vapore</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-20 06:45:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ulisse la macchina a vapore</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il video tratta della macchina a vapore inventata da James Watt,ma soprattutto con quale tecnica riusci a venderla</p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/R1v5jVzsgHk" />
         <pubDate>2015-05-20 06:47:22 UTC</pubDate>
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         <title>Miniera di carbone</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-05-22 10:27:10 UTC</pubDate>
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         <title>Estrazione del carbone</title>
         <author>cc111</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-05-22 10:31:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Estrazione del carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61371379</link>
         <description><![CDATA[<p>insieme delle operazioni che portano a localizzare giacimenti carboniferi e a valutarne l’interesse minerario si definisce <b>prospezione mineraria</b>.
 Come nel caso del petrolio, si inizia dallo studio delle foto aeree per
 individuare zone geologicamente interessanti, fino allo studio di 
campioni di terreno da cui trarre informazioni più dettagliate. Una 
volta individuato un giacimento, la sua posizione e conformazione, si procede alla costruzione del cantiere-miniera. Se il carbone si trova a profondità non superiori ai 30 metri, viene estratto in <b>miniere a cielo aperto</b>,<span style="font-size: 13px;"> dove il giacimento è reso accessibile dopo l’eliminazione degli strati </span><span style="font-size: 13px;">di suolo e roccia sovrastanti con l’aiuto di cariche esplosive. Per </span><span style="font-size: 13px;">filoni di carbone a profondità maggiori di 30 metri, l’accesso al </span><span style="font-size: 13px;">giacimento si ottiene scavando</span><b style="font-size: 13px;"> miniere sotterranee</b><span style="font-size: 13px;">, formate da </span><span style="font-size: 13px;">almeno due gallerie, per il passaggio di minatori e macchinari fino al </span><span style="font-size: 13px;">giacimento. Nelle miniere a cielo aperto, il carbone viene estratto dopo essere stato liberato dalle rocce sovrastanti. Nel caso di miniere </span><span style="font-size: 13px;">sotterranee, l’estrazione si esegue con due modi: quello “</span><b style="font-size: 13px;">dei pilastri abbandonati</b><span style="font-size: 13px;">” e quello “</span><b style="font-size: 13px;">delle lunghe fronti</b><span style="font-size: 13px;">“.</span></p><p><span style="font-size: 13px;"> Il primo sistema consiste nell’estrarre carbone lasciandone però dei </span></p><p>“pilastri” a sostegno del soffitto della miniera. Nel caso delle lunghe 
fronti, invece, si utilizza una serie di strutture di sostegno, dette 
“armature” che sono facilmente spostabili e sostengono il soffitto 
nell’area di escavazione. Man mano che l’estrazione procede, le armature vengono spostate e il soffitto frana. I due metodi differiscono per il 
dissesto del suolo che provocano. Infatti, all’asportazione del carbone, se la miniera non è sostenuta, segue un più o meno graduale abbassamento dei terreni sovrastanti. In aree soggette a vincoli ambientali, si preferisce, dunque, il metodo dei pilastri abbandonati.</p><p>http://www.eniscuola.net/argomento/carbone/dallestrazione-allutilizzo1/trattamento-e-trasporto/</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2015-05-22 10:33:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Centrale termoelettrica</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61371751</link>
         <description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">Per le sue caratteristiche di abbondante disponibilita', </span><span style="font-size: 13px;">sicurezza di approvvigionamento, competitivita', e per la sua elevata </span><span style="font-size: 13px;">sicurezza nel maneggio, trasporto ed uso - non e' ne' infiammabile, ne' </span><span style="font-size: 13px;">esplosivo, ne' inquinante per il suolo e per l'acqua - il carbone e' il </span><span style="font-size: 13px;">combustibile primario nella generazione di energia elettrica nel mondo </span><span style="font-size: 13px;">ed in Europa.</span></p><p>Il percorso dell'energia di una centrale a carbone comincia dalla zona del  generatore di vapore dove sono ubicati i bruciatori predisposti per la combustione dell'olio combustibile del carbone.</p><p>L'elevata temperatura dei gas di combustione determina la trasformazione in vapore dell'acqua contenuta nei tubi della caldaia. Il vapore, attraverso grosse tubazioni, raggiunge la turbina e la fa ruotare a 3000 giri al minuto.</p><p>Alla turbina e' collegato l'alternatore che produce energia elettrica. I fumi,&nbsp;<span style="font-size: 13px;">rilasciato il loro calore nel  generatore di vapore,</span><span style="font-size: 13px;">vengono inviati al camino dopo essere passati attraverso i </span><span style="font-size: 13px;">denitrificatori, i captatori polveri e i desolforatori per </span><span style="font-size: 13px;">l'abbattimento rispettivamente degli ossidi di azoto, delle polveri e </span><span style="font-size: 13px;">del biossido di zolfo. Il vapore, dopo aver ceduto gran parte della sua </span><span style="font-size: 13px;">energia alla turbina, viene convogliato al  condensatore dove,</span><span style="font-size: 13px;">senza mai venire a contatto, trasferisce il suo calore residuo </span><span style="font-size: 13px;">all'acqua di mare prelevatacon idonee pompe. Questo vapore si trasforma</span><span style="font-size: 13px;"> cosi' in acqua che viene ricondotta con pompe al generatore di vapore</span><span style="font-size: 13px;">per ripetere il ciclo. L'energia prodotta dall'alternatore viene </span><span style="font-size: 13px;">innalzata di tensione a 380 kV per essere immessa nella rete elettrica</span></p><p>servizi.enel.it/visitacentrali/it/carbone/carbone.asp</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-22 10:38:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Centrale termoelettrica</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61372029</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-05-22 10:43:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le principali centrali elettriche a carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61713478</link>
         <description><![CDATA[<p>http://www.nationalgeographic.it/images/2014/04/03/124950821-50888cb7-bc3f-442e-b0e1-b069c2a633ab.jpg</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-27 06:31:09 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La centrale elettrica a carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61714000</link>
         <description><![CDATA[<p><p>Il percorso dell’energia in una centrale a carbone comincia dalla zona del<b>&nbsp;generatore di vapore</b>dove sono ubicati i bruciatori predisposti per la combustione dell’olio combustibile del carbone. Il generatore di vapore è essenzialmente composto da una fornace in cui vengono immessi aria e combustibile che, bruciando, scaldano e vaporizzano l’acqua che scorre nei tubi e nelle serpentine che formano il generatore stesso. Negli impianti moderni il carbone viene prima macinato in polvere finissima aumentando la velocità di combustione e poi insufflato nella camera di combustione del forno, dove viene bruciato a circa 1400 gradi centigradi. L’elevata temperatura dei gas di combustione determina la trasformazione in vapore dell’acqua contenuta nei tubi della caldaia. Il vapore, attraverso grosse tubazioni, raggiunge la&nbsp;<b>turbina</b>&nbsp;e la fa ruotare a 3000 giri al minuto. La turbina è una macchina che converte in energia meccanica l’energia cinetica di un fluido (liquido o gas) in movimento. Nel caso delle centrali a carbone il fluido in questione è vapore surriscaldato. L’elemento essenziale della turbina è il&nbsp;<b>rotore</b>&nbsp;costituito da una ruota con “palette”. L’energia meccanica acquisita dal rotore viene poi trasmessa, tramite un asse, ad un generatore elettrico che prende il nome di&nbsp;<b>alternatore</b>. L’alternatore collegato alla turbina produce energia elettrica. I fumi, rilasciato il loro calore nel generatore di vapore, vengono inviati al camino dopo essere passati attraverso i denitrificatori, i captatori polveri e i desolforatori per l’abbattimento rispettivamente degli ossidi di azoto, di polveri e del biossido di zolfo. Il vapore, dopo aver ceduto gran parte della sua energia alla turbina, viene convogliato al condensatore dove, senza mai venire a contatto, trasferisce il suo calore residuo all’acqua di mare prelevata con idonee pompe. Questo vapore si trasforma così in acqua che viene ricondotta con pompe al generatore di vapore per ripetere il ciclo. L’energia prodotta dall’alternatore viene innalzata di tensione a 380.</p><p>www.eniscuola.net/argomento/carbone/dallestrazione-allutilizzo1/la-centrale-elettrica-a-carbone/</p></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-27 06:40:24 UTC</pubDate>
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         <title>La centrale elettrica a carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61714118</link>
         <description><![CDATA[<p>http://images.slideplayer.it/2/599401/slides/slide_24.jpg</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-27 06:42:19 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Carbone vegetale</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61715057</link>
         <description><![CDATA[<p>l&nbsp;<b>carbone vegetale</b>&nbsp;o&nbsp;<b>carbone di legna</b>&nbsp;o&nbsp;<b>carbone artificiale</b>&nbsp;o anche&nbsp;<b>carbonella</b>&nbsp;è un combustibile prodotto dal processo di&nbsp;carbonizzazione&nbsp;della legna, che consiste nella trasformazione di un&nbsp;composto organico&nbsp;in&nbsp;carbone. È un processo naturale che avviene durante la&nbsp;combustione&nbsp;della legna (combustibile) in presenza di poco&nbsp;ossigeno&nbsp;(comburente). Il carbone di legna esiste da quando esiste il&nbsp;fuoco: i&nbsp;tatuaggi&nbsp;della&nbsp;Mummia del Similaun&nbsp;erano praticati con delle piccole incisioni della pelle, poi ricoperte con carbone vegetale per ottenere l'immagine.La produzione del carbone vegetale avviene con una tecnica che permette di togliere la quantità corretta di ossigeno al processo di combustione della legna, in modo da evitare da una parte che il fuoco si spenga e, dall'altra, che il fuoco prenda vigore e bruci la catasta di legna.&nbsp;</p><p>Il processo di carbonizzazione poteva durare fino a 5 o 6 giorni. Nelle carbonaie si accatastano in genere dai 30 ai 40 quintali di legna da cui si ricavano dai 6 agli 8 quintali di carbone.</p><p>it.wikipedia.org/wiki/Carbone_vegetale</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-27 06:54:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Carbone vegetale</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61715270</link>
         <description><![CDATA[<p>http://www.conoscerelepiantemedicinali.it/files/326-carbone.jpg</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.conoscerelepiantemedicinali.it/files/326-carbone.jpg" />
         <pubDate>2015-05-27 06:57:08 UTC</pubDate>
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         <title>Carbone vegetali proprietà,usi e controindicazioni</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957233</link>
         <description><![CDATA[<p>Il carbone vegetale, detto anche carbone attivo, è solitamente venduto sotto forma di compresse e utilizzato per gran parte dei disturbi connessi a stomaco e intestino. Non solo: è anche il ritrovato di prima linea nei casi d’avvelenamento accidentale o volontario, grazie al suo elevatissimo potere adsorbente. Di seguito, le caratteristiche principali e gli usi più comuni.<p>Utilizzato soprattutto in ambito medico, il carbone vegetale non è altro che una polvere derivante dalla carbonizzazione senza fiamme della legna di pioppo, di salice o di altre varietà. Per ottenerla, si porta il legname e i suoi derivati a una temperatura molto elevata – anche di oltre 600 gradi – in assenza però di ossigeno. Per uso medico, poi, vi è un’ulteriore raffinazione: più il materiale è poroso, maggiore la capacità di adsorbire alimenti, sostanze tossiche e quant’altro.</p><p>Dalla somministrazione sia in polvere che in apposite compresse o capsule, viene utilizzato in ambito medico d’emergenza per il trattamento delle intossicazioni più comuni: proprio per la sua capacità di trattenere atomi e molecole nei suoi pori, può prevenire l’assorbimento a livello sistemico di composti potenzialmente dannosi, per non dire letali, per l’individuo. Le sue caratteristiche non si limitano, tuttavia, a questa unica funzione salvavita: è indicato anche per il trattamento di problemi come aerofagia e meteorismo, gonfiore di stomaco, cattiva digestione e dissenteria.</p><p>È doveroso ricordare come l’assunzione di carbone vegetale possa interferire con la normale digestione dei principi nutritivi e l’azione dei farmaci quindi, oltre a prevederlo lontano dai pasti, è sempre utile chiedere il parere del proprio medico curante anziché lasciarsi andare all’auto-prescrizione.</p><p>Il ricorso al carbone vegetale nella quotidianità dei rimedi naturali, quindi escluse le forme di avvelenamento che richiedono comunque un intervento professionale tempestivo, si esplica nella regolazione dei processi di stomaco e intestino. Gli utilizzi sono i più svariati, di seguito alcune delle casistiche più comuni:</p><p>Areofagia, meteorismo e gonfiore: grazie alle caratteristiche fortemente adsorbenti, il carbone vegetale limita gli effetti di aerofagia e meteorismo trattenendo i gas ingeriti o prodotti nei suoi pori.&nbsp;</p>Il ricorso al carbone vegetale è molto ben tollerato dall’organismo, con effetti collaterali blandi o del tutto nulli. Esistono però delle precise controindicazioni all’assunzione, di cui va tenuto debito conto e da vagliare con l’aiuto del medico curante. Innanzitutto, può interferire non solo con l’assunzione di sostanze nutritive, ma anche con qualsiasi farmaco, riducendone gli effetti. Di conseguenza, la somministrazione dovrebbe avvenire lontano dai pasti o dagli orari di trattamento. Inoltre, non è un’opzione compatibile con i blocchi intestinali, l’appendicite o altre patologie occlusive di stomaco e intestino, mentre l’assunzione in gravidanza o sotto i 12 anni d’età è da escludersi per via precauzionale. Un trattamento prolungato, infine, può determinare feci molto scure, quasi nere: è una naturale conseguenza, del tutto priva di pericoli per la salute.<br></p><p>http://www.greenstyle.it/carbone-vegetale-aiutare-digestione-94081.html</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-29 10:17:41 UTC</pubDate>
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         <title>Carbone vegetale pillole</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957429</link>
         <description><![CDATA[<p>http://cdn.blogosfere.it/scienzaesalute/images/Carbone-vegetale-anteprima-600x236-974472.jpg</p>]]></description>
         <enclosure url="http://cdn.blogosfere.it/scienzaesalute/images/Carbone-vegetale-anteprima-600x236-974472.jpg" />
         <pubDate>2015-05-29 10:21:27 UTC</pubDate>
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         <title>Carbone attivo</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957521</link>
         <description><![CDATA[<p>http://it.wikipedia.org/wiki/Carbone_attivo</p>]]></description>
         <enclosure url="http://cdn-media-ie.pearltrees.com/08/d1/47/08d147e528f8d353c3bf3bd49c27c575-l.jpg" />
         <pubDate>2015-05-29 10:23:01 UTC</pubDate>
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         <title>Carbone attivo</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957587</link>
         <description><![CDATA[<p>Il&nbsp;<b>carbone attivo</b>&nbsp;è un&nbsp;materiale&nbsp;contenente principalmente&nbsp;carbonio&nbsp;amorfo&nbsp;e avente una struttura altamente&nbsp;porosa&nbsp;ed elevata&nbsp;area&nbsp;specifica (cioè elevata area superficiale per unità divolume).</p><p>Grazie all'elevata area specifica il carbone attivo è in grado di trattenere al suo interno molte molecole di altre sostanze, potendo accomodare tali molecole sulla sua estesa area superficiale interna;[1]&nbsp;in altre parole, il carbone attivo è un materiale che presenta elevate capacitàadsorbenti.</p><p>Il carbone attivo è utilizzato nell'ambito della&nbsp;filtrazione, purificazione,&nbsp;deodorizzazione&nbsp;edecolorazione&nbsp;di&nbsp;fluidi.</p><p>Le proprietà depuranti del carbone erano conosciute già dall'antichità.</p><p>In India, ad esempio, il carbone di legna veniva usato per potabilizzare l'acqua mentre in Egitto come adsorbente medico e agente depurante.</p><p>In tempi recenti, negli Stati Uniti il carbone attivo da cenere nera fu utilizzato in campo industriale come decolorante di liquidi (es. industrie tessili).</p><p>In campo potabile le prime applicazione risalgono al 1800 in Inghilterra dove veniva utilizzato per rimuovere gli odori dall'acqua trattata.</p><p>it.wikipedia.org/wiki/Carbone_attivo</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-29 10:23:53 UTC</pubDate>
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         <title>Gas illuminante</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957695</link>
         <description><![CDATA[<p>Era un gas ricavato riscaldando carbon fossile in assenza di aria. A seconda della qualità di carbone, della temperatura e della durata della distillazione, si avevano gas con caratteristiche diverse. Per essere adatto all’illuminazione, il gas doveva avere un alto contenuto di idrocarburi pesanti (benzene ed etilene). La luminosità di una fiamma dipende infatti dalla quantità di particelle incandescenti di carbonio liberate dalla combustione degli idrocarburi. Maggiore è il peso dell’idrocarburo, maggiore il contenuto di carbonio e quindi il potere illuminante.&nbsp;<b>Poca luce e puzzolente.&nbsp;</b>Purtroppo i processi di produzione non consentivano di ottenere gas con quantità maggiori di idrocarburi pesanti, per cui la luce era comunque scarsa. Anche l’acetilene, che dava una fiamma più brillante, non ebbe grande diffusione, a causa del suo odore sgradevole.&nbsp;L’illuminazione a gas si rivelò più efficace solo dopo il 1880, quando Carl Auer scoprì che una garza impregnata di ossidi di torio e di cerio, sistemata attorno alla fiamma, diventava incandescente e aumentava di molto la luminosità. Oggi si utilizza il gas naturale, che non contiene idrocarburi pesanti ma metano e altri idrocarburi leggeri. La luce della sua fiamma è molto debole, ma il potere calorifico è il doppio di quello del gas di carbone.</p><p>www.focus.it/scienza/energia/come-si-produceva-il-gas-illuminante</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-29 10:26:08 UTC</pubDate>
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         <title>Gas illuminante</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61957826</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa foto raffigura una lampada a carbone(gas illuminante</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-29 10:29:51 UTC</pubDate>
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         <title>Gli impatti del carbone sulla salute</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61958113</link>
         <description><![CDATA[<p><p>La combustione del carbone costituisce una delle principali cause d’inquinamento da mercurio. Negli USA, per esempio, il 41% delle emissioni totali di mercurio del paese sono provocate da centrali a carbone. Il mercurio e i suoi composti sono persistenti nell’ambiente ed estremamente tossici per tutte le specie viventi.&nbsp;<b>Sull’uomo dosi elevate il mercurio possono avere effetto letale, ma anche dosi relativamente ridotte possono provocare impatti molto negativi sullo sviluppo neurologico.</b></p><p>Una ricerca americana ha quantificato l’impatto del mercurio da carbone sullo sviluppo dell’intelligenza dei bambini in ben&nbsp;<b>1,3 miliardi di dollari l’anno</b>. E il giudizio sarebbe stato ancora più severo se si fossero tenuti in considerazione gli effetti conclamati del mercurio sull’apparato riproduttivo, cardiovascolare e sul sistema immunitario.</p><p>Questo pericoloso contaminante tende ad accumularsi nei pesci e, soprattutto frutti di mare che, se mangiati dalle donne in gravidanza, arrivano a colpire l’embrione, causando ritardo mentale, difficoltà di apprendimento, ritardo nello sviluppo neurologico, deficit del linguaggio, della funzione motoria e dell’attenzione.</p>http://stopcarbone.wwf.it/cosa-facciamo-noi/impatti-carbone-ambiente/item/45-impatti-carbone-salute.html</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-05-29 10:36:45 UTC</pubDate>
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         <title>Limiti o vantaggi del carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61958507</link>
         <description><![CDATA[<p>In alcuni settori produttivi il carbone è ancora una risorsa energetica importante. Attualmente, infatti, il 39% dell’energia elettrica mondiale è prodotta bruciando questo combustibile. Il carbone, inoltre, ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dell’acciaio. D’altra parte, le sue riserve sono ancora tali da non porre problemi d’esaurimento per i prossimi anni. Peraltro, l’utilizzo del carbone, così decisivo in passato per lo sviluppo industriale e il benessere delle nazioni europee, viene oggi messo in discussione a causa dell’alto livello d’inquinamento derivante dal suo utilizzo come combustibile.</p><p>La combustione del carbone genera, infatti, elevate quantità di anidride carbonica (CO2), più di quanta ne producono petrolio e gas naturale. L’anidride carbonica è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra, cioè dell’innalzamento della temperatura della superficie terrestre. Tutti i combustibili fossili producono gas serra e il carbone contribuisce per poco meno del 20% all’aumento dell’effetto serra.</p><p>Altri gas inquinanti generati dalla combustione del carbone sono gli ossidi di azoto (NOX e gli ossidi di zolfo (SOX) che, combinandosi nell’atmosfera con il vapore acqueo, si trasformano in acido nitrico e solforico acidificando le piogge e danneggiando la vegetazione e le acque superficiali.</p><p>Attualmente il 100% delle ceneri e dei gessi prodotti da carbone viene riciclato. Essi, infatti, trovano un facile riutilizzo nell’ambito della produzione del calcestruzzo, di cemento, della pavimentazione stradale e nella produzione di manufatti da impiegare nelle costruzioni.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.eniscuola.net/argomento/carbone/ambiente-e-territorio1/limiti-e-vantaggi-del-carbone/" />
         <pubDate>2015-05-29 10:43:30 UTC</pubDate>
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         <title>Le tecnologie per il carbone</title>
         <author>cc111</author>
         <link>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61958779</link>
         <description><![CDATA[<p>Per consentire un utilizzo di questa risorsa energetica meno dannoso per l’ambiente, negli ultimi anni sono state perfezionate tecnologie che permettono di ridurre l’impatto ambientale di tutte le fasi del ciclo produttivo del carbone: dall’estrazione, al trattamento, fino alla combustione. Queste tecnologie riducono le emissioni, i rifiuti, e aumentano la quantità di energia ricavabile da ogni tonnellata di carbone. Le tecnologie pulite permettono di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) di oltre il 30% per unità di energia elettrica prodotta.</p><p>Le tecniche di combustione “a letto fluido”, ad esempio, consistono nel bruciare il carbone insieme a una miscela di sali che assorbono le ceneri e parte dei gas nocivi. In questo modo, si libera nell’atmosfera una minore quantità di gas inquinanti (ossidi d’azoto, NOX, ossidi di zolfo, SOX, anidride carbonica, CO2).</p><p>Risultati simili si possono ottenere con processi di gassificazione sotterranea che comportano l’iniezione nei giacimenti di aria e vapore acqueo fino a provocare la combustione parziale del carbone. In questo modo, arriva in superficie solo una miscela di gas combustibili privi di cenere che viene successivamente immessa nei tradizionali metanodotti.</p><p>Esistono poi dei sistemi ibridi che combinano le migliori caratteristiche delle tecnologie di gassificazione e combustione, utilizzando il carbone in un processo a due fasi. La prima fase consiste nella gassificazione della maggior parte del carbone, che produce il vapore che viene convogliato a una turbina. La seconda fase consiste nella combustione dei residui del carbone per produrre vapore. Con questa tecnica è possibile raggiungere un’efficienza maggiore del 50%. Inoltre si può applicare a qualsiasi sistema di generazione il co-firing che consiste nel bruciare insieme al carbone le biomasse e i rifiuti. I benefici di questa tecnica possono includere anche la riduzione delle emissioni di CO2, SOX, NOX che si producono dalle centrali tradizionali a carbone. Inoltre in questo modo è possibile ottenere con una grande efficienza energia dalle biomasse e dai rifiuti senza dover costruire nuovi impianti appositi.</p><p>Dalla gassificazione del carbone si può anche ottenere idrogeno che può essere utilizzato per produrre energia (per esempio nelle celle a combustibile) “a emissioni zero”.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.eniscuola.net/argomento/carbone/ambiente-e-territorio1/le-tecnologie-pulite-per-il-carbone/" />
         <pubDate>2015-05-29 10:49:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cc111/c1x307y6mh3o/wish/61958779</guid>
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