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      <title>Storia della clonazione  by Paola Saviola</title>
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      <description>Realizzato da Francesco Caucci</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-06 14:26:49 UTC</pubDate>
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         <title>       La Clonazione</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per il termine clonazione, in biologia, si intende la riproduzione asessuata, naturale o artificiale, di un intero organismo vivente o anche di una singola cellula.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:31:09 UTC</pubDate>
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         <title>I primi esperimenti di clonazione hanno avuto origine nell&#39;antichità</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando ha avuto origine l'agricoltura, molti millenni prima di Cristo, i primi contadini si resero subito conto che in certi casi era possibile riprodurre alcune piante per talea, cioè tagliando rametti della pianta che dà buoni frutti e conficcandoli in terra. Dopo pochi giorni alcuni di quei rametti erano cresciuti formando nuove piante identiche all'originale ed erano quindi stati clonati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:36:21 UTC</pubDate>
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         <title>La clonazione nel XIX° secolo</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1855 il tedesco Hans Dreisch, dopo aver separato delicatamente le prime quattro cellule di un embrione di riccio di mare, le fece crescere in acquari diversi fino a ottenere quattro ricci fra loro identici, sperimentando quindi la prima clonazione riproduttiva del regno animale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:42:44 UTC</pubDate>
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         <title>La clonazione negli anni cinquanta del secolo scorso</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div> Nel 1952 gli statunitensi Robert Briggs e Thomas King ottennero la clonazione riproduttiva delle rane con un esperimento molto simile a quelli odierni. Prelevata una cellula uovo fecondata di rana, pronta a svilupparsi in un organismo adulto, distrussero il nucleo della cellula che conteneva l'informazione genetica e lo sostituirono con un nucleo nuovo preso da un embrione di una rana diversa, ottenendo infine un organismo identico a quello da cui era stato prelevato il nucleo: era nata la possibilità di clonare organismi mediante <em>trasferimento nucleare</em>, trasferendo cioè l'informazione genetica da una cellula all'altra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:46:11 UTC</pubDate>
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         <title>La clonazione negli anni settanta e ottanta del secolo scorso</title>
         <author>psaviola</author>
         <link>https://padlet.com/psaviola/c19zjmul0rcc/wish/328273042</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1972 lo statunitense Paul Berg con tecniche di ingegneria genetica isolò un gene capace di sviluppare tumori nel topo e lo saldò chimicamente a un virus che infetta i batteri. Questo DNA, contenente geni derivati da organismi così diversi, fu chiamato <em>DNA ricombinante</em> e riprodotto (clonato) in miliardi di molecole contenenti il gene del tumore di topo. Questo è stato il primo esperimento di <em>clonazione genica</em>. Nel 1982 un altro statunitense, Richard Palmiter, clonò topi geneticamente modificati che crebbero molto di più dei topi normali perché nati da embrioni in cui era stato inserito il gene umano dell'ormone della crescita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:48:29 UTC</pubDate>
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         <title>Dolly</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli esperimenti di clonazione riproduttiva con trasferimento nucleare, che avevano avuto successo nelle rane, sembrarono per molti anni impossibili da ripetere nei mammiferi, fino a che, nel 1996, nei Laboratori Roslin di Edimburgo in Scozia, è nata la pecora clonata Dolly. Dolly era stata clonata da sua madre: era identica a lei poiché ne costituiva, per così dire, la pecora 'fotocopia'.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 14:52:54 UTC</pubDate>
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         <title>In Cina sono nati i primi bambini con DNA modificato</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/11/26/news/nati_in_cina_i_primi_bambini_geneticamente_modificati-212654232/" />
         <pubDate>2019-02-06 14:55:25 UTC</pubDate>
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         <title>La  Bioetica</title>
         <author>psaviola</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'esperimento della pecora Dolly ha fatto molto scalpore perché quella strada avrebbe dato la possibilità teorica, ma moralmente inaccettabile, della clonazione riproduttiva umana completa: da un'unica cellula a un adulto, programmato come desiderato ‒ per esempio, figlio maschio, alto e biondo ‒ o uguale a un'altra persona (un premio Nobel, o un'attrice di successo).<br><br></div><div>A differenza degli altri organismi, l'evoluzione degli esseri umani (uomo), all'inizio semplicemente naturale, da circa 10.000 anni è diventata, con la nascita della comunicazione orale e scritta, anche evoluzione culturale. Lo strumento principale dell'evoluzione culturale è lo sviluppo di tecnologie capaci di utilizzare le risorse della natura. Le scoperte scientifiche alla base di queste tecnologie possono avere conseguenze utili o dannose, come è accaduto per l'energia nucleare che ha permesso la terapia dei tumori ma anche la bomba atomica. Mai però prima di oggi era successo che le tecnologie potessero alterare il valore della nostra esistenza, influendo direttamente sull'informazione genetica dell'uomo e clonando esseri umani programmati a piacere. Se questa possibilità dovesse realizzarsi, e diventare addirittura oggetto di attività economiche, il significato stesso della vita sarebbe tradito e a uomini e donne verrebbe tolta la garanzia, che la natura ci ha sempre dato, di essere unici e irripetibili sul pianeta Terra e liberi di realizzare le nostre aspirazioni.<br><br></div><div>Una nuova scienza, chiamata bioetica, si occupa di questi problemi e da diversi anni ne discutono filosofi, uomini politici, credenti di diverse religioni, nelle università, ma anche nei parlamenti di molti paesi, per arrivare a leggi che regolino le diverse possibilità della clonazione. Le opinioni sulle tecnologie di clonazione sono fra loro molto diverse, ma su una di esse tutti sono oggi d'accordo: deve essere proibita per legge la nascita di esseri umani clonati.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 15:02:18 UTC</pubDate>
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         <title>FONTI</title>
         <author>psaviola</author>
         <link>https://padlet.com/psaviola/c19zjmul0rcc/wish/328284506</link>
         <description><![CDATA[<div>Enciclopedia dei ragazzi Treccani<br>La Repubblica.it</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 15:04:38 UTC</pubDate>
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