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      <title>Le tracce di Federico II ad Andria by Chiara GIOIA</title>
      <link>https://padlet.com/chiaragioia/beaaiprfjl25wlry</link>
      <description>Ogni gruppo svolga la ricerca su una delle tre testimonianze di Federico II nella città di Andria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-22 14:53:56 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-06-04 07:50:25 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CASTEL DEL MONTE</title>
         <author>chiaragioia</author>
         <link>https://padlet.com/chiaragioia/beaaiprfjl25wlry/wish/2194575090</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Castello, risalente al <strong>XIII secolo</strong>, fu commissionato da <strong>Federico II di Svevia</strong>, sovrano del Sacro Romano Impero.<br>All’epoca della sua costruzione sorgeva poco lontano dall’asse che collegava i due importanti insediamenti di Andria e del Garagnone, presso Gravina. Proprio la sua posizione ha reso il Castello un elemento essenziale nel sistema di comunicazione all’interno della rete voluta da Federico II.<br>A lungo si è discusso sulla sua <strong>destinazione d’uso</strong>: il termine <em>castrum</em>, infatti, rimanda a una <strong>funzione difensiva</strong>, ma la presenza di alcune strutture “accessorie” e la ricercatezza del repertorio scultoreo hanno fatto ipotizzare anche una <strong>realtà residenziale e di rappresentanza</strong>.<br>il Castello è noto per la sua <strong>forma ottagonale</strong>. Su ognuno degli spigoli si innestano <strong>otto torri in pietra calcarea</strong> locale.<br>l cortile, anch’esso di forma ottagonale, è caratterizzato, come tutto l’edificio, dal <strong>contrasto cromatico</strong> ottenuto grazie all’uso di breccia corallina, pietra calcarea e marmi. Un tempo erano presenti anche ricchi arredi scultorei, dei quali ad oggi restano solo una lastra raffigurante il Corteo dei cavalieri e un frammento di figura antropomorfa.<br>Nelle <strong>sedici sale di forma trapezoidale</strong>, otto per ciascun piano, sono caratteristiche le <strong>chiavi di volta delle crociere</strong>, ognuna decorata da elementi antropomorfi, zoomorfi e fitomorfi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 15:13:16 UTC</pubDate>
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         <title>PORTA DI SANT&#39;ANDREA</title>
         <author>chiaragioia</author>
         <link>https://padlet.com/chiaragioia/beaaiprfjl25wlry/wish/2194591706</link>
         <description><![CDATA[<div>La Porta Sant’Andrea è un monumento storico di Andria. Il suo nome nasce dalla leggenda che vuole l’apostolo Andrea uscito da quella porta per diffondere la conoscenza del Vangelo.<br>Essa rasenta il quartiere Grotte ed è l’unica porta, rispetto alle quattro della città, oggi rimasta ancora intatta. La porta simboleggia il fascino che Andria suscitava in Federico II di Svevia, infatti&nbsp; presenta sulla facciata tardo rinascimentale un’epigrafe con la seguente iscrizione:</div><div><strong><em>IMPERATOR FEDERICUS AD ANDRIANOS<br>ANDRIA FIDELIS NOSTRIS AFFIXA MEDULLIS<br></em></strong><em>Trad. Andria fedele legata alle nostre midolla, ossia fino in fondo al cuore.</em></div><div>Al di sotto di questa epigrafe è posta la data 1230 che fa riferimento all’anno in cui, secondo la tradizione, Federico II di ritorno dalla crociata comprese che solo Andria gli era rimasta fedele, al contrario delle altre città che caddero in rivolta.</div><div>La fedeltà di Andria venne confermata dall’incontro tra l’imperatore e i rappresentanti delle famiglie nobili cittadine, durante il quale Federico avrebbe citato la frase oggi collocata sulla porta.</div><div>La porta che presentava inizialmente una piccola fornice, fu ingrandita e rinnovata nel 1593 in relazione all’immagine sacra della Madonna dei Miracoli e nel 1770&nbsp; la struttura fu arricchita con delle aggiunte barocche, oggi visibili sulla sommità.</div><div>Nella parte sottostante dell’arco si trova una pittura ad olio nella quale è rappresentato il Cristo in procinto di ascendere al cielo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 15:37:36 UTC</pubDate>
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         <title>LE TOMBE SVEVE NELLA CRIPTA DELLA CATTEDRALE</title>
         <author>chiaragioia</author>
         <link>https://padlet.com/chiaragioia/beaaiprfjl25wlry/wish/2194599572</link>
         <description><![CDATA[<div><br>all'ingresso della cripta, vi sono le tombe sveve di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jolanda_di_Brienne">Jolanda di Brienne</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Isabella_d%27Inghilterra">Isabella d'Inghilterra</a>, mogli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Svevia">Federico II di Svevia</a>. In passato usata come <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ossario_(cappella)&amp;action=edit&amp;redlink=1">ossario</a> e totalmente riempita di scheletri e terriccio, fu quasi dimenticata fino ai primi del Novecento quando fu ripulita e riaperta al culto. In questo luogo nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/44">44</a> d.C. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietro">san Pietro</a> nel suo viaggio verso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> celebrò una messa evangelizzando la comunità allora pagana. San Pietro, secondo la tradizione, prima di celebrare la messa di conversione dei cittadini, infranse una statua di argilla di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paganesimo">divinità pagana</a> adorata dagli andriesi.</div><div>Tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/537">537</a> e l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a>, nella cripta fu sepolto in un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sarcofago">sarcofago</a> di pietra con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baldacchino">baldacchino</a> sostenuto da colonne, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Riccardo_di_Andria">San Riccardo</a>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.andriarte.it/Cattedrale/documenti/TombeSveve-Haseloff.html" />
         <pubDate>2022-05-22 15:48:33 UTC</pubDate>
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