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      <title> by Alessandro Reca</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-10-27 10:29:01 UTC</pubDate>
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         <title>Vizzini-Reca \ La monarchia a Roma: i successori di Romolo.</title>
         <author>alessandroreca</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote style="margin: 0 0 0 40px; border: none; padding: 0px;"><blockquote style="margin: 0 0 0 40px; border: none; padding: 0px;"><blockquote style="margin: 0 0 0 40px; border: none; padding: 0px;"><p>Dopo Numa Pompilio veniva eletto re (è eletto re); egli non condusse nessuna guerra, giovò alle comunità non meno di Romolo. Infatti costituì le leggi e i costumi dei Romani (ai Romani), descrisse l'anno nei dieci mesi e collocò infiniti templi sacri per i Romani. A causa di una malattia morì nel quarantatresimo anno di potere. A questo successe Tullio Ostilio. Questo ripropose le guerre, vinse gli Albani, superò attraverso la guerra i Veienti e i Fidenati, ampliò la città, con l'aggiunta del monte Caelio. Sebbene avesse regnato per trentadue anni, colpito da un fulmine bruciò insieme alla sua casa. Dopo questo Anco Marcio, dalla figlia nipote di Numa, prese il potere. Lottò contro i Latini, aggiunse il monte Aventino e Gianicolo alla città, sopra il mare di sedici miliari dalla città Roma. Morì a causa di una malattia nel ventiquattresimo anno di potere. In seguito Tarquinio Prisco ricevette l'impero. Questo duplicò il numero dei senatori, edificò il circo di Roma, istituì i giochi romani che persistono alla nostra memoria. Vinse anche i Sabini e unì non pochi campi al territorio della città di Roma. Entrò primo e trionfante nella città. Fece muri e fogne, incominciò il Campidoglio. Al trentottesimo anno del potere fu ucciso attraverso (a causa) i figli di Anci. Dopo questo prese il potere Servio Tullio generato da una nobile donne tuttavia prigioniera e serva. Questo sottomesse anche i Sabini, aggiunse alla città i tre monti, il Quirinale, il Viminale, l'Esquilino, costruì (condusse) un muro attorno ai fossati. Primo ordinò il censimento di tutti. Fu ucciso con un delitto con un delitto al suo genero Tarquinio il Superbo, del figlio Tarquinio Prisco. Taquinio il Superbo, settimo e ultimo re di Roma, vinse i Volsci in Campania, sottomesse i Gabii nella città e sottomesse il ponte Sublicio, quando fece la pace e edificò il tempio di Giove nel Campidoglio.  Dopo assalita Ardea, la civiltà posta nel diciottesimo millenario dalla città Roma, perse il potere. Infatti il figlio avendo egli violentato la nobile pudica donna Lucrezia, moglie di Collantino, lei alla vista di tutti si uccise. A causa di questo fatto Bruto, parente di Tarquinio convocò il popolo e sottrasse il potere a Tarquinio. E il re venendo alla città Ardea, chiuse le porte, fu escluso e avendo governato per ventiquattro anni fuggì con la moglie e i suoi figli. Così Roma fu regnata per duecentoquarantatre anni in quaranta tribù.</p><p>COSTRUZIONI GRAMMATICALI PRESENTI NEL TESTO</p><p>creatus est: participio perfetto (creo,as,avi,atum,are)</p><p>is: pronome dimostrativo (is,ea,id)</p><p>huic: pronome dimostrativo</p><p>cum+congiuntivo: gerundio (composto semplice)</p><p>occisus est: participio perfetto (occido,is,occidi,occisum,ere)</p><p>sui: pronome rilessivo</p><p>gessit: pefetto (gero,is,gessi,gestum,ere)</p><p>exclusus est:  participio perfetto</p><p>morbo: ablativo semplice (complemento di causa)</p><p>stupravisset: piuccheperfetto attivo (stupro,as,avi,atum,are)</p></blockquote></blockquote></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2015-10-27 10:32:43 UTC</pubDate>
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         <title>Bruno-Pluchinotta \Romolo: la sua misteriosa sparizione.</title>
         <author>alessandroreca</author>
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         <description><![CDATA[<p><b>Il testo 1 è stato scritto da Eutropio, in sintesi, ed è contenuto in <i>Breviarium I 2.</i></b></p><p><b>ll testo 2 è stato scritto da Livio, in modo articolato e dettagliato, ed è contenuto in<i> Ab Urbe condita I 16.</i></b></p><p><b>Testo 1:</b> E non essendo comparso con un'improvvisa tempesta, nel trentasettesimo anno di regno, fu creduto essere salito dagli dei e consacrato. Poi a Roma cinque per volta al giorno i senatori comandavano e mentre regnavano questi un anno fu completato. </p><p><b>Testo 2:</b> Portate a termine queste opere immortali, <b>mentre</b> aveva un discorso nella pianura alla palude del Capro <b>affinché</b> l'esercito passasse in rassegna,&nbsp;un'improvvisa tempesta coprì con grande frastuono e tuoni con una densa nube il re tanto che sottrasse il suo cospetto (il cospetto di lui) all'assemblea; e poi Romolo non fu più nelle terre. La gioventù Romana, placata la paura, <b>dopo che</b> dal giorno talmente torbido ritornò la serena e tranqulla luce, vedendo una vacua e regale sede,<b> sebbene</b> credesse agli efficienti padri che erano stati accanto a lui che Romolo fosse stato portato via dalla tempesta, tuttavia ottenne il triste silenzio per molto tempo. Quindi, Poi seguendo l’iniziativa di pochi (fatto inizio da pochi), salutarono Romolo, dio dell'universo nato da dio, re e genitore della città dei Romani<i>;domandano la pace con preghiere, che il re volando protegga sempre la sua patria favorevole. Alcuni silenziosi <b>DECISO</b> il re dei padri con le mani dichiararono;  diffuse infatti anche <b>QUESTE COSE</b> con un' oscura voce; ma l'ammirazione dell' uomo e il presente terrore nobilitò quell' altra versione. E con il consiglio anche la fiducia alla cosa di un uomo <b>FU AGGIUNTA</b>. Infatti Giulio Proculo, con il desiderio del re di agitare la città venne danneggiata dai padri, il testimone della grande grave cosa in assemblea venne e disse: "Romolo,o Quiriti, parente di QUESTA città, con la prima odierna luce improvvisamente venuta dal cielo si mostrò a me. <b>ESSENDO STATO PRESENTE</b> orrore e rispetto, quello disse:  "Annuncia questo ai Romani: gli dei scelgono la mia Roma capo del globo delle terre;  perciò coltivando l'arte militare,<b> AFFINCHE' NON RESISTANO </b>le ricchezze umane alle armi Romane". A quell'uomo <b>ANNUNCIATA</b> questa grande cosa la fede fu e, <b>FATTA</b> la fede dell'immortalità del re, il desiderio di Romolo presso la plebe e l'esercito <b>FU LENITO</b>.</i></p><p><i><b>Regole grammaticali:                                </b></i></p><p><i><b>Participi:                                                          Pronomi-aggettivi dimostrativi:</b></i><i><b>                      Cum+congiuntivo: </b></i></p><p><i>Discerptum: participio perfetto.                   Eius: suo (di egli)</i><i>                                                    Cum+adstitissem:  Essendo stato presente. </i></p><p><i>Additata est: participio perfetto.                  His: questi                                                               Cum+ non comparuisset: E non essendo comparso.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 </i></p><p><i>Perfusus: participio perfetto.                        Huius: di questo                                                      <i>Cum+vidisset: vedendo una vacua e regale sede.</i>       </i></p><p><i>Nuntianti: participio presente.                       Ille: quello. </i></p><p><i>Facta: participio perfetto.                                Illi: a quello. </i></p><p><i>Lenitum: participio perfetto.                           Haec: questa.</i></p><p>                                    &nbsp;                                        </p><p><b>Ablativo assoluto:</b>                                        <b>       Proposizione finale e consecutiva:</b></p><p><i>Facta fide: fatta la fede.</i><i>                                        Ut exercitum recenseret: prop finale, trad=Affinchè l'esercito passasse in rassegna.                                                                                                                                                                                                                                      Sedato pavore: placata la paura.&nbsp;</i><i>                        Ne opes humanae armis Romanis resistant: Affinchè non resistano le ricchezze umane alle armi romane                                                                                                                                                                                                                              &nbsp;</i></p><p><i>E<i><i>ditis operibus: portate a termine le opere       Tam ut abstulerit:  prop consec, trad= Tanto che sottrasse.</i></i></i></p><p><i>Initio facto: fatto inizio.</i><i style="font-size: 13px;"> </i></p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-11 09:24:35 UTC</pubDate>
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         <title>Testo 2: Romolo: la sua misteriosa sparizione.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>3) L'episodio si inquadra con un' improvvisa tempesta.</p><p>4) I senatori sostengono che il re sia scomparso avvolto da una nube. Con i verbi "operuit = coprì (3° rigo)" e "abstulerit = che sottrasse (3° rigo)" si indica la morte di Romolo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-22 15:31:34 UTC</pubDate>
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         <title>Racconto biblico: Profeta Elia.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Secondo quanto si legge nei libri dei Re, Elia fu un grande&nbsp;profeta. Egli svolse la propria missione sotto il re&nbsp;Acab. Risuscitò il figlio della vedova di Sarepta che lo ospitava durante una carestia; ultimo fedele al Dio di&nbsp;Abramo, sfidò e vinse i profeti del dio&nbsp;Baal&nbsp;sul monte Carmelo: qui, dopo che essi furono svenuti, dimostrò la potenza di Dio accendendo, con la preghiera, una pira di legna verde e bagnata. Dopodiché, presso il torrente Kison, scannò tutti i 450 sacerdoti di Baal. Fuggì sul&nbsp;monte Oreb, presso il quale gli porgeva cibo un&nbsp;angelo, e dove parlò con Dio. Chiamò Eliseo&nbsp;a seguirlo ed a essere il suo successore. Infine venne rapito in cielo con «un carro di fuoco e cavalli di fuoco».Egli dunque non avrebbe conosciuto la morte così come già il patriarca Enoch, ed entrambi sono stati interpretati come figure simboliche di un'antica&nbsp;divinità solare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-22 15:58:25 UTC</pubDate>
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         <title>Risposte della monarchia di Roma e dei successori do Romolo.</title>
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         <description><![CDATA[<p>2) Numa Pompilio: anno composto da 20 mesi, templi sacri.</p><p>Tullio Ostilio: vinse gli Albanesi,superò i Veienti e i Fidenati, ampliò la città.</p><p>Anco Marzio: fortificazione del Gianicolo e dell'Aventino, fondò Roma.</p><p>Tarquinio Prisco: duplica il numero dei senatori, fonda il circo di Roma, istituisce i Giochi Romani. </p><p>3) Si, mi pare possibile perché i sette re sono durati complessivamente 250 anni. Ogni re durò in media 40 anni ed infatti la durata media della vita a aquel tempo era di 40 anni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-22 16:35:02 UTC</pubDate>
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         <title>Testo 2/Romolo: la sua misteriosa sparizione.</title>
         <author>auri_bruno</author>
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         <description><![CDATA[<p>5. Giulio Proculo diffonde un'altra diceria. Afferma di aver visto Romolo e che egli gli annunciò la grandezza che possiede Roma. Il verbo che viene utilizzato è "veniens"</p><p>6. Questo discorso attribuisce grande fedeltà per Romolo da parte dei Romai.</p><br>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-22 17:29:27 UTC</pubDate>
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