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      <title>Il Basso Medioevo: ricapitolando by Me La</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA</description>
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      <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>I Normanni in Sicilia</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1061 il normanno <strong>Ruggero I</strong> sbarca in Sicilia e, nel giro di pochi anni, riesce a sottrarre l’isola agli Arabi. La Sicilia viene così annessa ai territori già conquistati dai Normanni nell’Italia meridionale, ossia Puglia e Calabria.<br>Il 25 dicembre del 1130, il papa incorona a Palermo <strong>Ruggero II d’Altavilla </strong>sovrano del <strong>Regno di Sicilia e di Puglia</strong>.<br><br>Nell'immagine: Ruggero II viene incoronato direttamente da Cristo (il potere del re viene così direttamente da dio).</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La ripresa dell&#39;Europa</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo l’anno Mille, l’Europa conosce un periodo di ripresa economica, dovuta a una forte <strong>crescita demografica</strong> che permette la messa a coltura di nuovi territori e un conseguente <strong>aumento della produzione agricola</strong>. L’aumento della popolazione e la maggiore disponibilità di cibo porta a un sempre maggiore afflusso di persone nelle città, dove si dedicano all’<strong>artigianato</strong> e al <strong>commercio</strong>. Le città crescono di importanza, tanto che alcune di esse nell’Italia centro-settentrionale decidono di autogovernarsi: si danno quindi delle istituzioni autonome, che prendono il nome di “<strong>Comune</strong>”.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Un affresco mostra la fervente attività di un mercato cittadino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Lo Scisma d&#39;Oriente</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1054</strong> la Chiesa d’Oriente si separa definitivamente da quella cattolica romana, proclamandosi <strong>Chiesa ortodossa </strong>(dal greco, “retta”, “giusta”). Questo è il primo <strong>scisma</strong> (“separazione”) all’interno del mondo cristiano ed è dovuto al fatto che il patriarca di Costantinopoli non riconosce più l’autorità del papa e accetta invece il primato dell’imperatore bizantino, anche in campo religioso. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario e papa Leone IX, protagonisti dello scisma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il Dictatus papae</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1075</strong> il pontefice <strong>Gregorio VII </strong>emana il <strong><em>Dictatus papae</em></strong>, con il quale proclama la superiorità del Papato sull’Impero e dà al papa l’autorità di nominare o deporre gli imperatori. A questi ultimi poi viene negato il diritto di nominare vescovi e pontefici. Inizia con questo documento la <strong>Lotta per le investiture</strong>, che vede contrapposti Impero e Papato.<br><br></div><div>Nell'immagine: Gregorio VII in un manoscritto dell’XI secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico IV a Canossa</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Di fronte all’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, l’imperatore <strong>Enrico IV </strong>risponde facendo nominare dai suoi vescovi-conti un antipapa. Questo gesto gli vale però la scomunica da parte di Gregorio VII. Enrico IV, abbandonato per questo da molti dei suoi sudditi, è costretto a chiedere perdono e così, nel <strong>1077</strong>, si reca a <strong>Canossa</strong>, dalla marchesa Matilde, presso la quale è ospite il papa. Gregorio VII concede il perdono a Enrico IV, ma la Lotta per le investiture è appena iniziata.<br><br></div><div>Nell'immagine: Una miniatura che mostra l’arrivo di Enrico IV e dell’abate di Cluny, suo padrino, presso la contessa Matilde.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La Prima Crociata</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pontefice <strong>Urbano II</strong>, durante il <strong>Concilio di Clermont</strong>, che riunisce vescovi e nobili francesi, indice la <strong>Prima Crociata</strong>, volta a recuperare i luoghi sacri del cristianesimo, caduti in mano ai musulmani. A chi partirà per questa missione, il papa promette l’indulgenza plenaria. La possibilità di accaparrarsi ricchi bottini fa il resto e così ben presto varie schiere di crociati partono per la Terrasanta. Nel <strong>1099</strong> i crociati, guidati da <strong>Goffredo di Buglione</strong>, riescono a conquistare Gerusalemme, ma si tratta di una vittoria effimera. Dopo ben <strong>otto crociate</strong>, l’ultima delle quali partita nel 1270, i cristiani sono definitivamente cacciati dalla Terrasanta nel 1291.<br><br></div><div>Nell'immagine: Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il Concordato di Worms</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1075, con l’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, era iniziata la <strong>Lotta per le investiture</strong> per il diritto del papa di nominare o deporre gli imperatori, e dell’imperatore di “investire”, cioè nominare, vescovi-conti e pontefici. La lotta si conclude solo decenni dopo, con il <strong>Concordato di Worms</strong>, firmato nel <strong>1122</strong> da papa <strong>Callisto II</strong> e dall’imperatore <strong>Enrico V</strong>, figlio di Enrico IV. In base al Concordato, è il papa a consacrare i vescovi, mentre l’imperatore conferisce loro i poteri feudali (l’investitura) solo in un secondo momento.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Cristo consegna la chiave di san Pietro, simbolo del potere spirituale, al papa e la spada, simbolo del potere temporale, all’imperatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Federico I Barbarossa imperatore</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1152</strong> viene nominato imperatore <strong>Federico I di Svevia</strong>, detto <strong>Barbarossa</strong>. Egli riesce a ristabilire l’autorità imperiale in Germania, mettendo d’accordo i <strong>guelfi</strong>, seguaci del duca di Baviera, e i <strong>ghibellini</strong>, sostenitori dei duchi di Svevia. Federico è infatti appartenente alla famiglia degli Svevi, ma è anche imparentato con la casata di Baviera. A lui viene richiesto di recuperare il controllo dell’Italia settentrionale, dove i Comuni si stanno arrogando sempre maggiori autonomie.<br><br></div><div>Nell'immagine: Miniatura di Federico Barbarossa in trono tra i suoi due figli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La battaglia di Legnano</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le pressioni del Barbarossa non sono ben accolte da alcuni dei più importanti Comuni italiani, che quindi si riuniscono in segreto a <strong>Pontida</strong>, nel 1167. In questa occasione viene fondata la <strong>Lega lombarda</strong>, con a capo il Comune di Milano. La Lega ottiene anche l’appoggio del papa e riesce a sconfiggere definitivamente l’imperatore nella <strong>battaglia di Legnano </strong>del <strong>1176</strong>. Nel 1183, con la <strong>Pace di Costanza</strong>, l’imperatore riconosce ai Comuni alcune regalìe e rinuncia quindi al controllo dell’Italia centro-settentrionale.<br><br></div><div>Nell'immagine: Giuseppe Diotti, <em>Il giuramento di Pontida</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La Reconquista</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>I regni cristiani di <strong>Castiglia</strong> e di <strong>Aragona</strong>, nel nord della Spagna, decidono di riconquistare il resto della Penisola iberica, ancora in mano araba: inizia quindi la cosiddetta <strong><em>Reconquista</em></strong>. La loro avanzata verso sud è implacabile e nel 1212 Castigliani e Aragonesi sconfiggono le truppe musulmane a <strong>Las Navas de Tolosa</strong>. Agli Arabi resta solo il Regno di Granada, mentre il resto della Spagna è diviso in tre regni: il Regno di Castiglia, il Regno di Aragona e il Regno di Portogallo.<br><br></div><div>Nell'immagine: Cavalieri cristiani e cavalieri arabi in una furibonda mischia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Federico II imperatore</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1208 <strong>Federico di Svevia</strong>, nipote di Federico Barbarossa, è incoronato <strong>re di Sicilia</strong> da papa Innocenzo III, suo tutore dopo la morte di entrambi i genitori. Pochi anni dopo egli ottiene anche la corona di Germania e, nel <strong>1220</strong>, è proclamato <strong>imperatore,</strong> con il nome di Federico II, dal successore di Innocenzo III: papa Onorio III. Federico II preferisce trascorrere la propria vita nel Regno di Sicilia, che conosce in questi anni un <strong>periodo di grande splendore</strong>. Federico II muore nel 1250.<br><br></div><div>Nell'immagine: Federico II circondato da artisti e musicisti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Gli Angioini in Sicilia</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Federico II, il Regno di Sicilia passa in eredità a suo figlio <strong>Manfredi</strong>. Questi però non gode dell’appoggio del nuovo papa, Urbano IV, che anzi richiede l’intervento di <strong>Carlo d’Angiò</strong>, fratello del re di Francia. Carlo d’Angiò scende in Italia alla testa di un esercito e sconfigge Manfredi nella <strong>battaglia di Benevento</strong> (<strong>1266</strong>). Manfredi rimane ucciso nel corso dello scontro e gli Angioini si impossessano del Regno di Sicilia.<br><br></div><div>Nell'immagine: Giovanni Villani, <em>Manfredi ucciso da Carlo d’Angiò</em>,  miniatura del XIV secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>I Vespri siciliani</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Angioini impongono pesanti tasse nel Regno di Sicilia, tanto che alcuni nobili palermitani il lunedì di Pasqua del <strong>1282</strong>, dopo la messa dei Vespri, scatenano una rivolta, passata alla storia appunto come “<strong>Vespri siciliani</strong>”. La rivolta trova l’appoggio degli <strong>Aragonesi</strong>, che entrano quindi in conflitto con gli Angioini. Il loro scontro si conclude con la Pace di Caltabellotta. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: La rivolta dei "Vespri siciliani" in una miniatura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La Pace di Caltabellotta</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con la <strong>Pace di Caltabellotta </strong>del <strong>1302</strong> termina lo scontro tra <strong>Angioini</strong> e <strong>Aragonesi</strong>, che aveva avuto inizio con la rivolta dei Vespri siciliani,<strong> </strong>per il controllo dell’Italia meridionale. Gli Angioini mantengono il controllo del Meridione continentale, mentre gli Aragonesi ottengono la Sicilia. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: <em>Tavola Strozzi</em>, Napoli nel XV secolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la &quot;cattività avignonese&quot;</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il re di Francia <strong>Filippo IV il Bello</strong> impone la tassazione anche nei vasti territori che la Chiesa possiede in Francia. Il papa <strong>Bonifacio VIII</strong> risponde scomunicando il sovrano francese ed emanando la bolla <em>Unam Sanctam</em> (“Unica e Santa”), con cui si ribadisce la superiorità del potere religioso su quello civile. Per tutta risposta, Filippo il Bello assedia il papa nella città di Anagni e lo arresta (1302). Tre anni dopo, il re arriva a imporre la nomina di un papa francese e a trasferire la sede pontificia da Roma ad <strong>Avignone</strong>, dove resta dal <strong>1309 al 1377</strong>, periodo conosciuto come “<strong>cattività avignonese</strong>”.</div><div><br></div><div>Nell'immagine: Il Palazzo dei papi ad Avignone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la Guerra dei Cent&#39;anni</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte senza eredi dell’ultimo re della dinastia francese dei Capetingi, il sovrano inglese <strong>Edoardo III</strong> avanza pretese sul trono di Francia: egli è infatti figlio di Isabella, a sua volta figlia di Filippo il Bello. Ma i francesi non riconoscono la successione per linea femminile e nominano re <strong>Filippo VI di Valois</strong>. Edoardo attacca quindi la Francia e dà inizio a una guerra che si conclude più di cento anni dopo, nel <strong>1453</strong>. Ne esce sconfitta l’Inghilterra, costretta a rinunciare alle sue pretese al trono francese. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Assedio di una città durante la Guerra dei Cento anni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La peste in Europa</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1348</strong> scoppia in Europa un’<strong>epidemia di peste bubbonica</strong>. L’epidemia, che ha avuto origine sull’Himalaya, colpisce prima l’Impero cinese, poi si sposta lungo la Via della seta fino a raggiungere le coste del Mar Nero. Da qui si diffonde per nave in tutto il bacino del Mediterraneo. Tra il 1348 e il 1352 <strong>muore quasi un terzo della popolazione europea</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Gli effetti della peste in una miniatura di inizio Quattrocento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Scisma d&#39;Occidente</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1377 papa Gregorio VII riporta la sede pontificia da Avignone a Roma. Alla sua morte, però, sono eletti contemporaneamente <strong>due pontefici</strong>, uno scelto dai cardinali italiani, che resta a Roma, e uno eletto dai cardinali francesi, che si trasferisce di nuovo ad Avignone. Inizia così nel <strong>1378</strong> il cosiddetto “<strong>Scisma d’Occidente</strong>”. Questa divisione della cristianità si conclude nel <strong>1417</strong>, a seguito del <strong>Concilio di Costanza</strong>, che riporta definitivamente la sede papale a Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;invenzione della stampa</title>
         <author>melanialatina95</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1453</strong> l’artigiano tedesco <strong>Johann Gutenberg</strong> inventa la <strong>stampa a caratteri mobili</strong>, un’invenzione rivoluzionaria che permette una maggiore diffusione della cultura. I libri a stampa infatti sostituiscono i costosi manoscritti, privilegio di pochi. La prima opera stampata da Gutenberg è la <strong>Bibbia</strong> in latino. In pochi anni in tutta Europa sorgono <strong>tipografie</strong>: una delle prime e più famose è quella di Aldo Manuzio, a Venezia. </div><div><br></div><div>Nell'immagine: Miniatura del Quattrocento in cui è rappresentato il torchio di stampa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>La Pace di Lodi</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Milano e Venezia</strong> entrano <strong>in conflitto</strong> per il controllo di alcuni territori di confine. Cosimo de’ Medici si propone come mediatore tra Francesco Sforza e il doge di Venezia, Francesco Foscari. Si arriva così alla <strong>Pace di Lodi</strong> (<strong>1454</strong>), in base alla quale il confine tra i due Stati regionali viene fissato sul fiume Adda. Con questa pace si dà inizio alla “<strong>politica dell’equilibrio</strong>”, di cui è fautore e promotore il successore di Cosimo de’ Medici, Lorenzo, detto il Magnifico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-29 15:17:32 UTC</pubDate>
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         <title>Morte di Lorenzo de&#39; Medici</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Lorenzo il Magnifico</strong>, nipote e successore di Cosimo de’ Medici, è il personaggio più rappresentativo dell’Italia del Quattrocento. Uomo di cultura, mecenate ed egli stesso scrittore e poeta, ospita alla sua corte moltissimi intellettuali e artisti provenienti da tutta Italia. Lorenzo è il più assiduo <strong>promotore della “politica dell’equilibrio”</strong>, che infatti viene abbandonata solo alla sua morte, avvenuta nel <strong>1492</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Ritratto di Lorenzo de’ Medici.</div>]]></description>
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