<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>IN ITINERE DISCIMUS by Quelli dell&#39;intervallo</title>
      <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus</link>
      <description>Il nostro viaggio a Valencia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-10 10:53:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-02-20 08:09:29 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.s3.amazonaws.com/icons/Send.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Museo Oceanografico</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/220106127</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Oceanogràfic (it. Museo Oceanografico) è il più grande parco marino d'Europa. Ospita più di 500 specie, tra acquatiche e terrestri. La struttura, suddivisa in nove torri disposte su più livelli che ospitano i più disparati ecosistemi acquatici, fu realizzata riutilizzando un progetto del defunto architetto madrileno Félix Candela.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-10 11:02:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/220106127</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Città delle Arti e delle Scienze</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221170609</link>
         <description><![CDATA[<div>La Ciudad de las Artes y las Ciencias (it. Città delle Arti e delle Scienze) occupa la parte meridionale dell’area metropolitana di Valencia e si estende per 35 ettari su buona parte del letto del fiume Turia, ora definitivamente deviato in seguito a straripamenti.<br>Dal punto di vista architettonico, la Città delle Arti e delle Scienze si divide in quattro grandi edifici di stile originale, tutti progettati e curati dal grande architetto Santiago Calatrava. All’interno si svolgono continuamente manifestazioni e mostre artistiche di livello internazionale.<br><br>Visita virtuale della Ciudad:<br><a href="http://www.cac.es/3d/">http://www.cac.es/3d/</a>&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-13 09:29:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221170609</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Museo delle scienze Principe Felipe</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221171774</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Museo de las Ciencias Príncipe Felipe (it. Museo delle scienze Principe Felipe), aperto nel 2000, è sede di numerose attività e iniziative legate all’evoluzione della vita e alla divulgazione scientifica e tecnologica. Si estende per 40.000 m² ed è circondato da un’area di 13.500 m² di acqua. Il Museo è conosciuto per la sua interattività, espressa dal motto: "Vietato non toccare, non sentire, non pensare".</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-13 09:51:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221171774</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Hemisfèric</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221172095</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Hemisfèric fu il primo edificio della Città delle Arti e delle Scienze aperto al pubblico nel 1998. La struttura è stata edificata su progetto di Santiago Calatrava che le ha voluto dare la forma di un occhio, al cui interno c’è una sala da proiezione. In essa gli spettatori godono di uno spettacolo cinematografico dagli effetti suggestivi proiettato in tre dimensioni. Rispetto ai cinema tradizionali, ciò che rende il tutto realistico è la forma ovale dello schermo di proiezione, che, con i suoi 900 m<sup>2 </sup>di superficie e 24 m di diametro, avvolge lo spazio dei posti a sedere.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-13 09:57:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/221172095</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ágora</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222010713</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Ágora (it. Agorà) è un’architettura realizzata dall’architetto Santiago Calatrava che si inserisce perfettamente nel contesto della Città delle Arti e delle Scienze e contribuisce al suo successo turistico. La struttura ospita grandi eventi come concerti, convegni e competizioni sportive. L’inaugurazione avvenne nel 2009 in occasione del Valencia Open 500 di tennis, ma i lavori di completamento continuarono anche dopo l’evento sportivo. Il nome ricorda gli spazi all’aperto dell’antichità greca ai quali l’architetto spagnolo si è ispirato. L’architettura dell’Ágora lascia a bocca aperta i visitatori per la sua imponenza e per la forma stravagante che si sviluppa in altezza. La copertura in ferro è alta 85 m e raffigura due mani intrecciate: dalle feritoie superiori in vetro filtra la luce che illumina lo spazio interno. L’immensa struttura protegge una superficie di circa 5000 m² e può ospitare oltre 6000 persone.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-17 10:41:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222010713</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Puente de l&#39;Assut de l&#39;Or</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222015165</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Puente de l’Assut de l’Or (it. Ponte della Diga dell'Oro) è un grande ponte che si trova nella Città delle Arti e delle Scienze. La grande struttura strallata (ovvero sorretta da cavi in ferro, gli stralli), progettata da Santiago Calatrava, fu inaugurata nel 2008 in occasione del Gran Premio d’Europa di Formula 1 dopo quattro anni di lavori. È il secondo ponte più grande della Spagna con i suoi 180 m di lunghezza e il pilone principale di 125 m è il punto più alto della città. Il ponte, oltre ad essere uno spettacolo architettonico, è una risorsa strategica per snellire il traffico cittadino. Il suo nome trae origine da un’antica diga che si trova tutt’oggi a Valencia. I Valenciani lo hanno soprannominato anche “puente del arpa” o “jamonero”.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-17 10:58:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222015165</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Umbràcle</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222994715</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Umbràcle è una struttura costituita da 55 archi fissi e 54 mobili di 18 m di altezza, sui quali crescono piante rampicanti, situata all'interno della Città delle Arti e delle Scienze. Costituita da due livelli, comprende un parcheggio al piano inferiore e un grande giardino botanico al piano superiore. Nel giardino sono presenti numerose specie di piante mediterranee ed esotiche, alternate ad opere scultoree di diversi artisti internazionali.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-20 09:45:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222994715</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Palau de les Arts Reina Sofia</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222995066</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Palau de les Arts Reina Sofia (it. Palazzo delle Arti Regina Sofia) occupa una superficie complessiva di circa 4 ettari, ed è noto per la singolare forma che ricorda una nave incagliata che si rispecchia sulle acque circostanti del fiume. All’interno troviamo quattro sale, messe in comunicazione tra loro da ascensori e scalinate: la Sala principale di 1.700 posti, predisposta per ospitare opere teatrali e balletti, con un palcoscenico grande abbastanza da poter ospitare contemporaneamente due opere e con un’orchestra di 166 m²; la Sala Auditori (1.500 posti) adibita a concerti ed eventi artistici; l’Aula Magistrale (400 posti), utilizzata per piccoli eventi di gruppi musicali o conferenze; il Teatro Martin y Soler di 10.000 m² che ospita mostre d’arte. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-20 09:51:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/222995066</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Bioparc di Valencia </title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/224158166</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Bioparc di Valencia è un giardino zoologico che applica il moderno criterio di didattica della zoo-immersione per far sì che il visitatore possa avere l'impressione di trovarsi nell’habitat dell’animale. E’ situato nella periferia nord-ovest di Valencia e sostituisce il vecchio zoo cittadino (chiuso nel 2007) ed è stato inaugurato il 27 febbraio 2008. Al suo interno ospita diversi biotopi africani: savana secca, savana umida, foresta equatoriale e Madagascar, oltre a diversi corsi d’acqua nei quali nuotano centinaia di specie di pesci.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-24 11:07:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/224158166</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Parque natural de la Albufera</title>
         <author>ia2016ve</author>
         <link>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/224158892</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Parque natural de la Albufera (it. Parco naturale dell’Albufera, dall’arabo al-buhayra, “piccolo mare”) è un parco naturale situato 10 km a sud del centro di Valencia. Era conosciuto dai Romani come “Nacarum Stagnum” e in alcuni poemi arabi è chiamato “Specchio del sole”. Proprio gli Arabi, nell’VIII secolo, introdussero nella zona la coltivazione del riso, che ridusse notevolmente la dimensione originaria del lago. Dal 1986 possiede lo status di parco naturale protetto. Si estende per oltre 21.000 ettari e comprende il lago dell’Albufera, la palude e il cordone di litorale a essi adiacenti. Anticamente la costa valenciana era formata da una successione di lagune e di paludi, delle quali l’Albufera è l’unica in buono stato. Nel parco è possibile trovare diverse specie animali in via di estinzione, come il nono moresco o il nono iberico, ma anche un’abbondanza di anguille e di anatre. La flora, caratterizzata soprattutto dalla macchia mediterranea, è molto varia per la presenza di oltre 800 specie diverse di piante.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-24 11:11:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/ia2016ve/initinerediscimus/wish/224158892</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
