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      <title>La finale della Coppa Davis del 1976  by Prisci Cicerchia</title>
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      <description>Fatto con una buona dose di fascino</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-24 16:25:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:04:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il colpo di Stato dell&#39;11 settembre 1973 </title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>La mattina dell'11 settembre del 1973 le forze armate cilene, guidate dal comandante in capo dell'esercito Augusto Pinochet Ugarte, che ricopriva la carica dal 22 agosto, attaccarono le autorità civili, bloccarono le vie di comunicazione e le strade da Santiago a Viña del Mar e Valparaíso. Nelle prime ore del mattino gli aerei da combattimento bombardarono il Palacio de La Moneda, sede del Presidente della Repubblica, poi intorno alle 14.00 l'esercito assaltò il palazzo. Dopo un breve scontro, Allende dichiarò la capitolazione rimanendo da solo nel cosiddetto Salón Independencia nel quale si suicidò. La versione ufficiale secondo la quale Allende si suicidò è stata per molti anni contestata dall'opposizione, indagini effettuate dopo la fine della dittatura militare e supportate da testimoni oculari sembrano confermare tuttavia la versione ufficiale del suicidio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:14:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il periodo del terrore</title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo il rapporto Rettig e il rapporto Valech le persone uccise, giustiziate o "fatte sparire" furono 2.279 e almeno 29.000 quelle arrestate e torturate, vi sono tuttavia stime più elevate. Mancano dei rapporti dettagliati su quanto accadde immediatamente dopo il colpo di Stato, è solo a partire dal 1976 che i crimini commessi dal regime sono ben documentati, questa è una delle cause delle difficoltà di quantificare in maniera precisa le vittime del regime. Ai morti si aggiungono circa 20.000 persone fuggite all'estero solo nel 1973; nel complesso, nel periodo della dittatura circa un milione di cileni abbandonarono il paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:18:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il massimo potere</title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la prima fase di dittatura ci fu una catastrofe con la violenta repressione seguita alla presa di potere, il regime si occupò del successivo sistematico annullamento dell'opposizione politica; dopo il 1977 l'opposizione era praticamente inesistente e, anche in seguito all'espansione dell'economia, la repressione diminuì lievemente. Il regime passò dalla distruzione del vecchio alla creazione della propria visione del paese ribaltando il sistema economico ereditato dal passato. A partire dal 1975 si ebbe una drastica conversione verso una libera economia di mercato. Il governo si imbarcò in un intenso programma di liberalizzazioni e privatizzazioni, il risultato fu una rapida crescita dell'economia (dal 1976 al 1981) definita in seguito il "miracolo cileno".</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:26:02 UTC</pubDate>
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         <title>Le proteste</title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Intorno al 1980 il peso cileno subì una rivalutazione del 35% il cui scopo era quello di rendere più convenienti le importazioni e di attirare capitali esteri; come effetto collaterale i prodotti destinati all'esportazione divennero meno competitivi, la produzione subì un calo sensibile e l'economia interna ebbe una prima fase di crisi. Tra gli effetti della recessione del 1982 vi fu il calo del prezzo del rame, che provocò un'ulteriore scossone all'economia del paese, il quale improvvisamente si trovò con un livello di indebitamento elevatissimo cui non riusciva a far fronte. All'epoca un terzo della popolazione era denutrita, il tasso di disoccupazione salì al 25% e oltre la metà della popolazione viveva al di sotto della soglia di povertà. Nelle strade delle principali città vi furono manifestazioni di protesta, tanto che gli osservatori internazionali pronosticarono la fine della giunta militare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:28:59 UTC</pubDate>
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         <title>Il ritorno alla democrazia</title>
         <author>alexnax2002</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/bmtz3fn1scridhy9/wish/1459113973</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 14 dicembre 1989 ebbero luogo le elezioni presidenziali, la partecipazione al voto fu elevatissima, i candidati della destra erano il ministro delle finanze Hernán Büchi (29,4%) e Francisco Javier Errázuriz (15,43%), il candidato della Concertación era il democristiano Patricio Aylwin che ottenne il 55,17% dei voti, venne nominato presidente della repubblica l'11 marzo del 1990.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:30:49 UTC</pubDate>
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         <title>La Coppa Davis</title>
         <author>alexnax2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il torneo venne ideato nel 1899 da quattro membri della squadra di tennis dell'Università di Harvard che pensarono di sfidare i britannici in una competizione di tennis. Una volta che l'idea ebbe ricevuto il via libera dalle rispettive associazioni, uno dei quattro giocatori di Harvard, Dwight Filley Davis, progettò la formula del torneo e acquistò di tasca sua un appropriato trofeo d'argento. Il primo incontro tra Stati Uniti e Regno Unito si svolse a Brookline (Massachusetts) nel 1900. La squadra statunitense, della quale Davis faceva parte, sorprese i britannici vincendo i primi tre incontri. L'anno seguente le due nazioni non gareggiano, poi gli USA vinsero la sfida del 1902. Nel 1905 il torneo si allargò per comprendere Belgio, Austria, Francia e Australasia, una squadra combinata di Australia e Nuova Zelanda, che gareggiarono assieme fino al 1913. Il torneo fu inizialmente conosciuto come International Lawn Tennis Challenge. Venne ribattezzato Coppa Davis dopo la morte di Dwight Davis nel 1945 (Davis divenne un importante politico negli Stati Uniti degli anni 1920; fu Segretario alla Guerra e Governatore Generale delle Filippine). Dal 1950 al 1967 l'Australia dominò la competizione vincendo la coppa per 15 volte. Dalla nascita, gli U.S.A. sono la nazione che ha vinto più volte (32), seguita da Australia (28), Regno Unito (10), Francia (9), Svezia (7) e Australasia (5). Fino al 1973 la Coppa Davis era stata vinta solo da U.S.A., Regno Unito, Francia e Australia/Australasia. Il loro dominio fu spezzato nel 1974, quando Sudafrica e India si qualificarono per la finale. Ad ogni modo l'India si rifiutò di disputarla per protestare contro la politica di apartheid del governo sudafricano, consegnando così la vittoria al Sudafrica. Da allora diverse altre nazioni vinsero il torneo; tra queste l'Italia che se lo aggiudicò nel 1976.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 12:32:58 UTC</pubDate>
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         <title>La Coppa Davis del 1976</title>
         <author>cicerchia45</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/bmtz3fn1scridhy9/wish/1473092387</link>
         <description><![CDATA[<div>La Coppa Davis 1976 è stata la 65ª edizione del torneo riservato alle nazionali maschili di tennis. <br><strong>Semifinali <br></strong>Il primo turno vede Italia contro Australia, e si è concluso 3-2 per l’Italia.&nbsp; Il secondo turno delle semifinali vede il Cile contro l’URSS, ma l'Unione Sovietica rifiuta di incontrare il Cile in segno di protesta contro il regime di Pinochet; il Cile passa quindi in finale senza aver disputato l’incontro. In conseguenza al boicottaggio della semifinale, l'URSS fu sospesa dalle due seguenti edizioni della Coppa Davis.<br><strong>Finale<br></strong>La finale vede lo scontro tra Cile Italia.&nbsp; La vincitrice fu l’Italia con un punteggio di 4-1. La finale si è giocata all’Estadio Nacional de Cile a Santiago del Cile dal 17 al 19 dicembre 1976.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 10:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il dibattito in Italia</title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Italia si discute circa l’opportunità di giocare i cinque incontri della finale di tennis, quattro singoli ed un doppio, nel paese sudamericano governato dalla dittatura e, per giunta, il campo di gioco si trovava nel complesso dello Stadio Nazionale, divenuto uno dei simboli della repressione del regime perché, negli anni precedenti, era stato usato come campo di concentramento per gli oppositori politici.&nbsp;<br>Il dibattito in Italia è feroce. Da una parte c’è la volontà di partecipare alla finale con la squadra più forte che il paese abbia mai avuto: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Antonio Zugarelli, Paolo Bertolucci e Nicola Pietrangeli, come capitano non giocatore. Dall’altra c’è il fattore politico, una dittatura militare che, secondo molti, deve essere isolata dal resto del mondo e deve essere delegittimata agli occhi degli organismi internazionali. Per tale motivazione, la migliore arma non può che essere quella attuata dall’URSS: il boicottaggio.<br>Alla fine si ha la risoluzione ed è Berlinguer  a sbloccare la situazione di stallo. Il segretario del Partito Comunista Italiano, infatti, riceve una lettera sottoscritta dai rappresentanti del partito comunista cileno, i quali chiedono a gran voce che l’Italia partecipi per non lasciare la vittoria al governo dittatoriale. Pinochet potrebbe sfruttare la vittoria in Coppa Davis per esaltare il suo governo, evidenziando, attraverso la propaganda, la forza e l’invincibilità del regime.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 10:59:17 UTC</pubDate>
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         <title>Lo stadio come campo di concentramento</title>
         <author>cicerchia45</author>
         <link>https://padlet.com/cicerchia45/bmtz3fn1scridhy9/wish/1473134827</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il golpe di Pinochet del 1973 l'Estadio Nacional de Chile venne usato come campo di concentramento. Al suo interno transitarono circa 40 000 prigionieri, tra il settembre e il novembre di quell'anno. Il campo da gioco e la galleria furono utilizzati per tenere imprigionati gli uomini, mentre le donne furono relegate nella piscina, negli spogliatoi ed in altri edifici. Altri spogliatoi e i corridoi furono luoghi di tortura e di esecuzioni, mentre gli interrogatori venivano svolti nel velodromo.&nbsp; Per commemorare il trentesimo anniversario del golpe, nel settembre 2003, l'impianto fu dichiarato monumento storico nazionale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 11:02:14 UTC</pubDate>
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         <title>Le magliette rosse di Panatta e Bertolucci</title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso del doppio Adriano Panatta, noto per le sue simpatie politiche di sinistra, decise di giocare con una maglietta rossa, in omaggio alle vittime della repressione di Pinochet, convincendo il suo compagno Bertolucci a fare lo stesso. Il 18 dicembre 1976 devono scendere in campo Panatta e Bertolucci per giocare la terza gara in programma e, la mattina, il tennista romano chiede al suo compagno se abbia, tra gli indumenti tecnici portati dall’Italia, una maglietta rossa. Bertolucci, che ha intuito le intenzioni di Panatta, risponde: “Non fare il matto come al solito. Qua ci arrestano”. Il rosso, infatti, è il colore dei fazzoletti delle donne che scendono in piazza per chiedere alla dittatura notizie sui loro mariti, fratelli e figli scomparsi. Il rosso è, dunque, il colore della sfida, il simbolo che l’Italia ha deciso di giocare con la consapevolezza di quanto sta avvenendo in quel lembo di Sud America, solidarizzando con le vittime ed i loro parenti.<br>Con quelle magliette rosse, l’Italia scende in campo per conquistare il torneo anche se le immagini dell’incontro trasmesso dalla RAI sono in bianco e nero. L’Italia vince per la prima volta la Coppa Davis, chiudendo il terzo incontro decisivo in quattro set. Il governo cileno presenta ufficiale protesta verso l’Italia per quel gesto mentre i tennisti italiani, senza una particolare attenzione da parte dei cittadini e della stampa, tornano nel nostro paese con l’insalatiera. Nessuno in Italia parla di quelle magliette rosse. Quel gesto passa del tutto inosservato. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-29 11:21:48 UTC</pubDate>
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         <title>La Coppa Davis</title>
         <author>cicerchia45</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-05-02 10:52:09 UTC</pubDate>
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