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      <title>cooperativa by Giovanni</title>
      <link>https://padlet.com/jonbel/bgf3j9o02qb9</link>
      <description>Ipotesi di formazione di una
cooperativa-consorzio
per la commercializzazione dell&#39;olio di oliva
prodotto nel territorio di San Basile.

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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-05 21:00:33 UTC</pubDate>
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         <title>Cooperativa Consorzio</title>
         <author>jonbel</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ipotesi di formazione di una</strong></div><div><strong>cooperativa-consorzio</strong></div><div><strong>per la commercializzazione dell'olio di oliva</strong></div><div><strong>prodotto nel territorio di San Basile.<br>Ipotesi di formazione di una</strong></div><div><strong>cooperativa-consorzio</strong></div><div><strong>per la commercializzazione dell'olio di oliva</strong></div><div><strong>prodotto nel territorio di San Basile.</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div>01 - Introduzione</div><div>San Basile è un paese adagiato su una zona dolcemente collinare,&nbsp; ha le spalle protette dalle montagne e una vista luminosa rivolta verso il mar Jonio. Il paese gode di un clima mite in ogni stagione e la sua campagna produce buoni frutti, in particolare olive e uva e proprio la campagna è stata la maggior fonte di sussistenza per la gente di San Basile in tempi passati, ma, lo sviluppo economico prima e la globalizzazione dopo, hanno radicalmente mutato le condizioni economiche e sociali della comunità.</div><div>La ripresa economica degli anni 60 e 70 e parte degli anni 80 hanno portato al paese buoni miglioramenti economici; molti hanno abbandonato le campagne per lavorare nelle industrie e nelle imprese di costruzione, successivamente, però, la crisi economica ha reso difficile le condizioni di vita dei cittadini di San Basile. Disoccupazione ed emigrazione hanno reso San Basile una realtà urbana che da tempo ormai, mostra segni di forte calo demografico e degrado economico e sociale, segni che lasciano intravedere il totale tracollo del paese a breve termine. Anche altre realtà urbane meridionali vivono situazioni simili, ma quello che accade a San Basile è davvero particolare: pochi sono gli esercizi commerciali, ancor meno le attività artigianali, inesistenti i servizi sociali. La popolazione residente, attualmente risulta essere pari a circa 1000 unità, ma il numero effettivo, dei presenti in paese, è pressappoco la metà del dato anagrafico.</div><div>Le strade si presentano deserte, soltanto frettolose apparizioni e sporadici rumori testimoniano una qualche presenza umana. Così anche la piazza, storico luogo d’incontro, sempre vuota, specialmente nei giorni festivi.</div><div>Tuttavia, in questo quadro non proprio confortante, continuano ancora a vivere tradizioni culturali tipiche della nostra etnia Arbëreshë, attività culturali, di promozione sociale e qualche attività agricola, particolarmente rivolta alla produzione di olio di oliva.&nbsp;</div><div>Possiamo ancora fare qualcosa per risollevare il nostro amato paese da tracollo economico e sociale ?</div><div>È ancora possibile far rivivere piccole comunità in un mondo fagocitato dalla globalizzazione ?</div><div>Non si può dare una risposta certa, ma si può riflettere sulla possibilità di un progetto che miri a rivalutare le attuali risorse del paese e trarre da esse un qualche profitto, sempreché si abbia la volontà di farlo.</div><div>&nbsp;</div><div>02 - Le risorse</div><div>Sul territorio agricolo di San Basile vengono coltivati molti uliveti che producono buone quantità di ulivi dai quali si ricava un olio extra di prima qualità e in quantità abbondante, spesso superiore al fabbisogno familiare. Alcuni riescono a venderlo ad amici e conoscenti, ma la maggior parte resta chiuso nelle giare senza possibilità di essere utilizzato e in tal modo un prodotto genuino perde le sue ottime qualità. Analoga considerazione si può fare con i fichi che, seppur prodotti in quantità minore rispetto alle olive, comunque rappresentano una risorsa e una opportunità di lavoro.</div><div>Inoltre, la bontà del clima, la disponibilità e la qualità dei terreni, permette la coltivazione di altre tipologie di piante che, se eseguite con metodi moderni, può dare buoni risultati economici.</div><div>&nbsp;</div><div>03 - L'idea</div><div>Da quanto sopra esposto e in considerazione delle tante difficoltà che ogni singolo produttore incontra nella vendita del proprio prodotto, nasce l'idea di un consorzio in grado di riunire e organizzare la vendita dell'olio di oliva ed eventualmente anche di altri prodotti.</div><div>L'idea di un consorzio a San Basile, in un contesto sociale ed economico culturalmente&nbsp; diverso dalla logica delle grandi distribuzioni, più in generale dai sistemi economici della globalizzazione, non è di facile realizzazione e suscita non poche perplessità. Occorre impegno imprenditoriale e la volontà di valorizzare ciò che si possiede e quel che si possiede, poco o molto, ha certamente buone qualità per essere decorosamente messo in commercio.</div><div>Il consorzio del quale si auspica la fondazione, non dovrà limitarsi alla sola commercializzazione, ma dovrà anche essere organismo di innovazione tecnologica finalizzata al miglioramento del settore agricolo e più in generale della possibilità di realizzare opportunità di lavoro. E sul concetto di lavoro si dovrebbe fare una analisi ampia e comprendere se davvero l'attività agricola può oggigiorno consentire un lavoro decoroso.</div><div>Nel Nord Italia molti giovani disoccupati hanno trovato fonti di reddito in ambito agricolo, utilizzando mezzi e conoscenze innovative.</div><div>&nbsp;</div><div>04 - Formazione e compiti della cooperativa</div><div>Come formare una cooperativa e definire i suoi compiti, sarà oggetto di studio da svolgere con l'ausilio di esperti: commercialisti, agronomi e persone competenti nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti agricoli.</div><div>Qui possiamo soltanto esprimere qualche generica indicazione, giusto per dare una idea di quel che si vuole proporre; soprattutto perché chi scrive questo documento non possiede competenze in materia, se non il desiderio di veder realizzare a San Basile una possibilità di lavoro attraverso la valorizzazione di ciò che possediamo e di quel che abbiamo ereditato.</div><div>Per iniziare a dar forma al progetto occorre:</div><div>&nbsp;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Riunire un congruo numero di produttori e valutare la volontà degli stessi ad associarsi per un fine comune;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Definire in generale gli obiettivi da perseguire;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Valutare la disponibilità del prodotto da commercializzare, seppur in modo approssimativo;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Valutare la possibilità della formazione di una impresa in grado di coltivare uliveti e altri prodotti agricoli con metodi moderni.</div><div>&nbsp;</div><div>Al momento tanto basta per avviare un dialogo tra produttori di olio e non solo di olio, tra produttori e giovani interessati a nuove prospettive di lavoro e alla valorizzazione del territorio.</div><div>&nbsp;</div><div>05 - Appello ai giovani</div><div>Questa proposta è rivolta ad ogni persona che abbia voglia di valorizzare le proprie risorse e, in qualche modo, migliorare le condizioni socio-economiche e forse anche culturali del nostro amato paese, ma Voi, Giovani carissimi, Voi che avete energia fisica, conoscenze e intelligenza, Voi dovete essere, siete il fulcro di una leva che potrebbe cambiare il destino di San Basile che, come altre piccole realtà locali, sono ingurgitate dal vortice di un sistema economico inesorabile.&nbsp;</div><div>A Voi giovani spetta il compito di aprire un nuovo capitolo di questa storia, una azione intelligente che sicuramente traccerà una strada verso una umana deglobalizzazione.</div><div>&nbsp;</div><div>06 - Conclusioni</div><div>Chi propone la formazione di una cooperativa per la commercializzazione dell'olio di oliva e di altri prodotti, ha coscienza degli ostacoli che il percorso riserva. Sono sostanzialmente difficoltà indotte dall'assenza di competenze imprenditoriali, dalle difficoltà organizzative, dalla scarsa conoscenza del valore dei prodotti che la nostra generosa terra offre e ultimo, solo per non allungare l'elenco, da una forma di incertezza che scoraggia ogni tipo di iniziativa. Tutto questo è però superabile.</div><div>Occorre l'interesse a dare il giusto valore a ciò che si possiede, poco o molto non importa. Occorre la volontà di trovare nuove possibilità di lavoro, particolarmente necessario in questa attuale situazione occupazionale e il desiderio di dare alla nostra comunità una possibilità di un destino migliore.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-05 21:05:41 UTC</pubDate>
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