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      <title>Remake of Alternanza scuola-lavoro 2016/2017 by </title>
      <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts</link>
      <description>Enola Rondinone, III AL. </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-06 11:03:30 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-06-06 11:09:24 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Commento generale: </title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362241</link>
         <description><![CDATA[<div>Fin dal principio ho avuto dei pregiudizi su quest’esperienza. Mi chiedevo come un programma basato sull’inquinamento potesse in qualche modo influire positivamente sul percorso di uno studente di lingue, e infatti tutti i miei dubbi si sono concretizzati nell’affrontare già le prime lezioni: ore interminabili in cui i volontari parlavano, parlavano e parlavano senza preoccuparsi minimamente di noi studenti, incollati ad una sedia e con il minimo interesse rivolto a ciò che ci stessero dicendo. Credo che se avessero sviluppato l’esperienza in altri modi, magari con più attività <em>utili </em>tenute al di fuori dell’edificio scolastico – come la gita sul battello – si sarebbe potuto rivelare un progetto sì, interessante, ma comunque piuttosto inutile sotto diversi punti di vista:</div><div>- Gli studenti del linguistico non hanno bisogno di nozioni sull’ambiente: è bene sensibilizzare i più giovani su ciò che la loro scelleratezza potrebbe causare, ma stenderci addirittura un progetto di scuola-lavoro mi è sembrato esagerato; due lezioni su questo sarebbero bastate.</div><div>- Pulire la scuola, per quanto proficuo possa essere sia agli studenti sia, soprattutto, ai bidelli e a tutto lo staff scolastico, non è servito a niente, così come piantare gli alberi nel retro del giardino.</div><div>- Le lezioni interattive (per esempio quella del 5 Maggio) sono state bruscamente interrotte dalla disorganizzazione della nostra scuola: quindi, oltre ad aver scelto un progetto non in linea col nostro indirizzo di studi, hanno pure aggiunto il carico da cento con una connessione non funzionante.</div><div>Se alcune lezioni si fossero tenute in lingua magari avrei potuto considerarlo in qualche modo proficuo per la mia istruzione, ma l’unica cosa che è riuscita a portarmi Legambiente sono state solo tante lezioni non fatte e con conseguente arrabbiatura dei professori, che se la sono presa con noi (e sottolineo con <em>noi studenti)</em> per la mancanza di giorni per terminare il programma. Quindi non bastava l’esperienza orribile che abbiamo affrontato, ma anche l’ira dei professori e l’accumulo di interrogazioni a Maggio! Insomma, quest’esperienza è stata disastrosa sotto ogni punto di vista, non mi ha lasciato niente di bello, niente che possa farmi ricordare scuola-lavoro 2016/2017 come utile, divertente o in qualche modo interessante. La ripeterei? Assolutamente no. La consiglierei a qualcuno? Peggio ancora!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:03:51 UTC</pubDate>
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         <title>18/05/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362260</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 18 Maggio si è tenuta l’ultima lezione di Legambiente. Le prime ore le abbiamo passate a terminare e ricontrollare il dossier scritto il giorno prima; a seguire abbiamo affrontato una lezione su come fare un riassunto e prelevare le informazioni più importanti da un testo. Dopo la teoria siamo passati alla pratica: ci è stato consegnato un articolo da riassumere e poi da sintetizzare in 140 caratteri, come se ci trovassimo su Twitter. Il compito di per sé non è stato difficile, il problema consiste nell’organizzazione di tutto il lavoro complessivo: infatti, pur non avendoci avvisati della sintesi da svolgere, hanno preteso che avessimo tutti dei fogli protocollo su cui scrivere.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:04:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>17/05/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362284</link>
         <description><![CDATA[<div>E’ stata la penultima giornata di Legambiente, che ha scelto per noi due lezioni basate sulla stesura di un dossier, svolta in classe per la durata di cinque ore. La volontaria, Silvia, ci ha istruiti sulle diverse tipologie di report, sulla varia natura delle parole e sul significato che esse avrebbero potuto assumere nelle varie circostanze. Nelle ultime due ore ci è stato consegnato un foglio protocollo e un fascicolo contenenti alcune informazioni sul fiume Tevere, oltre alle analisi effettuate il 26 Maggio; nessuno di noi si era preparato per un compito del genere, quindi a causa della sorpresa generale – che ha a sua volta causato caos e incomprensione generale – è stato difficile scrivere il dossier. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:04:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>05/05/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362325</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa è stata una delle lezioni più interessanti effettuate dal progetto scuola-lavoro. Con Matteo e Letizia, i due volontari che ci hanno accompagnato anche nella lezione precedente, abbiamo analizzato i diversi social (instagram, tumblr, facebook, snapchat) e le loro diverse funzionalità. Abbiamo inoltre conosciuto i problemi legati alla stampa, ai titoli clickbait, alle truffe, ai likes, agli hashtag etc. E’ stato divertente perché si è parlato di fatti quotidiani che noi studenti affrontiamo ogni giorno. In seguito ci siamo diretti in alcune classi e, tramite dei computer suddivisi in gruppi da tre-quattro studenti, ci è stato assegnato il compito di creare un blog dove presentare la nostra esperienza di Legambiente. Il compito, purtroppo, non abbiamo potuto effettuarlo a causa dell’assenza di internet, che ci ha costretti seduti ognuno al proprio banco a guardare un gruppo di studenti creare un blog. Il resto della lezione, quindi, è stato piuttosto noioso, visto che si è svolto come tutte le altre volte: incollati alla sedia e con gli occhi puntati su qualcun altro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:04:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>04/05/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362355</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 4 Maggio abbiamo affrontato tematiche diverse, se non opposte, a quelle presentate precedentemente dall’associazione Legambiente; a dirigere la conferenza, stavolta, c’erano Letizia e Matteo. Ci hanno spiegato le varie funzionalità dei social e dei giornali, illustrandoci le regole e le norme su cui devono basarsi prima di pubblicare un articolo. IL programma si è incentrato sui vari metodi di stesura d’un articolo e dei vari generi con cui si possono suddividere. Le tematiche stavolta erano piuttosto interessanti e attuali, qualcosa che sicuramente si avvicina di più alle corde di uno studente; peccato per la durata totale della lezione: quattro ore sono state troppe e affrontate nel modo sbagliato, con nessuna interruzione divertente o che avrebbe potuto in qualche modo alleggerire l’atmosfera e smorzare la noia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:05:04 UTC</pubDate>
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         <title>26/04/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362382</link>
         <description><![CDATA[<div>Il giorno 10/03/2017 saremmo dovuti andare sull’Isola Tiberina per una seconda gita in battello, ma ci siamo trattenuti a scuola a causa di un lutto. Per riparare a questa giornata mancata i volontari ci hanno dato come luogo d’incontro la Basilica di San Bartolomeo. Una volta raggiunta, ci siamo recati tutti insieme sulle sponde del fiume Tevere per effettuare dei test e delle analisi. I primi sono stati facili e ci ponevano alcuni quesiti su ciò che abbiamo svolto in tutte le sedute di Legambiente; le seconde, invece, sono state effettuate da alcuni studenti e dalla volontaria dopo aver immerso un secchio nell’acqua. Abbiamo trascritto i risultati delle analisi su un foglio. A venti minuti dalla fine della lezione mi sono trovata costretta ad andarmene visto che la quantità eccessiva di polline mi faceva bruciare gli occhi e starnutire.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:05:17 UTC</pubDate>
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         <title>21/04/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362409</link>
         <description><![CDATA[<div>La giornata consisteva nel recarsi a Fiumicino per un’ispezione generale della spiaggia “Coccio Morto”, nome dovuto all’altissimo livello di inquinamento che è stato misurato lì. Il programma è stato affrontato in modo confusionario: ci siamo fermati in una piazzola per quindici minuti, altri venti minuti li abbiamo sprecati nel raggiungere un’altra piazza – seguiti dai pulman – e, dopo aver passato due ore vicino al mare, con tutto il freddo che c’era, a non fare niente, abbiamo speso quindici minuti nell’ascoltare le raccomandazioni della volontaria: dovevamo contare tutti i rifiuti sulla spiaggia a noi assegnata e inserire i risultati in una tabella. Questo lavoro, ovvero l’epicentro della giornata, ci ha preso nemmeno una ventina di minuti, dal momento che il resto delle ore lo abbiamo passato nella piazza a mangiare e guardarci intorno. È stata una giornata piuttosto inutile. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:05:32 UTC</pubDate>
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         <title>05/04/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362445</link>
         <description><![CDATA[<div>Con altre tre classi ci siamo radunati nel retro del giardino. Due volontari ci hanno spiegato l’utilità e il potere dei social, degli strumenti potentissimi che possono rendere consapevoli più persone in minor tempo. Ci hanno illustrato i loro traguardi, come lo striscione a Frosinone, un’impresa resa nota grazie, appunto, a Facebook; a seguire hanno parlato dell’inquinamento che infesta le strade romane e dello scarseggiare continuo degli alberi – per questo, in seguito, ci hanno elencato diversi tipi di alberi e ce ne hanno fatto scegliere uno a testa. Abbiamo scelto il noce e un altro albero, ci siamo diretti verso la zona del giardino vicina all’orto, e lavorando insieme ai ragazzi di Legambiente abbiamo scavato una buca abbastanza profonda. Per finire abbiamo raccolto dei rami e dei sassi per decorare il tutto. L’incontro si è concluso con una raccomandazione da parte dei volontari.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:05:53 UTC</pubDate>
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         <title>28/03/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362470</link>
         <description><![CDATA[<div>Non ho partecipato dal momento che ero assente, ma mi è stato riferito il programma del giorno: individuare un posto adatto per piantare gli alberi, procedura che si sarebbe tenuta nella lezione successiva.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:06:12 UTC</pubDate>
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         <title>21/03/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362563</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci siamo recati nel giardino della scuola, insieme ad altre due classi, per incontrare i volontari dell’associazione: è servita una breve introduzione per illustrarci il programma del giorno, che consisteva nel pulire l’intero cortile scolastico, i parcheggi e i dintorni. Ci hanno spiegato come usare gli attrezzi forniti dall’associazione AMA, dunque il rastrello, la scopa e i sacchi neri; ci siamo infilati un paio di guanti e siamo scesi in campo, pronti a spazzare via aghi di pino e cicche di sigarette. È stata una delle pochissime esperienze che ho gradito in tutto il percorso scuola-lavoro: abbiamo fatto qualcosa di pratico e utile sia per noi stessi sia per chi ci sta intorno, pulendo uno degli ambienti che frequentiamo di più in tutto l’anno. È stato triste come alcuni studenti abbiano sottovalutato il compito, ecco perché i volontari ci spronavano a dare il meglio di noi: coloro che si sono impiegati di più sono persino riusciti a riempire diversi sacchi neri, fino a terminarli del tutto. Il resto del programma si è svolto in una delle classi all’interno della scuola, dove un volontario ci ha spiegato l’importanza dell’energia rinnovabile, calcolando insieme quanta ne spendiamo al quotidianamente. L’incontro ci ha resi più consapevoli dei nostri sprechi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:07:17 UTC</pubDate>
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         <title>13/03/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362587</link>
         <description><![CDATA[<div>Partenza: ponte Marconi; ritorno: ponte Marconi. L’incontro si è tenuto, con gli studenti, alle 8 alla stazione ad Anagnina e con gli altri ci siamo recati al punto prestabilito, per congiungerci al resto della classe e alla professoressa accompagnatrice Corradetti. </div><div>I volontari ci hanno presentato la flora e la fauna del fiume Tevere: in seguito, però, hanno precisato che gli animali e le piante che lo popolano stanno lentamente morendo a causa dell’inquinamento che persevera nelle acque del fiume. Il viaggio è stato tranquillo e a tratti divertenti, i volontari hanno saputo intrattenerci creando curiosità in chi li ascoltava: dai finestrini ci hanno illustrato le varie specie, sia animali che vegetali, permettendoci anche di fare foto. È stata una delle poche giornate produttive, dal momento che ci ha permesso di conoscere fisicamente e mettere in pratica, in qualche modo, ciò che abbiamo appreso nelle due conferenze precedenti. Alla fine hanno prelevato, in un secchio immerso nel fiume in quello stesso momento da alcuni studenti, le acque del fiume per analizzarle ed esaminare i tipi di batteri che le infestano. I risultati, a occhio, sono stati eclatanti, qualcosa che difficilmente mi sarei aspettata: si sono rilevate più pulite e trasparenti di quanto pensassi. Tuttavia, i risultati scientifici dicevano tutto il contrario: descrievevano il fiume come sporco e inquinato, ma questo l’avevano già precisato i volontari. L’incontro è terminato a mezzogiorno, dopo aver ripercorso il fiume.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:07:33 UTC</pubDate>
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         <title>22/02/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362631</link>
         <description><![CDATA[<div>Il congresso era sulla stessa linea del primo che abbiamo affrontato, così come i problemi: smaltimento dei rifiuti, il ciclo dell’acqua e i problemi con le acque reflue. L’unico argomento aggiuntivo è stato quello dell’agricoltura sostenibile, dove abbiamo conosciuto le varie tipologie di coltivazioni eco-sostenibili. Hanno sviluppato la lezione tramite dei powerpoint, suddividendo gli argomenti in delle slide, fin troppe per rendere la presentazione interessante e coinvolgente. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:08:07 UTC</pubDate>
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         <title>20/02/2017</title>
         <author>seochanel</author>
         <link>https://padlet.com/seochanel/bitugrxlwzts/wish/175362656</link>
         <description><![CDATA[<div>C’è stata un’introduzione generale del lavoro che avremmo affrontato nel corso dei mesi, oltre che una presentazione generale dell’associazione che si occupa del progetto. Abbiamo inoltre trattato il problema dei rifiuti e del loro smaltimento, parlando su quanto possa essere letale, sia per l’ambiente circostante sia per tutta la terra, l’assortimento esagerato dell’immondizia. La conferenza poi è continuata con la spiegazione del ciclo dell’acqua e i problemi con le acque reflue. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-06-06 11:08:19 UTC</pubDate>
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