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      <title>Amplificatori operazionali by Luca Bergamaschi</title>
      <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine</link>
      <description>Capitolo 9, volume 2B, pagina 305 e seguenti. Schede integrative distribuite dal docente.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-10 08:37:28 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-11-01 15:19:13 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Amplificatore operazionale</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165623391</link>
         <description><![CDATA[<div>Fare riferimento, oltre al libro, alle schede integrative distribuite dal docente.<br>Gli amplificatori operazionali (OP-AMP = operational amplifier) sono componenti integrati molto versatili. È possibile considerare l’OP-AMP come un blocco base dal quale partire per realizzare molteplici circuiti.<br>Il terminale + indica&nbsp;l’ingresso non invertente (non inverting input) mentre il terminale - indica&nbsp;l’ingresso invertente (inverting input).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:41:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sovrapposizione degli effetti</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165623755</link>
         <description><![CDATA[<div>Applicando la sovrapposizione degli effetti, risulta che il valore complessivo del segnale in uscita<br>&nbsp;è pari alla somma algebrica dei segnali ottenuti applicando singolarmente V1 e V2:<br>VO = VO’ + VO”<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;= V1 × AV+ + V2 × AV-<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;= V1 × AV - V2 × AV<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; = (V1 - V2) × AV</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:44:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Amplificatore ideale e quello rale</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165623914</link>
         <description><![CDATA[<div>Le caratteristiche di un OP-AMP ideale possono essere riassunte nel seguente modo:<br>a) guadagno di tensione infinito;&nbsp;<br>b) perfetto bilanciamento (ossia AV+ = |AV-|);&nbsp;<br>c) resistenza di ingresso infinita;&nbsp;<br>d) resistenza di uscita nulla;&nbsp;<br>e) banda passante infinita.<br>In un OP-AMP reale i nvece devono essere considerate anche le due resistenze di ingresso RI e di uscita RO</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:46:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Amplificatore in configurazione invertente</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165624158</link>
         <description><![CDATA[<div>Si parla di retroazione perché la resistenza RF collega l’uscita con l’ingresso; il fatto che questo collegamento sia con l’ingresso invertente (-) fa si che questa retroazione sia negativa. Un circuito di<br>&nbsp;questo tipo corrisponde alla configurazione invertente e presenta un guadagno in tensione che può essere ricavato facilmente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:48:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La configurazione non invertente</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165624437</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche in questo caso, essendoci un collegamento tra l’uscita e l’ingresso invertente (-), siamo in presenza di un amplificatore a retroazione negativa.&nbsp;<br>Anche in questo caso, il guadagno in tensione può essere facilmente calcolato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:50:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;inseguitore di tensione</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/165624525</link>
         <description><![CDATA[<div>Se nella espressione della configurazione non invertente del guadagno in tensione si pone R2 = 0 ed R1 = "infinito" si ottiene un guadagno<br>di tensione unitario. Dire R2 = 0 equivale a cortocircuitare la resistenza stessa, mentre dire R1 = "infinito" equivale a considerare un circuito aperto al posto della resistenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-10 08:51:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Esercitazione di sabato 6 maggio 2017</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/170277890</link>
         <description><![CDATA[<div>Ecco alcune configurazioni di base da testare in laboratorio. Come OP potete utilizzare il classico 741 disponibile in laboratorio TL14 oppure gli OP LM358 ed LM324. Consultate i datasheet perché ovviamente cambiano le piedinature dei chip.<br><br>I circuiti presentati sono stati presi dalla rubrica "LEARNING ELECTRONICS" della&nbsp;rivista Nut's and Volt (<a href="http://www.nutsvolts.com/">http://www.nutsvolts.com/</a>) e sono tutti funzionanti !</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-05 22:21:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Esercitazione di sabato 13 maggio 2017</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/171507772</link>
         <description><![CDATA[<div>Per ricavare da una tensione alternata una tensione continua si usa normalmente un diodo al silicio oppure un ponte raddrizzatore composto da quattro diodi, come abbiamo visto nell'UDA 4 (diodi ed applicazioni).<br>Come abbiamo visto, un diodo al silicio inizia a raddrizzare una tensione alternata solo quando questa supera i 0,7 volt.<br>Una caduta di 0,7 volt in uno stadio di alimentazione non crea nessun inconveniente in quanto la tensione continua che si ottiene è sempre maggiore dei volt efficaci applicati all'ingresso. Ma quando occorre raddrizzare delle tensioni o dei segnali di pochi millivolt non è possibile utilizzare un diodo perché in uscita non si otterrebbe alcuna tensione continua !<br>Un circuito in grado di raddrizzare tensioni o segnali di pochi millivolt e con una elevata precisione si può però realizzare con un operazionale.<br><br>I circuiti presentati, come quelli dell'esercitazione di sabato scorso, sono stati presi dalla rubrica "LEARNING ELECTRONICS" della rivista Nut's and Volt (<a href="http://www.nutsvolts.com/">http://www.nutsvolts.com/</a>) e sono tutti funzionanti !<br><br>Come OP potete utilizzare il classico 741 disponibile in laboratorio TL14 oppure gli OP LM358 ed LM324. Consultate i datasheet perché ovviamente cambiano le piedinature dei chip.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-12 15:02:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Esercitazione di sabato 20 maggio 2017</title>
         <author>luigina1970</author>
         <link>https://padlet.com/luigina1970/4AaUDA6Dalmine/wish/172891609</link>
         <description><![CDATA[<div>Comparatori di tensione, trigger di Schmitt, generatori di onde quadre, alcuni circuiti ancora sui raddrizzatori.<br>I circuiti presentati,sono stati presi da:<br>A) rubrica "LEARNING ELECTRONICS" della rivista Nut's and Volt (<a href="http://www.nutsvolts.com/">http://www.nutsvolts.com/</a>)<br>b) rivista Nuova Elettronica numero 198 (scaricabili dal sito <a href="http://www.robertobizzarri.net/web/">http://www.robertobizzarri.net/web/</a>).<br><br>Come OP potete utilizzare il classico 741 disponibile in laboratorio TL14 oppure gli OP LM358 ed LM324. Consultate i datasheet perché ovviamente cambiano le piedinature dei chip.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/155533153/67aaa38ffc1b420be87f6cd852d6b1b1/038_LEZ.pdf" />
         <pubDate>2017-05-19 22:01:48 UTC</pubDate>
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