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      <title>3A LC_ARCHITETTURA GOTICA by VALERIA COCOZZA</title>
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      <description>Cliccando sul + posto in basso a destra inserisci un post cercando sulla mappa il luogo a te assegnato. Realizza con canva o powerpoint un&#39;immagine jpg come quella proposta per il Duomo di Larino, in cui identifichi e nomini le parti della facciata e fornisci i primi dati informativi sulla chiesa (Datazione, Tipologia della facciata, Tipologia della pianta). Nel post descrivi la chiesa a te assegnata seguendo il seguente schema: ORIGINI E DATI STORICI; DESCRIZIONE ESTERNA, illustrando la collocazione dell&#39;edificio nel contesto urbano e descrivendo le parti che compongono la facciata; DESCRIZIONE INTERNA, indicando la presenza di apparati decorativi di epoca romanica. Ricorda di inserire il nome di chi ha compilato il post.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-10 09:22:28 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Maria del Fiore, Piazza del Duomo, Firenze, FI</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINI E DATI STORICI<br></strong>La costruzione del Duomo di Firenze risale alla fine del XIII secolo secondo il progetto di Arnolfo di Cambio, amante dello stile gotico. A livello strutturale venne terminata solo nel 1436 a causa di diverse interruzioni. Alla fine del ‘500 il Granduca Francesco I de Medici aveva deciso di smantellare le decorazioni della facciata del Duomo che erano rimaste incompiute. Si creò un grande dibattito intorno a quest opera che si protrasse fino al ‘600, quando il granduca Cosimo III fece realizzare un grande dipinto murale raffigurante un finto fronte architettonico. Dopo quasi 220 anni la questione della facciata tornò a suscitare interesse. Nel 1842 fu creata l’Associazione per la Facciata del Duomo che si preoccupó di raccogliere i finanziamenti per la nuova facciata. I dibattiti sulla nuova facciata subirono delle interruzioni a causa dei moti risorgimentali e ripresero nel 1859 con la rinascita dell’associazione con il nuovo nome di “Deputazione promotrice”. L’anno successivo il re Vittorio Emanuele II di Savoia pose la prima pietra con una cerimonia che però fu solo un gesto simbolico. Nel 1861 con l’unitá d’Italia fu indetto un nuovo concorso per la facciata. Vinse Emilio De Fabris con la sua facciata neogotica ispirata alle cattedrali di Siena e Orvieto che però provocò non pochi dibattiti per via delle tre cuspidi che erano viste in quel periodo come le meno italiane. Allora si aprí un referendum cittadino per decidere la facciata. I lavori furono terminati nel 1887 da Luigi de Moro.<br><strong>CARATTERISTICHE ESTERNE<br></strong>La facciata é in stile neogotico. Le decorazioni riprendono quelle della sua vecchia facciata e del campanile di Giotto adiacente. I colori inoltre sono un chiaro riferimento alla bandiera italiana per sottolineare il senso patriottico. Nelle nicchie dei contrafforti si trovano le statue di alcuni vescovi di Firenze come Sant’Antonio Pierozzi. Nel timpano della cuspide centrale é rappresentata la “gloria di Maria”. Al centro del timpano invece c’è un tondo con il Padre Eterno.&nbsp; Le tra grandi porte bronzee sono decorate con scene di vita della Madonna. Le lunette a mosaico sopra le porte raffigurano da sinistra a destra la Caritá fra i fondatori delle istituzioni filantropiche fiorentina, Cristo in trono con Maria e San Giovanni Battista e Artigiani,mercanti eumanisti fiorentini rendono omaggio alla Vergine. Il coronamento é a doppio spiovente ed é costituito da un ballatoio con balaustra traforata.<br><strong>CARATTERISTICHE INTERNE<br></strong>La pianta del Duomo è a croce latina. É stata costruita sul modello della basilica ma non ha le tradizionali absidi assiali, infatti le navate si innestano in una rotonda triconca, andando a formare sulla pianta un trifoglio. Ci sono tre navate, quella centrale piú ampia di quelle laterali, che sono divise dai pilastri si cui si poggiano le volte. Le dimensioni sono enormi: 153m di lunghezza per 38m di larghezza e un’altezza nelle navate di 45m e un’altezza in corrispondenza della cupola che raggiunge i 90m. Lungo tutto il perimetro della chiesa corre un ballatoio interno. Inoltre il complesso di vetrate é il piú ricco di Italia, infatti il Duomo vanta ben 44 vetrate.<strong><br><br><br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-18 10:17:47 UTC</pubDate>
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         <title>Cattedrale di Reims, Place du Cardinal Luçon, Reims, Francia</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINE E DATI STORICI<br></strong>La Cattedrale di Notre-Dame a Reims è il principale luogo di culto cattolico della città e sede vescovile dell'Arcidiocesi di Reims. La sua prima costruzione risale al IV secolo d.C. su sollecitazione del Vescovo di Reims San Nicasio, martirizzato nel 407, sui resti di una chiesa protocristiana. San Nicasio la consacrò nel 401. Nel 496 il Vescovo di Reims San Remigio battezzò Clodoveo che divenne il primo Re cattolico dei Franchi. Nell'852 fu restaurata e ristrutturata, e in seguito fu consacrata dal Vescovo Hincmar. Dopo la completa distruzione a causa di un incendio del 1210, l'anno seguente, il 6 maggio del 1211, l'Arcivescovo Aubry de Humbert avviò i lavori per la costruzione dell'attuale cattedrale gotica. Gran parte della costruzione fu portata a termine nel 1275, ma fu completata, poi, nel 1475 con l'ultimazione dell'edificazione delle torri. La costruzione fu condotta da quattro architetti che si succedettero: Jean d'Orbais, Jean Le Ioup, Gaucher di Reims e Bernard di Soissons. Qui sono stati incoronati differenti sovrani: Luigi IX il Pio nel 1226, Carlo VII nel 1429 e Carlo X nel 1825. Gli antichi arredi della Cattedrale furono distrutti durante la Rivoluzione Francese quando la stessa Cattedrale fu trasformata in un tempio dedicato alla Dea Ragione e, in seguito, l'Assemblea degli Stati generali del 1875 deliberò un finanziamento per la riparazione della facciata e delle balaustre. Durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1914 importanti elementi strutturali e decorativi della Cattedrale furono distrutti dall'artiglieria tedesca e i lavori di ristrutturazione e restaurazione terminarono con una cerimonia il 14 luglio del 1938 grazie alle sovvenzioni della famiglia Rockefeller. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, nel 1962 proprio nella Cattedrale di Notre-Dame a Reims avvenne l'incontro tra il Presidente francese Charles de Gaulle e il Cancelliere tedesco Konrad Adenauer che ristabilì i rapporti tra Francia e Germania.<br><br><strong>DESCRIZIONE ESTERNA<br></strong>Ciò che maggiormente si può notare della parte esterna della Cattedrale sono le torri campanarie a guglie sulla facciata. Si possono osservare all'ingresso tre portali strombati che non presentano, secondo i canoni gotici, la lunetta decorata, ma presentano quello principale dedicato alla Vergine Maria un rosone e gli altri due laterali delle finestre. Sugli stessi portali sono collocate statue di piccole e grandi proporzioni e non mancano, inoltre, le alte finestre a bifora a sesto acuto al cui centro, compreso sempre in un arco a sesto acuto, è presente un rosone. Le finestre, i portali e altri elementi architettonici e decorativi sono caratterizzati dalla presenza di ghimberghe. Nella parte superiore della stessa facciata è situata la "Galleria dei Re" al cui centro è posto Clodoveo, primo Re cattolico dei Franchi, nel momento in cui riceve il Sacramento del battesimo e sui laterali i suoi successori e ciò testimonia la congiunzione di funzione religiosa e politica della Cattedrale dato che fino al 1825 all'interno di essa furono consacrati i Re di Francia. Anche la facciate esterne dei transetti sono ben decorate: quello a nord con le statue dei principali Vescovi di Reims, una rappresentazione del Giudizio Universale e una figura di Gesù detta "Le Beau Dieu"; quello a sud con un rosone raffigurante i Profeti e gli Apostoli. <br><br><strong>DESCRIZIONE INTERNA<br></strong>Oltre alle informazioni riguardanti il transetto, il coro e l'abside definite prima, parlando dell'interno della Cattedrale si può dire che le sue dimensioni sono 138,75 m di lunghezza, 30 m di larghezza e 38 m di altezza al suo centro. La sequenza dei grandi archi a sesto acuto è sovrastata da un basso triforio, che va in sostituzione al matroneo, e al di sopra di esso si presenta il cleristorio costituito da enormi bifore con un rosone collocato nella parte superiore al centro di ogni coppia di finestre. All'interno, inoltre, sono collocati preziosi arazzi. La serie più importante è quella presentata da Robert de Lenoncourt, arcivescovo durante il regno di Francesco I, che rappresenta la vita della Vergine Maria. Sono presenti differenti opere, come quella di Marc Chagall, e vari dipinti, come quelli di Tintoretto, Nicolas Poussin e di altri artisti. Il tesoro della cattedrale contiene la Sainte Ampoule, cioè la Santa Ampolla che è l'erede dell'antica ampolla che conteneva l'olio crismale con cui venivano unti i re di Francia che fu rotta durante la Rivoluzione francese e di cui un frammento è contenuto nell'odierna ampolla.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-18 10:19:47 UTC</pubDate>
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         <title>Siena, SI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Danilo Susi<br></em><strong>CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA</strong>, Siena<br><strong>ORIGINI E DATI STORICI</strong><br>Il Duomo di Siena è dedicato a Santa Maria Assunta ed è un capolavoro dell’architettura gotica italiana. È stato costruito tra il 1215 e il 1263 sul sito di un edificio precedente. La pianta del Duomo di Siena è a croce latina con transetto, cupola e campanile. La lanterna sulla cupola fu aggiunta da Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo. <br><strong>DESCRIZIONE ESTERNA</strong><br>La facciata del Duomo di Siena è stata costruita in due fasi. La parte inferiore in marmo policromo risale al 1284. Fu costruita in stile gotico toscano da Giovanni Pisano, che ci lavorò fino al 1296.<br>Sia l’esterno che l’interno sono in marmo bianco e marmo verde/nero a strisce alternate, con l’aggiunta di marmo rosso nella facciata. Il bianco e il nero sono i colori simbolici della città, e rimandano ai cavalli bianchi e neri dei leggendari fondatori di Siena: Senio e Aschio, figli di Remo. <br><strong>DESCRIZIONE INTERNA</strong><br>L’interno si presenta molto ricco e colorato, con fasce di colore orizzontali sui pilastri. Le fonti di luce maggiori sono la maestosa cupola centrale e la grande finestra circolare posta sopra il portone centrale</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-21 09:06:49 UTC</pubDate>
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         <title>S. Petronio, Piazza Galvani, Bologna, BO</title>
         <author>luigipalmieri</author>
         <link>https://padlet.com/valeriacocozza1/bcjw420tlfnfmazx/wish/2601816007</link>
         <description><![CDATA[<div>La basilica di san Petronio è la chiesa più grande e importante di Bologna. Si trova in piazza Maggiore e anche essendo incompleta è una delle basiliche più grandi d'Europa. la chiesa risale al 1386,1390 ed è dedicata al patrono della città, San Petronio. La borghesia e il governo del popolo e delle arti cercarono di rilanciare il culto del santo, per iniziare il progetto della basilica. per raggiungere la forza politica di Firenze e Milano, anche a Bologna, serviva un monumento principale. La facciata è incompiuta. Sono presenti due parti, quella superiore con materiale laterizio e quella inferiore ornata in marmo. Dal rivestimento superiore si vengono a formare tre portali. Quello centrale è più rilevante e decorato. Fu costruito e ideato da Jacopo della Quercia. lateralmente troviamo altri due portali, quello di destra e quello di sinistra. Questi ultimi creati da Ercole  Seccadenari. Lateralmente troviamo i piloni trilobati che si sviluppano attorno a un nucleo quadrangolare. Ci furono numerosi tentativi per finire l'opera ma i fondi non erano abbastanza per continuare con la lavorazione. All'interno delle fiancate si vedono le cappelle dell'interno. Le campane sono suonate manualmente dalle associazioni cittadine per seguire la tradizione bolognese. Entrando dentro la basilica di San Petronio notiamo subito che sono presenti sei mezze campate a pianta rettangolare e sei campate a pianta quadrata di 19 metri. Le cappelle sono presenti nelle navate laterali e presentano numerose opere d'arte.  Sono presenti giochi cromatici e la basilica è molto spaziosa dato i pilastri portanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 14:30:16 UTC</pubDate>
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         <title>Santa Croce, Firenze, FI</title>
         <author>sebastianericdumitruradulescu</author>
         <link>https://padlet.com/valeriacocozza1/bcjw420tlfnfmazx/wish/2602169846</link>
         <description><![CDATA[<div>Storia.<br><br>La Basilica di Santa Croce di Firenze è un importante luogo di culto cattolico e un notevole esempio di architettura gotica italiana. Fu fondata nel XIII secolo dai francescani e la sua costruzione durò diversi secoli.&nbsp;</div><div><br></div><div>La basilica è nota per essere la chiesa principale dell'Ordine francescano in Italia e per essere il luogo di sepoltura di molte personalità illustri della cultura italiana, come Michelangelo, Galileo Galilei e Niccolò Machiavelli.&nbsp;</div><div><br></div><div>Durante la Seconda Guerra Mondiale, la basilica subì danni significativi a causa dei bombardamenti alleati. Tuttavia, fu restaurata e oggi rappresenta una delle maggiori attrazioni turistiche della città di Firenze.<br><br>Aspetto esterno.<br>L'aspetto esterno della Basilica di Santa Croce a Firenze presenta una facciata gotica molto sobria e simmetrica, realizzata in marmo bianco e verde. La facciata è divisa in tre parti da due lesene che si estendono dalla base fino al timpano.&nbsp;<br><br>Al centro della facciata si trova il grande rosone circolare, che è circondato da quattro medaglioni raffiguranti santi francescani. Sopra il rosone si erge la statua di San Francesco d'Assisi, mentre ai lati si trovano due nicchie che ospitano le statue di San Giovanni Battista e di San Giovanni Evangelista.<br>Sopra il timpano si trova una serie di guglie e pinnacoli, che conferiscono alla facciata un aspetto slanciato e verticale. La facciata è inoltre decorata da alcuni bassorilievi di scuola fiorentina, che raffigurano scene della vita di San Francesco.<br><br>Aspetto interno.<br>L'interno della Basilica di Santa Croce di Firenze è a croce latina, con una navata centrale e due navate laterali. Le pareti sono decorate con affreschi e dipinti di artisti fiorentini del XIV e XV secolo.<br><br>L'altare maggiore è sormontato da un baldacchino in marmo intarsiato, opera di Bernardo Rossellino. Sopra l'altare si trova il Crocifisso di Cimabue, una delle opere più importanti della basilica.&nbsp;<br><br>Nelle navate laterali si trovano numerose cappelle, alcune delle quali ospitano opere d'arte di straordinario valore, tra cui la Cappella Bardi, decorata con affreschi di Giotto, e la Cappella dei Pazzi, dove si trova una Crocifissione di Perugino.<br><br>La basilica è famosa per essere il luogo di sepoltura di molte personalità illustri, come Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli e Gioacchino Rossini. Le tombe sono collocate sia nelle cappelle che lungo le pareti delle navate laterali.</div><div><br>Croce di Cimabue.<br>La Croce di Cimabue è un'opera d'arte importante che si trova sopra l'altare maggiore della Basilica di Santa Croce a Firenze. Questa croce, realizzata intorno al 1270, è considerata uno dei capolavori dell'arte medievale italiana e rappresenta un importante esempio di pittura su tavola.<br><br>La croce è alta circa tre metri e mezzo ed è composta da due tavole di legno che sono state unite insieme. La tavola inferiore raffigura la Madonna con il bambino, mentre quella superiore rappresenta la crocifissione di Gesù.&nbsp;<br><br>La croce è stata dipinta con colori vivaci e intensi, che conferiscono all'opera un grande impatto visivo. Inoltre, i personaggi sono rappresentati con una grande eleganza e raffinatezza, che testimoniano l'abilità e la maestria di Cimabue.<br>La Croce di Cimabue è considerata un'opera d'arte di grande importanza per la storia dell'arte italiana e rappresenta uno dei tesori della Basilica di Santa Croce a Firenze.<br><br>Capella Peruzzi.<br>La Cappella dei Peruzzi è una delle numerose cappelle che si trovano all'interno della Basilica di Santa Croce a Firenze. Questa cappella è stata commissionata dalla famiglia Peruzzi, una delle famiglie più importanti di Firenze nel XIV secolo, e fu decorata con affreschi intorno al 1320.<br><br>Gli affreschi rappresentano scene della vita di San Giovanni Battista e sono stati realizzati da Giotto e dai suoi allievi. In particolare, la scena più famosa è quella della decapitazione di San Giovanni, che occupa l'intera parete destra della cappella.&nbsp;<br><br>La scena è dipinta con grande realismo e drammaticità e rappresenta uno dei capolavori dell'arte di Giotto. La figura di San Giovanni, che è rappresentato come un uomo robusto e muscoloso, è posta in primo piano, mentre sullo sfondo si intravedono le figure dei suoi carnefici e dei personaggi presenti alla scena.<br>Gli affreschi della Cappella dei Peruzzi sono considerati tra i più importanti del ciclo giottesco di Santa Croce e rappresentano uno dei tesori artistici della basilica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-23 19:28:36 UTC</pubDate>
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         <title>Abbazia di Fossanova, Via San Tommaso d&#39;Aquino, Priverno, LT</title>
         <author>antoninomagagnato8</author>
         <link>https://padlet.com/valeriacocozza1/bcjw420tlfnfmazx/wish/2606380662</link>
         <description><![CDATA[<div>ORIGINI E DATI STORICI</div><div>L'abbazia di Fossanova di Priverno, in provincia di Latina, è considerata uno dei più puri esempi di architettura cistercense in Italia. La costruzione fu avviata nel 1163 proprio dai monaci cistercensi e l'abbazia fu consacrata ufficialmente nel 1208. In principio in questo luogo, che offriva parecchio spazio per l'ideale dell' ‘<em>ora et labora’</em>, sorgeva un monastero benedettino.</div><div>CARATTERISTICHE ESTERNE</div><div>L'edificio fa parte di un grande complesso che comprende: chiostro, sala capitolare, dormitori dei monaci, refettorio e dormitori dei conversi. Tutto ciò costruito intorno a un magnifico chiostro quadrangolare. Inoltre, poco lontani dagli edifici sopracitati, troviamo il cimitero dei monaci, la foresteria e l’infermeria. La facciata della chiesa è tripartita e questo ci permette di capire, anche solo guardandola dall’esterno, che è divisa in tre navate. Il portale è decorato e fortemente strombato. E’ poi costituito da un arco a sesto acuto. Sopra al portale si trova un grande rosone. Il timpano, invece, è decorato da un oculus ottagonale. All’ incrocio della navata centrale con il transetto si trova il tiburio che, a due piani ed a pianta ottagonale, funge anche da torre campanaria.</div><div>CARATTERISTICHE INTERNE</div><div>La pianta dell’abbazia è a croce latina e la sua lunghezza è tre volte la larghezza. L’interno è diviso in tre navate: quella centrale è più alta e grande rispetto a quelle laterali. Quest’ultime presentano archi a doppia ghiera e grandi pilastri, i quali si trovano anche nella navata centrale a sostegno di arcate a sesto acuto. Il transetto è dotato di cappelle rettangolari, mentre il presbiterio è a due campate e chiuso da un’abside sempre rettangolare. L’interno, come l'esterno d'altronde, è privo di ogni tipo di decorazione.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-26 16:47:06 UTC</pubDate>
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         <title>Cattedrale di Canterbury, The Precincts, Canterbury, Regno Unito</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/valeriacocozza1/bcjw420tlfnfmazx/wish/2607953066</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINI E DATI STORICI&nbsp;</strong></div><div>La Cattedrale di Canterbury, il cui nome completo è Cattedrale primaziale metropolitana di Nostro Signore Gesù Cristo, rappresenta uno dei più famosi esempi dell’architettura gotica inglese. Tutelata dal 1988 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.</div><div>Le sue origini risalgono al 597 a.C. ed è legata alla figura del <strong>monaco Agostino</strong>, inviato in Inghilterra, da <strong>Papa Gregorio Magno </strong>con un gruppo di missionari, per convertire gli anglosassoni al cristianesimo. Quando Agostino riuscì a convertire sia il re che la popolazione, decise di far costruire una chiesa cristiana, appoggiato dal Papa, la sua proposta prese vita.&nbsp;</div><div>L’ampio successo riscosso dalla cattedrale è però dovuto all’assassinio di <strong>Thomas Becker</strong> nel 1170 per mano di quattro cavalieri di <strong>Enrico II</strong>. Poco dopo questo episodio, si diffusero, in Inghilterra e Europa, notizie di guarigioni miracolose a nome del martire e perciò l’importanza della cattedrale aumentò attirando visitatori da tutta Europa. Anche <strong>Geoffrey Chaucer</strong>, padre della letteratura inglese, narrò nella sua opera “I racconti di Canterbury” il viaggio di alcuni Pellegrini diretti al santuario di Thomas Becket. &nbsp;</div><div>La riforma religiosa di <strong>Enrico VIII </strong>ridusse l’importanza di Canterbury, provocando la distruzione di immagini sacre, vetrate e sepolcri tra i quali proprio quello di Thomas Becket che fino a quel momento era stato uno dei più grandi luoghi di pellegrinaggio del paese.&nbsp;</div><div>La cattedrale ha avuto, però, diverse fasi di costruzione:&nbsp;</div><div><strong>PRIMA FASE</strong>, quando alla fine del VII secolo venne costruita per volere del monaco Agostino.</div><div><strong>SECONDA FASE</strong>, questa è la fase delle ricostruzioni, infatti la cattedrale venne ricostruita due volte, in stile romanico, sia dopo l’aggressione dei vichinghi danesi (1011-1013) che dopo la conquista normanna (1066).</div><div><strong>TERZA FASE</strong>, quando successivamente a un incendio nel 1174 che danneggiò gravemente la Cattedrale (tranne la cripta che sopravvisse al fuoco), furono avviati i lavori di ricostruzione nel 1175 dall’architetto francese <strong>Guglielmo di Sens</strong>, deciso a riedificare l’edificio in stile gotico, molto diffuso in Francia. Guglielmo prese ispirazione dalla Cattedrale di Sens, uno dei più importanti edifici gotici della Francia: nella struttura di Canterbury infatti ci sono tratti peculiari alla cattedrale francese. Questo realizzò il coro, l’abside e, infine, i contrafforti esterni. Ma alla sua morte tragica (cadde da un’impalcatura), i lavori furono portati avanti dall’architetto inglese William the Englishman che edificò la cappella della Corona e della Trinità (appositamente per custodire le reliquie di Thomas Becker che era stato originariamente sepolto nella cripta), dopo la distruzione del sepolcro per volere di Enrico VIII questo spazio venne lasciato vuoto, e oggi una grossa candela bianca brucia al centro della cappella.</div><div>I lavori di edificazione furono completati nel 1184.</div><div><strong>QUARTA FASE </strong>(di perfezionamento), fu costruita la navata centrale, il transetto sud e il chiostro in gotico inglese (1391-1414), ciò grazie all’impegno del priore della Cattedrale di Canterbury. La Torre campanaria centrale (Bell Harry Tower), in stile gotico inglese, fu demolita e ricostruita (1494-1505) dall’architetto inglese John Wastell. La torre e il portico gotico d’ingresso della facciata principale, furono realizzati da Thomas Mapilton (1413-1434) e Richard Beke (1455 -1459).&nbsp;</div><div><strong>QUINTA FASE</strong>, quando la cattedrale venne distrutta dai Puritani durante la guerra civile inglese del 1640 e furono necessari molti anni per restaurare l’intera struttura architettonica, i lavori terminarono nel 1704.</div><div><strong>SESTA FASE</strong>, durante la seconda guerra mondiale nonostante la città di Canterbury sia uscita pesantemente danneggiata dalle azioni belliche, per la Cattedrale non ci furono danni significativi tranne che per la biblioteca che, distrutta dai borbardamenti, venne ricostruita. <br><br><strong>DESCRIZIONE ESTERNA&nbsp;</strong></div><div>L’odierna Cattedrale di Canterbury in stile gotico (presenta anche elementi romanici) sorge sull’antica chiesa fatta erigere da Sant’Agostino, all’interno delle mura medievali della <strong>città di Canterbury</strong>, cittadina del Regno Unito nella contea del Kent, a sud-est di Londra. Ed è collocata a pochi passi dal fiume che attraversa la città (Great Stour) e circondata da uno splendido paesaggio rurale.&nbsp;</div><div>L'esterno della Cattedrale è in parte costruito con pietra di Caen che emana una luce giallo-crema (questa è una pietra calcare estratta in Francia) ed impressiona per le sue dimensioni e la presenza di meticolosi dettagli.&nbsp;</div><div>La facciata principale dell'edificio, quella nord, ha enormi dimensioni in larghezza tali da non lasciar comprendere la divisione interna, si presenta chiusa tra due alte e robuste torri gemelle di 40 metri di altezza in stile gotico che incastrano una grande vetrata di vetri colorati trecenteschi, queste torri sono scandite da 4 robusti contrafforti che ne accentuano lo slancio verticale ed inglobano due vetrate di dimensioni minori rispetto a quella centrale. Al centro della facciata si trova il portale d’ingresso ad arco a sesto acuto (Christ church Gate).</div><div>La struttura esterna della Cattedrale risulta essere poco unitaria perché sembra essere costituita da ambienti distinti l'uno dall'altro, diversi anche nello stile. Al centro il complesso è dominato dalla presenza della torre risalente al XV secolo chiamata Bell Harry Tower.<br><br><strong>DESCRIZIONE INTERNA</strong></div><div>L'interno della Cattedrale si sviluppa da una pianta a tre navate a doppia croce e doppio transetto. La lunghezza complessiva è di 168 metri. La sua struttura è molto articolata, possiamo infatti dividerla in più parti:&nbsp;</div><ul><li><strong>Navata principale</strong>, di dimensioni maggiori rispetto a quelle laterali, che misura 56 metri di lunghezza, 22 metri di larghezza e 24 metri di altezza. Lungo le pareti è caratterizzata dalla presenza di 16 grandi vetrate che la illuminano, mentre sul lato ovest (ingresso principale) si trova una grande finestra sulla quale sono raffigurate scene del Vecchio Testamento. La sua struttura architettonica, in stile gotico perpendicolare, ne esalta l’altezza. Infatti, questa zona è particolare proprio per le sue dimensioni, oltre che per l’illuminazione resa possibile dal grande numero di vetrate presenti nella cattedrale che rappresentano la collezione più importante e ricca della Gran Bretagna. Queste vetrate sono giunte fino a noi intatte grazie all’opera di conservazione eseguita durante la seconda guerra mondiale (le vetrate vennero smontate per evitare che fossero danneggiate dai borbardamenti e portate in un luogo più sicuro). &nbsp;</li><li><strong>Primo transetto</strong>, si trova al termine della navata, questo è il luogo dove si trova l’altare per le celebrazioni eucaristiche. Prima di oltrepassare il transetto, si trova uno schermo in pietra scolpito (con 6 statue reali), che permette di dividere la navata dal coro. &nbsp;</li><li><strong>Coro gotico</strong>, ha una larghezza di 47 metri, lunghezza 55 metri metri e altezza 22 metri, è coperto da bellissime volte a crociera, archi dell’arcata a sesto acuto e colonne in marmo purbeck.</li><li><strong>Secondo transetto</strong>, più grande rispetto al primo, nella sua metà si trova l’area presbiteriale dove è collocato l’altare maggiore, e alle sue spalle la cattedra di Sant’Agostino (trono in marmo destinato alla consacrazione degli arcivescovi).</li><li><strong>Cappella della Trinità</strong>, in passato santuario di Thomas Becker fino alla sua distruzione per decisione di Enrico VIII. Questa cappella è caratterizzata da un deambulatorio, con otto vetrate: una che raffigura il martirio di Thomas Becker, le altre sette invece raffigurano persone che hanno ricevuto miracoli dal martire. Sempre all’interno di questo deambulatore ci sono tombe di arcivescovi e re.</li><li><strong>Cappella della Corona</strong>, collocata alla fine del coro orientale, si chiama così perché custodiva la reliquia della testa di Thomas Becket è contraddistinta da cinque vetrate risalenti al XIII secolo che rappresentano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.&nbsp;</li><li><strong>Chiostro gotico</strong>, posizionato parallelamente alla facciata nord della navata principale, è magnifico sia per le sue volte a raggiera che per le decorazioni.&nbsp;</li><li><strong>Cripta medievale</strong> (trinità), zona più antica, si trova invece all'estremità orientale della Cattedrale e mostra ancora elementi romanici, come affreschi e colonne.</li><li><strong>Altra cripta</strong> (coro), collocata nella zona occidentale, presenta due transetti uno in stile gotico e uno in stile romanico.&nbsp;</li></ul><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 14:37:25 UTC</pubDate>
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         <title>Notre Dame, Parigi, Francia</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINE E DATI STORICI</strong></div><div>La Cattedrale di Notre Dame a Parigi (Nostra Signora), è uno dei monumenti più emblematici della capitale francese e della Francia. Si trova nella parte orientale dell’ Île de la Cité, che si trova sulla Senna, nel cuore della capitale francese, ed è un luogo di culto cattolico, dedicato alla Vergine Maria, sede dell'Arcidiocesi di Parigi. Notre Dame rappresenta una della costruzioni gotiche più famose al mondo ed è una delle mete turistiche più gettonate dagli Europei.&nbsp;</div><div>Notre Dame è stata costruita sulle rovine di due chiese precedenti (la prima dedicata a Santo Stefano e la seconda alla Vergine Maria),a loro volta precedute da un tempio pagano dedicato a Giove, voluti da Giulio Cesare a seguito della vittoria contro Vercingetorige. La cattedrale fu iniziata da Maurice de Sully, divenuto nel 1160 vescovo di Parigi, che concepì l'idea di convertire in un unico edificio, su scala più ampia, le rovine delle due basiliche. Il progetto non si limitava solo alla costruzione di una nuova chiesa, ma si estendeva anche sull'area circostante: infatti, prevedeva l'apertura di una grande piazza di fronte alla cattedrale raggiungibile da una nuova strada più larga per agevolare l'accesso dei fedeli, nonché la ricostruzione del palazzo vescovile.</div><div>La prima pietra fu posta da papa Alessandro III nel 1163. La costruzione della cattedrale fu condotta in due fasi: entro il 1250 venne completato l'edificio, mentre fino alla metà del XIV secolo si ebbe una serie di interventi alla struttura sia interna, sia esterna, fino a raggiungere l'aspetto desiderato. L'edificazione dell'edificio venne finanziata dalla Chiesa e dalla corona di Francia; lavorarono al cantiere molti cittadini. Si ricorda che l'altare maggiore fu consacrato nel 1189; il coro, la facciata occidentale e la navata furono completati nel 1250 e nei successivi 100 anni furono aggiunti portici, cappelle e altri abbellimenti. Durante la Rivoluzione Francese la chiesa venne devastata e molti degli oggetti in metallo preziosi vennero fusi per ordine del Comune di Parigi.&nbsp;</div><div>Il 15 aprile 2019 l'edificio ha subito ingenti danni a causa di un incendio: due terzi del tetto sono stati distrutti, la guglia centrale è caduta e i rosoni sono stati danneggiati. È patrimonio dell’Unesco dal 1991.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>DESCRIZIONE ESTERNA</strong></div><div>La facciata principale è rivolta verso ovest e, osservandola ci si accorge che è leggermente inclinata a sinistra, a causa di un cedimento delle fondamenta. Il prospetto della cattedrale è suddiviso in quattro ordini orizzontali: i portali, galleria dei re, rosone e torri. I tre portali con strombatura di Notre Dame sono: il portale della vergine, il portale del giudizio universale e il portale di Sant’Anna. Essi sono ogivali e strombati e le porte sono divise in due fornici da un trumeau. I portali sono alternati a contrafforti quadrangolari, ciascuno dei quali decorato da una nicchia con all'interno una scultura, risalente ai restauri ottocenteschi; le statue nelle nicchie raffigurano, da sinistra, <em>Santo Stefano</em>, l'<em>Allegoria della Chiesa</em> (con in mano la croce e il calice), l'<em>Allegoria della Sinagoga</em> (con gli occhi bendati da un serpente) e <em>San Dionigi. </em>Il portale della Vergine si trova a sinistra della facciata (1210). Subì parecchi danni durante la rivoluzioni francese , per cui è stata praticamente ricostruita nell’Ottocento. La lunetta è divisa in fasce, nella fascia superiore è presente una rappresentazione della “Dormizione della Vergine”, la teoria teologica secondo cui la morte di Maria non fu che un profondo sonno prima dell’assunzione in cielo; nella fascia inferiore è presente la raffigurazione dell’Arca dell’Alleanza. Vi è una rappresentazione dell’incoronazione della Vergine e una statua della Madonna con Gesù bambino. Sotto la strombatura sono presenti 8 statue, 4 per lato, raffiguranti l’imperatore Costantino, San Dionigi, San Silvestro papa, Santa Genoveffa, Santo Stefano e San Giovanni Battista. L’archivolto è decorato con figure di santi. Il portale del giudizio universale è il portale centrale, realizzato tra il 1210 e 1240. A ridosso del trumeau è presente la statua rappresentante Cristo. Nella parte inferiore della strombatura sono presenti 12 statue, 6 per lato, raffiguranti i dodici apostoli. L’archivolto è decorato dalle Schiere Celesti, la fascia inferiore di destra presenta la raffigurazione dell’inferno e due cavalieri dell’Apocalisse. Nella lunetta, le decorazioni hanno come tema il giudizio finale. Nella fascia inferiore è raffigurata la resurrezione dei morti, nella seconda fascia sono raffigurati l’arcangelo Michele e Satana che con una bilancia pesano le anime, e nella fascia superiore Cristo giudica le anime. Il portale di Sant’Anna è il portale che si trova a destra nella facciata ed è il più antico di Notre-Dame. Anche questo portale fu danneggiato durante la rivoluzione francese e in seguito ricostruito. La lunetta tratta di Maria e dei suoi genitori. Anche questo è articolato su tre piani. Nell’ordine inferiore è raffigurato il matrimonio tra Gioacchino e Anna, in quello mediano l’Annunciazione di Maria e la nascita di Gesù, e nell’ordine superiore è raffigurata la maestà. Alla base della strombatura sono raffigurati il Profeta Elia e altri sette santi. Il trumeau presenta una statua rappresentante San Marcelle che schiaccia il drago. Al di sopra dei tre portali si estende la galleria dei Re, un loggiato formato da ventotto archi trilobati all’interno di ciascuno di essi si trova una statua raffigurante uno dei re di Giuda. Sebbene questi siano stati 20, il loro numero venne aumentato per farlo coincidere con quello dei re di Francia fino a Filippo il Bello. Si riconosce Re Davide, il quattordicesimo da sinistra. Al di sopra della galleria dei re, in corrispondenza del portale maggiore, si apre il rosone che da luce alla navata centrale. Ha un diametro di 9,7 m. Dall’esterno si vedono tre statue, al centro una maestà, la Madonna con in braccio Gesù bambino. Infine si elevano due torri campanarie a pianta quadrangolare, leggermente asimmetriche. Sono caratterizzate dalle celle campanarie con due monofore ogivali.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>DESCRIZIONE INTERNA&nbsp;</strong></div><div>L’interno della cattedrale è diviso in cinque navate. Quelle laterali, sono conteggiate dalle vetrate che occupano una superficie di ben quattrocento metri, dove viene rappresentata la Gerusalemme celeste con blu e rosso come colori predominanti. Le navate sono divise tra loro da pilastri di forme differenti. Si ricorda che i cinque pilastri più vicini al transetto sono quelli più antichi, hanno forma cilindrica e capitello in stile corinzio. La navata maggiore, alta 32 metri e larga 12, si articola in cinque campate, ciascuna coperta da una volta a crociera a sei vele; le navate laterali, invece, hanno otto campate coperte con volta a crociera a quattro vele. Sotto ognuna delle due torri si trova un'unica campata quadrata con volta a crociera a otto vele. Nella prima campata della navata esterna di sinistra, vi è una statua raffigurante la <em>Madonna col Bambino</em>. A ridosso del pilastro di destra della crociera, nella navata centrale, si trovava la <em>statua equestre di Filippo il Bello</em>; la scultura, distrutta durante la Rivoluzione francese, era stata offerta dal re dopo la vittoria ottenuta presso nel 1304 contro le truppe delle Fiandre. I lampadari risalgono al XIX secolo e sono in bronzo dorato. L’aria magica che caratterizza Notre-Dame è dovuta proprio alle vetrate colorate. Le vetrate attuali, per lo più realizzate a partire dal 1964, occupano complessivamente una superficie di oltre 400 metri quadrati. Molte delle finestre risalgono alla costruzione originale del XIII secolo. Tra le vetrate, che potevano essere monofore, bifore e rosoni, devono essere evidenziati i tre rosoni più celebri, considerati tra i più grandi capolavori dell'arte cristiana. Il rosone anteriore occidentale (creato nel 1255) rappresenta la storia della Vergine Maria in 80 spettacolari scene dell'Antico Testamento. Il rosone del transetto sud (creato nel 1260) raffigura Gesù Cristo circondato da apostoli, martiri e vergini sagge, nonché la storia di San Matteo. Con un diametro di oltre 12 metri, il rosone sud include 84 riquadri di scene squisitamente dettagliate e splendidamente renderizzate. Sul lato sud del coro si trovano le finestre neogotiche del chiostro. Creata nel XIX secolo, questa splendida serie di 18 finestre illustra la leggenda di Santa Genoveffa, patrona di Parigi. Lungo le navate laterali esterne, si aprono varie cappelle, ricavate intorno al 1225 nello spazio tra i contrafforti:nell'area del piedicroce esse sono complessivamente quattordici, sette per lato, a pianta quadrangolare, coperte con volta a crociera a quattro vele e illuminate ciascuna da una bifora o quadrifora. Tra il 1630 e il 1707, quasi ogni anno, la corporazione degli orafi parigini donò alla cattedrale il 1º maggio, come omaggio alla Madonna, un dipinto con scene tratte dagli Atti degli Apostoli; tali pitture, chiamate <em>Mays</em>, erano in totale settantasei e trovavano collocazione nelle cappelle laterali; attualmente rimangono nella cattedrale solo tredici dipinti. A sinistra abbiamo la cappella dedicata a San Lorenzo, segue la cappella dedicata a San Carlo Borromeo<em>. </em>La terza cappella di sinistra è dedicata a Santa Genoveffa, abbiamo poi la cappella dedicata a San Vincenzo de Paoli. La quinta cappella di sinistra è dedicata a Santa Maria Egiziaca e a San Giuliano, la sesta è dedicata a Santa Caterina D’Alessandria e l’ultima a Santa Clotide. Sulla parete opposta, vi è la cappella dedica al patrono degli orefici Sant’Eligio di Noyon, poi abbiamo la cappella dedicata a San Francesco Saverio. Poi la cappella dedicata a San Giuseppe. Segue la cappella di San Pietro apostolo, la sesta cappella che si apre sulla navata laterale di destra è quella dedicata a Sant’Anna, madre di Maria. La settima e ultima cappella di destra è dedicata al Sacro Cuore di Gesù.&nbsp; Il coro e l’abside seguono lo schema della navata, vennero più volte ristrutturate a seguito degli incendi. Nell'abside si trova ancora il presbiterio settecentesco, con pavimento in marmo policromo raffigurante lo stemma del re di Francia. Sotto l'arcata centrale dell’ abside , vi è il gruppo scultoreo della <em>Pietà</em>, realizzato tra il 1714 e il 1715. La scultura è in marmo di Carrara e poggia su un basamento decorato da un bassorilivo dorato raffigurante <em>Gesù deposto dalla Croce e portato nel sepolcro. </em>Nel gruppo marmoreo della pietà, Maria appare addolorata per la morte del figlio, il cui corpo lei tiene sulle ginocchia; di fianco a lei si trovano due angeli, l'uno sostiene la mano sinistra di Gesù, l'altro porta la Corona di spine. Nella Sagrestia si trova il museo del tesoro, un reliquiario contenente, secondo le fonti e le leggende, la corona di spine di Gesù.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 20:00:29 UTC</pubDate>
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         <title>Basilica di Sant&#39;Antonio di Padova, Piazza del Santo, Padova, PD</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINI E DATI STORICI</strong> La Basilica di Sant'Antonio di Padova è una delle principali attrazioni turistiche di Padova, in Italia. Situata nel centro della città, è un importante luogo di culto per i cattolici e un'importante meta di pellegrinaggio.E’ stata costruita in onore di Sant’Antonio di Padova,nonché patrono della città,detto anche “Il Santo”. Antonio di Padova,noto anche come Antonio da Lisbona era un presbitero religioso portoghese,nacque intorno alla fine del 1100,Dopo aver ricevuto un'educazione ecclesiastica, entrò nell'Ordine Francescano e prese il nome di Antonio. Si trasferì in Portogallo, dove continuò i suoi studi e si dedicò alla vita religiosa.Antonio desiderava predicare il Vangelo tra i musulmani in Marocco, ma a causa di una malattia fu costretto a tornare in Europa. Successivamente fu inviato a predicare in Italia, dove divenne famoso per la sua eloquenza e il suo zelo nella conversione dei peccatori.Trascorse molti anni a Padova, in Italia, dove si guadagnò la fama di predicatore appassionato e si diceva che compisse numerosi miracoli. La sua fama si diffuse rapidamente in tutta Europa e divenne noto come il "Santo dei miracoli".San’Antonio ad oggi è noto come patrono dei poveri,dei marittimi,degli oppressi,spesso viene invocato per aiutare a trovare oggetti perduti e per ottenere il favore del matrimonio.Il Santo viene celebrato ogni 13 giugno dell’anno.La costruzione della basilica iniziò poco dopo la morte di Sant'Antonio nel 1232,laddove secondo una tradizione tardo medievale sorgeva in età romana un tempio a Giunone.Inizialmente, il luogo di sepoltura di Sant'Antonio era una cappella di dimensioni più ridotte. Tuttavia, con il passare del tempo e con l'aumentare del numero di pellegrini, si decise di costruire una basilica più grande per ospitare i fedeli che provenivano da ogni parte del mondo per venerarlo.La costruzione si protrasse per diversi secoli, con varie fasi di ampliamento e aggiunta di elementi architettonici. La struttura attuale risale principalmente al periodo compreso tra il XIII e il XIV secolo, ma sono state apportate modifiche e restauri successivi nel corso dei secoli.La sua struttura architettonica combina elementi gotici, rinascimentali e barocchi, testimoniando la sua storia secolare e l'evoluzione degli stili artistici nel corso del tempo.</div><div><br><br></div><div><strong>DESCRIZIONE ESTERNA</strong></div><div>La Basilica di Sant'Antonio di Padova si trova nel centro storico della città di Padova, nella regione del Veneto, in Italia. L'edificio è situato in Piazza del Santo, una delle piazze principali della città, ed è circondato da un'atmosfera di spiritualità e devozione.La facciata è alta 28 metri ed è larga 37 metri. La Basilica presenta una struttura costruita con una fusione di stili e presenta. cinque arcate Fu subito oggetto di attenzione, anche da parte del comune stesso di Padova, che chiamò i migliori artisti per affrescarla,come Giotto e Mantegna.Essa si sviluppa su tre ordini sovrapposti e presenta una combinazione di stili architettonici che riflettono l'evoluzione storica dell'edificio.La facciata a campana della Basilica presenta elementi romanici che diventano gotici nella pianta del deambulatorio con le sette cappelle, e bizantini nelle otto cupole rivestite in piombo. la basilica è composta da due campanili&nbsp; sottili e slanciati, e presentano elementi dello stile moresco. L’interno della Basilica è a tre navate, a croce latina. Da dietro la tribuna partono nove cappelle radiali, ricche di capolavori. La basilica si sviluppa su tre ordini sovrapposti e presenta una combinazione di stili architettonici che riflettono l'evoluzione storica dell'edificio.</div><div>Il primo ordine della facciata è caratterizzato da un porticato aperto, sostenuto da una serie di archi gotici sormontati da guglie. Questo porticato crea un effetto tridimensionale e invita i visitatori ad avvicinarsi all'ingresso principale della basilica.</div><div>Sopra il porticato, si trova il secondo ordine della facciata, caratterizzato da una serie di finestre ad arco. Queste finestre sono incorniciate da decorazioni scultoree che raffigurano figure sacre e motivi ornamentali. Al centro del secondo ordine si trova un grande rosone circolare, decorato con vetrate colorate che lasciano penetrare la luce all'interno della basilica.</div><div>Il terzo ordine della facciata presenta un portico superiore con archi ogivali e piccole guglie sulla sommità. Questo elemento conferisce un aspetto slanciato e verticale alla facciata, aggiungendo una nota di eleganza e grandiosità.<br>Dal punto di vista architettonico, la basilica è un perfetto esempio di stile gotico italiano. Il portale principale della basilica è sorprendente,è decorato con sculture che raffigurano figure sacre. Queste sculture sono realizzate con grande maestria e mostrano una straordinaria attenzione ai dettagli.</div><div>Un'altra caratteristica distintiva della basilica è il campanile. Alto circa 78 metri, è uno dei campanili più alti d'Europa e offre una vista panoramica sulla città di Padova. La sua struttura è slanciata e sottile, con decorazioni gotiche che si estendono lungo le pareti.</div><div><br></div><div>DESCRIZIONE INTERNA</div><div>All'interno della basilica, i visitatori possono ammirare una serie di elementi decorativi che arricchiscono gli spazi e creano un'atmosfera di devozione e spiritualità.<br>Il presbiterio, l'area sacra riservata al clero, è uno dei luoghi più suggestivi della basilica. Qui si trova l'altare maggiore, un'opera d'arte di marmo bianco che risale al XVIII secolo. L'altare è decorato con sculture raffiguranti scene della vita di Sant'Antonio e dei suoi miracoli.<br>Le pareti del presbiterio sono adornate da affreschi che narrano la storia del santo e di altri episodi della vita cristiana,che sono stati progettati dal noto pittore Giotto di Bondone.Questi affreschi risalgono al XIV secolo e sono esempi preziosi dell'arte medievale. Essi sono caratterizzati da colori vivaci e dettagliati che trasmettono una profonda spiritualità.<br>Nel transetto, la parte della basilica che forma una croce, si trovano cappelle laterali che contengono preziosi apparati decorativi di epoca romanica. Ad esempio, la Cappella di San Felice da Cantalice è decorata con un'antica icona della Madonna con Bambino, risalente al XIII secolo. Questa icona è uno dei tesori più preziosi della basilica e richiama l'attenzione dei visitatori per la sua bellezza e il suo valore storico.<br>Le navate laterali della basilica presentano una serie di cappelle decorate con affreschi e opere d'arte di varie epoche. Alcune cappelle contengono statue di santi e reliquie preziose, mentre altre sono arricchite da dipinti che raffigurano scene religiose.<br>L'interno della basilica è caratterizzato anche da numerosi altari laterali, ciascuno dedicato a un santo o a un episodio della vita di Cristo. Questi altari sono decorati con sculture, dipinti e reliquie sacre, offrendo ai fedeli dei punti di riferimento per la preghiera e la venerazione.<br>Inoltre, la Basilica di Sant'Antonio di Padova ospita la Cappella del Santo, situata a destra del presbiterio. Questa cappella è uno dei luoghi più importanti e venerati della basilica, poiché contiene le spoglie di Sant'Antonio. L'altare della cappella è arricchito da un baldacchino di marmo intarsiato, mentre le pareti sono decorate con mosaici e affreschi che narrano la vita del santo.<br>Complessivamente, l'interno della Basilica di Sant'Antonio di Padova offre una ricchezza di apparati decorativi di epoca romanica che rappresentano l'arte e la spiritualità dell'epoca. Questi elementi contribuiscono a creare un'atmosfera di sacralità e devozione.</div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 05:46:50 UTC</pubDate>
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         <title>Abbazia di Saint-Denis, Rue de la Légion d&#39;Honneur, Saint-Denis, Francia</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>ORIGINI E DATI STORICI:</strong> San Dionigi fu il patrono di Francia, ma anche vescovo secondo la leggenda. Nel luogo della sua sepoltura originariamente venne sorretto un santuario, finché il re dei Franchi Dolberto I costruì l'abbazia di Saint- Denis.<br>E' considerata la prima cattedrale in stile gotico.<br>Fu iniziata dall'abate Suger.<br><strong>DESCRIZIONE ESTERNA:</strong> Nella parte esteriore troviamo archi rampanti e contrafforti che sorreggono le masse architettoniche del piedicroce e del coro.<br>Il tetto è rivestito da lastre di rame, in cui domina anche una cresta traforata.<br>Attorno all'edificio si aprono 3 facciate: la facciata principale,&nbsp; romanico-gotica e la facciata del transetto.<br>Troviamo tre portali, in quello di sinistra, all'interno del timpano è raffigurato il martirio dei santi Dionigi; Il portale centrale ospita il giudizio universale, nel primo archivolto interno con scene del paradiso e dell'inferno. Gli altri archivolti rappresentano i 24 vecchi dell'apocalisse; nel portale di destra è riportata l'ultima comunione, in cui san Dionigi e i suoi compagni ricevono per l'ultima volta la comunione direttamente dalle mani di Cristo, prima del loro martirio.<br><strong>DESCRIZIONE INTERNA:</strong> La pianta è a croce latina con transetto e coro a doppio deambulatorio, su cui si trovano sette cappelle disposte a raggera.<br>Ci sono grandi vetrate che riempiono di luce tutto l'ambiente.<br>Le tombe dei reali sono disposte nel transetto, nel dembulatorio e nella cripta.<br>Diverse di queste durante la rivoluzione francese furono profanate. Per volere di Suger furono utilizzati grandi quantità di oro per costruire oggetti preziosi che ornavano l'abbazia.<br>Secondo l'Abate l'utilizzo dell'oro non era fine a se stesso ma era un mezzo per identificare Dio, in quanto è luce e splendore.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 21:07:41 UTC</pubDate>
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         <title>Duomo di Milano, Piazza del Duomo, Milano, MI</title>
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         <description><![CDATA[<div>origini e dati storici&nbsp;</div><div>Iniziato nel XIV secolo e terminato solo nel corso del 900, il Duomo di Milano sembra avere una storia eterna.&nbsp;</div><div>Voluto da Gian Galeazzo Visconti, all’epoca signora di Milano, a seguito del crollo del campanile di una chiesa già presente. La famiglia Visconti possedeva delle cave di marmo bianche, che vennero affidate alla ditta costruttrice dell’imponente cattedrale, ovvero alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano; già dall’inizio si era deciso che sarebbe stato ricoperto di marmo bianco.&nbsp;</div><div>Possiamo definire il Duomo una cattedrale europea. La ditta infatti cercò di radunare a Milano ingegneri, architetti e artisti da tutta Europa.&nbsp;</div><div>Anche tramite il romanzo dei Promessi Sposi siamo a conoscenza dell’importanza simbolica che questa cattedrale ha per Milano e per il resto d’Italia.&nbsp;</div><div>Fu Napoleone a dare un ulteriore impulso per la realizzazione della facciata.&nbsp;</div><div><br></div><div>Descrizione esterna</div><div>Il duomo raggiunge un’altezza massima di 108 metri, ed è largo 93 metri. Esternamente si presenta come un compromesso tra la verticalità tipica dell’arte gotica e l’orizzontalità tipicamente lombarda. L’esterno del Duomo è decorato con oltre 200 statue, che rappresentano la summa di svariati maestri scultori da tutta Europa.&nbsp;</div><div>La struttura portante è composta dai pilastri e dalle mura rinforzate con i contrafforti. Sulla facciata sono presenti sei contrafforti, che si presentano doppi ai lati e al centro. Essi hanno forma triangolare e servono a contenere la spinta laterale degli archi. In corrispondenza dei pilastri vi sono dei pinnacoli collegati da archi rampanti. La parte dell’abside, la più datata, è traforata da grandi finestroni. La facciata è complessa e ricca di storia. È divisa in 5 campiture che rispecchiano le 5 navate interne. Presenta 5 portali e le relative finestre sovrastanti. I portali sono decorati con bassorilievi. I contrafforti invece sono decorati con dei telamoni. Sono presenti inoltre tre finestroni con rosone neogotici. Il finestrone centrale è decorato con la statua Legge Nuova, statua che ha ispirato la Statua della Libertà.&nbsp;</div><div><br></div><div>Descrizione interna</div><div>L’interno è diviso in cinque navate nel piedicroce e in tre nel transetto. Il presbiterio è molto profondo è circondato da un deambulatorio dal quale si aprono due sagrestie. La navata centrale è grande il doppio delle altre, che sono anche più basse con altezza decrescente e sono traforate nel cleristorio per permettere l’ingresso della luce. Le navate sono divise da 52 pilastri polistili che sorreggono i costoloni delle volte. I capitelli sono decorati con statue nelle nicchie e nelle cuspidi. Il pavimento è geometrico e riprende probabilmente la texturizzazione medievale, andata perduta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-04 20:24:51 UTC</pubDate>
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