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      <title>Studiamo insieme: Geografia by </title>
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      <description>I Fiumi italiani</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-22 17:48:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 17:54:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469905970</link>
         <description><![CDATA[<div>Come hai studiato lo scorso anno, i fiumi sono corsi d'acqua perenni, cioè in cui l'acqua è sempre presente. Se osservi la carta fisica dell'Italia, potrai notare che i fiumi italiani sono numerosi. Le loro caratteristiche variano in base alla posizione geografica, alla diversità dei climi e alla morfologia dei territori. Da questi aspetti possiamo dividere i fiumi italiani in tre gruppi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:04:28 UTC</pubDate>
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         <title>I fiumi alpini</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469908478</link>
         <description><![CDATA[<div>I fiumi che scendono dalle <strong>Alpi </strong>hanno origine da sorgenti o da ghiacciai; dopo aver percorso lunghe vallate confluiscono nella Pianura Padana o attraversano la Pianura Veneta, quindi sono relativamente lunghi. Sono sempre ricchi d'acqua perché sono alimentati in primavera, in autunno e in inverno dalle piogge e dalle nevicate e in estate dallo scioglimento dei ghiacciai. Per questo motivo hanno, in genere, una <strong>portata costante</strong>, cioè la quantità di acqua che trasportano durante l'anno non subisce importanti variazioni. <br>Molti fiumi alpini concludono il loro corso come affluenti del Po; altri sono emissari e immissari di laghi; altri ancora si gettano direttamente in mare. I fiumi italiani più lunghi, il <strong>Po</strong> e l'<strong>Adige</strong>, sono fiumi alpini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:06:46 UTC</pubDate>
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         <title>I fiumi appenninici</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469911423</link>
         <description><![CDATA[<div>I fiumi che nascono dagli <strong>Appennini </strong>hanno una <strong>portata </strong>d'acqua minore e <strong>irregolare</strong>, perché sono alimentati solo dalle delle piogge, che in inverno e in autunno sono più intense e in estate molto scarse. Per questa ragione alternano fasi di piena, in cui le acque abbondano nei mesi invernali, a fasi di magra, nelle quali la portata si riduce moltissimo nei mesi estivi. Sono fiumi appenninici gli affluenti del Po che scendono dall’Appennino settentrionale e i fiumi dell’Italia centrale che, se si escludono l’<strong>Arno</strong> e il <strong>Tevere</strong>, che sono i principali fiumi appenninici, hanno tutti un corso piuttosto breve, perché le montagne da cui nascono non sono molto distanti dal mare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:08:57 UTC</pubDate>
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         <title>I fiumi del sud e delle isole</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469914642</link>
         <description><![CDATA[<div>Ancora più brevi sono i fiumi del sud e delle isole, dove i rilievi sono vicini al mare. Il loro regime, molto irregolare, viene definito <strong>torrentizio</strong>, poiché è simile a quello dei torrenti di montagna. Soprattutto in Calabria, Basilicata e Sicilia sono molto impetuosi in inverno, durante la stagione delle piogge, invece diventano distese di sassi e ghiaia durante i periodi di siccità: sono le <strong>fiumare</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:12:14 UTC</pubDate>
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         <title>Il bacino idrografico del Po</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469922110</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:19:40 UTC</pubDate>
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         <title>Che cos&#39;è il bacino idrografico?</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469926395</link>
         <description><![CDATA[<div>Ogni fiume viene alimentato non solo dalla propria sorgente, ma anche da tutti i propri affluenti.<br>Il territorio che comprende tutti questi corsi d’acqua si chiama <strong>bacino idrografico</strong>. Per esempio<br>il bacino idrografico del Po comprende tutta la Pianura Padana e parte delle Alpi e degli Appennini.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-22 18:23:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469935940</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Po </strong>è il fiume italiano più importante sia per la sua portata d'acqua, sia per l'ampiezza del suo bacino idrografico, sia per la sua lunghezza: con i suoi 652 chilometri, infatti, è il fiume più lungo d'Italia.<br>Attraversa quattro regioni dell’Italia settentrionale: il <strong>Piemonte</strong>, la <strong>Lombardia</strong>, il <strong>Veneto </strong>e l’<strong>Emilia-Romagna</strong>. Durante il suo corso,  bagna le province di Alessandria, Torino, Vercelli, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Rovigo, Ferrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia.<br>Il suo <strong>bacino idrografico </strong>occupa quasi un quarto dell'intera superficie italiana.<strong> </strong></div><div>Lungo il suo corso, il Po riceve <strong>141 affluenti</strong>. I principali affluenti</div><div>di sinistra, alimentati dalla catena delle Alpi, sono la Dora Riparia,</div><div>la Stura di Lanzo, l'Orco, la Dora Baltea, il Sesia, il Ticino, il Lambro, l’Adda, l’Oglio e il Mincio. I più importanti affluenti di destra, provenienti dal versante settentrionale degli Appennini, sono: il Tanaro, lo Scrivia, il Taro, il Secchia e il Panaro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 18:33:04 UTC</pubDate>
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         <title>Per saperne di più</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/469975750</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-22 19:15:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/472514446</link>
         <description><![CDATA[<div>L’acqua è una risorsa preziosa, gli uomini hanno da sempre avuto bisogno dell'acqua per vivere, lavorare la terra e allevare gli animali. Sin dall’antichità i fiumi sono stati molto importanti per la vita degli uomini, infatti come ben sai, le prime civiltà sono sorte proprio sulle rive di grandi fiumi.</div><div>Per le favorevoli condizioni ambientali anche molte città italiane, grandi e piccole, sono sorte lungo il corso di un fiume: <strong>Torino </strong>sul Po, <strong>Firenze </strong>sull’Arno, <strong>Verona </strong>sull’Adige, <strong>Roma </strong>sul Tevere...</div><div>Il fiume, lungo tutto il suo corso, offre all’uomo opportunità per attività produttive e di svago. <br>Nel tratto montano l’acqua viene raccolta in bacini artificiali, le dighe, e inviata alle centrali idroelettriche per la <strong>produzione di energia</strong>.</div><div>Nelle zone pianeggianti serve per l’<strong>irrigazione dei campi</strong>, per l'allevamento e per gli <strong>impianti industriali </strong>che la utilizzano per raffreddare e lavare gli impianti. Talvolta sono un'importante <strong>via di comunicazione</strong>, poiché alcuni grandi corsi d’acqua sono navigabili e possono esser percorsi da  imbarcazioni che trasportano persone e merci. Nelle aree densamente abitate l’acqua dei fiumi, dopo essere stata purificata in appositi depuratori, viene immessa negli acquedotti e utilizzata per l’<strong>uso domestico</strong>.    </div><div>Inoltre l’uomo estrae la ghiaia e la sabbia che le acque, scorrendo depositano in grande quantità sul letto dei fiumi come <strong>materiale da costruzione. </strong>In alcuni corsi d’acqua è possibile praticare la <strong>pesca sportiva</strong> e anche il <strong>rafting</strong>, uno sport che consiste nello scendere sui gommoni le rapide dei fiumi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 11:27:51 UTC</pubDate>
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         <title>Flora e fauna del fiume</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/472546532</link>
         <description><![CDATA[<div>Il fiume, dalla sorgente alla foce, attraversa paesaggi diversi; per questa ragione, nelle sue acque e lungo le sue sponde vivono piante e animali diversi.<br><mark>▶  </mark><strong><mark>La Flora  </mark></strong></div><div>Lungo i fiumi crescono in modo spontaneo querce, salici, pioppi e tutte le piante caratteristiche dei paesaggi che essi attraversano. Inoltre, sulle rive dei fiumi ossiamo</div><div>trovare le tipiche piante palustri, come la tifa, la canna, la sagittaria e la ninfea.<br><mark>▶  </mark><strong><mark>La Fauna </mark></strong><br>Nei torrenti di alta montagna, dove l'acqua è fredda e scorre veloce, vivono pesci come le trote. In pianura le acque, se non sono inquinate, sono popolate da molti tipi di pesci: le carpe, i lucci, i pesci gatto, le tinche, i pesci persico.</div><div>Sulle sponde si trovano piccoli anfibi come rane, rospi e salamandre, ma anche roditori come topi e lontre.</div><div>Anche molti uccelli, come le folaghe, i martin pescatori, gli aironi, i cigni e le anatre vivono e nidificano sulle sponde dei fiumi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 11:47:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Attività</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fiumi_italiani/wish/472998250</link>
         <description><![CDATA[<div>Bene bambini/e, con l'insieme di queste informazioni, che spero abbiate letto con attenzione e curiosità, avete imparato e approfondito la conoscenza dei fiumi italiani, in modo particolare del Po.<br>Vi rimando alle pagine 176, 177 e 178 del sussidiario per le attività di completamento: "studio con metodo" e infine le pagine 74 e 75 del quaderno delle competenze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 15:42:15 UTC</pubDate>
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