<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>TIPOLOGIE DI COSTO by Lorenzo Verdura</title>
      <link>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1</link>
      <description>ECONOMIA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-24 10:28:34 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-05-24 10:47:14 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title> COSTO</title>
         <author>lorenzoverdura2001</author>
         <link>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263295963</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>costo</strong> è l'espressione in moneta o altro valore numerario del valore dei beni e servizi utilizzati per la produzione o l'acquisto di un bene o servizio. Può essere determinato sulla base di valutazioni interne al soggetto economico che lo detiene o in transazioni economiche con terze economie<br>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Determinazione_del_costo">determinazione del costo</a> può avvenire attraverso numerose modalità e tenendo conto di più variabili, in funzione dello scopo specifico di determinazione di detto valore economico.<br>Il costo di un bene esprime il valore dei fattori impiegati per la sua realizzazione. Si può avere un costo di produzione in senso stretto, così come un costo complessivo che comprende anche i costi di vendita e distribuzione, i costi generali, i costi di promozione, imposte e altri oneri genearali. Il costo del bene, è quindi distinto dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prezzo">prezzo</a> che rappresenta invece il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valore_(economia)">valore</a> di mercato del bene, vale a dire il valore al quale viene ceduto a terzi.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-24 10:32:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263295963</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TIPOLOGIE DI COSTO</title>
         <author>lorenzoverdura2001</author>
         <link>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263296338</link>
         <description><![CDATA[<div>I costi fissi sono costi che non variano proporzionalmente al crescere del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Volume">volume</a> della produzione. Il comportamento di tali costi è quindi, nel breve periodo, indipendente dai livelli di produzione. <br>L'aggettivo fisso non indica quindi l'invariabilità nel tempo ma la mancanza di relazione di causa effetto tra la variazione del costo e quella dei livelli di output. Tipici esempi di costi fissi sono i <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Canone_di_locazione&amp;action=edit&amp;redlink=1">canoni di locazione</a>, lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salario">stipendio</a> dei dipendenti, le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assicurazione">assicurazioni</a>.<br><br></div><div>I costi semi-variabili sono costi il cui comportamento è in parte influenzato dai livelli della produzione: una quota del costo si presenta comunque anche in assenza di produzione mentre l'altra quota ha ragione d'essere e varia solo in funzione dei livelli di output. <br>Esempi di costi semi-variabili sono l'energia elettrica, alcuni costi di manutenzione, costi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Logistica">logistica</a>.<br><br></div><div>I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costi_variabili">costi variabili</a> o incrementali sono costi direttamente influenzati dai livelli della produzione. <br>Questa tipologia di costi non esiste in assenza di produzione e varia al variare dei livelli della produzione. Esempio principale di costi variabili sono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materie_prime">materie prime</a>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-24 10:34:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263296338</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA</title>
         <author>lorenzoverdura2001</author>
         <link>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263297837</link>
         <description><![CDATA[<div>Il prezzo di vendita viene stabilito da molti ristoratori senza alcuna struttura di base in maniera approssimativa, intraprendendo un personale idea della soddisfazione del cliente</div><div>CON MOLTIPLICATORE</div><div>Un altro sistema si basa su due parametri fondamentali che sono il costo del piatto e il suo potenziale food cost. Questo moltiplicatore viene determinato da alcuni parametri standard che rappresentano il servizio fornito al cliente. </div><div>Materie prime : 28/30 %</div><div>Mano d’opera : 35/40 %</div><div>Spese generali : 12/15%</div><div>Utile: 15/20%<br><br>ESEMPIO:<br>Se la porzione di risotto con asparagi costa 0,79 € e si desidera mantenere il food cost attorno al 29,75% si dovrà ottenere il moltiplicatore da applicare al prezzo di costo di ogni piatto:</div><div>100 diviso per la percentuale di food cost prefissata(29,75%)= 3,36</div><div>Il prezzo di vendita sarà 0,79€ x 3,36=2,65€</div><div>Nessuno si sogna di vendere un risotto a questa cifra, normalmente lo si collocherebbe a un prezzo variabile tra i 5 e i 9 euro, diciamo 7 euro per fare una prova:</div><div>Se infatti proviamo a fare il calcolo contrario se il risotto costa 0,79 e si divide per il prezzo di vendita cioè 7€ e si moltiplica per 100 risulterà un food cost pari al 11,28%</div><div>% di food cost = (costo porzione diviso prezzo menù) x 100</div><div>Per contro, ci sono piatti che hanno un alto costo di materia prima, ma che devono comunque essere</div><div>presenti in menu e che non possono eccedere troppo nel prezzo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-05-24 10:43:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lorenzoverdura2001/bywdumbbmhh1/wish/263297837</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
