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      <title>INTERVISTE IMPOSSIBILI ... TRA SCIENZA E FANTASCIENZA by Letizia Sardo</title>
      <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b</link>
      <description>Interviste realizzate dalle alunne e dagli alunni della 1F SS I grado ai loro scienziati guida</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-18 18:24:13 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Rosalind Franklin di G.Y.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>IO:</strong> COSA HAI PROVATO QUANDO WATSON E CRIK&nbsp; HANNO RICEVUTO IL PREMIO NOBEL?</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN</strong>: HO PROVATO MOLTO DISPIACERE PERCHE ‘AVEVO FATTO UNA SCOPERTA FANTASTICA .</div><div>&nbsp;</div><div><strong>IO:</strong> CI PUO' RACCONTARE UN PO’ DELLA SUA VITA?&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN:</strong> VOLENTIERI! SONO NATA NEL 1920 DA UNA FAMIGLIA EBREA. DA PICCOLA ERO BRAVA NEI GIOCHI DI MEMORIA E IN ARITMETICA, MI PIACEVA MOLTO ANCHE LO SPORT, ERO BRILLANTE MA ANCHE MOLTO TIMIDA E A SCUOLA SOFFRIVO DI ANSIA.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>IO</strong>: VADA AVANTI ...</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN:</strong> DOPO LA GUERRA, CHE PASSAI FACENDO UN LAVORO VOLONTARIO, LAVORAI PER 4 ANNI A PARIGI E POI TORNAI A LONDRA.</div><div>MENTRE ERO VIA, WILKINS MOSTRO' A WATSON UNA DELLE MIE FOTO E NON A CASO RICEVETTERO IL NOBEL.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>IO :</strong> MA LEI CI SAREBBE ARRIVATA DA SOLA ALLA SCOPERTA DEL DNA?</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN:</strong> NON LO SO! IO SONO&nbsp; SEMPRE STATA MOLTO CAUTA&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>IO: </strong>IN CHE ANNO E’ MORTA ?</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN :</strong> SONO MORTA NEL 1958 A 37 ANNI &nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong>IO</strong>: LA RINGRAZIO DI TUTTO!&nbsp; ARRIVEDERCI A PRESTO !</div><div>&nbsp;</div><div><strong>ROSALIND FRANKILIN</strong>: PREGO E ARRIVEDERCI A LEI.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-02 21:09:04 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Gregor Mendel di G.M. </title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Che viaggio ragazzi!!! <br>La mia fantasia oggi mi ha catapultato nel 1875, nell’attuale Repubblica Ceca. Mi trovo a Brno e sto andando all’Abbazia di San Tommaso per incontrare il grande Gregor Mendel. Sono molto eccitato mentre mi dirigo verso il giardino dove Mendel svolge i suoi esperimenti.<br>Ha un aspetto gentile e mi dice di sederci a chiacchierare su una panchina circondata dalle sue piante di piselli. <br>Inizio così la mia intervista parlando proprio di queste piante.<br><br><strong>Marco</strong>: Signor Mendel come mai ha inizialmente condotto i suoi esperimenti proprio sulla piante di pisello?<br><br><strong>Mendel:</strong> i motivi sono vari. Innanzi tutto perché il pisello si coltiva facilmente, cresce velocemente e quindi in poco tempo si possono ottenere diverse generazioni. Poi ce ne sono tante varietà con caratteri molto diversi<br>tra loro. Ed infine, perché la struttura del fiore di pisello si prestava molto bene al tipo di esperimenti che dovevo fare.<br><br><strong>Marco:</strong> Come mai non si è stancato di ripetere per tanti anni gli stessi esperimenti?<br><br><strong>Mendel:</strong> Ogni risultato che ottenevo dai miei esperimenti mi incuriosiva sempre di più e questo mi ha spinto a continuare...E poi avevamo inventato<br>talmente tante ricette a base di piselli che con gli altri frati non ne potevamo più fare a meno.<br><br><strong>Marco:</strong> Con i suoi esperimenti, lei è giunto a delle scoperte sensazionali e cioè che alla base dell’ereditarietà ci sono degli agenti specifici (definiti poi geni), che vengono tramandati dai genitori ai figli. <br>Come mai gli altri scienziati si accorgeranno del suo lavoro e gliene attribuiranno il merito, solo dopo molti anni dalla sua morte?<br><br><strong>Mendel:</strong> In verità ho esposto il lavoro di una vita a un pubblico di circa quaranta persone, tra cui biologi, chimici, botanici e medici, in due conferenze, ma nessuno è riuscito né a seguire né a comprendere il mio lavoro. L'ho anche pubblicato e ne ho stampato quaranta copie che ho<br>inviato agli scienziati più famosi d'Europa, per invitarli alla verifica della mia grande scoperta mediante ulteriori esperimenti. Ma a nessuno è interessato, forse avrei avuto più fortuna con un bel libro di ricette.<br><br><strong>Marco:</strong> Comunque sappia che nel futuro lei è stato definito il “padre della genetica” perché partendo dai suoi studi è stato possibile ottenere risultati impensabili in ambito scientifico. Le fa piacere questo?<br><br><strong>Mendel:</strong> Certo che mi fa piacere, soprattutto se è servito a migliorare la vita dell’essere umano.<br>E visto che è quasi ora di pranzo, cosa ne direbbe di un buon piatto di pasta con i piselli?<br><br><strong>Marco:</strong> Non la amo, ma da lei la accetto molto volentieri...quando mi ricapita di mangiare i piselli di Mendel?!?!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-02 21:16:04 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Niccolò Copernico di D.M.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Matteo</strong>: Buondì Signor Copernico. Grazie per aver accettato la mia proposta di farsi intervistare.<br><br><strong>Copernico:</strong> Grazie a Lei, Signor Disanto. Non potevo di certo mancare a questo appuntamento con la scienza!<br><br><strong>Matteo:</strong> Che tipo di studi ha fatto durante la sua vita­­­?<br><br><strong>Copernico:</strong> Mi sono occupato di tante cose: sono stato medico, teologo, giurista, diplomatico e pure economista.<br><br><strong>Matteo:</strong> Però sappiamo che il suo maggiore interesse era rivolto all'astronomia e alla geografia...<br><br><strong>Copernico:</strong> Sì, certamente. Ho effettuato tantissime ricerche in campo astronomico.<br><br><strong>Matteo:</strong> Come svolgeva le sue ricerche?<br><br><strong>Copernico:</strong> Osservavo il cielo a occhio nudo e da lì ho formulato alcune teorie.<br><br><strong>Matteo:</strong> Ci parli per favore delle sue teorie. Questa intervista sta diventando molto interessante.<br><br><strong>Copernico:</strong> Certamente. Io propongo il Sole al centro dell'Universo e non la Terra, come pensavano i miei predecessori.<br><br><strong>Matteo:</strong> Fantastico! Questa teoria eliocentrica ha portato una rivoluzione nell'astronomia.<br><br><strong>Copernico:</strong> Sì, esatto. Il Sole è immobile al centro dell'Universo e i pianeti ruotano intorno a esso.<br><br><strong>Matteo:</strong> E' una teoria davvero interessante. Per oggi è tutto. Abbiamo terminato questa intervista. La ringrazio per essere venuto e avermi concesso la sua parola.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-03 19:24:33 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Rita Levi Montalcini di B.G.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <pubDate>2022-10-03 19:48:23 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Galileo Galilei  di T.N.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <pubDate>2022-10-04 04:39:55 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a ETTORE MAIORANA di P.L.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <pubDate>2022-10-04 04:44:40 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Rita Levi Montalcini di B.G.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <pubDate>2022-10-04 04:47:07 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Ipazia d&#39;Alessandria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2325121817</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Buongiorno, Ipazia, ho subito una domanda da farti: ma è proprio vero che ti piaceva così tanto, fin da bambina, studiare la matematica?</strong></div><div><em>Sì, è vero. Teone, il mio maestro che era anche mio padre, era un grande scienziato e dirigeva il Mouseion, la più famosa Accademia del mondo antico. Insieme ad altri giovani e altre ragazze seguivamo le sue lezioni e ne rimanevamo affascinati.</em><br><strong>Quindi il grande Teone non escludeva le ragazze dagli studi matematici.</strong></div><div><em>No! Anzi! Per lui non c’era alcuna differenza tra maschi e femmine, l’importante era l’amore per la conoscenza e le capacità. Per lui lo studio doveva formare un “perfetto essere umano” e, per ottenere questo, come sapete, le scienze e le tecnologie devono sempre essere unite alla filosofia, che poi vuol semplicemente dire “amore per il sapere”. Ogni sapere dovrebbe mirare al miglioramento dell’essere umano e della sua esistenza, alla sua felicità, come sosteneva Socrate.</em><br><strong>Ma avere un padre direttore di una così importante scuola non ti metteva a disagio?</strong></div><div><em>Bè, in effetti era un po’ severo, o forse potrei dire autorevole, anche se, come dicevo, riusciva ad affascinarci tutti. Vedendo l’ammirazione ed il rispetto che suscitava negli allievi, come negli altri studiosi od autorità, pensavo che anche io, studiando ciò che mi appassionava, avrei potuto conquistare lo stesso rispetto e insieme occuparmi della cosa che mi piaceva di più, la scienza, facendone addirittura per lavoro!</em><br><strong>E in effetti dopo aver scritto molti libri con tuo padre e da sola, hai preso la direzione della scuola. Ti interessava insegnare? E come eri vista dalla gente?</strong></div><div><em>Sì, ho scritto molte cose, ma quasi tutto è andato distrutto: purtroppo dopo la mia uccisione e l’incendio della Biblioteca del Mouseion nulla di mio si è conservato… Sono rimasti solo i miei scritti contenuti nelle opere di mio padre e per fortuna ho avuto fitte corrispondenze con molte persone di scienza che, a prescindere dalla loro fede, amavano il sapere. Se volete vedere le mie invenzioni, distrutte anch’esse, guardate le mie lettere a Sinesio: ci troverete l’astrolabio piatto per misurare la posizione dei pianeti, delle stelle, del Sole e per calcolare le fasi dello Zodiaco. E poi ci sono anche l’idrometro e lo strumento per distillare l’acqua e misurare il suo livello… Anche gli Arabi hanno conservato i miei scritti traducendoli e conservandoli a Bisanzio. Ancora oggi, pensate, alcuni miei studi sono usati! La gente amava partecipare alle mie lezioni, io non ho mai escluso nessuno: forse il mio segreto era parlare di scienza con semplicità evidenziando i mondi meravigliosi che lascia intravedere. Ma il potere spesso non vuole che la gente, il popolo scopra la scienza… È più facile orientare la sua opinione, i suoi gusti, le sue scelte, tenendolo nell’ignoranza…</em><br><strong>Hai costruito l’astrolabio per osservare le stelle ed essere a loro più vicina</strong>.</div><div>S<em>ì, osservando le stelle ci si può innalzare al di sopra delle beghe quotidiane, sentirsi parte di un tutto e finalmente guardare dentro noi stessi. È stato mio padre ad avvicinarmi allo studio dell’universo. Nell’intestazione di uno dei suoi più importanti libri ha scritto: “Commento di Teone di Alessandria al terzo libro del Sistema matematico di Tolomeo. Edizione controllata dalla filosofa Ipazia, mia figlia”. L’astrolabio mi è servito tanto! Come poi è servito a uomini e donne per orientarsi sulla terra e dalla terra al cielo e poi dal cielo alla terra in un cammino continuamente regolato dalla geometria e dalla filosofia… Provateci! Fermatevi a guardare le stelle, in silenzio…</em><br><strong>Tutti i tuoi scritti sono andati persi, come il tuo corpo…</strong></div><div><em>È vero, sono stata assassinata da fanatici Cristiani che non tolleravano che io non volessi convertirmi e che, in quanto donna, non volessi smettere di insegnare in pubblico, di scambiare opinioni con i vescovi più aperti e le autorità romane, come ad esempio il prefetto Oreste. Il mio corpo è stato fatto a pezzi e bruciato perché nulla di me rimanesse… Dovevo essere un esempio di quello che sarebbe accaduto alle donne che non rispettavano i modelli.</em><br><strong>La tua fede nella scienza è stata più forte della paura di perdere la vita…</strong></div><div><em>Sì, la mia onestà ed il rispetto per me stessa mi imponevano di non cedere ai ricatti ed io credevo nella scienza e nella ricerca del bene per l’umanità più che in ogni altra cosa. Questo mi aveva insegnato la mia famiglia e questo avevo appreso dai filosofi e dalle filosofe, tante, ma purtroppo oggi a voi sconosciute, che io ho avuto la fortuna di conoscere di persona o attraverso i loro scritti e il loro pensiero.</em><br><strong>Ipazia, tu non ti sei sposata, non hai avuto figli o figlie, perché?</strong></div><div><em>Il mio amore per il sapere era talmente forte… Passavo i giorni a studiare e le notti a guardare le stelle con i miei strumenti. Poi forse la società del mio tempo non avrebbe capito e non avrebbe visto di buon occhio una donna sposata che non si occupava a tempo pieno di lavori femminili. Io invece volevo studiare e questo richiedeva un impegno continuo, assenze per viaggi e la società non mi avrebbe sostenuta, anzi!<br>Oggi voi ragazze siete fortunate, avete leggi che vi consentono di studiare e lavorare e siete brave! Nessuna legge vi impedisce di partecipare alla vita accademica!<br>Non fermatevi davanti ai pregiudizi, pretendete di fare il lavoro che vi piace e per cui vi siete preparate, unitevi fra voi e proteggete i vostri diritti che, ricordatelo, come sono stati conquistati, possono essere persi.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 06:41:23 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Samantha Cristoforetti di F.C.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2325724340</link>
         <description><![CDATA[<div>Gentile Samantha Cristoforetti, le scrivo questa mail per un progetto scolastico.&nbsp;<br>Innanzitutto mi presento: mi chiamo Caterina e frequento la scuola secondaria di primo grado, classe 1F, del Primo Istituto Comprensivo "G. Russo" di Giarre.<br>La professoressa di scienze, Letizia Sardo, ci ha chiesto di scegliere il nostro scienziato preferito e rivolgergli delle domande.<br>Ho scelto lei perché la seguo da tempo, ho letto la sua biografia e visto alcuni video sulle dimostrazioni che fa nello spazio. Sono molto orgogliosa dei suoi successi lavorativi e del suo nuovo incarico come comandante della stazione spaziale Internazionale.<br>Se non le dispiace vorrei farle delle domande:<br>1) Molti la chiamano AstroSamantha, le piace?<br>2) Cosa si prova a essere la prima donna comandante dell' ISS?<br>3) Quando le hanno consegnato le "chiavi" dell'ISS ha detto:"È grazie all' Italia se sono qui". Può spiegarmelo meglio?<br>4) Le è stata dedicata una Barbie nell' idea di ispirare le bambine a seguire modelli positivi. Vuole dire qualcosa alle ragazze?<br>La ringrazio in anticipo per avermi dedicato un po' del suo "spaziale" tempo🌍🚀🌌, spero di poterle riscrivere e un giorno incontrare.👋❤️<br>Caterina<br><br>Ciao Caterina. Ho letto con molto piacere la mail che mi hai inviato e sono onorata di essere stata scelta come tuo scienziato preferito. Risponderò con molto piacere alle tue domande.<br>1) Trovo AstroSamantha molto carino; quando le persone si rivolgono a me con questo soprannome affettuoso mi mettono subito a mio agio e mi fanno sentire più vicina alla Terra 😄<br>2) Come sai mi sono trovata diverse volte ad essere la prima donna nell'ambito spaziale, ma questo nuovo incarico mi inorgoglisce particolarmente.<br>3) Ho voluto ringraziare tutti gli italiani che mi hanno sempre supportata con affetto in questa missione, per me è un onore rappresentare il nostro paese.<br>4) All'inizio mi è sembrato strano che una Barbie avesse il mio viso, ma dimostrare che le ragazze possano diventare tutto ciò che vogliono e desiderano, incoraggiando la fantasia e la consapevolezza in loro stesse, mi ha fatto molto piacere. Vorrei ricordare a tutte le bambine di seguire sempre i loro sogni!🥰<br>Anche io spero di poter ancora parlare con te e chissà se il destino vorrà farci incontrare.👋❤️<br>Samantha<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 13:45:25 UTC</pubDate>
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         <title>intervista impossibile a Neil Armstrong di S.M.A.R</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2325735099</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ciao signor Armstrong&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>Ciao&nbsp; &nbsp;</em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><strong>Ti volevo fare una intervista per le scienze capovolte&nbsp; &nbsp; &nbsp; </strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>OK,&nbsp; fammi tutte le domande che vuoi, sarò lieto di rispondere </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><strong>Grazie, prima di tutto le volevo chiedere perché ha voluto fare l'astronauta?&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; </strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><em>Perché una volta aver ricevuto il primo livello di laurea in ingegneria aereonautica, nel 1970 sono stato riconosciuto come MASTER OF SCIENZE in ingegneria aereospaziale&nbsp; </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Come è stato essere il primo uomo a mettere piede sulla luna?&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><em>E' stato entusiasmante ma allo stesso tempo terrorizzante poiché&nbsp; era un posto totalmente nuovo mai visto da nessuno avevo molta paura e la cosa peggiore era che nonostante la tuta si congelava.&nbsp; &nbsp; &nbsp; </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><strong>Mi può parlare del suo primo volo spaziale? </strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>Il mio primo volo spaziale è stato Gemini 8 e ne ero il comandante <br></em><strong>In cosa consisteva questo volo?&nbsp; &nbsp; &nbsp; </strong><strong><em>&nbsp;</em></strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><em>Consisteva in un aggancio tra due navi spaziali&nbsp; &nbsp; </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Scusa ma adesso devo andare ... mi dispiace<br>&nbsp; <strong>Non c'è nessun problema&nbsp; </strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><em>Grazie per avermi intervistato&nbsp; </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Grazie a te Neil&nbsp; &nbsp; </strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 13:50:19 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile ad Ava Loverace F.A</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Prima&nbsp;programmatrice del computer </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 13:53:55 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Copernico</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Anno 1542<br>IO: buon pomeriggio sign. Copernico<br>COPERNICO: buon pomeriggio a lei<br>IO: dovrei farle alcune domande per un intervista<br>COPERNICO: certo<br>IO: comincerei chiedendoti com'è vivere in Polonia<br>COPERNICO: molto bello anche se c'è un pò di freddo<br>IO: seconda domanda, che cosa studiava?</div><div>COPERNICO:  naturalmente l'astronomia!<br>ma anche arti liberali, giurisprudenza e medicina.<br>IO: terza e ultima domanda, perchè studiavi l'astronomia?<br>COPERNICO: in modo tale da spiegare elegantemente il movimento dei pianeti e la dimensione del sistema solare.<br>IO: ok, ora abbiamo finito.<br>COPERNICO: finalmente! Ma ora ti faccio io una domanda<br>IO: mi dica<br>COPERNICO: come hai fatto a tornare indietro nel tempo?<br>IO: non lo so ora devo andare ciao!<br>COPERNICO: ciao!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 14:02:14 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile ad Albert Einstein di M.L.</title>
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         <description><![CDATA[<div><br><br><br><strong>Matteo</strong>: Salve signor Einstein sono venuto fin qui per parlare un po' di lei alla mia classe.<br><strong>Matteo: </strong>&nbsp;Quando nacque?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>Nacqui il 14 Marzo del 1879<br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Dove?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>A Ulma<br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Quando si accorse di avere un certo interesse per la Fisica?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>All'età di cinque anni,quando mio padre mi mostrò una bussola tascabile e mi resi conto che qualcosa nello spazio"vuoto"agiva sull ago spostandolo verso nord <br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Quando conseguì il diploma?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>Nel 1896 a Arau e nello stesso anno superai l ammissione al politecnico dove conobbi Mileva Maric,la donna di cui mi innamorai <br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Quando concluse gli studi?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>Nel 1900,classificandomi quarto su cinque promossi<br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Quando si sposò?<br><br><strong>Einstein: </strong>Nel 1903<br><br><strong>Matteo:&nbsp; </strong>Quando ebbe una svolta la sua vita?<br><br><strong>Einstein: </strong>Nel 1905 e nel giro di sette mesi pubblicai 6 dei miei lavori<br><br><strong>Matteo: </strong>Quali sono le sue maggiori scoperte?<br><br><strong>Einstein:&nbsp; </strong>Le mie più note formule (E=mc²) che è a tutti gli effetti l equazione più conosciuta al mondo. Provai l' esistenza degli atomi. Il lavoro fatto sull 'effetto fotoelettrico. Un lavoro di spicco fu quello che vidi affrontare lo spazio e il tempo di Newtoon e la teoria della velocità della luce come una costante introdotta da Maxwell. Riuscii a descrivere fenomeni ad alte energie e la velocità pari quasi a quella della luce. Queste teorie furono utilizzate come base per lo sviluppo della peggiore scelleratezza umana, ovvero la bomba atomica, a cui non presi mai parte.<br><br><strong>Matteo:</strong> A parere mio Einstein ha cambiato il mondo ed ancora oggi le sue teorie continuano a trovare riscontro in campo scientifico...<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 16:43:18 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista a Enrico Fermi di N.P.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Io:Buongiorno signor Fermi come state?<br>Enrico:Bene,lei come sta?<br>Io:Tutto bene, sono qui per farle delle domande sulla sua vita,<br>ha del tempo libero?<br>Enrico:Certo che ho del tempo libero,ormai da quando sono andato via nessunomi ha più parlato.<br>Io:No no, ai tempi d'oggi tutti parlano di lei e delle sue scoperte, comunque lei quando é nato?<br>Enrico:Mi fa molto piacere,comunque io nacqui il 29 settembre 1901 a Roma, quando diventai uno scienziato mi appasionai alla fisica nucleare&nbsp;<br>Io:Lei ha mai vinto qualcosa durante la sua carriera?<br>Enrico:All'età di 37 anni vinsi il premio Nobel per la fisica,come posso dimenticarmi quel giorno.<br>Io:Mi dica invece qualche scoperta che ha fatto durante la sua carriera?<br>Enrico:Io durante la mia carriera scoprì molte cose, ma le importanti furono,degli elementi radioattivi e le reazioni nucleari causato neuroni lenti.<br>Io:È vero che partecipò alla costruzione della bomba atomica?<br>Enrico:Sì ,facevo parte del progetto "Manhattan" ero direttore&nbsp;<br>tecnico con altri scienziati abbiamo progettato e costruito la bomba atomica.<br>Io:In quale ramo i suoi studi sono stati più importanti?<br>Enrico:Gli studi più importanti sono stati quelli sui radiofarmaci e sulla medicina nucleare che aiutano i dottori a curare dei malati di tumore.<br>Io:Un'ultima domanda, se non sono scortese,lei come è morto?<br>Enrico:No,tranquillo io sono morto per un tumore allo stomaco.<br>Io:Ok ho finito ,arrivederci signor Fermi e stato un piacere incontrarla<br>Enrico:Il piacere è solo mio, a presto Nicolò<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 16:50:44 UTC</pubDate>
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         <title>MARIA SIBYLLA MERIAN  di G.L.F.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 19:23:35 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Louis Pasteur di E.C.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Io: Gentilissimo Dottor Louis Pasteur sappiamo che lei ha una laurea in lettere e una in scienze ma si è dedicato alla ricerca sugli alimenti, come mai?<br>Pasteur: Ero incuriosito dalla fermentazioni degli alimenti come l’uva, l’impasto della farina, il latte ed altri e alla loro trasformazione.<br>Io: E per quale motivo ha continuato la ricerca?<br>Pasteur: Gli alimenti, con il passare del tempo, producono delle malattie, volevo dare una risposta scientifica a questo fenomeno.<br>Io: E come l’ha scoperto?<br>Pasteur: Studiando il lievito ho scoperto che un microrganismo vivente provoca la fermentazione.<br>Io: Mi parli della pastorizzazione degli alimenti.<br>Pasteur: Ho scoperto che portando rapidamente gli alimenti ad una temperatura fra i 60 e gli 80 gradi circa la loro conservazione si prolunga.<br>Io: Il suo nome è legato anche alla scoperta di alcuni vaccini.<br>Pasteur: Lo studio dei microrganismi mi ha permesso di scoprire il ruolo che i batteri hanno nello sviluppo di alcune malattie e di trovare la cura per combatterle.<br>Io: Grazie mille Dottore, è stato un piacere incontrarla.<br>Pasteur: Il piacere è stato mio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-05 05:20:32 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Intervista a Newton</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2327867092</link>
         <description><![CDATA[<div>G: Ciao Isaac<br>N: Salve<br>G: Quando sei nato?<br>N: Sono nato il 25 dicembre 1642<br>G: Quando sei morto?<br>N: Il 20 marzo 1727<br>G: Avevi fratelli o sorelle?<br>N: Sì, Hannah, Benyamine e Mary.<br>G: Ah!!<br>G: Come si chiamavano i tuoi genitori?<br>N: Hannah mia mamma e mio papà si chiama Isaac come me&nbsp;<br>G: Perché sei diventato famoso?<br>N: Perché una tra le tante cose che ho scoperto è la forza di gravità, tutti dicono grazie ad una mela che mi è caduta in testa&nbsp;<br>G: Tu come ti definiresti?<br>N: Un grande scienziato matematico!!<br>G: Cosa hai inventato?<br>N: Il telescopio riflettore<br>N: e anche il metodo delle tangenti<br>G: Grazie Newton per l’intervista<br>N: Prego&nbsp;<br>G:Ciao<br>N:Ciao</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/XPP8sf2mon8" />
         <pubDate>2022-10-05 15:59:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>SCIENZE CAPOVOLTE INTERVISTA A GUGLIELMO MARCONI DI M.N.</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2331230988</link>
         <description><![CDATA[<div><br><em>Buongiorno cari lettori della rivista Scienze capovolte, oggi siamo qui in Gran Bretagna<br>per fare un’intervista allo scienziato Guglielmo Marconi.</em><br><br>N.- <strong>Buongiorno signor Marconi le posso fare delle domande per la rivista delle Scienze capovolte?</strong><br><br>Marconi: Certamente, sono molto felice di avere modo di esprimermi liberamente per questa rivista.<br><br>N.- <strong>Allora signor Marconi, reputa che le sue invenzioni siano state utili per il<br>mondo scientifico?</strong><br><br>Marconi: Si, penso che abbiano cambiato la vita a milioni di persone.<br><br>N.-<strong> Quale è stata la sua invenzione più importante?<br></strong><br>Marconi: Penso che tutte le mie invenzione siano state importanti per il mondo scientifico, ma in particolare la radio.<br><br>N.- <strong>Cosa avrebbe voluto inventare?<br></strong><br>Marconi: Ci sono molte invenzioni che avrei voluto inventare io, ma quella che mi <br>ispira di più è il telescopio di Galileo Galilei.<br><br>N.- <strong>Secondo lei, la radio che ha inventato, ha comportato un miglioramento <br>per l’umanità oppure un peggioramento?</strong><br><br>Marconi: Secondo me è stato un miglioramento per l’umanità perché questo è uno strumento di telecomunicazione, che ha reso più facile la comunicazione<br>in tutto il mondo.<br><br>N- <strong>Signor Marconi è orgoglioso per tutto quello che ha fatto per il mondo<br>scientifico oppure tornerebbe indietro nel tempo per rifare qualcosa?</strong><br><br>Marconi: Io sinceramente non cambierei niente di quello che ho fatto.<br>Marconi: Mi scusi signor Mancuso ora sono io a farle una domanda, perché ha scelto di intervistare proprio me?<br><br>N- <strong>Io ho scelto proprio di intervistare proprio lei perché lei ha fatto molto per l’umanità.</strong><br><strong>Signor Marconi grazie per aver risposto alle mie domande, arrivederci.</strong><br><br>Marconi: Grazie a lei e arrivederci.<br><br><em>Cari lettori per oggi tutto, alla prossima.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-07 16:09:52 UTC</pubDate>
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         <title>CONSEGNA</title>
         <author>marialetiziasardo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Realizza un’intervista impossibile al vostro scienziato guida, anche attraverso un elaborato digitale.<br>Per scrivere <strong>un</strong>'<strong>intervista immaginaria</strong> o <strong>impossibile</strong>,&nbsp; devi informarti sul personaggio a cui intendi porre delle domande, cercare notizie scientifiche e biografiche, conoscere le scoperte a cui si è dedicato.<br>Le domande e le risposte sono inventate, ma devono risultare verosimili e coerenti col personaggio intervistato.<br>Buon Flip </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-15 06:30:59 UTC</pubDate>
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         <title>Intervista impossibile a Mary Anning di V.S</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2345220535</link>
         <description><![CDATA[<div>oggi la macchina del tempomi ha portata nel lontano 1828 in Inghilterra.&nbsp;<br>Oggi andremo a trovare la grande paleontologa Mary Anning per intervistarlo.<br>Proprio quest'anno ha trovato dei resti di un plesiosauro.<br>È seduta su una panchina,adesso la intervisteremo.<br>Sofia: mi scusi signora Anning,potrei parlare un pó con lei?<br>Mary:ma certo!<br>Mi dica pure<br>Sofia:avrei da farle qualche domanda: com'è nata la passione per i fossili?<br>Mary: quando ero una bambinamio padre faceva il falegname ed ho associato a questa attività la ricerca dei fossili al mare,per poi venderli ai turisti.<br>Sofia: quest'anno ha trovato una parte fossile di un plesiosauro,è stato emozionante?<br>Mary:è stata un emozione unica!<br>Purtroppo tutti pensano che abbia falsificato il fossile, in questa epoca le donne non hanno parola, spero che in futuro questo si risolverà.&nbsp;<br>Quindi devono capire che dico la verità&nbsp;<br>Sofia: mi dispiace... vedrà che in futuro si risolverà tutto.<br>Grazie per la disponibilità signora Anning,ora torno nel mio presente!<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-18 14:20:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>      Intervista impossibile ad Ada Lovelace </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/marialetiziasardo/bwypvqbo293b/wish/2730625887</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo tanta attesa è arrivato il grande giorno dell’incontro e dell’intervista ad Ada Lovelace.<br>IO:Buonasera Ada non so come chiamarti contessa o dottoressa?<br>ADA:Buonasera,chiamami semplicemente Ada.<br>IO:Bene, possiamo incominciare se lei è d’accordo?<br>ADA: ;non vedo l’ora !<br>IO: Da cosa nasce il suo interesse per la matematica?<br>ADA: Semplice, sono sempre stata interessata fin da piccola dalla matematica e dai calcoli impossibili&nbsp;<br>IO: Mi tolga una curiosità come ha fatto a realizzare il primo programma informatico così giovane?<br>ADA: Se si riferisce al programma per fare funzionare la macchina ho usato molto l’immaginazione, che ci permette di andare oltre quello che è invisibile, poi l’amicizia con il mio amico Charles Babbage, il grande matematico.<br>IO: Questo suo amico come l’ha aiutata?<br>ADA: Il mio amico capì subito, che fossi una ragazzina molto curiosa e brava come sosteneva lui, nei numeri.<br>IO: E i suoi genitori?<br>ADA: Mio padre non l’ho conosciuto, ma mia madre mi ha sempre appoggiata, sostenuta ed incoraggiata e la ringrazierò sempre per questo.<br>IO: Penso che questa intervista abbia soddisfatto tutte le mie&nbsp; curiosità su di lei e la ringrazio per il grande insegnamento che mi ha dato mi ha fatto capire quanto importante sia seguire le proprie passioni ed attitudini, Arrivederci&nbsp;<br>ADA: Sono felice di averti trasmesso ciò che dovrebbero fare tutti nella vita seguire appunto le proprie passioni e attitudini, arrivederci e buona fortuna Giorgia per qualunque progetto tu abbia per la tua vita.<br><br>GIORGIA FINOCCHIARO</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-03 17:00:17 UTC</pubDate>
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