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      <title>I meccanismi di Leonardo 2F by Chiara Brunelli</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-22 07:44:11 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-07-08 16:26:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CONSEGNA</title>
         <author>chiarabrunelli81</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cercare un meccanismo di Leonardo. </p><p>Allegate una o più immagini e descrivetelo.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 07:45:48 UTC</pubDate>
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         <title>ROTTA MARTA: Il Guanto Palmato </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Leonardo inventò questo "dispositivo" nel &nbsp;1952 - 1953 per aiutare l’uomo a nuotare più spedito sott'acqua. E’ una specie di pinna per la mano che, spostando una grande quantità d’acqua, aumenta la spinta propulsiva. Il dispositivo, che va indossato come un guanto, va legato intorno al polso. E’ realizzato in pelle di camoscio ed è rigido grazie a cinque stecche di legno in corrispondenza alle dita delle nostre mani. Le stecche sono fissate con cuciture simili all'ossatura delle dita, fanno da intelaiatura ad una membrana che ricorda le zampe palmate degli uccelli acquatici.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 16:20:56 UTC</pubDate>
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         <title>ROTTA MARTA: Il Cuneo </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Leonardo da Vinci usa un pezzo di legno (con la forma di un cuneo), modellato in un angolo acuto, per unire un oggetto ad un altro oggetto, rendendo impossibile separarli.&nbsp;</p><p>Si può usare per esempio per unire le gambe di uno sgabello.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 16:29:05 UTC</pubDate>
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         <title>CHRIS COMPAGNONI: Il meccanismo di trazione a vite</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Uno dei meccanismi più famosi di Leonardo da Vinci è il "meccanismo di trazione a vite". Questo meccanismo si basa sull'uso di una vite senza fine per trasformare il movimento rotatorio in movimento lineare.</p><p>Il concetto di vite senza fine è stato utilizzato per realizzare una serie di macchine, tra cui il tornio a vite e l'elica navale. La caratteristica principale di questo meccanismo è che il movimento rotatorio della vite viene trasferito in un movimento lineare lungo il suo asse. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-25 09:20:13 UTC</pubDate>
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         <title>MARIO MURATORI: Il carro armato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il progetto di Leonardo rappresenta un carro armato a forma di testuggine, di forma ovoidale, rinforzato con piastre metalliche, sormontato da una torretta interna di avvistamento e armato di cannoni disposti a 360°. Il movimento del carro doveva essere reso possibile attraverso l'azionamento di un sistema di ingranaggi collegato alle quattro ruote.</p><p>La direzione del fuoco poteva essere decisa dagli uomini posti nella parte alta del carro, da dove, attraverso delle strette fessure, potevano vedere il campo di battaglia.</p><p> In realtà il progetto di Leonardo contiene un errore, le manovelle si muovono infatti in modo opposto rendendo impossibile il movimento del carro. Potrebbe trattarsi di un errore intenzionale oppure di una svista di Leonardo che come in molti altri progetti si limita quasi solo a fissare la sua idea con uno schizzo veloce.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 08:31:53 UTC</pubDate>
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         <title> EMMA LIGUORI : L&#39;Ornitottero</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Leonardo progetta l’ornitottero dopo approfonditi studi sul volo degli uccelli. Nel corso degli anni il progetto cambia molte volte, fino a che sembra orientarsi su un modello d’ala “a sportelli”, come quella dei pipistrelli. </p><p>È costituito da un perno principale, da cui partono i raggi dell'armatura, fatti di canne.</p><p>Il pilota è seduto all'interno di un abitacolo, con mani e gambe libere di spingere con forza per alimentare il battito delle ali. Coinvolgere contemporaneamente tutti gli arti del pilota sembra l'ultimo tentativo di Leonardo per creare l'enorme energia necessaria al volo battente.</p><p>Sfortunatamente, l'ornitottero di Leonardo non ha mai decollato. </p><p>Questo schizzo è un progetto fantasioso che è stato supportato dall'osservazione scientifica e dalla conoscenza meccanica, ma che alla fine non è mai decollato.</p><p> Infatti, i primi ornitotteri a volare con successo furono costruiti molti secoli dopo, a metà del XIX secolo in Francia,  aiutati dall'uso di combustibili. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-27 07:52:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>VALENTINA BARDYOVA: Il paracadute</title>
         <author>saigafennec</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel foglio 1058 del Codice Atlantico si nota il disegno di quello che ha tutta l'aria di essere un paracadute. Questa invenzione, secondo Leonardo, avrebbe permesso a chiunque di cadere da molto in altro senza farsi male; e aveva ragione: Leonardo nei suoi studi si accorge che l’aria si può comprimere e può esercitare una resistenza in grado di sostenere un corpo. Da queste osservazioni nasce il progetto di paracadute, costituito da una struttura rigida a forma di piramide, con una base aperta di circa 7 metri sia in larghezza che in profondità, rivestita di lino. L’aria che si accumula all’interno del paracadute dovrebbe spingerlo verso l’alto, rallentando la sua caduta e contrastando la forza di gravità.</p><p>L’unico problema è che il suo peso risulta pericoloso all’atterraggio!!! </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-27 15:46:47 UTC</pubDate>
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         <title>RANZATO MATILDE: Il ponte girevole</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/chiarabrunelli81/bxf0tkf6fd4rxty7/wish/2972088581</link>
         <description><![CDATA[<p>Il ponte girevole è tra i progetti più avveniristici di Leonardo. Fu ideato nel contesto degli studi urbanistici che prevedevano la costruzione di nuovi insediamenti sopra una fitta rete di canali. <br>Questo progetto è raffigurato nel foglio 855r del Codice Atlantico.</p><p>Il ponte ha una forma parabolica, è costituito da una sola campata e da un complesso sistema di argani e rulli di scorrimento che gli consentivano una rotazione di 90° permettendo cosi il passaggio di imbarcazioni o l'isolamento delle sponde del canale per scopi difensivi.</p><p>E' fissato ad una delle due sponde per mezzo di un perno verticale che ne consente la rotazione, e la sua stabilità durante la manovra di apertura è assicurata da un cassone contente delle pietre che fungono da contrappeso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-27 16:55:21 UTC</pubDate>
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         <title> ELENA MACCHIONE: la gru a bandiera</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>progettata da Leonardo per velocizzare le operazioni di <strong>rimozione della terra</strong> durante gli <strong>scavi </strong>finalizzati alla <strong>realizzazione di canali</strong>. Essa è in grado di spostarsi grazie a un ingegnoso sistema di rotaie e viti per seguire l’avanzamento dei lavori.</p><p>Si tratta di un’enorme <strong>gru a doppio braccio </strong>azionata da una sola corda che funziona sul <strong>principio del</strong> <strong>saliscendi</strong>: le squadre di scavatori lavorano su tre livelli, sincronizzando le loro operazioni. Così, ogni volta che un contenitore di <strong>terra </strong>è pieno, viene sollevato, rispedendo in basso il contenitore <strong>scarico</strong> per mezzo del peso dei lavoratori, che lo utilizzano come <strong>ascensore </strong>per tornare sul posto di lavoro.All’epoca, il lavoro era organizzato nel seguente modo: mentre una squadra di scavatori riempiva il <strong>cassone</strong> in basso, un’altra squadra scaricava il cassone legato all’altro capo della corda fuori dal canale. Quando il cassone in basso era pieno, la squadra all’esterno - che nel frattempo aveva recuperato energie - saltava dentro il cassone, raggiungendo il proprio posto di lavoro, mentre gli operai in basso uscivano dal canale e andavano a scaricare il cassone carico di terra.</p><p>Sitografia</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.gv3.it/it/blog/da-vinci-inventore-di-mezzi-da-cantiere-77632123">https://www.gv3.it/it/blog/da-vinci-inventore-di-mezzi-da-cantiere-77632123</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-28 09:01:46 UTC</pubDate>
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         <title>NINA ARDì: </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il progetto, realizzato tra gli anni 1487 e 1505, rappresenta uno studio di Leonardo per la costruzione di un orologio. Leonardo Da Vinci immaginava un dispositivo rotante all’estremità del quale era attaccata una catena con un peso.<br>La catena e il peso, ruotando, si avvolgono e si dispiegano attorno a due perni metallici che danno una cadenza all’orologio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-29 14:54:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LUCA LOCATELLI: la mitragliatrice di Leonardo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/chiarabrunelli81/bxf0tkf6fd4rxty7/wish/2976444622</link>
         <description><![CDATA[<p>Si tratta di una delle macchine da guerra realizzate da Leonardo. Questo tipo di mitragliatrice disponeva di un certo numero di bocche da fuoco messe a ventaglio; era facilmente trasportata sul campo di battaglia grazie all'inserimento temporaneo di due ruote rimosse dall'affusto, che veniva depositato&nbsp;sul&nbsp;terreno.</p><p>Dobbiamo sottolineare che questo macchinario viene spesso erroneamente chiamato "mitragliatrice" di Leonardo da Vinci. Al contrario, l'arma non funge da mitragliatrice. Il suo principio prevalente è la capacità di sparare con una canna mentre un'altra può essere caricata in successione. Questo in realtà aveva molto senso, poiché le armi ad avancarica erano notoriamente lente a sparare e questo spesso causava problemi durante una battaglia.</p><p>La capacità di caricare e sparare più barili (12 in totale) aumenterebbe notevolmente la potenza di un esercito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-01 10:03:09 UTC</pubDate>
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         <title>EDOARDO PASTA: la barca a pale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La barca a pale è stata costruita nel 1482 da Leonardo da Vinci che voleva rendere più spedita e facile la navigazione. Lui si è reso conto che le correnti d'acqua potevano mettere in movimento le ruote dotate di pale.</p><p>Nelle barche le pale si trovavano ai lati della barca e inizialmente venivano azionate attraverso le braccia da uomini, poi però ci si è resi conto che potevano essere azionate anche con i piedi attraverso i pedali.</p><p>Leonardo nel suo progetto ha pensato a delle pale lunghe circa 90 cm che permettevano di arrivare fino a 50 giri al minuto.</p><p>A differenza delle barche a remi, che dovevano essere manovrate con ripetitività ed energia, la barca a pale si sarebbe azionata in maniera più facile e avrebbe garantito al marinaio una navigazione meno faticosa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-02 16:00:50 UTC</pubDate>
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         <title>Il ponte girevole</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/chiarabrunelli81/bxf0tkf6fd4rxty7/wish/2979456019</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Il&nbsp;<strong>ponte girevole&nbsp;</strong>è stato ideato da Leonardo con il proposito di&nbsp;<strong>rivoluzionare l’ambito urbanistico e militare</strong>. Tramite un avveniristico sistema di rulli di scorrimento e argani, il ponte poteva ruotare di&nbsp;<strong>90 gradi</strong>&nbsp;e permettere le operazioni più disparate, dal&nbsp;<strong>passaggio di imbarcazioni</strong>&nbsp;sfruttando i canali all’<strong>isolamento</strong>&nbsp;<strong>della città</strong>&nbsp;se presa di mira da un attacco militare. Era prevista anche la&nbsp;<strong>presenza di un contrappeso</strong>&nbsp;per evitare che il ponte crollasse durante le operazioni.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-03 13:22:28 UTC</pubDate>
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         <title> Francesco Bossi: Pignone conico e corona dentata</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Questo diagramma mostra due ingranaggi conici che si incastrano per trasmettere potenza e cambiare la direzione del movimento di 90 gradi, riducendo la velocità di rotazione in uscita. Funziona girando una maniglia. Potrebbe essere applicato ai veicoli, dove è necessario trasmettere il movimento e ridurre la velocità di rotazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-03 15:51:22 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Travaglio/ Automa Cavaliere </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-04 10:02:12 UTC</pubDate>
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         <title>GIACOMO LACERENZA: L&#39;ornitottero</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>L’ornitottero, progettato per la prima volta da Leonardo da Vinci, è un’invenzione affascinante che rappresenta il culmine del suo genio ingegneristico e artistico. L’ornitottero prende il nome dalle parole greche “órnis” (uccello) e “pteron” (penna o ala). Questo aeromobile a superficie alare battente è stato disegnato in dettaglio nei taccuini di Leonardo. Tuttavia, al posto delle piume, l’ornitottero utilizzava una membrana, dimostrando che da Vinci aveva una conoscenza di base del meccanismo del volo. L’idea era che l’ornitottero dovesse essere azionato dall’uomo, ma purtroppo non produceva abbastanza portanza per decollare. La sua struttura comprendeva set di pedali e leve azionate manualmente per sollevare la macchina da terra e in aria. Inoltre, le grandi ali simili a pipistrelli erano caratteristiche dei primi ornitotteri.</p><p>Da Vinci trascorse molto tempo a studiare il modo in cui le ali degli uccelli si muovevano in volo e come le loro ossa erano strutturate per consentire loro di volare. Concluse che il braccio umano, anche con le ali legate ad esso, non era in grado di sostenere il corpo umano in volo. Pertanto, creò un dispositivo che assomigliava più a un pedalò a pedale per attraversare l’aria piuttosto che a un paio di ali che avrebbero essenzialmente trasformato un essere umano in un pipistrello gigante. Nonostante l’ornitottero di da Vinci non sia mai decollato, rappresenta un importante passo nella storia dell’aviazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-04 17:44:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/chiarabrunelli81/bxf0tkf6fd4rxty7/wish/2980533097</link>
         <description><![CDATA[<p>La macchina a molla di Leonardo era un <strong>oggetto di scena</strong>, pensato per muovere automaticamente su un palcoscenico burattini o altri arredi teatrali. Tuttavia, il rimando al mondo dell'auto c'è ed è riscontrabile nel suo funzionamento, del tutto simile a quello di un'auto caricata a molla (un po' come quelle giocattolo).</p><p>Per cinque secoli si è provato a realizzare <strong>un modello funzionante</strong> e fedele in tutto e per tutto ai disegni di Leonardo. Alla fine, Carlo Pedretti, direttore dell'Armand Hammer Center for Leonardo Studies di Los Angeles, c'è riuscito per primo, nel 2004.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 09:21:54 UTC</pubDate>
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         <title>OLIMPIA BALDO: La sega idraulica</title>
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         <description><![CDATA[<p>Leonardo raffigura, con un rapido schizzo, una sega idraulica, definendone parzialmente il telaio e i relativi meccanismi.<br>L’acqua, scorrendo in una canaletta posizionata alla base della macchina, mette in movimento la ruota a pale, la quale aziona una biella che, trasformando il moto rotatorio in moto alternato, permette alla lama dentata verticale di tagliare il tronco.<br>Contemporaneamente un meccanismo ad arpione aggancia, con movimenti sincroni a quelli della lama, una ruota a denti dal profilo ortogonale, la quale avvolge una corda collegata al carrello su cui è posto il tronco.<br>La trazione della corda permette un graduale avanzamento del carrello lungo dei binari e garantisce la costante aderenza del tronco alla lama.<br>Questa sega, messa in funzione dall’energia idraulica, funziona in modo del tutto automatico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 18:31:34 UTC</pubDate>
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         <title>Caterina Ziano / la balestra</title>
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         <description><![CDATA[<p>La balestra gigante é un progetto di Leonardo Da Vinci.</p><p>Lui non la costruì mai, la progetto soltanto.</p><p>Ma in epoca contemporanea ne furono costruite molte.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 20:11:22 UTC</pubDate>
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         <title>VIOLA MONCADA: il carro semovente</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il carro semovente è una delle prime geniali intuizioni di Leonardo da Vinci, abbozzata intorno al 1478 e raffigurata nel Codice Atlantico. È  un carro autonomo, alimentato a molla e probabilmente destinato alle scene e alle rappresentazioni teatrali o pensato per stupire in occasione di feste di corte. È un dispositivo dotato di ruote in grado di percorrere alcuni metri in completa autonomia. L’esistenza di macchinari di questo tipo non era una novità; la vera innovazione è il ricorso alla trazione meccanica, che sostituisce quella umana o animale.</p><p>Per far sì che avvenisse il movimento Leonardo dovette munire la macchina di un sofisticato sistema di ruote dentate messe in moto da una coppia di molle a balestra in grado di immagazzinare energia che, attraverso complicati ingranaggi, trasmettevano alle ruote motrici la forza immagazzinata.  Analizzando gli schizzi si scopre come Leonardo avesse dotato il carro anche di un rudimentale differenziale permettendo di impostare l'angolo di svolta dell'automa.</p><p>La presenza di una ruota posteriore sterzante con leva di comando induce a ritenere che Leonardo pensasse a un guidatore </p><p>Una ricostruzione del carro semovente si può vedere al Museo Galileo (Istituto e Museo di Storia della Scienza) di Firenze.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 21:41:06 UTC</pubDate>
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